COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

la scossa e il porco

con 9 commenti

_ di ENZO TENORE

AQUILONIA 7 FEBBRAIO 2010 / report di un evento nato sul web

La giornata di ieri 7 febbraio ha visto la comunità di Aquilonia ospitare la manifestazione del “porco letterario” nata in seno alla comunità provvisoria, il cui animatore è Franco Arminio, da un’idea di Giovanni Ventre, un tour operator che ha deciso di trasferire la sua attività nel nostro comune, e l’assessore alla cultura, patrimonio e urbanistica Vincenzo Tenore.

 A chi è alieno all’operato della comunità provvisoria va spiegato che le attività che questo gruppo spontaneo compie sono tutte autosostenute,non attingono cioè per scelta ad alcun finanziamento pubblico. La principalmente attività è la paesologia. Una delle azioni che la comunità mette in campo da anni è il turismo della clemenza, volta alla scoperta dei territori meno noti della nostra terra.
La comunità di Aquilonia ha già ospitato nell’inverno del 2009 i paesologi orientali della comunità assieme agli occidentali dell’università di Napoli (Istituto orientale con la presenza dei prof. ri Iain Chambers e Lidia Curti), con un incontro a tema. In quella sede si è discusso delle attività da innescare per il trentennale del terremoto del 1980 che ha visto coinvolti una stimolante assese di studiosi provenienti da varie parti d’italia. In quella occasione si è proposto il progetto “La Scossa” che è portato avanti da un gruppo di architetti napoletani e casertani.

Written by comunitaprovvisoria

9 febbraio 2010 alle 8:55 pm

CHI COMANDA, LA NOTTE, LA REPUBBLICA ITALIANA?

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 di Andrea Di Consoli

Chi comanda, la notte,

la Repubblica italiana?

Le luci degli uffici sono spente,

i computer disconnessi

- solo, lampeggiano

piccoli punti colorati -,

il Palazzo del Governo è sbarrato,

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Written by soter54

9 febbraio 2010 alle 8:32 pm

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Stoccarda – Calitri

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di marco ciriello

Gli italiani di Germania macerano in attese disperate e vivono appesi ai ricordi. Hanno la febbre dei naufraghi, case umide nei paesi di origine dove immaginano di dormire da vecchi e un rimpianto per tasca. Imprudenti e avventurosi come mercenari si sono lanciati altrove pur di trovare pace ma sono mosche dimenticate in stanze lontane. Composti e sorridenti, li riconosci subito: sono tedeschi con i pacchi che avanzano in gruppo davanti alla stazione di Stoccarda. Una processione senza santo, sotto un cielo che è la tonaca sciatta di un prete di campagna. Donne, uomini, bambini: in comune gli occhi lucidi. Se li guardi dentro e bene, ti turbi per lo spavento. Si sono spinti avanti per riscrivere il passato fino a perdersi e quando c’è qualcuno che torna non vorrebbero perché sentono che gli rubi un desiderio. Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

8 febbraio 2010 alle 9:01 pm

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buona vita

con 14 commenti

di GIOVANNI VENTRE  _  Voglio con la presente ringraziare tutti quelli che hanno partecipato domenica 7 febbraio 2010 alla prima edizione del Porco letterario. E’ stata veramente una fantastica giornata, scandita dalla voglia di stare insieme e condividere valori importanti quale l’amicizia ed il rispetto, oltre ovviamente il piacere di una “tavolata” ben assortita di amici provenienti dalla Campania e dalla Puglia, abbiamo avuto il piacere di avere quale commensale anche una graziosissima hostess in procinto di raggiungere Parigi dove lavora.  La giornata era fredda, ma il vento secco di tramontana tonificava le membra e il cielo grigio non raramente veniva illuminato da un pallido sole invernale, non ha piovuto e non ha nevicato.

