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	<title>Commenti a: Nessuno tocchi il Formicoso _</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: Antonio Panzone</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-5560</link>
		<dc:creator>Antonio Panzone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:45:08 +0000</pubDate>
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		<description>L’Associazione Culturale Taurasia per il tramite del suo presidente prof. Antonio Panzone scrive al Presidente della Repubblica sulle problematiche dell’Irpinia.

Presidente
Vi invio questo mio modesto lavoro, che si intitola “Taurasi villaggio d’Europa”, pubblicato col patrocinio della Regione Campania.  
In esso parlo del mio paese, Taurasi, che  è meglio conosciuto come “il Taurasi Docg&quot;. Il suo territorio, grazie ai suoi campi generosi, è ricco anche di altri prodotti; da qui nasce l’idea di raccogliere le ricette della nostra tradizione, che, unitamente ai reperti archeologici di epoca eneolitica,  alla storia e alle bellezze paesaggistiche,   mira a sottoporre all’attenzione del lettore la nostra terra che merita di essere visitata e apprezzata.    
Il convento , oggi sede del Municipio  risale con la chiesa di San Domenico, al 1582, mentre  il Castello marchionale, un palazzo rinascimentale, è stato sede nel suo illustre passato del Principe Carlo di Gesualdo, allora Signore di Taurasi, la madre Geronima, sorella dell’altrettanto famoso S. Carlo Borromeo, Eleonora D’Este, sposa di Carlo, Torquato Tasso. 
Come Taurasi tanti altri paesi dell’Irpinia sono mete pregiate di visitatori per altrettanta interessante storia locale, legata ai mutamenti delle sorti delle genti,  reperti archeologici, monumenti, tradizioni  e paesaggi naturali ameni.
La domanda, come si dice nella prefazione, che si pongono gli autori è: è possibile uno sviluppo dal momento che le nostre risorse, la storia e quant’altro ci fanno degni di appartenere al mondo europeo occidentale?  
Sulla nostra Irpinia, tuttavia, la sorte, sia nei tempi lunghi che nell’immediato, non sta giocando  un ruolo positivo.
Ci fu una parentesi lieta: quando all’inizio del secolo scorso, entrò in funzione per intercessione di tanti deputati della zona, tra cui Francesco.De Sanctis, Giustino Fortunato, la ferrovia l’Avellino-Rocchetta Ponte Santa Venere, che toglieva le genti dell’interno dall’isolamento, consentiva a pastori e contadini di raggiungere il capoluogo e l’ospedale, ai giovani di studiare. 
Poi la I e la II Guerra Mondiale portò via l’energia giovane dai campi, da qui i sopravvissuti  ripresero la via dell’emigrazione, già nota alla fine del secolo precedente, mentre i monumenti dei Caduti segnarono i nomi di quelli che si erano immolati per la Famiglia, la Patria .Unico posto che a noi del Sud  viene lasciato di diritto: la prima linea.
Tra le Due Guerre maturò anche l’idea di trasformare le coltivazioni del tavoliere delle Puglie da grano in ortaggi con l’acqua irpina. 
Gradualmente è stato tolto all’Irpinia in cambio di niente un serbatoio imbrifero, le Bocche del Dragone (in territorio di Volturara(AV),che  oggi alimenta tutto il meridione: buona parte della provincia di Napoli, il Molise, il beneventano la Puglia e la Basilicata. Da una ventina di anni, dal momento che le esigenze della nostra utenza aumentano, si è pensato di captare all’origine l’acqua  dai fiumi che, in tal modo, sono stati ridotti  a rigagnoli e con una portata d’acqua che fa registrare sempre più frequentemente  moria di pesci e inquinamento: come si legge dai libri di geografia il Calore – nasce a Cassano Irpino-, un fiume impetuoso, il Sele , l’Ofanto, - che nasce tra Torella dei Lombardi (AV) e Nusco (AV). Sull’Ofanto è stato costruito un invaso a Conza Campania (AV), chiuso verso la Puglia da una diga, gestita da Pugliesi, che ne regolano il flusso a seconda dei loro bisogni.
 Un esempio: oggi l’Acquedotto Pugliese, un acquedotto virtuale, la cui portata d’acqua  deriva esclusivamente da rinnovate concessioni governative dell’acqua irpina  sulla pelle delle genti irpine, gode di 20000 litri d’acqua al secondo a fronte di 600 litri che devono soddisfare i bisogni dell’Irpinia e del beneventano.  All’Irpinia l’erogazione dell’acqua viene sospesa in tutto il periodo estivo dal pomeriggio in poi .Una volta si parlava di diritto delle genti (. . . iura gentium), forse le leggi  non si riferivano ai piccoli Comuni, ridotti in media a tremila abitanti perché abbiamo l’acqua razionata, una sola autostrada che tocca appena l’Irpinia, strade, che per la natura selvaggia, col sopraggiungere della primavera vengono soffocate dalla vegetazione, e che durante l’inverno con le piogge torrentizie si allagano per mancanza di drenaggio o con la nebbia. . . .;una rete ferroviaria che risale all’inizio del secolo scorso (non si sopprime l’Avellino-Rocchetta perche l’Irpinia è zona di terremoti o in caso di un evento bellico, ma nella sostanza la linea è passiva.
