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comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

un immenso buco sul formicoso

con 13 commenti

Il commissario De Gennaro ha scritto, nero su bianco, che secondo lui per risolvere una volta per sempre il problema dei rifiuti bisogna fare un immenso buco sul Formicoso. In questo buco non si devono mettere solo i rifiuti che depositiamo nei cassonetti, ma tutte le porcherie possibili e immaginabili. Sono escluse solo le scorie nucleari. Vi chiedo: gli irpini, quelli che vivono in Irpinia e quelli che vivono altrove, possono accettare passivamente questa scelta?  Adesso è inutile sottilizzare, c’è solo da far sentire il proprio sdegno. L’oltraggio è di una tale gravità che l’indifferenza diventa una forma oggettiva di complicità con chi vuole devastare i nostri territori per permettere ancora ai campani della costa di produrre immondizia senza minimamente preoccuparsi sul come e dove smaltirla. Basti pensare che a Napoli la raccolta differenziata è ufficialmente al 6%, ma in realtà è pari a zero, mentre in Irpinia è al 42% nonostante che ad Avellino e nei centri più grandi la percentuale è bassissima. Per ora non c’è altro da aggiungere. Domani alle 17.30 a Bisaccia ci sarà un’assemblea per informare i cittadini sulla situazione.  Una volta si diceva: accorrete tutti, accorrete in massa….    
LADRI DI PORTAFOGLI

 

Da quindici anni in Campania parliamo di immondizia: siti, siti alternativi, carotaggi, piani, commissari, ministri, assessori, prefetti, cdr, ecoballe, compostaggio,… potrebbe durare ancora a lungo la lista delle parole che girano nell’aria. E’ un focolaio che si accende ora da un parte e ora dall’altra. Una delle costanti è la discarica sul Formicoso. A furia di parlarne è come se già ci fosse e invece sul Formicoso ci sono le pale eoliche e il grano che adesso sta crescendo e che a giugno arriverà all’altezza del cuore. Speriamo che per quel tempo il commissario De Gennaro sia occupato in altre mansioni. Il suo passaggio in Campania non ha avuto aspetti geniali. Del resto un poliziotto è quanto di più lontano ci possa essere da un’avanzata politica ambientale. Non è colpa sua ma di chi l’ha messo. Adesso per prima cosa occorre passare ai poteri ordinari. E occorre dire ai campani che devono produrre meno rifiuti e devono raccogliere in maniera differenziata. Perché non si prendono provvedimenti contro quei comuni che non rispettano la legge? La raccolta differenziata non è un optional, è un’imposizione della legge.

Per seconda cosa occorre dire che il piano presentato in questi giorni da De Gennaro è inattuabile. Si può immaginare che un territorio, uno qualsiasi, possa accettare la discarica per rifiuti tossici prospettata dal commissario? La Regione ha fatto un piano, tutti fanno piani, da quindici anni non si fa altro che questo. Bassolino dice che vuole guidare lui il processo. Intanto farebbe bene a togliersi dalla testa che i problemi di Napoli si risolvono in Irpinia. C’è stata fin troppa gente all’ombra del Vesuvio che in questi mesi si è esercitata a consigliare di imbrattare il Formicoso. Non è un esercizio dignitoso in una zona come quella napoletana dove ci sono circa cinquecentomila persone che vivono ai confini o dentro l’illegalità. C’è qualche governante locale o nazionale che vuole affrontare il problema? C’è qualche governante in grado di dire che i territori incontaminati sono un patrimonio di tutti e che non si può estendere a tutta la Campania l’uso criminale del territorio che si è fatto negli ultimi decenni? 

Ovviamente non sono domande destinate a ricevere risposta. E allora non ci resta che cingerci dietro il paesaggio, difenderlo come un vecchio padre a cui qualche mascalzone vuole rubare il portafogli. 

F.A.

