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	<title>Commenti a: CARPENTIERI del NULLA</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: Mario Santoro</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2628</link>
		<dc:creator>Mario Santoro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 14:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>Si prucchius’, si poet’
Vaie ‘nand’e no neret’
Si poet’, si prucchius’
T’ si apiert’o t’ si chius’

Sei la solita è più forte prima donna del territorio. Hai superato alla grande, persino De Mita, tanto da farlo uscire dal PD. E, per dirla con te, rispetto alle considerazioni del “non fare”, almeno questa operazione l’hai condotta bene! 
Anche il commento di apertura con cui il Professore dichiara che non succede nulla, ben si associa alla mentalità delle nostre terre. È normale sentire il commento
“qua non si fa niente”, il dramma è la tua condivisione di questi commenti. L’utilizzo impersonale della terza persona è l’autoassoluzione dell’inoperosità propria. È molto strano dare colpa, sempre e comunque, agli altri per il non fare e il non succedere. Le cose si fanno ed accadono se in prima persona ci si impegna accorciandosi le maniche ed operando, dopo avere ideato e progettato. Purtroppo, accade sempre che c’è qualcuno che pensa e progetta, gonfiandosi come un pavone, delegando sempre agli altri l’operazione esecutiva con cui sporcarsi le mani. La parte sporca tocca sempre agli umili, non intesi cristianamente.
I carpentieri del nulla sono divenuti tali ed il loro “vivere” , si fa per dire, è stato creato da chi ha voluto trasformare la società per il solo tornaconto personale. Non è il carpentiere a mirare solo allo sporco denaro, è il ricco Epulone che ha dato l’esempio, è il padrone delle ferriere che si è comportato da padrone, non comprendendo che il sistema si avvita su se stesso. L’attuale situazione economica non è stata prodotta dal carpentiere, ma dal padrone stolto che pensa di farlo campare con una paga da miseria, per aumentare i propri guadagni. Il fatto strano è che quello stesso padrone, stupido, si lamenta della contrazione dei consumi. Con quei soldi, purtroppo, o si mangia o si compra il superfluo. Questa situazione di disagio economico comporta la contrazione della domanda di prodotti e servizi e la chiusura dei rapporti sociali, quindi ci si trova inebetiti vicini alla televisione, sempre più tormentati da proposte di nuovi acquisti che non sono possibili. La televisione, poi, ha provocato il danno peggiore degli ultimi cinquant’anni, perché ha imposto il silenzio e con esso la caduta del dialogo. Morto il dialogo, morta l’economia, muore anche il carpentiere portato nel nulla, per mano,  artatamente e con la cecità totale degli attori di questo disastro, adoratori del solo dio denaro. 
Quando si perde il gusto di fare qualsiasi cosa senza attendere un corrispettivo, la società finisce.  Da queste poche ed incomplete considerazioni, almeno tu, come prima donna, trai l’idea per aprire a tutta la società delle montagne irpine ed avvicinare, con costanza, semplicità e concretezza, tutte le persone, compreso il carpentiere del nulla, togliendolo dalle grinfie della televisione o dei cattivi maestri, ed offrendogli la possibilità di operare in prima persona, in pensieri, parole ed opere. Come un vero protagonista, non solo come colui che plaude all’iniziativa altrui. Ti garantisco che è davvero tosto questo compito, ma se ci riesci, con i tuoi coblogger, ti concederò il mio plauso, come in altre occasioni.
Io stesso sono un carpentiere del nulla, per costrizione, per mobbing, per indifferenza, per strafottenza, per autoreferenzialità di una parte della società che è convinta di essere la padrona del mondo, ma sono contento di pensare, creare, realizzare quelle cose che mi fanno vivere dentro la mia serenità, anche se quel padrone, stolto, ha fermato tanti progetti, e fra questi, proprio quello che farebbe fruire le bellezze delle nostre terre che tu citi, per esempio ai disabili, rendendo “accessibile” ogni sito storico, paesaggistico, archeologico, turistico e culturale in genere. 