A tutti questi acciacchi ci aggiungiamo tre discariche (S.Arcangelo Trimonte (AV), Pianodardine (AV), Difesa Grande (AV) e ora il Formicoso nella zona di Bisaccia e Andretta , sempre in provincia di Avellino. , 
Presidente, le prospettive per i nostri giovani sono tutte fuori della nostra terra. 
Forse si aspetta un esodo in massa, andando pure noi ad infoltire le periferie delle grandi città, per una errata politica accentratrice,  o non sarebbe opportuno un decentramento intelligente, potenziando e distribuendo in maniera più corretta ed equa non solo i rifiuti, ma, quando avviene come  nel caso del Piano di Sviluppo Regionale 2007-2013,   i contributi erogati per favorire la crescita anche delle periferie, in modo da consentire alle famiglie- giovani compresi- di restare nella nostra terra partecipando allo sviluppo, entrando nel discorso competitivo di una società, dove ognuno per la sua parte, partecipi al benessere, riavviando in tal modo quell’ ingranaggio a catena che consentirebbe a tutti di vivere dignitosamente?

Il libro, che Vi invio, è come una creatura fragile: essa presenta il suo volto sincero,  annovera  i suoi aspetti positivi che una politica meno distratta potrebbe, servendosi dell’apporto di chi quotidianamente si fa carico delle mille insorgenze locali, dare più frutti  operando meglio.
Basta un poco  di attenzione, casomai di presenza,  volgendo lo sguardo verso  chi ha più bisogno.Oggi, purtroppo, una  malintesa equità fiscale, spacciata per solidarietà verso ….i ricchi, mina potenzialmente ancora una volta l’equilibrio del Sud e, di conseguenza, dell’Italia intera.Tanti, come me, hanno sognato  e sognano ancora lo sviluppo. 
Fa male veder partire i figli, fa male e, anche se oggi tanti giovani partono volentieri, i rischi cui vanno incontro altrove sono troppi  e la remunerazione, in genere, irrisoria. 
Fa male, in ultimo, pensare che nella nostra terra sia tutto provvisorio, perché molto scarse sono le prospettive di lavoro  e dove siamo presi in considerazione sole per il contributo fiscale  esoso a causa di sciagurate omissioni, da parte di chi doveva controllare ,nel doloroso passaggio alla nuova moneta.
Non è un momento felice, né facile e mi scuso se questa mia Vi  dovesse sembrare inopportuna e pretenziosa, avevo bisogno di sfogarmi con Qualcuno che potesse comprendere, se non altro per la complessità  della vita oggi in crisi per la discutibilità dei valori in campo, per l’emergente impoverimento dei ceti medi, per tutte le altre questioni che rendono, ne sono certo, la Vostra giornata non costellata di serena tranquillità
Con rispetto e stima 
prof. Antonio Panzone
Presidente Associazione Culturale Taurasia
www.taurasi.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’Associazione Culturale Taurasia per il tramite del suo presidente prof. Antonio Panzone scrive al Presidente della Repubblica sulle problematiche dell’Irpinia.</p>
<p>Presidente<br />
Vi invio questo mio modesto lavoro, che si intitola “Taurasi villaggio d’Europa”, pubblicato col patrocinio della Regione Campania.<br />
In esso parlo del mio paese, Taurasi, che  è meglio conosciuto come “il Taurasi Docg&#8221;. Il suo territorio, grazie ai suoi campi generosi, è ricco anche di altri prodotti; da qui nasce l’idea di raccogliere le ricette della nostra tradizione, che, unitamente ai reperti archeologici di epoca eneolitica,  alla storia e alle bellezze paesaggistiche,   mira a sottoporre all’attenzione del lettore la nostra terra che merita di essere visitata e apprezzata.<br />
Il convento , oggi sede del Municipio  risale con la chiesa di San Domenico, al 1582, mentre  il Castello marchionale, un palazzo rinascimentale, è stato sede nel suo illustre passato del Principe Carlo di Gesualdo, allora Signore di Taurasi, la madre Geronima, sorella dell’altrettanto famoso S. Carlo Borromeo, Eleonora D’Este, sposa di Carlo, Torquato Tasso.<br />
Come Taurasi tanti altri paesi dell’Irpinia sono mete pregiate di visitatori per altrettanta interessante storia locale, legata ai mutamenti delle sorti delle genti,  reperti archeologici, monumenti, tradizioni  e paesaggi naturali ameni.<br />
La domanda, come si dice nella prefazione, che si pongono gli autori è: è possibile uno sviluppo dal momento che le nostre risorse, la storia e quant’altro ci fanno degni di appartenere al mondo europeo occidentale?<br />
Sulla nostra Irpinia, tuttavia, la sorte, sia nei tempi lunghi che nell’immediato, non sta giocando  un ruolo positivo.<br />
Ci fu una parentesi lieta: quando all’inizio del secolo scorso, entrò in funzione per intercessione di tanti deputati della zona, tra cui Francesco.De Sanctis, Giustino Fortunato, la ferrovia l’Avellino-Rocchetta Ponte Santa Venere, che toglieva le genti dell’interno dall’isolamento, consentiva a pastori e contadini di raggiungere il capoluogo e l’ospedale, ai giovani di studiare.<br />
Poi la I e la II Guerra Mondiale portò via l’energia giovane dai campi, da qui i sopravvissuti  ripresero la via dell’emigrazione, già nota alla fine del secolo precedente, mentre i monumenti dei Caduti segnarono i nomi di quelli che si erano immolati per la Famiglia, la Patria .Unico posto che a noi del Sud  viene lasciato di diritto: la prima linea.<br />
Tra le Due Guerre maturò anche l’idea di trasformare le coltivazioni del tavoliere delle Puglie da grano in ortaggi con l’acqua irpina.<br />
