Nessuno tocchi il Formicoso _
Metto qui una dichiarazione rilasciata a un giornale. ovviamente nei prossimi giorni bisognerà fare ben altro per difendere la nostra terra. _armin
Per la prima volta da quando è al governo il grande venditore è costretto a vendere una merce rancida, fatta di discariche e termovalorizzatori. Non sarà una vendita facile. Servirà l’esercito per imporre un cibo indigesto. Servirà un gran lavoro del vespone e degli altri celerini mediatici di cui la nuova dittatura dispone per convincere che ci troviamo davanti alla migliore delle scelte possibili.
Non conosciamo i siti prescelti per le discariche, ma sappiamo che Berlusconi li ha concordati con Bassolino, inaugurando sul campo la linea di collaborazione tra pdl e pd. Che schifo.
La gente che oserà protestare anche civilmente andrà in galera e tanti squallidi politicanti resteranno a galla.
Vedremo nei prossimi giorni quando saranno resi noti i siti come organizzare il popolo del Formicoso, ma non staremo certo a guardare la sceneggiata napoletana che ha in Berlusconi un nuovo grande interprete e nel suo codazzo dell’italietta laida e meschina il pubblico plaudente.
Noi siamo per la terra, per le cose vere.
Abbiamo difeso per quindici anni la nostra altura e non ci arrenderemo certo adesso.
_ _ _ Franco Arminio, Nessuno tocchi il Formicoso

Vi ammiro, te Arminio per primo, lo sai.
Ma mi chiedo sempre più spesso quand’è che uno si stufa di andare nudo controvento.
Saluti cari pieni di marchigiana amarezza.
M.
Monia
21 Maggio 2008 alle 10:18 pm
Pubblicato da irpinianelmondo su Maggio 21, 2008
21.5.2008 -Sempre secondo quanto si apprende nel piano sarebbero comprese le tre discariche gia´ indicate nei precedenti provvedimenti – Sant´Arcangelo Trimonte, Savignano Irpino e Terzigno – e quatto nuovi siti, ognuno per ogni provincia campana , con esclusione di Benevento . Tra questi, sottolineano le fonti, non ci sarebbe un sito nella citta´ di Napoli ( Chiaiano), una mancanza che pero´ sarebbe compensata con un ulteriore sito nella provincia. E vi sarebbe anche la discarica di Serre che era stata indicata da Bertolaso in uno dei provvedimenti di quando era commissario per i rifiuti e poi bocciata per l´opposizione dell´allora ministro dell´Ambiente Pecoraro Scanio. E’ evidente dunque che la provincia di Avellino dovra’ ospitare ancora un’altra disacrica oltre quella di Savignano Irpino. In pratica prende corpo l’ipotesi di De Gennaro , anche se piu’ volte smentita dallo stesso Commissario, secondo la quale si dovra’ realizzare un altro mega sito , quasi sicuramente sul “Formicoso” a Vallata, che ospitera’ almeno 2 milioni di tonnellate di rifiuti.
irpinianelmondo
21 Maggio 2008 alle 11:14 pm
caro franco oggi ho visto la fine della democrazia.
i soldati italiani sono in giro per il mondo per portare la democrazia la libertà mentre
qui da noi oggi è tornata la dittatura.
dicevano di Saddam,”da eliminare”perchè ammazzava,torturava,dettava leggi “ad personam”;
noi? ci ammazzeranno ,ci tortureranno ,e ci elimineranno.
il caro “ZARLUSCA” ha fatto il miracolo adesso i napoletani lo possono fare santo magari
al posto di sanGENNARO che con l’alzata di mano fermò il Vesuvio(solo il vesuvio ci può fare una GRAZIA), “ZARLUSCA” con la sua mano ha scritto la fine dei nostri territori dei nostri figli,per lavarsi la faccia difronte l popolo più incivile che la terra abbia mai avuto i napoletani. io da bisaccese propongo di raccogliere tutte le schede elettorali, tutte le carte di identità di tutti i popoli dell’alta irpinia di mandarle al mittente, e di disconoscerci da cittadini italiani chiedendo magari la cittadinanza di un altro paese
magari più democratico tipo l’iran.
antonio
21 Maggio 2008 alle 11:37 pm
grazie monia.
vediamo nei prossimi giorni come continua questa vicenda. e speriamo che da penosa non si faccia tragica.
armin
comunitaprovvisoria
22 Maggio 2008 alle 12:23 am
Ragazzi lascio due parole anche quì. Il Franco Arminio dice belle cose ma mentre le dice
la realtà procede per il suo verso e quando arriva si deve lasciare le penne d’oca e corre
re più lontano. La realtà dice che una parte della bellezza della vostra terra dovrà essere utile a voi, alla vostra comunità. Quindi a noi sapendo che voi la sapete mantenere senza
egoismo ma con amore e sincerità. La società diventa sempre più comoda e produce la sua pigrizia che invade i campi e sommerge la terra. Ritornare indietro non si può e si deve andare avanti per forza, anzi più lo sappiamo fare e meglio è…Accettare il nuovo vuol dire accettare tutto quello che comporta…non ci sono scappatoie…Al nord non sono più sciocchi di altri e i temovalorizzatori ci sono e sono vicini ai centri abitati quindi
lottiamo per il minor male sapendo che altrimenti non ci sono ragionevoli vie di uscita.
renzo marrrucci
22 Maggio 2008 alle 3:16 am
L’ho gia’ chiesto una volta su questo blog (ma non so ora dove sia) e lo richiedo ancora ad alta voce: DOVE METTIAMO I NOSTRI RIFIUTI IRPINI? Invece di continuare a lamentarci ed a dire no a tutto ed a tutti, non è ora che NOI decidiamo dove in Irpinia vogliamo la discarica per i NOSTRI rifiuti e lo proponiamo alle autorità?
Raffaele Ruberto
22 Maggio 2008 alle 7:27 am
speriamo che il chirurgo d’italia, il governo berlusconi, non si comporti come
chi, invece di togliere il cancro, manda tutto in metastasi.
non si possono corrompere zona piuttosto integre d’italia, ma riqualificare quelle già corrotte.