La tua candidatura nel PD potrebbe sostanziare il senso del nuovo che annuncia il coordinatore  nazionale. Un partito aperto, partecipato, con tanti attori, ognuno per la sua parte. Bisogna crederci e lavorare, se non altro per farti scrivere il giusto apprezzamento al carpentiere che, finalmente essendo se stesso e non una controfigura, potrà sentirsi cittadino e non suddito. 
Cordialità                       Mario Santoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si prucchius’, si poet’<br />
Vaie ‘nand’e no neret’<br />
Si poet’, si prucchius’<br />
T’ si apiert’o t’ si chius’</p>
<p>Sei la solita è più forte prima donna del territorio. Hai superato alla grande, persino De Mita, tanto da farlo uscire dal PD. E, per dirla con te, rispetto alle considerazioni del “non fare”, almeno questa operazione l’hai condotta bene!<br />
Anche il commento di apertura con cui il Professore dichiara che non succede nulla, ben si associa alla mentalità delle nostre terre. È normale sentire il commento<br />
“qua non si fa niente”, il dramma è la tua condivisione di questi commenti. L’utilizzo impersonale della terza persona è l’autoassoluzione dell’inoperosità propria. È molto strano dare colpa, sempre e comunque, agli altri per il non fare e il non succedere. Le cose si fanno ed accadono se in prima persona ci si impegna accorciandosi le maniche ed operando, dopo avere ideato e progettato. Purtroppo, accade sempre che c’è qualcuno che pensa e progetta, gonfiandosi come un pavone, delegando sempre agli altri l’operazione esecutiva con cui sporcarsi le mani. La parte sporca tocca sempre agli umili, non intesi cristianamente.<br />
I carpentieri del nulla sono divenuti tali ed il loro “vivere” , si fa per dire, è stato creato da chi ha voluto trasformare la società per il solo tornaconto personale. Non è il carpentiere a mirare solo allo sporco denaro, è il ricco Epulone che ha dato l’esempio, è il padrone delle ferriere che si è comportato da padrone, non comprendendo che il sistema si avvita su se stesso. L’attuale situazione economica non è stata prodotta dal carpentiere, ma dal padrone stolto che pensa di farlo campare con una paga da miseria, per aumentare i propri guadagni. Il fatto strano è che quello stesso padrone, stupido, si lamenta della contrazione dei consumi. Con quei soldi, purtroppo, o si mangia o si compra il superfluo. Questa situazione di disagio economico comporta la contrazione della domanda di prodotti e servizi e la chiusura dei rapporti sociali, quindi ci si trova inebetiti vicini alla televisione, sempre più tormentati da proposte di nuovi acquisti che non sono possibili. La televisione, poi, ha provocato il danno peggiore degli ultimi cinquant’anni, perché ha imposto il silenzio e con esso la caduta del dialogo. Morto il dialogo, morta l’economia, muore anche il carpentiere portato nel nulla, per mano,  artatamente e con la cecità totale degli attori di questo disastro, adoratori del solo dio denaro.<br />
Quando si perde il gusto di fare qualsiasi cosa senza attendere un corrispettivo, la società finisce.  Da queste poche ed incomplete considerazioni, almeno tu, come prima donna, trai l’idea per aprire a tutta la società delle montagne irpine ed avvicinare, con costanza, semplicità e concretezza, tutte le persone, compreso il carpentiere del nulla, togliendolo dalle grinfie della televisione o dei cattivi maestri, ed offrendogli la possibilità di operare in prima persona, in pensieri, parole ed opere. Come un vero protagonista, non solo come colui che plaude all’iniziativa altrui. Ti garantisco che è davvero tosto questo compito, ma se ci riesci, con i tuoi coblogger, ti concederò il mio plauso, come in altre occasioni.<br />
Io stesso sono un carpentiere del nulla, per costrizione, per mobbing, per indifferenza, per strafottenza, per autoreferenzialità di una parte della società che è convinta di essere la padrona del mondo, ma sono contento di pensare, creare, realizzare quelle cose che mi fanno vivere dentro la mia serenità, anche se quel padrone, stolto, ha fermato tanti progetti, e fra questi, proprio quello che farebbe fruire le bellezze delle nostre terre che tu citi, per esempio ai disabili, rendendo “accessibile” ogni sito storico, paesaggistico, archeologico, turistico e culturale in genere.<br />
