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	<title>Commenti a: difesa grande . grande difesa</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: luciano Mascia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-1032</link>
		<dc:creator>luciano Mascia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 15:07:06 +0000</pubDate>
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		<description>Partendo da Ariano sulle strade che recano a Monteleone,Zungoli,Villanova,Accadia ho trascorso in gioventù  tante felici ore sulla mia bicicletta. Il percorso preferito era Ariano,Bivio Villanova,ponte sul Cervaro,salita di Difesa Grande,bivio Monteleone,discesa verso Savignano e rientro sulla statale o,talvolta,percorso inverso.
Mi esaltava in particolare la strada sterrata che si inerpicava  dal  ponte sul Cervaro verso Difesa grande immersa,secondo le stagioni,nel verde dei campi  o nel giallo del grano  od in mezzo ale coltivazioni di mais : mi saziavo di quello spettacolo e per molti decenni sono stato accompagnato da quel ricordo   s i n o  a  q u a n d o   due anni fà ho fatto la sciocchezza di rifare quel percorso in auto e così  ho conosciuto l&#039;inferno !
Un vecchio immalinconito arianese</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Partendo da Ariano sulle strade che recano a Monteleone,Zungoli,Villanova,Accadia ho trascorso in gioventù  tante felici ore sulla mia bicicletta. Il percorso preferito era Ariano,Bivio Villanova,ponte sul Cervaro,salita di Difesa Grande,bivio Monteleone,discesa verso Savignano e rientro sulla statale o,talvolta,percorso inverso.<br />
Mi esaltava in particolare la strada sterrata che si inerpicava  dal  ponte sul Cervaro verso Difesa grande immersa,secondo le stagioni,nel verde dei campi  o nel giallo del grano  od in mezzo ale coltivazioni di mais : mi saziavo di quello spettacolo e per molti decenni sono stato accompagnato da quel ricordo   s i n o  a  q u a n d o   due anni fà ho fatto la sciocchezza di rifare quel percorso in auto e così  ho conosciuto l&#8217;inferno !<br />
Un vecchio immalinconito arianese</p>
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		<title>Di: redstar</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-965</link>
		<dc:creator>redstar</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 20:43:54 +0000</pubDate>
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		<description>Chiedo solo a tutti gli amici di Ariano e dintorni di non lasciare sola Savignano, come è già successo in passato: solo con il vostro aiuto potremmo aver una benchè minima possibilità di successo! NON PASSERANNO!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo solo a tutti gli amici di Ariano e dintorni di non lasciare sola Savignano, come è già successo in passato: solo con il vostro aiuto potremmo aver una benchè minima possibilità di successo! NON PASSERANNO!!</p>
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	<item>
		<title>Di: comunitaprovvisoria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-961</link>
		<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 19:40:59 +0000</pubDate>
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		<description>giungono segnalazioni da parte dei comitati ambientalisti di Marigliano 
SEGUE DRAMMATICO MESSAGGIO DI NUNZIA LOMBARDI.  
GUARDATE IL FIMATO DELL’ATTACCO DI MARIGLIANO: 6 FERITI, tra cui un bambino di 8 anni!!!  
28 Gennaio 2008 : A Marigliano stiamo vivendo un ennesimo disastro. Ieri sera abbiamo incontrato un collaboratore di De Gennaro,siamo stati umiliati, chiamati incivili ed ignoranti.. insomma, siamo veramente in un regime militare vi chiedo aiuto, non credo che supereremo la notte senza ruspe che allestiranno il sito temporaneo per accogliere 98 mila t di tal quale. Il sito in questione si trova all’interno dei depuratori di marigliano, ed èp sotto sequestro giudiziario per fuoriuscita di fanghi provenienti dalla depurazione sui terreni circostanti. De Gennaro ha requisito il sito. dovrà allestirlo. Il presidio è 24h su 24 sul posto. Per raggiungere il presidio prendere l’asse di supporto e seguire per Nola. Uscita Marigliano zona industriale - alenia. 
IL FIMATO DELL’ATTACCO DI MARIGLIANO: 6 FERITI, tra cui un bambino di 8 anni!!!

http://www.skylife.it/html/skylife/tg24/cronaca.html?idvideo=61707

Commento dal portale Alto Casertano-Matesino &amp; d. 
Viviamo nella guerra dei rifiuti. Lotta alla sopravvivenza fino all’ultimo. Fermiamo i mostri che ci stanno divorando la storia, la vita e la salute !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giungono segnalazioni da parte dei comitati ambientalisti di Marigliano<br />
SEGUE DRAMMATICO MESSAGGIO DI NUNZIA LOMBARDI.<br />
GUARDATE IL FIMATO DELL’ATTACCO DI MARIGLIANO: 6 FERITI, tra cui un bambino di 8 anni!!!<br />
28 Gennaio 2008 : A Marigliano stiamo vivendo un ennesimo disastro. Ieri sera abbiamo incontrato un collaboratore di De Gennaro,siamo stati umiliati, chiamati incivili ed ignoranti.. insomma, siamo veramente in un regime militare vi chiedo aiuto, non credo che supereremo la notte senza ruspe che allestiranno il sito temporaneo per accogliere 98 mila t di tal quale. Il sito in questione si trova all’interno dei depuratori di marigliano, ed èp sotto sequestro giudiziario per fuoriuscita di fanghi provenienti dalla depurazione sui terreni circostanti. De Gennaro ha requisito il sito. dovrà allestirlo. Il presidio è 24h su 24 sul posto. Per raggiungere il presidio prendere l’asse di supporto e seguire per Nola. Uscita Marigliano zona industriale &#8211; alenia.<br />
IL FIMATO DELL’ATTACCO DI MARIGLIANO: 6 FERITI, tra cui un bambino di 8 anni!!!</p>
<p><a href="http://www.skylife.it/html/skylife/tg24/cronaca.html?idvideo=61707" rel="nofollow">http://www.skylife.it/html/skylife/tg24/cronaca.html?idvideo=61707</a></p>
<p>Commento dal portale Alto Casertano-Matesino &amp; d.<br />
Viviamo nella guerra dei rifiuti. Lotta alla sopravvivenza fino all’ultimo. Fermiamo i mostri che ci stanno divorando la storia, la vita e la salute !!!</p>
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	<item>
		<title>Di: corriere irpinia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-955</link>
		<dc:creator>corriere irpinia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 15:35:33 +0000</pubDate>
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		<description>dal corriere dell&#039;irpinia . it 29.1.08
&lt;strong&gt;Ariano Irpino si ferma per un giorno In 15mila per dire “no” alla discarica&lt;/strong&gt;
 
 
ARIANO IRPINO - La sensazione è che, per la prima volta, ad Ariano, i cittadini si sentono tutt’uno con l’amministrazione comunale guidata da Mimmo Gambacorta. Perché, adesso, non è più questione di destra o di sinistra, di appartenenze politiche: bisogna rimboccarsi, tutti, le maniche e sbarrare il passo a chi vuole aprire, dopo averla ufficialmente chiusa, la discarica di Difesa Grande. 