è ben strano che chi si è fatto leggi ad personam e ha eluso controlli etc, ora faccia il purista e l’intransigente.
alfonso
22 Maggio 2008 alle 8:32 am
Da Porta a Porta, alle piramidi di eco-balle..
..La differenziata si fa così! Dopo che per anni la munnezza l’abbiamo nascosta delegando il suo smaltimento alla camorra, adesso facciamola vedere costruiamo “PIRAMIDI” di eco-balle, trasformiamo la bruttezza in bellezza…
http://www.girodivite.it/Da-Porta-a-Porta-alle-piramidi-di.html
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
22 Maggio 2008 alle 8:45 am
dobbiamo continuare a ragionare (per realizzare comunque) il nostro parco naturale
come lo hanno
Arc. Toscano
Asinara
Breggia
Caporizzuto
Cariadeghe
Cilento
Circeo
Colfiorito
Etna
For. Casentinesi
Fiume Nera
Gaeta
Gargano
Gran Paradiso
Gran Sasso
Grotta Vento
La Maddalena
Madonie
Marmore
Mincio
Monte Cucco
Generoso
Monte Lema
Monti Lucretili
Monti Sibillini
alfonso
22 Maggio 2008 alle 10:36 am
continua
I parchi Naturali
Monte Subasio
Delta del Po
Pollino
Rimigliano
Tevere
Trasimeno
Val Grande
Vesuvio
Zingaro
alfonso
22 Maggio 2008 alle 10:40 am
sul corriere della sera di stamattina c’è il prospetto delle dichariche: tra queste andretta, voi che ne sapete?
sergio gioia
22 Maggio 2008 alle 11:57 am
E meno male che erano località segrete! Sembra dal sito del corriere che sia prevista una discarica ad Andretta!
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_22/elenco_discariche_napoli_516a2456-27be-11dd-b97e-00144f02aabc.shtml
Lupo Hirpino
22 Maggio 2008 alle 11:59 am
quando leggo commenti come quello di antonio voglio cento discariche di tal quale sul castello di bisaccia
sergio gioia
22 Maggio 2008 alle 12:02 pm
Purtroppo l’offensiva è ripartita…
http://tinyurl.com/3esswf
X
X
22 Maggio 2008 alle 12:57 pm
Stamattina a un amico napoletano che nell’università partenopea cercava di convincermi che l’Irpinia e il Sannio in Campania sono l’unico posto in cui poter fare le discariche perché pieni di campagne, boschi e montagne in cui non c’è nulla ho cercato di spiegare alcune cose.
Inanzitutto che quello che lui chiama “nulla” per chi ci abita è “tutto” (o comunque molto). Certamente non è il nulla ma un posto dell’anima, una condizione esistenziale, ontologica oserei dire.
Poi che per me il “nulla” è il corso principale di una grande città all’ora di punta, una discoteca in cui non puoi parlare con chi ti sta a fianco, gli svincoli puzzolenti delle autostrade.
Pensavo, quindi, a come organizzare le forze se quelle che per ora sono indiscrezioni diverrano realtà.
Chiamerei “Le Iene” per chiedere davanti al Parlamento ai signori ministri e commissari se sanno dove si trova Vallata o cos’è il Formicoso, perché è assurdo fare le discariche tracciando dei puntini sulla carta geografica. Scorriamo la lista degli eletti del PD e del PDL nel nostro collegio e mandiamogli un pò di e-mail. Magari anche ai vari Silvio Sircana e Marco Follini catapultati dal Palazzo nel collegio campano.
Si deve far capire ai cittadini di questa terra (anche al contadino che ignaro a quest’ora zappa la terra come ha fatto ieri e come farà domani) che qui si sta giocando una grossa partita. Che tutti insieme possiamo dire “Arrestateci tutti” e vedere se lo faranno davvero.
Per quanto riguarda i Politici credo che tutti i Sindaci della Provincia con in testa la Presidente dovrebbero recarsi in Prefettura a consegnare le fasce tricolori. Che dovrebbero iniziare a dire a voce alta che noi non ci riconosciamo in questa Regione, che da decenni ci penalizza e marginalizza e che il nostro futuro è altrove.
Quanto ai vari Jervolino e Bassolino (che ieri sera sorridevano soddisfatti nei TG ignorando che hanno fatto la loro bella figura di merda) non devono avere più accoglienza e ascolto in queste terre. Me lo ricordo il Governatore qualche anno fa con la piazza piena parlare a Lioni di sviluppo dell’Irpinia.
Se la politica qui ha fallito è vero anche dall’organizzazione di questa protesta si può ripartire per costruire una nuova e buona politica che dia all’Irpinia il valore che merita.
Stefano
22 Maggio 2008 alle 3:30 pm
Quello che stiamo vivendo è sicuramente uno dei momenti più brutti per la nostra Irpinia; addirittura più brutto di quello vissuto ad Avellino, non molto tempo fa, quando Fanfani da un palco disse a tutti noi: “Irpinesi (sic!) emigrate…, dimostrando di non conoscere la nostra storia ed il nostro nome. Il guaio è che con una sorta di autolesionismo sadomaso da parte nostra proprio qui il PdL ha preso un sacco di voti (Ariano docet) e Veltroni ha perso la partita perchè gli altri avevano in mano l’asso dei rifiuti di Napoli e della Campania e parecchie altre briscole Fa ridere la “militarizzazione delle discariche” e mi domando se le farmacie abbiano già avuto disposizione per comporre scorte di olio di ricino. Concordo in sostanza con tutti gli interventi e in particolare con quello di Stefano, che invita i Sindaci a dimettersi. Dubito che il Presidente della Provincia, come già avrebbe dovuto fare Bassolino prima, possano avere il coraggio civico di fare altrettanto…Non è che ci aspetta un’altra “Portella della Ginestra?”
loffa.raffaele
22 Maggio 2008 alle 5:06 pm
Alfonso, Sergio, Stefano,…
dove in Irpinia mettiamo la discarica per i nostri rifiuti irpini? Mi pare che nessuno della CP sa o vuole rispondere a questa domanda.
