COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

lettera al presidente napolitano

con 150 commenti

signor presidente,

firmando il decreto sui rifiuti lei ha mostrato semplicemente di essere il garante della casta. come fa a non vedere che il decreto ha un impianto autoritario e finisce per assolvere chi in questi anni ha compiuto mille imbrogli?

benedire senza mettere becco l’accordo tra berlusconi e bassolino è un altro esempio di come la politica ormai sappia pensare solo a se stessa.

le esternazioni che lei ha fatto sull’argomento rifiuti appartengono al solito bagaglio retorico di un presidente, ma in questo caso hanno l’aggravante di presentarsi come offensive verso le comunita più piccole. offese sicuramente involontarie, le riconosciamo garbo e sensibilità.

il nostro blog, che è e sarà sempre di più il blog delle montagne e dei piccoli paesi, ritiene che lei ci debba spiegare perché sant’arcangelo trimonte, savignano e il formicoso (solo per dire dei luoghi a noi più vicini) debbano essere i luoghi in cui si scaricano le porcherie prodotte nelle grandi aree urbane e dalla classe politica che ha voltato le spalle ai piccoli paesi.

in campania è necessaria una svolta, ma non nella direzione indicata dal decreto. una svolta veramente ambientalista che assicuri una radicale riduzione del volume dei rifiuti e una gestione industriale degli stessi. ci sono le condizioni per produrre questa svolta in pochi mesi. tutte le altre soluzioni vanno solo a vantaggio della camorra e della politica che nutre e si nutre della camorra.

perché, solo per fare un esempio, lei non invoca le dimissioni di quei sindaci che non hanno realizzato la raccolta differenziata secondo le quote previste dalla legge? 

lei caro presidente dovrebbe ringraziare gente come noi. noi che alimentiamo la democrazia senza essere pagati per farlo, ma semplicemente perché ci piace.

la piramide andrebbe rovesciata. le vere autorità di questa nazione non sono nei palazzi della politica.

il nostro presidente è un contadino che a quest’ora sta modellando con le mani una pezza di formaggio.

.

Franco Arminio, paesologo, bisaccia, arminio17(@)gmail.com , 388.7622101

Angelo Verderosa , architetto , alta irpinia , studio(@)verderosa.it , 0827.215122

Luca  Battista , architetto , capriglia / avellino ,   amiterav(@)libero.it, 0825786473

Pietro Brundu , artigiano , nusco , 368.3100568

Enzo Luongo , ingegnere , calitri ,  333.3556312

Alfonso Nannariello , teologo , calitri

Maria Teresa Iarrobino , insegnante , torella dei lombardi , 339.5897623

Andrea Forgione , infermiere , paternopoli , 338.8024559

Luisa  Valvano , commercialista , teora ,   339.6849356

Luigi Salzarulo , impiegato bancario , lioni ,  347.6491417

Felice Santoro , insegnante , castelfranci , 347.8844126

Michele D’Onghia , commerciante , andretta ,  349.2114987

Michele Minieri , produttore bioagricoltura ,  331.4121572

Antonio Luongo , fornaio , cairano ,  338.8938111

Enzo Maddaloni , clownterapeuta , salerno ,  338.4122630

Sergio Gioia , studente , napoli ,   338.7346377

Dario Bavaro , artista della comunicazione , avellino ,  328.4205474

Antonio Vespucci , esploratore eno-gastronomico , s.andrea di conza , 0827.35046

Elda Martino , archeologa , avellino

Biagio Cillo , docente universitario , napoli

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- – -

Stefano Ventura, dottorando di ricerca, teora/siena,

Giovanni Marino – sindacalista -Nusco

Luciana Cerreta – scrittrice .Calitri

Luigi Di Guglielmo  - scultore – Calitri

Rocco Quagliariello – medico – Avellino

Salvatore Salvatore – scrittore – Carife

Alessandra Maddaloni, architetto, aiello del sabato,

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Nello Conte, architetto, atripalda/resto del mondo

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Domenico Mastrapasqua, studente universitario, trani (Ba)

Paolo Ferrante, studente universitario, lecce,

MIchele Fumagallo, giornalista, nusco, 340.3003009

Fernando Fazzari, ottico, bologna,

Caterina Martone imprenditrice agricola paternopoli,

Amalia Hilda Tobar Barrionuevo  studente solofra(AV), 3202696763, ahtb78(@)alice.it

Paolo Battista, poeta, roma/atripalda

Felice Di Leo, frigento

Patrizia Perlingieri, scrittrice, ascoli satriano, (FG)

Andreina Perrucci, baby sitter, napoli

Maria Paola Bellifiori restauratrice di Beni Culturali , cesinali (AV)

Antonella Anzalone, traduttrice di notizie giornalistiche disoccupata, roma 338.42.63.723

Massino Baratta, architetto, atripalda

Rossana Cetta, grottaminarda

………

 

adesioni scritte nei commenti 28.5.08

Antonio Imbriano, neuropsichiatra, monza-sant’Angelo d.l. 039.367338

Stefano Quaresimale, nusco

Fiorella Delli Gatti, nusco

Monia Casagrande

Emanuela Di Guglielmo studentessa Calitri/Parma

Gerardo Dello Buono, storico, Montella.

