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	<title>Commenti a: non è dracula il nostro nemico</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: toninolapenna</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/20/769/#comment-3583</link>
		<dc:creator>toninolapenna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 08:53:00 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema Rom, emigrazione, clandestini, leggi e soluzioni, discutibili e non, è oggetto, forse anche abusato, della cronaca quotidiana. Tutti ne parlano. Ci coinvolge emotivamente ed ognuno, liberamente, esprime un proprio giudizio, accettabile o meno, frutto di esperienze, orientamenti culturali e politici diversi. 
Parlare di ambiente, di decrescita, strategie economico politiche per orientare lo sviluppo futuro, implicano conoscenze più approfondite, un approccio diverso, più scientifico, una indiscutibile sensibilità e predisposizione, una grande e vera passione, c’è poco spazio per l’improvvisazione. L’approccio a queste tematiche, richiede collaborazione ed umiltà, un senso unico di partecipazione, una predisposizione all’ascolto ed al confronto con gli altri. Capisco che ciò può non essere condivisibile, mi rendo ben conto  che molti hanno una visione dell’ambiente e delle sue problematiche, diverse da quella di un ambientalista, nel senso più tradizionale della parola, ma invito tutti a riflettere su quello che dovrebbe essere il nostro impegno primario: la salvaguardia del nostro ambiente e la concreta partecipazione al dibattito mondiale sulle nuove strategie di sviluppo. Trovare soluzioni di vivibilità sulla Terra più compatibili, servirà anche ad abbassare i livelli di conflittualità sociali.
 La Comunità Provvisoria, che al suo interno vive di anime e sensibilità diverse è bene che si faccia presto carico di un impegno atto ad amalgamare e comporre le varie coscienze su programmi comuni, creando un maggior senso di comunione e di rispetto reciproco, per non disperdere il grande patrimonio di idee che è capace di esprimere.
Tonino Lapenna - Vallata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema Rom, emigrazione, clandestini, leggi e soluzioni, discutibili e non, è oggetto, forse anche abusato, della cronaca quotidiana. Tutti ne parlano. Ci coinvolge emotivamente ed ognuno, liberamente, esprime un proprio giudizio, accettabile o meno, frutto di esperienze, orientamenti culturali e politici diversi.<br />
Parlare di ambiente, di decrescita, strategie economico politiche per orientare lo sviluppo futuro, implicano conoscenze più approfondite, un approccio diverso, più scientifico, una indiscutibile sensibilità e predisposizione, una grande e vera passione, c’è poco spazio per l’improvvisazione. L’approccio a queste tematiche, richiede collaborazione ed umiltà, un senso unico di partecipazione, una predisposizione all’ascolto ed al confronto con gli altri. Capisco che ciò può non essere condivisibile, mi rendo ben conto  che molti hanno una visione dell’ambiente e delle sue problematiche, diverse da quella di un ambientalista, nel senso più tradizionale della parola, ma invito tutti a riflettere su quello che dovrebbe essere il nostro impegno primario: la salvaguardia del nostro ambiente e la concreta partecipazione al dibattito mondiale sulle nuove strategie di sviluppo. Trovare soluzioni di vivibilità sulla Terra più compatibili, servirà anche ad abbassare i livelli di conflittualità sociali.<br />
 La Comunità Provvisoria, che al suo interno vive di anime e sensibilità diverse è bene che si faccia presto carico di un impegno atto ad amalgamare e comporre le varie coscienze su programmi comuni, creando un maggior senso di comunione e di rispetto reciproco, per non disperdere il grande patrimonio di idee che è capace di esprimere.<br />
Tonino Lapenna &#8211; Vallata</p>
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		<title>Di: Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/20/769/#comment-3580</link>
		<dc:creator>Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:32:07 +0000</pubDate>
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		<description>La nostra vita è tutta giocata su “La lama di un rasoio&quot;

La presenza di extra comunitari sul nostro territorio, raramente è stata valutata dalle nostre comunità, come una risorsa umana e culturale, ma solo di natura economica. ...
mercoledì 12 luglio 2006, di Enzo Maddaloni

http://www.girodivite.it/Nuovo-articolo,4248.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra vita è tutta giocata su “La lama di un rasoio&#8221;</p>
<p>La presenza di extra comunitari sul nostro territorio, raramente è stata valutata dalle nostre comunità, come una risorsa umana e culturale, ma solo di natura economica. &#8230;<br />
mercoledì 12 luglio 2006, di Enzo Maddaloni</p>
<p><a href="http://www.girodivite.it/Nuovo-articolo,4248.html" rel="nofollow">http://www.girodivite.it/Nuovo-articolo,4248.html</a></p>
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		<title>Di: Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/20/769/#comment-3579</link>
		<dc:creator>Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:28:18 +0000</pubDate>
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		<description>“Gli uomini non sono solo se stessi; essi sono anche l’ambiente in cui sono nati, il focolare della città o della fattoria dove hanno imparato a fare i primi passi, i giochi che hanno rallegrato la loro infanzia , i racconti delle anziani donne che hanno ascoltato , il cibo che hanno mangiato, le scuole che hanno frequentato, gli sport che hanno praticato, i poeti che hanno letto, il Dio che hanno adorato.”

