FORMICOSO, FORMICOSSOVO
I discorsi sui rifiuti cominciano a puzzare più dei rifiuti stessi. Occorrono gesti concreti. Il primo è stato fatto dall’amministrazione provinciale con un chiaro deliberato. Adesso spetta ai comuni. Sarebbe bello se in questa settimana si riunisse ogni consiglio e deliberasse sull’argomento. Si parla tanto di uscire dalla logica del campanile. Ecco, questa è una buona occasione per farlo.
Adesso spetta ai parlamentari regionali e nazionali. Vengano lunedì prossimo a Vallata. Vengano e prendano impegni precisi. Forse nessuno di loro da solo può fare molto, ma tutti insieme possono far capire che è tempo di farla finita coi commissari e di dare la responsabilità alle istituzioni democraticamente elette.
Adesso spetta ai cittadini di tutta l’Irpinia e non solo a quelli di Savignano, di Vallata e di Bisaccia. Personalmente mi occupo della faccenda dal 1994: ricordo un primo articolo intitolato “un Masaniello sul Formicoso”. È incredibile, ma dopo 18 anni siamo al punto di partenza. E nessuno si illuda che la faccenda sia destinata a chiudersi presto. I cittadini dell’Irpinia hanno comportamenti ecologicamente ancora insufficienti e poco ci consola se ci comportiamo meglio dei nostri vicini. Non si può protestare solo quando in questa roulette russa dei rifiuti la pistola viene puntata alla nostra fronte. Mi piacerebbe vedere lunedì mattina a Vallata anche qualcuno che venga da Mirabella, da Atripalda, da Mercogliano, da Cervinara, Grottaminarda, da Lioni, da Avellino, da Ariano. Non a caso ho citato i comuni più grandi e più ricchi: vogliono guidare lo sviluppo di tutti oppure campare sulle miserie degli altri paesi?
Napoli è lontanissima dall’Irpinia, Roma non ci vede. E allora cerchiamo almeno di accorciare l’Irpinia, mettiamo insieme i nostri paesi, teniamoli vicini. So che è difficile, che certi processi sono lenti e complicati, ma non c’è molto tempo da perdere: bisogna fare il miracolo di una comunità che inventa una nuova logica basata sull’autogoverno.
Torno all’inizio: i discorsi sui rifiuti puzzano più dei rifiuti stessi. A Vallata sarà invitato anche Bassolino. Forniremo a lui e a tutti gli altri un’occasione per fare gesti concreti. Se non lo faranno c’è il rischio che il Formicoso si trasformi in Formicossovo.
Nel mio navigare in internet leggevo un commento anonimo su un blog….della serie:
“1.ARIANOGODE, su Aprile 19th, 2008 a 2:46 pm Ha detto:
Ariano gode alla realizzazione della super-discarica del Formicoso. Senza la protezione di De Mita finalmente anche gli avellinesi lo prenderanno in quel posto, e speriamo che vengano scaricati rifiuti tossici e nocivi.
Che piacere! Adesso chinatevi e prendetevelo e lasciatevi sodomizzare, vi è piaciuto fare i ricchioni con il culo degli altri, senza guardare al di là del vostro naso??? BEN VI STA!
Noi continueremo a lottare da soli come abbiamo sempre fatto per il bene della nostra terra! ORGOGLIOSI DI NON ESSERE AVELLINESI!”
Nel mentre con questo nuovo post della comunità provvisoria leggo un avvio di discussione verso una visione “comunitariamente provvisoria” del problema.
Credo però che bisognerebbe fare ancora un piccolo sforzo.
Invitare, prima dei politici, anche i Cittadini Napoletani, Salernitani, Avellinesi, Casertani e Beneventani oltre che chiaramente gli Ariani e far comprendere “capire”, insegnare loro che cosa si rischia di perdere senza nessuna rivalità territoriale.
Il cambio del paradigma e culturale della “Comunità Provvisoria” stà tutto qui!
