riunione di lavoro
ragazzi
per un giorno niente paesaggio.
siete convocati per venerdi alle 16, presso l’antica osteria “grillo d’oro” a bisaccia.
due punti all’ordine del giorno.
1. emendamenti alla proposta di legge sul parco che angelo giusto deve depositare all’inzio della prossima settimana. vuole dire che gli interessanti devono portare su penna eventuali proposte in modo che procediamo a inserire i vari aggiustamenti direttamente sul computer.
2. vi presenterò una bozza di programma per l’estate nel parco dell’irpinia d’oriente. si tratta di vedere se esiste un gruppo di lavoro capace di portare avanti un’attività che si presenta inpegnativa; si tratta anche di vedere a chi e in che termini chiedere di sponsorizzare il tutto.
a fine seratapot potremo concederci una cena doc.
non sarebbe male sapere quanti siamo già entro giovedì.
non è un’assemblea, non dobbiamo essere cento. si tratta di costituire una cabina di regia tra persone che vogliono lavorare intorno ai due punti sopra indicati.
armin
388 7622101
Ci vediamo venerdi alle 16,00 ……..Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
6 Mag 08 at 7:21 pm
Cari Comunitari,
propongo una giornata di pace, per la pace, dentro la pace al Goleto.
Attraverso passi di pace,respiri di pace, abbracci di pace e Canto.
Al Goleto con l’Irpinia negli occhi ed il vento del Formicoso.
Al Goleto, con zio Pietro, le grotte di Cairano e la nebbia di Bisaccia.
Sono ancora qui vivo capace di sorridere quieto.
Educhiamoci alla pace contemplando insieme i fiori e le pietre
dario
dario
6 Mag 08 at 7:22 pm
dario
va bene per il goleto, magari potremmo fare una cosa senza molte persone e senza cose da fare. stare lì e basta.
ma intanto non sarebbe male se venissi a bisaccia. sul secondo punto il tuo apporto sarebbe interessante.
in ogni caso se andiamo avanti so di poter contare su di te.
la tua assenza a sant’andrea è stata per me motivo di tristezza. volevo che godessi anche tu tanta bellezza.
bravo nano, sei sempre puntuale, incredibilmente puntuale.
armin
comunitaprovvisoria
6 Mag 08 at 7:28 pm
sono sergio gioia da un internet point, riassumo così brevemente causa imminente chiura del negozio:
1) per curiosità, non ho visto sant’angelo dei lombardi nella bozza del parco, è una dimenticanza o una cosa voluta?
2)ti saluto virgilio, se ti può consolare, tornando una domenica da bisaccia sulla A16, un pirata della strada, tamponandomi, mi ha sbattuto giù da un viadotto, l’auto si è ribaltata più volte ma non sono ancora all’inferno
3)la giornata di domenica è stata semplicemente adorabile, e sono convinto di aver perso un’occasione di vita quando sul finale non ho potuto ascoltare gli interventi sul parco. grazie a tutti e agli organizzatori in particolare perchè questi eventi si possano ripetere
4)per quanto riguarda la mega querelle arminio-fumagallo sul parco, mi limito a osservare, non avendo dimestichezza con l’ingegneria costituzionale, che tutti gli spunti critici sono graditi, quello che conta è cercare di essere pratici.
grazie ancora, al momento non posso dire se potrò esserci venerdì alle sedici
sergio gioia
6 Mag 08 at 7:38 pm
ai CP
Venerdì non ci sarò, sul posto.
Posso però telefonarvi, meglio se siete a un telefono fisso verso le 16.30.
SE SE ri-attivo la web cam, posso partecipare per mezz’ ora verso le 16.30..poi vado al Q3 di Firenze per condurre un Teatro degli IN-clusi.
é possibile che vi dedichi qualche commento supplementare nei prossimi giorni.
Per ora, @Dario
leggo con curiosità e divertissement i diversi stili comunitari…per dirla in breve: ti ho riconosciuto subito.
