COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

laboratorio democratico

con 9 commenti

cari amici comunitari e provvisori

stiamo vivendo una campagna elettorale scialba e inconcludente.

Mi piacerebbe capire se ci sono tra i tanti lettori del nostro blog delle montagne altre persone che vogliono aderire al lavoro che stiamo portando avanti con il laboratorio democratico.

cambiano le situazioni, ma in fondo è sempre la stessa lotta che va avanti da trent’anni.

da una parte chi ama questo paesaggio e chi lotta per il bene comune, dall’altra le solite pratiche di una piccola borghesia parassitaria che ha fatto solo male a questa terra.

il laboratorio riprende le sue attività da martedì prossimo.

chi vuole parteciparvi in qualche modo è pregato di lasciare qui la sua mail oppure di scrivere a   arminio17 (@) gmail.com

è il momento di dire chiaro e tondo con chi stiamo.

e poi nessuno rischia la fama come guido dorso o il carcere come gramsci……

Written by comunitaprovvisoria

21 Marzo 2008 a 3:32 pm

9 Risposte

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  1. caro franco
    il virus della malattia non deve vincere.
    non dobbiamo pensarci sempre malati.
    dobbiamo farci gli anticorpi. siamo fatti grandi.
    non dobbiamo stare ancora con sciroppi
    e cucchiai in mano.
    dobbiamo convivere con le nostre cose,
    come chi è sano, come adulti.
    stringiamo i denti, serriamo i pugni.
    dorso e i cento uomino d’acciaio?
    forse già sono nella forgia
    della comunità, la nostra, quella provvisoria
    un abbraccio

    alfonso

    21 Marzo 2008 alle 4:26 pm

  2. Franco Ciao,
    ho detto abbastanza chiaramente da che parte sto, mentre scrivo commenti sui vari post., forse anche su qualcuno dei tuoi post già relegati sullo sfondo.
    ho parlato di auguri allineati , in altri commenti di frustrazione ed impotenza a far di più e diverso.
    Ho iniziato a gennaio il laboratorio di “Psi & pol “, più per una scommessa nuova di investimento e di vita di HERA-KlèS.
    lungi dal pensare che , qualche giorno dopo, anzi quando stavano provando la scena, il governo e le istituzioni stessero crollando!
    Che dirti ?
    Sul piano pratico, non voglio invitarti e non posso invitarti ad utilizzare un tempo (che è mio, quello della conduzione di un lavoro terapeutico) ed uno spazio che non è mio, ma del comune ( ed è la prima volta che ci ospita ).
    Posso, però . iimmaginare un seguito in passeggiata paesologica e con la mia casa a disposizione , di riferimento per il giorno dopo , la domenica 6–
    Meglio di pomeriggio, per gli usi locali.
    Nel senso che possiamo fermarci a casa , per parlarne tutto il tempo necessariocon coloro che vogliono intervenire.
    Quanto all’ organizzazione, puoi scrivermi o telefonarmi ai miei numeri vari, facilemente reperibili.
    Ciao Teresa C.

    HERA-Klescampania

    21 Marzo 2008 alle 4:49 pm

  3. Dalla parte di chi combatte per l’umanizzazione del mondo

    Davvero, vivo in tempi bui!/ La parola innocente è stolta. Una fronte distesa/ vuol dire insensibilità. Chi ride,/ la notizia atroce/ non l’ha saputa ancora.
    Quali tempi sono questi, quando/ un dialogo sugli alberi è quasi un delitto,/ perché su troppe stragi comporta silenzio!/ E l’uomo che ora traversa tranquillo la via/ mai più potranno raggiungerlo dunque gli amici/ che sono nell’affanno?
    È vero: ancora mi guadagno da vivere./ Ma credetemi, è appena un caso. Nulla/ di quel che fo m’autorizza a sfamarmi/ Per caso mi risparmiano. (Basta che il vento giri,/ sono perduto)./ “Mangia e bevi!”, mi dicono: “E sii contento di esistere”
    Ma come posso io mangiare e bere, quando/ quel che mangio, a chi ha fame lo strappo, e/ manca a chi ha sete il mio bicchiere d’acqua?/ Eppure mangio e bevo.
    Vorrei anche essere saggio./ Nei libri antichi è scritta la saggezza:/ lasciar le contese del mondo e il tempo breve/ senza tèma trascorrere./ Spogliarsi di violenza,/ render bene per male,/ non soddisfare i desideri, anzi/ dimenticarli, dicono, è saggezza./ Tutto questo io non posso:/ davvero vivo in tempi bui!

