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	<title>Commenti a: non vogliamo una discarica, vogliamo il parco regionale dell&#8217;irpinia d&#8217;oriente</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: giovanni ventre</title>
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		<dc:creator>giovanni ventre</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 17:20:24 +0000</pubDate>
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		<description>per la nostra terra mi portano a suggerire alcune idee a supporto di quello che ritengo una giustissima e sacrosanta rivendicazione. Sul sito www.irpinando.it, ho avuto modo di proporre un pò di tempo addietro, sull&#039;onda emozionale della tragedia che stava vivendo il Formicoso che si pensasse al territorio altirpino, con particolare riferimento all&#039;Irpinia d&#039;Oriente, all&#039;istituzione di un MUSEO DEL TERRITORIO, in modo da poter conservare quello che è oggi questa meravigliosa parte d&#039;Italia preservandola da futuri probabili scempi orditi dai pensatori napoletani. Ora non sto a dire se è meglio l&#039;una o l&#039;altra, mi auguro che nell&#039;uno o nell&#039;altro senso si faccia presto in modo da ottenere una sorta di immunità agli scempi degli stolti. Voglio sottolineare che comunque il nostro grande limite è quello di non saper fare &quot;comunità&quot;,di non riuscire mai ad essere d&#039;accordo su una scelta, anche sofferta ma necessaria. Ampliamo il discorso e non fermiamoci al primo passo, immaginiamo che il Parco venga riconosciuto, approvato e insediato. E&#039; a questo punto che dobbiamo creare una comunità nuova, una comunità fatta da gente comune, amministratori, imprenditori, agricoltori, artigiani, professionisti, allevatori ... e tutti insieme iniziare a pensare allo sviluppo reale di questa nostra terra, a sfruttarne i punti di forza, a offrire una immagine vera all&#039;esterno, senza piangersi addosso, a smettere di pensare solo ad essere assistiti, ad usare la politica e non esserne usati, a proporre anzichè subire, solo così possiamo creare i presupposti di uno sviluppo reale e duraturo. Mettiamo in risalto quelle che io amo definire le tre T, Tipicità, Tradizioni e Territorio. Questa è la ricchezza di questa terra, questa deve essere la mission se vogliamo uscire dal tunnel della commiserazione che ha finora generato solo e soltanto miseria, quella peggiore perchè oltre a regalare una pessima qualità della vita spinge i nostri figli a fuggire dai loro paesi, dalle loro case, dalle loro madri. 
Un cortese saluto a tutti.
Giovanni Ventre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per la nostra terra mi portano a suggerire alcune idee a supporto di quello che ritengo una giustissima e sacrosanta rivendicazione. Sul sito <a href="http://www.irpinando.it" rel="nofollow">http://www.irpinando.it</a>, ho avuto modo di proporre un pò di tempo addietro, sull&#8217;onda emozionale della tragedia che stava vivendo il Formicoso che si pensasse al territorio altirpino, con particolare riferimento all&#8217;Irpinia d&#8217;Oriente, all&#8217;istituzione di un MUSEO DEL TERRITORIO, in modo da poter conservare quello che è oggi questa meravigliosa parte d&#8217;Italia preservandola da futuri probabili scempi orditi dai pensatori napoletani. Ora non sto a dire se è meglio l&#8217;una o l&#8217;altra, mi auguro che nell&#8217;uno o nell&#8217;altro senso si faccia presto in modo da ottenere una sorta di immunità agli scempi degli stolti. Voglio sottolineare che comunque il nostro grande limite è quello di non saper fare &#8220;comunità&#8221;,di non riuscire mai ad essere d&#8217;accordo su una scelta, anche sofferta ma necessaria. Ampliamo il discorso e non fermiamoci al primo passo, immaginiamo che il Parco venga riconosciuto, approvato e insediato. E&#8217; a questo punto che dobbiamo creare una comunità nuova, una comunità fatta da gente comune, amministratori, imprenditori, agricoltori, artigiani, professionisti, allevatori &#8230; e tutti insieme iniziare a pensare allo sviluppo reale di questa nostra terra, a sfruttarne i punti di forza, a offrire una immagine vera all&#8217;esterno, senza piangersi addosso, a smettere di pensare solo ad essere assistiti, ad usare la politica e non esserne usati, a proporre anzichè subire, solo così possiamo creare i presupposti di uno sviluppo reale e duraturo. Mettiamo in risalto quelle che io amo definire le tre T, Tipicità, Tradizioni e Territorio. Questa è la ricchezza di questa terra, questa deve essere la mission se vogliamo uscire dal tunnel della commiserazione che ha finora generato solo e soltanto miseria, quella peggiore perchè oltre a regalare una pessima qualità della vita spinge i nostri figli a fuggire dai loro paesi, dalle loro case, dalle loro madri.<br />
Un cortese saluto a tutti.<br />
Giovanni Ventre</p>
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		<title>Di: antonio morgante</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2985</link>
		<dc:creator>antonio morgante</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 21:29:01 +0000</pubDate>
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		<description>Guardando la cartina del parco, certo, il formicoso ne è proprio il centro.