Emilio Scotece, blogger

Raffaele Loffa, storico, archeologo, carife

Pietro Carmine Fischetti e famiglia, rist. OASIS Vallesaccarda

Giuseppe De Meo, studente, Bisaccia

Mario Lettieri, blogger

Gerardo Cipriano, Vallesaccarda

Antonietta Gnerre, blogger

Salvatore Spinapolice, Castelfiorentino (FI)

Angelo Ferracuti, scrittore, editore

Francesco Marotta, scrittore

Monica Rosapane, mini imprenditrice coraggiosa, Avellino – IRPINIA

Antonio De Nunzio, architetto, venticano

Gaetano Voglino – Commerciante – Lioni – IRPINIA

MARIO UMBERTO IANNOLILLO, blogger

Donato Salzarulo, scrittore, milano

Antonio Rossi, blogger

Pascal Melchionna – Dietista

Salvatore Grilletto, fotografo, s.angelo dei lombardi

Emilio Scotece, blogger

Andrea Rinaldi, studente, Calitri

ARMINIO LUCA MARIO, BISACCIA (AVELLINO)

Michela Di Donato, studentessa, Bisaccia

COPPOLA LEO, CALITRI

Enzo Cristallo, ricercatore, avellino

.

Laboratorio Democratico

Salvatore Ruggiero

Paolo Saggese

Franco Archidiacono

Antonio Vella

Arcangelo Lodise

Fiorenzo Iannino

Toni Ricciardi

Giuseppe Iuorio

Antonello Matarazzo

Nino Uva

Carmine Prudente

Eugenio Perrotti

Andrea Forgione

Nicola Zarra

Felice Storti 

Angelo Cataldo

Paolo Mascilli Migliorini

Federico Verderosa

Andrea Forgione

Antonio Petruzzo

Salvatore Storti

Felice Santoro

Enrico Tecce

Giuliano Minichiello

Fiorella Guerriero

Paolo Battista

Michele Natale

Giovanni Maggino

Enzo Cristallo

Paola Maria Guerriero

Flaviano Oliviero

Alessandra Maddaloni -

Gianni Fiorentino

Luigi Famiglietti

Nino Sica

Antonio Rauzzino

Alevidio Zoena

Gianni Storti

Annarita Colantuono

Valentina Corvigno

Vincenzo Storti

Urbano Todisco

Emiliano Bruno

Andrea Romita

Michele Giammarino

Stefano Farina

Luisa Valvano

Nicola Guarino

Donato Fratianni

Emidio Lepore

 

Amici della Comunità Provvisoria

Amalio Santoro  

Anna Gialanella   

Carla Perugini  

Ernesto Di Cicilia

Francesco Fodarella

- – - – -

Gaetano Calabrese

Gennaro Imbriano

Giuseppe Cordasco

Giuseppe Di Paola

Luciana Strollo

Massimo Barbone

Mauro Miresse

Michele Panno

- – - – - -

Salvatore Sicuranza

Toni Iermano

Andrea Di Consoli

Aniello de Angelis

Anna Milano

Antonietta Fratianni

Antonio Morgante

Carmen Mennonna

Caterina Pontrandolfo

Daniele Petrone

Darta Hopkins

Enrico Caruso

Giovanni Morgante

Linda Iurato

Luisa Natale

Maria Di Lorenzo

Maria Libera Rigillo

Mario Marciano

Michele Ciasullo

Michele Marino

Michele Natale

Paola di Nardo

Pina Di Stefano

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Rosetta Fratianni

Rossella Ciani

Tiziana Petrillo

Tom Sawjer Hopkins

Tonino Di Biasi

Alessandro Colagrossi

Angelo Cataldo

Arcangelo Gargano

Corrado Spriveri

Domenico Cambria  

Franco De Blasio

Gerardo Bocchino

Giovanni Maggino

Michele Giammarino

Nicola De Vito

Sergio Di Dio

Tancredi Lisena

Ida Acocella

Enrico Caruso

 

