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	<title>Commenti a: riunione di lavoro</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: comunitaprovvisoria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3362</link>
		<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 10:54:53 +0000</pubDate>
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		<description>grazie pietro per il fatto che ci segnali la tua assenza.
con uno come te ci si può sempre intendere.
non ti sembrano scostumati quelli che non si fanno vivi?
io non sono un assistente sociale. e non mi pagano per stare dietro alle persone sofferenti. bisogna essere un poco più puntuali, altrimenti che comunità è?
armin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie pietro per il fatto che ci segnali la tua assenza.<br />
con uno come te ci si può sempre intendere.<br />
non ti sembrano scostumati quelli che non si fanno vivi?<br />
io non sono un assistente sociale. e non mi pagano per stare dietro alle persone sofferenti. bisogna essere un poco più puntuali, altrimenti che comunità è?<br />
armin</p>
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		<title>Di: Dario</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3359</link>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 10:48:43 +0000</pubDate>
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		<description>Cari Comunitari,

sono alle prese con la prova generale dello spettacolo e non potrò essere presente con il corpo e lo spirtito se sufficiente e con voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Comunitari,</p>
<p>sono alle prese con la prova generale dello spettacolo e non potrò essere presente con il corpo e lo spirtito se sufficiente e con voi.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Pietro Brundu</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3342</link>
		<dc:creator>Pietro Brundu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 23:00:38 +0000</pubDate>
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		<description>Cogliendo l&#039;occasione del computer libero mi sento in dovere di dire alcune cose: in questi sette mesi di comunità provvisoria mi rendo conto di stare bene insieme a voi e che il divagare insieme non fa altro che arrichirmi; amare il proprio territorio, difenderlo dal saccheggio è un dovere; voler affermare la propria cultura nella difesa dei suoi principi ed i propri ideali è sicuramente un&#039;azione democratica per favorire il dialogo e la coscienza del nostro territorio. Oggi in questa società malata, dove i valori vengono meno, il futuro annebbiato, le prospettive di lavoro sempre più precarie ed i giovani spesso sbandati; noi tutti ci sentiamo assediati. Non c&#039;è certezza del diritto, di conseguenza tutti invochiamo, giustizia, sicurezza e difesa del nostro pseudobenessere.
Ma chè c&#039;entra tutto questo con il parco dell&#039;irpinia d&#039;oriente?
Oggi la crisi della politica è arrivata all&#039;apice, l&#039;obbiettivo dei politici è quello di rafforzare il sistema di potere creando nuovi organismi, nuovi enti e perchè no nuove commissioni, questo è l&#039;amalgama che li tiene insieme; la politica a servizio dei politici.
In questo frangente, è nata una speranza, un novità in tutto il Paese, la riscoperta della Politica al servizio dei cittadini quindi l&#039;obbiettivo serio di limitare il potere dei partiti alle loro competenze. Questo è il  motivo principe della mia perplessità all&#039;istituzionalizzazione del parco, condivido molto le cose scritte da Michele da Teresa senza nulla togliere alla proposta in se, di vivere il territorio come parco, anzi con questa visione armonica del territorio è possibile allargare gli orizzonti a tutte le culture e diversità, altro che separazione e recinzione, l&#039;obbiettivo della restaurazione conservatrice e liberista è appunto quello di ghettizzare tutti coloro che si oppongono a questo disegno. Noi dobbiamo stare dalla parte dei territori vivendo i nostri paesaggi. Mi dovete scusare se venerdi sarò assente per miei impegni già presi, un saluto a tutti, alla prossima.
Pietro Brundu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cogliendo l&#8217;occasione del computer libero mi sento in dovere di dire alcune cose: in questi sette mesi di comunità provvisoria mi rendo conto di stare bene insieme a voi e che il divagare insieme non fa altro che arrichirmi; amare il proprio territorio, difenderlo dal saccheggio è un dovere; voler affermare la propria cultura nella difesa dei suoi principi ed i propri ideali è sicuramente un&#8217;azione democratica per favorire il dialogo e la coscienza del nostro territorio. Oggi in questa società malata, dove i valori vengono meno, il futuro annebbiato, le prospettive di lavoro sempre più precarie ed i giovani spesso sbandati; noi tutti ci sentiamo assediati. Non c&#8217;è certezza del diritto, di conseguenza tutti invochiamo, giustizia, sicurezza e difesa del nostro pseudobenessere.<br />
Ma chè c&#8217;entra tutto questo con il parco dell&#8217;irpinia d&#8217;oriente?<br />
Oggi la crisi della politica è arrivata all&#8217;apice, l&#8217;obbiettivo dei politici è quello di rafforzare il sistema di potere creando nuovi organismi, nuovi enti e perchè no nuove commissioni, questo è l&#8217;amalgama che li tiene insieme; la politica a servizio dei politici.<br />
In questo frangente, è nata una speranza, un novità in tutto il Paese, la riscoperta della Politica al servizio dei cittadini quindi l&#8217;obbiettivo serio di limitare il potere dei partiti alle loro competenze. Questo è il  motivo principe della mia perplessità all&#8217;istituzionalizzazione del parco, condivido molto le cose scritte da Michele da Teresa senza nulla togliere alla proposta in se, di vivere il territorio come parco, anzi con questa visione armonica del territorio è possibile allargare gli orizzonti a tutte le culture e diversità, altro che separazione e recinzione, l&#8217;obbiettivo della restaurazione conservatrice e liberista è appunto quello di ghettizzare tutti coloro che si oppongono a questo disegno. Noi dobbiamo stare dalla parte dei territori vivendo i nostri paesaggi. Mi dovete scusare se venerdi sarò assente per miei impegni già presi, un saluto a tutti, alla prossima.<br />
Pietro Brundu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: comunitaprovvisoria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3333</link>
		<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 16:09:28 +0000</pubDate>
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		<description>in qualche modo domani mettiamo nero su bianco.
e poi a maggio è bello andare in giro.
armin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in qualche modo domani mettiamo nero su bianco.<br />
e poi a maggio è bello andare in giro.<br />
armin</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3328</link>
		<dc:creator>Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 14:53:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=724#comment-3328</guid>
		<description>1. Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé !
Contre nous de la tyrannie,
L&#039;étendard sanglant est levé, (bis)
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats ?
Ils viennent jusque dans vos bras
Egorger vos fils et vos compagnes !

