per un modello di parco ARTE SELLA + logo altura
LOGO disegnato da ALFONSO per ALTURA
in un mio commento avevo citato l’esperimento più che riuscito di Arte Sella, rimandando al sito. per agevolare quanti non potessero accedervi, di seguito riporto le notizie di questo parco _ alfonso
Arte Sella è una biennale internazionale di arte contemporanea nella natura, che si svolge negli anni pari nella val di Sella, nel comune di Borgo Valsugana.
La biennale ha avuto inizio nel 1986 ad opera di Enrico Ferrari, Emanuele Montibeller e Carlotta Strobele ed è gestita dall’omonima associazione, presieduta da Enrico Ferrari fino al 2000, e quindi da Laura Tomaselli.
Si svolge nelle estati degli anni pari, quando vengono invitati artisti di varie provenienze, che nel loro periodo di permanenza nel luogo creano le loro opere, quasi sempre realizzate unicamente con elementi naturali (sassi, rami, foglie, terra…) ed immerse nell’ambiente naturale tipico della zona. Una volta realizzate, le opere sono lasciate al loro corso e quindi sono destinate al degrado e alla scomparsa, in un ciclo assolutamente naturale.
Negli anni dispari viene invece organizzata una mostra di documentazione dell’attività dei mesi precedenti, spesso ospitata poi anche in realtà espositive differenti. A questi eventi si affiancano con frequenza concerti, spettacoli teatrali e altri avvenimenti che hanno visto la partecipazione di numerosi artisti di primo piano, quali Marco Paolini, Moni Ovadia, Antonella Ruggiero, Mario Brunello (diventato direttore della programmazione musicale di Arte Sella), i Mercanti di Liquore e Gianmaria Testa.
A partire dal 1996 la biennale si è sviluppata lungo un percorso sul monte Armentera, sempre nella Val di Sella, chiamato artenatura. Lungo un sentiero di circa 3 km sono collocate quasi quaranta opere. A partire dal 1998 molte attività espositive si svolgono a “Malga Costa”, un edificio rurale isolato collocato nella parte conclusiva della valle. La malga, precedentemente ancora utilizzata per l’allevamento di bovini e per la produzione di prodotti caseari è ora di proprietà comunale ed ospita inoltre gli artisti invitati alla biennale, oltre a servizi per i visitatori.
In una radura presso “Malga Costa” è stata realizzata nel 2001 l’opera “Cattedrale vegetale“, di Giuliano Mauri, costruita con più di tremila rami intrecciati nelle forme di una cattedrale a tre navate, con ottanta colonne alte 12 m e 1220 m² di superficie. All’interno di ogni colonna è collocata una pianta di carpine, che nell’intenzione dell’artista, una volta cresciuta dovrebbe prendere il posto della struttura attuale, destinata a marcire e a scomparire. L’opera era stata progettata alla fine degli anni 1980 e pubblicata in Germania; fu inoltre presentata alla Triennale di Milano, ma non era stata mai realizzata a causa della sua grande complessità strutturale. L’opera ha avuto un grande successo di pubblico, attirando molti visitatori.
per chiarire il mio punto di vista sulla provocazione di nanosecondo circa l’installazione nel nostro parco di una piramide di rifiuti, magari contrappuntata da una piramide di balle di fieno (angelo verderosa), servirebbe ad evidenziare, tra l’altro, l’assoluta estraneità di quel materiale nel nostro contesto territoriale, nel mentre si fa arte :)
alfonso
15 maggio 2008 alle 5:52 pm
@ Alf,
un paio di giorni fa ho dato una rapida occhiata al sito indicato.
Non conoscevo l’ esperienza di Arte Sella .
Prima impressione :interessante, divertente, BELLO.
quando avrò approfondito, RI-commento .
grazie Teresa
HERA-Klescampania
15 maggio 2008 alle 5:56 pm
UAHNM….E’ PROPRIO BELLO!
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
16 maggio 2008 alle 12:46 am
MA CHE SIGNIFICA PERCHE QUANDO CLICCO MI ESCE QUESTA SCRITTA!
