COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

partito democratico rivoluzionario

con 24 commenti

santojanni-verderosa-37.jpg  _ dal diario di Franco Arminio

lunedì 28 gennaio, 10.12  ____________ programma del partito

il partito democratico rivoluzionario è il partito dell’irpinia d’oriente.

il programma per ora costa di un solo punto: andare dietro il paesaggio, il nostro paesaggio.

un partito silenzioso. non è necessario sollevare troppe parole. un partito che urla a bassa voce.

un partito territoriale, comunitario.

un partito che rifugge dalla astrazioni e dalle teorie generali.

un partito aforistico, fatto di pensatori delle panchine più che di ruminanti delle poltrone.

un partito dell’attenzione alle cose vere: le nostre case, quell’albero, quella collina, l’aria che che respiriamo questa mattina.

un partito a cui non si può aderire perché è già in mezzo a ognuno di noi, è un fiume che ci attraversa, è già nei nostri occhi, nelle nostre mani.

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 lunedì 28 gennaio, 2.30 _________________ campagna elettorale

nel post precedente non ho parlato del tema della discussione di calitri perché non mi pare riassumibile in poche battute (magari ci riesce qualcuno nei commenti).

la mia idea, senza indugiare in troppe sottigliezze, è che fra qualche mese potrebbero iniziare altri cinque anni di berlusconi capo del governo. quelli che hanno reso possibili i precedenti governi di berlusconi sono gli astessi che pare gli stiano assicurando il governo futuro.  un contributo notevole viene proprio dai politici campani e quindi qui più che altrove è lecito che a sfidare l’italia di arcore siano ben altre persone.

conclusione: il luogo in cui ho deciso di svolgere la mia azione politica si chiama partito democratico rivoluzionario.

è un luogo di cui al momento sono l’unico abitante. aspetto visite.

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lunedì 28 gennaio, 2.oo  ____  la meravigliosa vita di arminio e della comunità provvisoria

ieri mattina ho avuto una lunga conversazione con ciriaco de mita davanti al caminetto di casa sua. mi sembrava di capire le cose che diceva assai più di quanto mi è sempre accaduto ascoltanto alcuni suoi interventi pubblici. una conversazione molto utile per il mio lavoro paesologico.all’una sono arrivato a bisaccia dove mi aspettava francesco durante, scrittore e giornalista, insieme a una scrittrice e giornalista tedesca venuta a conoscere i misteri della paesologia. Pranzo al grillo d’oro, col piacere di vedere l’entusiasmo dei miei commensali verso il cibo portato in tavola. Pomeriggio di grande luce con visita al Formicoso e ai suoi totem eolici; sconfinamento ad andretta con incontro di ciccillo, che ci recita una sua preghiera davanti all’altarino che ha preparato con un grande poster di vinicio caposela. serata a bisaccia, ancora squisita cena al grillo d’oro e preziosa conversazione con i miei interlocutori. stamattina visita al museo di aquilonia, bellissime sensazioni nel vedere l’entusiasmo dei miei amici per le ore che stavano trascorrendo.pomeriggio a calitri. visita al museo della scuola d’arte: un patrimonio enorme, buttato un pò a casaccio in spazi anonimi. assoluta necessità di valorizzarlo diversamente.alle sei a casa di luigi di guglielmo inizia la discusione del gruppo dei provvisori. arrivano alla spicciolata. la conversazione è subito molto vivace. cerco gradualmente di arrivare al fuoco della faccenda e il fuoco della faccenda arriva dopo tre ore con uno straordinario intervento di antonio vespucci che dice in maniera perfetta quello che io avevo provato a dire con eloquio incerto. purtroppo a questo punto alcuni comunitari sono già andati via.  dico purtroppo perché la serata prende il volo ed è tutto un fiorire di discorsi felicemente deliranti, aiutati anche dal fatto che nel frattempo abbiamo lasciato i divani e ci siamo diposti intorno al tavolo per la cena. andiamo avanti fino a mezzanotte. inutile riassumere le tesi espresse da ognuno. quello che conta è che tutti alla fine, dopo sei ore di conversazione, sembrano molto contenti. tutto questo si può semplicemente titolare: la meravigliosa vita di arminio e della comunità provvisoriafranco arminio