    (da B. Brecht, A coloro che verranno)

    roberta

    21 Marzo 2008 alle 9:34 pm

  4. caro alfonso
    hai ragione. e poi le lotte si fanno con chi c’è, non c’è bisogno sempre di pensare agli assenti.
    cara teresa
    intanto grazie.
    il sei aprile è ancora lontano. qualcosa insieme “si può fare”.

    armin

    21 Marzo 2008 alle 9:59 pm

  5. In questo clima acceso di campagna elettorale, di rancori personali e politici, di invettive e di pseudoinformazione, troppo spesso avente l’unico fine di esacerbare gli animi e di violentare le coscienze, consiglio agli amici frequentatori delle comunità virtuali di “staccare la spina”, almeno ogni tanto, rivolgendo la propria attenzione ed i propri “click” verso iniziative culturali belle ed intelligenti, che trovano espressione nel blog di autori impegnati ed attenti alle novità e alle opportunità emergenti del nostro territorio.
    Credo che l’energia e la sensibilità di tutti noi debba manifestarsi “non solum … sed etiam” nel confronto politico e che la devastante “cultura della politica” debba quanto prima lasciare il posto alla “politica della cultura”, caratterizzata dal confronto democratico e propositivo tra le idee di tutti.
    Mi sia consentito dal blogger di proporre all’attenzione dei suoi lettori i seguenti link, che personalmente trovo interessanti e che fanno capo all’iniziativa di persone che hanno avuto, da sempre, la dignità di manifestare la propria identità ed il culto per l’originalità delle proprie idee, indipendentemente da ogni divergenza di vedute politiche e di opinioni.
    Massimo Capobianco (candidato per lista comunale c.s. a s.angelo)

    http://www.alunnibriganti.sprinder.com

    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com
    .
    che dire ? intanto grazie a capobianco per aver indicato comunità provvisoria tra le sue tante navigazioni; speriamo di averlo con noi in una delle nostre giornate comunitarie … e perchè no, anche nel laboratorio democratico.
    .
    caro franco… come vedi, anche se non sembra, qualcosa si muove e si muoverà… sempre più… forse l’anno indicato da michele fumagallo è davvero il minimo per tirare qualche somma; questa tornata politica d’altronde è solo un passaggio.
    concordo che ci vuole maggiore afflato e migliore partecipazione; il problema è che non ci sono obiettivi alti e condivisibili per il 13 aprile … è ancora una guerra tra bande … e il fatto che anche a Bisaccia si organizzino gruppi afferenti al PD senza invitare chi già li ha invitati la dice lunga …questo sta succedendo in ogni comune, comunque _ a.v.

    dal blog s.angelo

    22 Marzo 2008 alle 11:58 am

  6. ricevo questi cari auguri da un collega amico architetto e li estendo alla comunità ….

    “Non è importante l’architettura,

    importante è la vita,

    importanti sono gli amici

    e la nostra voglia di cambiare questo mondo sbagliato”

    Oscar Niemeyer

    Auguri di buona Pasqua / Paolo Vegliante

    angelo

    22 Marzo 2008 alle 12:09 pm

  7. Caro Franco,
    scrivo per la prima volta nn perchè sia, per assunto, restio a farlo ma perchè, giunto ai 40 ho deciso di rinunciare all’attivismo civile e culturale (che tanto mi ha dato ma molto mi ha ha tolto) in favore di una sana attività che calmi le mie gastriti, assicuri ai miei figli luoghi di vita ma non mi riporti allo spreco di energie, passioni, entusiasmi ed amicizie che oramai cominciano a scemare. Molti, questo, la chiamano saggezza, altri opportunismo io, ora, lo chiamo percorso di vita.

    Quindi, nel merito: questa campagna elettorale è scialba perchè la legge elettorale gestita dagli uomini del sempre lo impone. Non è più necessaria la preferenza, così, il clientelismo dei piccoli va contrattato direttamente con i capibastone candidati in posizione utile. La singola, millantata potenzalità a raccogliere richieste di favori (leggasi voti), per questo, sarà verificata poi, sezione per sezione, con la conta postuma dei voti totali.
    Anche i capibastone di prima classe, non hanno più capacità di gestire la massa, ontinuano comunque ad usarla ma per quello che essa permette, gestirle è diventato difficile. Così, le campagne elettorali si svolgono nel chiuso di bagni di folla organizzati, dedicati unicamente a rafforzare la visibilità e la senzazione di vicinanza alla “posizione utile”, dei singoli capibastone “in seconda” all’interno dei loro mandamenti assegnati (lo slang cammoristico è d’obbligo).
    Gli invitati ed interessati al bagno, quindi, sono solo gli amici degli amici, l’interesse a coinvolgere altri non c’è più, questo è lavoro per i capomandamento. A loro è assegnato, dalle “posizioni utili”, un budget di promesse da spendere per aumentare il proprio prestigio locale, quindi , quello dei livelli superiori.