Written by comunitaprovvisoria

28 Maggio 2008 a 10:33 am

150 Risposte

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  1. Grazie Franco Arminio,
    seguo con attenzione il tuo impegno; non sempre condivido le tue posizioni. Questa volta sono, incondizionatamente d’accordo con te.
    Di una cosa ho certezza (quasi assoluta): quello che pensi lo esprimi con grande chiarezza; a dispetto della modalità attuale della comunicazione, e non è da tutti….
    Si può poi non essere d’accordo, ma su una cosa vi è, credo, condivisione: sulla necessità di dare un esempio con un comportamento ’solare’, magari contraddittorio, ma sempre profondamente ‘genuino’; questa è la vera casa che a me piacerebbe abitare; dove si litiga perchè si esprimono in maniera chiara ed inequivocabile le proprie idee, per poi magari anche cambiarle. Le idee non le cambia chi non le ha!
    Ai più una casa del genere appare proprio come un ‘manicomio’.
    Ma chi se ne frega!
    Con stima, ammirazione ed anche affetto irpino.

    Antonio Imbriano da Monza

    28 Maggio 2008 alle 10:54 am

  2. antonio firma anche tu la terra a napolitano
    grazie

    verderosa

    28 Maggio 2008 alle 11:24 am

  3. certo che la sottoscrivo!
    Antonio IMBRIANO
    neuropsichiatra
    Monza- Sant’Angelo dei Lombardi
    039.367338

    Antonio Imbriano da Monza

    28 Maggio 2008 alle 11:32 am

  4. Mettete anche la mia di firma.
    Monia Casagrande

    Monia

    28 Maggio 2008 alle 11:52 am

  5. le sentinelle sono nude anch’esse e poi vengono rivestite di colla
    le mani sconce contano i cocci e la pietà
    la verde salvezza si contorce sempre in spazi molecolari senza profondo senso della vita ma solo della proprietà e del potere e oramai non ha neanche più il fascino del furto d’ossigeno prezioso
    si allunga solo la “gloriosa” agonia e, al solito, per i malati sbagliati (quelli “immaginari”)

    tuttavia gli occhi non sono ancora stanchi

    Franco, voglio conoscere il mio vero presidente, quello che modella il formaggio e le sue vere e belle malattie, voglio bere con lui un buon Taurasi e parlare e brindare allo stupore e alla previsione del crollo e poi finalmente dal nostro banchetto nel povero profondo cortile tagliato dalle luci ascoltare il tonfo incantevole della piramide, lontano scempio senza chimica scadenza…….!
    –crash—

    Metaphisique

    28 Maggio 2008 alle 11:55 am

  6. Ho ricevuto la mail di invito a sottoscrivere la lettera a napolitano. Come sapete dalla mia postazione di lavoro non posso entrare nel blog . Sapete che sono sempre con Voi e mi fido dei ragionamenti e delle iniziative di Franco e della Comunità Provvisoria. Nel caso non ci fosse la mia firma vi comunico che aderisco alla lettera e quindi vi prego di inserire la mia firma.
    Ciao, marco de luigi

    marco de luigi

    28 Maggio 2008 alle 11:56 am

  7. Che non succeda più. Ho aderito al LD quando aveva un senso ed un progetto, non per prestare il mio nome “a qualcosa che serve quando a qualcuno serve servirsene”. Il fatto che io abbia aderito al LB NON AUTORIZZA NESSUNO a scrivere cazzate senza firma ed addebitarne anche a me la paternità.
    Ribadisco io non aderisco a progetti, IO PARTECIPO, quindi se avete qualcosa da discutere ed esternare coinvolgete e discutiamone.
    Se poi il bisogno di pochi e usare il nome di molti per motivare il proprio sterile attivismo, VI DIFFIDO a cancellarmi dai vostri elenchi e reinviare una mail in cui sia scritto senza altre aggiunte o commenti “in riferimento a quanto inviato in data 27.05.08, Mario Pagliaro dchiara di non si riconoscersi nel LB”.

    mariopagliaro

    28 Maggio 2008 alle 11:58 am

  8. Firmo anch’io la lettrera per il presidente.
    Emanuela Di Guglielmo studentessa Calitri/Parma

    Emanuela

    28 Maggio 2008 alle 12:00 pm

  9. Gerardo Dello Buono, storico, Montella.

    gerardo dello buono

    28 Maggio 2008 alle 12:01 pm

  10. Inserite anche la mia firma.Grazie!

    Fiorella Delli Gatti

    28 Maggio 2008 alle 12:24 pm

  11. grazie a chi sta dando un cenno di adesione.
    caro pagliaro
    puoi dire che non condividi la lettera ma se dici che vi sono scritte delle cazzate vuol dire che hai solo voglia di offendere e non ha senso neppure discutere della procedura che abbiamo utulizzato (capisco possa essere discutibile)
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 12:24 pm

