AL PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA ALTA IRPINIA
Egregio sig. Presidente,
le scrivo questa lettera per farle conoscere ciò che avrei voluto dirle direttamente nell’incontro-seminario che si è tenuto il giorno 15 Maggio 2008 presso la sala consiliare della C.M. Alta Irpinia. Tema dell’appuntamento è stato:
L’ENERGIA E L’AMBIENTE COME OPPORTUNUTA’ DI SVILUPPO DELL’ALTA IRPINIA.
Le mie sono considerazioni-proposte che nascono dalla constatazione dei problemi e degli ostacoli che quotidianamente rallentano il percorso dello sviluppo delle energie rinnovabili.
Da circa tre/quattro anni manifestazioni, interventi e assemblee sul settore energetico stanno crescendo in modo considerevole, molto spesso si limitano semplicemente a esporre in modo freddo le nuove tecnologie e a illustrare le ultime leggi in materia, senza però nessuna proposta concreta. Il seminario oggetto di quest’articolo rappresenta senza dubbio una lodevole iniziativa, esso, però non è riuscito a superare i limiti suindicati.
La manifestazione, che doveva iniziare alle ore 09, è partita alle 11 con un ritardo di due ore che ha impedito, per mancanza di tempo alla fine degli interventi, il dibattito tra gli ascoltatori e i relatori, in particolare con il coordinatore staff settore energetico della Regione Campania Eugenio Di Santo.
Con la speranza che nei prossimi appuntamenti sia superato questo problema di organizzazione io ritengo che la Comunità Montana Alta Irpinia abbia il compito-dovere di promuovere questa nuova cultura energetica mediante le manifestazioni, ma anche di stimolare la diffusione delle Energie Rinnovabili in tutte le sue forme (fotovoltaico, termico, eolico, biomasse) con azioni concrete, mirate ed efficaci che favoriscano l’installazione di impianti da parte dei cittadini. I miei suggerimenti in dettaglio sono:
FOTOVOLTAICO – Nonostante vi sia una legge nazionale, all’avanguardia in Europa, che offre un contributo per ogni kWh prodotto con pannelli fotovoltaici, questo tipo di Energia stenta a partire perché resta l’ostacolo della spesa iniziale, considerevole (il costo di un impianto per uso domestico, 3 Kwp, è pari a € 18.000) e totalmente a carico dell’utente. L’Ente Comunità Montana potrebbe dare un valido supporto offrendo contributi in conto capitale per ogni impianto installato (non superando il 20% del costo totale perché ciò impedirebbe di accedere poi al contributo in conto energia sui kwh prodotti); oppure rimborsando una parte degli interessi, a chi paga i pannelli con mutui bancari.
SOLARE TERMICO – Questa tecnologia è la più matura, ha costi più accessibili, garantisce immediati ritorni economici, ma nonostante ciò incontra anch’essa difficoltà a diffondersi. Il motivo potrebbe essere il ricordo dell’esperienza negativa registrata alcuni anni fa, quando c’è stata la prima campagna promozionale dei pannelli solari. Allora gli scarsi risultati furono conseguenza dei mancati controlli sui nuovi impianti, ciò permise la nascita d’imprese improvvisate che non realizzarono impianti a regola d’arte. Il ruolo della C.M. potrebbe essere quello di contribuire in parte all’acquisto dei pannelli solari, come per il fotovoltaico, e di eseguire controlli più accurati sulle opere realizzate.
