VALENTINA, ARCHITETTO / avellino
…MA DOVE SONO GLI ARCHITETTI ? sfogo breve e speranza di confronto
Ho deciso di rompere il silenzio !
Un silenzio che non so neanche più da quanto duri, così assordante…
Guardiamoci intorno! Quante cose stanno accadendo nella nostra provincia, nella nostra città?
Cose determinanti, strategiche, forse inevitabili, ma che, non c’è dubbio, muteranno città e provincia nel bene o nel male. Non mi sembra di aver mai avuto la possibilità di assistere, partecipare, ascoltare da lontano o leggere su un qualsiasi quotidiano locale un parere, una voce (parlo di voce di categoria), favorevole o no, a proposito di tutto ciò che accade.
Non è il desiderio cinico di fare o leggere una ennesima critica su quello che è, ormai in modo consolidato, il “cantiere dei cantieri” (AVELLINO), o su quello che sarà il Piano Strategico, quello che è stato ed è il PUC, ma semplicemente uno stranimento di fronte al silenzio.
Di fronte alla mancanza di confronto critico, di costruzione di un pensiero più o meno condiviso ma comunque espresso democraticamente, in modo che si possa discutere, quindi, pubblicamente e non in modo (azzardo!) omertoso, riducendo le discussioni sul tema a chiacchiere da bar, luogo sicuramente piacevole e, a volte, fertile ma non sede opportuna per l’ufficializzazione del pensiero di una categoria che a me pare assolutamente assente!
Mancanza di LUOGHI ?
Sono convinta, certamente, non mancanza di idee ed opinioni, perché è proprio in quei caffè così fertili che io trovo persone che pensano e discutono, si scontrano e si confrontano…ma allora ci sono (gli architetti) ?
E qui una domanda : dove eravamo due mesi dopo il 16 di luglio di un anno fa (giorno in cui io stessa chiudevo le buste di un ormai famoso “concorso internazionale”) ? quando non si leggevano ancora i risultati dello stesso concorso?
E dove siamo ora che di mesi ne sono passati quasi otto?
Le telefonate agli uffici tecnici si sono andate sprecando …
SI E’ FATTO UN GRANDE CONCORSO INTERNAZIONALE di IDEE ad AVELLINO nella zona del DUOMO, hanno parteicpato studi e giovani architetti EUROPEI e adesso non se ne sa più niente !
Tutti sanno che c’è qualcuno che sa qualcosa che tutti noi dovremmo sapere ormai da tempo….ma si sa il “paesotto” è piccolo e la gente mormora…
Chissà se sapremo mai chi, quel concorso, l’ha vinto?!
Ma ormai ha poca importanza….perchè TUTTI ABBIAMO PERSO!!!
Sicuramente abbiamo perso una grande occasione di confronto in termini culturali, un grande confronto in materia, e noi architetti abbiamo perso un po’ di dignità di categoria, lasciando che il nostro lavoro venisse così indegnamente umiliato! (Sì, perché è di lavoro che si tratta, spesso di passione che abbiamo trasformato in lavoro).
Con che coraggio, ora, lo stesso COMUNE DI AVELLINO, indempiente su un concorso, invita di nuovo i giovani architetti a partecipare ad un nuovo “tentativo” di concorso (sul quale pure ci sarebbe da discutere) ? (ARREDO URBANO AL CORSO)
Vorrei ricordare che un’impresa che lavora, ad esempio, otto mesi, se nei successivi otto non viene liquidata è in perdita…noi abbiamo lavorato due mesi e ne sono passati otto senza che la “liquidazione” sia giunta.
L’impresa sarà fallita?
Altro non aggiungo….sperando in un confronto!!!
Valentina Corvigno
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ARCHITETTI SVEGLIAMOCI
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ATTENZIONE… IMPORTANTE !
DOMENICA 9 MARZO 2008
IN TV - RAI TRE ore 21.30 REPORT
Puntata speciale
Milena Gabanelli apre con un’inchiesta sulla Campania: 25551 siti contaminati, in 80 comuni tra Napoli e Caserta.
Bernardo Iovene ha intervistato gli accusati di aver inquinato campagne e canali con tonnellate di rifiuti cancerogeni.
FAI GIRARE !
La resa (dei conti) di Munnezzopolis
eduardo alamaro da press/tletter n°9 / 2008
Noi speriamo che ce la caviamo, noi speriamo che ci sentiate, a.. a.. ah.. ahi! … a tutti gli intermezzatori e architettini-rifiuto d’Italia, per una raccolta edilizia web-differenziata, … qui Munnezzopolis, bassalinea, molto bassa, quota zero, anzi sottozero, …. siamo chiusi … sigillati in un bunker rivestito ‘e munnezza d’architettura nostrana … blindata ad arte, design & alta moda presente, molto presente ne conti bancari, … abbiamo difficoltà di comunicazione sulla linea diretta, … dobbiamo andare per l’indiretta, per la tangente e tangenziale, traffico permettendo, … dobbiamo scrivere in codice parà-architettonico, ci censurano, temiamo sabotaggi, imboscate accademiche pataccafisiche, … ci bombardano da tutte le parti … sacchette & bacchette di cemento ‘nfaccia,… minacce di querele .. supposte mitragliate legalmente, educatamente, … c’è malagente organizzata che ci vorrebbe oscurare (e non abbiamo nemmeno gli avvocati de L’Espresso & ‘O Cappuccino, né di Panoramica, … e niente Case belle, solo cantinati e soffitte illegali, covi freddi web e (vecchie) gallinelle spennate sessantotto rimodernate, … qui intorno è tutto scarrupato, niente più Palazzi e Domus, solo dom, domini e finti Padreterni, … ed anche Quater-terni sfasteriati ed ingiuriati (con tre carte in mani pulite) … e poi nessun soccorso PresS/T rosso-fucsia e fuksiattila che ci copra le spalle … e anche le halle, se le avessimo in questi intermezzi senza mezzi di sussistenza spartenopea, ma già tutto è stato spartuto, anche il futuro, forse … chi ha avuto ha avuto (le consulenze), chi ha dato ha dato l’arte pubblica, chi avrà .. e come si fa? tutto si riciclerà?, tutto ribollerà? si ribellerà… dov’è il tuo sole (dell’avvenir) Napoli? … sott’ ‘a munnezza mia, … nella societas civile, nell’avanretroguardia sperimentosa dell’Italia tutta global, … fatta a la page da topoloni soprani e membrokid tenorinali, originali doc 6 don …. di pistoletti e pistolini non più riciclabili, scaduti da tempo, usurati dall’uso e dalle mostra-telle gonfiate, … arte pubblica cialtrona, bluff d’autore sponsorizzata e ben pagata, … e nessuno se ne fotte dell’arte profumata & dell’architettura pezzottata & cazzottata (con concept-immacolata e filumena violentata) …
[...] VALENTINA, ARCHITETTO / avellino « comunità provvisoria Pubblicato il Marzo 5, 2008 di Arch. Francesco Villano VALENTINA, ARCHITETTO / avellino « comunità provvisoria [...]
non so se può consolare
otto mesi di attesa in fondo sono pochi se confrontati agli otto anni di attesa che portiamo nei confronti di un CONCORSO nazionale di IDEE bandito dall’ALTO CALORE di Avellino per la costruzione della nuova sede a Mercogliano
partecipai con un gruppo di giovanissimi neolaureati
dopo otto anni l’entusiasmo si spegne, i capelli diventano grigi, le matite si spuntiscono
ogni tanto mandiamo una lettera di sollecito
non conosco i retroscena del concorso di avellino per piazza duomo
probabilmente i meccanismi sono gli stessi
non è gradita la presenza (e la vittoria) di alcuni concorrenti
la commisione non concorda, si inventano i premi ex-aequo
si fa melina …
si dimentica
a lioni, piazza della vittoria 1992, successe la stessa cosa
partecipanti da tutta italia
concorso insabbiato, mai giudicato
incarico successivamente affidato all’UTC e come “consulenza” ad un docente universitario
a sant’angelo dei lombardi, 1990, concorso aggiudicato
dovemmo tentar causa per vederci rimborsato il primo premio consistente in 2 milioni di lire
incarico poi affidato ad un gruppo “politico tripartito”: c’era un tecnico dc, uno pci, uno psi
l’opera non l’hanno mai realizzata
il gruppo di tecnici tripartito fece causa al comune per un miliardo di lire
il comune ne pagò una metà
parliamone
… Ritengo che molti dei “punti dolenti” del fare la nostra professione nel “nostro” territorio siano il sintomo di un malessere anche e soprattutto culturale.
Forse bisogna tradurre un’azione informativa attenta, cosa che ho visto trova questo BLOG della Comunità Provvisoria partecipe, in un’atto di presa di impegno, focalizzando quali sono i ruoli e i punti chiave ove esiste un “ristagno” in termini culturali.
La tendenza all’immobilismo alla non diffusione delle informazioni etc. sono figlie di una cultura del controllo a favore dei pochi, credo che sia evidente dal post di valentina - che il problema nasce in sede agli organi deputati alla tutela e alla promozione, della nostra professione.
Forse è là che va creato un “luogo” di rinnovato impegno culturale.