  12. Aderisco convinto!
    Stefano Quaresimale!

    Stefano Quaresimale

    28 Maggio 2008 alle 12:25 pm

  13. Caro Angelo,
    ho letto il testo e, se da un lato trovo che esprima con forza l’indignazione che dovrebbe accomunare tutti i membri della comunità, dall’altro credo però che non arrivi nei tempi giusti. Alla luce degli ultimi sviluppi giudiziari, ritengo che queste ore siano
    decisive per imprimere una svolta alla situazione, ma un attacco diretto al Presidente della Repubblica non è quello che ci vuole adesso.

    Sono molto più convinto che si debba invece proseguire sulla strada propositiva intrapresa a suo tempo con l’idea del parco regionale. E ritengo che un compromesso ragionevole tra l’emergenza e l’integrità del nostro territorio possa essere la disponibilità delle discariche già esistenti a smaltire parte dei rifiuti, previa opportuna certificazione di qualità (se così possiamo dire).

    Mi esprimerò magari meglio sul mio blog, ma per il momento ti chiedo cortesemente di
    ritirare, qualora doveste confermare l’intento di inviare la lettera, il mio nome dall’elenco. Mi permetto inoltre di farvi notare che non potete far risultare come sottoscrittori di questo persone che avevano apposto la loro firma a un altro documento, diretto a un altro destinatario (http://comunitaprovvisoria.wordpress.
    com/2008/04/30/lettera-aperta-a-de-gennaro/).
    Con immutata stima, Giovanni De Matteo
    (http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore)

    giovanni de matteo

    28 Maggio 2008 alle 12:36 pm

  14. caro giovanni
    Non ce la facciamo a telefonare a tutti gli amici della comunità, del laboratorio e a tutti i lettori del blog e a chiedere se aderiscono.
    Ho sottolineato che è una bozza; e ho scritto una mail invitando a verificare il testo e a valutare se confermare o meno la propria firma.
    Il gruppo può agire con fermezza e rapidità mediatica se ci fidiamo a vicenda e fluidifichiamo i processi anziché cavillare sulle modalità e sui contenuti.

    Non facciamo risultare sottoscrittori … non abbiamo bisogno di estorcere firme né di arrivare ad un determinato numero di sottoscritttori;
    ripeto, il nostro è un appello a comunitari, amici e blogger che frequentano la comunità provvisoria. Il blog, come sai, vuole immediatezza e non conosce altre strade.

    Ho già provveduto a togliere il tuo nominativo.
    -e anche quello di mario pagliaro-

    Grazie
    angelo verderosa

    verderosa

    28 Maggio 2008 alle 12:38 pm

  15. sottoscrivo anche io.

    emilio scotece

    28 Maggio 2008 alle 12:53 pm

  16. Non ho alcuna difficoltà ad aderire: perciò do la mia piena disponibilità a sottoscrivere la lettera.

    Raffaele Loffa, carife

    raffaele loffa

    28 Maggio 2008 alle 12:58 pm

  17. Non sono d’accordo sulla forma della lettera da inviare al Presidente. Nel rivolgersi alle Istituzioni, e a maggior ragione nei confronti di quella che maggiormente ci rappresenta, non è corretto adottare tale linguaggio, fiorito e ricco di contenuti sì, ma irrispetoso. La forza della ragione sta anche nell’etica e, sinceramente, nelle lettere inviate ultimamente ai rappresentanti delle istituzioni da parte di Verderosa non nè ravvedo riferimenti . Non so chi scriva le animose missive ma sono convinto che altri con metodo potrebbero rivederle, rispettando i contenuti, per renderle più pubblicabili ed accettabili dagli organi istituzionali. I contenuti contano ma anche il modo con cui essi vengono espressi. Chiedo non venga inserito il mio nominativo su tale tipo di missiva ancorchè io mi trovi d’accordo sul fatto che le discariche così come paventate siano una risposta sbagliata ad un metodo sbagliato di raccolta dei rifiuti.

    ANGELO MARIA TELLONE

    28 Maggio 2008 alle 1:00 pm

  18. ADERIAMO ALLA LETTERA, PER CONFERMARE L’AMORE E L’ORGLOGLIO CHE ABBIAMO PER LA NOSTRA TERRA CHE TUTTI I GIORNI CI DA PRODOTTI UNICI NELLA LORO GENIUNITA’.
    TUTTA LA FAMIGLIA FISCHETTI DI NO ALLA TERZA DISCARICA REGIONALE IN IRPINIA.

