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a SUD di DIO (provvisoriamente)

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a SUD di DIO (provvisoriamente) , intervista di Angela Congiunti al ‘comunitario’ Alfonso Nannariello  .  calitri 4 gennaio 2008   

che cos’è la poesia?

la poesia è arte. come tutta l’arte è qualcosa di indefinito. non perché non si sia provata a determinarla, ma perché ancora non ci si è riusciti. e mai si riuscirà. la poesia sfugge e sfuggirà. è «terra di tutti sempre, e sempre di nessuno».  se provassimo a fissarla in un concetto si squaglierebbe, come neve al sole, o diventerebbe di legno, come dafne. anzi, se avessimo la pretesa di averla afferrata, ci saremmo illusi. per avvicinarci a intenderne qualcosa possiamo dire che è l’indicibile che avvertiamo in noi, che è l’incomunicabile che ci percorre dentro. è lo stesso intraducibile che sale dalle cose  

la poesia coincide con il daimon creativo?

la poesia coincide con il daimon creativo. è dio che passa accanto e dentro, che ci sfiora il mantello e si autorivela. è il dio che, autorivelandosi, crea, ci crea, e fa essere creativi perché ispira, perché spinge a dirlo, a dire cosa ci è accaduto. è il daimon che ci provoca alla vita, a dire che siamo vivi. 

qual è la tua poetica?

paradossalmente la poetica della mia poesia è la gloria dei frammenti, la poetica del se il cielo fosse vuoto, ossia quella che fa i conti con il dubbio della fine di tutto e della nostra solo momentanea presenza sulla scena del mondo.se il cielo fosse vuoto qui non avrebbe senso niente. tutto sarebbe assurdo, pazzesco, più che vuoto. se il cielo fosse vuoto, qui ci sarebbe lecito essere furiosi e dissennati. 

qual è il tuo valore poetico?

il mio valore poetico è il naufragio in una specie di limbo, tra la nube di dio e il cuore. nella poetica della gloria dei frammenti io sono nel tratto della distanza, nel punto di una tangenza. sono in ciò che sembra vuoto ed invece è pieno della presenza di dio e del suo sacramento, sacramento che è, nella mia poetica e nella mia vita, presenza ferma di una forma femminile. un contatto amante è autorivelazione e testimonianza di dio nella nostra esistenza.

come si conciliano dio e cuore nella tua poesia?

dio, cuore, anima, amore sono indefinibili. resterebbero inconoscibili se non si autorivelassero. pur autocomunicati sono solo percepiti, restano tangenza. restano per lo più chiusi in sé, inconosciuti, proprio come la poesia. anzi la poesia è il luogo primo della loro autorivelazione e la loro autorivelazione non è compiuta se non diventa vita, se non si fa creativa, se cioè non diventa cosciente nella poesia.dio, cuore, anima, amore, poesia, ossia vita tutta intera, vita che non sclerotizza in una scienza, ma che si fa sapienza, sono una sola cosa, parti di una totalità.ecco perché solo la poesia può indagare in modo corretto l’universo e togliergli le pieghe.  

e allora la malinconia e la morte nei tuoi versi?

noi siamo toccati da dio, non siamo dio. restiamo uomini. naufraghi, per il momento. esseri della tangenza, a sud. poiché il cielo non è vuoto ne abbiamo nostalgia e già ora, nei frammenti, abbiamo la caparra della gloria, ne abbiamo un incentivo, una provocazione. siamo tra il già e il non ancora, terra con il seme, anima, cuore, amore. siamo spore che si incendiano d’eterno. la malinconia, la tristezza, la nostalgia, lo struggimento, il senso della morte, il peccato sono i sintomi della nostra distanza da dio, dalla poesia, dalla vita piena, da un amore per sempre. sono cioè avvisaglie di un male e, come tale, stimolano a curare, ad accorciare la misura tra vita biologica e vita nello spirito.  

cosa è il sud?

ci sono sud geografici. ci sono poi sud mentali. c’è infine il sud che è un luogo dell’anima. tutti sono luoghi acquatici. i sud mentali, di solito sono acquitrini, paludi. luoghi dove si affoga tra inerzia ed immondizia, tra traffici illeciti, morti sparati e alienazioni. anche in questi, però, è sempre possibile il miracolo: che il rospo diventi principe azzurro. ogni luogo del mondo è un luogo dell’anima, è a sud di dio. e può essere un paradiso o un inferno. il sud luogo dell’anima è il punto neutro del naufragio. il luogo dove non si è né dentro ne fuori, né da una parte né dall’altra. non certo, però, il luogo della bandiera bianca degli arresi. è  il solo luogo dove possa vivere l’angelo, l’unico che possa ospitarlo. il sud è polvere e deserto sulla soglia di casa, il luogo che si attraversa e che non si vive per sempre. è l’unico luogo in cui sia possibile la poesia, l’unico in cui sia possibile accogliere l’autorivelazione dell’amore, come bacio inaspettato, lettera data sulla porta. il sud è il solo luogo dell’annunciazione. luogo in cui il silenzio rende possibile avvertire, in un alito di vento, nello spostamento della porta, in un battito di ali, passare dio.

