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	<title>Commenti a: Castelnuovo, Santomenna, Laviano</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: fritzi_georghe</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-5988</link>
		<dc:creator>fritzi_georghe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 16:12:19 +0000</pubDate>
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		<description>leggo con attenzione quello che scrivete, a me non spaventano 10 righe.
Mi riconosco in quello che scrivete...il problema parte da lontano...e forse non è questa la sede.
Ho visto un sito che, sebbene sia appena nato, sta raccogliendo documenti sul post-terremoto, forse può essere utile.
http://laviano.altervista.org
http://laviano.altervista.org/forum
http://laviano.altervista.org/id  richiede ID/PASS

Laviano-Santomenna-Castelnuovo la fusione sarebbe vantaggiosa, ma non avverrà in questa generazione. saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggo con attenzione quello che scrivete, a me non spaventano 10 righe.<br />
Mi riconosco in quello che scrivete&#8230;il problema parte da lontano&#8230;e forse non è questa la sede.<br />
Ho visto un sito che, sebbene sia appena nato, sta raccogliendo documenti sul post-terremoto, forse può essere utile.<br />
<a href="http://laviano.altervista.org" rel="nofollow">http://laviano.altervista.org</a><br />
<a href="http://laviano.altervista.org/forum" rel="nofollow">http://laviano.altervista.org/forum</a><br />
<a href="http://laviano.altervista.org/id" rel="nofollow">http://laviano.altervista.org/id</a>  richiede ID/PASS</p>
<p>Laviano-Santomenna-Castelnuovo la fusione sarebbe vantaggiosa, ma non avverrà in questa generazione. saluti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesco Custode</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2553</link>
		<dc:creator>Francesco Custode</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 14:45:53 +0000</pubDate>
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		<description>Castelnuovo di Conza, 29 marzo 2008

Caro Franco,
chi ti scrive vive in quella piazza vuota, (Piazza Umberto I) che per noi Castelnovesi è  lu Chianieddh’. Prima di tutto ti ringrazio per i colori degli infissi e degli intonaci ben curati, un lavoro ben fatto, un complimento che sento di ricevere anche se involontariamente, ancora studente in architettura nell’ 1989 ho avuto l’opportunità di progettare il Piano del Colore del Centro Storico del mio paese.  
Avevo solo 13 anni quando ci fu il  terremoto nell’80 e quella piazza è il luogo dei miei giochi di bambino. Sui sedili in pietra che contornano la piazza oggi vuoti, al fresco degli alberi sedevano i nostri spettatori, i vecchi. Sono passati molti anni, ho fatto in tempo a laurearmi, a progettare e far ricostruire la casa dei miei genitori  che il terremoto ci aveva portato via.
Come te ho scelto di vivere con  mia moglie e i miei due bambini in un paese e goderci questo  paesaggio: boscoso, brullo, spigoloso, rotondo, dimesso, luminoso, oscuro, un paesaggio sprecato come deve sempre essere il paesaggio. 
Io e mia moglie siamo due architetti e docenti di materie artistiche, lo dico solo  per sottolineare che siamo amanti del “bello”, e troviamo bello e romantico  ciò che ci circonda in questo angolo sperduto del mondo.
La nostra casa è nel centro storico e affaccia  in Piazza ( lu Chianieddh’). Quando abbiamo comprato casa nel 2003 il posto sembrava desolante, di notte gli infissi  delle case disabitate sbattevano, amplificando il silenzio che circondava in un’atmosfera da film di Sergio Leone. Ormai una forza e una volontà difficile da spiegare mi trattiene ancora qua, e spesso mi ritrovo a sognare di vedere i mie figli giocare tra questi vicoli cosi come ho fatto io, sono felice di potergli offrire la pietra dove sedevamo e giocavamo noi da bambini piuttosto che tenerli chiusi  in un anonimo condominio di città. 
Sono ottimista per il futuro di questi luoghi sempreche saremo in grado di consegnare alle prossime generazioni  un paesaggio sprecato come deve sempre essere il paesaggio. 
Credo che chi verrà dopo di noi sarà ancora più bravo  a creare una vita sostenibile ed avere maggiore rispetto per ciò che ci circonda.
Sono d’accordo con te quando dici che questi  sono posti estremamente romantici, e non ci sono luoghi migliori per amarsi, spero che questo messaggio venga recepito a tutti quelli che vogliano scoprire luoghi e paesaggi incontaminati.
Caro Franco ti invito ritornare in una giornata di sole per farci una chiacchera all’ombra degli alberi di lu chianieddh’.

