LA STAGIONE DELL’IMMONDIZIA
metto qui un pezzo oggi uscito su un quotidiano (un pò nascosto e con caratteri criptici). / sono ormai trent’anni che vado avanti con questo dolore che combatte. sono contento delle compagnie, poche ma le ho trovate. / penso che nei prossimi giorni dovremo alzare un muro di civiltà contro l’inedito trio berlusconi, vespa, bassolino (e che tristezza vedere un ex capo comunista ridotto a spalla di due lugubri pagliacci)
LA STAGIONE DELL’IMMONDIZIA
Oggi il governo annuncerà le sue decisioni sull’immondizia. Non aspettatevi miracoli, non ce ne saranno. Ancora una volta avremo un piano arronzato, qualcosa di quello che sarà annunciato sarà fatto, il resto rimarrà sulla carta. La danza macabra sui rifiuti è destinata a continuare ancora a lungo.
Oggi la Campania è il luogo più malato di tutto l’occidente e non solo per i rifiuti in mezzo alle strade. Il paradosso è che adesso si chiede la guarigione a un medico che è lui stesso malato. Non siamo nella realtà, ma in una gigantesca fiction che di puntata in puntata ci ripropone sempre gli stessi protagonisti. In questi giorni sta avvenendo una cosa molto pericolosa: i cittadini si stanno congiungendo nello squallore alla politica. Chi brucia i campi rom, chi brucia i cassonetti, chi porta in strada una busta con venti bottiglie di plastica senza preoccuparsi di piegarle, ecco i delitti piccoli e grandi di una popolazione che somiglia sempre più a un esercito in rotta. Nei palazzi della politica un manipolo di miserabili cerca tutti i modi per restare a galla. Al momento non c’è nessun partito sulla scena, nessuna passione civile. La regione Campania è letteralmente un cassonetto, abitato da gente andata a male, ratti, iene, gatte morte. Intorno a questa gente ancora vive un popolo di portaborse, di fantasmi, di larve, di ectoplasmi: è un’arca di Noè dell’intrallazzo, dove la camorra d’ufficio si congiunge alla camorra del crimine e non si sa chi fa più danno.
In un panorama di questo tipo è difficile per le persone sensibili, per gli onesti, per i volenterosi, trovare il filo di un’azione politica utile. Mancano i luoghi. Dove ci sono i paesi mancano i paesani. Dove ci sono i paesani mancano i paesi. Atripalda, Avellino, Giugliano, Acerra, Caserta, Afragola… ovunque in fondo è lo stesso panorama di automobili e palazzi e immondizia. Un panorama in cui sembra non esserci più spazio per niente. Il territorio della nostra regione, se si escludono le montagne, ormai è un’unica grande discarica.
Dopo la sceneggiata odierna il governo tornerà alle sue solite stanze e ai suoi soliti riti. E intanto i contadini di Savignano e Sant’Arcangelo Trimonte accoglieranno la merda di tutti. I paesi più affranti, più sperduti saranno le vittime di questa penosa stagione che passerà alla storia come la stagione dell’immondizia.
armin
carissimo franco,
purtroppo non è solo la ns regione un cassonetto, lo è il mondo intero (vedi Panllante).
noi dobbiamo, secondo me, ragionare in termini positivi e propositivi. credo che nel ns confronto dialogo occorra risentire la voce di Lello Spagnuolo.
perché non ci riuniamo e valutiamo il da farsi scandendo un calendario di atteggiamenti-segni-testimonianze?
alfonso
21 Maggio 2008 alle 9:43 am
in merito rileggere il commento di mariopagliaro
alfonso
21 Maggio 2008 alle 9:48 am
ho aagiunto un pezzo finale che nel copia e incolla si era perduto.
caro alfonso
ma ti rendi conto che indifferenza c’è in giro e anche qui su questioni così scandalose?
lo so che tu hai un’anima tesa e vibrante. ma sei veramente uno dei pochi.
