lo stato delle cose
mi piacerebbe che entro questa sera ci fossero cento commenti a queste righe che parlano di noi, della nostra irpinia e della nostra vita in questa irpinia.
siamo qui, su questo non c’è dubbio. sta qui anche chi ha la testa altrove e non si occupa di faccende locali.
io sull’esistenza del mondo e dell’umanità comincio ad avere qualche dubbio. ma l’irpinia e gli irpini ci sono ancora.
oggi la politica, ma forse anche l’arte, nasce e si sviluppa come diretta promanazione del territorio, come un albero che può spuntare solo dalla terra. il resto è carta, il resto è imbroglio.
adesso, non so come altro dirlo, c’è questo inaudito oltraggio. è inutile e pericoloso dire che il problema è un altro. c’è sempre un altro problema quando siamo chiamati ad aprire gli occhi davanti al dolore degli altri.
questa storia del formicoso s’incrocia con i ragionamenti che il mio grande amico michele fumagallo sta tentando di stimolare intorno alla vita della comunità provvisoria.
da quando ci è venuta questa idea sono sempre combatutto da due sensazioni contrastanti. da una parte mi pare che tutto quello che stiamo combinando è tanto, dall’altra parte penso che in fondo poteva accadere molto di più. è vero, a cairano eravamo cento, ma potevamo essere anche cinquecento. così’ vale per gli altri incontri che abbiamo organizzato. e vale anche per i commenti. prima ho detto che ne volevo cento, ma in fondo potrebbe essere un buon segno anche tre.
questo mezzo, il blog, è uno strumento che in effetti funziona in maniera un pò sconcertante. sul blog arrivano parole, ma non sguardi, odori, sorrisi.
questo può arrivare da un paese. e per me è assai confortante vedere come in questi giorni la gente mi saluta: è come se avessero una sottile premura, come se volessero dire che contano su di me (e qualcuno arriva pure a dirlo).
dunque se si insiste, se la dedizione alle cose è prolungata, qualcosa ti viene restituito.
dedichiamoci alla nostra terra, dunque…
caro michele
come ti dicevo
è meglio vedersi….
armin
comunitaprovvisoria
21 Aprile 2008 alle 5:51 pm
dario bavaro
enzo luongo
alfonso nannariello
antonio luongo
lucia marchitto
mariarosaria vaiano
elda martino
comunitari tutti … se ci siete scrivete un commento
verderosa
21 Aprile 2008 alle 6:08 pm
ci siamo, non ci siamo…
questo è il problema….
armin
comunitaprovvisoria
21 Aprile 2008 alle 6:40 pm
Caro Franco,
tempo fa scrissi un commento in cui parlavo di mettere in piedi “una grande storia d’amore per i nostri luoghi”. Soltanto che le storie d’amore non funzionano senza corteggiamento. E il corteggiamento ha bisogno di tempi appropriati.
A volte non si sa quali siano, ma una cosa si sa di sicuro: la persona amata (il luogo amato) richiede una dedizione particolare, richiede “uguaglianza” nello scambio, rifiuta l’impazienza. Forse molti (troppi) di noi non sanno amare. Forse occorre una lunga “educazione sentimentale”, forse può contribuire a questo anche la Comunità Provvisoria, se impara a gestire una cosa così delicata come l’amore per i luoghi (e per le persone).
Fai bene a sottolineare che la politica, e l’arte e tutte le cose di un certo peso hanno valore soltanto se nascono come promanazione del territorio.
Senza il territorio (tutti i territori che una persona sceglie nella propria vita come “misura” di se stesso) non si è niente, si è solo foglia al vento.
Gli scritti qui, come tutte le discussioni, tutte le parole, sono soltanto “virtuali” ma non inutili. Vanno “verificate” negli incontri reali tra le persone. Ma le due cose non sono in contrasto l’una con l’altra, sono complementari.
Mai come in questo periodo vale l’antico motto ambientalista del pensare globalmente agire localmente. Soltanto che tra il dire e il fare c’è spesso un mare da rimuovere.
Con affetto
Michele Fumagallo
p.s. : abbi pazienza quando apri un post, gli interventi arriveranno e se non arriveranno va bene lo stesso e verranno con un altro post.
michele fumagallo
21 Aprile 2008 alle 6:45 pm
mettiamo insieme gli indirizzi e.mail di regione, provincia, comuni, enti vari, consiglieri e presidenti vari, deputati e senatori, partiti, associazioni, giornali, tv, blog
facciamo un elenco e lo rendiamo pubblico su questo blog
ogni lettore potrà attingere e scrivere allegando sempre una foto dei nostri paesaggi e poche righe per dire che questi luoghi devono essere un parco regionale dell’irpinia d’oriente e non una discarica …
serve una mano da parte di tutti …
ci vuole qualcuno che monti su un foglio excell gli indirizzi …
ogni giorno scriveremo …
verderosa
21 Aprile 2008 alle 6:51 pm
ho gli indirizzi dei vecchi senatori e deputati de Roma…..
un attimo che mi creo i nuovi e li pubblichiamo!
a dopo
MONTI SU UN FOGLIO EXCEL?????? e cos’è una nuova fantasia sessuale verderosiana?
