COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

il giorno della fine del mondo

con 5 commenti

montevergine

giorno della candelora

immondizie ad alta quota

canti a devozione tra i pullman in manovra.

la plebe dominata dagli spagnoli

è ancora qui

e io mi aggiro come un fantasma

tra chi balla e chi prega

senza ballare e senza pregare.

scendo a picco con l’umore

verso avellino

e sento che questo è il giorno

in cui il mondo annuncia la sua fine.

sotto un cielo di sputi

che sputa una pioggia fredda

e mai conclusa

avellino è una piaga da decubito

dove una borghesia marcita

pulisce le sue case e imbratta

i marciapiedi.

non puoi dirla povera

ma solo ipocrita e vile

questa terra di signori servili

e di servi poco signorili.

Written by comunitaprovvisoria

2 Febbraio 2008 a 10:45 pm

5 Risposte

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  1. è molto bello che questa poesia non abbia avuto alcun commento.
    vuol dire che la poesia resiste, rimane estranea…
    armin

    armin

    4 Febbraio 2008 alle 12:02 pm

  2. La poesia è “estranea”, certamente. Ma non del tutto, ovviamente.
    Per ora, Franco, limitiamoci alla bella definizione di Avellino “terra di signori servili e di servi poco signorili”. Infatti quella città è segnata da un destino di “dipendenza” (il “demitismo” c’entra ma poco, se non nella sua incapacità di definire un progetto “autonomo” per la città). Riappropriarsi del proprio destino (capoluogo delle montagne e dell’Irpinia verde) sarà molto difficile ma bisognerà provarci. Certamente è intollerabile che una città sia ridotta a “periferia” come è attualmente Avellino.

    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    5 Febbraio 2008 alle 11:26 am

  3. Anche io l’ho ho citato questa poesia nel mio post sulla candelora..Molto bella, e la Candelora sta diventando un appuntamento interessante, per la nostra provincia.
    A presto
    stefano

    teoraventura

    5 Febbraio 2008 alle 11:40 am

  4. Avellino è la citta’ “giardino” , come l’ha definita il sindaco.

    gianni

    5 Febbraio 2008 alle 2:47 pm

  5. “non puoi dirla povera
    ma solo ipocrita e vile
    questa terra di signori servili
    e di servi poco signorili.”

    questa parte, a dir poco, non mi è proprio piaciuta.

    gianni

    6 Febbraio 2008 alle 3:57 pm


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