Refrain: Aux armes, citoyens,
Formez vos bataillons,
Marchons, marchons !
Qu&#039;un sang impur
Abreuve nos sillons !

2. Que veut cette horde d&#039;esclaves,
De traîtres, de rois conjurés ?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés ? (bis)
Français, pour nous, ah ! quel outrage
Quels transports il doit exciter !
C&#039;est nous qu&#039;on ose méditer
De rendre à l&#039;antique esclavage !

3. Quoi ! des cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers !
Quoi ! ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers ! (bis)
Grand Dieu ! par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées !

4. Tremblez, tyrans et vous perfides
L&#039;opprobre de tous les partis,
Tremblez ! vos projets parricides
Vont enfin recevoir leurs prix ! (bis)
Tout est soldat pour vous combattre,
S&#039;ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux,
Contre vous tout prêts à se battre !

5. Français, en guerriers magnanimes,
Portez ou retenez vos coups !
Epargnez ces tristes victimes,
A regret s&#039;armant contre nous. (bis)
Mais ces despotes sanguinaires,
Mais ces complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui, sans pitié,
Déchirent le sein de leur mère !

6. Amour sacré de la Patrie,
Conduis, soutiens nos bras vengeurs
Liberté, Liberté chérie,
Combats avec tes défenseurs ! (bis)
Sous nos drapeaux que la victoire
Accoure à tes mâles accents,
Que tes ennemis expirants
Voient ton triomphe et notre gloire !