Raffaele Ruberto
22 Maggio 2008 alle 5:21 pm
caro sergio cosa avrei sbagliato a scrivere nel messaggio?
permetti che esprima un mio personale parere sulla questione
per uno stato psichico di rabbia? oppure adesso c’è stata tolta anche la libertà di parola?
antonio
22 Maggio 2008 alle 6:32 pm
Il quadro che ci prospetta il Prof. Loffa è sicuramente preoccupante, ma sinceramente mi auguro di non dover conoscere tempi peggiori. E’ comunque vero che l’Irpinia in questo momento è causa del suo male. Non possiamo dimenticare che alle ultime Elezioni nella gran parte dei nostri comuni, il PDL è stato il partito che ha avuto il maggior numero di voti. Pur dissociandomi, con forza,dalle scelte che potrebbero penalizzarci e in maniera definitiva, mi viene da dire: di cosa ci lamentiamo?
Per Raffaele Ruberto.
E’ giusto ed è un tuo diritto avere delle risposte.
Nella possibilità di poter gestire un piano di smaltimento dei rifiuti, in una ottica solo ed esclusivamente provinciale, il problema della scelta di una o più aree, e della sua collocazione nel territorio, non penso che costitiurebbe un grave problema vista la quantità degli stessi estremamente più insignificante rispetto a quelli dell’area napoletana. Il problema vero è che molti grossi centri della nostra provincia, Avellino ed Ariano Irpino in primis, non fanno raccolta differenziata e questo è grave. In questa ottica non mi pare giusto collocare una discarica a Vallata o comuni limitrofi, dove il differenziato supera abbondantemente il 60%. Mi pare quindi logico che se una scelta bisogna farla, dovrebbe interessare i comuni meno rispettosi delle regole.
Detto questo, in questo contesto, difficile, non mi sembra il caso di alimentare polemiche ulteriori. Dobbiamo seguire gli sviluppi di questa assurda vicenda ed in caso di gravi penalizzazioni per la nostra terra Irpina, rimanere uniti e far sentire forte le nostre rimostranze.
Tonino Lapenna – Vallata
toninolapenna
22 Maggio 2008 alle 7:12 pm
@ raffaele ruberto
la spazzatura non dovrebbe viaggiare
dovrebbe essere trattata, lavorata e stoccata (quando non bruciata) in luoghi immediatamente prossimi a dove si produce; per intenderci la spazzatura prodotta dall’area napoletana-casertana (due milioni di abitanti) non deve fare 150 km per arrivare a savignano o al formicoso
pensa che ogni mc. di spazzatura trasportata in campania costa circa 200 euro, la stessa cifra che serve per portarla in germania …
il sospetto è che le discariche servano per :
-dare lavoro alle imprese di trasporto (colluse con politica e camorra)
-interrare rifiuti tossici (come già successo ad ariano irpino dove venivano interrati i rimorchi dei camion unitamente al loro stesso carico)
caro ruberto pensa che i 16 comuni dell’alta irpinia hanno 40.000 abitanti e cioè un decimo della popolazione dell’intera provinica di avellino e meno di un centesimo della popolazione dell’intera regione campania.
E se siamo un centesimo com’è che dobbiamo prenderci 2/5 (due quinti) cioè il 40% della spazzatura prodotta dall’intera regione campania ? ? ? ? ?
mettere la spazzatura nell’irpinia d’oriente equivale a metterla nel vesuvio o tra i templi di paestum !
ruberto, ne sei convinto ?
verderosa
22 Maggio 2008 alle 7:22 pm
Una volte per tutte va detto, che qualunque sia la tecnologia di realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti, questo non può e non deve essere collocato in aree dove l’impatto ambientale è grave ed in aree quale quella alta irpina di alto valore paesaggistico, naturalistico. La logica che vuole le discariche in aree poco abitate è ancora più grave. Le aree poco urbanizzate sono quelle che oggi conservano la maggiore ricchezza biologica che è uno dei patrimoni più importanti per la vita furura e per questo vanno salvaguardate e valorizzate, per il loro grande potenziale. In nessuna parte del mondo civile si farebbe una scelta cosi assurda. Un governo, che ha nominato a dirigere il ministero dell’ambiente, una persona che penso a fatica distinguerebbe una formica da un cavallo, e che pensa di riproporre le centrali nucleari, come fonte di produzione energetica alternativa , mi preoccupa e non poco, anche per altre scelte future.
Tonino Lapenna – Vallata
toninolapenna
22 Maggio 2008 alle 7:52 pm
per raffaele ruberto
l’Alta Irpinia ha già una discarica per i rifiuti prodotti nel proprio territorio.
Il sito di Savignano era stato pensato con ottica provinciale, invece in questo clima di sopraffazione è stato sovradimensionato adattandolo ad un uso regionale. I paesi del Parco Regionale Dell’Irpinia D’Oriente per le proprie necessità non hanno bisogno di potenziare l’attuale gestione dei rifiuti; nella raccolta differenziata essi raggiungono percentuali degne dei paesi Scandinavi. Andretta sfiora il 68%. Questi numeri sono il risultato di consapevolezza e responsabilità della nostra popolazione maturata in seguito ai fatti del Formicoso di 8/9 anni fa. E’ onesto chiedere a questa gente di accettare i rifiuti di Napoli ?
mido59
22 Maggio 2008 alle 8:25 pm
antonio, se dici che i napoletani sono il popolo più incivile del mondo fai del razzismo e ti ricordo che il razzismo è sanzionato penalmente, ossia è un reato, per disposizione della legge mancino.
