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	<title>Commenti a: la viltà e il silenzio</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: mario biondi</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/16/la-vilta-e-il-silenzio/#comment-717</link>
		<dc:creator>mario biondi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 00:16:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ma leggetelo Arminio, fate attenzione. Non si vive di sole chiacchiere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma leggetelo Arminio, fate attenzione. Non si vive di sole chiacchiere.</p>
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		<title>Di: s.d.r.</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/16/la-vilta-e-il-silenzio/#comment-716</link>
		<dc:creator>s.d.r.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 20:38:13 +0000</pubDate>
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		<description>M’aggregherei molto volentieri, per la pizza a Carpignano intendo. 
A tavola sarei di una noia inverosimile. Non farei che parlare di munnezza. 
Eppure, quasi a spezzare la monotematicità inflazionata sulla quale si è scatenata ogni sorta di speculazione dialettica e mediatica, oggi c’è stato un gran botto. L’hanno sentite bene, tutti. 
Apro la posta. Cerco il solito messaggio. L’ennesima battuta sull’emergenza. Quella che m’invia chi riesce a scherzarci su, convinto che sdrammatizzare sia il primo passo per asciugarsi le lacrime. 
La mail c’è, anche oggi. Non c’è l’oggetto, come al solito. 
L’indice affonda sul mouse: apriamo. 
Per un attimo penso al botto, alla possibilità che abbia catturato  la sua attenzione distogliendola dal solito argomento. E’ solo un attimo. Rimetto a fuoco. Leggo…
“Tutte le tv parlano dell’ennesimo, clamorosissimissimo, Campaniashow. Dov’è la notizia, la novità? 
 Pane e munnezza, pure oggi.  Anzi, oggi più di ieri.”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>M’aggregherei molto volentieri, per la pizza a Carpignano intendo.<br />
A tavola sarei di una noia inverosimile. Non farei che parlare di munnezza.<br />
Eppure, quasi a spezzare la monotematicità inflazionata sulla quale si è scatenata ogni sorta di speculazione dialettica e mediatica, oggi c’è stato un gran botto. L’hanno sentite bene, tutti.<br />
Apro la posta. Cerco il solito messaggio. L’ennesima battuta sull’emergenza. Quella che m’invia chi riesce a scherzarci su, convinto che sdrammatizzare sia il primo passo per asciugarsi le lacrime.<br />
La mail c’è, anche oggi. Non c’è l’oggetto, come al solito.<br />
L’indice affonda sul mouse: apriamo.<br />
Per un attimo penso al botto, alla possibilità che abbia catturato  la sua attenzione distogliendola dal solito argomento. E’ solo un attimo. Rimetto a fuoco. Leggo…<br />
“Tutte le tv parlano dell’ennesimo, clamorosissimissimo, Campaniashow. Dov’è la notizia, la novità?<br />
 Pane e munnezza, pure oggi.  Anzi, oggi più di ieri.”</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: michele fumagallo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/16/la-vilta-e-il-silenzio/#comment-712</link>
		<dc:creator>michele fumagallo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 15:13:51 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, caro Franco, la viltà é il silenzio. E&#039; proprio così e ti fa onore questo &quot;perdere il tempo&quot; (ma non è vero, è sempre un tempo guadagnato!) per i paesi a cercare, a guardare con occhi sempre stupiti qualsiasi cosa (o &quot;non cosa&quot;). Tuttavia scusami se ritorno sempre a fare il grillo parlante che ricorda che un pò, purtroppo, &quot;il tempo si è fermato&quot;. E quando il tempo si &quot;ferma&quot; tutto diventa pericoloso. Le dittature sono nate nell&#039;incubazione del &quot;tempo che si ferma&quot;. Per questo dobbiamo urgentemente uscire da questa logica vecchia della scoperta tardiva delle cose.
Intervengo su alcune questioni da te ricordate:
1)Non è la prima volta che l&#039;Italia volta le spalle al Sud. E&#039; dai tempi del post terremoto che la solidarietà Nord-Sud è crollata. E&#039; crollata non solo per il corporativismo dei movimenti nordici (la Lega, del resto sviluppatasi proprio dopo il rigetto di quella grande solidarietà post-sisma), ma soprattutto per l&#039;incapacità del Sud di riconoscere i propri errori, anzi addirittura di reiterarli con protervia e persino con una volgarità che ha avuto i picchi più alti proprio nella &quot;napoletanità&quot;.