La tua candidatura nel PD potrebbe sostanziare il senso del nuovo che annuncia il coordinatore  nazionale. Un partito aperto, partecipato, con tanti attori, ognuno per la sua parte. Bisogna crederci e lavorare, se non altro per farti scrivere il giusto apprezzamento al carpentiere che, finalmente essendo se stesso e non una controfigura, potrà sentirsi cittadino e non suddito.<br />
Cordialità                       Mario Santoro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Gisoldo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2549</link>
		<dc:creator>Antonio Gisoldo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 23:28:08 +0000</pubDate>
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		<description>caro franco,
intrecciare i plinti su cui si potrà costruire una nuova società, di cittadini e non più di sudditi per i nostri luoghi, non credo che sia operazione solo istituzionale e, guardando allo stato in cui versano nell&#039;attuale momento storico le comunità in cui viviamo, non è cosa da poco (mi scuso per la rapida schematicità)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro franco,<br />
intrecciare i plinti su cui si potrà costruire una nuova società, di cittadini e non più di sudditi per i nostri luoghi, non credo che sia operazione solo istituzionale e, guardando allo stato in cui versano nell&#8217;attuale momento storico le comunità in cui viviamo, non è cosa da poco (mi scuso per la rapida schematicità)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2547</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 21:44:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=584#comment-2547</guid>
		<description>caro michele
sto provando a fare proprio quello che tu dici
ma se vuoi amazzare il toro devi stare vicino alle sue corna e non girare alla larga.
fatti vedere in uno dei prossimi incontri. non si riunisce il pd, ci riuniamo noi...
f.a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro michele<br />
sto provando a fare proprio quello che tu dici<br />
ma se vuoi amazzare il toro devi stare vicino alle sue corna e non girare alla larga.<br />
fatti vedere in uno dei prossimi incontri. non si riunisce il pd, ci riuniamo noi&#8230;<br />
f.a.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele fumagallo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2537</link>
		<dc:creator>michele fumagallo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 11:27:04 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco, 

&quot;non ci sono furori, non ci sono sentimenti&quot;. Sì, è vero. Ma perchè chiedi questo a una campagna elettorale? Le campagne elettorali non sono &quot;fuori della storia&quot;. E la nostra storia parla di una crisi della &quot;politica&quot; (ci metto le virgolette perchè è in genere solo &quot;amministrazione&quot; di un ceto) ormai da lunghi anni.

Pensare che ci possa essere durante una campagna elettorale (esclusi ovviamente i grandi raduni &quot;mediatico-televisivi&quot;, che sono essi stessi sintomo evidente della crisi) &quot;furore e sentimento&quot; è una grande ingenuità.

Le cose non stanno così e non è bene scoprire l&#039;ombrello, si rischia di essere presi per furbi in questo mondo in cui nessuno ha più fiducia dell&#039;altro e si pensa sempre a &quot;secondi fini&quot;.

Io non sono stato invitato dalla mia parte politica (comunista) a cui dò sempre il mio voto (rifondazione comunista negli ultimi anni). Ma se fosse avvenuto, non penso ci sarei andato se non come incontro &quot;una tantum&quot;. Perchè? Ma perchè è difficile trovare oggi (impossibile, diciamolo) un linguaggio di verità in qualsiasi forza politica. 

Le analisi della società sono vecchie, quindi &quot;false&quot;, quindi &quot;reazionarie&quot;, in tutte le forze &quot;del passato&quot;, compreso il mio mondo politico di riferimento.

Se io dovessi discutere di quanto è &quot;bambino&quot; il comunismo di Bertinotti, e di tutti quelli che si definiscono comunisti oggi (giornali compresi), non basterebbero le pagine del nostro blog.