Condivido la tua proposta ma ,riattualizzando il vecchio slogan della M.Cardinal “trovare le parole per dirlo “, è anche l’ ora di incontrare le persone a cui dirlo.
mi dispiace essere assente.
ciao Teresa C. personalmente e per HERA-KlèS
HERA-Klescampania
6 Mag 08 at 8:09 pm
..cio la moto del tempo .IO!
armì….
non te ne sei accorto ma una volte mi sono sconfigurato talmente che sono arrivato in anticipo e tua madre mi ha detto che eri andato a scuola……ci sono andato e pensavo che eri già maestro ed invece ti ho trovato seduto nel banco che facevi dieci pagine di O…OOOOOOOOO!
che meraviglia!
Senti mi è venuta un’idea vorrei ..va be te la dico venerdì
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
6 Mag 08 at 8:49 pm
Ricomincio da un copia e incolla di Micheleless
“Tu dici: ma il parco lo facciamo noi, quindi dipende da noi. E no, caro Franco. Le cose non stanno così. Nessuna cosa nuova può nascere dentro istituzioni vecchie e corrotte. Le cose nuove nascono solo insieme a “involucri” nuovi. Tra l’altro tieni presente che sarebbe una lezione di democrazia per tutti se, per una volta, si lottasse per un’istituzione che soppianta un’altra, non si aggiunge parassitariamente ad un’altra.
Non è una cosa grandissima, ma che lezione sarebbe!”
Riprendo da qui , con il mio stupore di principiante della polis, ma anche con l’ impressione che ci sia una grande confusione a giro ed una sovrammissione di identità popolari, comunitarie , istituzionali, politiche.
Apprezzo comunque le proposte di tutti nel post precedente: da ENZULU A MICHELE AD ANGELO A NANOSECONDO..
Epure MI sorgono una serie di domande :
1) Cosa ha a che fare una comunità provvisoria , ancora informe sul piano legale e fiscale ed associazionistico…cosa ha a che fare con la isituzione di una nuova isituzione?
Il pericolo sottolineato da Micheless è reale , concreto: una istituzione bis per i governanti regionali oppure una istituzione che ne sostituisce un’a ltra ormai desueta, in attesa di battersi per un’ altra ( Il nuovo Municipio) , ancora futuribile ?
2) cosa è la C.P.:un movimento spontaneo di cittadini irpini che vogliono investire tempo ed energie per la difesa e la valorizzazione del territorio ?
2 bis) Chi è oppure cosa è diventata la Comunità Provvisoria dopo il 13 aprile ?
3) come può la C.P, giuridicamente e fiscalmente inesistente, trasformarsi in organismo proponente programmi, progetti e attività culturali ad amministrazioni comunali, provinciali od altro ed assumersi direttamente la gestione della programmazione stessa?
4)Nei mesi che vi ho incontrato sul blog e nell’ unico incontro de visu , con alcuni di voi, vi ho immaginato andare avanti sulla base di grosse spinte emotive :precisamente quelle da cui vi mettono in guardia Dario , con la proposta del silenzio e Michele , con la proposta della riflessione sull’ esperiemento comunità e sul ruolo delle nuove istituzioni…
Vi devo lasciare : Mia figlia ha preparato la cena, stufa di una madre persa dietro ai blogs.
Continuo xxx non so quando.
ciao teresa C.
HERA-Klescampania
6 Mag 08 at 9:14 pm
comunitari carissimi,
noi sabato abbiamo uno spettacolo al gesualdo(un altro?direte voi…eh, sì)
quindi, come immaginerete, venerdì è giornata di prove generali.
fatemi sapere cosa decidete.
io continuo la mia ricerca e ringrazio angela stanco ed enzo luongo per il loro, essenziale, sostegno.
elda
eldarin
6 Mag 08 at 9:39 pm
ragazzi per favore
non divaghiamo.
bisogna per una volta fare uno sforzo centripeto.
chi ha voglia di dare ub contributo si faccia vivo.
armin
comunitaprovvisoria
6 Mag 08 at 9:42 pm
BENE , Amiin,
non divago .Non è mia intenzione. Il commento è PER TUTTI.