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Written by comunitaprovvisoria

8 febbraio 2010 alle 7:37 pm

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L’ANGELO SULLE CITTA’

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IN SALA INTENSIVA

di Giuseppe Limone

Tutti nella bocca del drago
sperando non se ne accorga la paura.
Infermieri e infermi,
medici e prostrati.
Il giorno è prigioniero della notte,
il silenzio del rumore
in questa sala macchine di persi.
Spettri di canti
sotto la coltre ipnotica dei bip.
Qualche viso di conforto spunta
vivo, come una spiga,
fiammula fatua fra le ombre e prega
in un soccorrere fatato.
Fuori la porta genitori oranti,
vittime d’amore.
Con noi due bimbi di tre mesi,
recisi vivi
in gocce di speranza,
abbarbicati alla pietà.

9.01.2010

L’ANGELO SULLE CITTA’

Il Timeo platonico è il primogenito dei Miti
aperti nel costato del Logos.

di Giuseppe Limone

L’Angelo venne dall’alto
e vide le città. Le miserie degli uomini
aggrovigliati in un gorgo
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Written by soter54

7 febbraio 2010 alle 8:49 pm

contributo per l’ALMANACCO DI PAESOLOGIA

con un commento

DI GIANNI PANZETTA

OSSERVAZIONI SULLA VIABILITA`NELLA VALLE DELL`UFITA E DINTORNI.

Se oggi si volesse andare in macchina da Zungoli a S.Sossio, che distano in linea d´aria appena 5 km, ci si dovrebbe dirigere a Villanova, proseguire verso valle fino al bivio Flumeri-Grottaminarda e da qui raggiungere Flumeri e poi S.Sossio. In totale si percorrono 28 chilometri. Se, ancora da Zungoli, si volesse raggiungere Anzano di Puglia, che dista 7 km, bisognerebbe fare un percorso altrettanto vizioso: dirigersi verso Ariano, superare il fiume Cervaro fino al raccordo con la S.P. per Difesa Grande, Monteleone e finalmente la bramata destinazione. Totale circa 30 chilometri. E gli esempi, in quest´area, potrebbero essere innumerevoli. Questa logica della viabilità corrisponde ancora a quella ideata e realizzata dai governi del Regno d´Italia nell´ultimo quarto dell´800 e portata avanti fino agli anni ‘50 del secolo scorso e che in ogni modo, insieme alla rete ferroviaria,ha contribuito alla unificazione nazionale. La viabilità Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

7 febbraio 2010 alle 9:06 am

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Cccatania.

con 3 commenti

di Luca Sessa

Cccatania è un posto bellissimo. È una città dove vivrei. Ha tutto. Luna-park. Ha curiosità, germe di nuovo, sapere, raffinatezza di secoli e millenni, trascorsi nel crogiolo ardente dell’Etna. Ha vulcano. Dentro e fuori. Ha generosità, ha gente che non si risparmia. Ha eterodossia e gran conformismo. Ha panorami e lacerazioni. Ha germe, virus. Ha poesia emopoietica del reale. Ha rughe scavate e pelle liscia morena. Ha l’antico che ci vive. Ha irrefrenabile indomabile impeto e pia innocente moderazione. Ha la lentezza e il vortice del magma, simile a quello che ho vissuto. Ha il vento, e un blu del mare sempre diverso alle diverse ore. Un riconforto. La costa lavica vi ci affonda.

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Written by comunitaprovvisoria

5 febbraio 2010 alle 7:24 pm

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Calitri – Stoccarda

con 9 commenti

  di marco ciriello

Prima che il buio e il gelo calino sul paese, alle cinque del pomeriggio, il pullman parte. E quando l’autista Vito Cestone chiude le porte e ingrana la marcia, Calitri smette di essere un paese dell’Irpinia d’oriente, in bilico su una frana, e diventa un porto che dice addio alla sue navi. Il vento batte e ribatte come onda sulla squadrata armonia delle case e sulle finestre che nascondono gli sguardi tristi di chi rimane. Le prime luci fioche, i commenti sotto al bar di chi ora si è messo in salvo dalle forzate partenze, le mani alzate a salutare, la piazza vuota: quello che rimane dietro ai cinque pullman che vanno. Dieci autisti e 250 passeggeri, sono gli italiani di Germania e Svizzera persi in contrastanti sentimenti, che controvoglia riprendono la via di fuga. Vengono da paesini lucani, dalla provincia di Foggia, Salerno, Caserta, Benevento, Frosinone e naturalmente dall’Irpinia. Vanno a Zurigo, Ginevra, Lucerna, Stoccarda e poi si perdono in giorni di fatica e stenti. Ma “non parlano difficile come fa l’Europa quando piove”, anzi, hanno digerito lo Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