7. Nous entrerons dans la carrière
Quand nos aînés n&#039;y seront plus,
Nous y trouverons leur poussière
Et la trace de leurs vertus (bis)
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil,
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1. Allons enfants de la Patrie,<br />
Le jour de gloire est arrivé !<br />
Contre nous de la tyrannie,<br />
L&#8217;étendard sanglant est levé, (bis)<br />
Entendez-vous dans les campagnes<br />
Mugir ces féroces soldats ?<br />
Ils viennent jusque dans vos bras<br />
Egorger vos fils et vos compagnes !</p>
<p>Refrain: Aux armes, citoyens,<br />
Formez vos bataillons,<br />
Marchons, marchons !<br />
Qu&#8217;un sang impur<br />
Abreuve nos sillons !</p>
<p>2. Que veut cette horde d&#8217;esclaves,<br />
De traîtres, de rois conjurés ?<br />
Pour qui ces ignobles entraves,<br />
Ces fers dès longtemps préparés ? (bis)<br />
Français, pour nous, ah ! quel outrage<br />
Quels transports il doit exciter !<br />
C&#8217;est nous qu&#8217;on ose méditer<br />
De rendre à l&#8217;antique esclavage !</p>
<p>3. Quoi ! des cohortes étrangères<br />
Feraient la loi dans nos foyers !<br />
Quoi ! ces phalanges mercenaires<br />
Terrasseraient nos fiers guerriers ! (bis)<br />
Grand Dieu ! par des mains enchaînées<br />
Nos fronts sous le joug se ploieraient<br />
De vils despotes deviendraient<br />
Les maîtres de nos destinées !</p>
<p>4. Tremblez, tyrans et vous perfides<br />
L&#8217;opprobre de tous les partis,<br />
Tremblez ! vos projets parricides<br />
Vont enfin recevoir leurs prix ! (bis)<br />
Tout est soldat pour vous combattre,<br />
S&#8217;ils tombent, nos jeunes héros,<br />
La terre en produit de nouveaux,<br />
Contre vous tout prêts à se battre !</p>
<p>5. Français, en guerriers magnanimes,<br />
Portez ou retenez vos coups !<br />
Epargnez ces tristes victimes,<br />
A regret s&#8217;armant contre nous. (bis)<br />
Mais ces despotes sanguinaires,<br />
Mais ces complices de Bouillé,<br />
Tous ces tigres qui, sans pitié,<br />
Déchirent le sein de leur mère !</p>
<p>6. Amour sacré de la Patrie,<br />
Conduis, soutiens nos bras vengeurs<br />
Liberté, Liberté chérie,<br />
Combats avec tes défenseurs ! (bis)<br />
Sous nos drapeaux que la victoire<br />
Accoure à tes mâles accents,<br />
Que tes ennemis expirants<br />
Voient ton triomphe et notre gloire !</p>
<p>7. Nous entrerons dans la carrière<br />
Quand nos aînés n&#8217;y seront plus,<br />
Nous y trouverons leur poussière<br />
Et la trace de leurs vertus (bis)<br />
Bien moins jaloux de leur survivre<br />
Que de partager leur cercueil,<br />
Nous aurons le sublime orgueil<br />
De les venger ou de les suivre</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: HERA-Klescampania</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3323</link>
		<dc:creator>HERA-Klescampania</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 10:18:41 +0000</pubDate>
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		<description>Supplemento del giorno dopo.

Un tema che ho già  esplorato con il Teatro degli In-clusi in Andretta  è stato :

La DANZA degli OTTO ELEMENTI, da un sogno - base di trasformare gli otto elementi dei trigrammi dell&#039; I KING in una esperienza di musica e danza-terapia.

é un tema che sento di voler riproporre durante l&#039; estate.
potete trovarne le foto sul sito di HK Campania
saluti Teresa C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Supplemento del giorno dopo.</p>
<p>Un tema che ho già  esplorato con il Teatro degli In-clusi in Andretta  è stato :</p>
<p>La DANZA degli OTTO ELEMENTI, da un sogno &#8211; base di trasformare gli otto elementi dei trigrammi dell&#8217; I KING in una esperienza di musica e danza-terapia.</p>
<p>é un tema che sento di voler riproporre durante l&#8217; estate.<br />
potete trovarne le foto sul sito di HK Campania<br />
saluti Teresa C.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: HERA-Klescampania</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3312</link>
		<dc:creator>HERA-Klescampania</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 21:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo brevemente a Verderosa ed Enzlu,
 che proclamano la loro insofferenza ai paletti e il diritto di sognare e navigare a vista.