2)Gli intellettuali non parlano? Ma è da tempo che accade e forse è meglio così. Gli intellettuali non servono a niente quando non sposano la causa degli umili. L&#039;ultimo intellettuale che ha fatto rumore in Italia è stato Pasolini. E non a caso era uno che aveva sposato la causa degli umili.
3)La Costituzione è ancora in vigore, dici giustamente. Però è anche molto ammaccata. Gli attacchi alla Magna Carta vengono da molto lontano. Non solo è stata giorno per giorno demolita l&#039;origine della Costituzione (l&#039;antifascismo), ma di fatto, approfittando anche di alcune vecchiezze della Costituzione stessa (ad esempio il capitolo sulle autonomie locali, con la costituzione delle regioni) si è cercato di demolire lo stato nazionale ritornando indietro nel tempo quasi a scimmiottare situazioni &quot;pre-unitarie&quot; (c&#039;è persino, segno dei tempi, un film recente, &quot;2061 - Un anno eccezionale&quot; di Carlo Vanzina, che fa la parodia di tutto questo).
Bisogna ritornare, in termini nuovi (cioè in termini di costituzione del nuovo stato europeo) alla lotta per una nuova unità dell&#039;Italia.
4) Ognuno è chiuso nelle sue cose, dici. Sì, certo, è così. Epperò bisogna anche chiedersi il perché di tutto questo. Non a caso l&#039;egoismo (di tutto il paese, non del solo Nord, sia chiaro) si sviluppa nella nostra epoca in termini mai conosciuti prima. Si espande nell&#039;epoca del massimo benessere, quando invece doveva, secondo i profeti dello sviluppo (falso), nascere invece addirittura una &quot;nuova civiltà&quot;. Nessuno, caro Franco, vuole mettere il dito sulla piaga del malessere prodotto dal benessere. Questo è il punto decisivo che ha fatto &quot;ingolfare&quot; la storia. Dov&#039;è il bambino della favola che si alza in piedi e urla: &quot;Il re è nudo&quot;? Dove sono, anche poche persone, che si alzano in piedi e urlano la verità: &quot;Ma la ricchezza è una merda! Dov&#039;è quel falso profeta che ci ha raccontato la frottola del regno della ricchezza e della libertà?&quot;

p.s. : del resto, caro Franco, a cosa rimanda la questione rifiuti di cui ti stai occupando, se non a una grande metafora sulla ricchezza- merda?

Con affetto
Michele Fumagallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, caro Franco, la viltà é il silenzio. E&#8217; proprio così e ti fa onore questo &#8220;perdere il tempo&#8221; (ma non è vero, è sempre un tempo guadagnato!) per i paesi a cercare, a guardare con occhi sempre stupiti qualsiasi cosa (o &#8220;non cosa&#8221;). Tuttavia scusami se ritorno sempre a fare il grillo parlante che ricorda che un pò, purtroppo, &#8220;il tempo si è fermato&#8221;. E quando il tempo si &#8220;ferma&#8221; tutto diventa pericoloso. Le dittature sono nate nell&#8217;incubazione del &#8220;tempo che si ferma&#8221;. Per questo dobbiamo urgentemente uscire da questa logica vecchia della scoperta tardiva delle cose.<br />
Intervengo su alcune questioni da te ricordate:<br />
1)Non è la prima volta che l&#8217;Italia volta le spalle al Sud. E&#8217; dai tempi del post terremoto che la solidarietà Nord-Sud è crollata. E&#8217; crollata non solo per il corporativismo dei movimenti nordici (la Lega, del resto sviluppatasi proprio dopo il rigetto di quella grande solidarietà post-sisma), ma soprattutto per l&#8217;incapacità del Sud di riconoscere i propri errori, anzi addirittura di reiterarli con protervia e persino con una volgarità che ha avuto i picchi più alti proprio nella &#8220;napoletanità&#8221;.<br />
2)Gli intellettuali non parlano? Ma è da tempo che accade e forse è meglio così. Gli intellettuali non servono a niente quando non sposano la causa degli umili. L&#8217;ultimo intellettuale che ha fatto rumore in Italia è stato Pasolini. E non a caso era uno che aveva sposato la causa degli umili.<br />