A questo proposito credo che vadano cercati e utilizzati tutti i momenti e i luoghi per incontrarci, discutere e divenire una “massa critica”, allora ben venga il blog e tutto quello che rappresenta.
saluti , Gustavo Matassa
da quello che risulta al gruppo di concorrenti miei amici avellinesi, di cui per motivi tecnici non possa palesare i nomi, si rischierebbe di essere messi fuori concorso,
il concorso non si aggiudica perchè la soprintendenza portava un gruppo e l’ordine architetti ne portava un’altro. si è trovata la soluzione di non assegnare il primo premio e premiare con un secondo premio alla pari i due gruppi. ma il comune di avellino non accetta questa soluzione perchè il concorso è stato organizzato per assegnare l’incarico e non solo i premi. insomma a noi risulta che questa volta l’amministrazione galasso non c’entri.
gianluca - gruppo 089/C - avellino
Salve, conosco la vicenda di LIONI, ma non ho dubbi per diffidare di quanto riferito da angelo verderosa per sant’angelo dei lombardi, per l’alto calore non so ma sarà così.
Ebbene, tutta questa “melina” e tutta targata centrosinistra irpina, tutta al 99,9% attuale PD (ecco perchè di democratico questo partito non ha nulla, qui da noi!).
Sono 60 anni che impera questo strapotere forte e immeritocratico che ha disumanizzato un popolo, che detiene il potere e lo amministra con una arroganza da sultanato immutabile e perchè la nausea toglie il respiro agli onesti e perchè mi piace battermi sempre per la verità in tutti i settori.Questa gravità è da terzomondo e fino a quando nom diventeremo cittadini che reclamano verità saremo privati della liberta e della crescita. Ecco perchè ci vorrebbe la quarta guerra sannitica e una ramazza sempre pronta per spazzare il lerciume come appena compare.
Gaetano.
E’ ora tarda…. e credo che si è fatta l’ora !!
E’ ora per non parlare più di categoria professionale
E’ ora di non parlare più di classe di professionisti
il corporativismo è morto e sepolto !!
Quale dovrebbe essere la voce degli architetti ?? Chi la dovrebbe esprimere ? L’ordine professionale ? Credo che non ci sia nulla di più illiberale di un Ordine che è sinonimo di Casta !!!
Valentina, forse sei veramente giovane, ed il tuo entusiasmo è una risorsa, ed allora ti invito a fare una ricerca in biblioteca dei numeri di una rivista - fatta da giovani studenti ed architetti - che si intitolava Tracce di architettura; dodici anni fa o giù di lì le cose che ci indignavano erano : la mancanza di una presenza evidente dell’architetto nella costruzione della città, i concorsi di idee che erano fatti per far vincere sempre gli stessi (che una volta erano giurati ed un altra volta erano concorrenti giudicati dai loro protetti e vincenti), la evocazione da parte dell’accademia e dei marpioni della professione della qualità dell’architettura (senza mai definirla… ovviamente).
Bene , per esempio l’ultimo convegno organizzato dall’Ordine di Avellino ha discusso esattamente degli stessi temi…, con un aggravante … la messa in discussione , del modus operandi del progetto contemporaneo fatto anche di virtualità e di appeal comunicativo ! ..
La storiaccIa del Concorso di Avellino a Piazza Duomo evidenzia oltretutto un provincialismo becero e di maniera… solo chi non vuol sapere non si rende conto che è andata esattamente come è stato descritto in qualche commento precedente . … e mi chiedo ma il Presidente dell’Ordine di Avellino, membro della Giuria del Concorso, che dice di battersi per la promozione dell’architettura e dei giovani, come ha fatto a non assegnare il primo premio e a proclamare un vincitore ??? ma quale primato ideologico e culturale doveva difendere ? ma davvero tra due progetti “portati” a vincere un concorso non si poteva comunqe realizzarne uno ? se proprio volete ancora dare un senso all’Ordine chiedete un pò ai Consiglieri del Nostro Ordine professionale come stanno le cose… e questa volta… vi garantisco troverete chi non avrà remore a raccontare anche i dialoghi infuocati …..
LO SCRIVO E SE LO SI PERCEPISCE E LO SI CONDIVIDE DIAMOGLI FORZA .. INVITIAMO IL COMUNE A FARE UNA MOSTRA DEI PROGETTI , E CON METODO SI PROPONGANO LE REGOLE AFFINCHE’ I CITTADINI DI AVELLINO SCELGANO IL PROGETTO VINCITORE E DA REALIZZARE !! CORAGGGIO COSì L’ARCHITETTO RIDIVENTA CENTRALE NELLA SOCIETA’
forse dovrei circostanziare meglio… ma spero che Valentina (il cui nome rievoca musicalità allegre e non troppo arrabbiate) voglia continuare a confrontarsi !
sono d’accordo con lucabattista, si inviti il comune ad organizzare una mostra dei progetti oppure diffondete il vostro lavoro (anche on line), la trasparenza li ucciderà
si arriva alle solite
uno dei blogger fa campagna elettorale per il centrodestra parlando male del centrosinistra e lo fa su un mancato agiudicamento di concorso
almeno ad avellino i concorsi si fanno
dove amministra il centrodestra i concorsi si fanno … mandando i concorrenti direttamente al creatore (vedi la sicilia)
io passo spesso per la zona del duomo. c’è la sede di un mio amico editore e poi il centro dorso. ci passo e penso che sarebbe un luogo per stare tranquilli a chiacchierare con qualcuno, per stare all’aperto e non infilarsi in uno dei soliti bar. è scandaloso che avellino non abbia un luogo per chiacchierare tranquilli alla luce del sole….
troviamo interessante l’argomento lanciato, purchè non rimanga fine a se stesso e purchè questo dibattito non si trasformi in un solito botta e risposta tra i diversi colori.
stiamo parlando di vicende legate espressamente all’architettura e alla trasformazione del territorio!
siamo d’accordo con te, Valentina, sulla NON professionalità dimostrata da che si è trovato “dall’altra parte della barricata” ovvero chi ha organizzato e poi “GIUDICATO” le proposte per la riqualificazione della zona limitrofa al Duomo.
non concordiamo però, concedicelo, sul fatto che abbiamo perso tutti, in quanto crediamo che sia sempre necessario partecipare alle proposte di concorso che riguardano soprattutto la nostra città, al di là del risultato.
la partecipazione stimola sempre il dibattito e il confronto. non partecipare significa fare commenti sterili e polemiche gratuite e soprattutto significa darla vinta.
il politico fa teoria, il tecnico deve agire sul campo.
la nostra provincia è dotata di numerosi professionisti seri ed affermati che magari preferiscono non perdersi in squallide beghe politiche, ma produrre architettura.
nonostante ciò è proprio da questi professionisti che DEVE partire un moto di rinnovamento che a questo punto non è più opportuno ma NECESSARIO.
a proposito di concorsi …
metto una mia memoria -sempre attuale- sul concorso di progettazione “La città della Scuola” di Sarno a cui partecipai_
Si è conclusa la prima fase del concorso internazionale di progettazione “La città della Scuola” in Sarno, organizzato dalla Provincia di Salerno.
Le adesioni sono state numerosissime, e ben 135 gruppi di progettazione hanno presentato i propri elaborati nel rispetto delle norme del bando.
Le riunioni della commissione erano previste per i giorni 26 e 27 luglio.
I commissari prescelti erano: i professori Mario Botta, Alberto Ferlenga, Benedetto Gravagnuolo, Bruno Palazzo, Francesco Cellini, Alberto Cuomo, Raffaele Sirica e Marino Folin, oltre all’ing. Adriano Mongiello ed all’Arch. Angelo Cavaliere, quest’ultimo segretario verbalizzante.
Come si evince dai verbali pubblicati su Internet, le prime due sedute sono state giudicate non valide, a causa dell’assenza di uno dei componenti.
Nella terza del 27 luglio, invece, stante la presenza di tutti i convocati, si sono esaminati i progetti e proclamati i 6 vincitori ammessi alla seconda fase.
In questa unica seduta, la commissione ha articolato i lavori in tre fasi: una prima di preselezione, con 23 promossi e 112 esclusi; una seconda d’approfondimento, con 10 ammessi e 13 esclusi; una terza d’aggiudicazione, con 6 vincitori e 4 esclusi.
Dopo di ciò, ha verbalizzato le motivazioni d’aggiudicazione ed ha, infine, aperto le buste sigillate contenenti i nomi dei vincitori.
La seduta, che si è aperta alle ore 10 del mattino, è stata tolta alle ore 15:30.
Con un breve calcolo matematico, è possibile evincere come, in 330 minuti netti, la commissione abbia: valutato i 135 progetti ammessi, poi i 23 preselezionati, poi ancora i 10 selezionati, presumibilmente leggendone le relazioni allegate; verbalizzato le motivazioni ed, infine, verificato i nomi dei vincitori contenuti nelle buste sigillate.
Facciamo qualche ipotesi: un dieci minuti per accordarsi sui criteri di valutazione, un trenta minuti di pausa e preparazione (complessivi) tra una fase e l’altra, un trenta minuti per leggere le relazioni almeno degli ultimi 10 progetti selezionati, un venti minuti per discuterle nel merito, un venti minuti per le sei verbalizzazioni, altri dieci per l’apertura delle buste con i nomi: fanno circa 120 minuti.
Considerando quindi i restanti 210 minuti, si evince come il tempo medio che la commissione giudicante ha dedicato a ciascuna valutazione, sulle 168 complessive che sono state effettuate, risulti di 75 secondi.