Il SOGNO appartiene di diritto al nostro &quot;mondo interno&quot; come una realtà a sè stante, un altro universo conosciuto ed esplorato da millenni e culture diverse.
Un sogno è VITA VISSUTA a 10.000 metri di altezza come suggerisce Raffaele R, che i 10.000 li tocca davvero ogni volta che vuol ritornare in Irpinia.

Un SOGNO è anche il progenitore di un DESIDERIO (che è il risvolto positivo della preoccupazione): è portatore di messaggio e richiede che il sognatore si svegli, scenda dal mondo delle idee e si ponga una domanda &quot;Come posso trasformare il mio sogno in un desiderio?&quot;

E l à comincia l&#039; OPERA CREATIVA : il desiderio prende corpo e forma e si tras-forma in PROGETTO ..ed il progetto si prolunga in 1.000 rivoli e sfaccettature e possibilità infinite di realizzazione diversa....

Sono sicura che voi  due /tre/dieci che proclamate il vostro diritto di sognare riconoscete pienamente il valore di quello che sto cercando di dire ...ma vi resta faticoso ammetterlo.
Parlate di paletti ogni 100 metri e predicozzi : ai miei occhi, anche l&#039; iniziativa di RdItalia a Napoli è un paletto, special, di quelli che meritano attenzione perchè trasforma un /IL problema in soluzione creativa, con piena soddisfazione tra le parti in gioco (caffé versus recupero--napoletano &quot;educando&quot; versus societas)

Ho veramente l&#039; impressione ( e qui mi ricordo di una affermazione parallela di LB di Amici della Terra) che la vostra insofferenza scatti di fronte a persone che esprimono opinioni, culture, eperienze diverse e, di conseguenza, anche esigenze personali diverse.

Personalmente : 
vi ho scritto chiedendo e proponendo chiarimenti e riflessioni su alcuni temi &quot;striscianti &quot;nella C.P.
Vi ho accennato a proposte progettuali che posso proporre alla C.P oppure che posso realizzare autonomamente...
Conosco il sogno e so trasformarlo in desiderio e in progetto.
e non sono l&#039; unica .
Nanosecondo, con la sua di-vagante presenza, lo sa fare molto bene e vi inonda di proposte su proposte, con l&#039; accorgimento di chiamarli sogni.
Punto.

Ho proposto di raggiungervi telefonicamente ...e non ho avuto un cortese cenno di risposta /assenso/dissenso da nessuno dei responsabili del blog....
SOLO COMUNICAZIONI IMPERSONALI, cioè alla terza persona : cosa che non sorte nessun buon risultato neanche quando uno di noi si rivolge al creatore maximo, che preferisce il TU.