Gradualmente è stato tolto all’Irpinia in cambio di niente un serbatoio imbrifero, le Bocche del Dragone (in territorio di Volturara(AV),che  oggi alimenta tutto il meridione: buona parte della provincia di Napoli, il Molise, il beneventano la Puglia e la Basilicata. Da una ventina di anni, dal momento che le esigenze della nostra utenza aumentano, si è pensato di captare all’origine l’acqua  dai fiumi che, in tal modo, sono stati ridotti  a rigagnoli e con una portata d’acqua che fa registrare sempre più frequentemente  moria di pesci e inquinamento: come si legge dai libri di geografia il Calore – nasce a Cassano Irpino-, un fiume impetuoso, il Sele , l’Ofanto, &#8211; che nasce tra Torella dei Lombardi (AV) e Nusco (AV). Sull’Ofanto è stato costruito un invaso a Conza Campania (AV), chiuso verso la Puglia da una diga, gestita da Pugliesi, che ne regolano il flusso a seconda dei loro bisogni.<br />
 Un esempio: oggi l’Acquedotto Pugliese, un acquedotto virtuale, la cui portata d’acqua  deriva esclusivamente da rinnovate concessioni governative dell’acqua irpina  sulla pelle delle genti irpine, gode di 20000 litri d’acqua al secondo a fronte di 600 litri che devono soddisfare i bisogni dell’Irpinia e del beneventano.  All’Irpinia l’erogazione dell’acqua viene sospesa in tutto il periodo estivo dal pomeriggio in poi .Una volta si parlava di diritto delle genti (. . . iura gentium), forse le leggi  non si riferivano ai piccoli Comuni, ridotti in media a tremila abitanti perché abbiamo l’acqua razionata, una sola autostrada che tocca appena l’Irpinia, strade, che per la natura selvaggia, col sopraggiungere della primavera vengono soffocate dalla vegetazione, e che durante l’inverno con le piogge torrentizie si allagano per mancanza di drenaggio o con la nebbia. . . .;una rete ferroviaria che risale all’inizio del secolo scorso (non si sopprime l’Avellino-Rocchetta perche l’Irpinia è zona di terremoti o in caso di un evento bellico, ma nella sostanza la linea è passiva.<br />
A tutti questi acciacchi ci aggiungiamo tre discariche (S.Arcangelo Trimonte (AV), Pianodardine (AV), Difesa Grande (AV) e ora il Formicoso nella zona di Bisaccia e Andretta , sempre in provincia di Avellino. ,<br />
Presidente, le prospettive per i nostri giovani sono tutte fuori della nostra terra.<br />
Forse si aspetta un esodo in massa, andando pure noi ad infoltire le periferie delle grandi città, per una errata politica accentratrice,  o non sarebbe opportuno un decentramento intelligente, potenziando e distribuendo in maniera più corretta ed equa non solo i rifiuti, ma, quando avviene come  nel caso del Piano di Sviluppo Regionale 2007-2013,   i contributi erogati per favorire la crescita anche delle periferie, in modo da consentire alle famiglie- giovani compresi- di restare nella nostra terra partecipando allo sviluppo, entrando nel discorso competitivo di una società, dove ognuno per la sua parte, partecipi al benessere, riavviando in tal modo quell’ ingranaggio a catena che consentirebbe a tutti di vivere dignitosamente?</p>
<p>Il libro, che Vi invio, è come una creatura fragile: essa presenta il suo volto sincero,  annovera  i suoi aspetti positivi che una politica meno distratta potrebbe, servendosi dell’apporto di chi quotidianamente si fa carico delle mille insorgenze locali, dare più frutti  operando meglio.<br />
Basta un poco  di attenzione, casomai di presenza,  volgendo lo sguardo verso  chi ha più bisogno.Oggi, purtroppo, una  malintesa equità fiscale, spacciata per solidarietà verso ….i ricchi, mina potenzialmente ancora una volta l’equilibrio del Sud e, di conseguenza, dell’Italia intera.Tanti, come me, hanno sognato  e sognano ancora lo sviluppo.<br />
Fa male veder partire i figli, fa male e, anche se oggi tanti giovani partono volentieri, i rischi cui vanno incontro altrove sono troppi  e la remunerazione, in genere, irrisoria.<br />
Fa male, in ultimo, pensare che nella nostra terra sia tutto provvisorio, perché molto scarse sono le prospettive di lavoro  e dove siamo presi in considerazione sole per il contributo fiscale  esoso a causa di sciagurate omissioni, da parte di chi doveva controllare ,nel doloroso passaggio alla nuova moneta.<br />
Non è un momento felice, né facile e mi scuso se questa mia Vi  dovesse sembrare inopportuna e pretenziosa, avevo bisogno di sfogarmi con Qualcuno che potesse comprendere, se non altro per la complessità  della vita oggi in crisi per la discutibilità dei valori in campo, per l’emergente impoverimento dei ceti medi, per tutte le altre questioni che rendono, ne sono certo, la Vostra giornata non costellata di serena tranquillità<br />
Con rispetto e stima<br />
prof. Antonio Panzone<br />
Presidente Associazione Culturale Taurasia<br />
<a href="http://www.taurasi.org" rel="nofollow">http://www.taurasi.org</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: romano bisaccese</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-5051</link>
		<dc:creator>romano bisaccese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 18:53:34 +0000</pubDate>
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		<description>daje&#039;&#039; con la lotta paesani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>daje&#8221; con la lotta paesani</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lupo verde84</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-4646</link>
		<dc:creator>lupo verde84</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 17:27:20 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutti,
prego giorno e notte affinchè non si faccia nessuna discarica sul formicoso sarebbe una cosa indegna.