Written by verderosa

19 Aprile 2008 a 3:50 pm

13 Risposte

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  1. E’ scandaloso il territorio irpino è destinato a diventare la pattumiera della campania. Gli irpini devono prendere coscienza di sè e del loro territorio e delle differenze che distinguono il popolo irpino con quello rivierasco della campania. Napoli, Salerno, Caserta sono tumori infetti che avvelenano tutto il territorio nazionale, una volta capito questo gli irpini tutti sapranno chi sono i veri nemici. Sono d’accordo con l’ennesima mobilitazione, vorrei però che da questa enesima protesta passase un messaggio chiaro, nessuna mega-discarica nè a Savignano, nè ad Ariano, nè sul Formicoso, dobbiamo pretendere la provincializzazione e l’industrializzazione di un sistema di riciclo e differenziata spinta. I pochi abitanti della provincia di avellino non avrebbero bisogno di grandi discariche se si avviano piani industriali per il riciclo e la differenziata spinta tipo quelli presenti a Los Angeles. Pensate la città di Los Angeles circa 5.000.000 di abitanti non ha nè termoinceneritori nè megadiscariche.
    Inoltre credo che sia necessario che la Provincia accetti le proposte del Sindaco di Ariano cioè quella di ripartire equamente il carico dei rifiuti provinciali solo così Avellino può uscire dall’emergenza.
    Ho letto alcune interviste di alcuni politici che auspicavano sul nostro territorio la costruzione di termovalorizzatori; ebbene cari amici della comunità provvisoria, la provincia di Avellino non ha bisogno di niente ma solo e semplicemente di un sistema di differenziata e riciclo spinto, solo così potremo evitare anche le mega discariche provinciali.
    Ai politici che auspicano sul nostro territorio un termovalorizzatore dico “VAFFANCULO”. Mettiti in pensione.

    Floriano

    19 Aprile 2008 alle 6:46 pm

  2. alle 17,30 a bisaccia, dove?

    roberta

    19 Aprile 2008 alle 7:03 pm

  3. centro anziani, nel paese vecchio…

    comunitaprovvisoria

    19 Aprile 2008 alle 8:26 pm

  4. Non posso essere con voi domani a Bisaccia, ma voglio dare una mano.
    tenetemi informata, nel caso di manifestazioni o altro farò di tutto per liberarmi.

    elda

    eldarin

    19 Aprile 2008 alle 8:49 pm

  5. capisco l’amarezza del momento, ma devo sottolinere che troppa gente in questi blog coltiva un razzismo nei riguardi dei campani cosidetti rivieraschi (ad esempio parole tipo “tumori infetti”) che mi sembra ingrato nei riguardi di città che a tanti di voi hanno dato per esempio l’università, e dove tanti vostri parenti abitano per scelta e con soddisfazione. a queste persone vorrei dire che si meritano non una ma cento mega-discariche regionali e mondiali… e meno male che poi a parole si lamentano della lega di bossi, la quale al loro confronto è un salotto di sofisticati uomini di cultura…

    sergio gioia

    19 Aprile 2008 alle 11:04 pm

  6. Non ci sarò a Bisaccia però provo a lanciare la proposta di un azione concreta da fare:

    1) si avvii una campagna di raccolta firme , vera concreta, in ogni comune dell’Irpinia. Si coinvolgano gli esponenti politici di ogni parte, i gruppi locali, le associazioni. Di volta in volta si aggiungerà in testa al documento sottoscritto la sigla , il simbolo e così via.
    Nessuna megadiscarica regionale sia dei rifiuti tal quale sia dei rifiuti pericolosi e tossici in Irpinia. Raccogliamo centodiciannovemila firme (almeno). Rappresenterebbe la più importante mobilitazione popolare tutta dentro i binari della non violenza e dell’attenta presa di coscienza.
    Chiedo a Mario Paglairo (per la sua antica militanz adi battaglie referendarie) di chiarimi la praticabilità organizzativa e giuridica di questa proposta.
    Intanto credo che alcuni interventi – fatti su altri post – abbiano chiarito alcune cose e sono la base di partenza per una proposta circostanziata che deve stare alla base della richiesta del coinvolgimento popolare.
    IN particolare quelli di Gabriella (credo Gabriella Bianchi), Tonino La Penna e Mario Pagliaro.-

    2) Ovviamente come già scrissi in altre parte del blog credo che sia fondamentale obbligare la provincia a farlo conoscere (pubblicazione completa su internet !!!) questo benedetto piano dei rifiuti provinciale licenziato a dicembre del 2008 (dopo che per due anni o quasi si “vendevano” semplicemente le Linee Guida per la realizzazione del Piano -queste pubblicate sul sito internet della provincia di avellino). Quando parte la vera azione di coinvolgimento e discussione delle comunità locali ? Su cosa dobbiamo discutere sul sentito dire ? o tanto le zone ormai si sanno ?? Io vorrei discutere senza empirismi ma studiando dati concreti.

