lettera a degli ex amici / ANITA
Ho il desiderio di raccontarvi una storia di tutti i giorni, la storia di ognuno di noi che, almeno una volta nella vita, ha creduto nel valore dell’amicizia.
Oggi mi hanno infagata, denigrata, diffamata.
Oggi hanno disposto che si potesse ridere di me, che potessi essere dilaniata dagli occhi di chi giudica perchè nella vita non ha conosciuto o trovato altro modo per occupare il proprio tempo.
Oggi hanno commesso l’errore di perdere un alleato ma soprattutto un valore: il rispetto.
Nel tempo ho sempre animato la mia anima di propositi positivi, avezza come sono all’amore. Ecco! Sto incorrendo, nuovamente, nel vizio letterario: celare dietro il valore semantico delle parole quella miriade di “sensi” che esse posseggono, non tenendo conto che un lettore poco accorto o incline a deviazioni mentali, perseveri nel vedere solo ciò che è in superficie e non ciò che è nel profondo.
Oggi hanno voluto declinare ogni rapporto interpersonale; hanno infranto le regole dell’amicizia.
Ieri hanno depredato la fiducia che avevo riposto nella loro intelligenza e nella loro moralità.
Oggi mi guardano attoniti.
Oggi guardo il loro volto accidioso, l’inerzia che li ha imprigionati; avviluppati dall’impotenza come ignavi nell’antinferno.
Oggi non esiste possibilità di confutazione o riscatto; hanno già stabilito. anche io l’ho fatto.
Oggi ho capito che per amore del “travisare”, dell’”additare”, per il solo insulso gusto di “giudicare” hanno lasciato naufragare tutti gli itinerari di crescita, sia essa intesa dal punto di vista culturale, etico e morale, che perseguo da anni.
Oggi mi hanno impartito una lezione. E’ palese che ci sono dei colli che non vanno valicati, limiti che non vanno oltrepassati, ruoli che vanno rispettati.
E’ un pendolo che oscilla tra l’autorità e l’autorevolezza.
una docente ai propri alunni.
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in copertina, Antonello Matarazzo, pneumoKreutz - 2003 - acrilico e olio su tela
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carissima anita,
credo di capire cosa possa essere accaduto.
temo il solito fraintendimento. credo si tratti di valori diversi dati alle cose.
credo si tratti significati attribuiti a gesti e parole che non sono stati letti adeguatamente e con maturità.
capita, se così, continuamente. un conto, però, è fraintendersi, altro è, invece,
additare e oltraggiare. questo non è lecito.
può anche essere legittimo leggere le cose diversamente da come sono scritte,
ma la stroncatura e la pubblicizzazione dei dati non è leale, specie in un rapporto d’amicizia.
carissima anita
credo tu abbia la maturità sufficiente per superare il disagio, il tradimento.
so che non basta voler superare, c’è, infatti, da vincere un sentimento forte, tanto forte da far ritrarre la mano dopo averla porta.
ma tu sei donna, e più di me che sono uomo (maschio, intendo), hai questa capacità di riscrivere te stessa, le relazioni e le cose che tocchi
alfonso
19 Mar 08 at 10:46 am
cara anita
mi piacerebbe sapere qualcosa di te.
arminio17 (@) gmail.com
armin
19 Mar 08 at 11:09 pm
Non capisco, non so chi sei Anita e vorrei capire; sono Gaetano Calabrese, insegnante; ti scrivo mio indirizzo di posta elettronica: <>; saluti G.C.
Gaetano Calabrese
20 Mar 08 at 1:10 am
come al solito in moderazione e riscrivo indirizzo:gaetanocalabrese (chiocciola) tin (punto) it, Ciao G.C.
Gaetano Calabrese
20 Mar 08 at 1:11 am