i giganti della montagna
una sera di luglio, in un campo di grano nella campagna irpina tra Compsa e Cairano; i Giganti della montagna di Luigi Pirandello.
le foto: http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157624462082977/show/
Fuori dalla scena urbana, al cospetto di panorami irpini di superba eppur dimenticata bellezza, quattro incontri d’arte rievocano il ritmo, oggi tradito, della dinamica uomo-terra, iniziano al denudamento dell’espressione creativa, orientano la percezione al passato della liturgia pantomimica, al Leggi il seguito di questo post »
L’elogio dei nuovi “invincibili”
Mi piace pensare nell’emozione di uno spettacolo musical-teatrale alla nostra esperienza “comunitaria” nello spirito della paesologia al “cavaliere della triste figura ” Don Chisciotte della Mancia o delle varie Irpinie in giro per il mondo urbanizzato e non. Pensando a lui e al suo fido Sancho mi chiedo se è mai possibile ,ammettendo che la finzione sia o possa fare storia, trasformare la verosimiglianza o la poesia in qualcosa di efficace e concreto che si faccia politica e storia .Perchè anche noi Leggi il seguito di questo post »
i giorni delle cetonie
… i giorni delle cetonie… un posto incantato nella “Valle bleu” – Khalytri – borgo castello . 10 – 11 agosto 2010l’estate del parco
gli irpini hanno imparato a sprecare il mese di luglio. cerchiamo di mettere a frutto almeno agosto. direi che tra il 10 e il 20 possiamo fare due uscite, una a monteverde e una ad aquilonia. parleremo del parco dell’irpinia d’oriente. mi spiace per zio carmine ma a fine agosto sono altrove. spero che vadano in tanti a festeggiarlo. comunque si può fare una sessione autunnale di cairano 7x alla fine di settembre. buone vacanze paesologiche a tutti! armin
paesologia
il giro continua….
franco arminio – Che cos’è un paese – Esercizi di “paesologia”
Introduce
Franco Bonanini, Presidente Parco nazionale Cinque Terre
martedì 27 luglio - ore 21.00 – Castello di Riomaggiore
Il sud, i giovani e le vittime silenziose
di Stefano Ventura / Il Rapporto Svimez 2010, presentato ieri, ci restituisce un quadro impietoso sul Sud di oggi. Quasi 2 milioni e mezzo di emigranti (2 milioni e 385 mila) negli ultimi 20 anni hanno abbandonato il Sud per il resto del Paese e per l’estero; il nuovo emigrante, quello col “trolley e il Pc” al posto della valigia di cartone, parte dal Sud, ha in media 31 anni, il 26% è laureato e il 50% svolge professioni alte.
Il PIL 2009 è calato del 4,5%, il reddito di una famiglia del Sud è pari al 58% del reddito medio di una famiglia del Nord. Il valore aggiunto dell’industria del Sud è calato nel 2009 del 15%, più che in paesi di nuovo ingresso nella UE a 27.
Come ho vissuto Cairano 7x…
“Come ho vissuto Cairano 7x…” –di Laura E. Ruberto
Da casa in California voglio riflettere su ciò che ha rappresentato per me la settimana di Cairano 7x.
Ho vissuto Cairano 7x da figlia nata negli Stati Uniti da padre cairanese ma anche nella mia veste di professoressa, studiosa della storia dell’e/immigrazione italiana e della cultura italo-americana. Per me è stata una settimana vissuta tra queste due identità che sono di solito scisse ma vicinissime, come due nazioni che condividono una frontiera, una frontiera permeabile, porosa, aperta alle infiltrazioni. Ma a Cairano le frontiere sono sparite completamente, le mie due identità si sono intrecciate in continuazione in maniera certe volte incomprensibile, certe volte addirittura comica, ma sempre in modo potente e ricco di possibilità. E a questo proposito non posso di certo passare oltre senza accennare all’intervento di Lidia Curti a Cairano che ha riunito queste mie due realtà in un dialogo globale e femminista, sottolineando l’aspetto etereoglossico del migrante come autore della storia.
