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comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

POETA ERRANTE

con 5 commenti

locandina-ridotta.jpg  Caro moderatore del blog, ho un invito per tutti i comunitari, reso con la mia grafica, spero vorrai pubblicare il post . Grazie, Gaetano Calabrese debitore di cortesia ((°_°)). = Post Scriptum= Cortesemente un breve cenno in merito alla richiesta e grazie ancora.

INCONTRI LETTERARI a SALERNO _10°LABORATORIO di SCRITTURA CREATIVA _diretto da Domenico Notari _al CIRCOLO AMERINDIANO _Via Leopoldo Cassese,1bis _Venerdì  29 Febbraio 2008, ore18:30 _Quando la sapienza dei padri si fa scrittura: _LA POESIA E LA NARRATIVA LIONESE

di  Gaetano Calabrese Poeta errante dell’Irpinia

Caro Gaetano, mi scappa da ridere ma permettimi di dare anche un sottotitolo: “POETA ERRANTE, il grande ritorno”

un saluto affettuoso
per aprire e stampare la locandina di autos edizioni cliccare sull’immagine

Written by comunitaprovvisoria

28 Febbraio 2008 a 9:39 am

5 Risposte

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  1. poesia chiama poesia
    il ritorno invita a ritornare

    bentornato tancredi

    otto ozram

    Oggi
    è tutto giallo:
    delicato
    come il rimprovero di una mamma,
    forte
    come il bacio di una donna.
    Ma qual è il mio colore:
    rosso
    come il sangue di un aborto,
    o bianco
    come la mia verginità?
    Oggi
    è tutto garbato:
    affettato
    come le maniere di un giovin signor,
    leggero
    come la pioggerellina di primavera.
    Ma qual è il mio vero mondo:
    crudele
    quando mi fanno prostituire
    o buio
    quando non mi fanno vedere?
    Oggi
    tutto è attenzione:
    accorta
    come i modi di un passato don Giovanni,
    forzata
    come la recita di un incapace,
    ma qual’è il mio ruolo:
    unico
    come per i miei figli
    o inutile
    come per la maggior parte degli uomini?
    Non voglio un mondo
    sempre tinto di giallo
    ma vorrei
    solo poter scegliere
    i colori della mia vita.

    tancredi lisena

    comunitaprovvisoria

    28 Febbraio 2008 alle 9:52 am

  2. A Napoli … si aprono le sale del Museo Archeologico di Napoli per esporre le “cataste di piombo con lo sperma d’artista” di Anselm Kiefer ( l’artista più amato da Bassolino).
    E’ invece fermamente convinto che la merda è arte il signor Eduardo Cycelin, direttore del Madre (Museo d’Arte Donna Regina) che l’altro ieri ha invitato i turisti italiani e stranieri a “ non buttare via l’occasione di scoprire un’altra Napoli”.
    Non solamente quella della munnezza variopinta e nauseante ancora accatastata per le strade e che ha sputtanato la città in Italia e nel mondo ma anche la Napoli della “merda”. Ma non quella volgare e puzzolente dei comuni mortali.
    Il maggior museo cittadino di arte contemporanea espone alcune scatolette di Piero Manzoni, “uno degli artisti contemporanei più importanti del mondo” secondo il dotto direttore ( ma mi faccia il piacere !), morto giovanissimo nel febbraio del ‘63, “ contenenti 30 gr di merda conservata al naturale , prodotta e inscatolata nel maggio 1961”.
    Due anni prima di morire il giovane Piero pensò bene di defecare ben 3 kg di escrementi ( quanti giorni ci avrà messo…) per confezionare 100 scatolette con tanto di firma e di numerazione. Da Sotheby’s la scatola n° 57 è stata acquistata nel novembre 2005 per la strabiliante cifra di 110.400 euro, qualcosa come 200 milioni di vecchie lire ( mi domando se si può essere tanto stronzi…). La pagò molto meno ma scandalizzò lo stesso mezzo mondo la signora Palma Bucarelli che nel 1964 ne acquistò una ( il numero non lo ricordo) e la espose alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
    La mia mente vacilla al pensiero di quel che avrebbe combinato il direttore del Madre se avesse potuto disporre di contenitori con la “merda”, pensato un po’, di Leonardo, di Michelangelo, di Caravaggio o di Picasso.
    Non si sarebbe limitato a comprare la sola pagina 50 di Repubblica del 16 febbraio 2008 (pagata ben 50mila euro ) ma avrebbe pubblicizzato l’evento storico su tutti i giornali nazionali e stranieri. Indebitando per decenni il comune di Napoli.
    GERARDO MAZZIOTTI g_mazziotti@yahoo.it

    da Press/Tletter

    28 Febbraio 2008 alle 12:43 pm

  3. Questa e l’arte in mano al ‘rinascimento’ napoletano, caro Mazziotti che di rinascimento dovrà avere solo i nostri nervi scoperti, elettrizzati a 20mila volt. Li stiamo aspettando al varco ma prima di noi forse provvederanno gli eventi a travolgerli e in ogni caso li coinsideriamo già inscatotali e da buttare nelle discariche avvelenate questi merdosi che nel cervello hanno escrementi iimpuchi, buoni solo per i fessi che lihanno votati e li votano! Vai a sentire le poesie di Calabrese, ci troverai un po’ di quella saggezza dei nostri padri e capirai meglio che cosa ruota intorno a te e quanta determinazione ci vuole!

    un altro comunitario

    28 Febbraio 2008 alle 1:11 pm

  4. Gaetano, non posso essere presente agli incontri letterari, ma ho apprezzato il tuo errante valore. non mancherò di ascoltarti presto in altri @ppuntamenti.
    ant

    antonio luongo

    29 Febbraio 2008 alle 6:10 am

  5. Grazie,Antonio caro! Ti conserverò la plaquette autografa e direttamente colorata (non fotocopia-color!); di sicuro ci saranno occasioni, vedrai che passata questa bufera politica si vedrà il cuore al posto del sole nel cielo, al centro dell’Irpinia, sarà un cuore verde, desideroso di vita alla ricerca di sorrisi innocenti di infanti!
    Ti saluto a affettuosamente, Gaetano Calabrese!
    Post Scriptum, vedi “il corriere dell’Irpinia”, pagina “confidenziale” c’è un articolo che mi riguarda.

    Gaetano Calabrese

    29 Febbraio 2008 alle 10:03 am


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