sono napoletano,ma ho avellino e l&#039;irpinia nel cuore,e solo al pensiero che l&#039;irpinia possa diventare la discarica autorizzata e illegale della campania mi fa davvero piangere il cuore.
a questo scempio io non ci sto e se necessario sarò in prima fila a fermare le ruspe..sono uno che da sempre è stato contro a manifestazioni,cortei di protesta,ma questa la ritengo una cosa giusta.avellino e provincia hanno già pagato tanto negli ultimi anni e hanno dimostrato sempre civiltà e senso civico,ora tocca ai napoletani mostrare un pò di senso civico(cosa difficile a mio avviso) 
si alla regione dei 2 principati,non se ne può più di napoli e della sua gestione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti,<br />
prego giorno e notte affinchè non si faccia nessuna discarica sul formicoso sarebbe una cosa indegna.<br />
sono napoletano,ma ho avellino e l&#8217;irpinia nel cuore,e solo al pensiero che l&#8217;irpinia possa diventare la discarica autorizzata e illegale della campania mi fa davvero piangere il cuore.<br />
a questo scempio io non ci sto e se necessario sarò in prima fila a fermare le ruspe..sono uno che da sempre è stato contro a manifestazioni,cortei di protesta,ma questa la ritengo una cosa giusta.avellino e provincia hanno già pagato tanto negli ultimi anni e hanno dimostrato sempre civiltà e senso civico,ora tocca ai napoletani mostrare un pò di senso civico(cosa difficile a mio avviso)<br />
si alla regione dei 2 principati,non se ne può più di napoli e della sua gestione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: loffa.raffaele</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3771</link>
		<dc:creator>loffa.raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 08:20:53 +0000</pubDate>
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		<description>Nel mio intervento più di uno ha intravisto del razzismo: non era mia intenzione fare di tutta l&#039;erba un fascio e chiedo scusa a tutti i Napoletani per bene, che lottano quotidianamente per risolvere i problemi della vita. C&#039;era sicuramente un po&#039; di rabbia in quanto ho scritto e la rabbia, si sa, è una cattiva consigliera. Il mio stato d&#039;animo era comunque la risultanza di una serie di elementi e di constatazioni e considerazioni, che qui riassumo:
1. Paghiamo le tariffe RC auto più alte d&#039;Italia, grazie al disordine del traffico di &quot;pianura&quot; e grazie soprattutto ai tanti &quot;truffaldini&quot;;
2. Non siamo capaci di spendere i fondi europei e non solo e li portiamo tra i residui passivi, quando non li perdiamo addirittura;
3. Le numerose gestioni commissariali in materia di rifiuti non sono servite a niente e abbiamo assistito ad una serie incredibile di sprechi di preziose risorse;
4. I colpevoli siedono ora al tavolo delle decisioni e si...ritorna al passato in un clima di &quot;vogliamoci tanto bene&quot; e &quot; chi ha avuto, avuto..&quot;;
5. Paghiamo un&#039;altissima addizionale IRPEF regionale (tra me e mia moglie quasi cento euro al mese), per contribuire a mettere a disposizione somme da...sprecare per sanare i guai dell&#039;allegra spesa sanitaria campana (Giustamente si chiedono le dimissioni di questo o quel manager e dobbiamo poi lottare per mantenere in vita i nostri ospedali...);
6. Napoli e comuni limitrofi hanno scaricato sulla Legge 219/81 la ricostruzione di un patrimonio edilizio fatiscente e collabente fin dall&#039;epoca dei Borboni ed hanno sottratto alle zone interne, che il terremoto lo avevano davvero subito, preziose risorse per la ricostruzione, ritardandola &quot;sine die&quot; e ad oggi non ancora completata (sono passati quasi 28 anni);
7. Si erogano contributi a chi ha costruito selvaggiamente e spesso abusivamente alle falde del Vesuvio, per andare via di lì.
Si potrebbe anche continuare in questa sequela, che dà sicuramente l&#039;impressione di essere una guerra tra  poveri...
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e la mia bile (chiedo di nuovo scusa a tutti) è stata la constatazione che proprio a Napoli non vogliono almeno una piccola parte dei propri rifiutti, prodotti qui in quantità esponenziali e senza che almeno si tenti di avviare la raccolta differenziata, che da noi, anche se con alti e bassi, stiamo facendo da tempo.
A Napoli, anche per colpa degli amministratori, non solo non fanno la raccolta differenziata, ma non vogliono proprio saperne di tenersi una parte di rifiuti (vedi Chiaiano, ecc.)