sergio gioia
22 Maggio 2008 alle 10:30 pm
Raffaele Ruberto ha ragione! Aggiungo che se il sito di Savignano avrà un termovaloriz
zatore che brucerà i depositi sarà meglio che rimanere vittime della inconcludenza. Ma non basta…altri depositi dovranno essere fatti con il loro termovalorizzatore. Questo fin tanto che la scienza non troverà altri rimedi. La politica incivile approfitta ma mentre approfitta lascia la disperazione dietro di sè. Prodi e compagnia non ha saputo capire e fare…ora è necessario permettere di dimostrare ad altri la loro capacità reale senza rompergli le uova nel paniere. Se saremo capaci di volerci bene lo vedremo. Se avremo invidia della capacità altrui sarà davvero penoso! Sarà triste darsi del coglione da soli ma necessario.
renzo marrrucci
23 Maggio 2008 alle 12:08 am
per raffaele ruberto
qualche giorno fa la presidente de simone ha proposto (e si è vista bocciare) la costruzione di un impianto di separazione a freddo e digestione anaerobica a impatto ambientale prossimo allo zero. ha aggiunto di volerlo fare coi soldi della provincia (15 milioni sono una bella somma) e di pensare a delle “quote di solidarietà” verso napoli e caserta. non mi sembra poca cosa.
nel 2007 (si può fare ancora di più) si è raggiunto il 42% di differenziata (primato campano).
il sito provinciale era quello di contrada ischia a savignano, una cava dismessa che avrebbe fatto sicuramente meno male dello scempio consumato a pustarza.
ma non andava bene perché 300 mila tonnellate erano pure troppe per l’irpinia, ma troppo poche per l’immondizia di napoli. e così 700 mila tonnellate a pustarza.
adesso con la storia che il formicoso è disabitato e che i terreni sono argillosi si viene a parlare di piattaforma polifunzionale (non è che ci smaltiranno pure le scorie nucleari?).
razionalmente mi sembra che si stia oltrepassando ogni limite e, ripeto, io non mi riconosco in una regione che pensa alle zone verdi solo nell’ottica di collocare discariche, non mi rassegno all’idea di diventare la periferia della provincia di napoli.
ps: napoli che in 15 anni di emergenza non ha mai dato segno di buona volontà, tant’è vero che nei cassonetti del capoluogo buttano di tutto (dai frigoriferi ai medicinali scaduti). si poteva e si doveva partire da tempo a differenziare almeno l’umido (abbattimento dei rifiuti del 30-40%), ma per certa gente è troppo. e poi, è vero, ci sono sempre i cafoni dei sanniti, degli irpini e dei salernitani che prenderanno tutto nelle loro discariche. non dimentichiamo l’altro scempio che si consumerà a Serre a qualche centianio di metri dal fiume Sele.
Stefano
23 Maggio 2008 alle 12:23 am
Sentite, per favore, é notte e le idee sono piuttosto confuse dopo una giornata vissuta sulle spine. Se la mettiamo in partitica, non ne usciamo più. Lasciate stare non é argomento che stimoli riflessione e conversazione. Qui anche i cretini (ai quali risulta sempre difficile anche spiegare cose solo evidenti) hanno capito che i vecchi governanti non hanno deciso (evitando così di ucciderci) e che i nuovi hanno deciso “per la, con la e sotto la” pressione della camorra. Dal mondo in cui altri vivono, si può pensare liberamente e legittimamente quel che si vuole, io non posso impedirlo, ma invito tutti a trarre conclusioni che tengano conto del “lato umano” del problema e di come se ne esce. Avendo a base delle riflessioni e delle proposte l’impotenza della politica, dell’ambientalismo di maniera e della potenza della camorra. Noi non siamo in questo momento preoccupati da questioni attinenti i partiti, ma solo da quelle attinenti la nostra sopravvivenza, visto che la nostra vita l’abbiamo organizzata qua e non siamo riusciti a fuggire per tempo, per scelta, per vigliaccheria o per necessità. Sono anni che resistiamo in trincea accettando l’umiliazione di essere considerati degli zotici, e tanto poco numerosi da essere valutati come occupatori abusivi della nostra terra. In un mondo di carogne io non credo che possa valere l’appello al “se sapremo volerci bene”. Non voglio voler bene più a nessuno e sarei pronto a scannarli se solo ne avessi il coraggio. EnzoLuongo
enzlu
23 Maggio 2008 alle 12:46 am
come al solito, si strumentalizza tutto politicamente…. infatti ho l’impressione che tutti i “comunisti” che scrivono su questo blog auspicassero una vittoria di berlusconi solo per dargli addosso alla prima iniziativa per risolvere il problema rifiuti….. che va risolto… ma come? cosa significa provincializzazione dei rifiuti, che ognuno se li tiene a casa propria? si parla solo di dimissioni, di documenti programmatici, di atti ed incontri ma non si è mai sentita una proposta, una alternativa, una soluzione ne da parte di chi è preposto ne da nessun’altra parte.. Secondo me, da incompetente, si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi seria di un trattamento dei rifiuti differenziati sfruttando anche alcune aree dismesse delle tante aree industriali fantasma che abbiamo, piene di capannoni dismessi ed unitilizzati grazie all’inerzia di tutti quei politici e dirigenti votati con risultati bulgari da una vita dai “comunisti” di cui sopra, si potrebbe favorire uno smaltimento naturale dei rifiuti organici…come si faceva una volta, nel proprio pezzetto di terra, dando da mangiare a qualche animaletto di cortile, incentivando l’uso di contenitori riciclabili, sforzandoci innanzitutto di produrre mento rifiuti possibili e quelli che non si riesce a smaltire, riciclare da soli (parlo sempre a livello provinciale) li potremmo mandare anche noi in Germania o a qualche altro posto “trattando” il prezzo del conferimento, fino