in copertina, opera di LUIGI RAINONE   www.luigirainone.com 

Written by comunitaprovvisoria

15 Febbraio 2008 a 10:23 am

4 Responses to 'a SUD di DIO (provvisoriamente)'

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  1. 24 FEBBRAIO 2008

    Cari Amici, domenica 24 febbraio 2008 ci vedremo in Irpinia, da qualche parte … Forse al Goleto.
    Sarebbe bello se ci fossero tutti i “provvisori” che hanno partecipato agli incontri fatti in questi mesi.
    Sarebbe bello se ci fossero anche nuove persone; siete pregati di estendere l’invito (anche telefonando).
    Si può partecipare arrivare anche senza preavviso, ma sarebbe il caso di far pervenire la propria adesione, mettendola qui sui commenti, in mondo da regolarci in base al numero dei presenti sugli spazi da utilizzare.

    programma provvisorio

    11.15: raduno
    11.30: comizio di Andrea di Consoli
    11.50: proiezione del documentario ‘scuola di paesologia’ di Franco Arminio (seguirà discussione in cui ognuno potrà raccontare il suo rapporto con il luogo in cui vive; auto-presentazione dei nuovi comunitari)
    13.30: colazione (vedere istruzioni a margine)
    15: visita guidata all’abbazia risorta, i nuovi spazi museali con Angelo Verderosa
    16: “il padre degli animali”, Andrea di Consoli parla della sua letteratura
    16.45: Caterina Pontrandolfo, canti nel monumento
    17.30: “poesia e paesaggio”, letture e riflessioni di Adelelmo Ruggieri
    18.30: laboratori di pensiero e di scrittura
    orazione per il municipio delle montagne, Michele Fumagallo
    comunicazione sulla comunicazione elettronica, web-blog-mail, Antonio Romano
    sud, poesia e poesia del sud, Alfonso Nannariello
    poesie erranti, notturno di Gaetano Calabrese
    48° compleanno di un comunitario … programma provvisorio
    dissertazione rumorosa sul silenzio, a cura di Dario Bavaro

    il 24 sarà un anticipo del progetto CANTIERE GASTRONOMICO, ci saranno le eccellenze delle tipicità irpine. la Comunità, istituendo un fondo cassa, con l’ausilio del pioniere eno-gastronomico Antonio Vespucci, provvederà al banco formaggi e salumi, al vino e al pane. Ognuno rimane impegnato nel portare qualcosa da casa: una teglia infornata, frutta secca, torrone irpino, dolci, vino; ci sarà una condivisione pubblica di quello che si proporrà: ingredienti, provenienza, preparazione, memoria.

    gli aggiornamenti saranno pubblicati qui sul blog

    comunità provvisoria

    15 Feb 08 at 2:14 pm

  2. “il sud è polvere e deserto sulla soglia di casa, il luogo che si attraversa e che non si vive per sempre. è l’unico luogo in cui sia possibile la poesia, l’unico in cui sia possibile accogliere l’autorivelazione dell’amore, come bacio inaspettato, lettera data sulla porta”. questa non è un’intervista ma una poesia, la poesia non si commenta si ascolta, la si accoglie dentro, ci si scioglie dentro. Grazie Alfonso. Un abbraccio Lucia

    lucia

    15 Feb 08 at 2:27 pm

  3. Ho visitato il sito di Luigi Rainone, ho letto il diario, ho ammirato i suoi quadri stupita di trovare un artista così intenso, così profondo, i colori poi sembrano vivi, pulsanti. Ho sentito il suo stesso sentire, sentire il tempo, gli anni che ci portiamo dietro le spalle, le camicette come brandelli di vita abbandonati dove gli odori delle persone sono stati cancellati ma restano i bottoni, indenni conservano l’impronta. Forse ciò che cerchiamo alla fine è un segno del nostro e dell’altrui passaggio, un senso al nostro cammino. Ciao Lucia

    lucia

    15 Feb 08 at 3:06 pm

  4. a lucia
    un grazie per la sua presenza, e per l’essenzialità della sua espressione.
    un augurio per il tuo lavoro
    alfonso

    alfonso

    19 Feb 08 at 8:13 am

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