COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

intellettuali del cazzo

con 10 commenti

a napoli un pidocchioso geologo in cerca di fama si fa un giro dalle nostre parti e dice che ha trovato la soluzione del problema dei rifiuti.

viene ospitato da giornali e televisioni e trova pure altri intellettuali del cazzo che scrivono con lui una lettera aperta per implorare che la discarica si faccia sul formicoso.

dopo le sollecitazioni del pecoraro, della iervolin e di altri politicanti scaduti e scadenti

ecco il de gennarosauro che va oltre: la discarica si faccia sul formicoso dove lui non è mai stato (come pure a savignano) e si faccia immensa e condita di tutte le porcherie possibili e immaginabili: mancano le scorie nucleari, l’unica schifezza che al momento non produciamo.

in irpinia intellettualini senza palle tacciono, sindacucci di paesi vicini neppure si fanno vedere e pure qui non è che ferva l’indignazione.

ma dove vogliamo arrivare, come le vogliamo difendere le nostre montagne

se vivacchiamo seppelliti a bocca aperta?

io la mia decisione l’ho presa: mi farò inumare nella discarica.

un abbraccio a chi ama la nostra terra.

armin

Written by comunitaprovvisoria

21 Aprile 2008 a 10:58 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

10 Risposte

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  1. In effetti questo silenzio è molto inquietante.
    L’assenza di dissenso (magari!!! saremmo già ad un livello alto) o meglio di pensiero non ha mai una giustificazione.
    Denota soprattutto una lunga mancanza di democrazia.
    E’ il risultato di anni e anni di sciagurata politica che ha annichilito le menti e invelenito i rapporti umani, ha ridotto l’individuo all’ isolamento nel suo egoistico privato.
    Si è disabituati a pensare e vivere il proprio territorio come consapevole spazio vitale entro il quale vivere in modo naturale la propria esistenza.
    Il territorio non come parte di sè ma come altro da sè e come tale come qualcosa di vagamente distante.
    E’ scomparso quello sguardo fiero che brillava negli occhi dei vecchi.
    Non si vedono più in giro mani callose e sporche di terra.
    I vicoli sono sempre più deserti mentre una volta lo scorrere delle stagioni era scandito dalla presenza del grano o del mais stesi ad asciugare in estate, dall’odore del mosto in autunno, dalle grida dei maiali sgozzati in inverno…
    Manca il rapporto collettivo quotidiano e vitale con il proprio territorio che non può limitarsi al bel panorama che si ammira dalla finestra della propria casa o all’aria buona che ancora si respira.

    Anonimo

    22 Aprile 2008 alle 5:04 pm

  2. Ciao,
    scusa il disturbo, ho inaugurato oggi un nuovo sito Miglior Blog.it
    Sono di Avellino e mi farebbe piacere averti tra i primi iscritti ;)

    In bocca al lupo per il Blog
    Un saluto Antonio.

    Antonio

    22 Aprile 2008 alle 5:19 pm

  3. l’anonimo di sopra sono io…

    maria rosaria

    22 Aprile 2008 alle 5:26 pm

  4. Meno Male, Maria Rosaria,
    ero già pronta al gridare alo scandalo di chi grida senza firmarsi.
    Non ho tempo, scusa, per continuare ad argomentare.
    non è il momento per me ,
    e va anche bene che si facciano i conti con il silenzio.

    Teresa

    HERA-Klescampania

    22 Aprile 2008 alle 8:17 pm

  5. Stasera la sede del comitato permanente contro la discarica (Centro Anziani) era chiusa.Le cinque persone che in piazza sfidavano il vento mi hanno detto che il tempo non permette aggregazioni. Per strada qualcuno mi ha riferito che forse la discarica non si farà ed intanto ha cambiato direzione, lasciandosi spingere dal vento.
    spero che ad altri livelli si stia perorando la nostra causa, che si aspetti il momento,mentre facciamo spazio per far posto alla rabbia.
    Stanno aspettando che il nostro torpore trascuri delle fessure dalle quali entreranno col sorriso sulle labbra, per devastare il nostro territorio.

    Angelo Vitale

    22 Aprile 2008 alle 8:33 pm

  6. caro angelo io ero ad avellino.
    come sai tutti sono buoni a fare le passerelle ma poi il lavoro vero devono farlo sempre i soliti.
    caro maria rosaria
    il tuo intervento anonimo è molto, molto bello, ma come vedi anche una un intervento così bello smuove gli animi.
    armin

    arminio

    22 Aprile 2008 alle 11:07 pm

  7. Riprendo il mio intervento breve su questo post.
    Nei prossimi giorni festivi vi leggerò e parteciperò ,tenedo a bada i miei veleni interni.

    Scrivo per dire la mia sul TITOLO del post.
    meno male che sono UNA intellettuale munita di XICA ,detta anche -opa a Fi, e non me la prendo per l’ agitazione verbale e volgare di F.A.

    Si sa. tra intellò , si parla così…ma leggerlo è diverso :FORMA VELENO e induce al distacco.
    Eppure , mesi fa, questo blog pullulava di richiami alla NETIQUETTE , non solo dalla parte dei papa-boys, ma proprio in generale dagli amministratori.
    Eppure , codesto blog mette a dura prova le conoscenze inglesi di chi scrive , perchè avverte che il commento è in attesa di …che? filtro ? censura ?

    Armin, ti immagini lasciato solo ad inumarti vivo, mentre vedi dappertutto cadaveri viventi….certamente possibile..ti posso trascrivere l’ affermazione di un vecchio lama che coincide con la tua…
    il problema è il disprezzo che respiro attraverso le tue parole.
    Questa è il risvolto in prima persona,l ‘ottica collettiva mi porterebbe a dire altro.
    E qui , taccio.
    Teresa C.

    HERA-Klescampania

    23 Aprile 2008 alle 11:52 am

  8. cara teresa
    ho cambattuto per anni insieme agli andrettesi contro la discarica. non trovo affatto volgare il mio intervento. va bene, distaccati. voglio essere libero di avere i nervi tesi.
    insomma, voglio aiuto e non prediche.
    f.a

    franco arminio

    23 Aprile 2008 alle 12:52 pm

  9. chiedo scusa, ma dove sarebbe la volgarità nel post di franco? dove?

    sergio gioia

    23 Aprile 2008 alle 1:41 pm

  10. Nel Titolo del post.
    Molto meglio dei miei “po’racci ” dedicato a Napoli.

    buonanotte Sergio.

    Anche a me capita di chiedere aiuto e non ottenerlo, Armin.

    Forse puoi domandarti cosa puoi modificare tu , nel tuo modo di porti.
    Forse non ti interessa cambiare niente di te e non ti sconvolge che una TIPA osi dire qualcosa sul tuo DIRE.
    “non posso guarirti, non puoi guarirmi…” cito la tua poesia.
    Se le mie sono prediche( e ci può stare!), mi dispiace sinceramente di non saper fare di meglio per te.
    Io mi distacco solo il tempo necessario per sentire cosa voglio fare e cosa posso fare per il Formicoso e l’ Irpinia d’ Oriente, vivendo lontano e con legami che si stanno ri-allentando con gli andrettesi.
    Forse anche tu non puoi capire , il bisogno di maturare i tempi di un’altra persona.
    buonanotte , Armin
    Teresa

    HERA-Klescampania

    23 Aprile 2008 alle 11:54 pm


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