carissimi comunitari, a volte è come se corressimo il rischio di dimenticare i nostri progetti. / abbiamo un po’ dimenticato il blog della montagna. tempo fa ci veniva ricordato. ma ancora lo zigote non è stato impiantato. / avremmo una mostra da fare al goleto, per maggio si diceva. / c’è da realizzare, se ancora lo vogliamo, la proposta di Michele Fumagallo: fequentare come comunità provvisoria il cinema; organizzare delle fruizioni collettive, inventando qualcosa accanto alle proiezioni. / forse (al momento) non c’è altro da proporre, ma da realizzare. c’è, nel da fare, un territorio da far crescere e una comunità da sostenere, da affiatare. _alfonso
Perchè questo blog può mantenere la sua vivacità e ricchezza solo se è rivitalizzato continuamente dalle cose da fare. La noia degli altri blog, almeno per me, è nella loro “astrattezza”, nelle loro “parole al vento”.
Il segreto di questo blog, se continuerà, sarà nel suo “retroterra”, in quella Comunità Provvisoria che a fatica va avanti, esposta a tutti i venti.
Senza incontri, conoscenze, sguardi, tra le persone e tra di esse e i nostri territori, non c’è blog che tenga. E onestamente, dopo un periodo di “sfogo” o “divertimento” che dir si voglia (ma ci metto tanto di virgolette, come vedi), converrebbe chiuderlo.
Invece non solo non va chiuso, ma va semmai arricchito. Avrei tante proposte da fare, ma non serve ora, per almeno due ragioni. Una è personale: di tempo e capacità da dedicare. Allo stato attuale, anche per un mio metodo nell’approccio a questa Comunità (sperimentazione di un anno, dopo si vedrà), non sono in grado di offrire molto del mio tempo, e non è bene proporre cose in continuazione senza poi mettersi di impegno a realizzarle. L’altra è collettiva. E’ utile andare avanti così come stiamo facendo (naturalmente con i consueti piccoli aggiustamenti), intrecciando però sempre di più scrittura sul blog e incontri, fino alla sperimentazione dell’anno ormai fatidico. Dopo, quella assemblea di “bilancio” che dovremmo fare, assumerà l’impegno, se lo ritiene opportuno, di apportare modifiche più radicali.
Allo stato, nella “anarchia” della comunità provvisoria, si era deciso, più o meno, di fare due incontri mensili, uno di giornata piena e un altro di mezza. Cerchiamo di farli.
Non so se sarà possibile fare quello piccolo di Andretta per il 6 aprile approfittando della venuta di Teresa. Dopo il 20 aprile dovrebbe esserci quello del Teatro Gesualdo. A maggio, penso sia il periodo migliore anche per i gestori (migliore nel senso che hanno più libertà, diminuendo di molto gli spettatori), si può fare l’incontro alla piccola multisala di Lioni (o anche in un’altra sala di un altro paese) sul cinema. Sempre a maggio o giugno dovremmo fare l’intera giornata di Calitri. E poi ci sono tante altre proposte, dal Goleto a Cairano, eccetera.
Sì, va subito messo o rimesso il logo del “Blog delle montagne”, quanto mai espressivo nella sua semplice definizione.
E, ovviamente, hai fatto bene a sottolinearlo, c’è un a comunità da sostenere, da affiatare.
Perchè, questo è l’altro punto su cui non ci si sofferma abbastanza, una comunità provvisoria può svanire e finire in un attimo, così come essa è nata. Questa è la bellezza ma anche la tristezza del “provvisorio”.
Chi ha saggezza e capacità di misurarsi con la provvisorietà deve avere sempre in mente una cosa del genere. E’ quel che altre volte ho chiamato l’approccio “delicato” a un organismo simile. Mantenere la rondine nel palmo della mano senza schiacciarla nè farla volar via, come ci suggeriva un vecchio maestro poltico, è certamente cosa difficile. Ma siamo qui per questo: per fare cose serie e belle, quindi difficili per definizione.
per me è un pò complicato seguire tutto
ma dopo il quindici aprile riprendiamo tutti i discorsi….
intanto nessuno impedisce agli altri di mettersi a lavoro nel senso e nel modo che tu indichi
armin
“Nessuno impedisce agli altri di mettersi al lavoro..”
Rinnovo la mia disponibilità verso la C.P. per domenica 6 aprile:
mattina o pomeriggio, passeggiata meditativa opp socialsocievole, tra la gente ( che non c’è) oppure tavolo di lavoro chez moi, con panorama annesso.
Il sabato è giorno di HERA-KlèS : laboratorio ore 16+ assemblea ordinaria di HK ore 21
Siete invitati al lab, gli interessati possono rimanere per il seguito “strutturato”
Vi leggo al pc fino a giovedì sera.
Ciao Teresa C.
a volte può capitare che si vorrebbe raccogliere i frutti prima di aver completato la semina,
la comunità provvisoria e il blog della montagna, sono ancora in fase embrionale,
quindi ci vorrà ancora del tempo perché la vera mitosi avvenga,
anche se fa bene ogni tanto richiamare o sollecitare all’impegno,
tutti coloro che vogliono far parte di questo progetto.
Intanto noi continuiamo a sostenere la c.p., seminare e veicolare “bellezza”.
Come dice da sempre il nostro amico michele fumagallo.
(sperimentazione di un anno, dopo si vedrà)
un doveroso ringraziamento a te e a tutti gli amici di calitri
(non li nomino tutti perché corro il rischio di dimenticarne qualcuno)
che avete permesso e coordinato la bellissima giornata
del ”laboratorio democratico.”