Giulio Bruno, architetto / avellino
l’architettura è una cosa seria , ad Avellino c’è soltanto edilizia …
l’architettura la propongono solo architetti liberi da vincoli politici
per questo ad Avellino ci sarà solo e sempre edilizia mediocre
spero che in commissione per il concorso in dibattito vi siano persone libere di scegliere
il progetto migliore , e non il progetto previsto…
dimenticavo di fare un plauso a valentina che sicuramente è un architetto libero,
è giovane e io la ho conosciuta da poco , volevamo partecipare al concorso per l’arredo al corso V.Emanuele ma ci siamo scoraggiati , ma non arresi …
cari colleghi ma come mai tutti sanno chi ha vinto il concorso prima della ufficializzazione dei risultati ? è strana questa cosa non trovate .Il parere della commissione giudicatrice non è segreto ? e chi lo sa già , come ha fatto a saperlo ? voi cosa sapete ?
il nostro Ordine perchè non interviene in merito ? perchè tanto clamore ? perchè è cos’ì difficile ad AVELLINO partecipare ad un concorso ? perchè tutti si scoraggiano o addirittura già sanno prima chi vincerà ? ma che città è la Nostra ? che città diventerà ?
è finita per noi o possaimo ancora rimediare ? ma chi partecipa ad un concorso di idee tipo quello del corso V.Emanuele , ove l’ente banditore ci fornisce uno stato di fatto che non rispetta per niente lo stato dei luoghi attuale e che ci fornisce un disegno di metropolitana leggera con il palo e il filo e che passa tra due marciapiedi che non esistono più ? ma come si fa ? voi che dite ?
Ecco! Perfetto!
Era esattamente questo quello che intendevo!
Convinta del fatto che il dibattito e il confronto siano possibili ed utili. Convinta anche che, però, non debbano rimanere chiusi in un blog.
Basta dare la stura…ma occorreva la stura!
Quando dico che TUTTI ABBIAMO PERSO non intendo invitare gli architetti a lasciar stare e demordere, e meno ancora a non partecipare ai concorsi, per di più quelli organizzati sul nostro territorio!! (chi conosce la mia breve storia sa che non sono una che si arrende)
Intendo, invece, ESATTAMENTE IL CONTRARIO!!!
Con una presenza meno silenziosa e più combattiva, si partecipa ai concorsi anche in modo critico!
Forse sono giovane e mi affaccio ora alla professione, forse ricalco passi già fatti ma se è così vuol dire che nulla è cambiato, però, Luca, come vedi il confronto è ancora possibile, augurandosi che non rimangano solo parole!
L’Ordine, per ora, esiste e se permettiamo che agisca come una casta allora è inutile la lamentela da bar. Piuttosto facciamone un LUOGO in cui si possa dibattere su qualsiasi argomento territoriale e non,
dal quale fare uscire una opinione, non polemiche sterili ma magari critiche costruttive, ma almeno UNA VOCE CHE IN QUALCHE MODO CI RAPPRESENTI!!!
Siamo quasi 1500, potremmo farcela, DOBBIAMO PRETENDERLO!!!
Vorrei poi aggiungere ancora che mi dispiace molto che ci sia chi, a questo dibattito, da una lettura “politica”.
Ognuno di noi ha opinioni polititiche personali ed io penso altrettanto personalmente che queste opinioni non debbano essere tali da limitare la libertà di espressione di una persona, in questo caso di un professionista.
Penso inoltre che qui non si intenda parlare di singoli professionisti ma di una categoria professionale che, come tale, dovrebbe e vorrei che fosse assolutamente priva di colori politici proprio perché credo in quella libertà di pensiero e di espressione che non deve venir meno di fronte a governi, territoriali e non, di un colore o di un altro.
Saluti
a tutti i colleghi che mi hanno scritto in merito alla questione di lioni e sant’angelo … se vogliono prendersi la pazienza di approfondire, metto qui 3 link dove è documentato il tutto
ringrazio l’archivio del mitico mensile “tracce di architetture”
http://verderosa.wordpress.com/1997/03/15/concorso-per-la-piazza-a-lioni/
http://verderosa.wordpress.com/1997/04/13/il-concorso-insabbiato/
http://verderosa.wordpress.com/1989/01/01/santangelo-dei-lombardi_concorso-di-idee/
Ma mica l’ho capita queta storia del centrodestra e del centrosinistra!
Ma non c’entra niente!
Qua si parla di lavoro e il concorso di architettura, soprattutto per giovani architetti, è il mezzo fondamentale con il quale cominciare a crescere, forse l’unico rimasto, visto che - e qui veramente c’entrano centrodestra e centrosinistra - chi ha la possibilità di costruire davvero non ci ha lasciato più niente!
E che un’amministrazione comunale, soprattutto in una città come Avellino, che avrebbe veramente bisogno di essere rilanciata, permetta che un’occasione del genere vada sprecata (lo so, lo so…sprecata sotto un certo punto di vista, perchè di sicuro una “ragione” per tutta questa storia c’é) vuole dire condannare la città all’isolamento e allo svilimento. Io nel frattempo sono dovuta emigrare. Come i miei nonni cent’anni fa.
Bravo Valo.
Da: info@irpinia.biz [mailto:info@irpinia.biz]
Inviato: giovedì 6 marzo 2008 11.35
Nel solito riquadro ho inserito un collegamento all’articolo (di valentina corvigno).
Se l’Architetto in questione desidera contattarci o inviarci materiale può farlo.
Saluti - Donato
http://www.irpinia.biz
Mi è molto piaciuta l’osservazione di Arminio.
Anche io conosco bene la zona, per via dell’età forse.
Sarebbe bello avere una zona tranquilla lì, dove non sentire il frastuono delle auto, immergersi in un bel giardino come quelli di una volta, e magari ascoltare un pò di musica del gruppetto di turno mentre godersi lo spettacolo di quei pochi palazzi storici che sono rimasti. Forse vi potrebbe essere la villa comunale e qualche altro spazio verde, ma qui ad Avellino ma non esiste nulla del genere…
Sono stato visitatore di molte città storiche italiane, e il mio desiderio di avellinese è quello di vedere quella zona rinascere, rifrequentata dalla gente, scoprire nuove spigoli che mai si sono potuti vedere intorno.
Ecco questa sì che sarebbe un’occasione persa.
trovavo molto più “città” Avellino nella mia infanzia che adesso
no, non è nostalgia
vi lascio solo 2 impressioni,
le vasche e le fontane a piazza libertà funzionavano, c’erano i cigni, c’erano persone sedute a leggere il giornale sulle panche, c’erano bambini che giocavano…
lungo il corso si fittavano le biciclette, c’erano bambini che andavano tranquilli, avanti e dietro, fino alla villa comunale
In ogni caso per rispondere a mas, sulle pagine del Mattino alla sezione di Avellino, di giovedì 14 febbraio 2008, ho letto un articolo sulle piazze di Avellino in costruzione e in previsioine, e si parla anche di quella del Duomo.
Non si fanno i nomi ma si descrivono le proposte del concorso.
Se l’ha scritto il giornale, come vuoi che non si sappia in giro!
Gent. Angelo vai afrti un giro allora su avellinesi.it
Concordo con quello che dici, e speriamo tutti che la nuova sistemazione di piazza Libertà verrà pensata in funzione di queste memorie storiche.
Ah…hai dimenticato di citare la bilancia pesa persone sempre affollata di gente che voleva salirci, che stava al centro della piazza in prossimità della sosta degli autobus.
C’è ancora ma molto defilata ora :-(((
Del resto chi non ha una foto di quando era bambino con il grano in mano e le colombe (e non piccioni!) che l’assalivano in piazza Libertà?
Io ne ho a decine.
Io credo che sia necessario dare un senso “altro” all’ Ordine Professionale , cara Valentina riappropriarcene ?… ardua è la battaglia !!! Angelo Verderosa (per esempio) mi pare che già rinunciò alla presenza nel Consiglio dell’Ordine professionale !!!
io voglio ricordare che la logica antistorica della abilitazione professionale per mano pubblica (l’esame di stato) si fonda addirittura sulla presenza nellle commissioni dei presidenti degli ordini professionali e dei docenti universitari; cioò vuol dire che tutti sono abilitati , per due ordini di motivi: i docenti non possono bocciare chi hanno appena laureato (significherebbe la emissione di un giudizio negativo sulla loro università) ed i presidenti degli ordini non possono bocciare chi poi tornerà utile per chiedere un voto . Allora che senso ha obbligare il libero pensiero e la libera professione dentro la tessera di iscrizione ( di mussoliniana memoria) all’albo ? Questo è semplicemente l’ultima degradazione della logica corporativa ed antilliberale che è dietro gli Ordini professionali ! Credo che ci si possa abilitare solo grazie alla concorrenza sul libero mercato e soprattutto grazie allo svolgimento della professione a favore dei “consumatori” .-
Voglio riportarvi un pensiero di Mario Monti, economista finissinìmo che l’Italia ha offerto al governo europeo qualche tempo fa…
“Nei paesi con basso livello di regolamentazione, ci sono redditi relativamente più bassi per ciascun professionista, ma, in proporzione, v’è un numero più elevato di professionisti che esercitano l’attività, provocando un tasso di ricambio maggiore. Questo suggerirebbe che meno regolamentazione non è un ostacolo, quanto piuttosto un incentivo alla complessiva creazione di ricchezza.
[…] L’attuale quantità di leggi e regolamenti imposta alle professioni liberali deve qualcosa al retaggio della storia. Quante di esse sono ancora necessarie nel mondo contemporaneo? Esse ostacolano o favoriscono il settore? Consentitemi una provocazione: esse proteggono i consumatori o i professionisti?” .