No problem : sono qui e sono in Irpinia.
Semplicemente.
Teresa C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo brevemente a Verderosa ed Enzlu,<br />
 che proclamano la loro insofferenza ai paletti e il diritto di sognare e navigare a vista.</p>
<p>Il SOGNO appartiene di diritto al nostro &#8220;mondo interno&#8221; come una realtà a sè stante, un altro universo conosciuto ed esplorato da millenni e culture diverse.<br />
Un sogno è VITA VISSUTA a 10.000 metri di altezza come suggerisce Raffaele R, che i 10.000 li tocca davvero ogni volta che vuol ritornare in Irpinia.</p>
<p>Un SOGNO è anche il progenitore di un DESIDERIO (che è il risvolto positivo della preoccupazione): è portatore di messaggio e richiede che il sognatore si svegli, scenda dal mondo delle idee e si ponga una domanda &#8220;Come posso trasformare il mio sogno in un desiderio?&#8221;</p>
<p>E l à comincia l&#8217; OPERA CREATIVA : il desiderio prende corpo e forma e si tras-forma in PROGETTO ..ed il progetto si prolunga in 1.000 rivoli e sfaccettature e possibilità infinite di realizzazione diversa&#8230;.</p>
<p>Sono sicura che voi  due /tre/dieci che proclamate il vostro diritto di sognare riconoscete pienamente il valore di quello che sto cercando di dire &#8230;ma vi resta faticoso ammetterlo.<br />
Parlate di paletti ogni 100 metri e predicozzi : ai miei occhi, anche l&#8217; iniziativa di RdItalia a Napoli è un paletto, special, di quelli che meritano attenzione perchè trasforma un /IL problema in soluzione creativa, con piena soddisfazione tra le parti in gioco (caffé versus recupero&#8211;napoletano &#8220;educando&#8221; versus societas)</p>
<p>Ho veramente l&#8217; impressione ( e qui mi ricordo di una affermazione parallela di LB di Amici della Terra) che la vostra insofferenza scatti di fronte a persone che esprimono opinioni, culture, eperienze diverse e, di conseguenza, anche esigenze personali diverse.</p>
<p>Personalmente :<br />
vi ho scritto chiedendo e proponendo chiarimenti e riflessioni su alcuni temi &#8220;striscianti &#8220;nella C.P.<br />
Vi ho accennato a proposte progettuali che posso proporre alla C.P oppure che posso realizzare autonomamente&#8230;<br />
Conosco il sogno e so trasformarlo in desiderio e in progetto.<br />
e non sono l&#8217; unica .<br />
Nanosecondo, con la sua di-vagante presenza, lo sa fare molto bene e vi inonda di proposte su proposte, con l&#8217; accorgimento di chiamarli sogni.<br />
Punto.</p>
<p>Ho proposto di raggiungervi telefonicamente &#8230;e non ho avuto un cortese cenno di risposta /assenso/dissenso da nessuno dei responsabili del blog&#8230;.<br />
SOLO COMUNICAZIONI IMPERSONALI, cioè alla terza persona : cosa che non sorte nessun buon risultato neanche quando uno di noi si rivolge al creatore maximo, che preferisce il TU.</p>
<p>No problem : sono qui e sono in Irpinia.<br />
Semplicemente.<br />
Teresa C.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: teoraventura</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3301</link>
		<dc:creator>teoraventura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:49:57 +0000</pubDate>
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		<description>farrò il possibile per esserci venerdi a bisaccia, magari con qualche idea.
STefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>farrò il possibile per esserci venerdi a bisaccia, magari con qualche idea.<br />
STefano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzlu</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3297</link>
		<dc:creator>enzlu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 17:08:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=724#comment-3297</guid>
		<description>Io conosco solo Ortolani, preside o ex preside della facoltà di geologia, che dovrebbe far parte della combriccola, forse anche il geolog. Rosa di Conza che ha collaborato molto con Ortolani potrebbe conoscerli. Credo però che dopo quanto da loro proposto, forse &quot;sono molto restii&quot; (ma di molto!) a venire in Irpinia. Comunque provare non nuoce. EnzoLuongo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io conosco solo Ortolani, preside o ex preside della facoltà di geologia, che dovrebbe far parte della combriccola, forse anche il geolog. Rosa di Conza che ha collaborato molto con Ortolani potrebbe conoscerli. Credo però che dopo quanto da loro proposto, forse &#8220;sono molto restii&#8221; (ma di molto!) a venire in Irpinia. Comunque provare non nuoce. EnzoLuongo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: verderosa</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/06/riunione-di-lavoro/#comment-3294</link>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 16:48:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=724#comment-3294</guid>
		<description>articolo di cui parla sergio