Questa francamente non riesco proprio a mandarla giù!
Prego chi puo&#039; farlo di rimuovere dal blog i miei interventi, al fine di evitare altre polemiche, inutili in un momento come questo.
Raffaele Loffa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio intervento più di uno ha intravisto del razzismo: non era mia intenzione fare di tutta l&#8217;erba un fascio e chiedo scusa a tutti i Napoletani per bene, che lottano quotidianamente per risolvere i problemi della vita. C&#8217;era sicuramente un po&#8217; di rabbia in quanto ho scritto e la rabbia, si sa, è una cattiva consigliera. Il mio stato d&#8217;animo era comunque la risultanza di una serie di elementi e di constatazioni e considerazioni, che qui riassumo:<br />
1. Paghiamo le tariffe RC auto più alte d&#8217;Italia, grazie al disordine del traffico di &#8220;pianura&#8221; e grazie soprattutto ai tanti &#8220;truffaldini&#8221;;<br />
2. Non siamo capaci di spendere i fondi europei e non solo e li portiamo tra i residui passivi, quando non li perdiamo addirittura;<br />
3. Le numerose gestioni commissariali in materia di rifiuti non sono servite a niente e abbiamo assistito ad una serie incredibile di sprechi di preziose risorse;<br />
4. I colpevoli siedono ora al tavolo delle decisioni e si&#8230;ritorna al passato in un clima di &#8220;vogliamoci tanto bene&#8221; e &#8221; chi ha avuto, avuto..&#8221;;<br />
5. Paghiamo un&#8217;altissima addizionale IRPEF regionale (tra me e mia moglie quasi cento euro al mese), per contribuire a mettere a disposizione somme da&#8230;sprecare per sanare i guai dell&#8217;allegra spesa sanitaria campana (Giustamente si chiedono le dimissioni di questo o quel manager e dobbiamo poi lottare per mantenere in vita i nostri ospedali&#8230;);<br />
6. Napoli e comuni limitrofi hanno scaricato sulla Legge 219/81 la ricostruzione di un patrimonio edilizio fatiscente e collabente fin dall&#8217;epoca dei Borboni ed hanno sottratto alle zone interne, che il terremoto lo avevano davvero subito, preziose risorse per la ricostruzione, ritardandola &#8220;sine die&#8221; e ad oggi non ancora completata (sono passati quasi 28 anni);<br />
7. Si erogano contributi a chi ha costruito selvaggiamente e spesso abusivamente alle falde del Vesuvio, per andare via di lì.<br />
Si potrebbe anche continuare in questa sequela, che dà sicuramente l&#8217;impressione di essere una guerra tra  poveri&#8230;<br />
Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e la mia bile (chiedo di nuovo scusa a tutti) è stata la constatazione che proprio a Napoli non vogliono almeno una piccola parte dei propri rifiutti, prodotti qui in quantità esponenziali e senza che almeno si tenti di avviare la raccolta differenziata, che da noi, anche se con alti e bassi, stiamo facendo da tempo.<br />
A Napoli, anche per colpa degli amministratori, non solo non fanno la raccolta differenziata, ma non vogliono proprio saperne di tenersi una parte di rifiuti (vedi Chiaiano, ecc.)<br />
Questa francamente non riesco proprio a mandarla giù!<br />
Prego chi puo&#8217; farlo di rimuovere dal blog i miei interventi, al fine di evitare altre polemiche, inutili in un momento come questo.<br />
Raffaele Loffa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca b.</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3753</link>
		<dc:creator>Luca b.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 22:03:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=780#comment-3753</guid>
		<description>In altre occasioni ed in altre parti del blog ho raccontato, forse non in modo esplicito, della mia più attuale paura. Si, paura ! E&#039; la paura della catastrofe e della guerra.
Chi è molto più autorevole di me, mi ha chiesto anche di riflettere sul senso delle parole e sull&#039;uso spropositato che se ne può fare, associandole ad eventi e situazioni non compatibili.
Invece il senso della catastrofe è secondo me anche quello percebile nelle prese di posizione assolutiste e di attacco generalizzato nei confronti del popolo di una città millenaria come Napoli.
E’ la guerra incivile scatenata nel più totale parossismo dai civili e dai colti.
Galantuomini e mascalzoni hanno  sempre popolato  Napoli, onesti e disonesti hanno sempre popolato l’Irpinia. 
Le nostre coscienze si stanno sporcando, le stiamo inquinando con la nostra munnezza, con il nostro rifiuto…. rifiuto … rigetto di un popolo intero.
Questo è il senso di desolazione che vivo….e credo che fino a quando i rifiuti ci infetteranno sarà difficile uscire da quello che Franco definisce l’autismo corale.
I napoletani non sono né migliori né peggiori degli irpini, sono quello che la storia  gli dice di essere.
Un blog di scrittura collettiva, credo non possa permettersi troppe censure, e nemmeno schieramenti granitici nei confronti di un ‘idea o di un’azione o contro qualcosa; finirebbe per diventare come una testata faziosamente comunista o  cattolica.; in un blog tra l’altro non può esistere una costante presenza ed attenzione, quasi oraria, perché forse c’è ancora , ad esempio, da coltivare qualche relazione personale. 