    3) E’ stato paradossale ascoltare gli interventi di tutti i consiglieri provinciali al consiglio straordinario convocato l’altra mattina sulla questione dei rifiuti. Tutti contrari alla proposta De Gennaro, tutti a favore del Piano provinciale licenziato (anche se con i soliti distinguo – questi si irresponsabili).
    Mi chiedo perchè ad esempio non si sono mai avviate le realizzazioni degli impianti di compostaggio , pure proposti dal Cosmari av 1 in tempi utili , a San Mango o a Montoro . A parte la solita bagarre della popolazione, ci fu opposizione anche dalla giunta provinciale , l’assessore all’ambiente ebbe a dichiarare che San Mango e MOntoro erano zone ad alta vocazione agricola (bene ! territori ideali ! per un impianto di compostaggio). In qualche occasione , consiglieri provinciali , per esempio Giuseppe De MIta, dichiaravano che era più utile ingrandire l’unico impianto di compostaggio presente a Teora e che comunque l’Alta Irpinia meglio si prestava alla localizzazione degli impianti di compostaggio.
    Sullo sfondo la nuova legge regionale sui rifiuti che appunto obbliga la dismissione dei due consorzi di smaltimento rifiuti irpini, per farne uno solo il cosiddetto ATO (Ambito Territoriale Ottimale.)

    4) Ancora oggi molti SIndaci – quello di Avellino in testa a tutti – non fanno bene la raccolta differenziata , non realizzano sui loro territori ad esempio un’attrezzatura elementare come la isola di stoccaggio provvisorio dei rifiuti.

    5) Nell’ennesima proposta di piano regionale si parla di un impianto di compostaggio a Serino . Non mi pare che a SErino l’amministrazione sia tanto contenta e lavori per la sua realizzazione. A Serino si è bloccata la realizzazione dell’isola di stoccaggio provvisorio dei rifiuti per la opposizione (sussurata) di un consigliere di minoranza e qualche famiglia.-

    LUCA BATTISTA

    Luca b.

    20 Aprile 2008 alle 1:01 pm

  7. scusate, chi ha messo il simbolo della faccina che sorride sul mio commento di prima?non capisco

    sergio gioia

    20 Aprile 2008 alle 2:26 pm

  8. Caro Luca,
    evidentemente tu ragioni da politico e questa mi pare sia sede più attenta ai romaticismi ed alla retorica, difficilmente credo possa trovare risposta, soprattutto pratica, al massimo una riflessione.
    per quanto mi riguarda, sarò più integralista, le raccolte di firme non occorrono è un altro modo per quietare le coscenze intelletuali, occorre innanzitutto una consapevolezza pubblica che le discariche sono necessarie e dannose solo se non integrate in un piano preciso, rigoroso e non gestito dagli inutili 119 questuanti della politica che abbiano per sindaci, una proposta seria ed alternativa ai programmi ignoranti del tipo “la nostra puzza agli altri” (come è sempre stato negliultimo quarant’anni) ed al massimo un digiuno di dialogo a staffetta da offrire ai media quale agnello sacrificale per la loro atavica superficialità. Ovviamente il picchettaggio deve essere quanto più lontano possibile dal Formicoso.

  9. Da quindici anni l’attenzione della Campania, quando si parla di emergenza rifiuti, è puntata sul Formicoso. A questo si aggiungano le corbellerie portate avanti dall’Assise di Marigliano tramite il De Medici e, da qualche giorno, purtroppo da “supuer polizziotto” De gennaro (…ancora non ha reso pubblico il suo compenso e quanto è costata la sua gestione a noi contribuenti) . Credo fermamente che bisognerebbe dare una svolta definitiva a questa situazione che ormai diventa sempre più pressatne su un territorio ed una popolazione pacifica ma che negli anni ha dimostrato di avere grande orgoglio e dignità. Credo che questa volta si tratterà di effettuare “la madre di tutte le battaglie” per salvare il territorio e non sprofondare in un situazione da incubo che vedrà l’Irpinia pattumiera della Campania. Bisognerà schierarsi, al di la del colore politico, dietro la bandiera della De Simone che è stata l’unica a difendere la provincia. Sono vicino alla gente dell’Alta Irpinia consapevole che quel territorio non puo soccombere in barba al virtuosismo dell’Irpina e alla tracotanza napoletana. Sono sicuro che questa è la strada da seguire. Senza indugi, senza incertezze combattere con ogni mezzo possibile per dimostrare che questa terra è viva e vuole vivere e credere ancora che ci possa essere uno sviluppo conginto con territorio e prodotti di qualità. SVEGLIATI MIA BELLA E VERDE IRPINIA!