Lo sottolinea Anselmo La Manna, del circolo Hirpus, da anni ormai sulle barricate a difendere il territorio. «L’amministrazione darà una grande mano alla protesta e questo fa sentire unita la città - afferma l’ambientalista. Chi, negli anni scorsi, non si è esposto a partire da questa mattina sicuramente lo troveremo in prima linea». Il coraggio, insomma, è venuto fuori, secondo La Manna che non le manda a dire e ripete quello che ha sottolineato nel consiglio comunale di Ariano aperto ai cittadini: «Il sacrificio lo deve fare la politica, quella regionale e provinciale. Soltanto dimettendosi e andandosene a casa, i nostri politici, daranno un segnale forte e una ventata nuova, non solo nei confronti della vicenda dell’emergenza rifiuti ma anche dell’intera Regione». 
Quello che si augura il componente dell’associazione Hirpus, dovrebbe avverarsi proprio stamane. Ariano farà sentire la forza, e la propria ritrovata unità, con lo sciopero generale programmato dall’amministrazione comunale, cittadini, associazioni ambientaliste, comitati civici. Non dovrebbe mancare nessuno all’appello, perché questa è probabilmente l’ultima occasione per dire «basta alla valle dell’Ufita presa per un immondezzaio». Un contributo notevole lo daranno anche io commercianti, pronti ad abbassare le saracinesche, le scuole, che rimarranno chiuse, così come gli uffici. 
A pochi chilometri dal presidio di Villanova del Battista, intanto, nel paese vicino di Monteleone di Puglia, c’è stato il consiglio comunale: oggi esponenti politici di Monteleone, regione Puglia, sono attesi a sfilare nel lungo serpentone che si darà appuntamento, al quartiere Martiri, alle ore 9 e 30. E da lì fino al bivio di Villanova, dove piantona da giorni il presidio. Previsto anche un servizio navetta per gli alunni degli istituti scolastici. 
Fino all’ultimo minuto continuano gli sms, le telefonate: un passaparola che dura da tempo, ormai, e che si è mostrato efficace. Sarà uno schieramento politico trasversale a tutelare questo territorio. Previste 15mila presenze. In definitiva è l’ultima carta da giocare. I dettagli della manifestazione sono stati limati nel corso di una riunione in Comune, con le associazioni, che è terminata solo in tarda serata. I più duri nella vertenza hanno addirittura ipotizzato di svolgere un consiglio comunale davanti la sede della Provincia ad Avellino e i palazzi della politica a Roma. 
«Finiamola, una buona volta, con il triangolo della morte - dice Franco Lo Conte, assessore provinciale - e le discariche della stessa Ariano, di Savignano Irpino e S.Arcangelo Trimonti a pochi chilometri di distanza». L’assessore provinciale, inoltre, lancia un’ancora di salvataggio alla sua presidente di palazzo Caracciolo, Alberta De Simone, «la quale ha sì stabilito il piano provinciale dei rifiuti, la zonizzazione, ma non accetta che il sacrificio venga distribuitosi in un’altra zona di questa provincia». Altrimenti, aggiunge ancora Lo Conte, sarebbe un vero e proprio «accanimento». «Ancora una volta esorto la De Simone a valutare meglio la situazione - aggiunge ancora l’assessore provinciale - perché altri territori facciano la loro parte». 