    Non ho velleità buddiste (anche se la bandiera del Tibet, sfidando il veto prefettizio,lo appesa sul pennone del Comune di Avellino nel 1995) ma di questa situazione è possibile invertire la tendenza.
    Proprio noi (il laboratorio democratico), che non abbiamo e non possiamo avere speranza elettoralistiche presenti o clientelari future in quanto dichiaratamente uniti, con la tua candidatura e le nostre singole storie, in un progetto alternativo a quello delle “posizioni utili”, siamo moralmente (nn avrei mai pensato di usare questa parola) giustificati a fare il contrario di quello che fanno gli altri,a percorrere quei percorsi comunicativi che gli altri non possono più fare.
    Avendo noi già la piena proprietà e consapevolezza degli spazi altri della politica adesso possiamo/dobbiamo, sicuramente con esiti oceanici molto minori alla storia degli altri, invadere anche quegli spazi che per gli altri, ” i posizionati”, non sono più utili, anzi deleteri.
    Le piazze, i bar, il volantinaggio, i comunicati stampa non come luogo della conferma o ricerca dei numeri ma dell’avventura, della testimonianza devono aumentare di frequenza e con grande informalità (mai casualità) essere funzionali all’obiettivo di renderci visibili tanto ai “palermitani” quanto ai “corleonesi”.

    Nelle assemblee tenute e di più nelle comunità virtuali, ho visto essere molte le presenze di chi partecipa al progetto Lab.Dem. lo sforzo da fare adesso, più che la ricerca della riunione di tutti in un giorno ed in un luogo è la traslazione della spazialità virtuale da internet ai banchetti o ai comizi che ognuno può organizzare nella propria comunità. Come l’intuizione di creare uno strumento che coinvolgesse i pensieri, adesso servono strumenti per l’estensione delle azioni. Un megafono, una fotocopia bianco e nero ma una stessa filosofia e possibilmente la tua presenza, in tanti luoghi.
    Trovo in tutti noi ancora troppo vincolante la possibilità salvifica di riversare sul web o in un discorso tra amici le proprie ansie, per questo, riconoscendo ai luoghi del pensiero che adesso ci contraddistinguono (internet, incontri/seminario, assemblee tra consapevoli…) il grande valore di utopia realizzata adesso ci serve di più organizzarli quali strumento, non obiettivo, di un percorso polico che deve portare alla presenza reale ella politica concreta. Un pdf da scaricare e distribuire o affiggere nei bar del proprio paese, un testo quotidiano, leggero ma esauriente da poter inviare da ognuno dei partecipanti al Lab.Dem. alla propria mailig list, poi… tanto altro.

    Il meccanismo è sempre lo stesso: “figlia sienteme, nuora mia ‘ntiendeme”, e perchè le nostre “nuore” ci capiscano, dopo le elezioni e quindi (fa male dirlo ma è così) considerare le nostre programmazioni nel loro futuro, è necessaria non la conta delle questue ma della capacità di azione.
    La necessità che abbiamo, se posso estendere anche a voi il mio perchè collaborare al Lab. Dem., è quella di testimoniare (a questa parola credo di più) tanto agli aspiranti capibastoni, quanto ai clandestini illuminati la presenza nel PD di esistenze altre, non migliori, non peggiori ma sicuramente altre.
    Una testimonianza alternativa alle “posizioni utili” ma di più, a coloro che “posizione utile” lo sono già stati e per volontà, caso o troppa ingordigia sono stati resi inutili e adesso, al grido di battaglia: ” arind ‘o ‘mbruoglio, ‘mbruoglio aiutici”, suonano la carica di ritrovate verginità.
    Il PD è la sua potenzialità maggioritaria, bi/tripartitica è l’unica utopia che smuove la mia presenza in questo progetto, il culo o la capacità di Veltroni a realizzare in pochi giorni quanto, in tanti anni, con altri pragmatici della politica abbiamo disperatamente tentato: la certezza che “adesso si può”.
    Per questo prima che gli alternativi di turno si impossessino del nuovo territorio conquistato ed in accordo con gli ex latifondisti della politica rialzino nuovi steccati lottizzando le future possibilità di speranza, tocca a noi diventare maggiormente visibili, popolari e popolareschi.

    mariopagliaro

    22 Marzo 2008 alle 4:20 pm

  8. caro mario
    grazie per i molti spunti della tua bella lettera.
    mi conforta molto la tua vicinanza.
    tra l’altro sai di politica assai più e assai meglio di me.
    da martedì comincio una sorta di maratona. andrò ovunque e con lo spirito che tu indichi.
    armin

    franco arminio

    22 Marzo 2008 alle 11:38 pm

  9. Ho scritto anche io sul mio blog di territori, ricchezze e bene comune..
    Un caro saluto a tutti i comunitari.
    Stefano

    http://teoraventura.ilcannocchiale.it

    teoraventura

    23 Marzo 2008 alle 6:42 pm


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