COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

UNA BELLA GIORNATA AL GOLETO

con 13 commenti

goleto-museo_light.jpg

Con la giornata del 24 febbraio all’abbazia del Goleto di Sant’Angelo dei Lombardi, la Comunità Provvisoria segna un altro punto a suo favore.

Un’intera domenica dedicata allo scambio di nuove conoscenze, di lezioni culinarie, di poesie, proiezioni, dibattiti, scambi di esperienze, canzoni, esperimenti sul silenzio.

Ha iniziato Antonio Vespucci una breve e come sempre interessante lezione sul formaggio Carmasciano e sulla Crescenza dell’Altosele (entrambi i formaggi sono stati divorati e apprezzati a ora di pranzo). Lui non lo sa, ma quando rivedo all’opera Antonio, un po’ mi commuovo sempre, perchè penso a trent’anni fa, quando faceva il sindaco di Sant’Andrea di Conza, e partecipò a una delle esperienze politico-amministrative (le due parole sono nell’ordine corretto, perchè davvero quella esperienza fu forse soprattutto, per capacità di coinvolgimento, politica in senso complessivo e non riduttivamente amministrativa). Con Antonio ho anche accennato a una giornata a Sant’Andrea, magari una giornata di memoria su quegli anni, e sulla cultura, e sul teatro. Non sarebbe male se Franco Arminio, direttore di questi incontri, ne preparasse uno nel “paese di Antonio”.

I versi “pittorici” di Adelelmo Ruggieri, letti con la sua voce intimamente ripiegata su se stessa, mi hanno emozionato. Speriamo che ritorni, come mi ha promesso, e che si consideri a tutti gli effetti, lui proveniente dalla marchigiana Fermo, componente di questa comunità.

Antonello Matarazzo, pittore e videomaker di Avellino, ci ha regalato un assaggio del suo emozionante “Miserere”, film e musica (e spettacolo, e libro) costruito assieme al cantautore Canio Loguercio. Per chi ha apprezzato il suo lavoro precedente, sarebbe bello se Antonello ritornasse a offrirci, in uno dei nostri paesi, altri suoi film (e mostre).

Caterina Pontrelandolfo, origini lucane, ha offerto, dentro la più bella chiesa del Goleto, un recital di canzoni antiche con la sua bella voce. Grande successo tra i presenti che l’hanno potuta ammirare subito dopo nell’incipit del breve “viaggio nel silenzio” che Dario Bavaro (ottima la sua proposta di una giornata “dentro il corpo e l’anima” del teatro Carlo Gesualdo di Avellino) ha organizzato nella frescura, seguìta alla splendida giornata di sole, dei viali dell’abbazia.

E poi, quindi, il silenzio, tema caro a Dario (guai a chi glielo tocca!). Coppie in cammino, uno/a a occhi chiusi e in silenzio, l’altro/a che accompagna per il tragitto e racconta. Poi di nuovo lo stesso percorso con i ruoli invertiti. Bella esperienza, vissuta benissimo dai disciplinati e anche dagli imbranati (come me). Per informazione agli amici, io ero accompagnato da Rosa, una splendida donna, amica bisaccese che non vedevo da tempo.

Che dire più sul 24 febbraio al Goleto, oltre a ringraziare Angelo per la guida del monastero, le amiche e gli amci per la preparazione di tutto (pranzo, proiezioni, eccetera), i nuovi arrivati per averci fatto compagnia (Gabriella, Rosa, Antonio, Biagio che ci ha dato lo spunto per un prossimo intrigante incontro a Conza, e tanti altri a cui chiedo scusa se non li nomino)? Questo secco e unilaterale giudizio già espresso altre volte: gli incontri della Comunità Provvisoria sono tra le cose più politiche che oggi possiamo frequentare nel nostro territorio (e anche oltre). Naturalmente parliamo di una politica seria, che non prescinde dalla vita delle persone. Che, anzi, la vita delle persone mette al centro di tutto.

Con  affetto,  Michele Fumagallo

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in copertina, i nuovi spazi museali nell’Abbazia del Goleto

foto di angelo verderosa

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13 Risposte

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  1. Una domanda: non ci sono state cattiverie?