Che voglio dire? Semplicemente che bisogna avvicinarsi alla realtà &quot;del passato&quot; (il Pd, tra parentesi, è in pieno passato) con la saggezza della vecchia economia domestica: si conserva il limone fin quando contiene in sé le ultime gocce da spremere. Ma senza illusioni. Anzi, con la linea corretta: riappropriazione della propria autonomia personale, sfruttamento e &quot;uccisione&quot; del vecchio,  e mano a mano che la storia va avanti, costruzione del nuovo. 

Allo stato, tutto ciò che prescinde dall&#039; &quot;uccisione&quot; del vecchio, è pericoloso perchè risucchia all&#039;indietro.

Con  affetto
Michele Fumagallo

p.s. : concordo con gli scritti di Enzo e Teresa. Ma questo p.s. voleva solo ricordare ancora (l&#039;ho fatto tante volte che ormai mi sembro un rimbambito) di non appesantire sull&#039;organismo Comunità Provvisoria altre questioni che devono andare parallelamente alle attività delal comunità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco, </p>
<p>&#8220;non ci sono furori, non ci sono sentimenti&#8221;. Sì, è vero. Ma perchè chiedi questo a una campagna elettorale? Le campagne elettorali non sono &#8220;fuori della storia&#8221;. E la nostra storia parla di una crisi della &#8220;politica&#8221; (ci metto le virgolette perchè è in genere solo &#8220;amministrazione&#8221; di un ceto) ormai da lunghi anni.</p>
<p>Pensare che ci possa essere durante una campagna elettorale (esclusi ovviamente i grandi raduni &#8220;mediatico-televisivi&#8221;, che sono essi stessi sintomo evidente della crisi) &#8220;furore e sentimento&#8221; è una grande ingenuità.</p>
<p>Le cose non stanno così e non è bene scoprire l&#8217;ombrello, si rischia di essere presi per furbi in questo mondo in cui nessuno ha più fiducia dell&#8217;altro e si pensa sempre a &#8220;secondi fini&#8221;.</p>
<p>Io non sono stato invitato dalla mia parte politica (comunista) a cui dò sempre il mio voto (rifondazione comunista negli ultimi anni). Ma se fosse avvenuto, non penso ci sarei andato se non come incontro &#8220;una tantum&#8221;. Perchè? Ma perchè è difficile trovare oggi (impossibile, diciamolo) un linguaggio di verità in qualsiasi forza politica. </p>
<p>Le analisi della società sono vecchie, quindi &#8220;false&#8221;, quindi &#8220;reazionarie&#8221;, in tutte le forze &#8220;del passato&#8221;, compreso il mio mondo politico di riferimento.</p>
<p>Se io dovessi discutere di quanto è &#8220;bambino&#8221; il comunismo di Bertinotti, e di tutti quelli che si definiscono comunisti oggi (giornali compresi), non basterebbero le pagine del nostro blog.</p>
<p>Che voglio dire? Semplicemente che bisogna avvicinarsi alla realtà &#8220;del passato&#8221; (il Pd, tra parentesi, è in pieno passato) con la saggezza della vecchia economia domestica: si conserva il limone fin quando contiene in sé le ultime gocce da spremere. Ma senza illusioni. Anzi, con la linea corretta: riappropriazione della propria autonomia personale, sfruttamento e &#8220;uccisione&#8221; del vecchio,  e mano a mano che la storia va avanti, costruzione del nuovo. </p>
<p>Allo stato, tutto ciò che prescinde dall&#8217; &#8220;uccisione&#8221; del vecchio, è pericoloso perchè risucchia all&#8217;indietro.</p>
<p>Con  affetto<br />
Michele Fumagallo</p>
<p>p.s. : concordo con gli scritti di Enzo e Teresa. Ma questo p.s. voleva solo ricordare ancora (l&#8217;ho fatto tante volte che ormai mi sembro un rimbambito) di non appesantire sull&#8217;organismo Comunità Provvisoria altre questioni che devono andare parallelamente alle attività delal comunità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2536</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 09:45:28 +0000</pubDate>
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		<description>caro enzo
intanto complimenti per come scrivi.