24 Risposte

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  1. Caro Franco,
    sono pienamente in questa energia in questa comunità, condivido il tuo entusiasmo e la tua consapevolezza, la tua autonomia che è nelle cose che dici centrate e coinvolgenti.

    dario

    dario

    28 Gennaio 2008 alle 1:45 pm

  2. … leggo con piacere queste note… mi ricordano, non senza nostalgia, tanti analoghi dibattiti sul futuro della nostra Irpinia all’indomani del terremoto. allora credevo cose diverse, come il pensare che l’entropia fosse la chiave della felicità. oggi credo il contrario. oggi, ad esempio, penso che la fortuna delle Terre “distanti” stia proprio nelle loro “distanza”. che è nemica dell’entropia e, quindi, amica della felicità. altrove la contrapposizione tra mente e corpo è una superata questione occidentale. altrove l’asfalto, sempre meno importante, manifesta le tracce di recenti interramenti di fibre piuttosto che quelle, untuose, del percolato d’immondizie in trasferta. altrove è la mente ad avere la meglio; da noi, come sempre, è ancora il corpo: la fatica, la fame, la camorra. ed ora l’immondizia. altrove sono stati installati cassonetti a scomparsa (isole ecologiche) nei quali è possibile immettere previa introduzione di una tessera magnetica personalizzata: la macchina pesa il sacchetto e questo dato viene memorizzato in modo da poter tassare ciascuno in base a quanto introdotto. altrove l’immondizia è una risorsa e non un problema. una volta si credeva che il governo locale fosse la soluzione, perché meglio di tutti conosce il territorio e le sue esigenze. ma l’autonomia ed il decentramento vanno bene per la mente, non per il corpo. se il governo locale fallisce bisogna sostituire l’autonomia con un sistema surrogatorio centrale che, con il commissariamento, imponga la sostituzione dell’intero governo locale e non solo del ramo inefficiente, il quale deve essere personalmente gravato di personali responsabilità. la personalizzazione delle responsabilità sta alla base del successo delle imprese private ed è quello che manca nell’amministrazione della cosa pubblica. il che rimanda ai problemi del giusto processo e della certezza della pena che, in Italia, forse proprio per questi motivi non si risolve. credo che la questione della munnezza debba essere vista, per fare un parallelo con la medicina, come l’eccesso di colesterolo nel sangue: il problema è grave se trascurato, ma può risolversi agevolmente con ormai BANALI terapie. del resto così fan tutti. alcuni sono facili, come dieta e statine (nel nostro caso leggi: ciclo integrato dei rifiuti) altri sono più difficili e riguardano la modifica del proprio stile di vita (nel nostro caso leggi: lotta all’iperconsumismo programmatico). l’unica follia è non fare niente, incluso il non cambiare medico!

    giulio bruno, architetto

    giulio bruno

    28 Gennaio 2008 alle 1:54 pm

  3. Caro Franco,

    mi dispiace ma non ti posso seguire nell’avventura del partito democratico rivoluzionario, per due motivi molto semplici: uno personale (sono comunista, la mia “area” è quella), l’altro perchè non è vero che il partito democratico è rivoluzionario. E’ un tuo desiderio, o una tua suggestione. Ma la realtà del Partito Democratico (quella cosa concreta che ha in Veltroni il suo segretario e in Prodi il suo presidente) è molto diversa. E’ un partito “progressista” (le virgolette sono d’obbligo per tutti, essendo il progresso nella nostra società e nella nostra epoca un concetto assolutamente da ridefinire), che sceglie gli interessi egemoni del vasto ceto medio come punto di riferimento e di organizzazione. Che poi sposa tutto l’armamentario venuto fuori dalla crisi dei vecchi partiti di massa: elettoralismo (non a caso le ossessioni, da anni, sono sempre le “leggi elettorali”), la partecipazione ormai rassegnata al “ceto” e non più alla pratica “quotidiana” degli aderenti. Sui contenuti poi non c’è nulla se non la continuazione del vecchio modello di sviluppo (oggi “ingolfato”) e un “primato delle istituzioni” che gira a vuoto e non modifica in niente le vecchie istituzioni (l’Europa come Nuovo Stato, l’unica cosa in grado di cambiare la prospettiva o perlomeno preparare la strada al futuro, é praticamente inesistente).