Il cuore di un pezzo di mondo che chiede di esistere.
Un pezzo di mondo che d&#039;inverno spesso si nasconde sotto metri di neve quasi temendo che qualcuno volesse oltraggiarlo.
Poi si scopre, e,quale spettacolo vedere i verdeggianti immensi campi di grano, orzo, avena, lasciarsi accarezzare da quel vento intrigante quasi come a sollevare la gonnella di una donna.
dai racconti dei vecchi del mio paese, il formicoso è ricordato come un&#039;immensa distesa dorata che aspettava le squadre di mietitori della baronia di ritorno dalla puglia, per essere mietuta. Il formicoso e la carosina erano l&#039;ultima tappa, dove finiva la campagna della mietitura, dove si faceva il capocanale(festa di fine mietitura).
E durante la mietitura, gli accaldati contadini, rivolti alla padrona con canti adulatori, chiedevano il fiasco di vino.
Un territorio dal cuore grade, generoso, che ha sempre appagato le fatiche e le aspettative dei contadini colmando i granai con chicchi dorati.
Questo è il formicoso che conosco e sono con voi perchè resti così.
Antonio morgante</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guardando la cartina del parco, certo, il formicoso ne è proprio il centro.<br />
Il cuore di un pezzo di mondo che chiede di esistere.<br />
Un pezzo di mondo che d&#8217;inverno spesso si nasconde sotto metri di neve quasi temendo che qualcuno volesse oltraggiarlo.<br />
Poi si scopre, e,quale spettacolo vedere i verdeggianti immensi campi di grano, orzo, avena, lasciarsi accarezzare da quel vento intrigante quasi come a sollevare la gonnella di una donna.<br />
dai racconti dei vecchi del mio paese, il formicoso è ricordato come un&#8217;immensa distesa dorata che aspettava le squadre di mietitori della baronia di ritorno dalla puglia, per essere mietuta. Il formicoso e la carosina erano l&#8217;ultima tappa, dove finiva la campagna della mietitura, dove si faceva il capocanale(festa di fine mietitura).<br />
E durante la mietitura, gli accaldati contadini, rivolti alla padrona con canti adulatori, chiedevano il fiasco di vino.<br />
Un territorio dal cuore grade, generoso, che ha sempre appagato le fatiche e le aspettative dei contadini colmando i granai con chicchi dorati.<br />
Questo è il formicoso che conosco e sono con voi perchè resti così.<br />
Antonio morgante</p>
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		<title>Di: Silvio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2935</link>
		<dc:creator>Silvio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:57:49 +0000</pubDate>
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		<description>Tuteliamo la nostra storia. Io più che un parco regionale dell&#039;Irpinia d&#039;Oriente combatterei per costituire una Regione IRPINA! Solo così possiamo tutelare i nostri interessi e finalmente intraprendere la strada dello sviluppo! Credo che il popolo irpino debba essere compatto e liberarsi definitivamente di quei politici che sfruttano il voto degli Irpini per far valere i loro interessi personali a Napoli o a Roma! Probabilmente questa è l&#039;ultima occasione che abbiamo per farlo...tra qualche anno questa terra sarà morta! Riscopriamo l&#039;onore e la dignità dell&#039;IRPINIA!  Iniziamo a fare ciò che Bossi da anni sta facendo al Nord...mettiamo la politica nazionale e regionale in condizione di dover trattare con noi! Alziamo la testa! Non facciamoci schiacciare da chi è più cinico di noi! W L&#039;IRPINIA, W LA TERRA DEI LUPI!