comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella
Written by comunitaprovvisoria
26 Marzo 2008 a 11:45 am
Pubblicato in a Franco Arminio
Taggato con esilio, franco arminio, leopardi, recanati
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caro franco,
non so come interpretare questa tua poesia.
non so se leggerla in positivo: il pd come luogo della tua occasione per fare, come recanati era per leopardi
oppure se ti senti confinato in un ambito che limita il tuo sguardo all’infinito.
in questo secondo caso non dovresti, forse, esternare queste tue considerazioni sul blog, visto il ruolo che hai assunto all’interno del pd.
forse, scusami ancora, dovresti anche pensare di partecipare un respiro più pieno e positivo, un’altra aria su queto blog.
la malattia, la necrosi delle cose, l’ipocondria, vanno bene nella tua scrittura, forse non troppo in un luogo dove si cerca con qualche difficoltà a reperire energie ed entusiasmi per continuare a fare i contadini da queste parti, arando e dissodando questa terra da pietre, sterpi e macigni.
grazie. un abbraccio
alfonso
alfonso
26 Marzo 2008 alle 6:59 pm
Abbiamo bisogno di un pensiero attivo, potrei sbagliarmi… ma il tuo pessimismo della volontà (?) rischia di far gioco a chi non vuol dare spazio ad un altro fare della politica… anzi il tuo pensiero rischia di essere tacciato di quella lamentazione meridionale di cui tanto tu hai scritto e raccontato.
Con coraggio, metto a disposizione le mie energie.
A presto
Luca
luca battista
26 Marzo 2008 alle 9:32 pm
io cambatto, sto cambattendo,
ma questo non signigica abidcare rispetto alla verità.
da questo punto di vista non sarò mai un uomo politico…..
e comunque sono attento a cogliere anche il più minimo bisbiglio di passione civile.
franco arminio
26 Marzo 2008 alle 11:00 pm
Nemo propheta in patria,
non è solo per i poeti.
non si aspetti riconoscimenti,
investiture e bande musicali.
ant
antonio luongo
26 Marzo 2008 alle 11:47 pm
si ma adesso mi sono scocciato.
l’ostilità degli irpini è veramente infinita….
franco arminio
27 Marzo 2008 alle 12:20 am
Armin,
ti ho già detto via mail,
i commenti di L .e Alf. vanno nello stesso senso.
” Sto combattendo, questo non significa abdicare rispetto alla verità…”
Quale verità???
La verità di dentro o la verità di fuori ?
La tua personalissima verità o la personalissima verità del pubblico/ utente che ricerchi?
Semplicemente COME puoi fare ORA a conciliare la tua verità poetica con la verità sentita chei viene da quella parte del mondo esterno che ti guarda con simpatia ?
COME puoi tessere una storia diversa, con parole nuove tessute tra TRAME disperate ed OR-DITI /AR-DITI ?
COME tessere una storia nuova, una storia in cui molti, se non proprio tutti, possono riconoscersi, approvarti, appoggiarti?
TERESA C.in persona
HERA-Klescampania
27 Marzo 2008 alle 12:27 am
Illustre collega Teresina Hera KlesCampania,
per farvore, ve lo sto dicendo da un pò di tempo che il virusbioarminucustristis è altamente contaggioso. Illustrissima collega il problema non è psicologico ma psicobiologico ed anche biopolitico. Biologia delle credenze o epigenetica. Suggerirei di affrontare il caso dal (tuo) punto di vista di psicologia intersoggettiva e non duale. Il caso è complesso ma semplice nella sua sostanza. Bisogna decontestualizzare il virus non “isolarlo” ma farlo interaggire con gli altri nella gioia e non nella tristezza.
Il rischio di questo virus è che “prenda corpo” nel nostro sistema biologico , biopolitico e biosociale e non ci consenta di decontestualòizzarci da questa realtà per riscriverla e ricrearla.
Mi permetto di suggerirti di consigliare di iniziare a far scrivere a tutti sul nostro blog di fiabe immaginifiche. Ho parlato con Morpheus mi ha detto che più ti convinci che ciò può essere reale e più cio lo diventa. Quindi immaginati un pò se pensiamo triste e questo penserio diventa collettiva la tristezza riempirà la nostra vita e creerà questa nuova realta. Un pò come Franco che si sente Leopardi a Bisaccia. Figurati che tristezza. E noi Comunitari Provvisori che gli chiediamo se non riesce a scoprire l’infinito oltre la siepe?
Figurati che infinito di trsistezze può vedere. Anch’io mi sono messo a Recanati sulla siepe e non mi è venuto in mente niente di bello.
Invece credo che proprio su Bisaccia ci sono panorami inmmensi dove il cielo, la terra e quel che ci sta in mezzo, lo stesso Franco, possono essere utilizzati per fiabe fantastiche.