M. Monti, discorso alla BundesAnwaltkammer, Berlino, marzo 2003
…non è attaccamento all’ordine, noi tutti siamo, per forza di cose iscritti quindi dico solo di sfruttare ciò che è nostro, in qualche modo…ma piuttosto è voglia di LUOGHI, forse anche LEGITTIMATI per un qualsivoglia motivo a dar voce ad una categoria, anche percè altrimenti rimarrà sempre e solo un pensiero personale o personalistico….uguale forse sarebbe una associazione….comunque sia, spero fortemente che la discussione non termini qui e non resti chiusa in un blog, è necessità di tempi brevi e luoghi fisici in cui porterci incontrare e guardarci in faccia….discutere e proporre…essere presenti per enti comunali, governi territoriali…perchè credo che far sapere che ci siamo, che conosciamo ciò che fanno che controlliamo ciò che fanno e siamo pronti a sottolineare sbagli o proporre soluzioni alternative serva a loro ad essere più attenti e se così non fosse ci abbiamo provato…..o comunque il meccanismo si sarà innestato e col tempo andrà solo perfezionandosi…ora, però mi dispiace notare che la discussione comincia ad imbarbarirsi con scaramuccie pseudo elettorali che poco vorrei avessero a che fare con il tema in questione…
la “conversazione” -con reiterati tentativi di “conversione”- tra angelo verderosa e gaetano calabrese si è spostata in e.mail
“Ciò che viene distrutto, scompare irreparabilmente, e l’uomo non può costruire un futuro su ciò di cui non ha memoria” con questa frase ho chiuso un mio articolo “Scenario forinese” pubblicato su Irpinia e Irpini dell’amico Donato Violante.
Credo che la memoria sia fondamentale per ricostruire “lo stato dei luoghi” e chi vi parla si batte da anni per il recupero dell’identità.
Cito la battaglia fatta quando ero presidente di “Fare Verde” su via S. Francesco Saverio (la rampa che porta alla chiesa di S. Rita e al Duomo) dove il comune stava realizzando un muro in cemento che avrebbe deturpato la prospettiva su piazza Dogana e Rampa S. Maria delle Grazie.
Chiesi con forza un confronto con l’amministrazione dopo un litigio con il progettista del comune al quale imputai proprio la mancanza di lettura del luogo.
L’incontro avvenne, furono portate foto d’epoca del luogo e ne chiesi il ripristino.
L’assessore Capone disse : sulla carta il progetto sembrava diverso, ma devo dire che effettivamente ha ragione Matarazzo.
Il muro fu abbattuto e quello che vedete è ciò che io avevo anche schizzato a matita, un semplice disegno.
Peccato che sono stati spesi soldi, in cemento, che potevano essere utilizzati per altre piccole opere di riqualificazione.
La collina della Terra “Selectianum” i suoi luoghi all’indomani del terremoto sono rimasti sconosciuti ad una intere generazione, solo lo scrivente, che vi è nato (via Trinità) e altri che hanno consumato le suole delle scarpe nei vicoli, la possono raccontare, angolo per angolo, basolo per basolo e trasmetterne le sensazioni, i ricordi, le voci e i suoni che si rincorrevano: il carmine, il triggio, un cinema che si apriva a un tappeto di stelle e il profumo di una pizza che giungeva da un angolo della strada.
Nelle frasi di alcuni di voi c’è tanto risentimento, molto vicino all’invidia, altri sentono invece la necessità di riappropriarsi di una memoria, un esigenza per costruire un futuro migliore.
Per fortuna che in città, nel bene e nel male si fanno finalmente concorsi di idee, è vero ad Avellino si faceva solo edilizia.
Vi ricordate la terra nelle fontane, quale scienziato ebbe quell’idea.
O il mercatone, struttura non idonea e sovradimensionata per la nostra città.
Dove eravate.
Quindi credo che se chi ha partecipato al concorso di idee per il Duomo lo ha fatto per tirare solo due line da un punto all’altro non può aprire bocca.
Chi invece ha contemplato oltre all’architettura anche la Storia ha compiuto un artificio che ha disegnato la nostra memoria, quella cancellata non solo dalla natura, ma anche dall’ azione antropica. continua……….
Il centro antico ha necessariamente bisogno di un riammagliamento dei pezzi che erano disgregari per poi disegnare sull’asse della storia il percorso dell’identità.
Piazza Libertà -Via Nappi- Piazza Dogana – Piazza Duomo- Rampa Tofara – Piazza Castello.
Un percorso già disegnato dall’acqua lungo il quale un antica strada (la campanina) permetteva ai romani di sostare e raggiungere il vasto Impero.
L’acqua era la risorsa di questa città ecco perché la sua storia va ricostruita e non come qualcuno va affermando “Avellino non ha storia” .
Ricordo inoltre il vecchio progetto esposto nel comune di Avellino.
Quello era il progetto che si stava per realizzare.
Davanti al Duomo una struttura in C.A. che avrebbe offuscato la vista della meravigliosa torre campanaria e dei muri (che poi sarebbero diventati ricettacoli di immondizia o ricovero di tossicodipendenti) a proteggere i reperti. (non voglio anche io parlare di politica, ma lo sapete che in quella struttura si doveva poi fare la sede della Croce Rossa e chi era la Presidente e pensate un po se quello sarebbe stato mai un luogo, con ambulanze e roba di vario genere che si andava a depositare)
Signori miei, se li ci fosse stata Pompei, avrei capito dei percorsi, ma vi sono solo alcune tombe e una strada Augustea.
Andate a Pozzuoli a vedere la villa della moglie di Augusto e vedete come si proteggono e rendono fruibili dei reperti archeologici.
Qualcuno voleva seguire le indicazioni del Prof. Biondi che vedeva Piazza Duomo come quella di Pienza, con tutto il rispetto per il prof, Pienza di fianco al Duomo ha Palazzo Piccolomini (XVI sec.) e noi lo vogliamo sostituire con una struttura in C.A. che avrebbe fatto pendant con la canonica vicino alla chiesetta di S. Biagio?
Il mio sogno è che comunque venga riqualificata si realizzino dei contenuti, una gara tra madonnari, come l’ho vista in piazza delle erbe a Verona, una università nel palazzo De Concilis (Victor Hugo), sale multimediali che facciano riscoprire alle scolaresca la storia dei luoghi, artigianato, spazi ludici ecc. ecc. sono cose che ho già detto in articoli pubblicati sui giornali locali e non mi voglio divulgare, anche se l’ho fatto.
Vi invito a leggere il mio blog http://www.hirpus.ilcannocchiale.it e i vari articoli pubblicato sul sito degli amici di avellinesi.it in luoghi perduti e varietà dove la storia di un pittore Giapponese vi farà capire l’amore che porto alla mia città e la passione che mi anima anche alla riscoperta dei luoghi dell’Irpinia (sull’ultimo numero di irpinia e irpini ho raccontato la natura di Forino).
Quando racconto quei luoghi ci metto il cuore.
Chi non lo ha fatto lo ha solo costruito il progetto e non lo ha pensato.
Non sono presuntuoso, ma credo di conoscere la mia città come pochi e di raccontarla ancora con un poco di poesia quella che è mancata a chi l’ha amministrata per anni e non la ama come me che, quando volgo il cammino alle scale della fontana dei Tre Cannuoli, guardo l’affresco della Madonna disegnata sul retro e penso a quando con mia madre, da piccolo, divedevo le mani con le buste della spesa e tutto mi sembrava più grande e ora è tutto incredibilmente piccolo come il cervello di alcune persone.
Grazie per avermi ospitato.
Insieme pensiamo e costruiamo una città migliore
In bocca al lupo Valentina
caro hirpus ho visitato il tuo blog
mi piace
ho anche preso il tuo post sulla dichiarazione di quel tale che vuole portare i rifiuti in irpinia e che si va a candidare in puglia
l’ho messo tra i commenti al post dedicato da questo blog
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/
se non autorizzi lo togliamo
a proposito… che ne dici di firmare i tuoi prossimi interventi ?
saluti - a.v.
Gent. Hirpus, sono rimasto molto colpito da quello che hai scritto e dal tuo sito.
Dunque a te cosa piacerebbe fosse realizzato per la collina del Duomo visto e considerato per esempio che la torre camparia della cattedrale non deve essere offuscata da alcuna costruzione davanti (vi ricordo che nella torre vi sono apposte alcune metope di assoluto valore!) e che questa famigerata zona archologica altro non è che una piccola striscia dove affiora un lembo di strada romana e alcune tombe vuote?
Non so se hai visto la zona archeologica fatta nel centro storico di Atripalda: al di là dell’intervento corretto dal punto di vista tecnico e formale, è diventato però già alcuni mesi dopo una discarica di rifiuti a cielo aperto con nessuna fruizione soprattutto visiva.
Conosco anche io la storia della Croce Rossa!
Forse non sai però che prima ancora della Croce Rossa in quel lotto “si voleva” far sorgere una residenza privata, e non dico di chi per pudore verso me stesso!
Un plauso all’Amministrazione Comunale che disse con forza NO, e da qui l’esigenza del concorso di idee…
Immagino anche io i furgoni della Croce Rossa davanti al Duomo che scaricano cenci e vestiario usato per depositarlo nientemeno che in adiacenza alla cosidetta zona archeologica! Con tutto il rispetto e l’ammirazione per chi si adopera per gli altri, ma quella non può e non deve essere una zona per questa destinazione d’uso. La collina del Duomo dovrebbe essere il biglietto da visita della città, il salotto del centro storico…
…ragazzi, l’assessore Petracca ha annunciato che nel prossimo consesso civico (forse oggi) delibereranno sulla mostra dei 21 progetti presentati al concorso internazionale sulla piazza del Duomo….finalmente! …e questo dopo questi benedetti otto mesi…e dopo pochi giorni dal nostro sfogo…ma allora i risultati erano pronti…beh…dovranno darci molte spiegazioni sul perchè non siano stati pubblicati prima!!!