questa tua lettera è da scrittore.....
nel merito hai molte ragioni.
io non mi trasformerò in niente. oggi ho chiesto a muso duro le dimissioni del manager dell&#039;asl e l&#039;ho fatto prprio in nome delle nostre vecchine e del nostro popolo.....
non posso però non vedere che tra i cinquantenni ci sono ancora troppi furbi e troppi vigliacchi che non se la vogliono guastare con nessuno.
ne riparliamo a calitri.
cara teresa
sto apprezzando molto la serietà con cui ti fai presente.
io poi guardo sempre al bicchiere mezzo vuoto, ma questo è un altro discorso...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro enzo<br />
intanto complimenti per come scrivi.<br />
questa tua lettera è da scrittore&#8230;..<br />
nel merito hai molte ragioni.<br />
io non mi trasformerò in niente. oggi ho chiesto a muso duro le dimissioni del manager dell&#8217;asl e l&#8217;ho fatto prprio in nome delle nostre vecchine e del nostro popolo&#8230;..<br />
non posso però non vedere che tra i cinquantenni ci sono ancora troppi furbi e troppi vigliacchi che non se la vogliono guastare con nessuno.<br />
ne riparliamo a calitri.<br />
cara teresa<br />
sto apprezzando molto la serietà con cui ti fai presente.<br />
io poi guardo sempre al bicchiere mezzo vuoto, ma questo è un altro discorso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: HERA-Klescampania</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2534</link>
		<dc:creator>HERA-Klescampania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 22:44:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=584#comment-2534</guid>
		<description>All&#039; unisono concordo con le ultime  due linee di ENZOLu.
C&#039; è comunque un dato di fatto : che non sempre risposta ci può essere.
Attonita io, a 600 Km di distanza, ma partecipe.
Partecipe  della CP e del blog, mentre  non so nulla di quello che succede al mio paesello, perchè gli interessi portano altrove le persone dell&#039; associazione HK che equivocano tra professionalità e potere .
Attonita e presa dalla vita di qui :ore ed ore di volontariato per fare struttura di un&#039; associazione come HK dove si dimenticano di avvertire se arrivano alla riunione opp no.
Attonita, mentre c&#039;è il lavoro da portare avanti...ma anche scambi di comunicazione creativi e giocosi preferibili alla disperazione a tutti i costi.
Non sempre ci sono parole per codesto blog .
Mi piace l&#039; immagine dell&#039; onda per descrivere i fenomeni collettivi cui partecipo e quelli ai quali dò vita : in realtà la risacca arriva sempre molto tempo prima di quanto l&#039; aspettassi o l&#039; avessi prevista.
Anche su codesto blog può succedere la stessa cosa : lanci un post, lanci un sasso nello stagno, lanci un fiore ...e non sai quanto tempo occorre perchè il fiore e il sasso e lo stagno si trasformino in energia nuova.
