voglio spogliare la notte del suo peso
voglio del giorno
intera la mia parte
voglio togliere dagli angoli l’incanto
e spogliare
la notte del suo peso
voglio con questi occhi
senza più specchi vedere
l’aura del tuo volto fasciarmi il viso
Buona Pasqua da Alfonso e dalla Comunità Provvisoria

C.P. condivisione al GOLETO, 24 febbraio 2008 – foto Antonio Luongo
uno splendido modo di fare gli auguri! Grazie, una buona Pasqua anche a te. Lucia
luciamarchitto
20 Marzo 2008 alle 4:45 pm
Tante angurie a tutti i comunitari provvisori stabili e instabili, a quelli colpiti dal virus BioArminicusTristis, ai poeti/esse, agli scrittori/esse, agli architetti/tette ed archeologi/ghe, critici d’arte e critici d’altri, di films e filmati, a tutti quelli che amano e che sono amati, a tutti quelli che non lo sono più ma che lo saranno presto.
insomma tante angurie a tutti perchè il sacrificio di Gesù non sarà vano.
Lui è stato il primo ad insegnarci che regalare un sorriso non costa niente ma dà tanto. Per questo regalo un sorriso a tutti voi.
Scusate, ma una rosa senza spina va a batterie?
Nanosecondo
enzo maddaloni
20 Marzo 2008 alle 6:33 pm
Tutto è simbolo e analogia,
come nella poesia di fernando pessoa,
il vento che passa la notte che rinfresca
Sono tutt’altro che la notte e il vento:
ombre di vita e di pensiero.
buona pasqua
antonio luongo
antonio luongo
21 Marzo 2008 alle 4:06 am
Buona Pasqua!
Dario
21 Marzo 2008 alle 9:28 am
AUGURO UNA SERENA PASQUA A TUTTI GLI AMICI DI COMUNITA PROVVISORIA
PASQUALE MATARAZZO
hirpus
21 Marzo 2008 alle 11:42 am
Augurandomi che augurare auguri porti solo il bene,
tanto bene e tanti auguri, ai tanti. EnzoLuongo
enzlu
21 Marzo 2008 alle 2:11 pm
visto che foto?
visto che giorno?
visto come siamo belli?
alfonso
21 Marzo 2008 alle 4:28 pm
carissima lucia
spero di incontrarti da queste parti, questa volta.
intendo in Irpinia, a calitri.
se non dovesse essere
auguri a te,
per la gioia
per la pasqua
per la vita
per la tua scrittura
alfonso
21 Marzo 2008 alle 4:29 pm
Vorrei augurare agli amici della comunità una buona pasqua attraverso questo piccolo brano tratto dalla V sura del Corano detta ‘della mensa’ ove si parla dell’ultima cena di Gesù. (sura V, 113-114)
Non è un invito ad una religione ma a cercare anche in ciò che è apparentemente distante ed estraneo un punto di contatto.
“E quando gli apostoli dissero:’o Gesù figlio di Maria, può il tuo Signore far discendere su di noi una mensa dal cielo?’ e disse Gesù ‘Dio mio, Signore nostro, fa discendere su di noi una tavola dal cielo che sia per noi una festa, per il primo di noi e per l’ultimo di noi, che sia un segno che da te ci viene, dacci della tua provvidenza, tu che sei dei provvidi il più buono’…
Auguri.
maria rosaria
21 Marzo 2008 alle 4:42 pm
Serena Pasqua e soprattutto lieto e rigenerente Lunedì dell’angelo.
luca battista
21 Marzo 2008 alle 5:35 pm
Auguri di primavera .
Teresa C.
HERA-Klescampania
21 Marzo 2008 alle 6:13 pm
Caro Alfonso,
bella poesia, amico mio.
Che posso dire, per la pasqua, io poi che sono un imbranato di qualsiasi cerimonia? Forse ricordare a me e a te che è la festa della resurrezione di un uomo a cui entrambi, in modo diverso magari, ci sentiamo legati.
Oppure ricordare a te e a me (e alla comunità provvisoria) che la vita del “figlio del falegname” è un grande patrimonio della storia dell’umanità. Un patrimonio “eterno”. Che ciascuno può usare come crede, persino, “in subordine”, come un eccitante o un calmante durante la propria vita.
Perciò, con questo spirito, buona pasqua a te, e a tutti gli amici comunitari.
Con affetto
Michele Fumagallo
michele fumagallo
21 Marzo 2008 alle 9:32 pm
grazie infinite, caro michele
grazie infinite, a tutti
ogni giorno insieme
per una stessa cosa
ancora auguri
alfonso
22 Marzo 2008 alle 10:13 am