Ho solo interrotto perchè era ora di cena ..ma quello che ho scritto in precedenza non è divagare , è solo il mio personale stile di far girare la ruota senza far quadrare il cerchio!
Ricomincio :
la prima volta che ho visto nominare e quantificare “l’ argent” è stato in una tua proposta di qualche giorno fa , intorno al tema del programma estivo.
Ho cominciato a parlarne in un commento al post organizzativo di D/Amici della terra
Nulla da obiettare, salvo il dato legale e fiscale .
Ora come ora la C.P.
non è onlus,
non è fondazione,
non è associazione di volontariato,
non è associazione culturale ,
non è agenzia di formazione ,
non è confederazione di associazioni…
infine
non è una cooperativa
nè una impresa sociale,nuova entità giuridica che tutto comprende , con una legge del 2005 ( che vi ho già citato).
Secondo il mio parere , non tanto modesto, ora può succedere questo :
o la C.P. decide di LASCIARE la PROVVISORIETA’ per costituirsi come associazione in grado di assumersi in proprio la progettazione , la cabina di regia, la gestione e la realizzazione di un programma estivo
oppure
la C.P. ACCOGLIE , APPOGGIA e PARTECIPA ai progettii e alla realizzaione degli eventi proposti dalle singole associazioni, già dichiarate, all’ interno della C.P.
Il chiarimento è indispensabile, di fronte a professionalità impegnate in settori specifici, dell’ associazionismo e del terzo settore, che si muovono sulla incerta linea di confine tra il VOLONTARIATO sociale e il LAVORO sociale.
Ovviamente, dico questo, perchè mi sono fatta una discreta esperienza della confusione che si crea tuttora intorno alla parola volontariato, mentre qui a Firenze , abbiamo studi quinquennali dell’ università sulla stesura , lettura ed interpretazione del bilancio sociale delle TRE tipologie principali di associazioni( onlus/ a.promoz.soc/ coop)
E Parlo di ASSOCIAZIONI e non di ISTITUZIONI.
Detto questo, SE il nucleo fondatore del blog, così come è stato più volte individuato da M.F., è disposto ad accettare la mia collaborazione, io posso mettere a vostra disposizione alcune proposte fondamentali del mio lavoro per HERA-KlèS , con il logo de Le Tre CCCì.
Proposte da svolgere su Andretta oppure altrove.
In concreto e senza dilungarmi, perchè le spiegazioni si possono trovare sui miei siti di riferimento:
1) Teatro degli IN-clusi
2) Teatro degli IN-clusi in versione “Psicopolitic-art”
3) Notte di Luna Piena, parole e silenzio
4) Lab-ART
5)GENITORI : dal fare all’ esserci
6)IL GRANDE SILENZIO : esperienze,condivisione di pratiche meditative e visione dell’ omonimo DVD.
Si tratta di un nucleo di proposte operative, che riprenderò IN PARTE per Andretta: la scelta operativa dipenderà da una serie innumerevole di fattori personali, associativi, amministrativi e…dulcis in fundo, anche economici, vista la mancanza di curiosità dell’ attuale amministrazione per il mio/nostro operato.
Sono certa di non aver divagato:ho solo introdotto altre variabili,secondo un antico detto”datea Cesare quel che è di Cesare, date a XXX quel che è di XXX
con amicizia Teresa Cella,
presidente di HERA-KlèS Campania
progettista e formatrice per Le Tre CCCì:Consapevolezza, Creatività, Comunicazione
HERA-Klescampania
6 Mag 08 at 10:55 pm
Rilancio la proposta di Filomena, presentata alla riunione di S.Andrea di Conza, domenica 4 maggio e relativa alla costituzione di un comitato per lo studio e per la promozione di una nuova regione delle aree interne.Per l’autonomia delle zone interne
Luigi
studioav
6 Mag 08 at 11:24 pm
Posso dire una cosa?