A parte questo la mostra ci darà una buona possibilità di confronto…..su cosa è stato proposto su una parte così importante e delicata del nostro massacratissimo centro storico, ma appunto carico di storia…almeno di ricordi di storia e di storie…
Dovremmo cercare di non maltrattare più, come fatto in passato, la nostra città…non mnaltrattarne la storia…ma non maltrattarne neanche il suo fututo…credo che Avellino e l’Irpinia tutta siano un bagaglio enorme di storia e, per questo, ancor più di potenzialità….bisogna solo saperle vedere e poi poterle sfruttare al meglio….qui noi dobbiamo e vogliamo viverci…io ho 28 anni, cerco di fare l’architetto qui ad Avellino, avendo avuto la possibilità di andar via, come altri miei giovani colleghi, ho deciso convintamente di rimanere, non nego sia dura ma la mia speranza è che questa provincia possa finalmente mettersi sulla carraggiata di una rinascita…una crescita…positiva….un utilizzo di tutto ciò che possiede per dare la possibilità ai suo figli di rimanervi e non essere costretti a scappare….
è importante che in apertura della mostra si faccia un convegno
A P E R T O e non pre-confezionato
è d’obbiigo la presenza dei componenti la giuria
e di quelli che finora hanno scritto sul blog
BRAVA VALENTINA
ma è possibile che per smuovere le acque ed avere un semplice risultato , ( pensate che le date le hanno decise loro ) , bisogna farlo attraverso i media e il passa parola tra colleghi ? una collega di 28 anni con una semplice e corretta opinione ha smosso l’olimpo dei luminari che decidono sul futuro della collina della terra ? e se non fosse accaduto ciò , mi chiedo e vi chiedo , se valentina avesse taciuto e non si fosse esposta per noi tutti , questo concorso che fine avrebbe fatto ?
Il consiglio Comunale delibererà sulla mostra dei 21 progetti al Duomo!
Vogliamo dire che la Mostra - solo la Mostra dei progetti - e’ soltanto allietare l’ego degli architetti? Voglio sperare che delibereranno quanto meno il vincitore che dovrà realizzare l’opera o meglio chiediamo che deliberino la volontà della amministrazione di procedere ad una consultazione pubblica e civica reale, nella quale si sceglie cosa realizzare in quel luogo.
Inciso non polemico, per carità. io credo che più che riammagliare (aiuto!!!) i luoghi di Piazza Duomo, vanno RIFONDATI nella loro identità.-
“Le città che vivono perdono identità, forse perchè semplicemente e positivamente dirottano le energie che servono per conservare la propria identità, ereditata dal passato, per costruirne una nuova, autentica e necessaria alla convivenza tra le genti più diverse.” Italo Rota - Designers ed architetto milanese.
Luca Battista cita due righe di Rota che sono da leggere attentamente. Le città che vivono perdono identità? Una città che vive perde identità?Ma vivere che cosa significa, significa distruggere?Significa consumare e ridurre i valori alla fine? Una città che vive non perde identità ma accumula identità ne protrae i valori e li sviluppa, li evolve e li inserisce i nuovi valori… nel contesto vivo della città ma rispettandola e leggendola con attenzione, senza sostituirli perchè i valori se sono tali…non sono usa e getta come purtroppo oggi taluni pensano. Esiste una leggerezza dell’essere che disarma…Caro Battista le energie non si dirottano se si è capito il problema, si dirottano solo seguendo interessi specifici… senza pensarci troppo…
La Gentile Valentina è molto apprezzabile e spero che trovi il seguito per andare avanti.
…chiedo scusa…errata corrige…l’assessore Petracca ha dichiarato della delibera sulla mostra e sì, anche sui progetti vincitori…mi scuso per l’omissione…oltretutto le sue parole sono verificabili avendo lasciato dichiarazione ad ITV…il servizio è stato mandato in onda il 6 marzo…
Sono d’accordo con la proposta di Angelo…e direi di non fermarci ad una dichiarazione di proposta…sottoscriviamo una richiesta per organizzare un convegno contemporaneo alla mostra, invitando la giuria ad essere presente, invitando quindi gli amministratori…ma anche i cittadini, sperando in un confronto pacato ed educato dove chi conosce la storia di quel luogo così delicato ed importante che ha visto già tentativi di progetto possa porre all’attenzione degli amministratori quelli che sono i dubbi, le incongruenze sulla faccenda e conoscere quelli che saranno poi i reali atteggiamenti nei confronti del luogo…oltre ai dovuti chiarimenti sull’iter del concorso e sui vincitori…
Se siete d’accordo….possiamo discutere su come formulare la proposta
A sostegno di Valentina certo! Fare una mostra è la solita…………che si propone per dare un astuto contentino a chi perde tempo e denaro e illusioni. Non è una novità come funzioni l’istituto del concorso in Italia e quindi c’è poco fare…se non prendere coscienza e darsi da fare senza lasciarsiincantare da sirene… e deviare verso il nulla. Darsi uno scopo è sacrosanto e gli architetti che lo fanno nella consapevolezza non troveran
no certo le porte aperte ma almeno il rispetto di se stessi e la forza di reagire critica
mente e intellettualmente ad un sistema che tende a distruggere l’entusiamo dei giovani e dei meno giovani che vogliono impegnare le proprie energie nella ricerca di una architettura che non sia lo squallido spettacolo di fanfaluche…che viene agitato da chi riesce a prendere incarichi su incarichi…Ormai una certa storia la si conosce e più che nausea non porta…
Gent. Valentina,
sulla mostra si era deciso già prima del tuo intervento, e scusami se lo preciso ma è solo per una questione di onestà intellettuale.
Così come alcuni colleghi non sapendo molte cose hanno sparato a zero con insinuazioni fino ad arrivare a vere illazioni.
Ma quando si fa un concorso di idee questo accade sempre…
L’occasione della mostra è importante per tutti, sia per la comunità che per i partecipanti, i quali si potranno rendere conto delle varie proposte e confrontarsi anche con i colleghi di Roma, di Milano, di Trieste e di Verona. Fin qui può essere anche un fatto di curiosità apprendere cosa hanno previsto loro per la nostra città, ma sono molto scettico sul fatto che qualsiasi progettista che ha partecipato possa con onestà riconoscere magari che la proposta degli altri sia migliore della propria, e saremo sempre punto e d’accapo con i malumori e con le critiche.
Io so con certezza che molti gruppi hanno partecipato tanto per, non conoscendo minimamente il luogo, la sua storia e le sue esigenze, con errori grossolani di posizione dei frabbricati ecc… e questa superficialità proviene anche e soprattutto da gruppi locali. Ecco non vorrei che fatta la mostra costoro avanzino anche la pretesa di accampare qualche ragione sulla loro eventuale esclusione…
Sul ritardo del concorso posso solo dire che purtroppo l’Amministrazione Comunale ha avuto in questi ultimi periodi delle urgenze di altra natura da sbrigare, con gli ultimi fatti politici accaduti, e giammai per altri motivi di cui è facile fare delle ironie e delle critiche spicciole…
Non sono d’accordo con quanto scrive Stefano Rota, e concordo con Renzo Marrucci.
Un buon progetto di riquaificazione soprattutto di un centro storico non snatura l’identità storica di quel luogo, al massimo lo può reinterpretare in chiave contemporanea, ma per farlo ovviamente ci vuole la bravura del progettista nelle scelte formali fino a quella dei materiali. Credo di interpretare la parola “riammagliare” detta da Hirpus in questo senso, giacchè ormai i nostri centri storici sono composti da più fatti urbani disgregati tra loro, che fanno perdere identità a quel luogo.
valentina, si sono riuniti, hanno deliberato ? cosa sai ? hanno sciolto la riserva ?
@ renzo marrucci
In un’altra parte del blog Maria Rosaria cita un antropologo Marco Aime sulla questione dell’identità, credo che chiarisca ancora meglio la citazione fatta di Italo Rota sul rapporto tra identità, luoghi e capacità proiettive
…”ogni identità è fatta di memoria e oblio. Più che nel passato, va cercata nel suo costante divenire”…
M. Aime “Eccessi di culture” Einaudi
non si vuole distruggere , si vuole costruire tenendo ben presente i “fluidi e liquidi” mutamenti culturali e sociali che ci travolgono !!
…giusto per precisione e perchè nessuno vuol prendersi il merito di nulla….
che avrebbero fatto la mostra lo sapevamo tutti visto che fu pubblicato un articolo sul mattino…questo ormai, credo, più di un mese e mezzo fa…da allora cmq niente e consideriamo che prima dell’articolo erano passati già sette mesi circa dalla consegna del concorso…a me non interesssa o interessa relativamente il fatto che l’amministrazione comunale abbia avuto intoppi…le scadenze si rispettano o quanto meno, per correttezza, si spiega il ritardo, almeno a chi si prende la briga di chiamare gli uffici comunali o di presentarsi lì di persona a chiedere spegazioni…non si dice: sì, usciranno tra poco, tra una settimana….dieci giorni…un mese…e poi nulla….avrei solo preferito un pubblico chiarimento…a tutti può capitare un momento di caos e quindi uno slittamento di scadenze ma nel rispetto di chi lavora si da una spiegazione….questo per….onestà intellettuale…
Cmq, il punto è un altro….al di là dei ritardi e degli annunci che l’amministrazione ha fatto…..sapere che esiste una categoria presente, che si interessa di ciò che accade nel suo territorio riguardo la propria materia è solo un bene….per noi e per loro….e il concorso è solo una occoasione per far capire che una categoria esiste!!!