Non trovato
Spiacenti, ma non siamo riusciti a trovare ciò che stavi cercando. Prova a cercare di nuovo.
PROVERò DOMANI..PERò IL LOGO E BELLO!
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
16 maggio 2008 alle 12:48 am
la cosa si fà seria e pretende una spiegazione. la piramide è un paradosso. nel mentre per anni abbiamo nascosto la monnezza delegando alle mafie il loro nascondimento, con i costi sociali e sanitari che tutti conosciamo. Oggi una vera di “arte d’avanguardia e contemporanea” sarebbe quella di farla semplicemente “vedere” come monito …e cosi prendere consapevolezza delle nostre responsabilità.
Stasera ho partecipato ad un’incontro a salerno sul problena “munnezza”. la cosa drammatica che si sta vivendo oggi è proprio la “visibilità” del problema stesso, il processo a bassolino è stato a aperto e chiuso, c’erano solo le televisioni tedesche e francesi, in tutto il mondo si parla della drammatica situazione campania e le nostre televisioni e giornali non ne parlano. oggi a napoli c’era rivolta per il fatto che si è scoperto che le cave di tufo di caivano (mi sembra) dovrebbero servire per stoccare e smaltire i residui degli inceneritori di aversa ed altri, quando si sà che li c’è l’acqua. si è parlato di tutta la munnezza che è stata nascosta sotto terra e che ha inquinato anche le falde. non solo si magiano diossina nel casertano e la situazione è peggio di seveso, ma anche questa cosa è ormai da nascodere. si parla di costruire inceneritori in campania che basterebbero per smatire 5.000.000 milioni di tonnellate all’anno di monnezza quando non ne servirebbe nessuno se si facesse la differenziata. solo raccogliendo le lattine di coca si potrebbe recuperare milioni di euro all’anno. nessuno parla di “rifiuto zero” o di riciclaggio. la cosa più buffa di tutte è però la storia del Rom che sono stati picchiati a Napoli. Quando non dedicano la loro attività ai piccoli furti sapete che fanno i ROM …fanno la raccolta differenziata …raccolgono il ferro, il rame, l’alluminio…e se lo vendono. stanno facendo i soldi a palate loro…lo sapete che a fianco ad uno dei caseifici di mozzarelle di bufale più rinomato dell’aversano ci sta costruendo un impianto di smaltimento? sempre il tutto nascondendo le situazioni?
Ora lo so rischio di essere linciato anch’io a proporre un’idiozia come quella della Piramide di Eco Balle …..ma se queste cose non le dice uno come me …un clown …mi dite chi le può dire?
C’è un impazzimento generale in campania e la situazione è paradossale. Stiamo vivendo ai confini della realtà. cosa sarebbe più irreale ed inverosimile una piramide di eco balle, o quello che si sta verificando da oltre venti anni in campania e nessuno se ne era accorto perchè ce l’hanno tenuto nascosto?
Questa azione rappresenterebbe la vera assunzione di responsabilità da parte dei cittadini …non solo di una parte ….a non nascondere più le cose delegando altri.
Ecco credo che oggi siete gli unici che potrebbero dare questo esempio. tutti noi ve ne saremmo grati.
uacc uaa
nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
16 maggio 2008 alle 1:15 am
ops …dimenticavo……… alfonso giustamente ci ricorda “…l’assoluta estraneità di quel materiale nel nostro contesto territoriale”….. e mi è venuto in mente l’esposizione degli “stronzi in barattolo” di un’artista a Napoli.
Ora mi sono chiesto se a napoli sono tutti stronzi ma se pure lo fossero hanno ancora il coraggio di esporsi e farsi vedere per tali. credo che anche quella mostra sia una metafora. Ma, ora, veramente crediamo che questi materiali “eco balle” non ci “appartengono” , o meglio non appartengono al nostro momento e per questo abbiamo il dovere tutti di vederle e di trasformarlke in qualcosa che non sia più nascosta ma che possa restare li da monito come una Piramide con tutto il significato di storico , mistico, artistico, archeologico che una Piramide possa rappresenta: il passaggio a nuova vita!
