ORA SPUNTERANNO LE ORECCHIE E LE CODE
Sono davvero desolata e triste……
ancora non mi capacito che pure intorno a me, la gente stia così rallegrandosi.
I risultati di queste elezioni spiegano “ l’incretinimento”generale.
Ho timore per me, ma anche e soprattutto per i piccoli (figli e nipoti di questa generazione di elettori) che domani si ritroveranno pianificato un mondo stupido e più cattivo.
E chi gli prepara questo mondo lo fa col prosciutto sugli occhi .
Certo, scegliere di ascoltare le parole di Veltroni che porta l’attenzione sulle cose concrete della vita, che dice di aprire la mente alla conoscenza perché è un nostro diritto, è il nostro bene; che chiede di stare svegli, vigili, attenti alle cose che ci circondano, che chiede di partecipare alle cose della vita…..è troppo impegnativo? (continua)
E’ più comodo sedersi in poltrona, accendere tv e farsi due risate alla vista del “cavaliere berlusca”; il neo Presidente del Consiglio dei Ministri, non ci chiede di azionare il cervello, perché dice solo stupide ed ipocrite battute ;dice: fai girare l’economia e ride (e a me mi girano ….). E’ la negazione della conoscenza, del sapere, ti rovescia addosso la pubblicità , la reality tv dove si sputtanano e pigliano a pesci in faccia la gente come noi.
Così, ti senti protagonista , perchè non devi essere qualcuno per essere ascoltato, basta essere solo guardati … da tanti…
Non hai più diritto al sapere…meglio starsene assopiti intorpiditi, farsi trascinare dalle cose della vita…..più cretini ci sono meglio è.
Stamane nelle vicinanze qualcuno ha esploso fuochi d’artificio, in segno di vittoria… ma se voi conosceste che gente ora acclama vittoria , vi verrebbe da piangere anche per loro.
Franco Arminio, in questi giorni di propaganda politica a favore del PD, nella lettera consegnata a Veltroni , ha riassunto in un decalogo i punti della nostra “battaglia democratica”, ed io sottolineo questo a proposito della mia tristezza di oggi:
“ Un partito che sappia coniugare politica e cultura, perché la politica senza cultura diventa subito una lotta tra cricche di imbroglioni e la cultura senza politica diventa un mormorio che nessuno ascolta”f.a.
Il laboratorio democratico rischia di diventare un mormorio inascoltato ? Ora è il momento di agire.
Concludo riportando alla mente la storia di Pinocchio, il passaggio del suo incontro con lucignolo e l’invito a seguirlo nel paese dei balocchi…. Gli occhi del piccolo burattino che luccicano alle fantasmagoriche promesse del discolo Lucignolo… , il carrozzone del pdl di berlusconi è passato ed ha caricato quanti più ha potuto ; ora aspettiamo che crescano le orecchie e le code, e forse si renderanno conto .
fiorella.guerr.
caro fiorella
spero di vedere te e tanti altri domenica a sant’ANDREA.
MI PARE UNA BELLA OCCASIONE PER RIPARTIRE.
DAI NOSTRI LUOGHI, DALLE NOSTRE PASSIONI…
F.A.
arminio
16 Aprile 2008 alle 11:18 am
L’avevo detto che bisogna studiare molto di più per diventare più stupidi e stupiti non mi aveto stato assentire, ben vi sta!
Non disperare Fiorella l’incretinimento adesso è passato bisogna solo rimboccarsi avvicenda le manica dei piedi e mettersi in cammino per costruire la isola che non c’è..il nostro paese dei balocchi…finalmente l’aveto capito!
Leghiamoci tutti vicino ad un’albero ….suddisti e nordisti dell’alta e della bassa irpinia….di ariano basso ed alto ….cilentani e napoletani…..d’alpe e doltr’alpi… leghisti e scioltisti, montanari e marinari, razzisti del sud e del nord …cazzatisti e fessisti, donne, uomini gay e lesbiche uniamo l’utero al dilettevole e riscriviamo finalmente la nostra storia …….dal punto di vista dei perdenti…. sforzandoci tutti di ri-mettere il (nostro) mondo alla rovescia.
Non c’è Irpinia, non c’è Cilento, non c’è Salerno, non c’è il veneto , non c’è terra se “….Roma non si riconosce nell’altra metà del mondo….” perchè in questo caso potremmo solo continuare a perire, e noi vogliamo vivere cara Fiorella.
Camminiamo nella bellezza e ….nella cultura ritorniamo a leggerci Pinocchio cosi almeno impariamo finalmente a non dirci più bugie.
Fiorella ….ma tu sei la Fata Turchina?
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
16 Aprile 2008 alle 1:30 pm
ops ….dimenticavo…..carissima Fata Turchina…..non mi sgridare…. lo so è un dovere che l’altro ieri non mi sono sentito di esercitare e in-coscientemente non sono andato a votare.
Nanosecondo
P.S. Ma sai com’è sono un pò folle…..e.. a… me spero (dopo le due ruote della mia moto del tempo)…che mi spuntino le ali…..prova a farmi tu una “magia gentile”….
http://www.girodivite.it/chi-e-piu-felice-e-mirabile-delle.html
Nanosecondo al Secolo Enzo Maddaloni
16 Aprile 2008 alle 6:13 pm
…a proposito di orecchie…
La comprensibile delusione di una sconfitta, il più delle volte si tramuta in totale sconforto, quasi di abbandono, che non è proprio di chi è abituato a lottare (irpini docet !?).
Le orecchie (le mie) hanno sentito parlare di dialetti di regioni, provincie, comuni, come se si trattasse di nazioni autonome; proporre paragoni e modelli senza sapere di cosa si trattasse: Barcellona come Milano a proposito dialetti e di sviluppo urbanistico.
Le orecchie (le mie) hanno sentito parlare di dialetti di regioni, provincie, comuni, per quelli che sono: identità storiche, culturali, esperienze che nella loro diversità fanno grande un paese.
…ho visto le migliori menti delle mia generazione perdersi…è quello che le orecchie (le mie) non vorrebbero mai sentire e che un paese, come il nostro, non potrebbe sopportare.
Antonio Biondi
17 Aprile 2008 alle 10:47 am