Sergio la mia solidarietà nei tuoi confronti è la solidarietà nei confronti di un popolo e di una città che ho amato e che mi ha plasmato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In altre occasioni ed in altre parti del blog ho raccontato, forse non in modo esplicito, della mia più attuale paura. Si, paura ! E&#8217; la paura della catastrofe e della guerra.<br />
Chi è molto più autorevole di me, mi ha chiesto anche di riflettere sul senso delle parole e sull&#8217;uso spropositato che se ne può fare, associandole ad eventi e situazioni non compatibili.<br />
Invece il senso della catastrofe è secondo me anche quello percebile nelle prese di posizione assolutiste e di attacco generalizzato nei confronti del popolo di una città millenaria come Napoli.<br />
E’ la guerra incivile scatenata nel più totale parossismo dai civili e dai colti.<br />
Galantuomini e mascalzoni hanno  sempre popolato  Napoli, onesti e disonesti hanno sempre popolato l’Irpinia.<br />
Le nostre coscienze si stanno sporcando, le stiamo inquinando con la nostra munnezza, con il nostro rifiuto…. rifiuto … rigetto di un popolo intero.<br />
Questo è il senso di desolazione che vivo….e credo che fino a quando i rifiuti ci infetteranno sarà difficile uscire da quello che Franco definisce l’autismo corale.<br />
I napoletani non sono né migliori né peggiori degli irpini, sono quello che la storia  gli dice di essere.<br />
Un blog di scrittura collettiva, credo non possa permettersi troppe censure, e nemmeno schieramenti granitici nei confronti di un ‘idea o di un’azione o contro qualcosa; finirebbe per diventare come una testata faziosamente comunista o  cattolica.; in un blog tra l’altro non può esistere una costante presenza ed attenzione, quasi oraria, perché forse c’è ancora , ad esempio, da coltivare qualche relazione personale.<br />
Sergio la mia solidarietà nei tuoi confronti è la solidarietà nei confronti di un popolo e di una città che ho amato e che mi ha plasmato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio luongo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3751</link>
		<dc:creator>antonio luongo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 21:40:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=780#comment-3751</guid>
		<description>Questo è un commento dovuto, perché mi pareva brutto aver ammorbato tutta l’erba dell’ammasso. Anch’io conosco il Sergio Gioia, confermo in pieno, le parole di Angelo nei suoi confronti. Anzi conoscendolo ci si accorge ancora meglio della sua grande generosità. Grottesco ma non troppo siamo tutti un po’ strani nelle nostre sensibilità. Chi dovesse vederci in questi momenti potrebbe farsi un’idea piuttosto curiosa, scabrosa scandalosa. Ma assicuro che siamo tutte persone perbene. Di sicuro alcuni commenti sono poco edificanti, e non tanto per le persone… quanto, magari per una contestualizzazione che lasci presumere una sensibilità anomala nei confronti del tema dibattuto. Incontriamoci tutti nella bellezza, nel silenzio.

antonio luongo, cairano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un commento dovuto, perché mi pareva brutto aver ammorbato tutta l’erba dell’ammasso. Anch’io conosco il Sergio Gioia, confermo in pieno, le parole di Angelo nei suoi confronti. Anzi conoscendolo ci si accorge ancora meglio della sua grande generosità. Grottesco ma non troppo siamo tutti un po’ strani nelle nostre sensibilità. Chi dovesse vederci in questi momenti potrebbe farsi un’idea piuttosto curiosa, scabrosa scandalosa. Ma assicuro che siamo tutte persone perbene. Di sicuro alcuni commenti sono poco edificanti, e non tanto per le persone… quanto, magari per una contestualizzazione che lasci presumere una sensibilità anomala nei confronti del tema dibattuto. Incontriamoci tutti nella bellezza, nel silenzio.</p>
<p>antonio luongo, cairano.</p>
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		<title>Di: irpinoNewYorkese</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3744</link>
		<dc:creator>irpinoNewYorkese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 19:40:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=780#comment-3744</guid>
		<description>Angelo scusami, tutto il mondo  ama Napoli e le sue bellezze pero&#039; ho dei dubbi molto grandi che il mondo ami i napoletani.Ho un mucchio di amici napoletani che vivono a NY
e fanno la raccolta differenziata come tutti i popoli civili del mondo ,quindi che la finiscano di chiedere aiuto agli altri ma che tirino fuori un po di senso civico.Io penso che aspettano che glisi manda qualcuno a casa a mettere  i rifiuti in piu&#039; sacchetti.E&#039; ridicolo che debbano insegnare nelle scuole come si divide i rifiuti.Ieri sera ho visto Porta a Porta e la Mussolini faceva passare quasi l&#039;idea che nelle zone popolari di Napoli e&#039; impossibile fare la raccolta differenziata,scusate ma per caso ci troviamo in una di quelle valli dell&#039;Afganistan gestite dai Talebani o in una delle piu belle citta&#039; del mondo.
NAPOLETANI il mondo vi guarda cercate di fare un esame di coscienza  e rendetevi conto cosa potete fare voi per vivere da europei e non da.................

