IL CANDIDATO TRISTE
stasera a bisaccia gli amici parlavano bene di me e io mi sentivo triste come un cane. alla fine ho parlato con questa tristezza dentro e quando sono tornato a casa queste tristezza si è fatta colossale. / il pd non c’entra niente e neppure la politica in generale. / quello che è successo a bisaccia è che uno scrittore ancora in vita è stato additato alla pubblica ammirazione. / sono cose che noi irpini non abbiamo mai saputo fare. / paolo, angelo, enzo, luca e gli altri hanno fatto una cosa che da sempre il mio paese ostinatamente mi nega, forse perché come diceva baudelaire la massa può amare un poeta solo per malinteso. / un abbraccio e arrivederci a sabato prossimo per il viaggio elettorale sulle orme di de sanctis. _ arminio
carissimo franco
è un inizio. si recupera la stima dei concittadini (ricordi: nessuno è profeta…?) partendo dal racconto di te che fanno altri.
per gelosia malmeno ti vorranno recuperare e non perdere. mi ricorda un passo di s. Paolo ai romani. tutto torna, come sempre. tutto si ripete.
si è eroi anche per questo. per continuare a starci. tu sarai colpito, ma non ucciso finché non ti arrenderai.
alfonso
alfonso
17 Marzo 2008 alle 8:15 am
Caro Franco,
per motivi di lavoro non mi è stato possibile essere con voi, mi associo agli amici che hanno saputo sicuramente raccontare questo viaggio e la scelta di un poeta per attraversare questo momento incerto e senza cuore.
Con affetto
Dario
Dario
17 Marzo 2008 alle 8:44 am
scusami ancora se non ho parlato ieri, certe volte mi prende una timidezza che non
riesco a spiegare
sergio gioia
17 Marzo 2008 alle 9:41 am