armin
comunitaprovvisoria
21 Maggio 2008 alle 3:23 pm
consiglio dei ministri a napoli
… Il Cdm ha poi varato un secondo decreto che dispone un articolato piano di intervento per fronteggiare l’emergenza. In particolare, il provvedimento riguarderebbe anche l’individuazione dei siti presso i quali è prevista l’apertura di nuove discariche. Con la nomina di Bertolaso la squadra di governo arriva a 61 membri, derogando così al limite (fissato a quota 60) previsto dall’ultima Finanziaria nel rispetto della cosiddetta legge Bassanini. I nuovi siti per le discariche dovrebbero essere 8 in tutta la Regione, ma le localita’ sono “top secret”. I siti saranno considerati come luoghi di “ sicurezza nazionale” , avranno cioe’ la stessa valenza strategica ed operativa riservata alle “aree militari” e alle “centrali nucleari”
Per superare l’emergenza saranno costruiti più di tre termovalorizzatori. Ai tre già in programma, Acerra, S.Maria La Fossa e Salerno, se ne dovrebbe aggiungere infatti almeno un altro.
da irpinianelmondo.it
21 Maggio 2008 alle 5:54 pm
siamo alla sospensione dello stato di diritto: militarizzazione delle discariche, criminalizzazione dell’immigrato, penalizzazione del dissenso, sostituzione dei poteri ordinari con poteri straordinari. e un’opposizione colpevolmente complice e del tutto incapace di leggere i processi sociali e politici in atto.
io non so se siamo pronti, se saremo all’altezza dei tempi che ci attendono.
alfonso, perdona il pessimismo
roberta
21 Maggio 2008 alle 7:57 pm
certo, sospensione dello stato di diritto per eccesso di merda dilagante
sergio gioia
21 Maggio 2008 alle 9:14 pm
Siamo già al finale,
non serve interrogarsi sul sito… dei siti , forse me la cavo.
Il discrimine è tracciato, conviviamo con un despota che non discute,
agisce, decide su ciò che non conosce,tremiamo per un suo ’si o per un no’.
Le nostre armi sono inadatte , sono buone solo in democrazia.
Angelo Vitale
21 Maggio 2008 alle 10:33 pm
… e molti hanno sorriso.
Io credo che continuate a scandalizzarVi dell’ovvio. Poichè molti sono abituati a leggere altri ‘libri’ è difficile ricordarsi come leggere il libro della politica che usa lingue e linguaggi diversi ed inusuali. Molti hanno perso l’abitudine a studiare attentamente l’evidente. Me compreso. Pero’ i segnali anzi le parole ci sono sempre stati. In due riunioni della C.P. Vi avevo avvisato che si stava attuando la militarizzazione del territorio e molti hanno sorriso. Del resto bastava rispondere ad una domanda ovvia: che ci faceva un generale con DEgenNARO? Abbiamo piu’ volte citato il fatto che non eravamo sicuri nè delle scelte del vincitore, nè delle scelte degli sconfitti che dall’esistenza stessa del vincitore traggono la ragione di esistere. E molti di fronte a queste analisi hanno sorriso. Avevo accennato in qualche commento al fatto che l’unico modo vero di difendere questa terra era farla diventare ’sacra’ in senso stretto, non solo metaforico, magari costruendoci un cimitero, un reliquario. E giustamente di questo si è sorriso.
E’ evidente perlomeno a me, che l’impellenza e le pressioni per rendere indifferibile l’apertura di nuove discariche, non sono della gente di napoli ma della camorra, è tanto evidente che la camorra guida ed organizzza i roghi, le proteste, e le sceneggiate. E’ la camorra che ha bisogno di smaltire per far soldi, non il popolo che non l’ha mai fatto. La camorra richiede che a fronte dei voti, i politici ora devono decidere in qualche maniera e subito, dove e come smaltire, poi l’organizzazione provvederà con o senza il consenso politico a gestire, trafficare e smaltire. E’ la camorra che impone i tempi, che ha i contratti di smaltimento già firmati con aziende e comuni ed ha gia’ incassato i relativi trenta denari. Naturalmente ha bisogno dei ‘coglioni’ che possano credere che sia il popolo a richiede l’immediata rimozione dell’immondizia. In questa operazione ha trovato nel decisionismo del ‘trombone’, nell’animalità di un popolo abituato a delegare all’eroe di turno la soluzione dei propri problemi, nella complicità attiva e prezzolata di certa stampa da condominio, di certe trasmissioni tv buone per maghi, veline e diete, tutta una umanità da accattoni pronta a gridare al miracolo, pronta a prostrarsi al ’santone’ che finalmente ’sarà capace di risolvere…’.