EOLICO – In questo settore l’impegno richiesto, all’Ente che lei rappresenta, è doppio perché è necessario agire su due fronti: quello istituzionale e quello sociale. Per Sociale intendo l’azione rivolta alla popolazione e ai sindaci dei comuni che compongono la C.M. Alta Irpinia. È indispensabile, anzi urgente, in questo settore, cancellare dai nostri vocabolari le parole “GROSSI GRUPPI INDUSTRIALI”; per noi non dovranno più esistere. Sarà necessario coinvolgere i Sindaci nel promuovere una cultura d’impresa che faccia nascere nei cittadini la voglia di unirsi, di consorziarsi, di costituire società pubblico-private tra privati cittadini e Comuni per la progettazione, la realizzazione, la gestione e la proprietà degli impianti eolici che ancora potranno essere realizzati sui nostri territori. Questo impedirebbe ai famosi “grossi gruppi industriali” lo sfruttamento dei nostri “ pozzi del vento “ e potrebbe rappresentare realmente Opportunità di Sviluppo dell’Alta Irpinia. Per la realizzazione di un sogno del genere serve contemporaneamente anche un’azione istituzionale congiunta in cui siano presenti la C.M. come ente, i sindaci, i cittadini e i rappresentanti politici. Occorre pretendere a livello provinciale, regionale e nazionale, una legislazione che favorisca, nella proprietà, nell’installazione e nella gestione degli impianti di Energie Rinnovabili, le società miste pubblico-private , rispetto alle Srl o Spa dei gruppi industriali che non hanno nessun rapporto con il nostro territorio se non quello del furto-sfruttamento legalizzato. Se queste due operazioni non dovessero essere a breve avviate e sostenute, da tutti, nemmeno il Distretto Energetico che sta appena partendo avrebbe senso. Se non sono coinvolte le imprese locali, la popolazione e le istituzioni, a chi servirà questo Distretto Energetico ? Ai Grossi Gruppi Industriali ? Oltre a cedere loro il territorio procuriamo anche i finanziamenti statali per farli diventare ancora più grandi ? e all’Alta Irpinia che resta ? è sufficiente l’1.5 % che qualche Comune percepisce ? …………
19 Maggio 2008 Michele D’Onghia

sarebbe necessario, nonché utile, che assessori e consiglieri della comunità montana altairpinia siano presenti al nostro incontro di sabato.
sarebbe importante discutere il da farsi insieme. michele, tu potresti invitarli?
ritengo ancora utile, perciò insisto, sulla presenza di lello spagnuolo e magari di legambiente di calitri
alfonso
22 Mag 08 at 5:03 pm
@ alfonso
Tu stai sognando. Questi signori non sono in grado di esprimere un solo pensiero, un solo atto, che non sia stato concordato con livelli politici più ‘alti’. La loro capacità di formulare in qualsiasi pensiero congruente e logico é da tempo ridotta a zero!!! E non solo sulla questione della ‘munnezza’. Ora sono alla caccia spietata di qualcuno che abbia una idea (che gliela possa comunicare per vie non ufficiali) non di quello che si dovrà fare (che tanto per la difesa dei loro interessi equivale al nulla), ma di quello che sta accadendo addirittura. Non sono in grado di cedere quel potere politico che con tanti sacrifici si sono conquistati. Precipiterebbero loro e le loro misere famiglie nell’anonimato. Pertanto gira lo sguardo altrove! Non ci pensare più. Volgiti a scrutare se dietro le idee legate alla difesa di questi luoghi si formi un corteo non di amministratori-politici-peones-diqualcuno, ma di abitanti degli stessi luoghi, che se pur in forma di corte dei miracoli sono tanto meglio di quegli altri. E che abbiano anche la voglia di guardare in faccia ogni tanto il demonio.
EnzoLuongo
enzlu
22 Mag 08 at 6:02 pm
CONCORDO CON ENZO
la comunità montana alta irpinia negli ultimi 10 anni si è completamente spenta
non ha fatto programmazione valida
non ha utilizzato i fondi POR
non ha applicato il piano socio-economico
non è scesa tra la gente
è la chiara dimostrazione dell’inutilità di un ente pubblico sovra-comunale
Eppure pochi chilometri più ad ovest, la terminio-cervialto, ha fornito un chiaro esempio di utilizzo ottimale della stessa istituzione: autogestione di misure POR, marketing territoriale, recupero di 4 borghi medioevali, forestazione, sinergie con il parco picentini, BIT a Milano, sinergie con le aree DOCG, cartografia avanzata, ecc.
Comunque inviterei lo stesso gli amministratori per un confronto con la C.P. e l’Università
verderosa
22 Mag 08 at 6:17 pm
michele puoi relazionare sul distretto energetico del Formicoso ?
cos’è ? da chi è promosso ? da quando esiste ? quali finalità ? quali soci ?
serve anche per la relazione Parco, grazie
verderosa
22 Mag 08 at 6:26 pm
Non posso che non essere d’accordo con Enzo.
