COMUNITA’ PROVVISORIA _______________ . . paesi .. paesaggi … paesologia - - - - - - NO alla MILITARIZZAZIONE del FORMICOSO

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella - NO alla DISCARICA sul FORMICOSO

LETTERA AD ARMINIO

with 22 comments

indifferenza.jpg   Ti svegli la mattina e senti che l’aria è ferma. Apri il rubinetto della posta elettronica e non esce un filo d’acqua. Esci a prendere il giornale. Anche oggi c’è un tuo articolo. Anche oggi potrebbe chiamare qualcuno per dirti che gli è piaciuto, ma non accadrà. Torni a casa perché la piazza è vuota e nei bar a quest’ora non c’è nessuno. Ti fai un giro nelle piazze della rete. Nel tuo blog non ti è venuto a cercare nessuno. In coda ai tuoi articoli non ci sono nuovi commenti.   Il telefono non squilla e sul telefonino non ci sono messaggi. È un lunedì mattina di febbraio. È la solita lotta tra narcisismo e indifferenza. La malattia di voler girare il mondo dalla tua parte. La malattia che ti impedisce di girarti dalla parte del mondo. Da anni ti ripeti che non devi aspettarti niente e invece non fai che aspettare. Ti piacerebbe svegliarti in un giorno in cui il mondo è tutto un fervore, ma forse ti stancherebbe anche questo e reclameresti giornate bianche, crepe vuote in cui nasconderti. Negli ultimi mesi stai cercando di mettere la politica al posto della morte. Ma non è un travaso: i pensieri della politica galleggiano come buste di plastica, sul mare della morte. La zuppa della vita quotidiana non ti basta e cerchi l’assoluto che ti è consentito nella prossima mezz’ora. Sempre così, è sempre stata così la tua vita. Adesso ti sei inventato questa storia di andare nei paesi. Prendi appunti, li filmi, fai fotografie. In alcuni ci sei andato tante volte, ti ricordi certi muri delle case più che le facce. Gli uomini raramente ti fanno impressione. Non sei mai riuscito a credere veramente nella loro vita, non sei mai riuscito veramente a farti raggiungere nella tua.  Adesso la politica ti distrae dalla poesia ma non dalla morte. Stai ancora aspettando, mentre scrivevi queste righe nessuno ha chiamato, nessuno ti ha scritto. Nel mondo ci sei solo tu e c’è solo Dio e non andate d’accordo.

armin

immagine tratta da :  http://www.bonifazimarco.it/it/home_ita.htm

Written by comunitaprovvisoria

11 Febbraio 2008 a 11:44 am

22 Responses to 'LETTERA AD ARMINIO'

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  1. Caro Franco,

    eccomi ancora per ringraziarti per le parole centrate e feconde di silenzio che ci reagali.

    dario

    dario

    11 Feb 08 at 12:08 pm

  2. Vai Franco,

    continua a donarci questa voce libera, hai più amici di quanto tu possa pensare.

    dario

    dario

    11 Feb 08 at 12:32 pm

  3. caro dario
    grazie di cuore.
    tutti abbiamo bisogno di essere incoraggiati in quest’epoca scoraggiante…
    armin

    arminio

    11 Feb 08 at 1:24 pm

  4. il testo nella prima parte è puro sfogo, cosa che si può fare tra amici, poi prende una tonalità che può essere utile anche agli altri, quando comincia il discorso della politica al posto della morte (in altre parole diventa letteratura).
    mi piacerebbe fare un corso di scrittura per gli amici della c.p.
    armin

    armin

    11 Feb 08 at 1:54 pm

  5. caro franco, la politica avvelena, ho avuto modo di farlo capire ovunque; anche io vorrei dare contributi diretti e da protagonista-relatore per attuare un corso di scrittura.
    il male di vivere e attendere riscontri bloggerati ed altro prende tutti; ne hai fatto una bella descrizione con sfogo;
    ieri sera a carife i comunitari hanno chiesto i mie libri, ne ho donati 6 e, come al solito in tutta fretta, senza nemmeno pensare un attimo per scrivere una dedica decente.
    caro franco non ci compete essere invischiati in questo tipo di politica irpina; sono sicuro di starmenelontanissimo tanto ho nausea; mi considero il paesologo di anime e mi basta ricevere il sorriso delle persone che incontro, ma ritengo più bello e proficuo donarlo, Gaetano Calabrese sempre più errante e comunitario fisso nella provvisorietà della vita.