    PIETRO CARMINE FISCHETTI

    28 Maggio 2008 alle 1:00 pm

  19. @ antonio imbriano da monza

    conosco il tuo amore, enorme, per questa terra e quanta energia spendi per tenere in piedi i legami con s.angelo e con l’irpinia pur abitando da sempre a milano
    mi ha fatto piacere leggere, stamane, un tuo primo commento sul blog e poi l’adesione proprio sul post da te sollecitato
    l’irpinia ha un bisogno, assoluto, di persone vive come te
    benvenuto nella COMUNITA’ PROVVISORIA

    verderosa

    28 Maggio 2008 alle 1:06 pm

  20. caro emilio
    è bello ritrovarti qui.
    questa è una lettera “preventiva”.
    immaginate cosa mi o ci verrà da scrivere quando, dopo i celerini mediatici, arriveranno quelli col manganello.
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 1:08 pm

  21. Sono con tutti voi, aggiungete anche la mia firma:

    Giuseppe De Meo, studente, Bisaccia

    Giuseppe

    28 Maggio 2008 alle 1:10 pm

  22. aderisco. e mi complimento per la limpidezza del dettato. solo i vili si possono sottrarre.

    mario lettieri

    28 Maggio 2008 alle 1:11 pm

  23. @ angelo maria tellone

    non trovo il tuo nominativo tra i sottoscrittori,
    aiutami, scrivimi dove è posizionato così lo tolgo

    verderosa

    28 Maggio 2008 alle 1:15 pm

  24. ho l’impressione che avremo molti commenti. e magari avremo anche il piacere di leggere commenti di persone che non si sono mai fatte vive in questi mesi.
    perché si interviene solo per dire di togliere il proprio nome?
    non è questa la vecchia logica di muoversi quando vediamo pestati i nostri piedi?
    caro tellone, detto questo, devo dire che apprezzo la civiltà con cui ha espresso il suo dissenso.
    sono sicuro, purtroppo, che fra qualche mese lei rivedrà le sue posizione, dopo che avrà visto quello che faranno sul formicoso
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 1:16 pm

  25. è bella questa algebra di chi si aggiunge e di chi si toglie dalla lista.
    è un modo di rifare l’equipaggio….
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 1:17 pm

  26. Non condividiamo per nulla il metodo: io e mia moglie dobbiamo ritirare una firma che non abbiamo mai data? Nessuno infatti ci ha sottoposto il documento, prima di aggiungere la firma. Sono le nuove frontiere della democrazia virtuale?
    Nè condividiamo il tono delle affermazioni, più volte lesive e offensive nei confronti di Napolitano. Non crediamo sia questa la strada giusta, pur convinti fino in fondo che il Formicoso non va toccato e pronti a dare il nostro civile contributo per far sentire la nostra opinione, ma nei tempi, nei modi e nelle forme giuste e condivisibili.
    Vi invitiamo pertanto a togliere immediatamente le nostre firme dal documento.
    Grazie
    Franco Festa
    Rosalba Delli Gatti

    franco festa

    28 Maggio 2008 alle 1:28 pm

  27. Caro Franco,
    ci sono diversi passaggi della lettera che non condivido sia nel tono che nel merito: “garante della casta”, “benedire senza mettere becco l’accordo tra berlusconi e bassolino”, “esternazioni che appartengono al solito bagaglio retorico”, ecc. ecc. Non dimentichiamo che Berlusconi, per quanto possa dispiacermi, è stato eletto dalla maggioranza dei cittadini con una campagna elettorale incentrata sulla “sicurezza”, sui “rifiuti” e su una proposta politica decisionista e militarizzata.
    Probabilmente il nostro compito principale è quello di costruire consenso reale fra i cittadini, esplicitare meglio le nostre proposte alternative sulla questione dei rifiuti, unire le forze e insistere sul tema.
    Tuttavia, comprendo la necessità di tenere vivo l’interesse dell’opinione pubblica sullo scaricabarile che si realizza ai danni delle piccole comunità e aderisco allo spirito della lettera che è quello di richiamare l’attenzione del Presidente della Repubblica sulla questione.
    Ciao
    Donato