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tuteliamo la nostra storia. Io più che un parco regionale dell&#8217;Irpinia d&#8217;Oriente combatterei per costituire una Regione IRPINA! Solo così possiamo tutelare i nostri interessi e finalmente intraprendere la strada dello sviluppo! Credo che il popolo irpino debba essere compatto e liberarsi definitivamente di quei politici che sfruttano il voto degli Irpini per far valere i loro interessi personali a Napoli o a Roma! Probabilmente questa è l&#8217;ultima occasione che abbiamo per farlo&#8230;tra qualche anno questa terra sarà morta! Riscopriamo l&#8217;onore e la dignità dell&#8217;IRPINIA!  Iniziamo a fare ciò che Bossi da anni sta facendo al Nord&#8230;mettiamo la politica nazionale e regionale in condizione di dover trattare con noi! Alziamo la testa! Non facciamoci schiacciare da chi è più cinico di noi! W L&#8217;IRPINIA, W LA TERRA DEI LUPI!</p>
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		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2917</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 11:10:03 +0000</pubDate>
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		<description>per agitazione intendo provare a sensibilizzare gli indifferenti.
non ho neppure un minuto per altre disquisizioni.
anzi, ho i nervi tesi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per agitazione intendo provare a sensibilizzare gli indifferenti.<br />
non ho neppure un minuto per altre disquisizioni.<br />
anzi, ho i nervi tesi&#8230;</p>
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		<title>Di: franco arminio</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2914</link>
		<dc:creator>franco arminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 08:54:56 +0000</pubDate>
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		<description>ognuno faccia la sua parte. qui nessuno è pagato per guidare la faccenda...
io adesso sono più impegnato sul piano &quot;dell&#039;agitazione&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ognuno faccia la sua parte. qui nessuno è pagato per guidare la faccenda&#8230;<br />
io adesso sono più impegnato sul piano &#8220;dell&#8217;agitazione&#8221;.</p>
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		<title>Di: Tonino Lapenna</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2910</link>
		<dc:creator>Tonino Lapenna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 07:25:02 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Luca
hai capito il senso delle mie parole ed i percorsi non facili che bisogna affrontare perchè un sogno diventi realtà. Un incontro, giustamente autonomo, è il primo passo da affrontare. Sono a disposizione, qualora ci sia una volontà precisa in tal senso, ad organizzarlo e coordinarlo, anche in tempi brevi.
Tonino Lapenna - Vallata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Luca<br />
hai capito il senso delle mie parole ed i percorsi non facili che bisogna affrontare perchè un sogno diventi realtà. Un incontro, giustamente autonomo, è il primo passo da affrontare. Sono a disposizione, qualora ci sia una volontà precisa in tal senso, ad organizzarlo e coordinarlo, anche in tempi brevi.<br />
Tonino Lapenna &#8211; Vallata</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca b.</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2908</link>
		<dc:creator>Luca b.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:40:21 +0000</pubDate>
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		<description>Forse c&#039;è la necessità di un minimo di organizzazione nella discussione degli argomenti. Le riflessioni sulla necessità / fattibilità di un area protetta in Alta Irpina l&#039;ha ritrovo in diversi commenti a diversi post. Mi scuserete se ripropongo qullo che ho già scritto da qualche altra parte.