    Gaetano Calabrese

    11 Feb 08 at 2:30 pm

  6. Caro Franco,

    ottima l’idea di un corso di scrittura, possiamo organizzarlo subito.

    dario

    dario

    11 Feb 08 at 2:44 pm

  7. caro Franco,
    non dimenticare mai che a volte la giornata inizia più tardi. La tua mattinata è solo un brutto sogno, più tardi ci sarà il vento che sicuramente porterà via gli umori negativi e il sole illuminerà di luce nuova il pomeriggio.
    Antonio Morgante

    antonio morgante

    11 Feb 08 at 2:49 pm

  8. Amici, scusatemi, ma nessuno risponde a Calabrese?
    Dario comunica con Arminio in perfetto accordo, Morgante fa bene con saggezza ad essere sprone, ma poi nessuno vede Calabrese.
    Beh, forse sarò poco interessante!
    Eppure nei nostri incontri partecipo con interesse e mi offro a tutto campo.
    Ma qui pare che non occorrano saldi attecchimenti.
    Franco e la Comunità Provvisoria fissano incontri con autori ospiti, con ordini del giorno a volte discutibili poco condivisibili i quali producono anche un certo malessere e poi se partecipi per una intera giornata o per l’intera seduta ottieni per carità due minuti per dire che esisti, anzi uno perché basta e avanza.
    La faccenda (questo andazzo) non va bene, ma tanto, ma si sa che da noi è sempre così!
    Allora, amici comunitari, una precisazione seria come al solito: leggerò il blog quando ne avrò voglia e basta e quando ci saranno le riunioni valuterò la possibilità di partecipare ma non farò più salti mortali e piccoli sacrifici per essere tra voi con la passione che mi contraddistingue.
    Quando vorrete, anzi se sentirete la mia mancanza sapete quasi tutti come sono reperibile, ma mi è doveroso dirvi che altrove (fuori da questa provincia) ho più spazio e considerazione tanto che partecipo come protogonista di eventi, conferenze, reading, etc. Non ve la prendete, ma la vita frettolosa e le opportunità di dialogo vero impongono delle scelte specialmente per chi scrive sapendo di aver tanto da dire. Forse non ho incontrato il vostro gusto, ma in ogni caso vi posso assicurare che il livello di interscambio comunitario è basso anche se non mi sono mai adoperato per abbassarlo.
    Amici cari, a me e a voi arrivano e-mail da luoghi e da persone, e allora scrivere, aderire, essere con gli altri non è un problema.
    Chi mi conosce lo sa.
    A volte ci si incontra fuori zona solo perchè autonomamente andati o invitati ad un evento.
    Chi mi conosce sa che scrivo ma non ho ambizioni sfrenate e che è difficile starmene zitto.
    Adesso, però, mi ammutolisco e faccio senza dispiacere, solo con un’ombra di incomprensione/connotazione. Ma c’est la vie!
    Gaetano Calabrese (perdonate la digitazione, oK?)))

    Gaetano Calabrese

    11 Feb 08 at 4:12 pm

  9. caro gaetano
    lo sai che la c.p. ti vuole bene
    e che sei sempre protagonista dei nostri incontri.
    datti da fare per organizzare la serata dei poeti dialettali.
    per il resto io che mi lamento sempre non posso certo lamentarmi per i lamenti degli altri.
    ti abbraccio
    f.a.