    Donato Salzarulo

    28 Maggio 2008 alle 1:30 pm

  28. trovo significativa l’adesione dell’intera famiglia Fischetti dell’OASIS di Vallesaccarda, il ristorante più noto e rinomato dell’Irpinia, ai massimi punteggi sulle migliori guide internazionali … questa è la buona irpinia non quella dei cavillosi e degli indecisi

    sarebbe bello vedere qui l’adesione da parte delle aziende che lavorano con il silenzio e l’aria buona, con i prodotti tipici della nostra terra; penso agli agriturismi, ai b&b, ai produttori di vino docg e di olio, a chi lavora il grano duro del formicoso …

    vogliamo scriverlo che l’unica risorsa economica, vera, dell’irpinia sono la terra e l’ambiente e non le finte fabbriche costruite nell’alveo dell’Ofanto ?

    vogliamo scriverlo che la discarica al Formicoso distruggerà quel poco di sana economia che gravita intorno alla limpidezza delle nostre acque e al buon odore delle ginestre ?

    volgiamo scriverlo che con la discarica chiuderanno 30 agriturismi intorno al Formicoso e che il grano non lo comprerà più nessuno ?

    CHIEDIAMO AD OGNUNO DI INVIARE IL LINK DI QUESTO POST A TUTTI GLI AMICI DELL’IRPINA NEL MONDO. FACCIAMO CIRCOLARE I NOSTRI PENSIERI. MOLTIPLICHIAMO LE ADESIONI.
    domani invieremo alla stampa e a tutti i blog nazionali, Grillo compreso.

    - – - – -
    @ franco e rosalba
    come primi sottoscrittori della bozza, abbiamo semplicemente attinto all’elenco dei partecipanti alla comunità provvisoria, riunioni – escursioni – eventi – blog; la lettera non è ancora andata da nessuna parte; è qui sul blog per raccogliere umori e adesioni.
    abbiamo provveduto a cancellare il vostro nominativo e chiediamo scusa per il metodo avanguardistico usato, forse poco democratico, molto virtuale; non c’è altro modo, in due ore,
    per formare un circolo di discussione con oltre 500 blogger (al 99% irpini).
    —–
    nel mettere la lista delle auspicabili adesioni abbiamo ragionato con il criterio di considerarVi preventivamente dei nostri; ce ne scusiamo ancora.

    verderosa

    28 Maggio 2008 alle 1:31 pm

  29. Al di là del testo o del contenuto, sottoscrivo ciecamente qualsiasi iniziativa che possa aiutarci a difendere strenuamente quel poco che ci è rimasto……

    Gerardo CIPRIANO, Vallesaccarda

    28 Maggio 2008 alle 1:34 pm

  30. ……ADERISCO!!!!!!!!!!

    valentina corvigno

    28 Maggio 2008 alle 1:37 pm

  31. Caro Franco,firma anche per me.Lo sai io ti sono vicina.Ora tutti sappiamo ,e tutti vorremmo capire di più.

    Antonietta Gnerre

    28 Maggio 2008 alle 1:45 pm

  32. Avere capacità di offesa significa essere capaci di trasparenza ed onestà. Trovo definitivamente chiarificatore come tra le due alternative, permettete la partecipazione o cancellatemi abbiate scelto immediatamente la seconda.

    mariopagliaro

    28 Maggio 2008 alle 2:08 pm

  33. Aderisco volentieri, da irpino trapiantato in Toscana vi seguo con grande attenzione poiché date voce ad una Terra che, da quassù, sembra che voce non abbia.

    Provate a resettare la mente per un solo istante ed a pensare come unica
    immagine dell’Irpinia quella risultante dai TG, dai vari porta a porta, matrix, e compagnia:
    è semplicemente inquietante.

    Grazie a tutta la comunità per quello che state facendo per la nostra Terra.

    Salvatore Spinapolice
    Castelfiorentino (FI)

    Salvatore Spinapolice

    28 Maggio 2008 alle 2:10 pm

  34. caro franco festa
    spero che tu e la tua compagna comunque ci sarete vicini. ci stiamo spendendo con generosità e senza secondi fini. e fra qualche mese forse si capirà meglio il senso di quello che stiamo facendo.
    è vero che il tono della lettera è un pò inusuale, ma è inusuale uno stato che per bocca de de gennaro (con un documento ufficiale) assicura che il formicoso non sarà toccato e quindici giorni dopo cambia parere.
    se manderemo la lettera ai giornali lo faremo solo con le firme delle persone che hanno confermato l’adesione. non è una questione di numero, possiamo essere anche venti, non importa. comunque non vogliamo strumentalizzare nessuno. non ne abbiamo bisogno.
    caro donato
    ti metto tra i firmatari?
    tieni conto che il tono della lettera viene fuori anche da un certo nervosismo. mi occupo di questa vicenda da quindici anni. centinaia di assemblee, due cariche, avvisi di garanzia, intere giornate dedicate alla faccenda. personalmente è come se la discarica l’avessi già subita.

    ovviamente sempre grazie ai nuovi aderenti.