    Invece posso benissimo venirti a trovare come fa un amico di vecchia data. Che, però, se è amico autentico, deve anche esprimere tutto il suo pensiero.
    E il mio pensiero è questo: sbagli quando semplifichi la crisi della nostra nazione (ex nazione: ma quand’è che si comincerà a parlare così?) col “ritorno di Berlusconi”. Berlusconi “torna” (se “torna”, sia chiaro, e non è detto) perchè il “berlusconismo” è stata la vera “rivoluzione” (spiace dirlo, ma è così) degli ultimi 15/20 anni in Italia. Mutuando da Gobetti (il fascismo come autobiografia della nazione) si può affermare che il berlusconismo è autobiografia della nazione. Non mi dilungo sui contenuti della “filosofia” del Cavaliere, ma essi sono in gran parte anche la filosofia dei suoi oppositori. E’ pia illusione (poi diventa anche complicità purtroppo) pensare che si possa aggredire una crisi “totale” (sociale, culturale, istituzionale) partendo, non dal luogo dove la crisi si è formata ed è nata (la società: i rapporti di sfruttamento brutale e spesso senza diritti nel mondo del lavoro, la cultura cattolica egemone e “unica” quindi inevitabilmente esposta ad esserte “cultura di corruzione”, la contraddizione uomo-donna che non produce più vitalità ma il contrario, la globalizzazione che obbliga i territori a riposizionarsi invece che rimanere abbarbicati per paura e conformismo al passato, eccetera) ma dall’ultimo anello della catena, le istituzioni, prodotto della società e quindi non “aggredibili” se non insieme alla crisi della società stessa.

    Occorre naturalmente continuare la discussione anche con l’aiuto dei nostri amici di questa (fantomatica?) Comunità Provvisoria.

    Con affetto
    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    28 Gennaio 2008 alle 2:08 pm

  4. caro michele
    ma il partito democratico rivoluzionario non c’entra nulla con il pd.
    il nome gioca volutamente su questa ambiguità ed è strano che tu non l’abbia colta.
    capisco anche che la mia attuale “provvisoria” collocazione nel pd
    possa aumentare l’ambiguità.
    quello che voglio dire a te e agli altri è che non si è mai visto un torero che per ammazzare il toro si tenga lontano dal suo corpo e dalle sue corna.
    io comunque lancio delle suggestioni, questo è il mio compito. non ho alcuna meta, né movimentista né istituzionale.
    quindi non mi devi seguire. dobbiamo, semplicemente, continuare a conversare….

    franco arminio

    franco arminio

    28 Gennaio 2008 alle 2:09 pm

  5. Viva la comunità provvisoria e la possibilità di incontrarsi, guardarsi, parlare e confrontarsi.
    Viva il parlare centrato e diretto.

    viva

    dario

    dario bavaro

    28 Gennaio 2008 alle 2:10 pm

  6. caro dario
    ieri sera è stata veramente una bella serata, anche se per me molto faticosa.
    non sono riuscito a trovare il passo per dire una cosa “centrata” sul circo invisibile ad avellino e non sono riuscito nemmeno a correggere le bozze del mio nuovo libro.
    per certi aspetti farei bene a ritirarmi a vita privata.
    esponendosi come faccio io si corre il rischio di apparire uno dei tanti arrivisti in circolazione.
    un abbraccio
    f.a.

    franco arminio

    28 Gennaio 2008 alle 2:10 pm

  7. ma a ste mikiate ke scrivi … CI CREDI REALMENTE OPPURE CI VUOI FAR SOLO SORRIDERE A DENTI STRETTI !!!!

    BASSOLINO e quel demita, IN QUESTO PARTITO DEMOCRATICO ke ci “scorre tra le mani” DOVE LO PONI???

    ALLA SEGRETARIA !!!! ma la vogliamo finire con QUESTE MENATE DI POLITICA !!!

    lo vedi ke fine ha fatto ariano irpino con i suoi gioketti ???

    ANKE TU SEI UNO DI QUELLI KE VUOLE CALPESTARE I SUOI PAESANI PER UNA POLTRONA A ROMA ???

    AMICO!!! SONO FINITI QUEI TEMPI !!!! QUI LA TERRA MUORE !!! e la gente CREPA!!! mi avevano detto ke eravate persone serie in questo forum. TU PARLI SOLO DI POLITICA E NON DI FATTI !!! la cosa mi rattrista !!!