Camminiamo nella bellezza
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
21 Aprile 2008 alle 11:59 am
Le iniziative del Commissario imputato ed impunito Dott. De Gennaro, allarmano l’irpinia intera, due mega discariche regionali nel territorio irpino. Una follia che va contro non solo alle direttive europee e allla legge nazionale che impone la provincializzazione per la gestione dei rifiuti, ma va contro qualsiasi logica operativa. I rifiuti di Napoli dovranno attraversare tutta la regione ed essere collocati ai confini, sulle montagne. Tutto questo a vantaggio delle sole aziende di trasporto, non certo a vantaggio della risoluzione definitiva del problema. Si aggiunge inoltre che questa catastrofe viene decisa a pochi giorni dalla fine del mandato commissariale, prima cioè che venga decretato il fallimento di De Gennaro il quale senza le due imminenti mega discariche lascerebbe le popolazioni rivierasche della regione nel lordume che meritano. Oggi che in irpinia si ha la coscienza di un nemico comune penso che le proteste devono indirizzarsi al raggiungimento di obbiettivi univoci e risolutivi per l’intera provincia.
Se l’irpinia vuole uscire dall’emergenza allora il peso dei pochi rifiuti provinciali deve essere ripartita da tutti o quasi tutti i comuni della provincia, è necessario che l’ente provincia inizi ad accettare le proposte del sindaco di ariano, anzichè ostinarsi a trovare un buco per la discarica provinciale solo e comunque nel territorio dell’arianese.
Avviare concretamente e immediatamente la gestione a differenzazione spinta dei rifiuti ed incentivare un’economia del riciclo affidata ad aziende private (esempi ci sono vedi Campione s.a.s. zona industriale di flumeri).
Impedire in tutti i modi possibili che sul territorio irpino vengano costruite le discariche risolutive non dell’emergenza regionale ma dell’emergenza napoletana, salernitana e casertana.
Abbandonare per il futuro qualsiasi velleità di termovalorizzatori sul nostro territorio. In provincia di Avellino si producono pochi rifiuti meno di un terzo della sola provincia di napoli, abbiamo bisogno solo di riciclare e differenziare.
P.s. Per chi si vuole documentare su come sono stati gestiti in provincia di avellino i rifiuti e soprattutto su quali popolazioni è ricaduto il peso della fallimentare e lassista politica provinciale di gestione dei rifiuti fin da lontano 1998, vi invito a leggere questi atti ufficiali della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti in particolare slla situazione della provincia di avellino per i R.S.U. a pag. 13 – http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/doc/xxiii/012/pdf001.pdf -
Floriano
21 Aprile 2008 alle 12:33 pm
ops……dimenticavo ….Basta con le guerre! Per favore, non se ne può più!
Dovremmo essere solo costruttori di pace.
Altro che Forimcossovo ….Formichiamo tutti semmai ..che è meglio!