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 2:10 pm

  35. Caro Franco,

    aderisco molto volentieri a questa lettera appello, anche se non credo che Napolitano la riceverà veramente e potrà leggerla.
    Questa storia dei rifiuti ancora non è stata raccontata. Ci vorrebbe una inchiesta fatta come si deve. Tu sai che ho questa collana “Carta bianca”…se vuoi…

    Un abbraccio

    Angelo

    Angelo Ferracuti

    28 Maggio 2008 alle 2:14 pm

  36. La mia più piena adesione, allo spirito e alle parole della lettera.

    Un abbraccio a Franco.

    Francesco Marotta

    francescomarotta

    28 Maggio 2008 alle 2:15 pm

  37. aderisco consapevolmente

    Monica Rosapane, mini imorenditrice coraggiosa, Avellino – IRPINIA

    Monica

    28 Maggio 2008 alle 2:18 pm

  38. aderisco consapevolmente

    Monica Rosapane, mini imprenditrice coraggiosa – Avellino – IRPINIA

    Monica

    28 Maggio 2008 alle 2:19 pm

  39. vi giro questa nota pubblicata sul sito di ottopagine. riguarda il giudizio dei magistrati sul decreto del governo.
    mi avvio a grandi passi verso la prigione, lo so.
    ma ci sono momenti della vita di una persona in cui bisogna dirla e farla tutta la propria parte.
    armin

    ‘Un provvedimento legislativo che, in palese violazione dell’articolo 102 della Costituzione, con l’istituire un ufficio giudiziario a dir poco straordinario, è chiaramente incostituzionale, ne rileva l’assoluta incongruenza con l’emergenza rifiuti che vive la Regione Campania’. Questo il giudizio, contenuto in un documento diffuso dalla giunta di Napoli dell’Associazione nazionale magistrati, sulle nuove norme introdotte dal decreto del governo in materia di reati ambientali. ‘All’eccezionale istituzione di un ufficio giudiziario a competenza regionale, limitatamente alla sola Campania, segue – si afferma nella nota – un serio ridimensionamento dei poteri di intervento in situazioni di urgenza del pubblico ministero e della polizia giudiziaria, cui, anche a fronte della necessità di salvaguardare tempestivamente il fondamentale diritto alla salute, è inibito anche il mero potere di sequestro preventivo d’urgenza’.’Nondimeno, allorquando si procede in via ordinaria, nella sola Regione Campania – afferma l’Anm di Napoli – , si potrà intervenire in via preventiva soltanto a fronte di un quadro indiziario grave, diversamente da quanto accade nel restante territorio nazionale, dove, per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, l’intervento di urgenza è consentito anche sulla base della sola sufficienza indiziaria. La Giunta ritiene, inoltre, che l’attività giudiziaria, proprio perché tesa alla tutela dei diritti dei cittadini e alla repressione dei reati, è cosa ben diversa dall’attività amministrativa. Desta, pertanto, perplessità la creazione di un Commissario straordinario giudiziario in parallelo al Commissario Governativo per l’emergenza rifiuti’. ‘Neanche si comprende – si afferma nel documento dell’Anm di Napoli – in che modo si risolva il problema della raccolta dei rifiuti in strada centralizzando in capo ad un solo ufficio anche le indagini connesse a quelle strettamente inerenti i reati ambientali e, quindi, anche quelle in materia di reati contro la pubblica amministrazione’.’Tutto ciò, infatti, in totale assenza di un rafforzamento degli organici dei magistrati e del personale amministrativo degli uffici napoletani, determinerà inevitabilmente una paralisi delle indagini, anche di quelle già in corso, stante l’inspiegabile retroattività della riforma. La Giunta – è scritto nella nota – auspica che, quanto meno, il governo provveda a dotare gli uffici giudiziari partenopei degli uomini e dei mezzi sufficienti a garantire il buon funzionamento degli uffici stessi. Auspica, altresì, che il procuratore della Repubblica di Napoli, a fronte degli anomali poteri attribuitigli e dell’eccezionalità della normativa, preservi un’ interpretazione restrittiva e costituzionalmente orientata di quest’ultima, assicurando, altresì, la trasparente assegnazione degli affari da realizzarsi, secondo criteri oggettivi e predeterminati, nel rispetto delle regole che l’ufficio già si è dato attraverso le tabelle’. La Giunta dell’Anm ‘manifesta infine solidarietà a tutti i colleghi degli uffici circondariali della la Campania per l’impegno e per la dedizione profusi in questi anni i quali, assicurando sino ad oggi il rispetto della legalità nella materia ambientale, sono stati inspiegabilmente privati in tale ambito delle legittime competenze che continuano ad essere attribuite a tutti gli altri colleghi che operano sul territorio nazionale’. Decreto incostituzionale L’Anm contesta l’istituzione di una super procura