a quando non saremmo completamente autosufficiente (sapete che dalla trasformazione dei peggiori rifiuti sempre in Germania recuperano un materiale da utilizzare per costruire strade che sicuramente alla fine non è piu’ inquinante del catrame)…. queste e tante altre iniziative, corredate da numeri e cifre, dovrebbero costituire un “impegno” provinciale per la gestione dei rifitui… ma purtroppo la nostra classe dirigente è da sempre solo impegnata a spartire e gestire fondi ed opportunità e non abbiamo persone all’altezza della situazione….Infine, vorrei dire che la minaccia della galera, per chi è veramente intenzionato ad opporsi ad eventuali iniziative dannose, ci fa un baffo perchè credo che anche prima chi creava seri danni alla circolazione e o comunque alla normalità fosse esente da colpe, la forza della disperazione, la compattezza senza distinzioni politiche, la partecipazione in massa di sindaci, amministratori, giovani, vecchi e bambini, il blocco di qualsiasi attività pubblica (scuole, uffici postali, trasporti) il rifiuto di pagare tasse, tributi, la protesta fiscale in genere e tante altre armi ancora, senza paura….. non dimentichiamoci che in Cina, in Tibet, si manifesta e si oppongono alle imposizioni sfidando anche chi usa i carrarmati per passare sopra i manifestanti, figuriamoci se dobbiamo aver paura delle minacce di un berlusconi, di un la russa o di un bertolaso della situazione
gerardo, vallesaccarda
23 Maggio 2008 alle 6:47 am
…scusate per gli errori ma ho fretta perchè devo andare a lavorare, buonoa giornata a tutti
gerardo, vallesaccarda
23 Maggio 2008 alle 6:51 am
caro Enzo mentre capisco scuoto la testa perchè non bisogna mai farsi mettere alle corde e poi…non prenderla male, lamentarsi. Purtropo se stai fermo e non vuoi proble
mi ti prendono per debole e allora altro che soprusi. Bisogna darsi da fare positivamente
e il mio non è per nulla il “classico volemose bene” di ipocrita memoria no! Il senso é se ci sia o no cinismo davvero…Gli zotici non siete voi e mi pare evidente. Purtroppo dei partiti si deve occuparsi e con senso critico perchè sono loro caro amico che decidono nel nostro paese intero, dalle alpi e oltre alla Sicilia e oltre….La questione è proprio su chi ti prende in giro o no! Su chi usa le parole come farfalle e chi le cerca…
renzo marrrucci
23 Maggio 2008 alle 9:03 am
Sono irpino, classe ‘79, figlio della polvere delle macerie, ma se penso alla mia infanzia i ricordi che riesco a rievocare non sanno di cemento, hanno l’odore della terra, il colore degli alberi e i versi delle gazze.
Sono irpino per questo, perché ancora oggi, anche se vivo da 10 anni in una grande metropoli, ascolto il cielo in silenzio come faceva mio nonno prima di andare nei campi, non sento il rumore del traffico, le urla della città non mi confondono, ascolto in silenzio e sento l’alito della terra sulla mia pelle che mi dice no oi nun chiove, s’adda semmenà…
Come si fa a spiegarlo a chi non ce l’ha dentro?
Questo terremoto fà più male dell’altro, perché le case si possono ricostruire, la terra no.
Ormai non c’è più tempo, i “barbari in doppiopetto” hanno già deciso. Non ci restano che cartoline nella memoria e immondizia da arare, il cielo non ci dirà più nulla…
juanno
23 Maggio 2008 alle 12:36 pm
stefano, in che lingua te lo devo dire che la differenziata la predispone il comune, che i cittadini non possono differenziare l’umido, che devono gettare tutto nei cassonetti laddove mancano gli appositi contenitori, in che lingua te lo devo dire? che significa “per certa gente è troppo”? vergognati
sergio gioia
23 Maggio 2008 alle 12:42 pm
caro sergio secondo te dire che i napoletani sono incivili è razzismo, bravo
mentre i napoletani che hanno effettuato una vera e propia azione xenofoba
“incendiando le baracche” di quelle persone dichiarate ROM quelli si che sono gente
“C I V I L E”
forse anche tu sei napoletano
antonio
23 Maggio 2008 alle 6:42 pm
antonio io sono napoletano e me ne vanto, sono state bruciate solo le baracche, ma toccava al comune farlo per suo dovere istituzionale, tu non capisci questa sottigliezza, e hai invidia nei riguardi del mio grande impareggiabile popolo, vergognati
sergio gioia
23 Maggio 2008 alle 7:40 pm
Vedo che ci becchiamo e punzecchiamo tra di noi proprio come i famosi capponi di Renzo, di manzoniana memoria, ignari che stavano andando incontro allo stesso destino. E non mi sembra questo il momento…
Che i Napoletani siano un popolo di sporcaccioni lo vediamo, oltre che dalla loro città, da cosa lasciano in giro sulle spiagge e, qui da noi, sul Laceno, a Montevergine e sul Terminio. Del resto i Borboni, cui i Napoletani hanno obbedito da sudditi per molto molto tempo, li trattavano con le famose “F”di “fame”,”feste”, “forca” e “farina”. Il loro rifiuto della discarica a Chiaiano la dice molto lunga. Purtroppo, lo ripeto ancora una volta, stanno comprando le loro seconde case proprio in Irpinia, dove, portando anche la loro immondizia, si sentiranno a casa e più a loro agio. Se si toglie il letame sotto i maiali questi si ammalano…per eccesso di pulizia.
Rimbocchiamoci le maniche, siamo concreti, cerchiamo di limitare i danni, non facciamoci del male e…attenzione ai manganelli (Potremmo avere manganellate anche con il placet di Bassolino, oltre a quello quello di Tino e di altri che pensavamo stessero dalla nostra parte) Il rozzo tentativo di Bertolaso di minimizzare la portata dell’intervento possibile dell’esercito la dice lunga…Io credo che i sindaci ed i Consigli comunali questa volta , sostenuti dai cittadini, debbano farsi sentire in modo molto incisivo.