    VI SALUTO !!! PS/RIMARRETE SOLO VOI, con il POTENTERE ASSOLUTO, destra centro sinistra … cosa importa?? l’importante é COMANDARE …. anke se un esercito di zombie ke si trascinano in un deserto di sabbia. siete pazzi!

    grax

    28 Gennaio 2008 alle 2:10 pm

  8. io penso molto semplicemente che nelle mie righe c’è un’autonomia morale ed emotiva. mi basta questo. mi basta questa pazzia….

    arminio

    28 Gennaio 2008 alle 2:12 pm

  9. In merito al Partito democratico Rivoluzionario
    Penso che tu faccia bene a continuare così, e come è scritto nel libro di Sun Tzu L’arte della guerra………………………………..

    “E così si dice -
    Se conosci il nemico e te stesso,
    La vittoria sarà indubbia
    Se conosci la terra e il cielo,
    La vittoria sarà totale:
    Perciò vale il detto “Si può sapere come vincere, senza necessariamente vincere”.

    il giardiniere

    28 Gennaio 2008 alle 2:49 pm

  10. trovo che rivoluzionario sia stato riuscire a unire due anime così diverse dell’eversione: la resistenza politica e il delirio poetico. una sintesi paradossale che converte l’intenzione proclamata di una candidatura istituzionale in un sogno visionario anarchico (o piuttosto è vero il contrario?). solidarietà al poeta

    roberta

    28 Gennaio 2008 alle 6:48 pm

  11. E alla fine, rispuntano i Girotondi! Appena si sente più forte il rombo dei parlamentari che, imbizzarriti, strombazzano di marce su Roma. elezioni anticipate e inciuci di varia natura, ecco che torna a farsi sentire il movimento dei Girtondi. Il 28 gennaio a Bologna e il 29 a Roma per gridare un “NO” forte e chiaro a chi vuole andare subito alle elezioni.

    Ne parlano Repubblica e il sito dei girotondi a Roma, annunciando manifestazioni spontanee ed autoconvocate con queste semplici ed emblematiche parole:
    Chi tace, acconsente

    NO A ELEZIONI SUBITO!!
    VOGLIAMO UNA LEGGE ELETTORALE CHE RISPETTI LA VOLONTA’ DEGLI ELETTORI.
    BASTA LISTE BLOCCATE, BASTA CANDIDATI IMPOSTI,
    BASTA CON I PARLAMENTARI CHE SI APPROPRIANO DEL NOSTRO VOTO PER SPOSTARE MAGGIORANZE

    GRIDIAMOLO INSIEME
    MARTEDI 29 gennaio DALLE 17 ALLE 20
    IN CORSIA AGONALE,
    DAVANTI AL SENATO:
    IL VOTO E’ NOSTRO
    RIDATECI LA DEMOCRAZIA!!
    RIDATECI LA NOSTRA DIGNITA’!
    RIDATECI LA MATITA CHE AVETE SPEZZATO…