    Gaetano Calabrese

    25 Febbraio 2008 alle 9:34 pm

  2. Caro Gaetano,

    per informazione ricordo, a te e a tutti gli amici, che quando scrivo su questo blog non penso a un articolo. E’ un intervento. Certo uno tra i tanti, ma l’ultima cosa che mi passa per la testa è quella della deformazione professionale (in questo caso mia, e mi riferisco al giornalismo). Voglio dire che non mi preoccupo della (cosiddetta) completezza dell’informazione semplicemente perchè ho scritto un commento, magari un commento che sposa cronaca e impressioni, ma un commento, ovviamente del tutto personale.
    Per uscire fuori da questo tema ricordo, a te e agli amici della Comunità Provvisoria, che io ho un’idea diversa dell’informazione. Per me l’informazione corretta (parlo del giornalismo in generale, sia chiaro, non mi riferisco ai commenti che vado scrivendo sul blog) è quella che va al cuore di un problema e tralascia il resto se non è importante per il problema stesso. Un esempio forse più semplice: se devo descrivere un avvenimento o una cosa e mi metto ad elencare scrupolosamente tutto ciò che è successo o che ho visto (ovviamente non è possibile perché si sceglie sempre), non faccio buona informazione ma un informazione banale e deviante. Perché deviante? Ma perché se descrivo “tutto” non faccio altro che nascondere l’essenziale perchè metto quel “tutto” inevitabilmente sullo stesso piano, quindi di fatto opero una manipolazione. Una delle manipolazioni peggiori perché si occulta sotto la scusa della completezza dell’informazione.
    Per tornare a noi e alla giornata del 24 febbraio al Goleto, se io avessi descritto anche i piccoli infantilismi, o cattiverie come le chiami tu, che sono in parte subentrati a giornata finita, non avrei raccontato “la verità” ma messo in ombra la notizia “vera”, e cioè che quella di domenica 24 febbraio al Goleto è stata una bella, e anche ricca esperienza, per la comunità.
    Con affetto
    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    25 Febbraio 2008 alle 10:04 pm

  3. Zell, 25-2-2008
    Caro Angelo, il vostro progetto per gli eventi culturali per il Goleto mi pare una bella cosa.
    Sono d’accordo per come metti il mio materiale sul blog.
    T’invio 10 file, di cui 7 sono immagini e tre sono testi.
    T’invierò altro materiale e scriverò qualcosa di specifico sui rifiuti in Irpinia.
    Un caro saluto.
    Angelo Siciliano
    Loc. Zell n. 22 – 38.050 COGNOLA (TN)
    Sito: http://www.angelosiciliano.com

    angelo siciliano

    25 Febbraio 2008 alle 10:15 pm

  4. Vorrei ringraziare la Comunità Provvisoria e tutti i partecipanti per il bellissimo incontro di domenica scorsa al Goleto!
    Mi dispiace di aver potuto rimanere fino alla fine!
    Diverse sono le sensazioni provate e mentre ritornavo a casa mi veniva in mente una vecchia canzone di Gaber ……………
    Fraterni saluti !

    L’appartenenza
    non è lo sforzo di un civile stare insieme
    non è il conforto di un normale voler bene
    l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

    L’appartenenza
    non è un insieme casuale di persone
    non è il consenso a un’apparente aggregazione
    l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.

    Uomini
    uomini del mio passato
    che avete la misura del dovere
    e il senso collettivo dell’amore
    io non pretendo di sembrarvi amico
    mi piace immaginare
    la forza di un culto così antico
    e questa strada non sarebbe disperata
    se in ogni uomo ci fosse un po’ della mia vita
    ma piano piano il mio destino
    é andare sempre più verso me stesso
    e non trovar nessuno.

    L’appartenenza
    non è lo sforzo di un civile stare insieme
    non è il conforto di un normale voler bene
    l’appartenenza
    è avere gli altri dentro di sé.

    L’appartenenza
    è assai di più della salvezza personale
    è la speranza di ogni uomo che sta male
    e non gli basta esser civile.
    E’ quel vigore che si sente se fai parte di qualcosa
    che in sé travolge ogni egoismo personale
    con quell’aria più vitale che è davvero contagiosa.

    Uomini
    uomini del mio presente
    non mi consola l’abitudine
    a questa mia forzata solitudine
    io non pretendo il mondo intero
    vorrei soltanto un luogo un posto più sincero
    dove magari un giorno molto presto
    io finalmente possa dire questo è il mio posto
    dove rinasca non so come e quando
    il senso di uno sforzo collettivo per ritrovare il mondo.

    L’appartenenza
    non è un insieme casuale di persone
    non è il consenso a un’apparente aggregazione
    l’appartenenza
    è avere gli altri dentro di sé.

    L’appartenenza
    è un’esigenza che si avverte a poco a poco
    si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo
    è quella forza che prepara al grande salto decisivo
    che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti
    in cui ti senti ancora vivo.