Tonino La Penna ha perfettamente ragione quando avverte che la proposta della istituzione di un parco regionale senza il sostegno di attente analisi ed approfondimenti rischia di diventare un fatto ideologico, un punto di vista strategico e di parte, non molto diverso dal costante no agli inceneritori , per esempio.-
Usiamo, allora,  il tempo per preparare un documentato studio quanto più analitico possibile che evidenzia i caratteri del territorio altairpino che,  secondo noi,  presenta dignità di parco naturalistico.-
Non è un sogno, se si trasforma in concreta proposta, oltre le fotografie e le romantiche descrizioni.-
Carte, tematismi, descrizioni, dati, storia , vanno raccolti in un documento che deve avere i canoni di una relazione programmatica ed introduttiva, uno studio di fattibilità che dovrà essere discusso dalle comunità; è impensabile ed è contro la logica fondativa di un parco naturalistico, calare dall&#039;alto ed imporre la scelta di un livello di forte protezione ambientale.-
La disponibilità mia, ed anche di Amici della Terra Irpinia, c’è tutta . In tempi brevi è necessario , secondo il mio punto divista , organizzare un incontro in cui viene presentata ufficialmente la proposta, da una rete di associazioni e gruppi anche radicati sui territori.-.-
Questo incontro va pensato con autonomia, al di fuori di incontri e riunioni che si pongono l’obiettivo di stabilire le strategie antidiscarica che a quanto pare prevedono anche il corpo a corpo . 
Solo svincolando la discussione e la proposta su una grande area protetta dell’altairpinia dal problema della munnezza si avrà maggiore possibilità di essere credibili a livello istituzionale e politico.
Per inciso, in Regione Campania è stato istituito all&#039;inizio dello scorso anno una ulteriore area protetta, il Parco Regionale di Pizzo Alvano -Vallo Lauro Baianese (corrispondente in larga parte con la parte di territorio che collega il Parco del Partenio con il Parco dei Picentini e con quello del Fiume Sarno). E&#039; ancora tutto in itinere la fase della zonazione e della delimitazione, nonostante tale parco sia stato voluto da molti  sindaci dei comuni afferenti (hanno annusato odori di milioni di euro europei, probabbilmente) e forse un pò meno dalle popolazioni che non   comprendono il senso.- Sottolineo questo anche per sostenere che il territorio altoirpino in confronto con quello dell&#039;area del baianese e della valle dell&#039;irno  presenta oggettivamente migliori qualità paesaggistiche, culturali, storiche e naturalistcihe.-
Luca Battista</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse c&#8217;è la necessità di un minimo di organizzazione nella discussione degli argomenti. Le riflessioni sulla necessità / fattibilità di un area protetta in Alta Irpina l&#8217;ha ritrovo in diversi commenti a diversi post. Mi scuserete se ripropongo qullo che ho già scritto da qualche altra parte.<br />
Tonino La Penna ha perfettamente ragione quando avverte che la proposta della istituzione di un parco regionale senza il sostegno di attente analisi ed approfondimenti rischia di diventare un fatto ideologico, un punto di vista strategico e di parte, non molto diverso dal costante no agli inceneritori , per esempio.-<br />
Usiamo, allora,  il tempo per preparare un documentato studio quanto più analitico possibile che evidenzia i caratteri del territorio altairpino che,  secondo noi,  presenta dignità di parco naturalistico.-<br />
Non è un sogno, se si trasforma in concreta proposta, oltre le fotografie e le romantiche descrizioni.-<br />
Carte, tematismi, descrizioni, dati, storia , vanno raccolti in un documento che deve avere i canoni di una relazione programmatica ed introduttiva, uno studio di fattibilità che dovrà essere discusso dalle comunità; è impensabile ed è contro la logica fondativa di un parco naturalistico, calare dall&#8217;alto ed imporre la scelta di un livello di forte protezione ambientale.-<br />
La disponibilità mia, ed anche di Amici della Terra Irpinia, c’è tutta . In tempi brevi è necessario , secondo il mio punto divista , organizzare un incontro in cui viene presentata ufficialmente la proposta, da una rete di associazioni e gruppi anche radicati sui territori.-.-<br />
Questo incontro va pensato con autonomia, al di fuori di incontri e riunioni che si pongono l’obiettivo di stabilire le strategie antidiscarica che a quanto pare prevedono anche il corpo a corpo .<br />