Sentite mi viene voglia di gridare a brutto muso a tanti di farla finita di fare predizioni e predicozzi piu’ o meno solforosi su cosa siamo e cosa diventeremo, o su cosa avremmo dovuto essere e non siamo stati. E Finitela. Siamo provvisori apposta. Non se ne puo’ piu’ di questa cappa: chi la vuole cotta, chi cruda, chi lunga e chi corta. Ma insomma e’ un reato per taluno che talaltro possa sognare? E che cavolo! C’é un gruppo di sconsiderati che intende perseguire sogni e non vuole sapere cio’ che accadra’ ma solo cio’ che accade. Di che reato si tratta? Lesa maesta’ per qualcuno?, troppa affezione ai sogni di liberta’ con l’aggravante dei futili motivi? Mancanza di esperienza sociale, culturale, politica, religiosa? Infine che reato stiamo consumando che tanti si sono scatenati in consigli e previsioni? Non lo capite che potremmo essere proprio stanchi (io certamente) di questo modo di stare al mondo in cui qualcuno é sempre pronto con l’indice puntato a ricordarti di quanto rischi, di come sarà amara la sconfitta, di quali conti preventivi bisogna fare, di chi ingraziarsi e chi prender di mira (eufemisticamente si capisce!). Non so quanti ma io non ne posso piu’ di queste cose. Basta. Sospetto che lo facciate per il sottile e perverso istinto di poter dire un giorno (col dito indice puntato, come un imam): io te l’avevo detto! E va bene invece di aspettare quel giorno l’avete detto oggi! E allora? Voglio sognare e dare a testate contro il muro e poi scoprire che qua fuori è un brutto mondo! Meglio vivo così che morto dentro! E pure mamma mi aveva avvisato che il modo é brutto, difficile, traditore e pericoloso e non le ho dato ascolto ed era mia madre! E che dovevo fare visto che piu’ autorevole di mia madre non c’era alcuno, mi dovevo suicidare in fasce? Ma si ha il diritto di sognare in questa terra o dobbiamo essere sempre per contratto “brutti sporchi e cattivi”? Chi vuole come puo’, partecipi a questo ed altri sogni. Chi non vuole non lo faccia. Ma nessuno faccia l’esame del sangue agli altri sulle motivazioni o sulle azioni giuste o sbagliate. Se voi non foste di questa terra, e ci veniste, e trovaste lungo la strada, le necessarie e giuste indicazioni sul Parco, vero o presunto che sia: ci credereste alla sua esistenza. E come se ci credereste! Ve lo faremmo credere!! Perbacco. Ed è solo questo che conta. Che si sia potuta concepire la sua esistenza, partendo dal basso. Senza permessi speciali, senza imprimatur, senza difesa, senza futuro.
EnzoLuongo ai sordi.
enzlu
7 Mag 08 at 12:20 am
Cara Teresa,
gli interrogativi che poni sulla Comunità Provvisoria sono tutti reali e assolutamente all’ordine del giorno in questo organismo sempre più confuso (lo dico in senso neutro, adesso).
Come sai, dopo la prima parte del dibattito sulla Comunità Provvisoria, a breve aprirò un altro post sullo stesso argomento sperando di contribuire a sciogliere qualche nodo.
Sul Parco dell’Irpinia d’Oriente io credo che noi dobbiamo lasciar fare le leggi a chi le fa, senza grandi impegni in questa direzione, che sarebbero soltanto burocratici e ridicoli per un organismo come la comunità. E non solo: penso che rincorrere qualsiasi cosa è profondamente deleterio per questo gruppo.
