<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: GOLETO</title>
	<atom:link href="http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/</link>
	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella - NO alla DISCARICA sul FORMICOSO</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 01:29:45 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=MU</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: renzo marrucci</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-5847</link>
		<dc:creator>renzo marrucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 12:07:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-5847</guid>
		<description>Siamo noi che raggiungiamo la poesia oppure è la poesia che ci raggiunge? Dilemma atroce...Oppure alla ricerca di ciò che l'uomo cerca? Un pò come dire se abitiamo uno spazio brutto diventiamo bruti anche noi oppure lo spazio ci apre e ci dischiude...Ci migliora nella qualità nostra...
Chi abita nella periferia di una grande città...
Chia abita nel centro storico di Milano per esempio e gli cresce l'affitto...fà la città più bella? Poeti aprite il vostro scrigno e liberate il vostro pensiero...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo noi che raggiungiamo la poesia oppure è la poesia che ci raggiunge? Dilemma atroce&#8230;Oppure alla ricerca di ciò che l&#8217;uomo cerca? Un pò come dire se abitiamo uno spazio brutto diventiamo bruti anche noi oppure lo spazio ci apre e ci dischiude&#8230;Ci migliora nella qualità nostra&#8230;<br />
Chi abita nella periferia di una grande città&#8230;<br />
Chia abita nel centro storico di Milano per esempio e gli cresce l&#8217;affitto&#8230;fà la città più bella? Poeti aprite il vostro scrigno e liberate il vostro pensiero&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gaetano Calabrese</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1767</link>
		<dc:creator>Gaetano Calabrese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 08:38:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1767</guid>
		<description>Ciao Adelelelmo, sono Gaetano Calabrese, contento di averti pensato e di salutarti rispettosamente. 
Non ho commentato il tuo bellissimo pezzo qui sopra, ma l'ho riletto quando è affiorato "il cielo sereno preciso" per trovare la luce dell'affettuosità. 
Ti auguro belle cose e di incontrare cuori e attenzioni. 
A me, fuori da certi contesti rozzamenti irpini, capitano frequentemente così i fotogrammi del sorriso volano verso l'escavazione nella miniera delle parole, s'impigliano sui foglietti e poi diventano dono. 
A presto e nelle migliori occasioni anche per ettettuare - se lo vorrai - scambio libri.
Ti scrivo la mia e mail, sapendo che non ho la tua (in genere non chiedo mai indirizzi in modo immediato) = gaetanocalabrese(chiocciola)(punto)tin =
Un sorriso "sereno preciso", Gaetano Calabrese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Adelelelmo, sono Gaetano Calabrese, contento di averti pensato e di salutarti rispettosamente.<br />
Non ho commentato il tuo bellissimo pezzo qui sopra, ma l&#8217;ho riletto quando è affiorato &#8220;il cielo sereno preciso&#8221; per trovare la luce dell&#8217;affettuosità.<br />
Ti auguro belle cose e di incontrare cuori e attenzioni.<br />
A me, fuori da certi contesti rozzamenti irpini, capitano frequentemente così i fotogrammi del sorriso volano verso l&#8217;escavazione nella miniera delle parole, s&#8217;impigliano sui foglietti e poi diventano dono.<br />
A presto e nelle migliori occasioni anche per ettettuare - se lo vorrai - scambio libri.<br />
Ti scrivo la mia e mail, sapendo che non ho la tua (in genere non chiedo mai indirizzi in modo immediato) = gaetanocalabrese(chiocciola)(punto)tin =<br />