                                    un saluto dalla Big Apple</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Angelo scusami, tutto il mondo  ama Napoli e le sue bellezze pero&#8217; ho dei dubbi molto grandi che il mondo ami i napoletani.Ho un mucchio di amici napoletani che vivono a NY<br />
e fanno la raccolta differenziata come tutti i popoli civili del mondo ,quindi che la finiscano di chiedere aiuto agli altri ma che tirino fuori un po di senso civico.Io penso che aspettano che glisi manda qualcuno a casa a mettere  i rifiuti in piu&#8217; sacchetti.E&#8217; ridicolo che debbano insegnare nelle scuole come si divide i rifiuti.Ieri sera ho visto Porta a Porta e la Mussolini faceva passare quasi l&#8217;idea che nelle zone popolari di Napoli e&#8217; impossibile fare la raccolta differenziata,scusate ma per caso ci troviamo in una di quelle valli dell&#8217;Afganistan gestite dai Talebani o in una delle piu belle citta&#8217; del mondo.<br />
NAPOLETANI il mondo vi guarda cercate di fare un esame di coscienza  e rendetevi conto cosa potete fare voi per vivere da europei e non da&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p>                                    un saluto dalla Big Apple</p>
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		<title>Di: verderosa</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3740</link>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 18:44:17 +0000</pubDate>
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		<description>caro prof. loffa ci vai pesante ...
tocca a me difendere napoli ?
il problema è la sovrapopolazione, il sovrannumero, la mancanza di spazio vitale, la densità abitativa più alta del mondo, il reddito più basso d&#039;italia, la manovalanza gratuita per la camorra ... quell&#039;innato senso di superiorità cittadina nei confronti dei cafoni paesani   
---
le case in irpinia ... che dire, forse potremmo dare il buon esempio, imitandoci a vicenda potremmo sviluppare tutti comportamenti virtuosi ? 
---
iniziamo a praticare la decrescita
---
il blog mette distanza e disagio
sergio lo conosco e vi assicuro che è una persona leale, generosa, educata; ha sicuramente esagerato con i commenti sui rom ...
sergio, il prof. loffa lo hai conosciuto a carife; ci ha guidato per l&#039;intera giornata ...
finiamola con la chat ... e incontriamoci 
siamo tutti sulla stessa barca, bellezze
leggetevi il commento del corrispondente da new york (che ancora non so come si chiama) 
-
&lt;em&gt;cancello qualche commento, ok ?&lt;/em&gt;
-
-
-
nanosecondo ci gira questa mail ricevuta poco fa dai suoi amici di chiaiano:
&lt;strong&gt;... La polizia presidia il sito della cava   i manifestanti sono decisi ad impedire l’accesso ai
tecnici che dovrebbe eseguire le operazioni preliminare di carotaggio bloccando il traffico all’incrocio tra via Santa Maria a Cubito, la strada che collega l’area a nord di Napoli con il capoluogo,  per protestare contro la paventata apertura della discarica di
Chiaiano.  Sul posto anche un folto schieramento di poliziotti che si tengono, al momento, a distanza. Le forse dell&#039;ordine sono pronte a caricare.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro prof. loffa ci vai pesante &#8230;<br />
tocca a me difendere napoli ?<br />
il problema è la sovrapopolazione, il sovrannumero, la mancanza di spazio vitale, la densità abitativa più alta del mondo, il reddito più basso d&#8217;italia, la manovalanza gratuita per la camorra &#8230; quell&#8217;innato senso di superiorità cittadina nei confronti dei cafoni paesani<br />
&#8212;<br />
le case in irpinia &#8230; che dire, forse potremmo dare il buon esempio, imitandoci a vicenda potremmo sviluppare tutti comportamenti virtuosi ?<br />
&#8212;<br />
iniziamo a praticare la decrescita<br />
&#8212;<br />
il blog mette distanza e disagio<br />
sergio lo conosco e vi assicuro che è una persona leale, generosa, educata; ha sicuramente esagerato con i commenti sui rom &#8230;<br />
sergio, il prof. loffa lo hai conosciuto a carife; ci ha guidato per l&#8217;intera giornata &#8230;<br />
finiamola con la chat &#8230; e incontriamoci<br />
siamo tutti sulla stessa barca, bellezze<br />
leggetevi il commento del corrispondente da new york (che ancora non so come si chiama)<br />
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<em>cancello qualche commento, ok ?</em><br />
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nanosecondo ci gira questa mail ricevuta poco fa dai suoi amici di chiaiano:<br />
<strong>&#8230; La polizia presidia il sito della cava   i manifestanti sono decisi ad impedire l’accesso ai<br />
tecnici che dovrebbe eseguire le operazioni preliminare di carotaggio bloccando il traffico all’incrocio tra via Santa Maria a Cubito, la strada che collega l’area a nord di Napoli con il capoluogo,  per protestare contro la paventata apertura della discarica di<br />
Chiaiano.  Sul posto anche un folto schieramento di poliziotti che si tengono, al momento, a distanza. Le forse dell&#8217;ordine sono pronte a caricare.</strong></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio gioia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3736</link>
		<dc:creator>sergio gioia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 18:24:10 +0000</pubDate>
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		<description>franco, angelo, alfonso, enzo maddaloni, enzo luongo, antonio luongo, roberta, luca, a voi , poichè siete i più assidui e visibili di questo blog, faccio notare che fin da quando sono entrato, ma soprattutto in questa fase, compaiono troppi commenti pieni di offese gratuite nei riguardi del popolo napoletano nel suo complesso.