    franco arminio

    11 Feb 08 at 5:03 pm

  10. Caro Franco,

    non mi ricordo neanche più da quanti anni ci conosciamo. Tante cose non mi ricordo più. Una sola me la ricordo bene perchè si perde nella notte dell’infanzia quando alcune “perle” della vita si cristallizzano e restano scolpite “per sempre”.
    La cosa è questa: quando si è soli mai litigare con dio (o la natura, che fa lo stesso).
    Con dio (o la natura) bisogna farci i conti in modo saggio. Per “controllare” il mondo o “gli uomini” bisogna “sottomettersi” a dio (o la natura). Quindi con dio (o la natura) bisogna andarci d’accordo per forza, pena la disperazione o la “sottomissione” agli uomini, che non va bene.
    Fuori dalla metafora sopra descritta, voglio dire che le avversioni del mondo vanno messe in conto, sono le avversioni che hanno patito tutti quelli che hanno cercato la libertà prima di noi. Questa mi sembra una delle cose da capire assolutamente se non si vuole soccombere.
    Che dire? Io non riesco a prescindere dal tempo e dalla storia (e dalla geografia, per la verità), anche se ho ben presenti alcune “costanti” eterne del vivere degli uomini. La solitudine che viviamo (tutti, sia chiaro, si possono raccontare tante frottole, nessuno mi convincerà del contrario), questa è la mia opinione, è la solitudine della “classe”. Per questo io forse me ne preoccupo di meno. So che non può che essere così, fin quando durerà la solitudine del “mondo subalterno”, fin quando operai, disoccupati, poveri e quant’altro non torneranno protagonisti della storia. Come vedi, me ne faccio una ragione (storica, e geografica, ma qui bisognerebbe parlare dei nostri paesi e la cosa ci porterebbe troppo lontano).

    Poi, certo, c’è il vivere quotidiano e la sua sofferenza. E qui non c’è altro da fare, non solo per sopportare la solitudine ma anche per ricevere perle di gioia, che mettere in atto una saggezza di questo tipo: cedere il passo a un altro, non mettersi in concorrenza, liquidare il superfluo della nostra vita, mettere in atto, insomma, una strategia “amorosa” insieme forte e “nascosta”.

    Infine, c’è questa benedetta Comunità Provvisoria che, se viene coccolata a dovere e non strattonata a proprio piacimento, può dare dei frutti addirittura inimmaginabili.

    Riprendiamo gli incontri mensili “forti” a partire da quello del 24 febbraio prossimo al Goleto (programa già del 16 dicembre scorso, saltato per la neve). Poi incontri più “deboli”, ma non più di uno al mese. Poi, si può iniziare a discutere di un tre o quattro “viaggi”, magari a fine mese a partire da marzo, nella striscia di montagne dal Molise alla Basilicata, ma non chiamarla regione (la Regione è l’Italia). Infine, benisssimo il corso di scrittura.

    Con affetto
    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    11 Feb 08 at 5:23 pm

  11. caro franco, sei una persona speciale. ti voglio bene

    sergio gioia

    11 Feb 08 at 6:26 pm

  12. caro gaetano, bentrovato in virtuale (oggi) e in reale (ieri a carife)
    sei un provocatore-scrittore-prevaricatore
    hai lanciato un primo commento (dopo un mese di libertà) alle 2.30 p.m.
    al secondo (e ultimo commento), lanciato due ore dopo, alle 4.30 p.m. circa,
    ti sei lamentato che nessuno ti scrive …
    penso che in quello spacco di tempo pomeridiano la maggior parte dei comunitari è alle prese con una colazione e la conseguente digestione…
    quindi non ti lamentare; sei protagonista ora e sempre
    confermo quello che ti ha scritto franco : la C.P. ti vuole bene -altro che politica-
    resto in attesa di 2 libri
    che ne dici di una proiezione video dei tuoi “pizzini” il 24 all’incontro comunitario ?
    PIZZINI CALABRESE
    inizierei con quello disegnato per Innarella
    ieri pure ho visto che schizzavi tra un rum e un toscanello

    angelo

    11 Feb 08 at 7:30 pm

  13. franco,
    anch’io in certi momenti avverto il senso di solitudine come tu lo dscrivi. è la soltudine di chi vuol fare però non ha collaborazione, di chi vuol comunicare ma non ha nessuno che lo ascolta.
    passerà, perchè ci saranno persone che collaboreranno e ti ascolteranno.