    comunitaprovvisoria

    28 Gennaio 2008 alle 7:18 pm

  12. … Detto ciò però in questo paese vivo ormai stabilmente da circa 20 anni e quindi non posso essere estraneo a certe logiche. Ed ecco che affiora la disillusione. E qui parto dalle mie terre. Disillusione per una classe politica che ho votato e che non riesce a trovare il modo di andarsene ammettendo il fallimento. Insomma, qui non si tratta di non aver costruito una bretella autostradale, o di non aver abbassato di mezzo punto le tasse, qui stiamo parlando di una delle più grandi tragedie sociali, economiche e sanitarie che abbiano mai colpito la nostra Regione.
    Che cosa serve ad un politico per poter ammettere serenamente il fallimento e lasciare spazio ad altri, è davvero così difficile.
    Ma allora, di cosa stiamo parlando, di Politica, o veramente solo e soltanto di affari? Fuori dalla Campania nessuno riesce a capire cosa ci faccia ancora Bassolino al suo posto, non lo capisce nessuno, e io non riesco a dare risposte plausibili neanche a me stesso, perché sono il primo che chiede un suo passo indietro.
    Ma la disillusione non si ferma alla classe politica, c’è anche verso la società civile, che proprio non è riuscita a fare sua concetti banali come riciclaggio e salvaguardia dell’ambiente. Inutile che ce lo nascondiamo, questa sensibilità ecologica non esiste, non si è formata negli anni, a nessun livello, mi dispiace dirlo : nè al mare e nè in montagna. Sono profondamente deluso e disilluso, del fatto che non ci sia un’adeguata autocritica su questo.
    Ho intervistato un noto giornalista del Mattino: mi ha detto, è vero, i napoletani ce l’hanno a morte con la classe politica, ma se devono spendere una parola di critica sulle loro incapacità ad accettare un minimo di buone regole ecologiche, non lo fanno.
    E credo che per una volta lo stesso valga da noi: lo vedevo a Conza negli anni dell’Università, ho cointinuato a vederlo negli anni successivi, e l’ho visto anche a Lioni nell’ultimo anno: sembra sempre che la gente faccia di forza un favore a qualcuno rispettando certe regole, personalmente è un attegiamento che non riesco più a tollerare. Che i cittadini finalmente si rendano conto che davvero certe trasformazioni devono partire dal basso, e voi che state sul territorio e so essere in buona fede, intendo voi della comunità, cercate di rendervi conto che ci sono problemi che prima che urlati ad un politico e ad un blog, forse vanno urlati al vicino di casa…

    Continuerò a seguire le vicende naturalmente e spero che il mio ruolo di operatore dell’informazione possa servire a qualcosa. Nel limite delle mie possibilità vorrei tenere alta l’attenzione e cercare di raccontare i fatti dal basso. Quindi conto di contattarvi nei prossimi giorni per sapere dal campo come evolve la situazione.

    Giuseppe Cordasco, Roma

    giuseppe cordasco

    28 Gennaio 2008 alle 8:51 pm

  13. Caro Franco,

    sì, la riunione di Calitri a casa dello scultore Luigi Di Guglielmo, assaggio di un incontro più corposo da tenere nel paese dell’Alta Irpinia a breve, è stata molto interessante. Partita in sordina, poi “strattonata” da te con la notizia di un tuo (possibile) impegno nelle prossime elezioni, quindi in ripresa con un crescendo di interventi (hai ragione, quello di Antonio Vespucci, ex sindaco di una bella esperienza politico-amministrativa nella seconda metà degli anni Settanta in quel di Sant’Andrea di Conza, è stato puntuale nell’affrontare il dramma del rapporto popolo-classe dirigente), la riunione si è conclusa con una cena offerta dai padroni di casa in cui questo strano humus che circola nella Comunità Provvisoria ha registrato un’ulteriore discussione ai limiti dell’ “autocoscienza”. Interventi che hanno spaziato dalla filosofia del blog alle esperienze personali, dal ruolo e funzione della poltica all’analisi del rapporto istituzioni-società.
    Un incontro autenticamente “politico”, e non perchè si è parlato esplicitamente di quella cosa chiamata politica, ma perchè è stata una riunione “autonoma”, di persone libere e vogliose di partecipazione, di parlare al di fuori degli schemi. Una riunione di un gruppo che in nuce fa immaginare concretamente cosa potrebbe essere l’”egemonia”, il dominio del sociale. Non a caso le elezioni, che hanno fatto capolino nella discussione, sono state relegate nell’ “angolo” (uso il termine in senso neutro, non negativo), nel giusto posto in cui devono stare. Estremizzo un pò per esprimere meglio il mio pensiero: il “principe”, il futuro possibile principe di una politica rinnovata, era lì nel salotto di Luigi.

    Michele Fumagallo

    p.s. : ci sarebbe da discutere della Comunità Provvisoria, organismo fragile, ma avendo ormai espresso il mio pensiero in più occasioni sul blog, lascio la parola agli altri.