(W. Somerset Maugham , “La Lama Del Rasoio”)

“..il nostro spirito può essere influenzato attraverso il corpo, la mente e il cuore, oltre che dai modi in cui interpretiamo l’esperienza e l’ambiente del Sé.” (Manitonquant)

“…così anch’io non finisco con le mie braccia, i miei piedi, la mia pelle, ma mi espando di continuo con la mia voce e il mio pensiero, oltre ogni spazio e ogni tempo, perché la mia anima è il mondo.” (Brano tratto da una poesia di un Nativo d’America)  

Se l&#039;uomo avesse più consapevolezza che l&#039;universo non è governato dal caos ma da un&#039;intelligenza creativa allora lui sarebbe unico e divino. Uacc Uaa Nanosecondo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Gli uomini non sono solo se stessi; essi sono anche l’ambiente in cui sono nati, il focolare della città o della fattoria dove hanno imparato a fare i primi passi, i giochi che hanno rallegrato la loro infanzia , i racconti delle anziani donne che hanno ascoltato , il cibo che hanno mangiato, le scuole che hanno frequentato, gli sport che hanno praticato, i poeti che hanno letto, il Dio che hanno adorato.”</p>
<p>(W. Somerset Maugham , “La Lama Del Rasoio”)</p>
<p>“..il nostro spirito può essere influenzato attraverso il corpo, la mente e il cuore, oltre che dai modi in cui interpretiamo l’esperienza e l’ambiente del Sé.” (Manitonquant)</p>
<p>“…così anch’io non finisco con le mie braccia, i miei piedi, la mia pelle, ma mi espando di continuo con la mia voce e il mio pensiero, oltre ogni spazio e ogni tempo, perché la mia anima è il mondo.” (Brano tratto da una poesia di un Nativo d’America)  </p>
<p>Se l&#8217;uomo avesse più consapevolezza che l&#8217;universo non è governato dal caos ma da un&#8217;intelligenza creativa allora lui sarebbe unico e divino. Uacc Uaa Nanosecondo</p>
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		<title>Di: fiorella guerriero</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/20/769/#comment-3578</link>
		<dc:creator>fiorella guerriero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2008 23:43:13 +0000</pubDate>
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		<description>IL problema sicurezza!
Già stiamo ( la televisione) dirottando su Altro le discussioni, le trasmissioni, l’attenzione .
Per noi dipendenti dell’interlocutore TV è giunto il momento di dibattere su altro … e va bene.
Vorrei ricordare che qualche mese fa, a proposito della sicurezza e prima delle elezioni politiche, più di un telegiornale sottotitolava: allarme sicurezza in italia … gli artefici delle aggressioni sono gli immigrati; in particolare una notizia riguardava un sondaggio che riportava &lt;&gt;, si  allora il resto quindi una percentuale maggiore è ad opera di italiani, “cittadini legittimi e connazionali di quelle povere vittime. Perché sottolineano solo il 35 e non il resto 65% di aggressori? E poi questi dati sono basati sulle denunce fatte alle autorità di dovere, allora mi chiedo: non è forse  più facile denunciare un extracomunitario che un aggressore,  magari, di  conoscenza? Perché non si dicono le cose per quello che sono, perché tutta la verità è sempre oscurata, perché continuiamo a buttarci tutta la “schifezza” in faccia?
Personalmente sono per una regolamentazione delle persone che arrivano nel paese Italia ( non  mi sento, in questi casi, nazionalista,.. anzi);  non bisogna fare però buonismo, è  patetico e non risolve i problemi neppure per gli immigrati. Che si trovassero modalità appropriate per la dignità umana intera e senza differenze e ipocrisie.
E’ molto forte l’espressione :&lt;&gt; lo vediamo accadere sempre più intorno a noi.  Siamo un paese molto triste dal quale andarsene,   altro che “L’America di qualcuno altro..”.
Fiore guerr</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL problema sicurezza!<br />
Già stiamo ( la televisione) dirottando su Altro le discussioni, le trasmissioni, l’attenzione .<br />
Per noi dipendenti dell’interlocutore TV è giunto il momento di dibattere su altro … e va bene.<br />
Vorrei ricordare che qualche mese fa, a proposito della sicurezza e prima delle elezioni politiche, più di un telegiornale sottotitolava: allarme sicurezza in italia … gli artefici delle aggressioni sono gli immigrati; in particolare una notizia riguardava un sondaggio che riportava &lt;&gt;, si  allora il resto quindi una percentuale maggiore è ad opera di italiani, “cittadini legittimi e connazionali di quelle povere vittime. Perché sottolineano solo il 35 e non il resto 65% di aggressori? E poi questi dati sono basati sulle denunce fatte alle autorità di dovere, allora mi chiedo: non è forse  più facile denunciare un extracomunitario che un aggressore,  magari, di  conoscenza? Perché non si dicono le cose per quello che sono, perché tutta la verità è sempre oscurata, perché continuiamo a buttarci tutta la “schifezza” in faccia?<br />
Personalmente sono per una regolamentazione delle persone che arrivano nel paese Italia ( non  mi sento, in questi casi, nazionalista,.. anzi);  non bisogna fare però buonismo, è  patetico e non risolve i problemi neppure per gli immigrati. Che si trovassero modalità appropriate per la dignità umana intera e senza differenze e ipocrisie.<br />
E’ molto forte l’espressione :&lt;&gt; lo vediamo accadere sempre più intorno a noi.  Siamo un paese molto triste dal quale andarsene,   altro che “L’America di qualcuno altro..”.<br />
Fiore guerr</p>
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