Solo svincolando la discussione e la proposta su una grande area protetta dell’altairpinia dal problema della munnezza si avrà maggiore possibilità di essere credibili a livello istituzionale e politico.<br />
Per inciso, in Regione Campania è stato istituito all&#8217;inizio dello scorso anno una ulteriore area protetta, il Parco Regionale di Pizzo Alvano -Vallo Lauro Baianese (corrispondente in larga parte con la parte di territorio che collega il Parco del Partenio con il Parco dei Picentini e con quello del Fiume Sarno). E&#8217; ancora tutto in itinere la fase della zonazione e della delimitazione, nonostante tale parco sia stato voluto da molti  sindaci dei comuni afferenti (hanno annusato odori di milioni di euro europei, probabbilmente) e forse un pò meno dalle popolazioni che non   comprendono il senso.- Sottolineo questo anche per sostenere che il territorio altoirpino in confronto con quello dell&#8217;area del baianese e della valle dell&#8217;irno  presenta oggettivamente migliori qualità paesaggistiche, culturali, storiche e naturalistcihe.-<br />
Luca Battista</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tonino Lapenna</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2899</link>
		<dc:creator>Tonino Lapenna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:26:22 +0000</pubDate>
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		<description>Capisco l&#039;entusiasmo e l&#039;eccitazione del momento, ma le semplificazioni e la scarsa conoscenza della realtà e delle problematiche che comportano lo studio e la realizzazione di un parco regionale, con tutte le implicazioni di carattere non solo ambientale, ma anche sociale ed economico, mi sconcerta. Io ho vissuto e vivo una vita all&#039;insegna dell&#039;ambientalismo nel senso più etico della parola e penso che nessuno più di me auspica una salvaguardia ed un recupero nelle sue parti offese di questo territorio, ma non penserei che i problemi possano risolversi in maniera cosi semplicistica. Vivere di aspirazioni supportandole solo di fantasia e di entusiasmi incontrollati, non porta da alcuna parte, vi aiuta solo a rimanere nel mondo dei sogni, Forse è questo che cercate? Bisogna trovare equilibrio, concretezza e consapevolezza per raggiungere traguardi certi e per poter combattere battaglie serie per la salvaguardia dell&#039;ambiente. Bisogna sapere a priori cosa è un parco regionale e cosa deve rappresentare e come deve andarsi a collocare in un territorio antropizzato e con attività economiche da preservare. Un po di sana informazione in tal senso non guasta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco l&#8217;entusiasmo e l&#8217;eccitazione del momento, ma le semplificazioni e la scarsa conoscenza della realtà e delle problematiche che comportano lo studio e la realizzazione di un parco regionale, con tutte le implicazioni di carattere non solo ambientale, ma anche sociale ed economico, mi sconcerta. Io ho vissuto e vivo una vita all&#8217;insegna dell&#8217;ambientalismo nel senso più etico della parola e penso che nessuno più di me auspica una salvaguardia ed un recupero nelle sue parti offese di questo territorio, ma non penserei che i problemi possano risolversi in maniera cosi semplicistica. Vivere di aspirazioni supportandole solo di fantasia e di entusiasmi incontrollati, non porta da alcuna parte, vi aiuta solo a rimanere nel mondo dei sogni, Forse è questo che cercate? Bisogna trovare equilibrio, concretezza e consapevolezza per raggiungere traguardi certi e per poter combattere battaglie serie per la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Bisogna sapere a priori cosa è un parco regionale e cosa deve rappresentare e come deve andarsi a collocare in un territorio antropizzato e con attività economiche da preservare. Un po di sana informazione in tal senso non guasta.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: roberta</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2895</link>
		<dc:creator>roberta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 14:40:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=650#comment-2895</guid>
		<description>ottima idea. nel frattempo, però, franco, ci fai il punto sulla situazione? dopo l&#039;incontro di domenica, dovrebbero esserci state delle evoluzioni. cosa si muove?