Un sorriso &#8220;sereno preciso&#8221;, Gaetano Calabrese.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adelelmo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1765</link>
		<dc:creator>Adelelmo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 07:40:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1765</guid>
		<description>Nie’ volevo fare un piccolo saluto… le parole troppo elogiative come quelle carissime di Alfonso lasciano poi sempre un po’ di amaro… un po’ di disagio… anche io quando ho commentato il testo-lettera di Antonio ora userei le stesse parole, però più leggere… “enorme” per esempio è un aggettivo che non va… è invasivo… invadente… uno si deve mettere lì a trovare lo stesso aggettivo……. ma più leggero….. la rete è un po’ così… ti fa scrivere di getto… e poi ci ripensi magari venti volte sopra… la poesiola sul silenzio Dario è legata ormai a quel momento lì, e se capiterà che la ridirò toccherà fare poi il gioco del silenzio con le mani unite e gli occhi chiusi… qui a Fermo è una bellissima domenica… c’è una gran luce… però domenica scorsa al Goleto la luce era… enormissima… un abbraccio….. Ad.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nie’ volevo fare un piccolo saluto… le parole troppo elogiative come quelle carissime di Alfonso lasciano poi sempre un po’ di amaro… un po’ di disagio… anche io quando ho commentato il testo-lettera di Antonio ora userei le stesse parole, però più leggere… “enorme” per esempio è un aggettivo che non va… è invasivo… invadente… uno si deve mettere lì a trovare lo stesso aggettivo……. ma più leggero….. la rete è un po’ così… ti fa scrivere di getto… e poi ci ripensi magari venti volte sopra… la poesiola sul silenzio Dario è legata ormai a quel momento lì, e se capiterà che la ridirò toccherà fare poi il gioco del silenzio con le mani unite e gli occhi chiusi… qui a Fermo è una bellissima domenica… c’è una gran luce… però domenica scorsa al Goleto la luce era… enormissima… un abbraccio….. Ad.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1669</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 23:30:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1669</guid>
		<description>sono contento che il mio amico adel
sia stato compreso.
a volte la poesia arriva....
un abbraccio fraterno a chi sa farsi raggiungere dalla poesia
f.a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono contento che il mio amico adel<br />
sia stato compreso.<br />
a volte la poesia arriva&#8230;.<br />
un abbraccio fraterno a chi sa farsi raggiungere dalla poesia<br />
f.a.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Adelelmo Ruggieri</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1656</link>
		<dc:creator>Adelelmo Ruggieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 06:36:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1656</guid>
		<description>Ciao Alfonso, grazie delle tue parole, e grazie di quel carissimo che ricambio. Ciao Dario, fra un po' di giorni magari ci riesco a mettere la piccola poesia sul silenzio, adesso è troppo legata al ricordo di quei momenti, e fra lei e loro preferisco loro, ed è la verità. Ciao Nanosecondo. Un abbraccio. Adelelmo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alfonso, grazie delle tue parole, e grazie di quel carissimo che ricambio. Ciao Dario, fra un po&#8217; di giorni magari ci riesco a mettere la piccola poesia sul silenzio, adesso è troppo legata al ricordo di quei momenti, e fra lei e loro preferisco loro, ed è la verità. Ciao Nanosecondo. Un abbraccio. Adelelmo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1640</link>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 08:55:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1640</guid>
		<description>Caro Adelelmo,