3)La Costituzione è ancora in vigore, dici giustamente. Però è anche molto ammaccata. Gli attacchi alla Magna Carta vengono da molto lontano. Non solo è stata giorno per giorno demolita l&#8217;origine della Costituzione (l&#8217;antifascismo), ma di fatto, approfittando anche di alcune vecchiezze della Costituzione stessa (ad esempio il capitolo sulle autonomie locali, con la costituzione delle regioni) si è cercato di demolire lo stato nazionale ritornando indietro nel tempo quasi a scimmiottare situazioni &#8220;pre-unitarie&#8221; (c&#8217;è persino, segno dei tempi, un film recente, &#8220;2061 &#8211; Un anno eccezionale&#8221; di Carlo Vanzina, che fa la parodia di tutto questo).<br />
Bisogna ritornare, in termini nuovi (cioè in termini di costituzione del nuovo stato europeo) alla lotta per una nuova unità dell&#8217;Italia.<br />
4) Ognuno è chiuso nelle sue cose, dici. Sì, certo, è così. Epperò bisogna anche chiedersi il perché di tutto questo. Non a caso l&#8217;egoismo (di tutto il paese, non del solo Nord, sia chiaro) si sviluppa nella nostra epoca in termini mai conosciuti prima. Si espande nell&#8217;epoca del massimo benessere, quando invece doveva, secondo i profeti dello sviluppo (falso), nascere invece addirittura una &#8220;nuova civiltà&#8221;. Nessuno, caro Franco, vuole mettere il dito sulla piaga del malessere prodotto dal benessere. Questo è il punto decisivo che ha fatto &#8220;ingolfare&#8221; la storia. Dov&#8217;è il bambino della favola che si alza in piedi e urla: &#8220;Il re è nudo&#8221;? Dove sono, anche poche persone, che si alzano in piedi e urlano la verità: &#8220;Ma la ricchezza è una merda! Dov&#8217;è quel falso profeta che ci ha raccontato la frottola del regno della ricchezza e della libertà?&#8221;</p>
<p>p.s. : del resto, caro Franco, a cosa rimanda la questione rifiuti di cui ti stai occupando, se non a una grande metafora sulla ricchezza- merda?</p>
<p>Con affetto<br />
Michele Fumagallo</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/16/la-vilta-e-il-silenzio/#comment-709</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:40:53 +0000</pubDate>
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		<description>mastella si dimette per la moglie,
l&#039;assesore de luca mi chiama
per dirmi che lui gaudagna meno
dei consiglieri,
io sto davanti al computer
come una vecchia che lavora
all&#039;uncinetto.
mia madre mi guarda
mi dice che dovrei uscire 
a prendere aria
piuttosto che arrabiarmi
con questa storia dei rifiuti.
obbedisco: esco fuori
ma c&#039;è un vento viscido
e nessuno in giro.
pur di incontrare qualcuno
mi avvio all&#039;ospedale.
due parole col portiere
poi un giro in ascensore
cercando ai piani alti
altre persone.
niente. 
pure qui non c&#039;è nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mastella si dimette per la moglie,<br />
l&#8217;assesore de luca mi chiama<br />
per dirmi che lui gaudagna meno<br />
dei consiglieri,<br />
io sto davanti al computer<br />
come una vecchia che lavora<br />
all&#8217;uncinetto.<br />
mia madre mi guarda<br />
mi dice che dovrei uscire<br />
a prendere aria<br />
piuttosto che arrabiarmi<br />
con questa storia dei rifiuti.<br />
obbedisco: esco fuori<br />
ma c&#8217;è un vento viscido<br />
e nessuno in giro.<br />
pur di incontrare qualcuno<br />
mi avvio all&#8217;ospedale.<br />
due parole col portiere<br />
poi un giro in ascensore<br />
cercando ai piani alti<br />
altre persone.<br />
niente.<br />
pure qui non c&#8217;è nessuno.</p>
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