Caro Alfonso,
hai fatto bene a ricordare le “cose da fare”.
Perchè questo blog può mantenere la sua vivacità e ricchezza solo se è rivitalizzato continuamente dalle cose da fare. La noia degli altri blog, almeno per me, è nella loro “astrattezza”, nelle loro “parole al vento”.
Il segreto di questo blog, se continuerà, sarà nel suo “retroterra”, in quella Comunità Provvisoria che a fatica va avanti, esposta a tutti i venti.
Senza incontri, conoscenze, sguardi, tra le persone e tra di esse e i nostri territori, non c’è blog che tenga. E onestamente, dopo un periodo di “sfogo” o “divertimento” che dir si voglia (ma ci metto tanto di virgolette, come vedi), converrebbe chiuderlo.
Invece non solo non va chiuso, ma va semmai arricchito. Avrei tante proposte da fare, ma non serve ora, per almeno due ragioni. Una è personale: di tempo e capacità da dedicare. Allo stato attuale, anche per un mio metodo nell’approccio a questa Comunità (sperimentazione di un anno, dopo si vedrà), non sono in grado di offrire molto del mio tempo, e non è bene proporre cose in continuazione senza poi mettersi di impegno a realizzarle. L’altra è collettiva. E’ utile andare avanti così come stiamo facendo (naturalmente con i consueti piccoli aggiustamenti), intrecciando però sempre di più scrittura sul blog e incontri, fino alla sperimentazione dell’anno ormai fatidico. Dopo, quella assemblea di “bilancio” che dovremmo fare, assumerà l’impegno, se lo ritiene opportuno, di apportare modifiche più radicali.
Allo stato, nella “anarchia” della comunità provvisoria, si era deciso, più o meno, di fare due incontri mensili, uno di giornata piena e un altro di mezza. Cerchiamo di farli.
Non so se sarà possibile fare quello piccolo di Andretta per il 6 aprile approfittando della venuta di Teresa. Dopo il 20 aprile dovrebbe esserci quello del Teatro Gesualdo. A maggio, penso sia il periodo migliore anche per i gestori (migliore nel senso che hanno più libertà, diminuendo di molto gli spettatori), si può fare l’incontro alla piccola multisala di Lioni (o anche in un’altra sala di un altro paese) sul cinema. Sempre a maggio o giugno dovremmo fare l’intera giornata di Calitri. E poi ci sono tante altre proposte, dal Goleto a Cairano, eccetera.
Sì, va subito messo o rimesso il logo del “Blog delle montagne”, quanto mai espressivo nella sua semplice definizione.
E, ovviamente, hai fatto bene a sottolinearlo, c’è un a comunità da sostenere, da affiatare.
Perchè, questo è l’altro punto su cui non ci si sofferma abbastanza, una comunità provvisoria può svanire e finire in un attimo, così come essa è nata. Questa è la bellezza ma anche la tristezza del “provvisorio”.
Chi ha saggezza e capacità di misurarsi con la provvisorietà deve avere sempre in mente una cosa del genere. E’ quel che altre volte ho chiamato l’approccio “delicato” a un organismo simile. Mantenere la rondine nel palmo della mano senza schiacciarla nè farla volar via, come ci suggeriva un vecchio maestro poltico, è certamente cosa difficile. Ma siamo qui per questo: per fare cose serie e belle, quindi difficili per definizione.
Con affetto (e senza tristezza)
Michele Fumagallo
michele fumagallo
31 Marzo 2008 alle 10:43 am
per me è un pò complicato seguire tutto
ma dopo il quindici aprile riprendiamo tutti i discorsi….
intanto nessuno impedisce agli altri di mettersi a lavoro nel senso e nel modo che tu indichi
armin
armin
31 Marzo 2008 alle 10:44 am
“Nessuno impedisce agli altri di mettersi al lavoro..”
Rinnovo la mia disponibilità verso la C.P. per domenica 6 aprile:
mattina o pomeriggio, passeggiata meditativa opp socialsocievole, tra la gente ( che non c’è) oppure tavolo di lavoro chez moi, con panorama annesso.
Il sabato è giorno di HERA-KlèS : laboratorio ore 16+ assemblea ordinaria di HK ore 21
Siete invitati al lab, gli interessati possono rimanere per il seguito “strutturato”
Vi leggo al pc fino a giovedì sera.
Ciao Teresa C.
HERA-Klescampania
31 Marzo 2008 alle 11:40 am
carissimo alfonso,
a volte può capitare che si vorrebbe raccogliere i frutti prima di aver completato la semina,
la comunità provvisoria e il blog della montagna, sono ancora in fase embrionale,
quindi ci vorrà ancora del tempo perché la vera mitosi avvenga,
anche se fa bene ogni tanto richiamare o sollecitare all’impegno,
tutti coloro che vogliono far parte di questo progetto.
Intanto noi continuiamo a sostenere la c.p., seminare e veicolare “bellezza”.
Come dice da sempre il nostro amico michele fumagallo.
(sperimentazione di un anno, dopo si vedrà)
un doveroso ringraziamento a te e a tutti gli amici di calitri
(non li nomino tutti perché corro il rischio di dimenticarne qualcuno)
che avete permesso e coordinato la bellissima giornata
del ”laboratorio democratico.”
ant
antonio luongo
1 Aprile 2008 alle 2:43 am