Servono proposte concrete e non sterili polemiche: ” Il divide et impera dei Romani ci deve servire da lezione”
loffa.raffaele
23 Maggio 2008 alle 8:02 pm
franco, angelo, alfonso, enzo maddaloni, enzo luongo, antonio luongo, roberta, luca, a voi , poichè siete i più assidui e visibili di questo blog, faccio notare che fin da quando sono entrato, ma soprattutto in questa fase, compaiono troppi commenti pieni di offese gratuite nei riguardi del popolo napoletano nel suo complesso.
non ho nulla da ridire alle legittime analisi critiche, di un certo livello sociologico e statistico, che pur sono state fatte, ma non posso accettare pratiche francamente razziste, e come tali maleducate e vili, che troppi compiono su queste pagine, magari senza avere neanche la dignità di firmarsi.
a voi, ripeto, chiedo chiare dichiarazioni di biasimo nei riguardi del contenuto di questo materiale, che per la verità già avreste dovuto fare prima che ve le sollecitassi, e delle “persone” che lo pubblicano, diversamente concluderò che anche voi la pensate in fondo come loro.
sergio gioia
23 Maggio 2008 alle 8:24 pm
caro prof. loffa ci vai pesante …
tocca a me difendere napoli ?
il problema è la sovrapopolazione, il sovrannumero, la mancanza di spazio vitale, la densità abitativa più alta del mondo, il reddito più basso d’italia, la manovalanza gratuita per la camorra … quell’innato senso di superiorità cittadina nei confronti dei cafoni paesani
—
le case in irpinia … che dire, forse potremmo dare il buon esempio, imitandoci a vicenda potremmo sviluppare tutti comportamenti virtuosi ?
—
iniziamo a praticare la decrescita
—
il blog mette distanza e disagio
sergio lo conosco e vi assicuro che è una persona leale, generosa, educata; ha sicuramente esagerato con i commenti sui rom …
sergio, il prof. loffa lo hai conosciuto a carife; ci ha guidato per l’intera giornata …
finiamola con la chat … e incontriamoci
siamo tutti sulla stessa barca, bellezze
leggetevi il commento del corrispondente da new york (che ancora non so come si chiama)
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cancello qualche commento, ok ?
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nanosecondo ci gira questa mail ricevuta poco fa dai suoi amici di chiaiano:
… La polizia presidia il sito della cava i manifestanti sono decisi ad impedire l’accesso ai
tecnici che dovrebbe eseguire le operazioni preliminare di carotaggio bloccando il traffico all’incrocio tra via Santa Maria a Cubito, la strada che collega l’area a nord di Napoli con il capoluogo, per protestare contro la paventata apertura della discarica di
Chiaiano. Sul posto anche un folto schieramento di poliziotti che si tengono, al momento, a distanza. Le forse dell’ordine sono pronte a caricare.
verderosa
23 Maggio 2008 alle 8:44 pm
Angelo scusami, tutto il mondo ama Napoli e le sue bellezze pero’ ho dei dubbi molto grandi che il mondo ami i napoletani.Ho un mucchio di amici napoletani che vivono a NY
e fanno la raccolta differenziata come tutti i popoli civili del mondo ,quindi che la finiscano di chiedere aiuto agli altri ma che tirino fuori un po di senso civico.Io penso che aspettano che glisi manda qualcuno a casa a mettere i rifiuti in piu’ sacchetti.E’ ridicolo che debbano insegnare nelle scuole come si divide i rifiuti.Ieri sera ho visto Porta a Porta e la Mussolini faceva passare quasi l’idea che nelle zone popolari di Napoli e’ impossibile fare la raccolta differenziata,scusate ma per caso ci troviamo in una di quelle valli dell’Afganistan gestite dai Talebani o in una delle piu belle citta’ del mondo.
NAPOLETANI il mondo vi guarda cercate di fare un esame di coscienza e rendetevi conto cosa potete fare voi per vivere da europei e non da……………..
un saluto dalla Big Apple
irpinoNewYorkese
23 Maggio 2008 alle 9:40 pm
Questo è un commento dovuto, perché mi pareva brutto aver ammorbato tutta l’erba dell’ammasso. Anch’io conosco il Sergio Gioia, confermo in pieno, le parole di Angelo nei suoi confronti. Anzi conoscendolo ci si accorge ancora meglio della sua grande generosità. Grottesco ma non troppo siamo tutti un po’ strani nelle nostre sensibilità. Chi dovesse vederci in questi momenti potrebbe farsi un’idea piuttosto curiosa, scabrosa scandalosa. Ma assicuro che siamo tutte persone perbene. Di sicuro alcuni commenti sono poco edificanti, e non tanto per le persone… quanto, magari per una contestualizzazione che lasci presumere una sensibilità anomala nei confronti del tema dibattuto. Incontriamoci tutti nella bellezza, nel silenzio.
antonio luongo, cairano.
antonio luongo
23 Maggio 2008 alle 11:40 pm
In altre occasioni ed in altre parti del blog ho raccontato, forse non in modo esplicito, della mia più attuale paura. Si, paura ! E’ la paura della catastrofe e della guerra.
Chi è molto più autorevole di me, mi ha chiesto anche di riflettere sul senso delle parole e sull’uso spropositato che se ne può fare, associandole ad eventi e situazioni non compatibili.
Invece il senso della catastrofe è secondo me anche quello percebile nelle prese di posizione assolutiste e di attacco generalizzato nei confronti del popolo di una città millenaria come Napoli.
E’ la guerra incivile scatenata nel più totale parossismo dai civili e dai colti.
Galantuomini e mascalzoni hanno sempre popolato Napoli, onesti e disonesti hanno sempre popolato l’Irpinia.
Le nostre coscienze si stanno sporcando, le stiamo inquinando con la nostra munnezza, con il nostro rifiuto…. rifiuto … rigetto di un popolo intero.
Questo è il senso di desolazione che vivo….e credo che fino a quando i rifiuti ci infetteranno sarà difficile uscire da quello che Franco definisce l’autismo corale.
I napoletani non sono né migliori né peggiori degli irpini, sono quello che la storia gli dice di essere.
Un blog di scrittura collettiva, credo non possa permettersi troppe censure, e nemmeno schieramenti granitici nei confronti di un ‘idea o di un’azione o contro qualcosa; finirebbe per diventare come una testata faziosamente comunista o cattolica.; in un blog tra l’altro non può esistere una costante presenza ed attenzione, quasi oraria, perché forse c’è ancora , ad esempio, da coltivare qualche relazione personale.
