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	<title>Commenti a: a SUD di DIO (provvisoriamente)</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: Enzo Saldutti</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/15/a-sud-di-dio-provvisoriamente/#comment-14640</link>
		<dc:creator>Enzo Saldutti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 20:03:03 +0000</pubDate>
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		<description>INTERVISTA: prima domanda (che cosa è la poesia?)


In Grecia si accompagna il poeta che recita i suoi versi con uno strumento musicale: la lira. Ciò non accade con il racconto: la narrazione di un accadimento. Pertanto è inevitabile dedurre che la differenza tra poesia e prosa (almeno per i greci) non consiste nel suscitare un&#039;emozione qualunque. 

La prosa provoca emozione per quello che dice, la poesia provoca emozione per la musicalità della parola che per ciò stesso può anche non dire nulla. 
In breve: la poesia si risolve nella musica. 
 
Dice d&#039;Annunnzio ne &quot;La leda senza cigno&quot; che le parole significanti le cose sembrano dette da uno spirito che in quelle cose dimora: esse sono &quot;modulate&quot; (musicate) secondo gli aspetti delle cose stesse. E così nella conca dell&#039;orecchio si crea, ad esempio, uma melodia argentina o uno scrosciare di pioggia o una sillaba che si riscontra nel fruscio del vento. Si noti che non stiamo riferendoci alle parole onomatopeiche: si eviti questa confusione semplicistica interpretando d&#039;Annunzio. 

E se v&#039;è corrispondenza tra poesia e musica, allora la poesia è arte (creazione). Ed in greco &quot;poiein&quot; significa appunto &quot;creare&quot;. Detto questo, consiglio di contare fino a mille prima di tentare la poesia: è preferibile un bel diario dove si può esprimere ed esprimersi senza esporsi al pericolo di indurre qualche lettore a ridersi del presunto poeta. Ora, poiché l&#039;arte appartiene a pochi eletti: basta poco per recensire uno qualunque con le diciture del tipo &quot;poetino&quot;, &quot;poetuncolo&quot; o &quot;poetastro&quot;.   

Non è quindi la rima o la metrica che differenzia poesia e prosa: anche il verso libero (da non confondersi con il verso sciolto) può essere poesia.

E nemmeno la connotazione (le figure retoriche) costituisce la differenza: essa si adopera anche in prosa e persino nella lingua parlata.