    michele fumagallo

    28 Gennaio 2008 alle 9:12 pm

  14. La separazione gia’ compiuta.

    Mi e’ sembrato, ieri sera in casa Di Guglielmo, di regredire a quella condizione di “fanciullo politico” di quando cominciai a turbarmi nel fondere “conoscenza e passione, comprensione e sogno” partecipando all’orgasmo di quei tempi in cui tutto ci sembro’ possibile. Ero vivo (allora). Ma con “l’andar per esperienza” la mente (che non e’ ne’ il contenente: la testa, ne’ il contenuto: cervello) si allontanava dal sogno e come una violenta zoommata all’indietro mi insegno’ a vedere il mondo come su schermo, incrudi’ le membra, socchiuse gli occhi e abbasso’ lo sguardo. Pensare per iperboli divenne normale, parlare di simboli fu necessario, astrarsi la regola. Poi una sera capita che parli, dici, guardi, forse ascolti e l’illusione del viaggio rallenta, si ferma e in un attimo solenne giri lo sguardo a sorridere dell’incappucciata signora che ti sovrasta. Len_ta__men___te ricominci a precipitare, lo zoom é invertito, hai rivisto la tua genesi, hai rivisto tuo padre.
    Non so perche’ ier sera ho ripensato improvvisamente a mio padre, ma l’ho fatto e mentre mi saliva una lacrima agli occhi (come dice il poeta), partecipare mi è ri_parso normale. Le facce sparite. L’esilio finito. Si poteva ancora dichiarare, imparare!.

    Cari miei e’ tornata la vita in queste terre con la C.P.!! Yuhuu!!

    Ecco allora la “separazione già compiuta”: sorbitevela!!
    (Guy Ernest Debord, nato a Parigi nel 1931, si autodefiniva «dottore in niente». Il 28 luglio del 1957, nel paesino ligure di Cosio d’Arroscia (IM), fu tra i fondatori dell’Internazionale Situazionista, di cui rimane il teorico più noto e importante).

    <>

    Dice Feuerbach (Prefazione alla seconda edizione dell’Essenza del Cristianesimo):
    «…e senza dubbio il nostro tempo … preferisce l’immagine alla cosa, la copia all’originale, la rappresentazione alla realtà, l’apparenza all’essere … Ciò che per esso è sacro, non è che l’illusione, ma ciò che è profano, è la verità. Anzi, ai suoi occhi il sacro aumenta man mano che decresce la verità e che cresce l’illusione, tanto che per esso il colmo dell’illusione è anche il colmo del sacro.»
    EnzoLuongo

    enzoluongo (già enzlu)

    28 Gennaio 2008 alle 10:46 pm

  15. Dato che nel precedente non c’era, eccola:
    “…La prima fase del dominio dell’economia sulla vita sociale ha comportato nella definizione di ogni realizzazione umana una evidente degradazione dall’essere in avere. La fase presente dell’occupazione totale della vita sociale da parte dei risultati accumulati dall’economia, conduce a uno slittamento generalizzato dall’avere al sembrare, da cui
    ogni “avere” effettivo deve trarre il suo prestigio immediato e la sua funzione ultima. Nello stesso tempo ogni realtà individuale è divenuta sociale, direttamente dipendente dalla potenza sociale, modellata da essa. Solo per il fatto che non è, le è permesso apparire.”

    Dice Feuerbach (Prefazione alla seconda edizione dell’Essenza del Cristianesimo):
    «…e senza dubbio il nostro tempo … preferisce l’immagine alla cosa, la copia all’originale, la rappresentazione alla realtà, l’apparenza all’essere … Ciò che per esso è sacro, non è che l’illusione, ma ciò che è profano, è la verità. Anzi, ai suoi occhi il sacro aumenta man mano che decresce la verità e che cresce l’illusione, tanto che per esso il colmo dell’illusione è anche il colmo del sacro.»
    EnzoLuongo

    enzoluongo (già enzlu)

    28 Gennaio 2008 alle 10:50 pm

  16. forse domenica prossima potremmo svolgere un secondo capitolo della riflessione sulla politica, magari in uno spazio aperto, magari in un luogo frequentato da giovani. sarebbe un esperimento interessante occupare un bar, un pub, una sala giochi e lì dentro ragionare di politica.
    che ne dite?

    arminio

    29 Gennaio 2008 alle 9:54 am

  17. la comunità potrebbe programmare incursioni periodiche in luoghi strategici della comunicazione informale in modo da suscitare curiosità e un coinvolgimento spontaneo

    roberta

    29 Gennaio 2008 alle 5:33 pm

  18. concordo con roberta,
    penso opportuno (e comunitariamente doveroso) andare domenica tutti insieme ad Ariano,
    anche al bivio di Villanova dove c’è la tenda, portare solidarietà al nostro stesso paesaggio,
    incontrare le persone di ariano che hanno firmato la nostra petizione on-line, circa 30,
    abbracciare Antonio, Mimì e tutti gli altri che abbiamo conosciuto a Bisaccia a metà settembre;
    si potrebbe fare nel primo pomeriggio,
    poi magari andiamo a vedere Melito nuovo e Apice vecchia
    penso che la Comunità non debba chiudersi … deve aprirsi e sperimentare
    quanto più possibile tra la gente e tra i ragazzi (di tutte le età).
    a.v.