potremmo pure pensare a &quot;occupare&quot; il formicoso tutte le domeniche con mega pic-nic e piantarci sopra le nostre bandiere col nome del parco (tempo permettendo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottima idea. nel frattempo, però, franco, ci fai il punto sulla situazione? dopo l&#8217;incontro di domenica, dovrebbero esserci state delle evoluzioni. cosa si muove?<br />
potremmo pure pensare a &#8220;occupare&#8221; il formicoso tutte le domeniche con mega pic-nic e piantarci sopra le nostre bandiere col nome del parco (tempo permettendo)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/04/21/non-vogliamo-una-discarica-vogliamo-il-parco-regionale-dellirpinia-doriente/#comment-2894</link>
		<dc:creator>Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 14:27:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=650#comment-2894</guid>
		<description>ATTENZION BATTAGLION!!!!

Sul BURC n. 46 del 9 ottobre 2006 è stato pubblicato il II bando pubblico &quot;Azioni di sostegno per studi ed elaborati tecnici finalizzati all&#039;istituzione di parchi urbani di interesse regionale&quot;, indetto con decreto dirigenziale n. 492 del 13 settembre 2006. 

Il bando disciplina la concessione di aiuti finanziari per attività relative a studi ed elaborati tecnici finalizzati alla verifica della sussistenza delle condizioni necessarie all&#039;istituzione di parchi urbani di interesse regionale, come da &quot;Linee Guida&quot; approvate con d.G.R.C. n. 1532 dell&#039;11 novembre 2005. 

Sono ammessi a partecipare i Comuni della regione Campania, ad eccezione di quelli il cui territorio sia, anche in parte, inserito all&#039;interno della perimetrazione di un parco o di una riserva naturale regionale o nazionale, nonché di quelli già destinatari di contributi finanziari volti alla medesima azione. 

Le domande di agevolazione ed il formulario di progetto, redatti in conformità dei fac-simili riportati rispettivamente agli allegati B e C del decreto di indizione, dovranno essere inviati entro e non oltre 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul BURC.

Per informazioni: A.G.C. 16 - Settore 03 Politica del Territorio - tel. 081 796.9491 

www.sito.regione.campania.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ATTENZION BATTAGLION!!!!</p>
<p>Sul BURC n. 46 del 9 ottobre 2006 è stato pubblicato il II bando pubblico &#8220;Azioni di sostegno per studi ed elaborati tecnici finalizzati all&#8217;istituzione di parchi urbani di interesse regionale&#8221;, indetto con decreto dirigenziale n. 492 del 13 settembre 2006. </p>
<p>Il bando disciplina la concessione di aiuti finanziari per attività relative a studi ed elaborati tecnici finalizzati alla verifica della sussistenza delle condizioni necessarie all&#8217;istituzione di parchi urbani di interesse regionale, come da &#8220;Linee Guida&#8221; approvate con d.G.R.C. n. 1532 dell&#8217;11 novembre 2005. </p>
<p>Sono ammessi a partecipare i Comuni della regione Campania, ad eccezione di quelli il cui territorio sia, anche in parte, inserito all&#8217;interno della perimetrazione di un parco o di una riserva naturale regionale o nazionale, nonché di quelli già destinatari di contributi finanziari volti alla medesima azione. </p>
<p>Le domande di agevolazione ed il formulario di progetto, redatti in conformità dei fac-simili riportati rispettivamente agli allegati B e C del decreto di indizione, dovranno essere inviati entro e non oltre 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul BURC.</p>
<p>Per informazioni: A.G.C. 16 &#8211; Settore 03 Politica del Territorio &#8211; tel. 081 796.9491 </p>
<p><a href="http://www.sito.regione.campania.it" rel="nofollow">http://www.sito.regione.campania.it</a></p>
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