oggi/alf
Sui sigilli del ventre
vertigina ponente.
La solitudine dispone le sue truppe
in formazione di combattimento
e il grigiore assalta col vento
le fronde del venerdì santo.
In lente ascensioni di porpora
avanza stendardi un dolore.
Una pioggia si prepara a cadere
nella macchia e sulle linee nemiche
sui miei capelli grigi e sulla terra
sulle caviglie e sui polsi
legate alle spalliere dei letti.
.
alfonso nannariello
alfonso i tuoi versi mi riportano nella settimana santa
verderosa
19 Marzo 2008 alle 2:29 pm
Un’atmosfera drammatica,
nella sua verità più autentica.
ant.
ant
19 Marzo 2008 alle 11:37 pm
leggo, apprezzo e non commento
lulù
20 Marzo 2008 alle 12:59 pm
Caro Alfonso,
è una solitudine lacerante che precede la notte e la preghiera sul monte degli ulivi.
Sigilla l’anima tradita e dimenticata, il dolore come colpa, ma anche resurrezione.
Leggo nella tua poesia la Passione secondo Matteo di Bach.
M.Teresa
M.Teresa Iarrobino
23 Aprile 2008 alle 9:23 am