Lettera all’Irpinia d’oriente
metto qui una poesia scritta l’altra notte e che ho letto in tutti i paesi che ieri abbiamo attraversato ripercorrendo le tappe del “viaggio elettorale” di De Sanctis.
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Ti attraverso in questo giorno d’aprile
in questa luce ampia, ventilata e spinosa.
Sento che siamo arrivati ai giorni semplici
sento che mi hai tenuto qui ad allenarmi
e ora mi concedi di entrare in te
di farmi sentire il tuo fiato
che sa di pietra e argilla.
Non devo guarirti e non devi guarirmi
non devo farti dispetti
e non devi farmi dispetti.
Ti attraverso in questo giorno
che non è di pace né di guerra,
un giorno semplice, ripeto
e non so cosa voglia dire,
ma so che ti attraverso con fiducia
e penso con fiducia
ad ogni scena del vivere e del morire.
Sto insieme a te e insieme ad altri
per fare di ogni fatica una fortuna.
Andiamo dentro le ore
senza saltarne una.
franco arminio

abbiamo fatto un altro blog per non intasare comunità provvisoria con le nostre vicende elettorali, ma sono vicende assai poco usuali e credo che meriterebbero l’attenzione di tutti i comunitari….
il blog si chiama LABORATORIO DEMOCRATICO, per andarci http://irpino.wordpress.com
E’ molto bella Franco.
Auguri vivissimi per domenica 13 aprile
Adelelmo
Splendida Armin,
parola per parola , impregnata di accettazione della realtà così come è,
fino al gran finale di “Andiamo dentro le ore, senza saltarne una “.
Ti ho seguito sui due blogs in questi giorni e, in definitiva è questo il pezzo arminiano che preferisco. buon viaggio libero, dei prossimi giorni…
Teresa