Buonanotte da Ter per HK</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217; unisono concordo con le ultime  due linee di ENZOLu.<br />
C&#8217; è comunque un dato di fatto : che non sempre risposta ci può essere.<br />
Attonita io, a 600 Km di distanza, ma partecipe.<br />
Partecipe  della CP e del blog, mentre  non so nulla di quello che succede al mio paesello, perchè gli interessi portano altrove le persone dell&#8217; associazione HK che equivocano tra professionalità e potere .<br />
Attonita e presa dalla vita di qui :ore ed ore di volontariato per fare struttura di un&#8217; associazione come HK dove si dimenticano di avvertire se arrivano alla riunione opp no.<br />
Attonita, mentre c&#8217;è il lavoro da portare avanti&#8230;ma anche scambi di comunicazione creativi e giocosi preferibili alla disperazione a tutti i costi.<br />
Non sempre ci sono parole per codesto blog .<br />
Mi piace l&#8217; immagine dell&#8217; onda per descrivere i fenomeni collettivi cui partecipo e quelli ai quali dò vita : in realtà la risacca arriva sempre molto tempo prima di quanto l&#8217; aspettassi o l&#8217; avessi prevista.<br />
Anche su codesto blog può succedere la stessa cosa : lanci un post, lanci un sasso nello stagno, lanci un fiore &#8230;e non sai quanto tempo occorre perchè il fiore e il sasso e lo stagno si trasformino in energia nuova.<br />
Buonanotte da Ter per HK</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enzlu</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2533</link>
		<dc:creator>enzlu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 22:08:36 +0000</pubDate>
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		<description>Senti forse è meglio chiarire: la gran parte di noi, (io sicuramente), di fronte alle cose che scrivi restiamo attoniti, per la apparente semplicità con la quale descrivi ciò che viviamo. Si capisce che non reciti. E proprio perché tu non reciti e noi siamo vivi: taciamo. Non sapremmo cosa aggiungere. Sei di fatto il miglior interprete dei nostri mali. E sappiamo che sei così. Pertanto risulta difficile &quot;aggiungere, postillare, notare, censurare o altro&quot;. Leggiamo quelle cose, le capiamo, le condividiamo, le conserviamo e taciamo. Non perché siamo &quot;...servi, ...di merda, ...insensibili, ...taciturni, ...depressi, ...morti o altro&quot; ma solo perché siamo vivi con tutte le nostre povere passioni. Effettivamente solo i morti non gioiscono né si indignano. Però quelli che vedo intorno a me, ho sempre visto intorno a me, sono seri, pratici, efficienti, per necessità in realtà povere come la nostra. Non sono una corte di adulatori idioti, malati di una certa cortigianeria machiavellica o ipocrisia papista. Sono solo silenziosi e ti osservano. In realtà aspettano di vedere se riesci a non trasformarti nel solito &#039;capobastone locale&#039; e a non trasformare loro nel solito codazzo plebeo in attesa di prebende. Insieme stiamo facendo politica. Proprio quella che a te sembra che tu non stia facendo. E&#039; grandioso come proprio tu non veda tale metamorfosi. Stiamo diventando diversi, osservandoti mutiamo abitudini e visioni: mentre dall&#039;epopea del chiasso torniamo al concreto tu dall&#039;epopea dei capi, per carità, torna alle genti. Si è volto lo sguardo di entrambi.  Noi vediamo in te un politico diverso e tu dovresti vedere intorno a te un popolo diverso. Una rete di occhi, menti, cuori diversi che si sta ancora costruendo non può dare ancora risposte, non sul vecchio terreno chiassoso della piazza. Imparalo ad accettare per come è non per come vorresti che fosse. La posizione utile non è quella che ti porta in parlamento, ma quella che ti rende speranza per gli altri. Non confondere il pudore con la morte. Dolce dolce, Facile facile. EnzoLuongo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senti forse è meglio chiarire: la gran parte di noi, (io sicuramente), di fronte alle cose che scrivi restiamo attoniti, per la apparente semplicità con la quale descrivi ciò che viviamo. Si capisce che non reciti. E proprio perché tu non reciti e noi siamo vivi: taciamo. Non sapremmo cosa aggiungere. Sei di fatto il miglior interprete dei nostri mali. E sappiamo che sei così. Pertanto risulta difficile &#8220;aggiungere, postillare, notare, censurare o altro&#8221;. Leggiamo quelle cose, le capiamo, le condividiamo, le conserviamo e taciamo. Non perché siamo &#8220;&#8230;servi, &#8230;di merda, &#8230;insensibili, &#8230;taciturni, &#8230;depressi, &#8230;morti o altro&#8221; ma solo perché siamo vivi con tutte le nostre povere passioni. Effettivamente solo i morti non gioiscono