    Mario

    20 Aprile 2008 alle 4:45 pm

  10. Giusto per precisazione, altrimenti si rischia di non essere intesi, il ciclo dei rifiuti è un cerchio che va chiuso !
    Quindi a meno di posizioni ideologiche e di parte, che già hanno creato le condizioni sociali e politiche per la devastazione “istituzionalizzata” della Campania, ogni territorio provinciale deve avere i suoi impianti : dalla discarica , al cdr, all’impianto di compostaggio, agli impianti di selezione e così via.
    Il mio impegno, anche attraverso l’associazione ambientalista Amici della Terra, è tutto profuso a favorire le posizioni di un ambientalismo scientifico, che tenta attraverso l’analisi di dati e di metodologie di fornire contributi alla risoluzione di problematiche anche gravi. Nessun preconcetto, nessun punto di vista obbligato e particolare, ma un approccio oserei dire “multicriteri” .-
    Purtroppo, e convengo con Mario Pagliaro, queste modalità di valutazione (cioè analisi fatte da diversi punti di vista) non sono proprie di chi dovrebbero tenerle per “default” e cioè i decisori politici … sindaci in testa .. sempre più capipopolo e basta !

    luca b.

    20 Aprile 2008 alle 7:47 pm

  11. non c’entra con il contenuto del post
    voglio solo estendervi un invito per giovedì 24 a calitri
    la scuola apre al territorio
    per vedere la locandina, cliccare http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/appuntamenti/
    per il programma http://verderosa.wordpress.com

    verderosa

    20 Aprile 2008 alle 8:12 pm

  12. Le iniziative del Commissario imputato ed impunito Dott. De Gennaro, allarmano l’irpinia intera, due mega discariche regionali nel territorio irpino. Una follia che va contro non solo alle direttive europee e allla legge nazionale che impone la provincializzazione per la gestione dei rifiuti, ma va contro qualsiasi logica operativa. I rifiuti di Napoli dovranno attraversare tutta la regione ed essere collocati ai confini, sulle montagne. Tutto questo a vantaggio delle sole aziende di trasporto, non certo a vantaggio della risoluzione definitiva del problema. Si aggiunge inoltre che questa catastrofe viene decisa a pochi giorni dalla fine del mandato commissariale, prima cioè che venga decretato il fallimento di De Gennaro il quale senza le due imminenti mega discariche lascerebbe le popolazioni rivierasche della regione nel lordume che meritano. Oggi che in irpinia si ha la coscienza di un nemico comune penso che le proteste devono indirizzarsi al raggiungimento di obbiettivi univoci e risolutivi per l’intera provincia.
    Se l’irpinia vuole uscire dall’emergenza allora il peso dei pochi rifiuti provinciali deve essere ripartita da tutti o quasi tutti i comuni della provincia, è necessario che l’ente provincia inizi ad accettare le proposte del sindaco di ariano, anzichè ostinarsi a trovare un buco per la discarica provinciale solo e comunque nel territorio dell’arianese.
    Avviare concretamente e immediatamente la gestione a differenzazione spinta dei rifiuti ed incentivare un’economia del riciclo affidata ad aziende private (esempi ci sono vedi Campione s.a.s. zona industriale di flumeri).
    Impedire in tutti i modi possibili che sul territorio irpino vengano costruite le discariche risolutive non dell’emergenza regionale ma dell’emergenza napoletana, salernitana e casertana.
    Abbandonare per il futuro qualsiasi velleità di termovalorizzatori sul nostro territorio. In provincia di Avellino si producono pochi rifiuti meno di un terzo della sola provincia di napoli, abbiamo bisogno solo di riciclare e differenziare.

    P.s. Per chi si vuole documentare su come sono stati gestiti in provincia di avellino i rifiuti e soprattutto su quali popolazioni è ricaduto il peso della fallimentare e lassista politica provinciale di gestione dei rifiuti fin da lontano 1998, vi invito a leggere questi atti ufficiali della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti in particolare slla situazione della provincia di avellino per i R.S.U. a pag. 13 – http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/doc/xxiii/012/pdf001.pdf -

    Floriano

    21 Aprile 2008 alle 1:01 pm

  13. e uno skifo .qulle merde di politici danno piu’ imortana alla via dei napoletani che hai nostri..loro producono la merda e loro se la devono mangiare

    stefano

    10 Luglio 2008 alle 10:04 pm


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