    angelo

    29 Gennaio 2008 alle 5:45 pm

  19. riporto un lancio del corriere on-line di pochi minuti fa; ovviamente, nell’ambito del periodo sperimentale che mi sono dato, andrò alla gita organizzata da Grillo a Roma; se c’è qualcuno che vuole aggregarsi lo scriva qui sul blog o a mezzo e.mail _ angelo

    «Una gita su Roma»: è questo l’ultimo appello-provocazione che Beppe Grillo lancia dal suo blog. «Se lo psiconano – scrive Grillo riferendosi a Silvio Berlusconi – suonerà le sue trombe, noi suoneremo le nostre campane. In caso di marcia organizzerò una gita turistica di massa nella Città Eterna. Il percorso si snoderà attraverso le sedi di partito. Un’occasione irripetibile per vedere dal vivo i ruderi della politica. E fotografare i nostri dipendenti»» ironizza il comico, e aggiunge: «Un evento da raccontare ai nipoti. Meglio della caduta del Muro di Berlino».

    «LEGGE PORCATA» – Il comico genovese risponde in questo modo alle parole pronunciate nei giorni scorsi dal leader di Forza Italia, sulle quali è tornato martedì lo stesso Berlusconi parlando di «disinformazione piena e totale, una vergogna». Il Cavaliere ha smentito di aver parlato di «marcia su Roma». «Ho detto semplicemente che abbiamo ricevuto molte richieste dalla nostra base per organizzare manifestazioni di piazza ma che noi abbiamo rinunciato a farlo». La «gita su Roma» proposta da Beppe Grillo sarà organizzata in tappe, tante quante sono le sedi di partito. «Lo psiconano – scrive il comico sul blog – minaccia la marcia su Roma se non si vota subito con la legge porcata che fece approvare in tutta fretta nel 2006. La legge mantenuta in vita allegramente per due anni dal centro sinistra toglie al cittadino il voto di preferenza. Vuol dire, ad esempio – scrive Grillo – che Cuffaro e Cirino Pomicino possono essere eletti senatori da Casini e da Berlusconi e i cittadini possono solo stare a guardare».

    beppe grillo

    29 Gennaio 2008 alle 8:23 pm

  20. Caro Angelo,

    fermo restando il mio dissenso sui modi e tempi di questa maledetta o benedetta Comunità Provvisoria, sono d’accordo nella scelta di Ariano per il nostro prossimo “piccolo” appuntamento. Ottima scelta per i motivi che tutti sappiamo, per lo strappo consumato lì da una politica miope che non sa guardare al di là del proprio naso.

    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    29 Gennaio 2008 alle 9:10 pm

  21. grande michele
    ma a roma ci andremo ?
    angelo

    angelo

    29 Gennaio 2008 alle 9:50 pm

  22. va bene ariano nel primo pomeriggio. poi dobbiamo decidere il prosieguo.
    la mia idea è che la comunità a questo punto deve confrontarsi con i luoghi in cui accade qualcosa, in cui c’è qualcuno….
    poi avremo anche momenti solo nostri, ma in questa fase mi pare importante la contaminazione.

    franco arminio

    29 Gennaio 2008 alle 9:57 pm

  23. ho parlato con il sindaco di Ariano al quale ho fatto giungere una richiesta per avere il piacere di portare la solidarietà del gruppo di amici che si ritrova sul blog alla pubblica amministrazione della città. Richiesta accettata. Quindi appuntamento qui ad Ariano domenica prossima alle ore 17,00 presso il Museo Civico e della ceramica. Poi…si vedrà. Saluti. D.Cambria

    d.cambria

    30 Gennaio 2008 alle 3:37 pm

  24. controdine…qui è guerra…non è il momento. Angelo vi avviserà.

    d.cambria

    1 Febbraio 2008 alle 4:10 pm


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