Il primo passo da fare, nella possibilità di fare scelte politiche future, è l’abolizione di Enti parassitari quali le Comunità Montane e le Provincie, il cui unico scopo è quello di asservire una politica, sporca, lontana, lontanissima dalla nostra realtà e dalle nostre idee e amministrati da una classe di dirigenti ignoranti e corrotti. Non li vogliamo in mezzo a noi. Io personalmente non amo sentire il loro puzzo, nemmeno da lontano.
Vorrei dire anche tante altre cose, ma mi fermo, per decenza, in questo contesto.
Tonino Lapenna - Vallata
toninolapenna
22 Mag 08 at 6:29 pm
Mi mettete in crisi quando fate così ;e chi vi dice che non abbiano ragione loro……eppure noi stiamo qui a parlarci addosso ma nessuno che si levi dalla berricata e provi ad urlare anche solo con quel tarlo ,che di rado ci affligge tutti, che chiamano pensiero…..no no troppo bello per essere bello; nessuno che da il via ad un qualcosa di concreto…… farebbe respirare l’ ambiente, sarebbe una ventata d’aria nuova. La nuva mentalità dovrebbe, anzi deve nascere da iniziative di questo tipo più che dai libri , più che dalla scuola e dalle balorde chiacchere dei politicanti. I politicanti sono il male più grave,il tarlo del Sud.Se le masse riuscissero a capire questo ci sarebbe una sterzata e uno scatto in avanti. Rientrare e introdurre tutto quanto abbiamo imparato e produrre in loco l’ occorrente senza scappare e importarlo al Nord. Far circolare il danaro. Abituare la gente allo scambio,non più in natura, ma in danaro….Detto chiaro e tondo: io al sud non mi sento libero. Apparentemente si è più affiatati, più legati alla famiglia, alla parentela…. ma invece siamo uccisi da mafie e mafiosi, da quell’ omertosità paesana, dall’ importanza di avere parenti ed amici potenti, per toglierci la multa o per sostare in doppia fila. Il problema non è la discarica ma questa mentalità meridionalistica autosgretolatrice più che produttiva……..meno male che ci siete voi…(susate lo sfogo)
Un Vito Di Milia sempre più indignato.
capoccia
22 Mag 08 at 11:11 pm
Complimenti Vito Di Milia finalmente qualcuno che dice le cose come stanno senza influenze e colori politici, qualcuno che analizza i mali della nostra societa’ ALTIRPINA.
un irpino NEW YORK
irpinoNewYorkese
23 Mag 08 at 12:24 am
rispondo alla richiesta di angelo,
Il Distretto Energetico, così com’è stato presentato, è un progetto fantastico, però ha un piccolo neo: è ancora solo un’idea o poco più.
A metà Febbraio 2008 la Giunta Regionale approva lo schema del protocollo d’intesa tra Regione e Comune di Bisaccia per attivare una serie di azioni di sviluppo e promozione del settore energetico. In data 27 Febbraio 2008 viene apposta la firma all’accordo tra l’Assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive, Andrea Cozzolino, e il Sindaco del Comune di Bisaccia, Marcello Arminio. Il progetto prevede l’adesione di 21 paesi con Bisaccia capofila. In secondo momento è prevista l’adesione di soggetti privati, aziende enti, istituti universitari e di ricerca. Obiettivo del Distretto è in primo luogo la promozione di tecnologie più avanzate per la produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, in particolare dall’eolica e da filiere agro-energetiche (biomasse); in secodo luogo l’attività di ricerca, in collaborazione con Istituti Universitari, la sperimentazione di processi produttivi per ottimizzare l’efficienza degli impianti per la produzione di energia elettrica e per mettere a punto nuove tecnologie per la connessione alla rete elettrica degli impianti di generazione distribuita. Inoltre ad esso spetterà la promozione di specifici progetti, l’individuazione delle risorse finanziarie per la loro attuazione, la programmazione di studi, ricerche, convegni o seminari, per sensibilizzare l’opinione pubblica, la pianificazione di attività formative nei diversi contesti territoriali. Attualmente esiste solo questa bozza di programma, di azioni concrete ci sono solo le adesioni che quasi tutti i Comuni aderenti hanno approvato con atti amministrativi, ulteriori sviluppi sono previsti a fine estate.
Michele D’Onghia. Andretta
mido59
23 Mag 08 at 12:34 pm