Camminiamo nella Bellezza
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
21 Aprile 2008 alle 12:40 pm
Le iniziative del Commissario imputato ed impunito Dott. De Gennaro, allarmano l’irpinia intera, due mega discariche regionali nel territorio irpino. Una follia che va contro non solo alle direttive europee e allla legge nazionale che impone la provincializzazione per la gestione dei rifiuti, ma va contro qualsiasi logica operativa. I rifiuti di Napoli dovranno attraversare tutta la regione ed essere collocati ai confini, sulle montagne. Tutto questo a vantaggio delle sole aziende di trasporto, non certo a vantaggio della risoluzione definitiva del problema. Si aggiunge inoltre che questa catastrofe viene decisa a pochi giorni dalla fine del mandato commissariale, prima cioè che venga decretato il fallimento di De Gennaro il quale senza le due imminenti mega discariche lascerebbe le popolazioni rivierasche della regione nel lordume che meritano. Oggi che in irpinia si ha la coscienza di un nemico comune penso che le proteste devono indirizzarsi al raggiungimento di obbiettivi univoci e risolutivi per l’intera provincia
Floriano
21 Aprile 2008 alle 12:49 pm
P.s. Per chi si vuole documentare su come sono stati gestiti in provincia di avellino i rifiuti e soprattutto su quali popolazioni è ricaduto il peso della fallimentare e lassista politica provinciale di gestione dei rifiuti fin da lontano 1998, vi invito a leggere questi atti ufficiali della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti in particolare slla situazione della provincia di avellino per i R.S.U. a pag. 13 – http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/doc/xxiii/012/pdf001.pdf -
Floriano
21 Aprile 2008 alle 12:50 pm
Formicosamente vostro…
http://advertiti.wordpress.com/2007/11/14/formicare-e-fichissimo/
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
21 Aprile 2008 alle 1:16 pm
Mi viene in mente che qui in Piemonte contro la TAV dopo anni di contrasti e lotte, per altro oggi leggermente sopiti visto che anche in Val di Susa ha vinto la destra e la Lega, i dissidenti, gli oppositori hanno cominciato a comprare un metro quadrato di terra a testa per rendere difficili, impossibile si direbbe, ma vediamo quel che succede ora, gli espropri. Io non so come è regolata la zona del Formicoso, ma se ce ne fosse bisogno sarebbe importante attivare anche una procedura del genere. L’impegno dei singoli deve andare anche al di là dell’impegno e delle lotte politiche, secondo me il singolo individuo nel suo piccolo può fare moltissimo e senza affidarsi alle cupole appunto e ai campanili.
Serena
Serena Gaudino
21 Aprile 2008 alle 1:32 pm
Sono molto sorpreso dal livello raggiunto nei commenti e nei dibattiti della comunità, un buon motivo per sperare in una forte e illuminata battaglia contro la deturpazione del Formicoso; si profila per me un periodo medio-lungo in cui starò in Irpinia, prometto di essere al vostro fianco.
Stefano, Teora
p.s. ripetere l’espediente della val di susa mi sembra un suggerimento da tener presente!
teoraventura
21 Aprile 2008 alle 3:04 pm
Penso che si potrebbe mettere a punto una piattaforma comune di protesta e raccogliere le firme (con l’obiettivo di raggiungere un numero significativo) in tutti i comuni della Provincia. Non sarebbe tanto difficile trovare un referente in ogni Comune, sensibilizzando in questo modo tutti gli angoli dell’Irpinia e dando voce anche a chi (per motivi svariati) non può partecipare direttamente alla protesta.
Giuseppe
21 Aprile 2008 alle 3:12 pm
solo stamattina mi sono avvicinato al blog e mi piace la pratica dei gesti concreti e non delle semplici geremiadi. E’ convocato per domani il consiglio comunale di Nusco dove si parlerà anche di voto: come consigliere mi impegno a proporre un ordine del giorno di dura protesta contro tutte lle misure intese ad affogare l’irpinia il suo territorio e le sue bellezze in una montagna di rifiuti.
…..In fondo Nusco è sede amministrativa del Parco dei Monti Picentini
stefano
23 Aprile 2008 alle 9:36 am
i comuni dell’alto ofanto e del formicoso, o se preferite del proposto parco regionale dell’Irpinia d’Oriente, si distacchino dalla Campania, con la quale nulla hanno in comune, e chiedano, con referendum l’aggregazione alla Basilicata, con la quale molte cose sono in comune: questa proposta fu fatta subito dopo l’unità d’Italia per l’istituzione della Provincia di Melfi, ma all’epoca fu lasciata decadere per l’avversione dei Savoia a dare autonomia ad un territorio che era stato l’epicentro del brigantaggio post unitario. La proposta ritorna d’attualità oggi. Corsi e ricorsi storici.
pietro
26 Aprile 2008 alle 3:54 pm
sarà, ma ne ho conosciuti di irpini che al nord italia o all’estero dicevano di essere napoletani…
sergio gioia
26 Aprile 2008 alle 6:49 pm