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	<title>Commenti a: LETTERA ai VERDI e a SD - dopo annozero -</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
	<pubDate>Tue, 13 May 2008 21:28:33 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/#comment-2351</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 10:48:40 +0000</pubDate>
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		<description>Anzitutto chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo al vostro invito ad essere dei vostri. Accetto di buon grado di fare la sentinella...darò il mio contributo per la salvaguardia del nostro territorio! 
A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anzitutto chiedo scusa per il ritardo con cui rispondo al vostro invito ad essere dei vostri. Accetto di buon grado di fare la sentinella&#8230;darò il mio contributo per la salvaguardia del nostro territorio!<br />
A presto!</p>
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		<title>Di: antonio mailing</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/#comment-2179</link>
		<dc:creator>antonio mailing</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 19:54:47 +0000</pubDate>
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		<description>Antonio Romano segnala alla sua mailing list (2.000 contatti irpini - 20.000 italiani - 3.500 europei) la lettera pubblicata da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera on line

http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-03-11/06.spm

... " L’ha scritta un ragazzo penso di un paese vicino ad Ariano. 
Spero che il nostro essere ossessivi possa aiutarci prima o poi a risolvere questa questione. Bisogna che il nostro circondario acquisti la giusta visibilità mediatica. Ma con i giornali che boicottano, servi dei servi, si riesce a fare poco. L’unica arma di salvezza sono youtube e blog e mail.
Ogni tanto qualche coglione pensa di tassare l’utilizzo di Internet……
Ringrazio angelo verderosa per la segnalazione della lettera.
... si semb nu mast!!!!! "
A presto, Antonio

chi vuole essere inserito nella mailing list di antonio ed essere aggiornato quotidianamente su ariano, sull'irpinia, sull'economia italiana e internazionale
può lasciare la propria mail sul blog 

http://antonioromano75.wordpress.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Romano segnala alla sua mailing list (2.000 contatti irpini - 20.000 italiani - 3.500 europei) la lettera pubblicata da Beppe Severgnini sul Corriere della Sera on line</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-03-11/06.spm" rel="nofollow">http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-03-11/06.spm</a></p>
<p>&#8230; &#8221; L’ha scritta un ragazzo penso di un paese vicino ad Ariano.<br />
Spero che il nostro essere ossessivi possa aiutarci prima o poi a risolvere questa questione. Bisogna che il nostro circondario acquisti la giusta visibilità mediatica. Ma con i giornali che boicottano, servi dei servi, si riesce a fare poco. L’unica arma di salvezza sono youtube e blog e mail.<br />
Ogni tanto qualche coglione pensa di tassare l’utilizzo di Internet……<br />
Ringrazio angelo verderosa per la segnalazione della lettera.<br />
&#8230; si semb nu mast!!!!! &#8221;<br />
A presto, Antonio</p>
<p>chi vuole essere inserito nella mailing list di antonio ed essere aggiornato quotidianamente su ariano, sull&#8217;irpinia, sull&#8217;economia italiana e internazionale<br />
può lasciare la propria mail sul blog </p>
<p><a href="http://antonioromano75.wordpress.com/" rel="nofollow">http://antonioromano75.wordpress.com/</a></p>
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	<item>
		<title>Di: italians / severgnini</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/#comment-2177</link>
		<dc:creator>italians / severgnini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 18:54:53 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;lettera di mirko capobianco a beppe severgnini 
pubblicata su corriere.it nella rubrica ITALIANS 11.3.08&lt;/strong&gt;

Alta Irpinia: non vogliamo i rifiuti di Napoli

Caro Beppe,
spero permetterai la confidenza, “Italians” da qualche anno è entrata a far parte del mio quotidiano e, pur essendo la prima volta che ti scrivo, ho davvero l'impressione di parlare ad un amico. Sono originario dell'Alta Irpinia, di uno di quei paesini arroccati sull'Appennino non distanti dal Tavoliere che purtroppo non credo tu abbia mai avuto modo di visitare. Mi dividono da Napoli duecento chilometri circa, due ore abbondanti di autobus, e qualsiasi altra differenza possa intercorrere tra una caotica ed affollata metropoli ed un tranquillo e sonnacchioso borgo di seicento anime. Ciò nonostante, proprio da Napoli, qualcuno ha deciso di uccidere la mia terra. A breve saremo invasi da tonnellate di rifiuti, frutto di corruzione e lassismo estranei alla mia gente. A chi ha cercato di difendere le proprie case ed il proprio stile di vita oggi la polizia ha riservato cariche e manganellate. Vogliono trasformarci in una discarica, Beppe, confidando nel fatto che siamo troppo pochi per opporre una reale resistenza; vogliono sacrificarci, siamo troppo piccoli perchè qualcuno si dia pena di ascoltarci e difenderci. Al di là del fastidio che ho provato nel notare quanto poco spazio sia stato dedicato alla vicenda nel sito del “Corriere”, vorrei chiederti, caro Beppe, perché noi? Perché si vuole negare alla mia terra un futuro, un qualsiasi futuro, che non sia quello di diventare un cimitero di rifiuti?