SEGNATELO IN AGENDA : CAIRANO 7X 2011. DIARIO ITALIANO DI NNIMMO BASSEY
di Nnimmo Bassey (presidente di friends of the earth international)
Nei giorni scorsi sono stato ad Avellino, Cairano e Roma, tutti posti in Italia ovviamente. Sono stato invitato dai compagni di Amici della Terra dell’area di Avellino a partecipare a Cairano 7x, un festival che dura un settimana dove artisti, poeti, scrittori, filosofi, musicisti, contadini, muratori, viaggiatori, si incontrano, partecipano a workshop e godono della ospitalità nelle case degli abitanti di Cairano. Io sono sicuro che ognuno di voi avrebbe voluto essere lì. É effettivamente un enorme esperimento culturale basato su sette progetti per sette giorni (così era nella prima edizione ndr). Le date dell’evento quest’anno erano dal 20 al 27 giugno. Ma io ero impegnato in quei giorni e quindi ho potuto visitare Cairano solo un paio di giorni dopo la fine della manifestazione.
Mi sono perso molto? Ci potete scommettere! Ma poiché Cairano è una cosa viva, ho potuto incontrare l’atmosfera e le impronte lasciate dal festival dietro di sé Leggi il seguito di questo post »
Elisir d’amore per …..la val d’Ayas
siamo in una particolare valle della bellssima Vald’Aosta….la val d’Ayas!
Un viaggio della memoria e della nostalgia di un vecchio amico ottuagenario che aveva impegato i suoi magnifici “vent’anni” a combattere il facsismo e suoi epigoni della Repubblica di Salò. Le motivazioni politiche se pur determinanti sono divenmtate secondarie.Tutto è giocato sul ricordo e la memoria in rapporto a un territorio speciale,antico,vero.L epersone che si vogliono incontrare sono gli occhi partcolari della figlia del fornaio e la giovane tabaccaia che poi sposerà il suo amico Comandante partigiano.La memoria comincia sulla centralità autorevole del castello Verrès e di tutti Castelli della valle ……Ma più di tutto sono i luoghi ricchi di memoria e sentimento che fanno da cornice essenziale alla storia individuale e politca. Piccoli paesi….gramde vita e storia…..Un pellegrinaggio del sentimento Da Verrès….Challand Saint-Anselme…..Brusson fino ad A yas verso il Monte rosa…una valle semplice ma autentica…..mi mancano le parole perchè una esperienza vera di una terra antica e vera………
E SE RICOMINCIASSIMO DA QUI?
Guccini già lo cantava nel 1977, ma il tema è sempre attuale. Del resto è ciò che dicono in altri termini sia Franco Arminio che il comune amico Mercuzio (Mauro Orlando) attraverso la paesologia l’uno e le sostanziose esegesi etico-filosofiche l’altro.
Beh, questo testo mi affascinò moltissimo nel 1978, quando uscì: Diceva , in codice canoro – e dunque prepolitico o post-politico, e quindi squisitamente “politico”, occhio all’ apparente tautologia!- in modo cartesiano quello che confusamente era nella testa e soprattutto nel cuore di tantissimi giovani militanti di allora, schierati su diversi e a volte opposti terreni, ma tutti inconsapevolmente uniti dallo spirito libertario e liberatorio di allora.
Beh, ora che molta acqua è passata sotto i ponti, e molti vini sono andati in aceto, posso dire che quello di Guccini era di botte buona. E dunque, se si ripartisse da qui? Ma sottotraccia, senza sicumere, con “clemenza” -per dirla con Arminio- e con fraterno spirito comunitario inclusivo e non esclusivo -per sintetizzare Mercuzio. (Salvatore D’ Angelo)
LIBERA NOS DOMINE
di wannabf88 |
Un ringraziamento speciale ad Ettore Ferrini per il suo video dal quale wannabf88 ha liberamente tratto ispirazione.
associazione silenia terranuova
Al Blog della Comunità Provvisoria con PREGHIERA DI NOTIZIA E PARTECIPAZIONE / Il federalismo fiscale e, successivamente, quello politico, impongono analisi accurate delle possibilità di sviluppo del territorio. La Regione Campania, nel quadro di un’autonomia prossima, dovrebbe assicurare il progresso di aree diverse per storia, situazione socio-economica, prospettive e vocazioni.