Si consiglia la lettura di G. d&#039;Annunzio &quot;Prose di ricerche, lotta ecc.&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>INTERVISTA: prima domanda (che cosa è la poesia?)</p>
<p>In Grecia si accompagna il poeta che recita i suoi versi con uno strumento musicale: la lira. Ciò non accade con il racconto: la narrazione di un accadimento. Pertanto è inevitabile dedurre che la differenza tra poesia e prosa (almeno per i greci) non consiste nel suscitare un&#8217;emozione qualunque. </p>
<p>La prosa provoca emozione per quello che dice, la poesia provoca emozione per la musicalità della parola che per ciò stesso può anche non dire nulla.<br />
In breve: la poesia si risolve nella musica. </p>
<p>Dice d&#8217;Annunnzio ne &#8220;La leda senza cigno&#8221; che le parole significanti le cose sembrano dette da uno spirito che in quelle cose dimora: esse sono &#8220;modulate&#8221; (musicate) secondo gli aspetti delle cose stesse. E così nella conca dell&#8217;orecchio si crea, ad esempio, uma melodia argentina o uno scrosciare di pioggia o una sillaba che si riscontra nel fruscio del vento. Si noti che non stiamo riferendoci alle parole onomatopeiche: si eviti questa confusione semplicistica interpretando d&#8217;Annunzio. </p>
<p>E se v&#8217;è corrispondenza tra poesia e musica, allora la poesia è arte (creazione). Ed in greco &#8220;poiein&#8221; significa appunto &#8220;creare&#8221;. Detto questo, consiglio di contare fino a mille prima di tentare la poesia: è preferibile un bel diario dove si può esprimere ed esprimersi senza esporsi al pericolo di indurre qualche lettore a ridersi del presunto poeta. Ora, poiché l&#8217;arte appartiene a pochi eletti: basta poco per recensire uno qualunque con le diciture del tipo &#8220;poetino&#8221;, &#8220;poetuncolo&#8221; o &#8220;poetastro&#8221;.   </p>
<p>Non è quindi la rima o la metrica che differenzia poesia e prosa: anche il verso libero (da non confondersi con il verso sciolto) può essere poesia.</p>
<p>E nemmeno la connotazione (le figure retoriche) costituisce la differenza: essa si adopera anche in prosa e persino nella lingua parlata.</p>
<p>Si consiglia la lettura di G. d&#8217;Annunzio &#8220;Prose di ricerche, lotta ecc.&#8221;.</p>
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		<title>Di: alfonso</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/15/a-sud-di-dio-provvisoriamente/#comment-1390</link>
		<dc:creator>alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 07:13:46 +0000</pubDate>
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		<description>a lucia
un grazie per la sua presenza, e per l&#039;essenzialità della sua espressione.
un augurio per il tuo lavoro
alfonso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a lucia<br />
un grazie per la sua presenza, e per l&#8217;essenzialità della sua espressione.<br />
un augurio per il tuo lavoro<br />
alfonso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/15/a-sud-di-dio-provvisoriamente/#comment-1320</link>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:06:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ho visitato il sito di Luigi Rainone, ho letto il diario, ho ammirato i suoi quadri stupita di trovare un artista così intenso, così profondo, i colori poi sembrano vivi, pulsanti. Ho sentito il suo stesso sentire, sentire il tempo, gli anni che ci portiamo dietro le spalle, le camicette come brandelli di vita abbandonati dove gli odori delle persone sono stati cancellati ma restano i bottoni, indenni conservano l&#039;impronta. Forse ciò che cerchiamo alla fine è un segno del nostro e dell&#039;altrui passaggio, un senso al nostro cammino. Ciao Lucia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visitato il sito di Luigi Rainone, ho letto il diario, ho ammirato i suoi quadri stupita di trovare un artista così intenso, così profondo, i colori poi sembrano vivi, pulsanti. Ho sentito il suo stesso sentire, sentire il tempo, gli anni che ci portiamo dietro le spalle, le camicette come brandelli di vita abbandonati dove gli odori delle persone sono stati cancellati ma restano i bottoni, indenni conservano l&#8217;impronta. Forse ciò che cerchiamo alla fine è un segno del nostro e dell&#8217;altrui passaggio, un senso al nostro cammino. Ciao Lucia</p>
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		<title>Di: lucia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/15/a-sud-di-dio-provvisoriamente/#comment-1319</link>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 13:27:58 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;il sud è polvere e deserto sulla soglia di casa, il luogo che si attraversa e che non si vive per sempre. è l’unico luogo in cui sia possibile la poesia, l’unico in cui sia possibile accogliere l’autorivelazione dell’amore, come bacio inaspettato, lettera data sulla porta&quot;. questa non è un&#039;intervista ma una poesia,  la poesia non si commenta si ascolta, la si accoglie dentro, ci si scioglie dentro. Grazie Alfonso. Un abbraccio Lucia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;il sud è polvere e deserto sulla soglia di casa, il luogo che si attraversa e che non si vive per sempre. è l’unico luogo in cui sia possibile la poesia, l’unico in cui sia possibile accogliere l’autorivelazione dell’amore, come bacio inaspettato, lettera data sulla porta&#8221;. questa non è un&#8217;intervista ma una poesia,  la poesia non si commenta si ascolta, la si accoglie dentro, ci si scioglie dentro. Grazie Alfonso. Un abbraccio Lucia</p>
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		<title>Di: comunità provvisoria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/15/a-sud-di-dio-provvisoriamente/#comment-1318</link>
		<dc:creator>comunità provvisoria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 13:14:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=399#comment-1318</guid>
		<description>24 FEBBRAIO 2008

Cari Amici, domenica 24 febbraio 2008 ci vedremo in Irpinia, da qualche parte … Forse al Goleto.
Sarebbe bello se ci fossero tutti i “provvisori” che hanno partecipato agli incontri fatti in questi mesi.
Sarebbe bello se ci fossero anche nuove persone; siete pregati di estendere l’invito (anche telefonando).
Si può partecipare arrivare anche senza preavviso, ma sarebbe il caso di far pervenire la propria adesione, mettendola qui sui commenti, in mondo da regolarci in base al numero dei presenti sugli spazi da utilizzare.