Architetto Francesco Custode</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Castelnuovo di Conza, 29 marzo 2008</p>
<p>Caro Franco,<br />
chi ti scrive vive in quella piazza vuota, (Piazza Umberto I) che per noi Castelnovesi è  lu Chianieddh’. Prima di tutto ti ringrazio per i colori degli infissi e degli intonaci ben curati, un lavoro ben fatto, un complimento che sento di ricevere anche se involontariamente, ancora studente in architettura nell’ 1989 ho avuto l’opportunità di progettare il Piano del Colore del Centro Storico del mio paese.<br />
Avevo solo 13 anni quando ci fu il  terremoto nell’80 e quella piazza è il luogo dei miei giochi di bambino. Sui sedili in pietra che contornano la piazza oggi vuoti, al fresco degli alberi sedevano i nostri spettatori, i vecchi. Sono passati molti anni, ho fatto in tempo a laurearmi, a progettare e far ricostruire la casa dei miei genitori  che il terremoto ci aveva portato via.<br />
Come te ho scelto di vivere con  mia moglie e i miei due bambini in un paese e goderci questo  paesaggio: boscoso, brullo, spigoloso, rotondo, dimesso, luminoso, oscuro, un paesaggio sprecato come deve sempre essere il paesaggio.<br />
Io e mia moglie siamo due architetti e docenti di materie artistiche, lo dico solo  per sottolineare che siamo amanti del “bello”, e troviamo bello e romantico  ciò che ci circonda in questo angolo sperduto del mondo.<br />
La nostra casa è nel centro storico e affaccia  in Piazza ( lu Chianieddh’). Quando abbiamo comprato casa nel 2003 il posto sembrava desolante, di notte gli infissi  delle case disabitate sbattevano, amplificando il silenzio che circondava in un’atmosfera da film di Sergio Leone. Ormai una forza e una volontà difficile da spiegare mi trattiene ancora qua, e spesso mi ritrovo a sognare di vedere i mie figli giocare tra questi vicoli cosi come ho fatto io, sono felice di potergli offrire la pietra dove sedevamo e giocavamo noi da bambini piuttosto che tenerli chiusi  in un anonimo condominio di città.<br />
Sono ottimista per il futuro di questi luoghi sempreche saremo in grado di consegnare alle prossime generazioni  un paesaggio sprecato come deve sempre essere il paesaggio.<br />
Credo che chi verrà dopo di noi sarà ancora più bravo  a creare una vita sostenibile ed avere maggiore rispetto per ciò che ci circonda.<br />
Sono d’accordo con te quando dici che questi  sono posti estremamente romantici, e non ci sono luoghi migliori per amarsi, spero che questo messaggio venga recepito a tutti quelli che vogliano scoprire luoghi e paesaggi incontaminati.<br />
Caro Franco ti invito ritornare in una giornata di sole per farci una chiacchera all’ombra degli alberi di lu chianieddh’.</p>
<p>Architetto Francesco Custode</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: teoraventura</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2118</link>
		<dc:creator>teoraventura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 15:35:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ok michele, lo continueremo, anche perchè è buona parte del nostro destino di zone interne e di paesi.
A presto.
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok michele, lo continueremo, anche perchè è buona parte del nostro destino di zone interne e di paesi.<br />
A presto.<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: micheless</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2069</link>
		<dc:creator>micheless</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 15:43:25 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Stefano,

quando ho parlato di paesi &quot;fermi&quot; mi riferivo alla bella &quot;pennellata&quot; di Franco, a una &quot;staticità&quot; non letterale ma profonda indipendentemente dall&#039;agire &quot;spicciolo&quot; di questo o quel progetto.

