COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

formicoso

con 12 commenti

nei dieci siti della vergogna c’è anche il formicoso.

e noi adesso facciamo una lista dei dieci personaggi da discaricare…

ognuno faccia la sua.

sarà una storia lunga. non abbiate paura. salveremo il formicoso anche questa volta.

armin

**

berlusconi silvio

bassolino antonio

vespa bruno

iervolino rosa russo

iannuzzi tino

realacci ermete

de medici giovanni

de gennaro giuseppe

bertolaso guido

maroni roberto

Written by comunitaprovvisoria

23 Maggio 2008 a 11:31 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

12 Risposte

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  1. 23.5.2008
    DA OGGI SI ACCELERA
    Le ‘patrie galere’ anche oggi ribadiscono di essere pronti a conoscerle. E, dunque, “poco importa” che il Governo abbia deciso di adottare la linea dura contro chi si opporrà all’apertura delle discariche e che il neo sottosegretario ai rifiuti, Guido Bertolaso, dica che “il tempo delle proteste è finito” e che “da oggi si accelera”.

    I manifestanti campani sono pronti. Appena saranno ufficializzati i siti, la mobilitazione scatterà. Ieri Bertolaso ha incontrato il ministro degli Interni Roberto Maroni, i vertici delle forze armate e rappresentanti delle forze dell’ordine. E oggi sarà a Napoli per una serie di riunioni con i vertici degli enti locali.

    Tutte iniziative che confermano la volontà del governo di non perdere tempo, ribadita dalle parole dello stesso Bertolaso. “La situazione è peggiore dell’anno scorso – dice – l’esigenza primaria è quella di liberare le strade dei rifiuti” soprattutto perché la situazione è “destinata ad aggravarsi in vista di un cambiamento della situazione meteorologica, con temperature in forte rialzo. “Già a partire da domani” dunque, è il chiaro messaggio di Bertolaso, “lavoreremo per accelerare sulle attività da svolgeré”.

    Bisogna “evitare qualsiasi problema e rischio” e, dunque, agire “senza guardare in faccia nessuno”.

    “E nello stesso tempo – aggiunge – riprendere i lavori del termovalorizzatore di Acerra in modo che prima della fine anno la prima linea possa essere attivata, garantire l’avvio dei lavori del termovalorizzatore di Salerno, di Santa Maria La Fossa e stabilire, con il Comune di Napoli, dove fare quello per la città di Napoli”. Insomma, il cammino è iniziato e i cittadini lo sanno bene.

    A Chiaiano, periferia nord di Napoli, dove molto probabilmente sarà realizzata una delle discarica previste nel piano, in grado di accogliere 700milar tonnellate di rifiuti, lo dicono senza mezzi termini. Sabato prossimo gli stessi cittadini organizzeranno una manifestazione e sui cartelli scriveranno “sparateci tutti”. Più a Sud, in provincia di Salerno, il sindaco di Serre, Palmiro Cornetta, anche lui dice: “siamo pronti a conoscere anche le patrie galere”. Nel Salernitano i cittadini hanno temuto e aspettato. La discarica, ad oggi, ha accolto 570mila tonnellate e quanto verrà raggiunta la quota di 700mila verrà dichiarata esausta. “E a quel punto – dice il sindaco di Serre – nessuno pensi di penalizzarci ancora”. Cambia la provincia, quella di Benevento, ma non la linea.

    I sindaci dei comuni vicini a Sant’Arcangelo Trimonte, in un documento congiunto hanno chiesto alla Regione Campania e al Commissariato di Governo, di “sospendere immediatamente i lavori di costruzione della discarica in attesa della verifica delle prescrizioni contenute nel parere della Commissione di valutazione di impatto ambientale proposto dal commissariato. Attesa anche a Terzigno, alle porte di Napoli, a Ferrandelle, in provincia di Caserta – gli altri siti dove potrebbero essere realizzate le discariche – e inviti alla mobilitazione. Come a Chiaiano dove si è svolta un’assemblea dei cittadini e dove, tra le iniziative pacifiche che si vogliono realizzare c’é una visita guidata nel Parco collinare ma anche a Giugliano, alla discarica di Taverna del Re, lì dove i cittadini aspettano e temono e dove si può capire “quanto di brutto viene causato dai rifiuti”. Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, dice che il piano per la differenziata è pronto mentre ciò che preoccupa per il termovalorizzatore è “tranquillizzare i cittadini”. Ecco perché potrebbe essere effettuato un sopralluogo a Brescia. Intanto, in Campania, si aspetta: di essere soprattutto liberati dai rifiuti. Una volta per tutte dopo 14 anni.

    irpinianelmondo

    stampa

    23 Maggio 2008 alle 11:48 pm

  2. ultimo pensiero prima di andare a dormire; domani l’escursione è impegnativa; a proposito Vespucci propone di salire a castelgrande anzichè monteverde per una manifestazione sul cinema.
    franco, riguardo al tuo sondaggio per discaricare, al primo posto metterei pecoraro scanio e tutti i verdi irpini che ancora lo sostengono a livello politico

    verderosa

    24 Maggio 2008 alle 12:08 am

  3. E’ quella che mi viene di getto a quest’ora della notte come in un “brainstorming”, forse la correggerò domani… forse…
    Bassolino
    Ortolani
    De Medici
    Pecoraro Scanio
    Vespa
    De Simone A.
    Fierro B.
    Galasso G.
    Iervolino
    Romiti

    Luca b.