AMEDEO PICARIELLO / il mattino 7.5.08
La misura oramai è colma: basta con Napoli e il suo dominio sulla Campania, ci vuole un&#039;altra regione, non un ente solo delle zone interne ma che comprenda tutte quelle province - è il caso di Avellino, Benevento e Salerno - che si sentono strette nella morsa del napolicentrismo. L&#039;idea di avviare l&#039;iter istituzionale e costituzionale è datata: da anni ci prova il professore Vincenzo Martone con la sua associazione «Spazio Aperto». Adesso, però, ci credono fermamente anche diversi amministratori locali alcuni delle quali hanno già approvato e adottato la delibera di consiglio comunale per la richiesta di nuova regione. In provincia di Avellino sono una ventina i sindaci che hanno sposato l&#039;iniziativa e ieri mattina li ha convocati a palazzo Caracciolo il presidente del consesso provinciale, Erminio D&#039;Addesa, che da tempo preme per «uscire» dalla Campania. Un&#039;adesione traversale per territorio e per colore politico. Intorno allo stesso tavolo c&#039;erano i rappresentanti dei comuni di Ariano, Lacedonia e Vallata per l&#039;Irpinia d&#039;Oriente, di Forino e Aiello del Sabato per la Bassa Irpinia e di Mercogliano in rappresentanza dell&#039;area metropolitana. Ha solo fatto capolino al vertice, ma si è mostrato interessato alla battaglia anche il primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso. Occorrerà raccogliere l&#039;adesione di un numero di comuni che messi insieme raggruppano 600mila abitanti: le province di Avellino, Salerno e Benevento contano complessivamente un milione e 800 residenti. «Ce la possiamo fare» hanno ripetuto Martone e D&#039;Addesa; «Se c&#039;è la volontà di tutti i territori, la strada sarà in discesa» ha aggiunto Tommaso Saccardo, primo cittadino di Mercogliano. Tempi stimati: un anno e mezzo per arrivare a chiedere il referendum e nel caso di esito positivo della consultazione occorrerà un altro anno per il «sogno di staccarsi da Napoli». «È la nostra gente che ce lo chiede - ha detto il presidente D&#039;Addesa - dobbiamo riappropriarci del territorio e ridiscutere la gestione delle nostre risorse, a partire dall&#039;acqua». «Non è più possibile assistere impassibili alle imposizioni di Napoli» dice senza mezzi termini Crescenzo Pratola, assessore sul Tricolle che sprona il Consiglio del suo comune ad approvare la delibera di adesione all&#039;iniziativa. «Aderiamo convintamene al progetto - ha fatto sapere Pasquale Nunziata, sindaco di Forino - noi che viviamo costantemente sul territorio ci facciamo portavoce di un&#039;esigenza e di un&#039;istanza che sono molto sentite nelle nostre comunità».
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@sergio
sullo stesso giornale ho trovato anche questo