programma provvisorio

11.15: raduno
11.30: comizio di Andrea di Consoli 
11.50: proiezione del documentario ‘scuola di paesologia’ di Franco Arminio (seguirà discussione in cui ognuno potrà raccontare il suo rapporto con il luogo in cui vive; auto-presentazione dei nuovi comunitari)
13.30: colazione (vedere istruzioni a margine)
15: visita guidata all’abbazia risorta, i nuovi spazi museali con Angelo Verderosa
16: “il padre degli animali”, Andrea di Consoli parla della sua letteratura
16.45: Caterina Pontrandolfo, canti nel monumento
17.30: “poesia e paesaggio”, letture e riflessioni di Adelelmo Ruggieri 
18.30: laboratori di pensiero e di scrittura
orazione per il municipio delle montagne, Michele Fumagallo
comunicazione sulla comunicazione elettronica, web-blog-mail, Antonio Romano
sud, poesia e poesia del sud, Alfonso Nannariello
poesie erranti, notturno di Gaetano Calabrese
48° compleanno di un comunitario … programma provvisorio
dissertazione rumorosa sul silenzio, a cura di Dario Bavaro

il 24 sarà un anticipo del progetto CANTIERE GASTRONOMICO, ci saranno le eccellenze delle tipicità irpine. la Comunità, istituendo un fondo cassa, con l’ausilio del pioniere eno-gastronomico Antonio Vespucci, provvederà al banco formaggi e salumi, al vino e al pane. Ognuno rimane impegnato nel portare qualcosa da casa: una teglia infornata, frutta secca, torrone irpino, dolci, vino; ci sarà una condivisione pubblica di quello che si proporrà: ingredienti, provenienza, preparazione, memoria.

gli aggiornamenti saranno pubblicati qui sul blog</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>24 FEBBRAIO 2008</p>
<p>Cari Amici, domenica 24 febbraio 2008 ci vedremo in Irpinia, da qualche parte … Forse al Goleto.<br />
Sarebbe bello se ci fossero tutti i “provvisori” che hanno partecipato agli incontri fatti in questi mesi.<br />
Sarebbe bello se ci fossero anche nuove persone; siete pregati di estendere l’invito (anche telefonando).<br />
Si può partecipare arrivare anche senza preavviso, ma sarebbe il caso di far pervenire la propria adesione, mettendola qui sui commenti, in mondo da regolarci in base al numero dei presenti sugli spazi da utilizzare.</p>
<p>programma provvisorio</p>
<p>11.15: raduno<br />
11.30: comizio di Andrea di Consoli<br />
11.50: proiezione del documentario ‘scuola di paesologia’ di Franco Arminio (seguirà discussione in cui ognuno potrà raccontare il suo rapporto con il luogo in cui vive; auto-presentazione dei nuovi comunitari)<br />
13.30: colazione (vedere istruzioni a margine)<br />
15: visita guidata all’abbazia risorta, i nuovi spazi museali con Angelo Verderosa<br />
16: “il padre degli animali”, Andrea di Consoli parla della sua letteratura<br />
16.45: Caterina Pontrandolfo, canti nel monumento<br />
17.30: “poesia e paesaggio”, letture e riflessioni di Adelelmo Ruggieri<br />
18.30: laboratori di pensiero e di scrittura<br />
orazione per il municipio delle montagne, Michele Fumagallo<br />
comunicazione sulla comunicazione elettronica, web-blog-mail, Antonio Romano<br />
sud, poesia e poesia del sud, Alfonso Nannariello<br />
poesie erranti, notturno di Gaetano Calabrese<br />
48° compleanno di un comunitario … programma provvisorio<br />
dissertazione rumorosa sul silenzio, a cura di Dario Bavaro</p>
<p>il 24 sarà un anticipo del progetto CANTIERE GASTRONOMICO, ci saranno le eccellenze delle tipicità irpine. la Comunità, istituendo un fondo cassa, con l’ausilio del pioniere eno-gastronomico Antonio Vespucci, provvederà al banco formaggi e salumi, al vino e al pane. Ognuno rimane impegnato nel portare qualcosa da casa: una teglia infornata, frutta secca, torrone irpino, dolci, vino; ci sarà una condivisione pubblica di quello che si proporrà: ingredienti, provenienza, preparazione, memoria.</p>
<p>gli aggiornamenti saranno pubblicati qui sul blog</p>
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