non ho nulla da ridire alle legittime analisi critiche, di un certo livello sociologico e statistico, che pur sono state fatte, ma non posso accettare pratiche francamente razziste, e come tali maleducate e vili, che troppi compiono su queste pagine, magari senza avere neanche la dignità di firmarsi.
a voi, ripeto, chiedo chiare dichiarazioni di biasimo nei riguardi del contenuto di questo materiale, che per la verità già avreste dovuto fare prima che ve le sollecitassi, e delle &quot;persone&quot; che lo pubblicano, diversamente concluderò che anche voi la pensate in fondo come loro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>franco, angelo, alfonso, enzo maddaloni, enzo luongo, antonio luongo, roberta, luca, a voi , poichè siete i più assidui e visibili di questo blog, faccio notare che fin da quando sono entrato, ma soprattutto in questa fase, compaiono troppi commenti pieni di offese gratuite nei riguardi del popolo napoletano nel suo complesso.<br />
non ho nulla da ridire alle legittime analisi critiche, di un certo livello sociologico e statistico, che pur sono state fatte, ma non posso accettare pratiche francamente razziste, e come tali maleducate e vili, che troppi compiono su queste pagine, magari senza avere neanche la dignità di firmarsi.<br />
a voi, ripeto, chiedo chiare dichiarazioni di biasimo nei riguardi del contenuto di questo materiale, che per la verità già avreste dovuto fare prima che ve le sollecitassi, e delle &#8220;persone&#8221; che lo pubblicano, diversamente concluderò che anche voi la pensate in fondo come loro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: loffa.raffaele</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/05/21/nessuno-tocchi-il-formicoso-2/#comment-3734</link>
		<dc:creator>loffa.raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2008 18:02:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=780#comment-3734</guid>
		<description>Vedo che ci becchiamo e punzecchiamo tra di noi proprio come i famosi capponi di Renzo, di manzoniana memoria, ignari  che stavano andando incontro allo stesso destino. E non mi sembra questo il momento...
Che i Napoletani siano un popolo di sporcaccioni lo vediamo, oltre che dalla loro città, da cosa lasciano in giro sulle spiagge e, qui da noi, sul Laceno, a Montevergine e sul Terminio. Del resto i Borboni, cui i Napoletani hanno obbedito da sudditi per molto molto tempo, li trattavano con le famose &quot;F&quot;di &quot;fame&quot;,&quot;feste&quot;, &quot;forca&quot; e &quot;farina&quot;. Il loro rifiuto della discarica a Chiaiano la dice molto lunga. Purtroppo, lo ripeto ancora una volta, stanno comprando le loro seconde case proprio in Irpinia, dove, portando anche la loro immondizia, si sentiranno a casa e più a loro agio. Se si toglie il letame sotto i maiali questi si ammalano...per eccesso di pulizia.
Rimbocchiamoci le maniche, siamo concreti, cerchiamo di limitare i danni, non facciamoci del male e...attenzione ai manganelli (Potremmo avere manganellate anche con il placet di Bassolino, oltre a quello quello di Tino e di altri che pensavamo stessero dalla nostra parte) Il rozzo tentativo di Bertolaso di minimizzare la portata dell&#039;intervento possibile dell&#039;esercito la dice lunga...Io credo che i sindaci ed i Consigli comunali questa volta , sostenuti dai cittadini, debbano farsi sentire in modo molto incisivo.
Servono proposte concrete e non sterili polemiche: ” Il divide et impera dei Romani ci deve servire da lezione”

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedo che ci becchiamo e punzecchiamo tra di noi proprio come i famosi capponi di Renzo, di manzoniana memoria, ignari  che stavano andando incontro allo stesso destino. E non mi sembra questo il momento&#8230;<br />
Che i Napoletani siano un popolo di sporcaccioni lo vediamo, oltre che dalla loro città, da cosa lasciano in giro sulle spiagge e, qui da noi, sul Laceno, a Montevergine e sul Terminio. Del resto i Borboni, cui i Napoletani hanno obbedito da sudditi per molto molto tempo, li trattavano con le famose &#8220;F&#8221;di &#8220;fame&#8221;,&#8221;feste&#8221;, &#8220;forca&#8221; e &#8220;farina&#8221;. Il loro rifiuto della discarica a Chiaiano la dice molto lunga. Purtroppo, lo ripeto ancora una volta, stanno comprando le loro seconde case proprio in Irpinia, dove, portando anche la loro immondizia, si sentiranno a casa e più a loro agio. Se si toglie il letame sotto i maiali questi si ammalano&#8230;per eccesso di pulizia.<br />
Rimbocchiamoci le maniche, siamo concreti, cerchiamo di limitare i danni, non facciamoci del male e&#8230;attenzione ai manganelli (Potremmo avere manganellate anche con il placet di Bassolino, oltre a quello quello di Tino e di altri che pensavamo stessero dalla nostra parte) Il rozzo tentativo di Bertolaso di minimizzare la portata dell&#8217;intervento possibile dell&#8217;esercito la dice lunga&#8230;Io credo che i sindaci ed i Consigli comunali questa volta , sostenuti dai cittadini, debbano farsi sentire in modo molto incisivo.<br />
Servono proposte concrete e non sterili polemiche: ” Il divide et impera dei Romani ci deve servire da lezione”</p>
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