Per questo spero vorrai dare il tuo contributo al dibattito sul futuro possibile (o impossibile) della Comunità Provvisoria.
Con affetto
Michele Fumagallo
michele fumagallo
7 Mag 08 at 12:28 am
enzo ha dato finalmente voce a quello che anch’io avevo dentro, e da un bel pò di tempo
non se ne può più di ricevere indicazioni stradali con paletti ad ogni 100 metri
e lasciateci navigare a vista
e lasciateci sognare
lasciateci fare
verderosa
7 Mag 08 at 8:58 am
L’ho già detto in un’altro commento…. in questa Comunità Provvisoria…. c’è bisogno d’ORDINE!
… e chi lo può dichiarare se non un folle: Un Clown!
Allora decreto:
TUTT CHILL CA STEVEN A POPPA PASSAN A PRUA E TUTT CHILL CA STEVEN A PRUA PASSAN A POPPA …FACIMM AMMUINA!
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
7 Mag 08 at 9:28 am
il sogno è per la dimensione interiore…per l’istituzione di un parco ci vuole concretezza e rigore senza tralasciare paesi storici!
lulù
7 Mag 08 at 9:33 am
Per favore non parliamo difficile …armì….che significa: “sforzo centripeto” ?…Fare scorregge l’ho capito ma al centro di cosa?
Uacc Uaa
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
7 Mag 08 at 1:44 pm
Sono dieci giorni che sono alle prese con il nervo sciatico, fastidioso ed invalidante.
Comunque il 10 maggio 2008 al Teatro Carlo Gesulado sarà messo in scena uno spettacolo dedicato al Giffoni Film Festival per esplorare un’idea che ci ha coinvolti.
Ogni buona idea deve essere coccolata ed accolta.
Tutti al Gesualdo sabato 10 maggio 2008 alle ore 21,00.
Dario
7 Mag 08 at 2:57 pm
E’ L’ORA!
UNA SOLA SOLUZIONE.
AUTODETERMINAZIONE!!!!
E’ ORA DI PROMUOVERE UNA NUOVA ENTITA’ REGIONALE ED AUTONOMA:
L’IRPINIA-SANNIO.
JANNIK
7 Mag 08 at 3:53 pm
oggi faccio una proposta: poichè di domenica sto spesso a napoli e proprio la domenica si riunisce l’assise di palazzo marigliano, mi piacerebbe, se vi interessa, cercare di prendere contatto con qualcuno di quegli esponenti, come il prof. de medici, che sembrano avere come ragione di vita, l’installazione in terra d’alta irpinia, di discariche per i rifiuti. il tutto sarebbe finalizzato a organizzare momenti di confronto tra le nostre e le loro posizioni. quindi fatemi pervenire il vostro intendimento, anche a mezzo tel. 081-5567611 e 338-7346377.