grazie per la tua presenza lieve ed intensa, ti sarei molto grato se volessi regalarci pubblicandola sul blog la tua poesia sul silenzio, la prima che ci hai letto e la stessa che ci hai sussurato abbracciati dalle scale della chiesa del Vaccaro.

nello spazio bianco, nella pausa, nell'interstizio, nel dolce gomito in silenzio.

ciao a presto
dario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Adelelmo,</p>
<p>grazie per la tua presenza lieve ed intensa, ti sarei molto grato se volessi regalarci pubblicandola sul blog la tua poesia sul silenzio, la prima che ci hai letto e la stessa che ci hai sussurato abbracciati dalle scale della chiesa del Vaccaro.</p>
<p>nello spazio bianco, nella pausa, nell&#8217;interstizio, nel dolce gomito in silenzio.</p>
<p>ciao a presto<br />
dario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfonso</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1639</link>
		<dc:creator>alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 08:22:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1639</guid>
		<description>carissimo adelmo
è stata la tua stessa presenza redenzione del tempo, umanizzazione cordiale (nel senso più etimologico) del luogo in cui ci siamo incontrati.
il tuo esserti recato da queste parti, così come ci ha detto franco, è stata luce rinascimentale, nostro umanesimo.
tu eri il più puro e gratuito di tutti. i concetti che volevi comunicarci con parole parlate e versi, concetti che sfuggivano alla possibilità di essere racchiusi e rappresentati sono la cifra dell'oltre che ci invade e ci trasporta. possiamo non credere in Dio, ma Dio è presente come vita e bellezza e purezza in noi.
e tu, che lo voglia o no, che ci creda o no, che lo sappia o no, ce lo hai portato
un abbraccio
alfonso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carissimo adelmo<br />
è stata la tua stessa presenza redenzione del tempo, umanizzazione cordiale (nel senso più etimologico) del luogo in cui ci siamo incontrati.<br />
il tuo esserti recato da queste parti, così come ci ha detto franco, è stata luce rinascimentale, nostro umanesimo.<br />
tu eri il più puro e gratuito di tutti. i concetti che volevi comunicarci con parole parlate e versi, concetti che sfuggivano alla possibilità di essere racchiusi e rappresentati sono la cifra dell&#8217;oltre che ci invade e ci trasporta. possiamo non credere in Dio, ma Dio è presente come vita e bellezza e purezza in noi.<br />
e tu, che lo voglia o no, che ci creda o no, che lo sappia o no, ce lo hai portato<br />
un abbraccio<br />
alfonso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: comunitaprovvisoria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/25/goleto/#comment-1629</link>
		<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 21:05:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=438#comment-1629</guid>
		<description>&lt;strong&gt;"Sovraimpressioni notturna sul Goleto" di Nanosecondo&lt;/strong&gt;
 
Ieri sera ho assistito finalmente alla perfomance "poesie erranti in abbazia, notturno di Gaetano Calabrese".
Sono rimasto nel Bar del Goleto fino a mezzanotte con Gaetano (in verità alle 21,30 quando siamo entrati c'era solo il barista che ci ha chiesto se nel frattempo poteva pulire la macchina del caffe. 
 
Con la consapevolezza del valore del poeta, dopo l'applauso a Lui dedicato dalla platea della comunità provvisoria, che gli ha testimoniato la bellezza e la spontanetà delle sue poesie ... parole raccolte nel tempo degli altri e fissate in questo nostro spazio così provvisorio e vago del sempre....lasciando il giudizio a tutti per quanto ognuno le possa sentire ed apprezzare ...mi ha fatto riflettere meglio anche sul tema delle "antologie" e sull'uso della "sofferenza" umana.
 
Antologie che escludono i nostri poeti e scrittori e sofferenza fine a se stesse che diventano arte! Qual'è l'etica della bellezza e delle forme anche della nostra comunicazione? Se siamo prima noi a non valorizzare e vivere la bellezza del "pà e saggio", a riconscere le sfumature del cielo, ma solo ad intelletualizzare ogni nostro gesto come se questo fosse il più grande e perfetto, senza avere il coraggio delle nostre imperfezioni, il coraggio di appartenerci e dell'appartenenza a questa nostra comunità propvvisoria e dei componenti tutti che ne fanno parte?
 
&lt;strong&gt;Come possiamo prentendere che lo facciano altri per noi?&lt;/strong&gt;
 
Dopo averlo ascoltato e letto insieme a Lui alcune sue bellissime poesie come "L'incontro con la Gatta".....o di quella che ci spiega chi sono i poeti....e tante altre ...... senza neppure accorgergerci del tempo che scorreva "notturno" ed inesorabile. E, del barista che aspettava che ce ne andassimo per chiudere il Bar. E, solo il suo riconoscere la poesia che li si stava "consumando" in quell'incontro magico che stava trasformando il suo bar da luogo di caffè in luogo d'arte, non ci ha cacciato fuori, partecipando all'evento:"poesie erranti in abbazia, notturno di Gaetano Calabrese". Grazie Franco per averci organizzato questo splendidi evento che spero sia ripetuto proprio nel bar del Goleto battenzando il bar il "Bar dei Poeti".
 