Mobilitato sulla questione rifiuti anche il Pd. Ieri incontro-fiume presso la sede del partito dal quale si sono autosospesi i consiglieri comunali Pasqualino Santoro e Luciano Leone. Anche ieri Quest’ultimi hanno ribadito che sono pronti a tornare al confronto con il partito a patto che il Pd si impegni ad avallare soluzioni diverse dalla riapertura di vecchie discariche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dal corriere dell&#8217;irpinia . it 29.1.08<br />
<strong>Ariano Irpino si ferma per un giorno In 15mila per dire “no” alla discarica</strong></p>
<p>ARIANO IRPINO &#8211; La sensazione è che, per la prima volta, ad Ariano, i cittadini si sentono tutt’uno con l’amministrazione comunale guidata da Mimmo Gambacorta. Perché, adesso, non è più questione di destra o di sinistra, di appartenenze politiche: bisogna rimboccarsi, tutti, le maniche e sbarrare il passo a chi vuole aprire, dopo averla ufficialmente chiusa, la discarica di Difesa Grande.<br />
Lo sottolinea Anselmo La Manna, del circolo Hirpus, da anni ormai sulle barricate a difendere il territorio. «L’amministrazione darà una grande mano alla protesta e questo fa sentire unita la città &#8211; afferma l’ambientalista. Chi, negli anni scorsi, non si è esposto a partire da questa mattina sicuramente lo troveremo in prima linea». Il coraggio, insomma, è venuto fuori, secondo La Manna che non le manda a dire e ripete quello che ha sottolineato nel consiglio comunale di Ariano aperto ai cittadini: «Il sacrificio lo deve fare la politica, quella regionale e provinciale. Soltanto dimettendosi e andandosene a casa, i nostri politici, daranno un segnale forte e una ventata nuova, non solo nei confronti della vicenda dell’emergenza rifiuti ma anche dell’intera Regione».<br />
Quello che si augura il componente dell’associazione Hirpus, dovrebbe avverarsi proprio stamane. Ariano farà sentire la forza, e la propria ritrovata unità, con lo sciopero generale programmato dall’amministrazione comunale, cittadini, associazioni ambientaliste, comitati civici. Non dovrebbe mancare nessuno all’appello, perché questa è probabilmente l’ultima occasione per dire «basta alla valle dell’Ufita presa per un immondezzaio». Un contributo notevole lo daranno anche io commercianti, pronti ad abbassare le saracinesche, le scuole, che rimarranno chiuse, così come gli uffici.<br />
A pochi chilometri dal presidio di Villanova del Battista, intanto, nel paese vicino di Monteleone di Puglia, c’è stato il consiglio comunale: oggi esponenti politici di Monteleone, regione Puglia, sono attesi a sfilare nel lungo serpentone che si darà appuntamento, al quartiere Martiri, alle ore 9 e 30. E da lì fino al bivio di Villanova, dove piantona da giorni il presidio. Previsto anche un servizio navetta per gli alunni degli istituti scolastici.<br />
Fino all’ultimo minuto continuano gli sms, le telefonate: un passaparola che dura da tempo, ormai, e che si è mostrato efficace. Sarà uno schieramento politico trasversale a tutelare questo territorio. Previste 15mila presenze. In definitiva è l’ultima carta da giocare. I dettagli della manifestazione sono stati limati nel corso di una riunione in Comune, con le associazioni, che è terminata solo in tarda serata. I più duri nella vertenza hanno addirittura ipotizzato di svolgere un consiglio comunale davanti la sede della Provincia ad Avellino e i palazzi della politica a Roma.<br />
«Finiamola, una buona volta, con il triangolo della morte &#8211; dice Franco Lo Conte, assessore provinciale &#8211; e le discariche della stessa Ariano, di Savignano Irpino e S.Arcangelo Trimonti a pochi chilometri di distanza». L’assessore provinciale, inoltre, lancia un’ancora di salvataggio alla sua presidente di palazzo Caracciolo, Alberta De Simone, «la quale ha sì stabilito il piano provinciale dei rifiuti, la zonizzazione, ma non accetta che il sacrificio venga distribuitosi in un’altra zona di questa provincia». Altrimenti, aggiunge ancora Lo Conte, sarebbe un vero e proprio «accanimento». «Ancora una volta esorto la De Simone a valutare meglio la situazione &#8211; aggiunge ancora l’assessore provinciale &#8211; perché altri territori facciano la loro parte».<br />
Mobilitato sulla questione rifiuti anche il Pd. Ieri incontro-fiume presso la sede del partito dal quale si sono autosospesi i consiglieri comunali Pasqualino Santoro e Luciano Leone. Anche ieri Quest’ultimi hanno ribadito che sono pronti a tornare al confronto con il partito a patto che il Pd si impegni ad avallare soluzioni diverse dalla riapertura di vecchie discariche.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-947</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 19:52:44 +0000</pubDate>
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		<description>... Un avviso ai naviganti: De Gennaro è lo stesso del G8, e ha dimostrato di essere spavaldo non solo nell&#039;utilizzo della forza pubblica, ma anche della comunicazione. Una delle vittime più illustre a Genova, con tutto il rispetto dovuto al ragazzo morto, è stata l&#039;informazione. Non fatevi fregare su questo punto e tenete aperti tutti i canali di comunicazione possibile, è l&#039;unica strategia che permette almeno di perdere con l&#039;onore delle armi.
 
Un abbraccio fraterno da un irpino in trasferta.
 
Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; Un avviso ai naviganti: De Gennaro è lo stesso del G8, e ha dimostrato di essere spavaldo non solo nell&#8217;utilizzo della forza pubblica, ma anche della comunicazione. Una delle vittime più illustre a Genova, con tutto il rispetto dovuto al ragazzo morto, è stata l&#8217;informazione. Non fatevi fregare su questo punto e tenete aperti tutti i canali di comunicazione possibile, è l&#8217;unica strategia che permette almeno di perdere con l&#8217;onore delle armi.</p>
<p>Un abbraccio fraterno da un irpino in trasferta.</p>
<p>Giuseppe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: beppe grillo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-944</link>
		<dc:creator>beppe grillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:21:44 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo il V-Day, tocca all’Mu-Day, che ovviamente, parlando di Napoli, per Munnezza day. È la manifestazione organizzata a Napoli dal meetup di Beppe Grillo per il 23 febbraio. Sul blog del comico genovese, nella sezione del meetup di Napoli, già procedono i preparativi per organizzare la manifestazione , con un video su youtube che ha per protagonisti un sacchetto «condannato all’incenerimento» e un pulcinella, nero per la schifezza in strada e rosso di vergogna.