5 febbraio 2010 alle 7:02 pm

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una lettera dall’abbruzzo

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Salve! Vi scrivo dall’Abruzzo, dopo essere stata insieme a Giancarlo al convegno di paesologia a Grottaminarda!! Incontro davvero interessantissimo e ricco di mille spunti, laboratorio di idee e suggerimenti contagioso!!

Anche noi viviamo in un paese, che è Civitella del Tronto (TE), un posto bellissimo di cui amiamo la vita e le magiche atmosfere!! Ma il motivo di questa email è quello di segnalarvi un progetto in fase di realizzazione, a cui spero possiate dare un pò di diffusione sul vostro blog. Riguarda la splendida iniziativa in Abruzzo degli abitanti di Pescomaggiore, un paese in provincia dell’Aquila, colpito dal recente sisma del 6 aprile 2009. Gli abitanti di questo borgo che è sito in una splendida cornice naturale e che fortunatamente a seguito del terremoto non ha avuto vittime, ma molti danni alle case e la chiesa pericolante, anziché aspettare la provvidenza e che lo Stato facesse qualcosa per loro, hanno agito Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

5 febbraio 2010 alle 5:46 pm

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Cairano 7x 2010. Incontro.

con 24 commenti

L’avventura di cairano 7x è ripartita!!!!!

GRAZIE A TUTTI

Luigi D’Angelis . Sindaco di Cairano

 Cairano7x, Festa della terra e dei paesi   edizione 2010. Incontro Venerd’ 12 febbraio ad Avellino, Largo Scoca, 2,  sede di Amici della Terra, ore 19,00.

Cairano come luogo d’intreccio, capitale dei confini. Ogni arte, ogni persona si sporge sul bordo di se stessa, si pone in bilico, in ascolto di altre arti, altre persone. La seconda edizione di Cairano7x si svolgerà in questo  solco tracciato con la prima edizione, cercando di esaltarne gli elementi più convincenti e di ridurre gli aspetti problematici. Leggi il seguito di questo post »

Written by lucabattista

5 febbraio 2010 alle 1:53 pm

Capriglia in Moldavia

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di Marco Ciriello
 
Nell’ultima settimana ho girato la Moldavia per un reportage, battendo in treno e pullman paesini perduti che solo la tv russa si preoccupa di raggiungere per non far cadere il progetto stalinista di grande paese che Putin ha a cuore, e il mio compagno di viaggio – per una coincidenza –  è stato un libro che parlava d’irpinia, uscito nel 1983 da Jaca Book “Gli occhi del lupo” di Elio Guerriero, sette racconti di una Irpinia lontana  (prima del terremoto, durante o negli anni dopo la seconda guerra mondiale) che ho ritrovato in Moldavia, e prima avevo visto solo in Bosnia. La forza di questo libro sta nel racconto dell’umanità e dei sacrifici per affrancarsi da una natura ostile e da una povertà allacciata alla vita dei protagonisti delle storie. Nel libro si parte da Capriglia irpina e si emigra in Svizzera, Germania, America, ma il legame rimane la terra e gli sforzi per trarne frutto. Leggevo di questi contadini – che lottavano contro il potere, Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

4 febbraio 2010 alle 10:34 pm

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“popolare” e “popolaresco”

con 14 commenti

 

http://www.youtube.com/watch?v=p1SCR72rLj8

Scopo di questo scritto  è tracciare le linee culturali essenziali che hanno portato alla creazione della “forma chiusa” canzone napoletana classica, o più precisamente “popolaresca” per differenziarla dalla “popolare”.In senso molto lato può chiarire  un retro pensiero che sta nelle nostre discussioni sul tema della “paesologia” e la “paesonologia”. Facendo i necessari distinguo la “paesologia” sta al “popolare” come “la paesonologia” sta al “popolaresco”.Ritorniamo alla “canzone napoletana”…..