poi, ho letto stamani un articolo sul mattino di avellino, in cui era scritto che varii comuni delle province di benevento, avellino e salerno, per un totale di seicentomila abitanti, hanno avviato un iter per staccarsi dalla campania e fare regione a sè. mi potete dire se ne sapete qualcosa, e quali comuni, in particolare dell’alta irpinia, ne sarebbero coivolti? grazie per le gentili risposte che vorrete dare a queste due domande
sergio gioia
7 Mag 08 at 4:32 pm
venerdì cercherò di esserci anch’io
roberta
7 Mag 08 at 6:07 pm
articolo di cui parla sergio
AMEDEO PICARIELLO / il mattino 7.5.08
La misura oramai è colma: basta con Napoli e il suo dominio sulla Campania, ci vuole un’altra regione, non un ente solo delle zone interne ma che comprenda tutte quelle province - è il caso di Avellino, Benevento e Salerno - che si sentono strette nella morsa del napolicentrismo. L’idea di avviare l’iter istituzionale e costituzionale è datata: da anni ci prova il professore Vincenzo Martone con la sua associazione «Spazio Aperto». Adesso, però, ci credono fermamente anche diversi amministratori locali alcuni delle quali hanno già approvato e adottato la delibera di consiglio comunale per la richiesta di nuova regione. In provincia di Avellino sono una ventina i sindaci che hanno sposato l’iniziativa e ieri mattina li ha convocati a palazzo Caracciolo il presidente del consesso provinciale, Erminio D’Addesa, che da tempo preme per «uscire» dalla Campania. Un’adesione traversale per territorio e per colore politico. Intorno allo stesso tavolo c’erano i rappresentanti dei comuni di Ariano, Lacedonia e Vallata per l’Irpinia d’Oriente, di Forino e Aiello del Sabato per la Bassa Irpinia e di Mercogliano in rappresentanza dell’area metropolitana. Ha solo fatto capolino al vertice, ma si è mostrato interessato alla battaglia anche il primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso. Occorrerà raccogliere l’adesione di un numero di comuni che messi insieme raggruppano 600mila abitanti: le province di Avellino, Salerno e Benevento contano complessivamente un milione e 800 residenti. «Ce la possiamo fare» hanno ripetuto Martone e D’Addesa; «Se c’è la volontà di tutti i territori, la strada sarà in discesa» ha aggiunto Tommaso Saccardo, primo cittadino di Mercogliano. Tempi stimati: un anno e mezzo per arrivare a chiedere il referendum e nel caso di esito positivo della consultazione occorrerà un altro anno per il «sogno di staccarsi da Napoli». «È la nostra gente che ce lo chiede - ha detto il presidente D’Addesa - dobbiamo riappropriarci del territorio e ridiscutere la gestione delle nostre risorse, a partire dall’acqua». «Non è più possibile assistere impassibili alle imposizioni di Napoli» dice senza mezzi termini Crescenzo Pratola, assessore sul Tricolle che sprona il Consiglio del suo comune ad approvare la delibera di adesione all’iniziativa. «Aderiamo convintamene al progetto - ha fatto sapere Pasquale Nunziata, sindaco di Forino - noi che viviamo costantemente sul territorio ci facciamo portavoce di un’esigenza e di un’istanza che sono molto sentite nelle nostre comunità».
- - - - - - - - - -
@sergio
sullo stesso giornale ho trovato anche questo
Per ogni trenta bottiglie di plastica o lattine depositato si ha diritto a un caffè in omaggio. L’iniziativa è di una società la «RdItalia» che in via Filangieri a Napoli ha installato una macchina che raccoglie bottiglie e lattine dinanzi a un bar dove è possibile, scontrinò alla mano, prendere il caffè. «L’iniziativa è stata accolta con molto favore - dice Antonio Di Palma della RdItalia - la scorsa settimana abbiamo installato la stessa macchina nei pressi degli uffici della giunta regionale della Campania raccogliendo circa 3500 contenitori». Il materiale recuperato viene successivamente conferito ad una azienda della provincia di Caserta che provvede al riciclaggio del materiale. «Questi punti di raccoltà sono molto diffusi negli altri paesi Europei - prosegue Di Palma - e credo che sia una soluzione da poter adottare su larga scala anche a Napoli. Se messi in condizione di poterlo fare, i cittadini sono pronti a fare la loro parte per la raccolta differenziata».

- - - - - - - - - - -
@ sergio
palazzo di marigliano, l’ideale sarebbe conoscerli e invitarli in irpinia per una giornata di paesaggio comunitario
geologo, vedi se riesci ad avvicinarlo e ( ……. )
verderosa
7 Mag 08 at 6:48 pm
Io conosco solo Ortolani, preside o ex preside della facoltà di geologia, che dovrebbe far parte della combriccola, forse anche il geolog. Rosa di Conza che ha collaborato molto con Ortolani potrebbe conoscerli. Credo però che dopo quanto da loro proposto, forse “sono molto restii” (ma di molto!) a venire in Irpinia. Comunque provare non nuoce. EnzoLuongo
enzlu
7 Mag 08 at 7:08 pm
farrò il possibile per esserci venerdi a bisaccia, magari con qualche idea.