….è giusto fare la precisazione….nessuno vuol prendersi meriti che non ha…
che avrebbero fatto la mostra lo sapevamo tutti…era stato pubblicato un articolo, credo, sul mattino o un giornale più locale….ma questo ormai più di un mese e mezzo fa…poi nulla…(ricordiamo che l’articolo arrivava comunque dopo sette mesi dalla scadenza del concorso)
Che l’amministrazione comunale abbia difficoltà a me interessa relativamente, o meglio, avrei gradito un un pubblico chiarimento solo per rispetto di chi lavora, anche perchè può capitare a tutti un momento di caos quando bisogna scegliere riguardo cosa sia prioritario…basta però, sempre per correttezza, avvertire e chiarire…io almeno agisco così…anche perchè avrei gradito una risposta del genere ai continui rimandi che sono stati invece la risposta continua e costante di chi rispondeva dagli uffici tecnici a innumerevoli telefonate….questo per onestà intellettuale….
…e poi, scusami, ma non è questo il punto….il punto, invece, è quello di far capire che una categoria attenta ai lavori dell’amministrazione comunale e provinciale esiste…e che sia attenta e presente fa bene a noi e a loro….e il concorso è solo una occasione per risvegliare anche la coscienza di una categoria (non di singoli architetti) forse un pò addormentata….questo è quello che pare a me……forse mi sbaglio…
Condivido quanto detto da Carlo B e il chiarimento di Valentina.
Il blog ha quantomeno aperto una discussione sull’architettura che prima in città non era mai presente.
Oggi si parla finalmente di riqualificazione.
Quanto mai se ne è parlato nella nostra città.
Salerno Benevento avevano fatto passi da gigante, avellino era indietro anni luce, perchè sempre le stesse persone costruivano e non si pensava una città, i suoi servizi, i contenuti.
Voglio ricordare che il primo concorso fatto dal comune di Avellino “Idee fuori dal comune” vide il sottoscritto partecipare con l’amico architetto Matassa.
Il progetto arrivò parimerito con un progetto di illuminazione fatto con power point da un ingegnere di Salerno.
Ebbene quest’ultimo vinse su un progetto architettonico, si parlava di progettare un luogo non di fare una serie di slide, cosa dovevamo dire io e gustavo.
Una relazione storica su Via san leonardo minuziosa, un idea quella del ponte pedonale, illuminato, visibile da via Umbero primo su rampa Sant Antonio Abate, con connessioni attraverso una pista ciclabile con il centro e con l’area del mercatone (potete vedere la tavola sul mio blog).
Mi è dispiacque soprattutto per Gustavo che stimo e che per le mie idee mi ha sempre chiesto l’esclusiva, però è un periodo che lo vedo un po nervoso (lo dico con con affetto).
Voglio ricoirdarvi che a un anno dal concorso incontrai per caso presso la bottega dekl maestro Spiniello unio dei componenti (lo seppi perchè parlavamo del centro antico e del concorso di idee e lui si presentò e disse che era un pubblicista e era stato membro del concorso).
Mi disse: ah tu eri uno die partevcipanti, io e un archoitetto di salerno avevamo votato per voi, ma il presodente dell’ordine e gli altri componenti votqarono per le luci, i led mah11.
Volevo fare qualcosa perchè fu un ingiustizia e mi chiese scusa, perchè era un bel progetto.
Ho detto tutto
Buona domenica
Caro Battista, tieni pure presenti fluidi e liquidi ma non dimenticare i solidi come l’archi
tettura che lasciano tracce profonde non solo sulla nostra terra… per una qualche ragione? Occorre riflettere più profondamente… Capisco che non vuoi distruggere ma l’architetto a cui fai riferimento forse ha opinioni da verificare su questo piano, o forse è troppo breve la citazione…lChe purtroppo così come la riporti si chiarisce da sola…senza bisognodi di rimandi vari. Anche F.L.W. quando progettava nel deserto interpretava il suo spazio e la sua natura per progettarvi architetture che convivessero in armonia
…Non vuoi dunque capire un contesto di stratificazioni storico-architettoniche per progettarci dentro o accanto? Questo è ormai opinione comune.
….caro Hirpus, all’epoca guardai i risultati di quel concorso in modo un pò critico…e come dici tu vedevo troppa digitalizzazione e poca materia…non che sia contraria alle nuove tecnologie, sono figlie del mio stesso tempo e vanno ritenute strumenti, non sostituzione di progetti, ma vedo che spesso è in questa ultima direzione che si va…io, anche avendone 28 di anni ho ancora bisogno di toccare con mano sia il luogo che l’oggetto che andrà a qualificare il luogo….ritengo ancora importante l’analisi e la verifica dello schizzo…cmq questo è un altro discorso…forse anche all’epoca si sarebbe dovuto mettere un riflettore su quel concorso…badate bene io non parlo di critiche…continuo e voglio parlare di confronto che non divide ma unisce perchè permette di incontrarci se vogliamo su un piano comune….voglio ribadirlo, perchè di questo sono convinta…CONTINUIAMO A PARLARE….in primo luogo, ora che sarà fatta questa benedetta mostra dei 21 progetti non lasciamoci soddisfare dal fatto che l’abbiano fatta e che finalmente ci rivelino i vincitori….non è una concessione che ci fanno ma è, anzi era, un nostro diritto come architetti e come cittadini da 6 mesi…ormai…quindi pretendiamo spiegazioni…e che siano soddisfacenti e poi cerchiamo di non farci più sfuggire le cose di mano….tutto quello che accade in questa città sembra sempre venga fatto in segrete camere e poi mostratoci un attimo prima di metterlo in cantiere…noi a quel punto cosa possiamo fare…beh, io credo che ora come ora possiamo comunque dire la nostra su ciò che accade…organizzare materialmente dibattiti aperti e farne uscire documenti scritti….che attestino la nostra presenza e il nostro pensiero…magari tra un pò succederà che prima di agire chiedano (forse è troppo)…o quanto meno sapranno che esiste un nostro pensiero…e poi chissà….speranza?….io ci credo!!!
qualcuno di buona volontà, visto che tutti sanno, anche in forma anonima se crede, può scrivere sul blog la graduatoria del concorso ?
qualche amministratore che legge il blog come l’ing. perrotta o l’arch. petracca può scrivere cosa vuol fare il comune a fronte del verbale di commissione che sancisce due premi ex-aequo al 1° posto e due premi ex-aequo al 2° posto ?
se il comune ha nominato e rimborsato le spese ad una commissione per scegliere un vincitore a cui affidare il progetto per la riqualificazione di piazza duomo può la commissione non decidere e rimettere al comune ? e il comune come decide se la commissione preposta non ha deciso ?
o teniamo in vita questa decisione e promessa di incarico per farci sopra le votazioni e poi si vede ?
gino (prima sì che si decideva: nel bene e nel male)
caro gino argentino secondo me loro non sanno nemmeno dell’esistenza di questo blog o fanno finta di non sapere … Una chiarezza su questo concorso era a noi dovuta già da tempo . Anzi secondo me non avendo rispettato i tempi forse questo concorso sarà da annullare. Cosa dice la legge in materia ?
il blog di enzo filomena, vivi zungoli, lancia un sos al gruppo di discussione sull’architettura del nostro blog per segnalare un intervento ritenuto improprio su uno spazio pubblico …
è importante iniziare a contribuire ai dibattiti e alle segnalazioni inviate
http://www.vivizungoli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1821796
…non so ancora se sia stato fatto il consiglio comunale di avellino….mi informerò…nel caso sia ancora da farsi, propongo una delegazione di noi ad assistervi, per verificare che sia effettivamente deliberato in merito alla mostra e alla pubblicazione dei vincitori…
che ne dite?
g.ma Valentina penso che consigli comunali non se ne faranno, se non dopo le elezioni e quindi il tutto sarà rimandato alla metà di aprile.
pasquale matarazzo
propongo a tutti i blogger architetti, ingegneri, poeti, scrittori e artisti della comunità provvisoria di preparare una lettera da inviare alla stampa, al consiglio comunale di avellino, all’ordine architetti e al soprintendente per spiegare la questione segnalata da valentina, sollecitare l’allestimento della mostra e del convegno entro 15 giorni, assegnare il primo premio UNICO e senza ex-aequo e quindi la discussione per la ristrutturazione della piazza e quindi l’incarico al vincitore.
valentina tocca a te preparare un breve testo, mezza pagina e invitare tutti a firmarla.
la mia firma di ingegnere e quella del gruppo giovani architetti valle ufita gia c’è
sarà un successo avere la firma del poeta fermano ADELELMO RUGGIERI, ascoltato al Goleto il 24 febbraio, doppia firma come poeta e come ingegnere
viva le porte aperte
…se siete d’accordo date la vostra adesione su questo blog alla proposta di gino argentino…entro breve scriveremo la lettera…il mio consenso era già scritto…
saluti
La proposta fatta da Gino Argentino è perfettamente in linea con quanto avevo già indicato qualche giorno fa. Credo importante proclamare il vincitore, cioè indurre l’amministrazione a scegliere chi dovrà realizzare il progetto esecutivo… (ovviamente tra chi ha partecipato al concorso)… questo significa che bisogna però indicare il metodo per superare ciò che la giuria ha già concluso… perciò è necessario confrontarsi… anche “devisu” se possibile… tutta la mia disponibilità..
saluti
a brescia due anni fa, caso analogo, l’amministrazione ebbe un colpo di genio:
organizzò la mostra esponendo tutti i lavori pervenuti, aprendo le buste e mettendo su un grande tabellone i giudizi scritti dalla commissione (c’erano errori di ortografia e di sintassi fotografati); con contestuale delibera azzerò il giudizio della commissione ed invitò 50 esponenti della società civile (su 150 richieste pervenute e procedendo con sorteggio); i 50 votarono e scelsero il vincitore.
la piazza oggi è in via di ultimazione.