FIRME PER LA DIFFERENZIATA - «Sarà una giornata di protesta dei cittadini contro la situazione di estremo disagio in cui si trova Napoli e la nostra Regione», si legge sul blog. Si raccoglieranno firme per richiedere di avviare la raccolta differenziata porta a porta.
guarda il video-invito : 
http://www.youtube.com/watch?v=JRwZ2kyjMmo&amp;eurl=http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/wp-admin/index.php?page=tag-surfer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il V-Day, tocca all’Mu-Day, che ovviamente, parlando di Napoli, per Munnezza day. È la manifestazione organizzata a Napoli dal meetup di Beppe Grillo per il 23 febbraio. Sul blog del comico genovese, nella sezione del meetup di Napoli, già procedono i preparativi per organizzare la manifestazione , con un video su youtube che ha per protagonisti un sacchetto «condannato all’incenerimento» e un pulcinella, nero per la schifezza in strada e rosso di vergogna.<br />
FIRME PER LA DIFFERENZIATA &#8211; «Sarà una giornata di protesta dei cittadini contro la situazione di estremo disagio in cui si trova Napoli e la nostra Regione», si legge sul blog. Si raccoglieranno firme per richiedere di avviare la raccolta differenziata porta a porta.<br />
guarda il video-invito :<br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/"><img src="http://img.youtube.com/vi/JRwZ2kyjMmo/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: medici per l'ambiente</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-943</link>
		<dc:creator>medici per l'ambiente</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:20:02 +0000</pubDate>
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		<description>Medici per l’ Ambiente di Caserta e Napoli  INVOCANO un IMMEDIATO INTERVENTO SANITARIO per gran parte  delle popolazioni di città con più di 20.000  abitanti  della provincia di Caserta e Napoli coinvolte senza possibilità di iniziative positive e lasciate già da 30 giorni  in balìa di in un DISASTRO ECOLOGICO che non ha precedenti. Gran parte delle amministrazioni locali di moltissimi comuni e le AASSLL spesso hanno OMESSO ogni più elementare e costruttivo intervento di prevenzione precipitando in una RESPONSABILITÀ SANITARIA e PENALE di una gravità incommensurabile.  Il percolato in quantità sempre maggiore ad ogni angolo di strada e ai bordi di ogni condominio sta già causando le prime patologie e la insignificante rimozione non è seguita da alcuna  iniziativa e informazione pubblica che coinvolga la COMUNITA’ come la Legislazione prevede. Avendo riscontrato e documentato tale OMISSIONE, E ‘ NECESSARIO che si imponga immediatamente  il DIVIETO ASSOLUTO di  SVERSAMENTO di OGNI PRODOTTO  CHIMICO in FORMA LIQUIDA e di OGNI  tipo di FARMACO o PRODOTTO CONTENENTE METALLI. Per quanto riguarda i RESIDUI ORGANICI  (Umido) dovrà essere OBBLIGATORIA sia per gli esercizi pubblici che per i privati cittadini ( soprattutto per i condomini)  la SEPARAZIONE COMPLETA da ogni altro rifiuto solido urbano. (Comunicato dal dott. Gaetano Rivezzi per Il Comitato Direttivo Medici per l’Ambiente ISDE CASERTA)
La DERATTIZZAZIONE e la DISINFEZIONE deve essere FATTA ADEGUATAMENTE  e deve essere PERSEGUITO PENALMENTE ogni INCENDIO di rifiuto.   
SI  DIFFIDANO  LE  AUTORITA’ COMPETENTI  ad OTTEMPERARE ALLE MISURE  IGIENICHE AMBIENTALI previste dalla Legge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Medici per l’ Ambiente di Caserta e Napoli  INVOCANO un IMMEDIATO INTERVENTO SANITARIO per gran parte  delle popolazioni di città con più di 20.000  abitanti  della provincia di Caserta e Napoli coinvolte senza possibilità di iniziative positive e lasciate già da 30 giorni  in balìa di in un DISASTRO ECOLOGICO che non ha precedenti. Gran parte delle amministrazioni locali di moltissimi comuni e le AASSLL spesso hanno OMESSO ogni più elementare e costruttivo intervento di prevenzione precipitando in una RESPONSABILITÀ SANITARIA e PENALE di una gravità incommensurabile.  Il percolato in quantità sempre maggiore ad ogni angolo di strada e ai bordi di ogni condominio sta già causando le prime patologie e la insignificante rimozione non è seguita da alcuna  iniziativa e informazione pubblica che coinvolga la COMUNITA’ come la Legislazione prevede. Avendo riscontrato e documentato tale OMISSIONE, E ‘ NECESSARIO che si imponga immediatamente  il DIVIETO ASSOLUTO di  SVERSAMENTO di OGNI PRODOTTO  CHIMICO in FORMA LIQUIDA e di OGNI  tipo di FARMACO o PRODOTTO CONTENENTE METALLI. Per quanto riguarda i RESIDUI ORGANICI  (Umido) dovrà essere OBBLIGATORIA sia per gli esercizi pubblici che per i privati cittadini ( soprattutto per i condomini)  la SEPARAZIONE COMPLETA da ogni altro rifiuto solido urbano. (Comunicato dal dott. Gaetano Rivezzi per Il Comitato Direttivo Medici per l’Ambiente ISDE CASERTA)<br />
La DERATTIZZAZIONE e la DISINFEZIONE deve essere FATTA ADEGUATAMENTE  e deve essere PERSEGUITO PENALMENTE ogni INCENDIO di rifiuto.<br />
SI  DIFFIDANO  LE  AUTORITA’ COMPETENTI  ad OTTEMPERARE ALLE MISURE  IGIENICHE AMBIENTALI previste dalla Legge.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ottopagine</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-940</link>
		<dc:creator>ottopagine</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:31:49 +0000</pubDate>
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		<description>da ottopagine 28.1.08
Attualità/ Istituzioni e Pd sotto accusa «Siamo stati traditi ancora una volta»