    Sarei certo di cambiare la mia vita se potessi cominciare a dire noi.

    il giardiniere

    26 Febbraio 2008 alle 9:15 am

  5. Scusate, ma zìiè ‘Ngiulina ha detto che “la signorilità non serve co’ trainieri e carrettieri!”
    Michè, le cattiverie sono persistentemente tutte nella testa e nei comportamenti di Franco Arminio . Sono e saro’ sempre pronto ono a discuterle in ogni dove con lui (e gli contingenterò anche il tempo, in 3 minuti come lui fa senza nessun ordine divino e sociale!) e con tutti voi in ogni dove. Gaetano Calabrese con l’età giusta per affrontarvi nella verità.
    Se poi non volete allora sappiate che non sieta dissimili dai politici, cioè branco.
    e nel branco si celano responsabilità e verita per ucciderte l’umanità sempre, ma no la libertà del singolo che sa di essere respoonsabile sempre!
    Perciò ditelo chiaramente e smettetela di rubare il tempo agli sprovveduti.

    Gaetano Calabrese

    26 Febbraio 2008 alle 11:55 am

  6. Cari Amici della Comunità provvisoria, Vi ringrazio per la bellissima giornata del Goleto.
    Per me è stato un immenso piacere scoprire che c’è qualcuno che pensa all’Irpinia non solo come spazio geografico, ma come casa comune di tanti che si sentono solo Arianesi, Bisaccesi, Grottesi etc….
    Al Goleto non mi sono sentito solo un Arianese, ma un Irpino vero, parte di un paesaggio comune a tanti altri.
    Ringrazio Antonio per avermi trascinato in questa fantastica esperienza, ringrazio tutti voi per il progetto provvisorio che state portando avanti nonostante le difficoltà.
    Nel prossimo futuro Vi seguirò appassionatamente, con la speranza di poter dare un contributo concreto.
    Floriano un Irpino di Ariano.

    Floriano Cappelluzzo

    26 Febbraio 2008 alle 3:58 pm

  7. caro michele
    davvero una giornata eccellente, non solo per merito nostro, degli organizzatori e della qualità degli interventi.
    la location era quel che era, ma la luce di quella domenica è stata una nostra metafora. è stata la sua improvvisa apparizione, quella della luce, una specie di miracolo che ci ha maggiormente disposti a godere delle vibrazioni del momento, dei vari momenti.
    grazie anche della tua presenza e del saluto con cui ci saluti, dell’abbraccio che ci consegni all’incontro, e a quello identico quando dobbiamo tornare.
    anche questo è cp, luce e gioia che circola cambiando il dna di ognuno, a sua insaputa :)
    alfonso

    alfonso

    26 Febbraio 2008 alle 4:34 pm

  8. Ripubblico qui quello che di cuore avevo postato domenica sera tornato a casa dalla bella giornata al Goleto.
    Disponibile come sempre, fino ad oggi, a coinvolgere altre persone e a farmi coinvogere dai provvisori tutti.
    Che al Goleto esploda la primavera dell’Irpinia….che maggio arrivi presto !!

    Ho lasciato a casa gli affanni ed i pensieri, ho portato con me chi mi è caro, chi è davvero importante per me ; le ho viste sorridenti, illuminate dal primo sole; mi illudo (ma forse è proprio una realtà) di aver donato loro una giornata di amore !
    Ho maturato la certezza che ci sono “belle persone” nella comunità provvisoria, che si riconoscono anche in un modo speciale di stare su questo territorio e di “fare” il paesaggio !
    Mi sono accorto, anche, che ci sono altre persone che vogliono vivere l’Irpinia in un modo diverso dal mio,… pazienza è utile anche imbattersi una volta di più nel “diametralmente” opposto a te !
    Giornata “ricordevole” quella di oggi (24 febbraio) al sole del Goleto, tra le pietre in “rinascita”, nel silenzio del paesaggio.
    Grazie a Dario ! capace di farmi “vedere” il Goleto ad occhi chiusi ! abbandonato alla guida di chi mi ama !! Ed i sensi tutti sollecitati per un altro modo di “vedere”. !
    Viva ! che la provvisorietà continui…. Viva a chi vuol continuare ad essere provvisorio ! E saluti di stima e rispetto a chi magari crede che la provvisorietà non basta più .. e decide di guardare oltre !