Ecco a questo territorio dell’irpinia d’oriente credo che appartenga “questo materiale” nel senso della capacità di trasformare un materiale che prima era un rifiuto ed oggi può diventare risorsa, arte e quant’altro immaginabile.
Perchè a questo territorio, a quest’isola che non c’è dell’irpinia d’oriente, appartiene oggi l’unica nostra speranza di “risorgere ad altra vita” , in una regione come la Campania “dove molti stronzi continuare a stare in bella vista” e qui un simbolo come la Piramide resterebbe nei secoli a testimoniare la possibilità di trasformazione e di rinascita.
Tutto qui…..Uacc Uaa
nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
16 maggio 2008 alle 10:35 am
ops …per questo propongo che nel logo sia inserita stilisticamente ….una piramide.
poi si potrà decidere se farla di paglia o di eco balle.
uacc uaa nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
16 maggio 2008 alle 11:33 am
l’opera dovrebbe essere quella di piero manzoni, merda d-artista, 1961
alfonso
16 maggio 2008 alle 7:38 pm
noi siamo una comunità di ARTE APPLICATA al paesaggio
alfonso
16 maggio 2008 alle 7:56 pm
Ho ri-visitato il sito di Arte Sella e ri-commento.
A latere.
Cinque stoccate di toccata e fuga più affondo di Nanosecondo, guarnite di uacc, sono paragonabili a ……….d’ autore e mi tolgono ogni volontà di parlare del Bello e del logo bello.
Per fortuna U.Eco ha scritto un Elogio della Bruttezza e i miei maestri di riferimento mi incitano a trovare il Bello e in Brutto dappertutto !
Sconsolatamente annoiata e afasica …cioè senza parole ….
Teresa C
HERA-Klescampania
16 maggio 2008 alle 9:21 pm
carissima,
come sei bella!
hai espresso i sentimenti con verità, per favore se potessi motivare in qualche modo ci aiuterebbe a capire.
e su non stare così, non ti abbattere.
se mi permetti, ti abbraccio
alfonso
17 maggio 2008 alle 8:10 am
@ Alf,
immagino ti stia indirizzando alla sottoscritta,dopo una rapida statistica di genere.
grazie.
ti rispondo breviemente.
Ho letto e ri-letto questo post..e saltato altri.
Ho sentito .
Ho immaginato quello che sentivo , Mi sono vista e ho visto l’ Altro.
Ho letto , ri-letto , rovistato sul web ed ho preso tempo.
Ho ripescato un libro …segreto!
Ho immaginato ancora la verità e la forza con cui volevo esprimermi.
Ho quasi immaginato l’ effetto .
Poi ho scritto e….
ho riposto voce e penna nel cassetto…
anzi , solamente in un altro cassetto, perchè ho scritto sul mio blog .
Se motivassi, ORA, cadrei nel tranello dell’ oggettivazione e non immagino che possa aiutare , come tu chiedi.
grazie per l’ abbraccio
TERESA C.
heraklescampania
17 maggio 2008 alle 4:53 pm
carissima tersa
ho risposto alla tua mail, non avevo letto questo commento.
posso solo dirti che sono affascinato e attratto dalla tua personalità.
dal racconto che fai, e che su me fa un effetto cutaneo.
è come se iniziassi ad aver bisogno di fare e avere carezze.
credo sia la tua sensibilità che vorrei toccare
scusami per questa cosa che potrebbe essere da altri interpretata in modo non corretto
:/
alfonso
20 maggio 2008 alle 3:43 pm
Carissimi “Autori”: Angelo, Franco ed Enzo,
A tutt’oggi mi sono pervenute solo 13 adesioni per la costituzione dell’associazione ALTURA.
Resto in attesa del cosa fare……..
Uacc Uaa
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
7 giugno 2008 alle 11:41 am
nano, 13 mica è zero…
sergio gioia
7 giugno 2008 alle 2:59 pm