Sì, pur avendo smesso da tempo di scrivere di cronaca sul mio giornale, conosco i progetti di Laviano, così come quelli di tanti altri piccoli comuni, e non solo perchè me ne sono occupato per anni.

Il problema, vedi, non è che se i progetti di Laviano (o altri comuni) sarebbero condivisi dai comuni vicini le cose cambierebbero. Non è in questi termini la questione.

Il punto è che un Municipio moderno e all&#039;altezza dei compiti (dicevo in altre occasioni: intorno a 80/100mila abitanti, ma è ovviamente tutto approssimativo) obbliga a un ragionamento &quot;collettivo&quot;, cambia la &quot;mentalità&quot; (brutta parola, scusami, non me ne viene un&#039;altra), immette un tipo di programmazione totalmente diversa, non solo più aderente ai bisogni del cittadino moderno, ma diversa sul piano della qualità. 

Certo, poi, anche lì contano gli uomini e le loro idee. E, ovviamente, gli interessi.
Ma, intanto, si apre, per i nostri paesi (ma per tutti i paesi), una pagina nuova, direi europea, non più &quot;arretratamente&quot; italiana (e meridionale).

Un discorso che dobbiamo continuare.

Con  affetto
Michele Fumagallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano,</p>
<p>quando ho parlato di paesi &#8220;fermi&#8221; mi riferivo alla bella &#8220;pennellata&#8221; di Franco, a una &#8220;staticità&#8221; non letterale ma profonda indipendentemente dall&#8217;agire &#8220;spicciolo&#8221; di questo o quel progetto.</p>
<p>Sì, pur avendo smesso da tempo di scrivere di cronaca sul mio giornale, conosco i progetti di Laviano, così come quelli di tanti altri piccoli comuni, e non solo perchè me ne sono occupato per anni.</p>
<p>Il problema, vedi, non è che se i progetti di Laviano (o altri comuni) sarebbero condivisi dai comuni vicini le cose cambierebbero. Non è in questi termini la questione.</p>
<p>Il punto è che un Municipio moderno e all&#8217;altezza dei compiti (dicevo in altre occasioni: intorno a 80/100mila abitanti, ma è ovviamente tutto approssimativo) obbliga a un ragionamento &#8220;collettivo&#8221;, cambia la &#8220;mentalità&#8221; (brutta parola, scusami, non me ne viene un&#8217;altra), immette un tipo di programmazione totalmente diversa, non solo più aderente ai bisogni del cittadino moderno, ma diversa sul piano della qualità. </p>
<p>Certo, poi, anche lì contano gli uomini e le loro idee. E, ovviamente, gli interessi.<br />
Ma, intanto, si apre, per i nostri paesi (ma per tutti i paesi), una pagina nuova, direi europea, non più &#8220;arretratamente&#8221; italiana (e meridionale).</p>
<p>Un discorso che dobbiamo continuare.</p>
<p>Con  affetto<br />
Michele Fumagallo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: teoraventura</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2048</link>
		<dc:creator>teoraventura</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 11:18:14 +0000</pubDate>
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		<description>Per Michele: senza dubbio emigrazione non è un fattore neutro, li mettevo insieme solo per importanza, non certo per la loro natura. 
Sul fatto che siano fermi i &quot;municipi&quot;, invito a riconsiderare l&#039;esperienza di Laviano negli ultimi 4-5 anni, che ha avviato progetti di una certa vitalità: sfruttando i soldi provenienti dall&#039;affitto dei prefabbricati post-sisma a villeggianti napoletani e non solo, ha garantito una riduzione della tassazione ai lavianesi residenti (ICI, ma anche bonus per i medicinali), ha varato un contributo sulle nascite fino al 6° anno di età, ha ottenuto un finanziamento su una cultura pregiata (le fragoline di bosco) e contributi per la pastorizia e la piccola impresa dall&#039;UE, ha riallacciato i contatti con gli emgrati lavianesi americani e austrialiani di 1à generazione.
Non che Laviano sia la Florida, ma quanto meno si è sforzata di uscire dall&#039;immobilismo, con esiti che vanno certamente valutati. 
Certo, se questi progetti fossero condivisi da più comuni, tanto di guadagnato.