né si indignano. Però quelli che vedo intorno a me, ho sempre visto intorno a me, sono seri, pratici, efficienti, per necessità in realtà povere come la nostra. Non sono una corte di adulatori idioti, malati di una certa cortigianeria machiavellica o ipocrisia papista. Sono solo silenziosi e ti osservano. In realtà aspettano di vedere se riesci a non trasformarti nel solito &#8216;capobastone locale&#8217; e a non trasformare loro nel solito codazzo plebeo in attesa di prebende. Insieme stiamo facendo politica. Proprio quella che a te sembra che tu non stia facendo. E&#8217; grandioso come proprio tu non veda tale metamorfosi. Stiamo diventando diversi, osservandoti mutiamo abitudini e visioni: mentre dall&#8217;epopea del chiasso torniamo al concreto tu dall&#8217;epopea dei capi, per carità, torna alle genti. Si è volto lo sguardo di entrambi.  Noi vediamo in te un politico diverso e tu dovresti vedere intorno a te un popolo diverso. Una rete di occhi, menti, cuori diversi che si sta ancora costruendo non può dare ancora risposte, non sul vecchio terreno chiassoso della piazza. Imparalo ad accettare per come è non per come vorresti che fosse. La posizione utile non è quella che ti porta in parlamento, ma quella che ti rende speranza per gli altri. Non confondere il pudore con la morte. Dolce dolce, Facile facile. EnzoLuongo</p>
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		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2530</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 18:08:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=584#comment-2530</guid>
		<description>il dio dell&#039;inquietudine
che mi ha partorito
mi fa ballare i nervi
dalla mattina alla sera.
la musica la fa il mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il dio dell&#8217;inquietudine<br />
che mi ha partorito<br />
mi fa ballare i nervi<br />
dalla mattina alla sera.<br />
la musica la fa il mondo.</p>
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		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2526</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:10:31 +0000</pubDate>
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		<description>caro alfonso
a te non ho niente da rimproverare.
intanto adesso pensiamo a fare una bella cosa a calitri.
qui sul blog sento sempre meno sintonia o comunque poca voglia di esprimere sintonia.
non pretendo complimenti ogni giorno, ma un pezzo come quello di oggi che non suscita nessuna discussione è la prova che i morti ormai dominano la scena.
armin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro alfonso<br />
a te non ho niente da rimproverare.<br />
intanto adesso pensiamo a fare una bella cosa a calitri.<br />
qui sul blog sento sempre meno sintonia o comunque poca voglia di esprimere sintonia.<br />
non pretendo complimenti ogni giorno, ma un pezzo come quello di oggi che non suscita nessuna discussione è la prova che i morti ormai dominano la scena.<br />
armin</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfonso</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/03/27/carpentieri-del-nulla/#comment-2521</link>
		<dc:creator>alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 08:59:14 +0000</pubDate>
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		<description>caro franco
se pensavi a me quando dicevi che alcuni amici
ti invitano ad essere più propositivo
temo di non essermi espresso bene.
per me va bene quello che fai e come lo fai
è il tono che assumi sul blog che sembra sottotono e non POSITIVO.
tutto qui.
come sempre, nell&#039;amicizia
alfonso
 p.s. (privato): mi sono sentito con Enzolù, mi ha detto che il laboratorio a calitri è fissato per domenica pomeriggio. mi dice che ci sono problemi perché la sala è già prenotata.
ti avrei chiamato se avessi avuto credito sul cell. forse ti chiama lui.
fatemi sapere. ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro franco<br />
se pensavi a me quando dicevi che alcuni amici<br />
ti invitano ad essere più propositivo<br />
temo di non essermi espresso bene.<br />
per me va bene quello che fai e come lo fai<br />
è il tono che assumi sul blog che sembra sottotono e non POSITIVO.<br />
tutto qui.<br />
come sempre, nell&#8217;amicizia<br />
alfonso<br />
 p.s. (privato): mi sono sentito con Enzolù, mi ha detto che il laboratorio a calitri è fissato per domenica pomeriggio. mi dice che ci sono problemi perché la sala è già prenotata.<br />
ti avrei chiamato se avessi avuto credito sul cell. forse ti chiama lui.<br />
fatemi sapere. ciao</p>
]]></content:encoded>
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