Ecco, quando ci siamo accorti insieme che erano due ore e mezza che stavamo li ad ascoltare Gaetano, E, che lo stesso barista ed un suo amico, arrivato li dopo, erano stati catturati dalla bellezza e dalla passione con la quale Gaetano  recita le sue poesie, scritte in italiano, tradotte in dialetto, scritte in francese e tradotte in italiano che mantengono in ogni lingua parlata, quasi come se usasse una lingua universale, un'armonia che supera la stessa lingua parlata per diventare poesia, poesia della bellezza pura che non usa la sofferenza fine a se stessa, ma sempre come percorso di transito verbale per riscrivere le proprie credenze donandoci a noi l'emozione e la consapevolezza che solo nella bellezza è possibile trasformare tutte le nostre tristezze e sofferenze.
 
E' così che ho chiesto a Gaetano se fosse disponibile ad allestire oltre ad un "ambulatorio di coccole" anche un "ambulatorio di letture di poesie e racconti" dove tutti i "malati", possono venire ad ascoltare le letture dei suoi racconti e delle sue poesia e guarire da tutte le tristezze e le sofferenze del mondo attraverso la bellezza dei suo versi e della sua prosa. 
 
&lt;strong&gt;Mi ha detto che me lo fà sapere il 16 marzo a Flumeri. &lt;/strong&gt;
 
Speriamo cosi di poter contribuire alla richiesta di Franco proprio attraverso la sperimentazione pratica della "Epigentica" per cambiare il nostro DNA come dice Franco,Perchè solo riscrivendo le nostre percezioni e le nostre (false) credenze possiamo cambiare veramente il nostro DNA. In verità caro Franco è sbagliato dire questo. Il destino degli uomini non è in mano al DNA ma è: l'ambiente stupido! Sia sociale che fisico o meglio metafisico che noi abbiamo realizzato attraverso le nostre credenze. Solo noi possiamo cambiare il nostro destino riscrivendo le nostre percezioni anche sbagliate degli altri e con esse le nostre credenze e cosi tutte le nostre tristezze. La fine del dolore non è lenta, graduale o progressiva, ma solo così sarà immediata se non non lo è, diventa solo un'alibi al crogiolarsi nell'uso della nostra stessa sofferenza. La nostra biochimica usa la sofferenza a quel punto come una droga.
 
&lt;strong&gt;Sono arrivato a casa alle 2 questa mattina. Il viaggio di ritorno è stato una vera è propria meditazione su tutte le tristezze del mondo ma anche la consapevolezza che solo la bellezza delle forme la puo sconfiggere.
 