un saluto.
Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Michele: senza dubbio emigrazione non è un fattore neutro, li mettevo insieme solo per importanza, non certo per la loro natura.<br />
Sul fatto che siano fermi i &#8220;municipi&#8221;, invito a riconsiderare l&#8217;esperienza di Laviano negli ultimi 4-5 anni, che ha avviato progetti di una certa vitalità: sfruttando i soldi provenienti dall&#8217;affitto dei prefabbricati post-sisma a villeggianti napoletani e non solo, ha garantito una riduzione della tassazione ai lavianesi residenti (ICI, ma anche bonus per i medicinali), ha varato un contributo sulle nascite fino al 6° anno di età, ha ottenuto un finanziamento su una cultura pregiata (le fragoline di bosco) e contributi per la pastorizia e la piccola impresa dall&#8217;UE, ha riallacciato i contatti con gli emgrati lavianesi americani e austrialiani di 1à generazione.<br />
Non che Laviano sia la Florida, ma quanto meno si è sforzata di uscire dall&#8217;immobilismo, con esiti che vanno certamente valutati.<br />
Certo, se questi progetti fossero condivisi da più comuni, tanto di guadagnato.<br />
un saluto.<br />
Stefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luca battista</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2029</link>
		<dc:creator>luca battista</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 00:03:11 +0000</pubDate>
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		<description>Un tempo c&#039;era una stanza e nasceva una famiglia, poi facevano grandi i figli e si alzava di un piano la casa; poi i figli si sposavano ed allora si aggiungevano altre stanze o si &quot;occupava&quot; la casa di fronte. Il &quot;mondo&quot; era &quot;largo&quot; conteneva tante case; le case del mondo si allargavano quasi a contenere, ad assorbire gli umori viscerali delle genti che le abitavano. Azione politica è oggi creare le condizioni per altri modi di riempire il vuoto delle case; persone diverse tra loro, da posti diversi, che ripopolano come nuclei di rifondazione sociale le stanze  affiancate dei paesi e delle campagne vuote . Anche a Cairano, ad Andretta, a Trevico, a Taurasi a Castalvetere ....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un tempo c&#8217;era una stanza e nasceva una famiglia, poi facevano grandi i figli e si alzava di un piano la casa; poi i figli si sposavano ed allora si aggiungevano altre stanze o si &#8220;occupava&#8221; la casa di fronte. Il &#8220;mondo&#8221; era &#8220;largo&#8221; conteneva tante case; le case del mondo si allargavano quasi a contenere, ad assorbire gli umori viscerali delle genti che le abitavano. Azione politica è oggi creare le condizioni per altri modi di riempire il vuoto delle case; persone diverse tra loro, da posti diversi, che ripopolano come nuclei di rifondazione sociale le stanze  affiancate dei paesi e delle campagne vuote . Anche a Cairano, ad Andretta, a Trevico, a Taurasi a Castalvetere &#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2022</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 21:35:31 +0000</pubDate>
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		<description>si qualcosa può venire
ma dobbiamo crederci fino in fondo. in effetti questa è l&#039;ultima sfida, poi ci sarà solo un lento crepuscolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si qualcosa può venire<br />
ma dobbiamo crederci fino in fondo. in effetti questa è l&#8217;ultima sfida, poi ci sarà solo un lento crepuscolo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: micheless</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2015</link>
		<dc:creator>micheless</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 18:30:05 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco,

ma certo che colgo la natura politica di un pezzo come il tuo. Per questo penso che la tua scrittura sia la migliore che c&#039;è su piazza (e non solo in Irpinia, ovviamente).