In bocca al lupo Valentina, per una piazza da dedicare al “pensiero più condiviso”
Una “Piazza della condivisione”
Adelelmo Ruggieri
*
Ciao Valentina
Ciao Gino
Per fare (architettura) è necessaria ovunque “la condizione di appartenenza”. No, non mi riferisco al (riveduto e corrotto) manuale Cencelli. Al sottobosco politico/amministrativo ed ai suoi collaudati intrecci con l’Accademia d’Italia. No, volo alto. O meno basso. Mi riferisco alla Teoria degli Insiemi. Insiemi sani ed etici.
Analisi matematica I, tanti anni fa ad “Architettura” a Napoli.
Al palazzo Gravina (ma Ciccio e Tore, i fratellini precipitati nel pozzo dell’architettura a Gravina, non c’entrano, nda). Mi riferisco infatti al professor Antonio Zitarosa. Un docente serio, bassino di statura, puntuale, severo (“non c’è Zitarosa senza zitaspina”, scrivevamo, contestavamo, nda). Forse all’antica, o alla moderna “d’azione”, senza strapp e concessioni (e-delizie). Non so, non ricordo. So solo che un giorno della primavera del 1967 Zita-rosa affisse nella bacheca dell’Istituto di matematica un “rivoluzionario” fogliettino di questo tenore: questi studenti (nomi, cognomi e numero di matricola) godono della seguente “condizione di appartenenza”: e mise per iscritto i nomi, i cognomi e le qualifiche di chi li aveva raccomandati per l’esame, lettere alla mano (preti, politici, sindacati, accademici, …)! W il professor Zita-rosa, altro che garofani del festival di Sanremo (Mamma, solo per te la mia canzone & raccomandazione, vola! Vola colomba, vai…!!!).
… continua su press/Tletter
http://www.presstletter.com/
quando leggo alamaro si attivano dei link
quindiloringrazio
solo che scrive contorcendosi e bisogna leggerlo più volte per diluirlo per dipanarlo
di certo è la penna napoletana dell’architettura, l’unica veramente libera e spassionata
per valentina, alamaro vuole dirti questo, dai nomi dei premiati si stabiliscono i link di appartenenza, vuoi vedere che hanno a che vedere con ordine, soprintendenza e comune? un’amme e n’ataatte?
accertatene, se è così, irrigidendosi le pacche difficilmente faranno mostra e convegno
…era un sospetto ma adesso ne ho conferma assoluta…
Non ci sarà nessun consiglio comunale prima delle elezioni, i vincitori, quindi, saranno ufficializzati solo dopo!
Le elezioni sono tra un mese…propongo a questo punto un articolo, una lettera aperta da mandare ai giornali locali o qualsiasi cosa riteniate opportuno a firma di tutti coloro che hanno partecipato a questo blog e che condividono.
MI sarebbe piaciuto sentire cosa ne pensava qualche consigliere dell’ordine….mi sarebbe piaciiuto sapere cosa pensava anche e soprattutto dell’assenza di una categoria che come Ordine, chiamato in causa avrebbe dovuto celermente rispondere!!!
(commento moderato)
che si sono saputi imporre con lo studio e la ricerca quotidiana, in città so di vari giovani che “emergono” rispetto agli altri.
Prima di ipotizzare e additare accertatevi delle verità.
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L’unica forma di lotta ad un eventuale sistema che non ti da spazio per affermarti è quello della crescita professionale personale e non la critica passiva dell’inciucio.
Io l’ho fatto e lo faccio ogni giorno, in ogni campo lavorativo è così.
***********
Solo così si hanno le armi per affermare le proprie ragioni.
Vedo purtroppo nel vostro settore la pretesa di avere ragione “a tutti i costi” senza alcuna spiegazione logica degli eventi. Una autoaffermazione “a prescindere”.
Della serie: siccome sono architetto ed ho fatto uno scippo sulla carta, automaticamente io devo vincere perchè la mia idea è migliore della tua e se ciò non avviene c’è del losco sotto!.
Ed ogni pretesto è buono per affermare ragioni che prese sulla carta hanno , il più delle volte, una valenza zero.
Non mi piace per niente questo atteggiamento a maggior ragione che ci si lamenta che qui non si fa architettura.
Eppure so che ci sono ottimi ed onesti architetti in provincia (a cominciare da *****…
A tutto ciò ci deve essere una spiegazione.
O sono tutti raccomandati per come ragionate voi?
È difficile qui affermare le proprie potenzialità così come identicamente è difficile riconoscere le potenzialità e la bravura degli altri: questo è il problema della vostra categoria.
Non c’entra nè la politica, nè i link di appartenenza nè altro.
O tutto ciò vuole essere solo un alibi personale?
Spero di no altrimenti siamo messi proprio male!
ad evitare ulteriori “moderazioni” redazionali
INVITIAMO CARLO B. a firmarsi per nome e cognome come hanno fatto valentina e tutti gli altri commentatori
Questo Blog è contro la critica passiva all’inciucio; ognuno si firma e ci mette la propria faccia in quello che scrive.
Invita anche francesco t., Adel, mas, amelia, seb… a firmarsi.
Se ciò lo fate valere per una persona, dovrebbe allora valere per tutti.
Gradirei che questo commento fosse pubblicato.
Grazie!
Carlo Boni
l’unico carlo boni su google, pagine bianche, elenco iscritti ordini nazionali
è il direttore della galleria civica di modena
non risultano carlo boni ad avellino e campania
raccogliamo comunque e invitiamo francesco t., Adel, mas, amelia, seb… a firmarsi
Sono dipendente statale e non è mica detto che mi si può trovare sulle pagine bianche.
In ogni caso sono onorato di tanto interessamento per la mia persona.
Saluti
…giusto per presentarmi…
avevo sentito parlare di questo blog, poi ho incontrato valentina proprio oggi la quale mi invitava a leggere ciò che aveva scritto per comunità provvisoria…
BRAVA e CORAGGIOSA valentina!!!
Brava e coraggiosa a gettare la pietra nello stagno, brava e coraggiosa ad incitare il dibattito culturale, brava e coraggiosa a pretendere la conquista dei LUOGHI del confronto…
è vero, c’è bisogno di far sentire la nostra presenza, c’è bisogno di una maggiore sensibilizzazione culturale, c’è bisogno di blog come questo per parlare di ARCHITETTURA, ma soprattutto del ruolo dell’ARCHITETTO per la società, c’è bisogno di scrivere dappertutto che l’ARCHITETTURA è viva…
ogni giorno incontri persone che ti scoraggiano, che ti esortano a non pretendere più di quanto hai, che ti invitano a rimanere con i piedi per terra quando dici che vuoi innovare…ma più sento tutto ciò e più cresce in me la consapevolezza di essere ARCHITETTO, più cresce in me il bisogno di esprimere liberamente il pensiero creativo, perchè fare l’ARCHITETTO per me non è semplicemente un lavoro, ma una passione, una passione che ti porti dentro da quando impari a tenere in mano una matita e a tracciare i primi segni sul foglio di carta bianco, una passione che ti porta a lavorare di notte, dopo aver svolto già un turno lavorativo di otto ore, approfittando del sabato e della domenica quando hai maggior tempo da dedicare all’ARCHITETTURA (sempre se non ti chiedono uno straordinario a lavoro), una passione che è nell’anima…e l’anima non muore mai.
Il mio discorso non scende nello specifico dell’argomento trattato nel blog, ma è semplicemente un modo per esprimere solidarietà all’idea che lo sottointende, ovvero la libertà di esprimere pensiero.
Ringrazio per l’ospitalità.
Un saluto a tutti i gli amici architetti. In particolare luca battista e Valentina Corvigno.
Colgo dall’intervento di Verderosa il ricordo alla “mitica testata Tracce di Architettura” che curavo con alcuni amici, tra cui luca, ai tempi dell’Università a Napoli. Oggi non esiste un giornale così semplice e ricco di contenuti, ma ce ne sarebbe bisogno.
Salve ragazzi,
come saprete sono stati pubblicati i risultati del concorso e sia per il primo che per il secondo posto ci sono stati degli ex aequo… Ciò, tra l’altro, ha comportato la non assegnazione del 3° posto. Tale circostanza era nitidamente esclusa dal bando, infatti gli ex aequo non erano previsti… Che dire? Che fare?!
colleghi ….ho visto la graduatoria…..dei vincitori….ma…ahhh… ho capito…
cari colleghi forse noi viviamo in un altro mondo …di sogni…e speranze i concorsi facciamoli fuori avellino forse è meglio…..
si
mi dite dove è pubblicata la graduatoria del concorso
Cari ragazzi io non credo che fuori Avellino i concorsi di architettura possano andare meglio… E non solo quelli di arch. ma non è più consolante.
Meno male che gli italiani hanno un grande spirito…Mi disse un amico giapponese un po di anni fà. Fate una profonda riflessione ma non le valigie…Mal comune mezzo gaudio?
renzo sarebbe bello che ti presentassi alla nostra comunità provvisoria, spero ormai anche tua comunità…
sappiamo poco di te tranne che hai memorie registrate in un piccolo paese, sei architetto, sei a firenze e sei un saggio commentatore
possiamo leggerti in un post di auto-presentazione ?
o preferisci raggiungerci e conoscerci in una delle mitiche giornate comunitarie ?
facciamo comunità
a.v.
