SULLE SPINE DELL’ALTURA
Sono assetato di una stessa vita
per tutti, povera o ricca è uguale,
una sola vita che mischi i respiri
sotto la stessa carne di un paese;
un paese lo senti quando trema
quando arriva l’offesa, la ferita;
solo allora non c’è più la litania
lamentosa dei giorni vacui e afflitti,
solo allora si può abbracciare quel dio
che vaga perso da un paese all’altro,
solo allora saremo tutti insieme
per la gloria breve di essere al mondo
proprio qui sulle spine dell’altura
dove la vita se non punge sfugge.
arminio17@gmail.com
COME NEL TESTO SU LIVIO
ANCHE QUI FATTE MODIFICHE.
la poesia è anche un lavoro artigianale.
e non mi andava di lasciare in vista un testo che mi sembrava difettoso.
non importa poi quanti siano quelli che poi hanno tempo e voglia di mettersi davanti alla parola della poesia per quella che è: un sacramento.
mi spiace che non ci sia stato nessun commento al testo su livio.
mi rivolgo in particolare a chi lamenta la deriva politica della comnità provvisoria.
mi pare che questa poesia e il testo sul libro di livio vanno in un’altra direzione.
il problema è che oggi l’occidente partorisce figure strane:
parti mostruosi in occidente:
il morto che caca
il morto che si lamenta…
POESIA SACRA
sto cercando in giro il libro del borriello…se ne trovo più di una copia sono disponibile a portane qualcuna domenica previa richiesta via cell o blog
Programma - Direttore artistico Giovanna Tinaro
Emozioni in terra di Aeclanum” non è solo un titolo un po’ sui generis dato ad una Festa, quella del 1° Maggio, ormai consolidata dalla tradizione. È un evento che fa della musica un “must” insostituibile e il perno stesso di una logica organizzativa, la cui ragion d’essere si fonda sulla sentita esigenza di trascorrere e far trascorrere una giornata fatta di emozioni, lontano dalla lucida razionalità del vivere quotidiano.
La sfera emotiva dei sensi è, infatti, totalmente coinvolta nel mix di musica, gastronomia e passeggiate turistiche offerto da un’organizzazione che fa la differenza: non una grande sagra, quindi, ma un grande locale in piazza, dove tutti i cinque esercizi pubblici eclanesi - uniti in un efficiente e solidale coordinamento organizzativo - saranno i protagonisti dell’evento e della sua unicità, spinti dalla sola volontà di soddisfare un pubblico vario e numeroso.
La scelta degli artisti è animata dallo stesso spirito, quello che decide di puntare sul criterio della qualità, pur cercando di accontentare un vasto pubblico. Una kermesse di musicisti dall’estrazione più varia, quindi, questa che accompagnerà il pubblico in un’esperienza intensa e indimenticabile, fatta di relax festivo, divertimento godereccio e arricchimento spirituale.
Le emozioni che si possono vivere in terra di Aeclanum sono davvero forti ed appaganti nell’anima: è una terra ricca di risorse, di talenti e di tradizioni che sanno di antico. Ecco l’occasione per vivere le vostre Emozioni in terra di Aeclanum …!
Stand gastronomico per tutta la giornata, a cura dei cinque locali del coordinamento organizzativo (“83036” - Live Disco Bar, “Aeclanum” Wine Bar - Hotel Ristorante Pizzeria, Bar “Chalet”, “Filiberto’s” -Ristorante American Bar & Grill, Pasticceria - Rosticceria “Guarino”).
Mattinata:
Opening: h.11.00 - Caffè di Benvenuto (Incas Caffè)
La ditta “Incas Caffè”, su richiesta del coordinamento organizzativo, sarà lieta di offrire il caffè alla piazza e di esporre al pubblico un’antica macchina del caffè…
Apertura della rassegna musicale gruppi emergenti:
h.12.00 - “Dual Strings”/ pianoforte (Maria Di Franco)-mandolino (Salvatore Della Vecchia)
Un repertorio incentrato tutto sulla classica che guarda al popolare, ma con fare colto … Molto coinvolgente e bello da vedere questo duo pieno di passione e di grande maturità espressiva. Una scelta pensata e di gusto per un’originale apertura della rassegna musicale.
h.13.00: Trio Musiké/ pianoforte (Mariavaleria Giantesani) - voce (Roberta Serrati)-)-sax (Gregorio Cocciarficco)
Ancora un duo il cui repertorio attinge a piene mani dalla musica classica: da Debussy, passando per Gershwin…si arriva perché no anche a Puccini, con un pezzo tratto dalla più autentica tradizione dell’opera lirica, che, si sa, non guasta mai!