Sergio la mia solidarietà nei tuoi confronti è la solidarietà nei confronti di un popolo e di una città che ho amato e che mi ha plasmato.
Luca b.
24 Maggio 2008 alle 12:03 am
Nel mio intervento più di uno ha intravisto del razzismo: non era mia intenzione fare di tutta l’erba un fascio e chiedo scusa a tutti i Napoletani per bene, che lottano quotidianamente per risolvere i problemi della vita. C’era sicuramente un po’ di rabbia in quanto ho scritto e la rabbia, si sa, è una cattiva consigliera. Il mio stato d’animo era comunque la risultanza di una serie di elementi e di constatazioni e considerazioni, che qui riassumo:
1. Paghiamo le tariffe RC auto più alte d’Italia, grazie al disordine del traffico di “pianura” e grazie soprattutto ai tanti “truffaldini”;
2. Non siamo capaci di spendere i fondi europei e non solo e li portiamo tra i residui passivi, quando non li perdiamo addirittura;
3. Le numerose gestioni commissariali in materia di rifiuti non sono servite a niente e abbiamo assistito ad una serie incredibile di sprechi di preziose risorse;
4. I colpevoli siedono ora al tavolo delle decisioni e si…ritorna al passato in un clima di “vogliamoci tanto bene” e ” chi ha avuto, avuto..”;
5. Paghiamo un’altissima addizionale IRPEF regionale (tra me e mia moglie quasi cento euro al mese), per contribuire a mettere a disposizione somme da…sprecare per sanare i guai dell’allegra spesa sanitaria campana (Giustamente si chiedono le dimissioni di questo o quel manager e dobbiamo poi lottare per mantenere in vita i nostri ospedali…);
6. Napoli e comuni limitrofi hanno scaricato sulla Legge 219/81 la ricostruzione di un patrimonio edilizio fatiscente e collabente fin dall’epoca dei Borboni ed hanno sottratto alle zone interne, che il terremoto lo avevano davvero subito, preziose risorse per la ricostruzione, ritardandola “sine die” e ad oggi non ancora completata (sono passati quasi 28 anni);
7. Si erogano contributi a chi ha costruito selvaggiamente e spesso abusivamente alle falde del Vesuvio, per andare via di lì.
Si potrebbe anche continuare in questa sequela, che dà sicuramente l’impressione di essere una guerra tra poveri…
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e la mia bile (chiedo di nuovo scusa a tutti) è stata la constatazione che proprio a Napoli non vogliono almeno una piccola parte dei propri rifiutti, prodotti qui in quantità esponenziali e senza che almeno si tenti di avviare la raccolta differenziata, che da noi, anche se con alti e bassi, stiamo facendo da tempo.
A Napoli, anche per colpa degli amministratori, non solo non fanno la raccolta differenziata, ma non vogliono proprio saperne di tenersi una parte di rifiuti (vedi Chiaiano, ecc.)
Questa francamente non riesco proprio a mandarla giù!
Prego chi puo’ farlo di rimuovere dal blog i miei interventi, al fine di evitare altre polemiche, inutili in un momento come questo.
Raffaele Loffa
loffa.raffaele
24 Maggio 2008 alle 10:20 am
ciao a tutti,
prego giorno e notte affinchè non si faccia nessuna discarica sul formicoso sarebbe una cosa indegna.
sono napoletano,ma ho avellino e l’irpinia nel cuore,e solo al pensiero che l’irpinia possa diventare la discarica autorizzata e illegale della campania mi fa davvero piangere il cuore.
a questo scempio io non ci sto e se necessario sarò in prima fila a fermare le ruspe..sono uno che da sempre è stato contro a manifestazioni,cortei di protesta,ma questa la ritengo una cosa giusta.avellino e provincia hanno già pagato tanto negli ultimi anni e hanno dimostrato sempre civiltà e senso civico,ora tocca ai napoletani mostrare un pò di senso civico(cosa difficile a mio avviso)
si alla regione dei 2 principati,non se ne può più di napoli e della sua gestione
lupo verde84
5 Luglio 2008 alle 7:27 pm
daje” con la lotta paesani
romano bisaccese
31 Luglio 2008 alle 8:53 pm
L’Associazione Culturale Taurasia per il tramite del suo presidente prof. Antonio Panzone scrive al Presidente della Repubblica sulle problematiche dell’Irpinia.
Presidente
Vi invio questo mio modesto lavoro, che si intitola “Taurasi villaggio d’Europa”, pubblicato col patrocinio della Regione Campania.
In esso parlo del mio paese, Taurasi, che è meglio conosciuto come “il Taurasi Docg”. Il suo territorio, grazie ai suoi campi generosi, è ricco anche di altri prodotti; da qui nasce l’idea di raccogliere le ricette della nostra tradizione, che, unitamente ai reperti archeologici di epoca eneolitica, alla storia e alle bellezze paesaggistiche, mira a sottoporre all’attenzione del lettore la nostra terra che merita di essere visitata e apprezzata.
Il convento , oggi sede del Municipio risale con la chiesa di San Domenico, al 1582, mentre il Castello marchionale, un palazzo rinascimentale, è stato sede nel suo illustre passato del Principe Carlo di Gesualdo, allora Signore di Taurasi, la madre Geronima, sorella dell’altrettanto famoso S. Carlo Borromeo, Eleonora D’Este, sposa di Carlo, Torquato Tasso.
Come Taurasi tanti altri paesi dell’Irpinia sono mete pregiate di visitatori per altrettanta interessante storia locale, legata ai mutamenti delle sorti delle genti, reperti archeologici, monumenti, tradizioni e paesaggi naturali ameni.
La domanda, come si dice nella prefazione, che si pongono gli autori è: è possibile uno sviluppo dal momento che le nostre risorse, la storia e quant’altro ci fanno degni di appartenere al mondo europeo occidentale?
Sulla nostra Irpinia, tuttavia, la sorte, sia nei tempi lunghi che nell’immediato, non sta giocando un ruolo positivo.