Il problema, Franco, è come far diventare politica &quot;esplicita&quot; (e alta) la via &quot;artistica&quot; alla politica che entrambi amiamo al di là delle differenze di pensiero politico contingente.

Su questo, converrai, le cose sono molto difficili. Ma il difficile è forse il &quot;nostro mestiere&quot;.
Per questo facciamo questo strano organismo denominato &quot;Comunità Provvisoria&quot;, luogo culturale e politico curioso ma affascinante. 

Chissà che non ne venga fuori qualcosa di inimmaginabile, magari la prima pietra di una &quot;politica&quot; davvero nuova?

Michele Fumagallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,</p>
<p>ma certo che colgo la natura politica di un pezzo come il tuo. Per questo penso che la tua scrittura sia la migliore che c&#8217;è su piazza (e non solo in Irpinia, ovviamente).</p>
<p>Il problema, Franco, è come far diventare politica &#8220;esplicita&#8221; (e alta) la via &#8220;artistica&#8221; alla politica che entrambi amiamo al di là delle differenze di pensiero politico contingente.</p>
<p>Su questo, converrai, le cose sono molto difficili. Ma il difficile è forse il &#8220;nostro mestiere&#8221;.<br />
Per questo facciamo questo strano organismo denominato &#8220;Comunità Provvisoria&#8221;, luogo culturale e politico curioso ma affascinante. </p>
<p>Chissà che non ne venga fuori qualcosa di inimmaginabile, magari la prima pietra di una &#8220;politica&#8221; davvero nuova?</p>
<p>Michele Fumagallo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luciamarchitto</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2011</link>
		<dc:creator>luciamarchitto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 17:32:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco,
tante cose dice il tuo testo, cose che vanno oltre la questione dell&#039;Irpinia, quando dici: il centro della tavola apparecchiata è vuoto esprimi in modo eccellente come si vive oggi: la comodità prima di tutto, i bisogni, quelli inventati, creati apposta dal sistema capitalistico per farci consumare, spendere, quei bisogni inutili che diventano indispensabili costringono le persone a scegliere un luogo al posto di un altro, la bellezza delle curve con la linea dritta e piatta. L&#039;omologazione del vivere.  E poi c&#039;è tanta bellezza nelle tue parole, nelle immagini dei luoghi e delle persone. Tutti possono scrivere le stesse cose, pochi sanno farcele vedere e sentire  come hai fatto tu. Ciao Lucia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,<br />
tante cose dice il tuo testo, cose che vanno oltre la questione dell&#8217;Irpinia, quando dici: il centro della tavola apparecchiata è vuoto esprimi in modo eccellente come si vive oggi: la comodità prima di tutto, i bisogni, quelli inventati, creati apposta dal sistema capitalistico per farci consumare, spendere, quei bisogni inutili che diventano indispensabili costringono le persone a scegliere un luogo al posto di un altro, la bellezza delle curve con la linea dritta e piatta. L&#8217;omologazione del vivere.  E poi c&#8217;è tanta bellezza nelle tue parole, nelle immagini dei luoghi e delle persone. Tutti possono scrivere le stesse cose, pochi sanno farcele vedere e sentire  come hai fatto tu. Ciao Lucia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/07/castelnuovo-santomenna-laviano/#comment-2001</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 16:16:18 +0000</pubDate>
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		<description>capisco
quello che vuoi dire
e condivido.
però sarebbe bello, caro michele,
se si cogliesse la natura tutta politica oltre che estetica di un pezzo come questo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>capisco<br />
quello che vuoi dire<br />
e condivido.<br />
però sarebbe bello, caro michele,<br />
se si cogliesse la natura tutta politica oltre che estetica di un pezzo come questo&#8230;</p>
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