STefano
teoraventura
7 Mag 08 at 7:49 pm
Rispondo brevemente a Verderosa ed Enzlu,
che proclamano la loro insofferenza ai paletti e il diritto di sognare e navigare a vista.
Il SOGNO appartiene di diritto al nostro “mondo interno” come una realtà a sè stante, un altro universo conosciuto ed esplorato da millenni e culture diverse.
Un sogno è VITA VISSUTA a 10.000 metri di altezza come suggerisce Raffaele R, che i 10.000 li tocca davvero ogni volta che vuol ritornare in Irpinia.
Un SOGNO è anche il progenitore di un DESIDERIO (che è il risvolto positivo della preoccupazione): è portatore di messaggio e richiede che il sognatore si svegli, scenda dal mondo delle idee e si ponga una domanda “Come posso trasformare il mio sogno in un desiderio?”
E l à comincia l’ OPERA CREATIVA : il desiderio prende corpo e forma e si tras-forma in PROGETTO ..ed il progetto si prolunga in 1.000 rivoli e sfaccettature e possibilità infinite di realizzazione diversa….
Sono sicura che voi due /tre/dieci che proclamate il vostro diritto di sognare riconoscete pienamente il valore di quello che sto cercando di dire …ma vi resta faticoso ammetterlo.
Parlate di paletti ogni 100 metri e predicozzi : ai miei occhi, anche l’ iniziativa di RdItalia a Napoli è un paletto, special, di quelli che meritano attenzione perchè trasforma un /IL problema in soluzione creativa, con piena soddisfazione tra le parti in gioco (caffé versus recupero–napoletano “educando” versus societas)
Ho veramente l’ impressione ( e qui mi ricordo di una affermazione parallela di LB di Amici della Terra) che la vostra insofferenza scatti di fronte a persone che esprimono opinioni, culture, eperienze diverse e, di conseguenza, anche esigenze personali diverse.
Personalmente :
vi ho scritto chiedendo e proponendo chiarimenti e riflessioni su alcuni temi “striscianti “nella C.P.
Vi ho accennato a proposte progettuali che posso proporre alla C.P oppure che posso realizzare autonomamente…
Conosco il sogno e so trasformarlo in desiderio e in progetto.
e non sono l’ unica .
Nanosecondo, con la sua di-vagante presenza, lo sa fare molto bene e vi inonda di proposte su proposte, con l’ accorgimento di chiamarli sogni.
Punto.
Ho proposto di raggiungervi telefonicamente …e non ho avuto un cortese cenno di risposta /assenso/dissenso da nessuno dei responsabili del blog….
SOLO COMUNICAZIONI IMPERSONALI, cioè alla terza persona : cosa che non sorte nessun buon risultato neanche quando uno di noi si rivolge al creatore maximo, che preferisce il TU.
No problem : sono qui e sono in Irpinia.
Semplicemente.
Teresa C.
HERA-Klescampania
7 Mag 08 at 11:32 pm
Supplemento del giorno dopo.
Un tema che ho già esplorato con il Teatro degli In-clusi in Andretta è stato :
La DANZA degli OTTO ELEMENTI, da un sogno - base di trasformare gli otto elementi dei trigrammi dell’ I KING in una esperienza di musica e danza-terapia.
é un tema che sento di voler riproporre durante l’ estate.
potete trovarne le foto sul sito di HK Campania
saluti Teresa C.
HERA-Klescampania
8 Mag 08 at 12:18 pm
1. Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé !
Contre nous de la tyrannie,
L’étendard sanglant est levé, (bis)
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats ?
Ils viennent jusque dans vos bras
Egorger vos fils et vos compagnes !