Pomeriggio:
h.15.00: Scacchi Polacchi/ organo e fisarmonica (Enzo Cassero)-piano (Fabrizio Pascucci)-batteria (Franco Ciani)-chitarra e armonica (Alberto Fallarino)-basso e voce (Alberto Bocchino)
Il gruppo nasce a Benevento nel 1993 dall’idea di ripercorrere le tappe fondamentali della musica rock degli anni 60-70, reinterpretando così quell’evoluzione, propria del genere, ma appartenente alla storia stessa dei cinque musicisti.
h.16.00: Airglov/ voce solista (Vincenzo Napolitano)-chitarra solista (Gianni Raucci)-chiarra solista e tastiere (Enrico Raucci)-basso (Raffaele Fevola)-batteria (Crescenzo Raucci)
Genere: Rock psichedelico.
h.17.00: Fiori Urlanti/ pianoforte, sinth e organo (Emiliano Guarino)-basso e voce (Michelino Luigi Gaeta)-chitarra elettrica, violino e cori (Francesco Venga)-batteria (Raffaele La Sala)
Ciò che meglio rappresenta i Fiori Urlanti è l’esibizione live, dove offrono uno spettacolo nella più pura tradizione rock: una vera miscela esplosiva! Volontà della band è coinvolgere tutti, attraverso il linguaggio universale della musica, resa così unica e peculiare dalle proprie sonorità.
Serata:
h.18.30: Gocce di Blues/ violoncello e percussioni (Catello Tucci)-batteria (Alessandro De Vitti)- chitarra e voce (Gerardo Attanasio)-chitarra e basso (Roberto Silvestri)-voce (Annalisa Giordano)
La guida per questa sorta di “experience jam” più che band, è affidata al violoncello di Catello Tucci, un talento indiscusso, una “voce fuori dal coro”. Se il violoncello avesse un’anima, beh, allora sembrerebbe aver trovato in Tucci il suo “strumento” …
h.19.30: Ramìs Trio/ mandolino (Renato Colantuoni)-chitarre (Francesco Brusco)-percussioni (Tony Padula)
Il Ramìs Trio nasce nel 2005 dall’unione di tre musicisti che dopo anni di ricerche e attività nel campo della musica folkloristica decidono di dirigere il loro percorso verso una nuova esperienza, quella della musica popolare dell’America Latina. Il repertorio presentato va a toccare tutte le latitudini del mondo musicale centro e sud americano, partendo da un omaggio agli Inti Illimani fino al son cubano, passando per la musica popolare andina e venezuelana.
h.20.30: Folk Strings/ chitarra e voce (Michele De Caro)- voce, chitarra e armonica (Lucia Carpentieri)
Il duo acustico, formatosi nel 2003, riprende dal folk americano-inglese, soprattutto quello tra gli anni 60-70. Dalle canzoni di protesta di Bob Dylan alle ballate di Neil Young, Cat Stevens, los Lobos e molti altri cantautori contemporanei che mantengono lo stesso sound folk di quei tempi: Les sampou, Lyle Lovett, per citarne solo alcuni. Uno spettacolo di poesia e musica, dove la bella melodia, gli arpeggi, l’assolo fanno da cornice alle parole, protagoniste assolute, in quanto portatrici di rivelazioni, sogni e verità nascoste.
Evento jazz d’eccezione:
h.21.30: Marco Zurzolo Band/ sax contralto (Marco Zurzolo)-pianoforte (Enzo Danise)-trombone (Alessandro Tedesco)-basso (Davide Costagliola)-batteria (Alberto D’Anna)
Musicista ispirato, artista virtuoso, temperamento del genio, popolare abbastanza per suonare ancora nei locali di Napoli e continuare ad essere una leggenda metropolitana anche oltreoceano. La sua musica è capace di conciliare opposti per altri inconciliabili, di travalicare i confini del ragionevole dubbio sul vivere d’arte, abbracciando la più onesta e viscerale filosofia dell’arte di vivere: la passione è come un vizio a cui non si può né si vuole rinunciare ed è questa passione che il pubblico di Marco Zurzolo sente e da cui si lascia travolgere come un fiume in piena, inarrestabile nella sua potenza espressiva. Emozioni e ancora emozioni, nell’intimità che solo lui è in grado di creare con i musicisti della band, suoi degni compagni di viaggio, e con il suo pubblico. È un’alchimia di sensazioni quella che riempie l’atmosfera dei concerti di Zurzolo e che porta tutti in una dimensione quasi ipnotica, fatta tanto di surreale imprevedibilità quanto di legame sensoriale con la propria terra. “Ai miei concerti, soprattutto all’estero, la gente finisce sempre col mettersi a ballare. E c’è sempre qualche purista che deve dire: eh, ma questo non è jazz! E chi se ne frega? Non è jazz perché è musica immediata, gioiosa, perché arriva a tutti? Meglio così, allora …”
Percorsi turistici: saranno effettuate visite guidate al parco archeologico di Aeclanum e su tutto il territorio di Mirabella Eclano (monumenti, chiese, musei, etc.) su richiesta o prenotazione telefonica (vedi recapito telefonico come referente informazioni accoglienza pubblico ed ospitalità, oppure inviare richiesta tramite e-mail).
Buon Viaggio!
Contatti
Informazioni accoglienza pubblico e ospitalità: 347-3452370 / e-mail: gitinaro@tin.it