La salute feroce
ci vuole una salute feroce
per stare tutto il giorno davanti alla morte.
chiedo ad altri di avere la stessa
salute e mettersi il dinosauro sulle spalle
e venire con me nella palude del mondo.
io mi sono sfilato dalla vita corrente
forse quando avevo tre mesi:
in quel coma in cui ho vissuto
mi è maturato un altro pensiero,
si sono fusi giostra e cimitero.
ci vuole una salute feroce
per scrivere ciò che scrivo
dentro la cristalliera del paese.
ogni parola è l’ultima parola
l’ultima bomboniera.
lo so che l’amore, il dormire
mangiare una pizza o bere un aperitivo
sono eventi preziosi, buchi
in cui nascondiamo l’anima
e il suo osso.
ma non chiedetemi
di incollarmi
come figurina nell’album
dei sopravviventi.
io sono fatto per scalciare dal vivo,
per tirare la coda all’universo
per accogliere lo sbadiglio della pulceper rubare a un dio silenziosola sua voce.
neppure questo è molto
neppure questo può bastare
alla mia salute feroce.
SIAMO IL PIù BEL BLOG ITALIANO, IL PIù LIBERO E VARIO,
L’UNICO CHE HA IL SAPORE DEL LUOGO IN CUI NASCE.
comunitaprovvisoria
13 Marzo 2008 alle 3:25 pm
MATTHI nel cuore
Si va delineando un polittico
per Matthieu, Teresa, Emanuela, il Cristo morto del Mantegna e la Chiesa di Van Gogh
***Per Emanuela , da Mantegna a Van Gogh *** 12/03/08
Trema
la tua chiesa
mentre accoglie
un Cristo deposto
***Il Cristo morto del Mantegna***
Dal cuscino
una luce dorata
rimbalza
sul corpo deposto.
E lo illumina.
***Il Cristo morto del Mantegna *** 13/03/08
Il presente
dell’ Uomo deposto
dalla croce
sta
nella sua alterata
grandezza.
***Stalattiti***
Stalattiti emergono
da millenni dentro,
raccolte
lacrime di vita
dal lago di notte
riflesse
Ricolloco qui ed aggiungo .
Ovviamente sto in risonanza con
“Ci vuole una salute feroce
per stare tutto il giorno davanti alla morte….”
Teresa
HERA-Klescampania
13 Marzo 2008 alle 5:08 pm
Il cammino è lungo e non finisce mai.
Ci ho messo tanto che stavo in pensiero,
credevo di perdermi e invece sono arrivato.
Lungo la strada dicevo: “Signore,
se ho il mio biglietto, posso partire,
partire quel mattino per il cielo”.
ant.
ant
14 Marzo 2008 alle 3:51 am
con gratitudine a tutti, per questa bellezza del cuore, per questa gioia di incontrarsi
per la confidenza della poesia. speriamo angelo le metta in poesia del sud
alfonso
14 Marzo 2008 alle 8:21 am