    luca battista

    26 Febbraio 2008 alle 6:49 pm

  9. La cosa non era rivolta al te ma a chi aveva posposto i commenti caro Luca. io avevo scritto in piena notte e postato e non sta bene rozzamente manovrare i commenti con aanticipazioni eposticipazioni. Già siamo vincolati al come postare se meritevoli, vale a dire inoltrando come ho sempre fatto io tramite Lillino, ma credo che altri privilegiati lo facciano senza il filtraggio di Verderosa. I tuoi apprezzamenti portano il tuo sentire e sta bene e a scanso di equivoci non avevo e nonho nulla contro di te; sei stato ottimo comunitario anche per me e sta bene tutto e ti posso assicurare che io per trascorrere una giornata al Goleto ho abbandonato mia madre anziana ed inferma e quindi mi rode e mi ha roso l’arroganza decisoria e mistificata con operato impedimento di offerta prevista; ma questi sono contii che regoleremo “democraticamente in tre minuti assegnati per primo ad Arminio” al prossimo incontro e de visu, anzi sarà bene che partecipi così capirai e sapremo meglio di tutti noi e ti assicuro che non saremo scolarizzati come bambinetti da alcuno. Guardare oltre poi fa un gran bene sempre, sai? ci si interroga meglio! Saluti normalissimi, gaetano Calabrese

    Gaetano Calabrese

    26 Febbraio 2008 alle 7:35 pm

  10. Caro Gaetano,

    cerca di cogliere meglio lo spirito di questa Comunità Provvisoria. Non rischiare di appesantire incontri e scambi che sono leggeri per definizione in questa sede.
    Questo esperimento, a me piace chiamarlo così, è evidentemente difficile. Se capitano disguidi, rimescolamenti di programmi e altre piccole questioni, non facciamone un dramma. Non c’è cattiveria, credo, in nessuno di noi. E anche se ci fosse, che senso ha fissare il proprio interesse su quello? La Comunità Provvisoria non è un partito o un’organizzazione strutturata in modo rigido. E’ provvisoria per questo.
    Bisogna viverla così come si presenta.
    Franco, poi, ne è stato e ne è il promotore. Organizzare questo tipo di giornate richiede comunque un certo impegno e una certa generosità verso le persone che vi partecipano e verso il territorio. Cosa di cui possiamo solo ringraziarlo.
    Del resto anche per un funzionamento corretto delle cose, è giusto che ci sia un “direttore artistico” che si prende la responsabilità dell’organizzazione degli inviti. Se poi qualcosa salta o non si segue alla lettera il programma annunciato (in cui peraltro è sempre menzionata una certa provvisorietà), che dramma è?
    Lasciamo al direttore artistico la libertà di scegliere chi vuole, anche con margini di cambiamento repentino. A noi spetta solo dare una mano, partecipare alla buona riuscita della cosa, creare “comunità” con i nuovi venuti, eccetera.

    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    26 Febbraio 2008 alle 10:05 pm

  11. Caro Alfonso,

    grazie a te per gli elogi (immeritati) che mi elargisci ogni volta.
    Io posso solo dire una cosa privata (ma il privato è politico, si diceva una volta): ci incontriamo ogni tanto ma ti conosco ormai da tanto tempo. L’amicizia con te è una delle cose che resiste al tempo.

    Con affetto
    Michele

    michele fumagallo

    26 Febbraio 2008 alle 10:16 pm

  12. Per Michele Fumagallo=
    Caro Michele, scusa il ritardo, sono stato indaffarato, ma ho visto solo adesso e, perciò non te la prendere tu (stavolta), e non appesantire gli sambi che sono leggeri! eh? ((°_°))
    Non so se mi conosci abbastanza e non so se conosci abbastanza Franco.
    Comunque le persone si giudicano dalla verità dei comportamenti e poi anche dai fini che intendono perseguire o non.
    Mi reputo essere persona leale, generosa e autentica. Non cerco ascolto, ma confronto e serietà di comportamenti e di intenti ma non mi faccio capricciosamente gestire o rabbonire da chicchessia.
    La mancanza di rispetto segna sempre una ferita nelle persone e la cicatrizzazione è un processo che implica qualche do-loretto. Avevo deciso di prendere le distanze da questa cosidetta comunità e lo farò solo dopo certi dopo esiti di chiari-mento. Purtroppo, la mancanza di risposte alla verità mi obbliga a perseguire gli aggiustamenti del caso.
    Nel merito della tua comunicazione, qui nel blog, dunque sostengo che le autoproclamazioni e il direttorio senza discus-sioni e con il faro puntato solo sull’io harminiano non mi consentono nulla da apprendere e non ho da ringraziare nessuno, se non me stesso con l’ardore, la cura e l’onestà parteticipativa e partecipata lealmente e comunitariamente sempre!.
    So che sei amico amorevole del bisaccese, che spesso gli fai da scudo, che stemperi sempre le sue impennate che spesso però fanno male e non stanno mai bene, soprattutto qui. Io non vado a giornata da alcuno, nè prendo gente a mezzadria e sono sicuro di trovarmi nel posto sbagliato nel senso che non approvo questo autoritarismo d’oriente, peraltro bizzarro e mutevole, capriccioso ed impennante, ma questo non sarà un problema tuo, bensì di altri che pure conosco e conoscia-mo!
    Non ho nulla da impedire ad altri amici partecipanti (artisti o meno) di prospettare se stessi, anzi, e potrei finache di-menticare anche chi mi calpesta la scarpa, ma Arminio non lo merita da me.
    Sono sorpreso del fatto, leggi ‘verità’ che lui è Lillino abbiano fatto finta di niente, (ma credo che Lillino, moderato come appare, si e mi spiegherà)- e che Arminio, forse pensando di aver a che fare con i suoi scolaretti, possa bacchettare pub-blicamente chiunque su ciò che gli aggrada e che, con la scusa dell’orchestrazione, lo autorizza a ritenersi il proprietario del tempo degli altri. Sapessi quanto tempo spreca, peraltro come tutti! Perciò, potrai ringraziarlo tu per tuo conto, per-ché io, da domenica 24, io lo tengo a debita distanza e sono intenzionato a spiegargli pubblicamente che cosa s’intende per “educazione” e per “lealtà”, mettendo a confronto la indole con la sua!
    Credo che questo accadrà comunque al primo possibilitato appuntamento (per me) e la prima cosa che farò sarà dargli come una medicina i prescritti 3 minuti preziosi in assemblea e dal dal posto, cioè senza nessuna cattedra così capiremo quanti scolaretti tiene o quanti scolaretti lo vogliono.