Salve a tutti, ho seguito fin dall’inizio questo blog dove ci sono tantissimi spunti interessanti
ma come è mio solito operare mi piace passare all’operatività e mi spiego:
appreso della pubblicazione della graduatoria, da dove emergono delle stranezze, ho provveduto ad inviare una diffida al comune di Avellino che vi allego.
Vorrei precisare inoltre che nulla ho contro i vincitori. saluti
Avellino, 12-05-2008
Al Dirigente del
Settore Riqualificazione Urbana
del Comune di Avellino
Ing. Luigi Masi
Piazza del Popolo
83100 Avellino
Al Responsabile del procedimento
Ing. Goffredo Napoletano
Settore Riqualificazione Urbana
Piazza del Popolo
83100 Avellino.
Al Sindaco
e p.c. del Comune di Avellino
Piazza del Popolo
83100 Avellino
e p.c. Alla Regione Campania
in persona del legale rappresentante p.t.
Via Santa Lucia n.81 Napoli
Oggetto: Concorso di idee per la riqualificazione urbana di piazza Duomo, via Seminario e dell’area archeologica ex seminario vescovile.
Il sottoscritto Arch. Pasquale Petruzzo, iscritto all’Ordine degli Architetti di Avellino, nonché partecipante al concorso di idee in oggetto, Vi espone quanto segue.
Con bando del Comune di Avellino del 29-05-2007 veniva indetto il concorso di idee per la riqualificazione urbana di Piazza Duomo, di via Seminario e dell’area archeologica ex seminario vescovile.
La funzione di tale concorso era quella di promuovere e migliorare la qualità urbana dell’area, con particolare attenzione ai servizi sociali ed alle funzioni pubbliche e culturali.
Per la realizzazione del progetto la Regione Campania ha stanziato la somma di Euro 2.947.234,15, di cui Euro 2.799.873,16 a carico dell’accordo di programma quadro tra Ministero dell’Economia e Finanze e Regione Campania ed Euro 147.361,74 a carico del Comune di Avellino.
La procedura prevista è stata quella di tipo aperto, ossia la Commissione giudicatrice doveva procedere all’esame ed alla valutazione delle proposte ideative pervenute da parte dei tecnici partecipanti, individuandone la migliore.
Ai primi tre gruppi classificatosi, sempre secondo quanto stabilito dal bando, sarebbero stati assegnati dei premi in danaro, nello specifico al primo classificatosi la somma di Euro 30.000,00, al secondo la somma di Euro 10.000,00 ed al terzo la somma di Euro 5.000,00.
Ai successivi cinque sarebbe stata fatta una speciale menzione.
L’art. 14 del bando sui criteri di assegnazione dei premi e delle menzioni è stato sufficientemente chiaro, laddove ha previsto il formarsi di una graduatoria con soli tre gruppi vincitori di premio in danaro. Infatti nello stesso articolo si legge a chiare lettere che non sarebbero stati ammessi ex aequo.
Inspiegabilmente, invece, con determina dirigenziale del 08-04-2008, pubblicata all’albo pretorio in data 17-04-2008, è stata approvata la graduatoria definitiva, pubblicata successivamente sul sito internet del Comune di Avellino, da dove risulta che due gruppi occupano la prima posizione, raggiungendo entrambi il punteggio identico di 86,60, e addirittura tre gruppi occupano la seconda posizione, raggiungendo tutte il punteggio di 74,20. Nessun gruppo risulta occupare la terza posizione, riconoscendo ai successivi classificati solo la menzione.
Tale criterio di formazione della graduatoria da parte della Commissione giudicatrice risulta del tutto illegittimo, oltre che illogico ed arbitrario, dal momento che si pone in netto contrasto con quanto previsto dall’art. 14 del bando, che aveva espressamente escluso la possibilità di ex aequo tra concorrenti e l’assegnazione dei premi solo ai primi tre classificati.
Ci si chiede, a questo punto, come sia stato possibile che dei gruppi abbiano raggiunto proprio l’identico punteggio ( 86,60 l’ex aequo per il primo posto per due gruppi e 74,20 l’ex aequo per il secondo per tre gruppi) dal momento che il bando, prevedendo la non ammissibilità di classificazione con identico punteggio, imponeva alla Commissione giudicatrice di far sì che ai concorrenti fossero assegnati punteggi differenti?
Non vi è dubbio alcuno che la graduatoria così come formata risulta illegittima per violazione dell’art. 14 del bando e viziata da eccesso di potere, per essere la stessa contraddittoria ed illogica.
A ciò aggiungasi che il bando aveva previsto l’onere per il Comune di pubblicare la graduatoria entro il termine di giorni dieci dalla conclusione dei lavori della Commissione giudicatrice. Quest’ultimi,ossia l’esame delle offerte pervenute e la formazione della relativa graduatoria, sono terminati in data 28-11-2007, come si legge all’interno della determina, ma la graduatoria è stata pubblicata solo in data 17-04-2008, ben 6 mesi dopo! Il lungo lasso di tempo trascorso, dunque, fa sorgere non pochi dubbi sulla trasparenza e sulla serenità della procedura seguita.
Con la presente, quindi, il sottoscritto intende
invitarVi e diffidarVi
ad avviare il procedimento di annullamento d’ufficio, in via di autotutela, della determina del dirigente comunale del settore riqualificazione urbana del 08-04-2008, pubblicata all’albo pretorio in data 17-04-2008, con cui è stata approvata la graduatoria relativa al concorso di idee per la riqualificazione urbana di piazza Duomo, stante l’illegittimità della stessa per violazione dell’art. 14 del bando di concorso e per eccesso di potere, con l’avvertenza che in mancanza si procederà ad adìre le vie legali, avendo già conferito mandato al proprio legale di fiducia.
Distinti saluti.
Arch. Pasquale Petruzzo.
PASQUALE, non ti conosco, ma credo sei a pieno titolo “sentinella” del territorio e dell’ architettura
e cammini nella direzione comunitaria … auspicata dal post di valentina e di questo blog (vedi il post sentinelle del territorio)
ti sei mosso da outsider ma la tua lettera di richiesta chiarimenti e coerenze potrebbe portare le firme dei lettori di questo blog;
intanto metto la mia : angelo verderosa
p.s.
ci dai una mano per il parco e per altura ?
caro pasquale petruzzo aggiungo anche la mia , incontriamoci tutti insieme una mattina al comune e sottoscriviamo la nota che hai redatto , perchè ci sono altre cose che non sono chiare e so che tutti stanno pensando la stessa cosa .
Bene! Caro Angelo ti do retta…
Come si dice clicco da alcuni mesi scoprendo con curiosità il sistema internet nel tempo che mi capita. Su ADAO -rubrica autori- si possono leggere alcuni articoli recenti che in parte dicono di me. Ci sono dei commenti su “antithesi” on line che scrivo con piacere anche per la spontaneità che mi impongono e che mi è naturale e poi stimolano ii miei articoli che scrivo un po su dove credo ci sia volontà a informare.
Collaboro con “Libero” su architettura, città e beni culturali…Anche se ora un po più raramente e più Su Architetti idee cultura e progetto. Su settimanali e quotidiani toscani perchè ho molto a cuore le sorti della mia antica città che è Volterra, dove sono nato, (è una città campione di Centro Storico italiano appunto, che vive un crollo demografico preoccupante per trascuratezza e devo ammetere per ignoranza politico-culturale) su cui scrivo con grande fiducia ma con indicibile difficoltà. Volterra è un laboratorio ideale e autentico anche per la cattiva gestione regionale e provinciale che se ne fa di quella antica nobile terra. Ho fatto i miei studi a Volterra, a Firenze e quindi alla facoltà di architettura di Roma. Ho sposato Rosa valida e solida compagna di vita e ho una meravigliosa filglia.
Il mio lavoro professionale si svolge prevalentmente a Milano dove abito dal 1979 e in Lombardia. Non amo pubblicare i miei lavori sulle riviste… nè formarmi un sito. Però uso i blog che mi consentono di fare commenti diretti su ciò che leggo e di cui ho chiaro dentro di me l’argomento. Per esempio su “ANTITHESI” che trovo serio e stimolante e mi consente di inziare una traccia utile per gli approfondimenti che mi interessano. Su Wikio metto i commenti per la versatilità che mi presenta il motore che orecchia sul panorama recente del dibattito generale e particolare in genere ecc… Mi piace scrivere sulla città e sui temi del’identità che ritengo fondamnetali per l’uomo e per il cittadino sulla stampa che arriva al cittadino che si interessa. Cerco serietà e umore diretto alla vita…che spinge avanti…
C’è una mia sintetica nota biografica e una foto su ADAO e Wikio Orenz per chi crede sia necessario guardare dare sembianza. Ho fatto alcune pubblicazioni di cui una sull’architettura del Duomo di Milano edito da Motta.
Mi ritengo un esperto di centri storici per natura direi e quindi mi interesso di urbatet
tura organica ( architettura e urbanistica) e cerco di seguire il dibattito. Credo che tra storia presente e futuro ci sia e ci debba essere formidabile continuità e indico anche l’esperienza di Michelucci come prova e esempio… Non sono in sintonia con il fenomeno delle archistar o stararchitet, fenomeno davvero da ridimensionare se si vuole dare respiro e favorire una ricerca più vasta, più vera e profonda.
Spero che come presentazione possa andare. Un caro saluto a tutti
Renzo Marrucci