Tra le curiosità di questo primo raduno di protesta contro la riapertura della Discarica di Difesa Grande, la presenza di un gruppo di manifestanti napoletani, giunti ad Ariano a portare la loro solidarietà. I partenopei si sono presentati con cartelli di contestazione nei confronti dell’operato di Bassolino, Iervolino e Pecoraro Scanio. Le contestazioni maggiori da parte degli Arianesi, sono nei confronti del Commissario Gianni De Gennaro, ma soprattutto nei riguardi dei politici provinciali, in particolare della Presidente della Provincia Alberta De Simone e conseguenzialmente nel mirino vi sono i consiglieri provinciali arianesi di maggioranza, rei di non aver difeso abbastanza il proprio territorio in sede di consiglio provinciale. Ma soprattutto ce l’hanno con Ciriaco De Mita che ha dato il suo assenso al Piano De Gennaro. «Chi ha seguito l’incontro che hanno avuto ad Atripalda gli esponenti del Partito Democratico - dice Carmine Castagnozzi, esponente di Sinistra Democratica, ma soprattutto cittadino amareggiato - capisce subito da dove sono arrivate le indicazioni di non tutelare questo territorio. Anche per questo siamo arrabbiati. Dalle testuali parole di Ciriaco De Mita che ha fatto la sua campagna elettorale qua ad Ariano Irpino, dove ha preso tanti voti nel passato, si capisce che oggi si dimentica di tutto e addirittura ci vuole affossare con la spazzatura. Non credo che in provincia stiano facendo la cosa più giusta. Anche i nostri validi esponenti provinciali, uno in particolare, ha anche la sfacciataggine di essere qui a questo raduno contro la riapertura della Discarica. Il problema è che noi arianesi siamo un popolo pacifico, non siamo come quelli di Pianura, altrimenti queste persone non sarebbero state accettate tra noi per la protesta in strada. Noi siamo molto arrabbiati, potevano e dovevano tutelarci di più, laddove è stata organizzata questa cosa, ad Avellino. Come potremo mai più fidarci? Anche rispetto ai tempi di apertura della Discarica, non crediamo più a nessuno». Conclude così il suo sfogo Castagnozzi, interpretando il pensiero di molti presenti al raduno. Franco Lo C o n t e , A s s e s s o re Provinciale, presente al Bivio di Villanova, sottolinea come si vada a colpire sempre lo stesso territorio, per il caso Savignano afferma che anni fa, quando furono individuate dai tecnici le cave abbandonate e fu scelta Contrada Ischia, nel momento in cui il sito risultò inidoneo, bisognava proseguire la scala in questa graduatoria. Inevitabile far notare a Lo Conte che è stata la sua amministrazione provinciale a fare certe scelte. «Non ho paura di dire che alla De Simone avevamo fatto, anche insieme al Comune di Ariano, un’altra proposta, avevamo chiesto di realizzare prima la discarica provinciale, poi di chiudere il Cdr, distribuendo nel frattempo equamente le ecoballe sul territorio, lei non mi è sembrata ferma nel dire no, invece De Gennaro è stato irremovibile ». Rispetto alla battaglia contro la riapertura di D i f e s a Grande, Lo Conte lascia intendere che è una battaglia contro i mulini a vento. «Un senso di profonda ingiustizia ci invade tutti - dice- sono stato io uno di quelli a convincere gli amici e gli elettori a far riaprire per venti giorni la Discarica a giugno a seguito della telefonata del Presidente del Consiglio Prodi. La prima considerazione è: come si fa ad andare contro una legge del popolo italiano? Perché il Parlamento rappresenta il popolo italiano. Ci troviamo ormai in quello che io definisco il “triangolo delle morte”: Sant’Arcangelo Trimonti, Savignano Irpino e Ariano, tre discariche sullo stesso territorio a distanza di pochi Km» Alla manifestazione al bivio di Villanova c’era anche G e n e r o s o Cusano, che si è definito svestito dal ruolo politico che lo ha molto deluso. In qualità di consigliere provinciale di minoranza, ha tentato di far sentire la propria voce a palazzo Caracciolo sulle questioni legate all’ambiente in particolare sulla Discarica. «E’ stato come parlare con un muro - spiega Cusano - ho ribadito più volte la mia posizione rispetto a Difesa Grande, nemmeno più un chilogrammo di spazzatura a Difesa Grande. Ma quello che voglio sottolineare, e da lì viene il mio rammarico, è il comportamento della Presidente De Simone, che dopo aver fatto tanti incontri, all’approvazione del Piano, (lei mi ha sempre invitato a votare a favore, sostenendo che Difesa Grande fosse fuori da ogni discorso), è invece venuta meno. Nel corso della lotta per tutelare Savignano, che pure ci riguarda direttamente, lo sentiamo quale nostro territorio, la De Simone, tentava di smontarmi, dicendo sempre che Savignano entrava a far parte di un decreto legge e solo per fos e sovvalli. A distanza di pochi mesi dall’approvazione del Piano della De Simone, è stato sconvolto tutto, non vi è rimasto nulla, forse solo la provincializzazione. Dunque un piano che non può vederci d’accordo per una lunga serie di motivi, primo fra tutti la decisione di sversare di nuovo a Difesa Grande, ma quello che ci impressiona di più è l’idea di aprire una nuova discarica a poche centinaia di metri dalla Discarica di Difesa Grande». Cusano poi commenta l’atteggiamento del Pd, definendolo di menefreghismo: «Non ho condiviso il modo di fare del Pd che si riunisce come se il “caso dei rifiuti provinciali” appartenesse solo al Pd. Se l’onorevole De Mita voleva dimostrare che una volta per tutte bisognava uscire dalla Regione oggi lui doveva fare un incontro con tutti i partiti e con tutte le istituzioni che rappresentano questo territorio per aprire un dibattito costruttivo. Invece hanno espresso chiaramente la loro non curanza verso l’arianese». Infine Cusano rivolge un appello a tutti i sindaci dei paesi limitrofi, a cominciare da quello di Grottaminarda, affinché si uniscano ad Ariano e si rendano conto che la discarica o le discariche che saranno aperte da qui a qualche giorno rappresentano un problema che riguarda anche loro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da ottopagine 28.1.08<br />
Attualità/ Istituzioni e Pd sotto accusa «Siamo stati traditi ancora una volta»</p>