    Gaetatano Calabrese

    2 Marzo 2008 alle 12:01 am

  13. == Per favore non tagliate i commenti= so che sono forse scomodo ma onesto e dialogico = Rincollo il testo scritto per Michele Fumagallo, che fa seguito a questo che precede, e stiamo un pò calmi, Gaetano Calabrese testardo come Ziè ‘Ngiulina a conto e ragione, come sempre!. Quindi per Michele Fumagallo…
    === [...] Se poi tra noi, anzi tra voi cosiddetti comunitari provvisori o “provvisionali”, io devo essere messo fuori dalla classetta ‘coram populo’, basterà civilmente dirmelo, perchè vorrà dire che ho trovato una giornata provvidenziale per seguire la mia strada e utilizzare al meglio il mio tempo e tanti saluti a rendere!
    Per la verità, temo che tutto ciò potrà avvenire per ‘altre circostanze’ che non sono quelle del confronto intellettivo, di-ciamo per le imminenti, anzi ‘incombenti visioni, anzi per gli eventi paesaggistici-politici’ nel panorama dello squallore irpino disumanizzato, poiché io, invece, coscientemente, pratico visioni per eventi nell’anima sul paesaggio della poesia ben sapendo di non riuscire a dare compiute risposte ad alcuno. (figuriamoci la visione politica contingentata nel cannocchiale veltroniano o berlusconiano, o quella del tuo mulino!!
    Circa la tua opinione sulla ‘cattiveria’: ‘provvisoria o meno’, grande o piccola che sia, mi preme farti notare che è sempre un dovere annotarla, notificarla e combatterla, soprattutto se palesata da adulti e non da scolaretti fintamente capricciosi, o peggio viziati e (malevolmente) protetti!
    Agguiungo che questo agire è necessario, poiché, davvero, non c’è ‘nessun dramma’, anzi combatterla e reprimerla serve criticamenete per crescere coscientemente!
    Infine, circa il colloquio-dialogo qui nel blog faccio notare a te (e agli altri) che quando i comportamenti e le parole pre-cedenti e i commenti sono già stati pubblici e comunitari occorre un continuum pubblico allo stesso modo, anzi essi, i comportamenti, vanno perseguiti e che, in ogni caso che ho spesso palesato validi intenti, proposte e osservazioni da discutere comunitariamente.
    Ma forse ‘ste cose a te per ‘partitopreso’ ti hanno trovato distratto e se è così non te la prendere per tanto poco, vedrai qualcuno ci fara casa e se la prenderà al posto giusto!
    Se poi adesso, per la puzza, dovuta alla rimestazione, qualcuno storcerà il naso, beh sarà bene non legga, o se lo turi, non scriva in merito e se ne stia in pace qui o Napoli; in tal modo tutelerà meglio la sua libera provvisorietà qui ma anche altrove!
    Naturalmente, termino senza saluti al pari di te e con lo stesso garbo, Gaetano Calabrese, ma non te la prendere per tanto poco intimo sentire![FINE]=====

    Gaetano Calabrese

    2 Marzo 2008 alle 12:21 pm


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