COMINCIAMO A CONTARE. 69 GIORNI ALLA CATASTROFE
Dobbiamo prepararci al ” crollo dell’Impero ” !
Non Abbiamo Soluzioni , non c’è più tempo per ragionare e proporre soluzioni intelligenti !
La catastrofe è imminente : grande discarica (la più grande d’Europa) o grandi discariche (con la più grande devastazione ambientale pianificata in un’intera regione) o emergenze sanitarie seicentesche .
Provate a leggere l’inchiesta su Repubblica a firma di Giuseppe D’Avanzo di lunedì 28 aprile, lucida ed inconfutabile trama di una tragedia irreversibile !
Luca Battista

luca
la tua sensibilità ti e ci fa onore.
armin
Perdonatemi ma affrontare cosi la questione mi sembra un pò falsata. E’ come se un giornalista commentasse una valanga mentre cade prevedendo i morti che fà a valle, senza porsi il problema da dove e come è partita la valanga.
Le cause risalgono almeno al 1994 quando fù nominato il primo commissario straordinario per i rifiuti in campania. E, poi……?
http://www.legambiente.campania.it/parliamo/rifiuti/emergenzarifiuti.htm
Non è vero che non c’è più tempo per proporre soluzioni intelligenti se ci facciamo prendere ancora una volta dall’emergenza e dal condizionamento di essa.
Proviamo a salvarci ora adesso dalla valanga che ormai è già caduta.
Camminiamo nella bellezza
Nanosecondo
Le cause sono note e sviscerate , il problema è che si snocciolano soluzioni sempre con troppi distinguo ideologici del tipo:
Invece dei rifiuti nelle nostre campagne ci portassero l’industria.
1) Noi siamo per i rifiuti zero , c’è lo impongono le direttive della comunità europea;
2) Siamo contrari ai termovalorizzatori, sono tecnologia antiquata ed altamente inquinante ;
3) Il ciclo integrato dei rifiuti si risosve con la provincializzazione.
4)Noi il piano provinciale dei rifiuti l’abbiamo fatto , ci sono studi scientifici alla base .
5) La raccolta differenziatta non può partire perchè costa troppo e perchè non siamo organizzati .
6) E’ ingiusto ed è una follia portare i rifiuti nel nostro territorio.
7) Abbiamo già dato, se la prendono sempre con chi non ha protezioni politiche.
Potrei continuare all’infinito, metteteci voi i titolari di queste affermazioni, ovviamente sono tantissimi, e quasi sempre politici o ambientalisti ideologizzati.-
Domanda, abbiamo il tempo, ora con la valanga che sta scendendo a valle, di mettere in discussione l’assunto di partenza che sta guidando il Commissariato ?
Il problema è : la crisi dei rifiuti in Campania
Territorio di riferimento. La Campania
Analisi e studi generalizzati sull’intera area di riferimento.
Nessun particolarismo o lente di ingrandimento utilizzata.
Questi mi sembrano gli assunti su cui si base il lavoro del Commissariato.
NON condivisibili, certo, perche sono in spregio a qualsiasi politica di programmazione basata sui concetti - pilastri - assodati di sviluppo sostenibile: equità intergenerazionale e sociale, qualità ambientale, sviluppo economico, a partire dai territori e dalle comunità locali.-
Però, mentre discutiamo delle soluzioni facciamo ancora tanta munenzza ogni giorno che va tolta dalle strade….
io voglio denunciare che:
1) la nostra classe dirigente locale , per esempio, la giunta provinciale e la presidente De Simone, declamano la elaborazione del Piano Provinciale dei Rifiuti, ma non mi risulta che sia stata fatta un azione di comunicazione larga, di consultazione con le forze sociali ed i cittadini e che la carta delle possibili aree destinabili agli impianti (tutti) dei rifiuti sia stata resa pubblica e leggibile da tutti; non mi risulta che gli studi e le analisi per la elaborazione del piano siano stati offerti alla consultazione di tecnici, ordini professionali, associazioni, insomma sottoposti alle normali procedure di valutazione ambientale strategica (per esempio).-
2) i nostri amministratori locali, per esempio, i sindaci declamano di essere vittime di ingiustizia e di non rispetto dei loro territori, ma non mi risulta che abbiano avviato per ora e per tempo la raccolta differenziata e che abbiano realizzato, sempre per ora e per tempo, nei loro comuni le isole di stoccaggio provvisorie. Non mi risulta che i sindaci abbiamo candidato i loro territori come idonei ad ospitare un impianto dedicato al ciclo integrato dei rifiuti, se qualcuno l’ha fatto , è bastato un minimo sussurro per fare marcia indietro.
3) la nostra classe politica, per esempio, i rappresentanti dei maggiori partiti politici, hanno spesso passato il loro tempo a fregare il compagno di partito che tentava di decidere in un senso invece che in un altro.
Perchè i sindaci (sempre come esempio), non si impegnano formalmente con un deliberato di consiglio comunale, ad obbligare la provincia ad aprire un tavolo di confronto, reale pubblico , su questo benedetto piano provinciale dei rifiuti garantendo la reale disponibilità, se necessaria, dei loro territori ?
Questo, forse, la cosa intelligente da fare per il futuro .
Ma per il presente, per l’oggi, scusatemi qual’è la cosa intelligente da fare.
MANCANO 68 GIORNI ALLA CATASTROFE !
Luca Battista (AdT)