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Written by mercuzio

4 febbraio 2010 alle 10:41 am

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Il 1° Almanacco di Paesologia

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“Credo sia la prima volta che in Irpinia si faccia un incontro in cui si discute intorno a un’idea nata e cresciuta qui. Pensare i paesi coi nostri pensieri e non con quelli degli altri, questo è il punto di partenza.”

Questo è stato l’incipit , dichiarato dal moderatore Franco Arminio,  che dettò la traccia delle diverse relazioni presentate al  1° Seminario di Paesologia e dal quale scaturì la discussione svoltasi nel restaurato Castello Aquino di Grottaminarda il 9 gennaio del 2010 .  Le relazioni, le slide, i video, le proiezioni di immagini e visioni, affrontarono diverse questioni scaturite da una analisi e da una ricerca teorica, culturale e pratica intorno alla “scienza paesologica” e che tenne incollate alle sedie, nelle due sessioni del seminario, tantissime persone; oltre 150 quelle registrate al tavolo della reception.

Tra gli obiettivi di medio termine del Seminario fu deciso di strutturare , impaginare ed editare i contenuti di quanto relazionato tanto da dare alle stampe (web innanzitutto, ma anche cartaceo) il 1° Almanacco della Paesolgia.

Amici della Terra Irpinia, garantì il lavoro di raccolta e di editazione degli interventi, con la supervisione di Mauro Orlando ed il coordinamento scientifico di Franco Arminio.

Considerato anche l’avvio della attività di programmazione e di organizzazione del prossimo Cairano 7x 2010, è necessario chiedere a tutti i relatori, di inviare il proprio intervento, il proprio testo, la propria ricerca, affinchè l’Almanacco possa essere considerato come  giusta introduzione ai laboratori ed agli incontri che caratterizzeranno la settimana cairanese del giugno 2010, e trovare proprio in quei giorni lo spazio giusto per essere distribuito, offerto, promosso. L’Almanacco è aperto, ovviamente,  anche ai contributi provenienti da persone che fisicamente non hanno potuto relazionare , ma che possono contribuire ad una maggiore definizione degli ambiti della paesologia. Leggi il seguito di questo post »

Vorrei di F.Guccini…….una canzone ‘paesologica’

con 18 commenti

 

di  mauro orlando

…..anche una  semplice canzone ,espressione di un “io” lirico che ’canta’ in musica e parole le emozioni e il senso profondo di vivere le persone amate e le cose semplici nell’incanto di un mondo di bellezza,rabbia e amore e riuscire  nel sogno a vedere migrare sole,luna e stelle ,respirare “aria di sale e maggese, “gli aromi della salvia e rosmarino”, “le strisce delle lumache nei loro gusci, capire tutti gli sguardi dietro agli scuri,…..e altro ancora ….tra  ”delfini vaganti nel verde del mare tranquillo” dell’appennino irpino  di Cairano, o tosco-emiliano di Pàvana o anche dei piccoli borghi montani del Tiibet o delle Ande……chiusi negli enigmi del silenzio e della bellezza……

Vorrei – Francesco Guccini

Vorrei conoscer l’ odore del tuo paese,

camminare di casa nel tuo giardino,

respirare nell’ aria sale e maggese,

gli aromi della tua salvia e del rosmarino.

Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero

parlando con me del tempo e dei giorni andati,

vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,

come se amici fossimo sempre stati.

Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci

e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,

le strisce delle lumache nei loro gusci,

capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

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Written by mercuzio

3 febbraio 2010 alle 10:37 am

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Da “semprevivi” di adelelmo ruggieri

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Tu guarda un albero

guardati in un albero

Guarda nel tuo sguardo

come scrive un albero

piano nello spazio

solo rami e fronde e nodi

e nidi.

Written by Arminio

2 febbraio 2010 alle 7:06 pm

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