Anche di fronte a queste evidenze, qualcuno sorriderà e forse interverrà dicendo che, come sempre, ‘il problema è un altro’. Allora dico loro che quando questa terra sarà ridotta al nulla: sorrideranno ai loro figli malati? L’avranno il coraggio di dire alle generazioni successive che il problema è un altro?
Non cercate aiuto ai vostri sindaci: sono complici. Non cercate aiuto alla comunità monDana: è complice. Nè cercate aiuto alla provincia: sono complici. E tantomeno cercate aiuto alla regione: sono complici (a porCa a porCa ieri sera era evidente). Non cercate aiuto nell’opposizione: è complice. Ognuno ha bisogno dell’altro, perché sono stati costruiti con lo stesso metodo e lo stesso padrone. Siete soli! Siete sempre stati soli! Al massimo siete serviti a qualcuno per qualcosa. Difficile digerirlo ma vero. Ecco allora la domanda che farei a quelli che ora mi direbbero ‘il problema è un altro’: ma voi siete tanto sicuri che nella vostra onorevole vita non abbiate già discusso, onorato, servito la camorra? E che quindi non avreste titoli per la protesta? Forse lo sapete, e solo così si potrebbe spiegare il silenzio prono, lamentato da tanti, su questo argomento.
P.S. naturalmente le domande le posso fare a chi legge, perché le ho fatte già tante volte a me.
Un cordiale saluto e buoni sogni da EnzoLuongo.
enzlu
21 Maggio 2008 alle 11:24 pm
io credo ancora che riusciremo a fermarli.
armin
comunitaprovvisoria
22 Maggio 2008 alle 12:26 am
la soluzione del problema non è produrre più resistenza, ma semplicemente pesnare di costruire il nuovo. Scusatemi se insisto. Ma, se è vero come è vero quello che dice Enzo Luogo credete davvero che potete fermali?
Chi ha visto Gomorra sa che la camorra lottava anche i suoi amici e noi rischiamo di entrare nella stessa logica se non comprendiamo che dobbiamo modificare questo “nostro atteggiamento”.
Anch’io sono rimasto disgustato della trasmissione di Porta a Porta ma questo non significa assolutamente niente.
Credo sinceramente che anche noi stiamo perdendo un occasione quella di andare oltre.
Costituiamo la nostra associazione; facciamo il sito su internet; incominciamo a far conoscere il parco; l’informazione del futuro è su internet; non sulla tv ed i giornali; il vero terreno di lotta è mediatico ed ieri Berlusconi l’ha utilizzato tutto.
Non serve fare la guerra ….. così continueremo a perdere e adesso non ce lo possiamo più permettere dopo che la stessa sinistra si è venduta alle logiche cammorristiche.
Carissimo Enzo Luogo il “regime” (militare o meno) in Campania esisteva già da molti anni e Bassolino ne era il capo, semmai dovremmo ringranziare Berlusconi (paradosso della situazione) che l’ho ha reso evidente.
In questo senso sono a favore della chiarezza.
Uacc Uaa
Nanosecondo
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
22 Maggio 2008 alle 12:31 pm
….ops scusate questo non significa non rappresentare il proprio dissenso. Le modalità devono essere non violente. Ecco pensare di lanciare la proposta di bruiciare le carte d’identità e diventare tutti clandestini per farci arrestare potrebbe essere un buona idea.
uacc Uaa
tanto a me che mi frega io posso viaggiare nel tempo….
Nanosecondo
Finchè c’è piega c’è speranza…
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
22 Maggio 2008 alle 12:35 pm