Nanosecondo&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Sovraimpressioni notturna sul Goleto&#8221; di Nanosecondo</strong></p>
<p>Ieri sera ho assistito finalmente alla perfomance &#8220;poesie erranti in abbazia, notturno di Gaetano Calabrese&#8221;.<br />
Sono rimasto nel Bar del Goleto fino a mezzanotte con Gaetano (in verità alle 21,30 quando siamo entrati c&#8217;era solo il barista che ci ha chiesto se nel frattempo poteva pulire la macchina del caffe. </p>
<p>Con la consapevolezza del valore del poeta, dopo l&#8217;applauso a Lui dedicato dalla platea della comunità provvisoria, che gli ha testimoniato la bellezza e la spontanetà delle sue poesie &#8230; parole raccolte nel tempo degli altri e fissate in questo nostro spazio così provvisorio e vago del sempre&#8230;.lasciando il giudizio a tutti per quanto ognuno le possa sentire ed apprezzare &#8230;mi ha fatto riflettere meglio anche sul tema delle &#8220;antologie&#8221; e sull&#8217;uso della &#8220;sofferenza&#8221; umana.</p>
<p>Antologie che escludono i nostri poeti e scrittori e sofferenza fine a se stesse che diventano arte! Qual&#8217;è l&#8217;etica della bellezza e delle forme anche della nostra comunicazione? Se siamo prima noi a non valorizzare e vivere la bellezza del &#8220;pà e saggio&#8221;, a riconscere le sfumature del cielo, ma solo ad intelletualizzare ogni nostro gesto come se questo fosse il più grande e perfetto, senza avere il coraggio delle nostre imperfezioni, il coraggio di appartenerci e dell&#8217;appartenenza a questa nostra comunità propvvisoria e dei componenti tutti che ne fanno parte?</p>
<p><strong>Come possiamo prentendere che lo facciano altri per noi?</strong></p>
<p>Dopo averlo ascoltato e letto insieme a Lui alcune sue bellissime poesie come &#8220;L&#8217;incontro con la Gatta&#8221;&#8230;..o di quella che ci spiega chi sono i poeti&#8230;.e tante altre &#8230;&#8230; senza neppure accorgergerci del tempo che scorreva &#8220;notturno&#8221; ed inesorabile. E, del barista che aspettava che ce ne andassimo per chiudere il Bar. E, solo il suo riconoscere la poesia che li si stava &#8220;consumando&#8221; in quell&#8217;incontro magico che stava trasformando il suo bar da luogo di caffè in luogo d&#8217;arte, non ci ha cacciato fuori, partecipando all&#8217;evento:&#8221;poesie erranti in abbazia, notturno di Gaetano Calabrese&#8221;. Grazie Franco per averci organizzato questo splendidi evento che spero sia ripetuto proprio nel bar del Goleto battenzando il bar il &#8220;Bar dei Poeti&#8221;.</p>
<p>Ecco, quando ci siamo accorti insieme che erano due ore e mezza che stavamo li ad ascoltare Gaetano, E, che lo stesso barista ed un suo amico, arrivato li dopo, erano stati catturati dalla bellezza e dalla passione con la quale Gaetano  recita le sue poesie, scritte in italiano, tradotte in dialetto, scritte in francese e tradotte in italiano che mantengono in ogni lingua parlata, quasi come se usasse una lingua universale, un&#8217;armonia che supera la stessa lingua parlata per diventare poesia, poesia della bellezza pura che non usa la sofferenza fine a se stessa, ma sempre come percorso di transito verbale per riscrivere le proprie credenze donandoci a noi l&#8217;emozione e la consapevolezza che solo nella bellezza è possibile trasformare tutte le nostre tristezze e sofferenze.</p>
<p>E&#8217; così che ho chiesto a Gaetano se fosse disponibile ad allestire oltre ad un &#8220;ambulatorio di coccole&#8221; anche un &#8220;ambulatorio di letture di poesie e racconti&#8221; dove tutti i &#8220;malati&#8221;, possono venire ad ascoltare le letture dei suoi racconti e delle sue poesia e guarire da tutte le tristezze e le sofferenze del mondo attraverso la bellezza dei suo versi e della sua prosa. </p>
<p><strong>Mi ha detto che me lo fà sapere il 16 marzo a Flumeri. </strong></p>
<p>Speriamo cosi di poter contribuire alla richiesta di Franco proprio attraverso la sperimentazione pratica della &#8220;Epigentica&#8221; per cambiare il nostro DNA come dice Franco,Perchè solo riscrivendo le nostre percezioni e le nostre (false) credenze possiamo cambiare veramente il nostro DNA. In verità caro Franco è sbagliato dire questo. Il destino degli uomini non è in mano al DNA ma è: l&#8217;ambiente stupido! Sia sociale che fisico o meglio metafisico che noi abbiamo realizzato attraverso le nostre credenze. Solo noi possiamo cambiare il nostro destino riscrivendo le nostre percezioni anche sbagliate degli altri e con esse le nostre credenze e cosi tutte le nostre tristezze. La fine del dolore non è lenta, graduale o progressiva, ma solo così sarà immediata se non non lo è, diventa solo un&#8217;alibi al crogiolarsi nell&#8217;uso della nostra stessa sofferenza. La nostra biochimica usa la sofferenza a quel punto come una droga.</p>
<p><strong>Sono arrivato a casa alle 2 questa mattina. Il viaggio di ritorno è stato una vera è propria meditazione su tutte le tristezze del mondo ma anche la consapevolezza che solo la bellezza delle forme la puo sconfiggere.</p>
<p>Nanosecondo</strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
