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comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

La salute feroce

con 4 commenti

ci vuole una salute feroce
per stare tutto il giorno davanti alla morte.
chiedo ad altri di avere la stessa
salute e mettersi il dinosauro sulle spalle
e venire con me nella palude del mondo.
io mi sono sfilato dalla vita corrente
forse quando avevo tre mesi:
in quel coma in cui ho vissuto
mi è maturato un altro pensiero,
si sono fusi giostra e cimitero.
ci vuole una salute feroce
per scrivere ciò che scrivo
dentro la cristalliera del paese.

ogni parola è l’ultima parola
l’ultima bomboniera.
lo so che l’amore, il dormire
mangiare una pizza o bere un aperitivo
sono eventi preziosi, buchi
in cui nascondiamo l’anima
e il suo osso.

ma non chiedetemi
di incollarmi
come figurina nell’album
dei sopravviventi.
io sono fatto per scalciare dal vivo,
per tirare la coda all’universo
per accogliere lo sbadiglio della pulce
per rubare a un dio silenzioso
la sua voce.

neppure questo è molto
neppure questo può bastare
alla mia salute feroce.

Written by comunitaprovvisoria

13 Marzo 2008 a 2:09 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

4 Risposte

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    comunitaprovvisoria

    13 Marzo 2008 alle 3:25 pm

  2. MATTHI nel cuore
    Si va delineando un polittico
    per Matthieu, Teresa, Emanuela, il Cristo morto del Mantegna e la Chiesa di Van Gogh

    ***Per Emanuela , da Mantegna a Van Gogh *** 12/03/08

    Trema
    la tua chiesa
    mentre accoglie
    un Cristo deposto

    ***Il Cristo morto del Mantegna***

    Dal cuscino
    una luce dorata
    rimbalza
    sul corpo deposto.
    E lo illumina.

    ***Il Cristo morto del Mantegna *** 13/03/08

    Il presente
    dell’ Uomo deposto
    dalla croce
    sta
    nella sua alterata
    grandezza.

    ***Stalattiti***

    Stalattiti emergono
    da millenni dentro,
    raccolte
    lacrime di vita
    dal lago di notte
    riflesse

    Ricolloco qui ed aggiungo .
    Ovviamente sto in risonanza con
    “Ci vuole una salute feroce
    per stare tutto il giorno davanti alla morte….”

    Teresa

    HERA-Klescampania

    13 Marzo 2008 alle 5:08 pm

  3. Il cammino è lungo e non finisce mai.
    Ci ho messo tanto che stavo in pensiero,
    credevo di perdermi e invece sono arrivato.
    Lungo la strada dicevo: “Signore,
    se ho il mio biglietto, posso partire,
    partire quel mattino per il cielo”.

    ant.

    ant

    14 Marzo 2008 alle 3:51 am

  4. con gratitudine a tutti, per questa bellezza del cuore, per questa gioia di incontrarsi
    per la confidenza della poesia. speriamo angelo le metta in poesia del sud

    alfonso

    14 Marzo 2008 alle 8:21 am


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