Refrain: Aux armes, citoyens,
Formez vos bataillons,
Marchons, marchons !
Qu’un sang impur
Abreuve nos sillons !
2. Que veut cette horde d’esclaves,
De traîtres, de rois conjurés ?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés ? (bis)
Français, pour nous, ah ! quel outrage
Quels transports il doit exciter !
C’est nous qu’on ose méditer
De rendre à l’antique esclavage !
3. Quoi ! des cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers !
Quoi ! ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers ! (bis)
Grand Dieu ! par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées !
4. Tremblez, tyrans et vous perfides
L’opprobre de tous les partis,
Tremblez ! vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix ! (bis)
Tout est soldat pour vous combattre,
S’ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre !
5. Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups !
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s’armant contre nous. (bis)
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère !
6. Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs ! (bis)
Sous nos drapeaux que la victoire
Accoure à tes mâles accents,
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire !
7. Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n’y seront plus,
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus (bis)
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
8 Mag 08 at 4:53 pm
in qualche modo domani mettiamo nero su bianco.
e poi a maggio è bello andare in giro.
armin
comunitaprovvisoria
8 Mag 08 at 6:09 pm
Cogliendo l’occasione del computer libero mi sento in dovere di dire alcune cose: in questi sette mesi di comunità provvisoria mi rendo conto di stare bene insieme a voi e che il divagare insieme non fa altro che arrichirmi; amare il proprio territorio, difenderlo dal saccheggio è un dovere; voler affermare la propria cultura nella difesa dei suoi principi ed i propri ideali è sicuramente un’azione democratica per favorire il dialogo e la coscienza del nostro territorio. Oggi in questa società malata, dove i valori vengono meno, il futuro annebbiato, le prospettive di lavoro sempre più precarie ed i giovani spesso sbandati; noi tutti ci sentiamo assediati. Non c’è certezza del diritto, di conseguenza tutti invochiamo, giustizia, sicurezza e difesa del nostro pseudobenessere.
Ma chè c’entra tutto questo con il parco dell’irpinia d’oriente?
Oggi la crisi della politica è arrivata all’apice, l’obbiettivo dei politici è quello di rafforzare il sistema di potere creando nuovi organismi, nuovi enti e perchè no nuove commissioni, questo è l’amalgama che li tiene insieme; la politica a servizio dei politici.
In questo frangente, è nata una speranza, un novità in tutto il Paese, la riscoperta della Politica al servizio dei cittadini quindi l’obbiettivo serio di limitare il potere dei partiti alle loro competenze. Questo è il motivo principe della mia perplessità all’istituzionalizzazione del parco, condivido molto le cose scritte da Michele da Teresa senza nulla togliere alla proposta in se, di vivere il territorio come parco, anzi con questa visione armonica del territorio è possibile allargare gli orizzonti a tutte le culture e diversità, altro che separazione e recinzione, l’obbiettivo della restaurazione conservatrice e liberista è appunto quello di ghettizzare tutti coloro che si oppongono a questo disegno. Noi dobbiamo stare dalla parte dei territori vivendo i nostri paesaggi. Mi dovete scusare se venerdi sarò assente per miei impegni già presi, un saluto a tutti, alla prossima.
Pietro Brundu
Pietro Brundu
9 Mag 08 at 1:00 am
Cari Comunitari,
sono alle prese con la prova generale dello spettacolo e non potrò essere presente con il corpo e lo spirtito se sufficiente e con voi.
Dario
9 Mag 08 at 12:48 pm
grazie pietro per il fatto che ci segnali la tua assenza.
con uno come te ci si può sempre intendere.
non ti sembrano scostumati quelli che non si fanno vivi?
io non sono un assistente sociale. e non mi pagano per stare dietro alle persone sofferenti. bisogna essere un poco più puntuali, altrimenti che comunità è?
armin
comunitaprovvisoria
9 Mag 08 at 12:54 pm