<p>Tra le curiosità di questo primo raduno di protesta contro la riapertura della Discarica di Difesa Grande, la presenza di un gruppo di manifestanti napoletani, giunti ad Ariano a portare la loro solidarietà. I partenopei si sono presentati con cartelli di contestazione nei confronti dell’operato di Bassolino, Iervolino e Pecoraro Scanio. Le contestazioni maggiori da parte degli Arianesi, sono nei confronti del Commissario Gianni De Gennaro, ma soprattutto nei riguardi dei politici provinciali, in particolare della Presidente della Provincia Alberta De Simone e conseguenzialmente nel mirino vi sono i consiglieri provinciali arianesi di maggioranza, rei di non aver difeso abbastanza il proprio territorio in sede di consiglio provinciale. Ma soprattutto ce l’hanno con Ciriaco De Mita che ha dato il suo assenso al Piano De Gennaro. «Chi ha seguito l’incontro che hanno avuto ad Atripalda gli esponenti del Partito Democratico &#8211; dice Carmine Castagnozzi, esponente di Sinistra Democratica, ma soprattutto cittadino amareggiato &#8211; capisce subito da dove sono arrivate le indicazioni di non tutelare questo territorio. Anche per questo siamo arrabbiati. Dalle testuali parole di Ciriaco De Mita che ha fatto la sua campagna elettorale qua ad Ariano Irpino, dove ha preso tanti voti nel passato, si capisce che oggi si dimentica di tutto e addirittura ci vuole affossare con la spazzatura. Non credo che in provincia stiano facendo la cosa più giusta. Anche i nostri validi esponenti provinciali, uno in particolare, ha anche la sfacciataggine di essere qui a questo raduno contro la riapertura della Discarica. Il problema è che noi arianesi siamo un popolo pacifico, non siamo come quelli di Pianura, altrimenti queste persone non sarebbero state accettate tra noi per la protesta in strada. Noi siamo molto arrabbiati, potevano e dovevano tutelarci di più, laddove è stata organizzata questa cosa, ad Avellino. Come potremo mai più fidarci? Anche rispetto ai tempi di apertura della Discarica, non crediamo più a nessuno». Conclude così il suo sfogo Castagnozzi, interpretando il pensiero di molti presenti al raduno. Franco Lo C o n t e , A s s e s s o re Provinciale, presente al Bivio di Villanova, sottolinea come si vada a colpire sempre lo stesso territorio, per il caso Savignano afferma che anni fa, quando furono individuate dai tecnici le cave abbandonate e fu scelta Contrada Ischia, nel momento in cui il sito risultò inidoneo, bisognava proseguire la scala in questa graduatoria. Inevitabile far notare a Lo Conte che è stata la sua amministrazione provinciale a fare certe scelte. «Non ho paura di dire che alla De Simone avevamo fatto, anche insieme al Comune di Ariano, un’altra proposta, avevamo chiesto di realizzare prima la discarica provinciale, poi di chiudere il Cdr, distribuendo nel frattempo equamente le ecoballe sul territorio, lei non mi è sembrata ferma nel dire no, invece De Gennaro è stato irremovibile ». Rispetto alla battaglia contro la riapertura di D i f e s a Grande, Lo Conte lascia intendere che è una battaglia contro i mulini a vento. «Un senso di profonda ingiustizia ci invade tutti &#8211; dice- sono stato io uno di quelli a convincere gli amici e gli elettori a far riaprire per venti giorni la Discarica a giugno a seguito della telefonata del Presidente del Consiglio Prodi. La prima considerazione è: come si fa ad andare contro una legge del popolo italiano? Perché il Parlamento rappresenta il popolo italiano. Ci troviamo ormai in quello che io definisco il “triangolo delle morte”: Sant’Arcangelo Trimonti, Savignano Irpino e Ariano, tre discariche sullo stesso territorio a distanza di pochi Km» Alla manifestazione al bivio di Villanova c’era anche G e n e r o s o Cusano, che si è definito svestito dal ruolo politico che lo ha molto deluso. In qualità di consigliere provinciale di minoranza, ha tentato di far sentire la propria voce a palazzo Caracciolo sulle questioni legate all’ambiente in particolare sulla Discarica. «E’ stato come parlare con un muro &#8211; spiega Cusano &#8211; ho ribadito più volte la mia posizione rispetto a Difesa Grande, nemmeno più un chilogrammo di spazzatura a Difesa Grande. Ma quello che voglio sottolineare, e da lì viene il mio rammarico, è il comportamento della Presidente De Simone, che dopo aver fatto tanti incontri, all’approvazione del Piano, (lei mi ha sempre invitato a votare a favore, sostenendo che Difesa Grande fosse fuori da ogni discorso), è invece venuta meno. Nel corso della lotta per tutelare Savignano, che pure ci riguarda direttamente, lo sentiamo quale nostro territorio, la De Simone, tentava di smontarmi, dicendo sempre che Savignano entrava a far parte di un decreto legge e solo per fos e sovvalli. A distanza di pochi mesi dall’approvazione del Piano della De Simone, è stato sconvolto tutto, non vi è rimasto nulla, forse solo la provincializzazione. Dunque un piano che non può vederci d’accordo per una lunga serie di motivi, primo fra tutti la decisione di sversare di nuovo a Difesa Grande, ma quello che ci impressiona di più è l’idea di aprire una nuova discarica a poche centinaia di metri dalla Discarica di Difesa Grande». Cusano poi commenta l’atteggiamento del Pd, definendolo di menefreghismo: «Non ho condiviso il modo di fare del Pd che si riunisce come se il “caso dei rifiuti provinciali” appartenesse solo al Pd. Se l’onorevole De Mita voleva dimostrare che una volta per tutte bisognava uscire dalla Regione oggi lui doveva fare un incontro con tutti i partiti e con tutte le istituzioni che rappresentano questo territorio per aprire un dibattito costruttivo. Invece hanno espresso chiaramente la loro non curanza verso l’arianese». Infine Cusano rivolge un appello a tutti i sindaci dei paesi limitrofi, a cominciare da quello di Grottaminarda, affinché si uniscano ad Ariano e si rendano conto che la discarica o le discariche che saranno aperte da qui a qualche giorno rappresentano un problema che riguarda anche loro.</p>
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		<title>Di: corriere</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-938</link>
		<dc:creator>corriere</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 16:05:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-938</guid>
		<description>dal corriere irpinia 28.1.08
Difesa Grande, il sindaco: protesta forte ma pacifica 
BIVIO VILLANOVA DEL BATTISTA - «Quello è un poliziotto - dice un ragazzo, riferendosi al commissario straordinario per i rifiuti Gianni De Gennaro - non molla». Un altro accanto a lui, stanno presidiando il bivio di Villanova del Battista da sabato sera, gli ribatte: «E noi faremo lo stesso la protesta». 