Crediamoci. Aspetto tuoi commenti.
Clown Dottore Nanosecondo
Enzo Maddaloni
27 Marzo 2008 alle 8:58 am
Ciao Nanosecondo,
il tuo comment al mio com. suona sgassata competitiva e flatulenta del clown dottore.
Forse siamo colleghi, forse..più evidente dai tuoi interventi che dalla bio-grafia sul sito.
Forse abbiamo a cuore la stessa materia bio-psico-morfo-filo-so-fica…soprattutto quella.
Però io non so inventare storie lunghe se non nella inter-azione tra due o più bio-umani.
Semplicemente , mi sembra di ascoltare il grillo/grullo parlante che mi indica :”Fai come me, raccontagli le storie /racconta loro e fa’ loro scrivere le storie!”.
Come ben sai, visto che sei un collega e come ben sai dalla cultura napoletana di Totò:
“Non dare mai consigli a chi non te li ha chiesti !”citaz. da film xxxx -
Ergo ti rispondo : continua tu, lo stai già facendo a volte in modo molto piacevole (vedasi i narcisi e la finestra d’ ospedale x me e armin)..altre volte meno, caoticamente meno.
Continua tu ad inventare storie e lasciami la libertà di trovare le mie parole per dirlo, in piena verità o di citare gli autori che amo.
Il resto della storia va rintracciata nelle stigmate vittimistiche e paranoiche del Sud, ma non siamo i soli a portarle addosso.
Con moderata attenzione TERESA C per HERA-KlèS Campania
HERA-Klescampania
27 Marzo 2008 alle 3:48 pm
Per TU–TTI
Non scordare:
noi camminiamo sopra l’ inferno,
guardando i fiori.
Haiku di BASHO (1644-94)
HERA-Klescampania
27 Marzo 2008 alle 3:53 pm
“Egli (Naonosecondo) desidera il tessuto del Cielo”
Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi.
Invece , essendo povero,
ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera,
perchè cammini sui miei sogni.
(di William Butle Yaets)
Enzo Maddaloni
28 Marzo 2008 alle 8:15 am
per HERA-Klescampania
ma com’è che mi piace tanto come scrivi, oltre, ovviamente, al contenuto.
serietà, terribilità, ed ironia mista alla gioiosità più ingenua.
stai diventando la musa, non solo mia, ma di noi navi-va-ganti del blog.
perchè non ci dici chi e come siamo da un punto di vista tuo, quello scientifico, intendo. proprio quello relativo alla nostra materia bio-psico-morfo-filo-so-fica?
con riconoscenza
alfonso
28 Marzo 2008 alle 7:08 pm
AHI AHI per ALF,
stuzzichi lla musa e la professionista !
stasera è ora di cena con il mio gioiello rimasto : mia figlia Chiara.
prometto risposta o forse post tra due o tre giorni..
ho qualche cosa di importante da fare a Fi domani per il Prix Matthieu.
Intanto e senza modestia alcuna, stavolta, vi presento il mio nuovo sito, MIO MIO MIO.
Ci ho messo quindici mesi di gestazione…intanto partorivo e producevo gli altri siti e blog , queli da sdoganare ancora.
Intanto ti anticipo una confidenza :non ho risposte sci-enti-fiche, dopo tutti ’sti anni…ovviamente ho accumulato una serie di saperi che intreccio come voglio e come mi resta utile, ma non ho risposte .
per esempio non ho ancora trovato les mots pour le dire, come commentare la tua ultima poesia.
Grazie Alf, sinceramente e voi tutti.
TERESA TER
HERA-Klescampania
28 Marzo 2008 alle 8:35 pm
noi siamo qui. aspettiamo con ansia il tuo ritorno.
ma come sintonizzarci col TUO TUO TUO sito?
alfonso
31 Marzo 2008 alle 9:50 am
per Alf ,
Grazie per avermelo ricordato !
in questi giorni iperattivi e sparpagliati mi sono chiesta : ma ho scritto l’ indirizzo ?
certo che ho scritto MIO MIO MIO a lettere maiuscole, ma non mi ricordo di aver messo l’ indirizzo!
In realtà , l’altra Teresa pensava di mandarlo prima via mail agli amminisrtatori del blog , anzi forse l’ ho mandato il giorno di pasqua..il tutto per dire che ho dimenticato di scriverlo, misteriosamente dimenticato.
Eccolo : http://www.letreccci.org
Oppure lo raggiungi attraverso i link di HERA-KlèS sito
P.s. Ti ho inviato un commento ad “a devozione”
con simpatia Teresa
HERA-Klescampania
31 Marzo 2008 alle 10:02 pm