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Un dialogo immaginifico tra pasquale innarella e mercuzio a Cairano 7x 2010..
Un dialogo immaginifico con pasquale innarella e mercuzio a Cairano 7x 2010..
Oggi si discute molto dell’interesse degli intellettuali italiani per la musica. E’ un fatto sociologico,antropologico,culturale o più drasticamente estetico o teoretico?Lasciamo stare il trito e ritrito pigro “ ritornello che la musica radicale del ventesimo e ventunesimo secolo è difficile! Oppure che è tediosa! Una piccola rassegna di opere firmate Anthony Braxton, Karlheinz Stockhausen, Fausto Romitelli, John Cage, Francesco Cusa, Mauricio Kagel, Edoardo Sanguineti-Stefano Scodanibbio può servire a smontare questi luoghi comuni.”Bisogna andare oltre e ritornare all’essenziale del discorso vede l’ ” io che si espone e comunica” al centro del nostro interesse culturale oltre che esitenziale.
“Partiamo da esperienza concreta come quella di Cairano.Io ho semplicemente spiegato ai miei allievi occasionali e provvisori che il cuore universale e musicale è nel ‘blues’ che giganteggia su tutti gli altri linguaggi musicali classsici, moderni o locali come il“pop“ il “folk” la pizzica”……prima imparare a suonare una “strumento perbene” stabilire armonia o accordo tra la mente e lo strumento e infine esprimere il proprio “io” musicale nel rapporto con il ritmo, la melodia e l’armonia…….una koinè originale ed autentica per poter vivere e frequentare la musica jazz come fatto non solo culturale ma esistenziale con “una testa che ti fuma”……curiosità.ascolto, discrezione e autenticità soprattutto questo è il senso e le attese per fare musica ….comunque….” Leggi il seguito di questo post »
Intellettuali, anno Zero
di Andrea Cortellessa
Nell’ultimo decennio si sono susseguite sempre più insistenti le campane a morto per un ruolo e una funzione che a posteriori, e sempre più chiaramente, ci appaiono connotare il tempo che ci siamo lasciati alle spalle. Quel Novecento, cioè, che si è potuto definire «il secolo degli intellettuali». Davvero l’atto fondativo del J’accuse di Emile Zola –13 gennaio 1898 – segna un discrimine profondo e decisivo: momento di fondazione sul quale consente di rinfrescare la memoria la recentissima edizione nei «Meridiani» dei Romanzi di Zola, splendidamente curata da Pierluigi Pellini. L’intellettuale di cui parliamo è già tutto qui, infatti. Essenzialmente per due motivi: l’uso sapiente dei mezzi di comunicazione di massa da parte di uno scrittore celebre, che sulla scala sovradimensionata dell’audience («L’Aurore», quella mattina, tira 300.000 copie: dieci volte più del normale) calibra attentamente i propri toni e i propri strumenti retorici; e il carattere “non specialistico” del suo intervento. Pellini ricorda che l’arcinemico di Zola, Leggi il seguito di questo post »
in estonia
DI MESTIERE FACCIO IL PAESOLOGO (PAESOLOGO FOR A LIVING) DI ANDREA D’AMBROSIO IL 16 LUGLIO AL PARNU FILM FESTIVAL ESTONIA
L’inizio è folgorante. Musica. Binari deserti di una piccola stazione nel nulla. Teli dipinti. Paesaggi magnifici, spettrali e vuoti. E figure di passaggio. Comunque il quadro, innanzitutto. L’ambiente prima e più degli uomini. Segno manifesto del Leggi il seguito di questo post »