Eccola la risposta degli abitanti di Ariano e del comprensorio della valle dell’Ufita, decisi alla lotta per non far riaprire la discarica di Difesa Grande e, tantomeno, di non far mettere mano al sito individuato di Contrada Ischia, a Savignano. 
Tra tanta gente che, ieri mattina, si è data appuntamento al bivio di Villanova per bloccare eventuali iniziative da parte del Commissariato ai rifiuti, la preoccupazione era tanta. Doveva riunirsi il consiglio comunale di Ariano ma, in effetti, ha parlato soltanto il sindaco Domenica Gambacorta. 
E’ stata, più che altro, l’occasione per «ricominciare a mettersi in contatto e tenere alta l’attenzione», dicevano tutti quelli che si sono ritrovati. 
Un territorio di confine, quello della riunione di domenica mattina: come dicono i cartelloni delle indicazioni stradali, ci troviamo a 56 chilometri da Foggia e a 53 da Avellino. Passaggio importante, e più sbrigativo, per raggiungere Difesa Grande: da qui l’allerta di cittadini, associazioni ambientaliste, comitati civici ed amministratori della città del tracolle, per scongiurare di far raggiungere la discarica. Il sentore che bisognava tornare alla tenda della resistenza del 2004, lo avevano dato le camionette ed i cellulari della polizia, sei o sette, arrivati l’altro giorno ad Ariano, quasi ad annunciare una azione di forza. E ieri mattina, quindi, si è formato un fronte compatto ed unito che ha visto «scendere tutti in campo - spiega, quando comincia il suo intervento, il primo cittadino arianese. Sostiene l’idea di mettere in piedi dei gazebo «fin da Cardito, per usarli come simbolo della nostra lotta». E, come è già accaduto quattro anni fa, di affidarsi «al dovere di telefonare tutti: ognuno di noi avverta, attraverso gli sms, almeno dieci amici. Oggi, intanto, siamo già in tanti a intraprendere questa ennesima lotta». 
«La protesta deve essere forte ma pacifica, degna di un popolo civile quale siamo. Ariano è stanca, l’Ufita è stanca - aggiunge ancora, tra gli applausi, Mimmo Gambacorta - di dare un contributo di solidarietà». E al danno si è aggiunta la beffa: «la paura di un’altra possibile discarica a pochi chilometri, in linea d’aria, da Difesa Grande». Gambacorta chiede «una popolazione che reagisca, ma con le mani alzate» e, inoltre, «che le associazioni, i cittadini e le forze politiche facciano vedere l’unità di Ariano stando tutti insieme». L’appuntamento è, allora, per domani mattina quando il popolo del “no” alla «trovata» di De Gennaro marcerà dai Martiri fino ad arrivare al bivio di Villanova. 
Il grande raduno è previsto per le ore 10. «Per avvertire Avellino, Napoli e Roma (sedi del consiglio provinciale, regionale e del Governo, ndr.), sostiene il sindaco di Ariano, anche qui interrotto dagli applausi convinti del presidio - che siamo tutelati dalla legge dello Stato e attenti a non essere scavalcati». 
E se, per caso, dovessero arrivare le pale meccaniche «non troveranno certamente facile passare». Nonostante anche stavolta il popolo della valle sia lasciato «un po’ solo - chiude l’intervento Gambacorta - faremo appello, se è il caso alla magistratura, e difenderemo il nostro territorio».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dal corriere irpinia 28.1.08<br />
Difesa Grande, il sindaco: protesta forte ma pacifica<br />
BIVIO VILLANOVA DEL BATTISTA &#8211; «Quello è un poliziotto &#8211; dice un ragazzo, riferendosi al commissario straordinario per i rifiuti Gianni De Gennaro &#8211; non molla». Un altro accanto a lui, stanno presidiando il bivio di Villanova del Battista da sabato sera, gli ribatte: «E noi faremo lo stesso la protesta».<br />
Eccola la risposta degli abitanti di Ariano e del comprensorio della valle dell’Ufita, decisi alla lotta per non far riaprire la discarica di Difesa Grande e, tantomeno, di non far mettere mano al sito individuato di Contrada Ischia, a Savignano.<br />
Tra tanta gente che, ieri mattina, si è data appuntamento al bivio di Villanova per bloccare eventuali iniziative da parte del Commissariato ai rifiuti, la preoccupazione era tanta. Doveva riunirsi il consiglio comunale di Ariano ma, in effetti, ha parlato soltanto il sindaco Domenica Gambacorta.<br />
E’ stata, più che altro, l’occasione per «ricominciare a mettersi in contatto e tenere alta l’attenzione», dicevano tutti quelli che si sono ritrovati.<br />
Un territorio di confine, quello della riunione di domenica mattina: come dicono i cartelloni delle indicazioni stradali, ci troviamo a 56 chilometri da Foggia e a 53 da Avellino. Passaggio importante, e più sbrigativo, per raggiungere Difesa Grande: da qui l’allerta di cittadini, associazioni ambientaliste, comitati civici ed amministratori della città del tracolle, per scongiurare di far raggiungere la discarica. Il sentore che bisognava tornare alla tenda della resistenza del 2004, lo avevano dato le camionette ed i cellulari della polizia, sei o sette, arrivati l’altro giorno ad Ariano, quasi ad annunciare una azione di forza. E ieri mattina, quindi, si è formato un fronte compatto ed unito che ha visto «scendere tutti in campo &#8211; spiega, quando comincia il suo intervento, il primo cittadino arianese. Sostiene l’idea di mettere in piedi dei gazebo «fin da Cardito, per usarli come simbolo della nostra lotta». E, come è già accaduto quattro anni fa, di affidarsi «al dovere di telefonare tutti: ognuno di noi avverta, attraverso gli sms, almeno dieci amici. Oggi, intanto, siamo già in tanti a intraprendere questa ennesima lotta».<br />