Per ogni trenta bottiglie di plastica o lattine depositato si ha diritto a un caffè in omaggio. L’iniziativa è di una società la «RdItalia» che in via Filangieri a Napoli ha installato una macchina che raccoglie bottiglie e lattine dinanzi a un bar dove è possibile, scontrinò alla mano, prendere il caffè. «L&#039;iniziativa è stata accolta con molto favore - dice Antonio Di Palma della RdItalia - la scorsa settimana abbiamo installato la stessa macchina nei pressi degli uffici della giunta regionale della Campania raccogliendo circa 3500 contenitori». Il materiale recuperato viene successivamente conferito ad una azienda della provincia di Caserta che provvede al riciclaggio del materiale. «Questi punti di raccoltà sono molto diffusi negli altri paesi Europei - prosegue Di Palma - e credo che sia una soluzione da poter adottare su larga scala anche a Napoli. Se messi in condizione di poterlo fare, i cittadini sono pronti a fare la loro parte per la raccolta differenziata».
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@ sergio
palazzo di marigliano, l&#039;ideale sarebbe conoscerli e invitarli in irpinia per una giornata di paesaggio comunitario
geologo, vedi se riesci ad avvicinarlo e ( ....... )
:)
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		<content:encoded><![CDATA[<p>articolo di cui parla sergio</p>
<p>AMEDEO PICARIELLO / il mattino 7.5.08<br />
La misura oramai è colma: basta con Napoli e il suo dominio sulla Campania, ci vuole un&#8217;altra regione, non un ente solo delle zone interne ma che comprenda tutte quelle province &#8211; è il caso di Avellino, Benevento e Salerno &#8211; che si sentono strette nella morsa del napolicentrismo. L&#8217;idea di avviare l&#8217;iter istituzionale e costituzionale è datata: da anni ci prova il professore Vincenzo Martone con la sua associazione «Spazio Aperto». Adesso, però, ci credono fermamente anche diversi amministratori locali alcuni delle quali hanno già approvato e adottato la delibera di consiglio comunale per la richiesta di nuova regione. In provincia di Avellino sono una ventina i sindaci che hanno sposato l&#8217;iniziativa e ieri mattina li ha convocati a palazzo Caracciolo il presidente del consesso provinciale, Erminio D&#8217;Addesa, che da tempo preme per «uscire» dalla Campania. Un&#8217;adesione traversale per territorio e per colore politico. Intorno allo stesso tavolo c&#8217;erano i rappresentanti dei comuni di Ariano, Lacedonia e Vallata per l&#8217;Irpinia d&#8217;Oriente, di Forino e Aiello del Sabato per la Bassa Irpinia e di Mercogliano in rappresentanza dell&#8217;area metropolitana. Ha solo fatto capolino al vertice, ma si è mostrato interessato alla battaglia anche il primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso. Occorrerà raccogliere l&#8217;adesione di un numero di comuni che messi insieme raggruppano 600mila abitanti: le province di Avellino, Salerno e Benevento contano complessivamente un milione e 800 residenti. «Ce la possiamo fare» hanno ripetuto Martone e D&#8217;Addesa; «Se c&#8217;è la volontà di tutti i territori, la strada sarà in discesa» ha aggiunto Tommaso Saccardo, primo cittadino di Mercogliano. Tempi stimati: un anno e mezzo per arrivare a chiedere il referendum e nel caso di esito positivo della consultazione occorrerà un altro anno per il «sogno di staccarsi da Napoli». «È la nostra gente che ce lo chiede &#8211; ha detto il presidente D&#8217;Addesa &#8211; dobbiamo riappropriarci del territorio e ridiscutere la gestione delle nostre risorse, a partire dall&#8217;acqua». «Non è più possibile assistere impassibili alle imposizioni di Napoli» dice senza mezzi termini Crescenzo Pratola, assessore sul Tricolle che sprona il Consiglio del suo comune ad approvare la delibera di adesione all&#8217;iniziativa. «Aderiamo convintamene al progetto &#8211; ha fatto sapere Pasquale Nunziata, sindaco di Forino &#8211; noi che viviamo costantemente sul territorio ci facciamo portavoce di un&#8217;esigenza e di un&#8217;istanza che sono molto sentite nelle nostre comunità».<br />
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@sergio<br />
sullo stesso giornale ho trovato anche questo</p>
<p>Per ogni trenta bottiglie di plastica o lattine depositato si ha diritto a un caffè in omaggio. L’iniziativa è di una società la «RdItalia» che in via Filangieri a Napoli ha installato una macchina che raccoglie bottiglie e lattine dinanzi a un bar dove è possibile, scontrinò alla mano, prendere il caffè. «L&#8217;iniziativa è stata accolta con molto favore &#8211; dice Antonio Di Palma della RdItalia &#8211; la scorsa settimana abbiamo installato la stessa macchina nei pressi degli uffici della giunta regionale della Campania raccogliendo circa 3500 contenitori». Il materiale recuperato viene successivamente conferito ad una azienda della provincia di Caserta che provvede al riciclaggio del materiale. «Questi punti di raccoltà sono molto diffusi negli altri paesi Europei &#8211; prosegue Di Palma &#8211; e credo che sia una soluzione da poter adottare su larga scala anche a Napoli. Se messi in condizione di poterlo fare, i cittadini sono pronti a fare la loro parte per la raccolta differenziata».<br />
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@ sergio<br />
palazzo di marigliano, l&#8217;ideale sarebbe conoscerli e invitarli in irpinia per una giornata di paesaggio comunitario<br />
geologo, vedi se riesci ad avvicinarlo e ( &#8230;&#8230;. )<br />
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