Ci fu una parentesi lieta: quando all’inizio del secolo scorso, entrò in funzione per intercessione di tanti deputati della zona, tra cui Francesco.De Sanctis, Giustino Fortunato, la ferrovia l’Avellino-Rocchetta Ponte Santa Venere, che toglieva le genti dell’interno dall’isolamento, consentiva a pastori e contadini di raggiungere il capoluogo e l’ospedale, ai giovani di studiare.
Poi la I e la II Guerra Mondiale portò via l’energia giovane dai campi, da qui i sopravvissuti ripresero la via dell’emigrazione, già nota alla fine del secolo precedente, mentre i monumenti dei Caduti segnarono i nomi di quelli che si erano immolati per la Famiglia, la Patria .Unico posto che a noi del Sud viene lasciato di diritto: la prima linea.
Tra le Due Guerre maturò anche l’idea di trasformare le coltivazioni del tavoliere delle Puglie da grano in ortaggi con l’acqua irpina.
Gradualmente è stato tolto all’Irpinia in cambio di niente un serbatoio imbrifero, le Bocche del Dragone (in territorio di Volturara(AV),che oggi alimenta tutto il meridione: buona parte della provincia di Napoli, il Molise, il beneventano la Puglia e la Basilicata. Da una ventina di anni, dal momento che le esigenze della nostra utenza aumentano, si è pensato di captare all’origine l’acqua dai fiumi che, in tal modo, sono stati ridotti a rigagnoli e con una portata d’acqua che fa registrare sempre più frequentemente moria di pesci e inquinamento: come si legge dai libri di geografia il Calore – nasce a Cassano Irpino-, un fiume impetuoso, il Sele , l’Ofanto, – che nasce tra Torella dei Lombardi (AV) e Nusco (AV). Sull’Ofanto è stato costruito un invaso a Conza Campania (AV), chiuso verso la Puglia da una diga, gestita da Pugliesi, che ne regolano il flusso a seconda dei loro bisogni.
Un esempio: oggi l’Acquedotto Pugliese, un acquedotto virtuale, la cui portata d’acqua deriva esclusivamente da rinnovate concessioni governative dell’acqua irpina sulla pelle delle genti irpine, gode di 20000 litri d’acqua al secondo a fronte di 600 litri che devono soddisfare i bisogni dell’Irpinia e del beneventano. All’Irpinia l’erogazione dell’acqua viene sospesa in tutto il periodo estivo dal pomeriggio in poi .Una volta si parlava di diritto delle genti (. . . iura gentium), forse le leggi non si riferivano ai piccoli Comuni, ridotti in media a tremila abitanti perché abbiamo l’acqua razionata, una sola autostrada che tocca appena l’Irpinia, strade, che per la natura selvaggia, col sopraggiungere della primavera vengono soffocate dalla vegetazione, e che durante l’inverno con le piogge torrentizie si allagano per mancanza di drenaggio o con la nebbia. . . .;una rete ferroviaria che risale all’inizio del secolo scorso (non si sopprime l’Avellino-Rocchetta perche l’Irpinia è zona di terremoti o in caso di un evento bellico, ma nella sostanza la linea è passiva.
A tutti questi acciacchi ci aggiungiamo tre discariche (S.Arcangelo Trimonte (AV), Pianodardine (AV), Difesa Grande (AV) e ora il Formicoso nella zona di Bisaccia e Andretta , sempre in provincia di Avellino. ,
Presidente, le prospettive per i nostri giovani sono tutte fuori della nostra terra.
Forse si aspetta un esodo in massa, andando pure noi ad infoltire le periferie delle grandi città, per una errata politica accentratrice, o non sarebbe opportuno un decentramento intelligente, potenziando e distribuendo in maniera più corretta ed equa non solo i rifiuti, ma, quando avviene come nel caso del Piano di Sviluppo Regionale 2007-2013, i contributi erogati per favorire la crescita anche delle periferie, in modo da consentire alle famiglie- giovani compresi- di restare nella nostra terra partecipando allo sviluppo, entrando nel discorso competitivo di una società, dove ognuno per la sua parte, partecipi al benessere, riavviando in tal modo quell’ ingranaggio a catena che consentirebbe a tutti di vivere dignitosamente?
Il libro, che Vi invio, è come una creatura fragile: essa presenta il suo volto sincero, annovera i suoi aspetti positivi che una politica meno distratta potrebbe, servendosi dell’apporto di chi quotidianamente si fa carico delle mille insorgenze locali, dare più frutti operando meglio.
Basta un poco di attenzione, casomai di presenza, volgendo lo sguardo verso chi ha più bisogno.Oggi, purtroppo, una malintesa equità fiscale, spacciata per solidarietà verso ….i ricchi, mina potenzialmente ancora una volta l’equilibrio del Sud e, di conseguenza, dell’Italia intera.Tanti, come me, hanno sognato e sognano ancora lo sviluppo.
Fa male veder partire i figli, fa male e, anche se oggi tanti giovani partono volentieri, i rischi cui vanno incontro altrove sono troppi e la remunerazione, in genere, irrisoria.
Fa male, in ultimo, pensare che nella nostra terra sia tutto provvisorio, perché molto scarse sono le prospettive di lavoro e dove siamo presi in considerazione sole per il contributo fiscale esoso a causa di sciagurate omissioni, da parte di chi doveva controllare ,nel doloroso passaggio alla nuova moneta.
Non è un momento felice, né facile e mi scuso se questa mia Vi dovesse sembrare inopportuna e pretenziosa, avevo bisogno di sfogarmi con Qualcuno che potesse comprendere, se non altro per la complessità della vita oggi in crisi per la discutibilità dei valori in campo, per l’emergente impoverimento dei ceti medi, per tutte le altre questioni che rendono, ne sono certo, la Vostra giornata non costellata di serena tranquillità
Con rispetto e stima
prof. Antonio Panzone
Presidente Associazione Culturale Taurasia
http://www.taurasi.org
Antonio Panzone
30 Agosto 2008 alle 5:45 pm