    gianni

    11 Feb 08 at 7:31 pm

  14. io sono umorale.
    magari se stamattina avessi avuto qualcosa di pratico da fare,
    non mi sarei messo a divagare sulle attese deluse.
    comunque ogni risposta è un bel dono.
    in un certo senso la mia è una vita felice, ma non riesco a dirmelo.
    armin

    armin

    11 Feb 08 at 7:58 pm

  15. Al mio amico Gaetano.
    Sappi che se sei solo a leggere i tuoi scritti sei nostalgico;
    se c’è uno, o più di uno ad ascoltarti mentre con passione leggi i tuoi scritti, sei un maestro;
    A Carife la serata dalle 19,30 alle 21,00 è stata molto bella.
    C’ero io, Milena e Peppe e un Maestro che recitava.
    Con affetto
    Antonio Morgante

    antonio morgante

    11 Feb 08 at 8:28 pm

  16. Caro franco,
    il mio è un amaro commento
    Poche righe per dirti che sono sempre più sconcertato da quello che dici e da quello che scrivi. Pensavo in questi brevi ultimi trascorsi di vedere qualcosa di nuovo, di diverso, ma ahimè la musica è sempre la stessa. La tua malattia di sempre è una sola, una voglia disperata di protagonismo, voglia di apparire, eletto tra gli eletti. E’ vero il tuo narcisismo ti sta distruggendo. Ti auguro tanta fortuna, ma vedo pochi rimedi efficaci per una tua guarigione. Si guarigione, perché la tua è una malattia. Per guarirla, forse basta scendere dal piedistallo che ti stai creando, cercare un po’ di umiltà e di rispetto per il prossimo. Forse scoprirai che il mondo e la vita non sono poi cosi brutti, ritroverai la tua serenità e più amici , veri, di quelli che ora pensi di avere.
    Dimenticavo un risultato forse lo hai ottenuto, ti stai circondando di tanti paraculi e di amanti affettuosi, non ti illudere io non sono tra questi. Non me ne volere ma quando mi capita di leggere cose per me sgradite, e commenti assurdi di gente senza attributi, mi adiro e non riesco a trattenermi. Ad onore del vero nulla da eccepire sul valore letterario del tuo articolo, ma alcuni commenti adulatori, sono o equivoci o vomitevoli, come si può arrivare a tanto? I paraculi servono, ma non danno lustro ad un movimento, specialmente se onnipresenti ( nei commenti).
    Auguro un buon futuro alla tua comunità, io personalmente ho bisogno di andare altrove, di respirare aria nuova.
    Tonino Lapenna

    Tonino Lapenna

    11 Feb 08 at 8:58 pm

  17. Cari Amici Comunitari, va bene, va bene! Mannaggia me che scalpito sempre! Gli è che ieri avevo portato 15 libri in dono, quasi per tutti voi, e che mi sono dimenticato anche di darvi i saluti di Pasquale Innarella, è che avevo scritto e donato scritto per lui all’impronta ascoltando due suoi magnifici pezzi da un suo sito suo predisposto link attivo; è che ho bisogno di confronti serrati, e che ho sempre sensibilità per premurose attenzioni, e che vivo l’amicizia come parte di me, e che ho bisogno di non contenere le emozioni, e che mi va di attestare cuore con cuore, e che la voglia di scrivere e donare mi vivifica, mi fa rinvenire dai tristi appuntamenti con la vita; è che una stretta di mano nuova mi arriva direttamente al cuore, e che il cuore non pensa se non a cuori, e che l’immaginazione mi spinge verso ognuno di voi, e che nei sorrisi che ricevo si moltiplica il mio essere fratello, gli è e che sono ingordo di attenzioni perché la solitudine di chi scrive è immensa e non è mai destinata ad essere magma, ma lava che scorre, esplosione di calore, luce di speranza. Gli è che mi piace contrarre grandi debiti di attenzione e affettuosità, e che voglio stupirmi a più non posso della poesia; gli è che sento ancora parlanti anche per molte ore dopo le anime intrise di rigore morale, e che apprezzo fino alla stupefazione gli studi rigorosi e il dono della cultura e che non mi basta mai l’essere intriso di idee, di parole, di essenze, di luce baluginata tra saperi, tra le abilità sorprendenti di ogni comunitario; gli è che sono nemico del tempo, della contingentazione a cui tutti siamo sottoposti per gli impegni, e che l’io di ogni poeta è persistente e sta stretto nel prorpio credo, e che il bisogno di offrirsi tracima come una colpa, una condanna all’esserci, e che l’affanno del silenzio conosce solo le esplosioni, e che la gioia ha forza di correre a perdifiato; gli è che ogni tanto incontri qualcuno che mi dica: riposati un attimo, anzi domani avremo più tempo per essere insieme e di più.
    Questo è, questo sono e questo resto, Amici cari, e che voglio esssere tutti voi per condividermi senza divenire frammento o frantumi, vostro Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    11 Feb 08 at 9:47 pm