«La protesta deve essere forte ma pacifica, degna di un popolo civile quale siamo. Ariano è stanca, l’Ufita è stanca &#8211; aggiunge ancora, tra gli applausi, Mimmo Gambacorta &#8211; di dare un contributo di solidarietà». E al danno si è aggiunta la beffa: «la paura di un’altra possibile discarica a pochi chilometri, in linea d’aria, da Difesa Grande». Gambacorta chiede «una popolazione che reagisca, ma con le mani alzate» e, inoltre, «che le associazioni, i cittadini e le forze politiche facciano vedere l’unità di Ariano stando tutti insieme». L’appuntamento è, allora, per domani mattina quando il popolo del “no” alla «trovata» di De Gennaro marcerà dai Martiri fino ad arrivare al bivio di Villanova.<br />
Il grande raduno è previsto per le ore 10. «Per avvertire Avellino, Napoli e Roma (sedi del consiglio provinciale, regionale e del Governo, ndr.), sostiene il sindaco di Ariano, anche qui interrotto dagli applausi convinti del presidio &#8211; che siamo tutelati dalla legge dello Stato e attenti a non essere scavalcati».<br />
E se, per caso, dovessero arrivare le pale meccaniche «non troveranno certamente facile passare». Nonostante anche stavolta il popolo della valle sia lasciato «un po’ solo &#8211; chiude l’intervento Gambacorta &#8211; faremo appello, se è il caso alla magistratura, e difenderemo il nostro territorio».</p>
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		<title>Di: friend</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/01/22/difesa-grande-grande-difesa/#comment-922</link>
		<dc:creator>friend</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 23:31:02 +0000</pubDate>
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		<description>«ERRORE» - Gambacorta attacca De Gennaro: «Ha commesso un grave errore strategico, adottando la linea dell&#039;irragionevolezza e continuando a non voler ascoltare chi potrebbe aiutarlo ad uscire dall&#039;impasse in cui si sta cacciando a Tre Ponti, l&#039;altra discarica da riaprire a Montesarchio, in provincia di Benevento, e a Difesa Grande». Gambacorta rilancia il «suo» piano alternativo, sinora bocciato da De Gennaro, che prevede la continuità operativa del Cdr di Pianodardine e l&#039;allestimento di una discarica sul territorio irpino diversa da Difesa Grande, con l&#039;offerta da parte di Ariano Irpino di localizzare sul proprio territorio un sito dove stoccare le ecoballe in eccesso. «I ribelli non siamo noi - sottolinea Gambacorta - perché la nostra parte in termini di disponibilità e solidarietà l&#039;abbiamo fatta per intero, tenendo aperta per nove anni la discarica di Difesa Grande».





MA KI KZ HA AUTORIZZATO GAMBACORTA AD AVERE UN &lt;&gt; PIANO?????

MA COSA FACCIAMO??? KIUDIAMO DIFESA GRANDE ED APRIAMO UN NUOVO SITO A CAMPOREALE?????

MA VI DA DI VOLTA IL CERVELLO???? SIETE DIVENTATI TUTTI SCEMI???

SARO PURE IN MALAFEDE MA TEMO KE IL SINDACO SI SIA GIA ACCORDATO CON DEGENNARO PER FOTTERE LA CITTADINANZA.....


A NOME DI KI PARLA???

HA GIA SEGNATO SUA SPONTE UN CATTIVO ACCORDO.... SI OSTINA A PRENDERE DI TALI INIZIATIVE????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«ERRORE» &#8211; Gambacorta attacca De Gennaro: «Ha commesso un grave errore strategico, adottando la linea dell&#8217;irragionevolezza e continuando a non voler ascoltare chi potrebbe aiutarlo ad uscire dall&#8217;impasse in cui si sta cacciando a Tre Ponti, l&#8217;altra discarica da riaprire a Montesarchio, in provincia di Benevento, e a Difesa Grande». Gambacorta rilancia il «suo» piano alternativo, sinora bocciato da De Gennaro, che prevede la continuità operativa del Cdr di Pianodardine e l&#8217;allestimento di una discarica sul territorio irpino diversa da Difesa Grande, con l&#8217;offerta da parte di Ariano Irpino di localizzare sul proprio territorio un sito dove stoccare le ecoballe in eccesso. «I ribelli non siamo noi &#8211; sottolinea Gambacorta &#8211; perché la nostra parte in termini di disponibilità e solidarietà l&#8217;abbiamo fatta per intero, tenendo aperta per nove anni la discarica di Difesa Grande».</p>
<p>MA KI KZ HA AUTORIZZATO GAMBACORTA AD AVERE UN &lt;&gt; PIANO?????</p>
<p>MA COSA FACCIAMO??? KIUDIAMO DIFESA GRANDE ED APRIAMO UN NUOVO SITO A CAMPOREALE?????</p>
<p>MA VI DA DI VOLTA IL CERVELLO???? SIETE DIVENTATI TUTTI SCEMI???</p>
<p>SARO PURE IN MALAFEDE MA TEMO KE IL SINDACO SI SIA GIA ACCORDATO CON DEGENNARO PER FOTTERE LA CITTADINANZA&#8230;..</p>
<p>A NOME DI KI PARLA???</p>
<p>HA GIA SEGNATO SUA SPONTE UN CATTIVO ACCORDO&#8230;. SI OSTINA A PRENDERE DI TALI INIZIATIVE????</p>
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