    24 Maggio 2008 alle 12:16 am

  4. è una vergogna che napoli sia l’unica città d’Italia che non voglia i propri rifiuti?

    ma perche’ i napoletani non scendono in piazza contro la camorra e contro chi favorisce lo sfruttamento minorile e la prostituzione???

    perché anziché bruciare la spazzatura con danni ambientali veri, non puliscono le strade?

    perché non fanno coe tutti gli italiani e non si rimboccano le maniche per lavorare??

    khaidon

    24 Maggio 2008 alle 12:20 am

  5. non sono molto d’accordo con le liste di proscrizione.
    ho altre necessità, ma non rappresentabili sul blog
    se riuscirò a partecipare oggi cercherò di ragionare sulle questioni.
    a me interssa ragionare e analizzare, poi trovare strategie per affrontare le questioni

    alfonso

    24 Maggio 2008 alle 8:36 am

  6. Da oggi parte una nuova pagine della nostra storia, un’altra pagina dolorosa come quella del terremoto, lì abbiamo pianto i nostri morti, ora piangeremo la morte del nostro territorio, una delle poche ricchezze che avevamo…
    Siamo arrivati tardi, purtroppo; se oggi ci fosse il Parco, non avremmo nessuna discarica…
    Con tristezza
    Stefano

    teoraventura

    24 Maggio 2008 alle 10:51 am

  7. Più che 10 personaggi, sarebbero da discaricare 20 anni di amministrazione della regione campania. Ho detto tutto.

    Andrea

    24 Maggio 2008 alle 10:53 am

  8. mario pagliaro
    giuseppe luongo
    maria gambacorta
    antonia castellano
    giovanni la manna
    pasquale vecchione
    tonino montuori..

    … se vi va potete aggiungervi tutti

    mariopagliaro

    24 Maggio 2008 alle 1:16 pm

  9. Anche se posso provare a capire il disagio che può portare una discarica, penso che dietro ci sia molta ignoranza….basta che uno dice che la discarica…..fa venire i tumori e tutti ci credono…..penso che sicuramente è meglio una discarica che i rifiuti sotto le finestre……e poi è assurdo che una regione come la campania non si assuma le proprie responsabilità……ognuno dice che la discarica non la vuole…….ma penso che siete uguali agli altri e i vostri rifiuti dovreste smaltirveli………da soli…….
    Forse se lo stato vi lasciasse soli…con la vostra spazzatura….prima o poi quando sarete sommersi….vi deciderete ad accettare ste benedette discariche…che sono in tutto il mondo…e nessuno si è mai lamentato in questo modo….

    videolandia86

    24 Maggio 2008 alle 4:22 pm

  10. Sono pochi i politici che si sono dimostrati capaci di capire le radici di un problema ma il guaio più grosso è rappresentato dai consiglieri saccenti, pertanto io attribuisco una grave responsabilità al prof. Franco Ortolani che da circa venti anni propone a destra e a manca di portare i rifiuti sul Formicoso senza fare un’analisi socio ecologica ne guardare fuori Italia dove la tecnologia di smaltimento dei rifiuti è matura da tempo e da “scientifico” dovrebbe essere più facile per lui arrivare a informazioni che ai comuni cittadini sono precluse. Non si può fare consulenza tecnica affrontando il problema da un angolatura ristretta;
    questo è ciò che ha fatto e fa il prof. Ortolani!
    Mi fermo qui e mi scuso di non essermi presentato ma ci ho provato ma tutto ciò che ho scritto mi è sembrato fuori luogo.

    Ciao Gianfranco

    Gianfranco Frascione

    24 Maggio 2008 alle 4:51 pm

  11. “LA PROTESTA DELLO STOMACO”: nè con Bassolino, nè con la camorra!

    La violenza non porta che altra violenza. Fare uno “SCIOPERO DELLA FAME E DEL CONSUMO COLLETTIVO” è un’azione di grande civiltà. Ci servirebbe per riflettere sui nostri reali bisogni di consumo finalizzati anche alla riduzione di produzione di munnezza. Solo così, da questo mare di merda, potrebbe sbocciare e rinascere un fiore.

    giovedì 10 gennaio 2008, di Enzo Maddaloni

    http://www.girodivite.it/LA-PROTESTA-DELLO-STOMACO-ne-con.html

  12. I Sindaci dell’area interessata alla discarica dovrebbero fare una cosa molto semplice: consegnare la fascia tricolore al Prefetto ed essere cittadini alla pari.

    I cittadini alla pari dovrebbero pretendere i controlli sul contenuto delle eco balle attraverso il carotaggio per veirficare se all’interno sono “confusi” sostanze tossiche e nocive considerato che le aziende che erano preposte a questi controlli non l’ha fatto tanto che oggi sono sotto inchiesta della magistratura.

    Costruire le premesse per la differenziata nell’area napoletana e che la quantità di rifiuti che si accetterà nelle discariche è inversamente proprozionato al dato della raccolta differenziata.

    La logice degli inceneritori è sostanzialmente disinteressante rispetto a questo obiettievo perchè hanno bisogno di produrre più combustibili possibili per funzionare e quindi non è vero che gli inceneritori sono propredeutici alla differenziata.

    Nella sostanza prentendere dei correttivi come ad esempio la possibilità da parte dei cittadini di controllare direttamente la gestione delle discariche.

    Nella sostanza costruire un’azione che faccia “vedere” e non più “nascondere” il processo di smaltimento dei fiuti attraverso un controllo democratico.

    Avviare un processo di informazione capillare sui rischi delle discariche e degli inceneritori e sui vantaggi della raccolta differenziata.

    Uacc Uaa
    Nanosecondo


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