  18. Una aggiunta al mio commento di prima
    Chiedo scusa per il tono un po’ forte usato, nel commento precedente, fa parte della mia natura istintiva, ma vera, mi assumo sempre la responsabilità delle mie azioni. Riaffermo comunque che un movimento, se tale si vuole intendere per la Comunità Provvisoria, non si può riconoscere, nel bene e nel male in una sola persona, non ha senso. Se nel gruppo riconosciamo l’esistenza di più anime, ritengo necessario un confronto serrato tra di esse, quelle valide, i servi schiocchi stiano a casa.
    A proposito, penso sia mancato nel Blog un doveroso ringraziamento, per la sua bella lezione di storia, al caro amico Loffa Raffaele.
    Tonino Lapenna

    Tonino Lapenna

    11 Feb 08 at 9:51 pm

  19. cari amici rilevo che manca completamente il mio antecedente commento.
    LA COSA NON VA BENE.
    E’ SBAGLIATO LASCIARE I COMUNITARI NEL DESERTO DELL’INFORMAZIONE.
    Tonino Lapenna

    Tonino Lapenna

    11 Feb 08 at 10:26 pm

  20. caro antonio
    non so cosa hai scritto, ma penso che ormai si è creata una sorta di incompatibilità emotiva tra te e alcuni di noi. non c’è niente di grave. dalla nostra separazione non esce vincente berlusconi, come accadrà per la separazione tra veltroni e la sinistra.
    per salutiamoci da buoni amici e magari ci ritroviamo altrove.
    f.a.

    armin

    11 Feb 08 at 10:43 pm

  21. giusto per fugare dubbi
    vi ricordo che il blog ha un filtro antispam, si chiama “askimet”, una vera trappola

    quando un commento
    -supera le 10 righe,
    -o contiene link,
    -o contiene parole come c..o, co….ne, f…a, ecc.
    viene automaticamente filtrato e messo in moderazione (viene sospeso, non viene pubblicato).

    Dopo di che io o Antonio Romano, gli unici ad accedere nei meandri del portale, quando capita che ci colleghiamo, diciamo una due volte al giorno, vediamo i commenti ’sospesi’ e li cestiniamo o meno (al 99% è spam); a volte passa anche una giornata.
    Da qui le incazzature di Lucio, pensando di essere censurato, o le preoccupazioni di Michele, pensando di aver mal cliccato.

    Attenzione: chi pubblica ha l’impressione di vedere all’istante pubblicato il proprio commento… poi torna sul sito e non trova il commento… allora si incazza con qualcuno che magari non c’entra, ecc.
    Fate attenzione, perchè compare velocemente in inglese : commento messo in moderazione…
    Provare per credere.

    quindi a tonino confermo: il tuo commento è in questo momento in lista di moderazione, perchè contiene parole come ‘paraculi’ … nessuno l’ha preso e cestinato; l’ho trovato io 10 minuti fa, alle 23
    vuoi che sia pubblicato ?

    con molta disponibilità
    angelo

    angelo verderosa

    11 Feb 08 at 11:10 pm

  22. Caro Franco,
    il mio scritto precedente, sicuramente è stato letto da chi poteva essere interessato o perlomeno dall’amministratore del blog, la preoccupazione è quindi relativa. L’incopatibilità tra me e te è chiara, ma non costituisce un problema, per gli altri non saprei a chi tu possa riferirti, i servi schiocchi, io non li considero. Per quanto riguarda la corsa tra Veltroni , Berlusconi od altri la cosa non mi tocca più di tanto, vinca il migliore. Ci salutiamo da buoni amici certamente, io vado per la mia strada, una strada fatta di libertà e sempre nel segno della positività.
    Un caro saluto
    Tonino lapenna

    Tonino Lapenna

    11 Feb 08 at 11:13 pm

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