Mirko Luigi Capobianco, myemail83030@yahoo.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>lettera di mirko capobianco a beppe severgnini<br />
pubblicata su corriere.it nella rubrica ITALIANS 11.3.08</strong></p>
<p>Alta Irpinia: non vogliamo i rifiuti di Napoli</p>
<p>Caro Beppe,<br />
spero permetterai la confidenza, “Italians” da qualche anno è entrata a far parte del mio quotidiano e, pur essendo la prima volta che ti scrivo, ho davvero l&#8217;impressione di parlare ad un amico. Sono originario dell&#8217;Alta Irpinia, di uno di quei paesini arroccati sull&#8217;Appennino non distanti dal Tavoliere che purtroppo non credo tu abbia mai avuto modo di visitare. Mi dividono da Napoli duecento chilometri circa, due ore abbondanti di autobus, e qualsiasi altra differenza possa intercorrere tra una caotica ed affollata metropoli ed un tranquillo e sonnacchioso borgo di seicento anime. Ciò nonostante, proprio da Napoli, qualcuno ha deciso di uccidere la mia terra. A breve saremo invasi da tonnellate di rifiuti, frutto di corruzione e lassismo estranei alla mia gente. A chi ha cercato di difendere le proprie case ed il proprio stile di vita oggi la polizia ha riservato cariche e manganellate. Vogliono trasformarci in una discarica, Beppe, confidando nel fatto che siamo troppo pochi per opporre una reale resistenza; vogliono sacrificarci, siamo troppo piccoli perchè qualcuno si dia pena di ascoltarci e difenderci. Al di là del fastidio che ho provato nel notare quanto poco spazio sia stato dedicato alla vicenda nel sito del “Corriere”, vorrei chiederti, caro Beppe, perché noi? Perché si vuole negare alla mia terra un futuro, un qualsiasi futuro, che non sia quello di diventare un cimitero di rifiuti?</p>
<p>Mirko Luigi Capobianco, <a href="mailto:myemail83030@yahoo.it">myemail83030@yahoo.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: dal blog di tisbe</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/#comment-2081</link>
		<dc:creator>dal blog di tisbe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 19:39:11 +0000</pubDate>
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		<description>Povera Irpinia offesa ed umiliata. Non bastavano le manganellate della polizia erano necessarie anche le parole di Pecoraro Scanio pronunciate ad Anno Zero: "si portino i rifiuti in Irpinia, lì non c'é nessuno". 
Ho sempre pensato che la bassa demografia creasse problemi e manchevolezze nei servizi, basti pensare alle ridotte corse dei mezzi pubblici: da Avellino è paradossalmente più facile raggiungere Colonia (in Germania) piuttosto che arrivare a Frigento. Questa volta è andata peggio: essere in pochi ha significato non avere diritti.

Sulle manganellate non avevo ancora scritto nulla perché ho pensato che molte indignazioni sono nate solo perché si è stati toccati in prima persona. Avrei desiderato che le stesse persone indignate per i fatti di Pustarza usassero lo stesso peso nei confronti del G8: i metodi della Polizia in assetto antisommossa sono sempre gli stessi, e solitamente carica dove non c'è rischio di prenderle. 
A Pecoraro Scanio vorrei ricordare che l'Irpinia è stata devastata e dissanguata dall'emigrazione e per questo merita rispetto. L'Irpinia è una terra aspra, non facilmente coltivabile ma quel poco che si riesce a cavare, con molta fatica e dedizione, è di sapore ineguagliabile. I prodotti irpini vanno protetti e preservati perché sono unici. 
Dobbiamo sicuramente imparare a gestire la nostra immondizia, ma per favore i rifiuti degli altri che vadano altrove, non per cattiveria, ma perché la nostra è una terra povera, dalla quale è molto più facile andare via che restare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povera Irpinia offesa ed umiliata. Non bastavano le manganellate della polizia erano necessarie anche le parole di Pecoraro Scanio pronunciate ad Anno Zero: &#8220;si portino i rifiuti in Irpinia, lì non c&#8217;é nessuno&#8221;.<br />
Ho sempre pensato che la bassa demografia creasse problemi e manchevolezze nei servizi, basti pensare alle ridotte corse dei mezzi pubblici: da Avellino è paradossalmente più facile raggiungere Colonia (in Germania) piuttosto che arrivare a Frigento. Questa volta è andata peggio: essere in pochi ha significato non avere diritti.</p>
<p>Sulle manganellate non avevo ancora scritto nulla perché ho pensato che molte indignazioni sono nate solo perché si è stati toccati in prima persona. Avrei desiderato che le stesse persone indignate per i fatti di Pustarza usassero lo stesso peso nei confronti del G8: i metodi della Polizia in assetto antisommossa sono sempre gli stessi, e solitamente carica dove non c&#8217;è rischio di prenderle.<br />
A Pecoraro Scanio vorrei ricordare che l&#8217;Irpinia è stata devastata e dissanguata dall&#8217;emigrazione e per questo merita rispetto. L&#8217;Irpinia è una terra aspra, non facilmente coltivabile ma quel poco che si riesce a cavare, con molta fatica e dedizione, è di sapore ineguagliabile. I prodotti irpini vanno protetti e preservati perché sono unici.<br />
Dobbiamo sicuramente imparare a gestire la nostra immondizia, ma per favore i rifiuti degli altri che vadano altrove, non per cattiveria, ma perché la nostra è una terra povera, dalla quale è molto più facile andare via che restare.</p>
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		<title>Di: carlo b.</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/#comment-2007</link>
		<dc:creator>carlo b.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 17:02:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ops pardon... Luca Battista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ops pardon&#8230; Luca Battista.</p>
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