Antonio Romano
21 Aprile 2008 alle 6:58 pm
bravo angelo,
parco regionale dell’irpinia d’oriente
questo è il traguardo.
un parco pieno di vento e luce
e di silenzi e di gente che ama
la poesia e le chiacchiere su uno scalino,
un parco pieno di grano e castelli
ma anche con piccole industrie d’avanguardia,
un parco dove sperimentare un modo di uscire
dal capitalismo avvicinando la civiltà dell’occidente
alle anticche civiltà che credevano
al mondo come a una cosa sacra e non un sacco
di merci in cui rovistare.
armin
comunitaprovvisoria
21 Aprile 2008 alle 7:27 pm
per michele:
ma io senza impazienza non sono niente…
devo quel poco che ho fatto a questo mio grande difetto (kafka diceva che era il più grave)
bella la faccenda della storia d’amore.
trovo questa tua lettere molto centrata.
armin
comunitaprovvisoria
21 Aprile 2008 alle 7:30 pm
avevo scritto un paio di giorni fa con una richiesta.
in questo momento mi sento più utile se faccio qualcosa di concreto.
angelo, franco, e tutti quelli che possono, mandatemi le informazioni che vi ho chiesto(sono nei commenti al post “un immenso buco”, angelo: a te ho inviato una mail più dettagliata).
sto seguendo costantemente, e con estremo interesse, la questione posta da michele fumagallo, con il quale condivido alcune perplessità(ma io sono davvero l’ultima arrivata e, quindi, non mi sento di intervenire su questo punto, almeno per ora, e sicuramente non senza guardarvi in faccia).
adesso,ora e qui, sento che devo fare qualcosa, qualcosa con i mezzi che conosco e che so usare.
comunitari, aspetto informazioni.
a presto
un abbraccio forte
elda
eldarin
21 Aprile 2008 alle 7:58 pm
ci sono.
ho esteso il problema ad altri forum che frequento abitualmente e sto cercando di sensibilizzare alcuni irpini romani.
come potrei non essere, seppur idealmente, con voi?
maria rosaria
21 Aprile 2008 alle 8:03 pm
per angelo,
se mi spieghi più dettagliatamente la tua idea e mi fai avere gli indirizzi e-mail posso creare io un foglio excell.
michele D'Onghia
22 Aprile 2008 alle 9:36 am
per angelo,
se mi spieghi meglio la tua idea e mi fai avere gli indirizzi e-mail posso crearlo io il foglio excell.
michele D'Onghia
22 Aprile 2008 alle 9:45 am
L’isola che non c’è sta prendendo corpo?
Adesso vi racconto una piccola fiaba.
C’era una volta,
il Principe Ludwing e la Principessa Sissy.
I due si amavano sull’isola delle Rose sul Lago di Starnberg a sud di Monaco di Baviera. Su quest’isola un giorno Sissy nascose una poesia dedicata al suo amore….
“Saluto dal mare del Nord”
Aquila, a te lassù sulle montagne
Manda il gabbiano del mare
Un saluto dall’onda spumosa
Verso le nevi eterne.
Una volta ci siamo incontrati
Secoli e secoli fa
Sullo specchio del lago più bello,
Al tempo che fiorivano le rose.
Silenziosi volammo l’uno accanto all’altro
Immersi nella quiete più profonda
Soltanto un negro cantava al tempo stesso
Sulla piccola barca le sue canzoni.
Ludwing dopo un pò la trovò e gli rispose……
Al nido dell’aquila, dalla remota spiaggia,
E’ arrivato il saluto del gabbiano,
Portando con lieve battito d’ali
Il ricordo dei tempi lontani,
Quando insieme visitavano le rive
Immerse nel profumo delle rose,
E in un arco superbo, salutando,
Si passavano accanto.
Verso la cima del monte l’Aquila fa ritorno
E il gabbiano della spiaggia del Nord ringrazia
Inviando con il fruscio delle sue ali
Un gioioso saluto sullo specchio del mare.
Insomma, nulla che possa esistere in terra – solo creature che vanno alto e lontano.
E, loro volaro alti come l’aquila ed il gabbiano.
Camminiamo nella bellezza
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
22 Aprile 2008 alle 10:08 am
ops…..dimeticavo.
i primi di Marzo sono stato a Monaco sull’Isola delle Rose. Un aquila ed un gabbiano volavano alti nel cielo.
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
22 Aprile 2008 alle 10:13 am