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 2:48 pm

  40. condivido e firmo anchi’io

    antonio denunzio

    28 Maggio 2008 alle 3:08 pm

  41. Napolitano dice in puro politichese: «Le province facciano la loro parte. È essenziale non cedere mai a logiche di arroccamento, di cedimento a pressioni localistiche, di contrapposizione fra province. Questa è una materia in cui è indispensabile il rispetto dell’autonomia di tutti in una visione regionale, unitaria e solidale».
    traduzione: i rifiuti di napoli vadano nei paesini dell’interno e poche storie.

    per quale motivo l’ottica dovrebbe essere regionale e non provinciale o addiirittura comunale?
    la verità è che arrivato il momento mi mettere il naso in questa storia dei rifiuti e non consentire più a nessuno di fare imbrogli a discapito dei territori più deboli?
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 3:11 pm

  42. franco arminio sa bene che non ho mai condiviso il modo di impostare questa faccenda, che mi sembra sempre populistico e irresponsabile, con tutta la simpatia personale per i membri della comunità. nonostante il finale molto bello e efficace, del miglior franco, trovo questa lettera impostata sugli stessi toni. non si può scaricare sui politici, e tantomeno su napolitano, nessuna colpa di una situazione di cui è responsabile CIASCUN CITTADINO CAMPANO, e non solo perchè ha votato quei politici, il che già sarebbe argomento sufficiente. la lettera la rifarei mettendo al condizionale una serie di dichiarazioni e affermazioni, e soprattutto indicando soluzioni e argomenti. non si possono rimbalzare le discariche da una zona all’altro, col solito vittimismo protestario che è uno dei grandi mali dei campani. che l’immondizia non l’abbiano prodotta gli irpini, non è un argomento, perchè è un argomento più forte quelo dei napoletani, che le discariche non si possono mettere nei luoghi sovrappopolati, da che mondo è mondo. se non si imposta il problema partendo da questo presupposti, non si fa altro che confermare quella mancanza di senso di reponsabilità e civiltà, che è LA SOLA VERA CAUSA per cui dall’immondizia, come da altre immondizie psichiche e sociali di vario genere, è sommersa la campania, , e non l’emilia romagna o la germania. mi spiace per la durezza dell’analisi.

    livio borriello

    28 Maggio 2008 alle 3:17 pm

  43. Ho sottoscritto il documento convintamente, perchè mi è parso condivisibile nella sua sostanza. Credo che molto spesso lo spirito critico degli irpini, avendo superato i limiti dell’accettabile, si sia poi rivelato come un vero e proprio boomerang che ha arrecato sempre più danni alla nostra terra. Capisco chi non condivide la forma della lettera proposta, ma perchè, invece di dissociarsi, non ne propone una alternativa diversa nella forma ma uguale nella sostanza, tenendo oltretutto conto di quanti l’hanno già sottoscritta? Sono le adesioni istintive quelle più importanti in questo momento! Se ci si mette a pensarci e ragionarci più di tanto si corre il rischio che riprenda il sopravvento quella ‘mentalità di tipo assistenziale’ che ha contribuito grandemente a degradare la terra e le coscienze dell’Irpinia.
    Io, per quanto mi riguarda, la risottoscrivo, lasciando comunque ai propmotori anche la possibilità di modificarla nella forma, non certo nella sostanza!

    Antonio Imbriano da Monza

    28 Maggio 2008 alle 3:22 pm

  44. Mi dispiace ma questa volta non condivido i toni, rozzi e folkloristici, con i quali viene espressa la questione.
    Le affermazioni lesive nei confronti del presidente Napolitano denotano sciatteria culturale oltre che mancanza di senso dello stato.
    Non mi piace l’intolleranza espressa da qualcuno nei confronti di chi prima di me ha espresso la propria perplessità per i toni di questa lettera.
    Non solo la comunità è provvisoria, in questo blog rischia di diventarlo anche la democrazia.
    Qualcuno ridimensioni il proprio ego ipertrofico.
    Ovviamente e con notevole dispiacere NON ADERISCO.

    maria rosaria

    28 Maggio 2008 alle 3:45 pm

  45. Mamma mia quanti commenti e quante firme.. Io la mia firma la confermo, credo che la nostra forza costruttiva sia la maggior garanzia che il nostro non è un NO campanilistico a una discarica infausta, ma che abbiamo un progetto diverso per la nostra terra e vogliamo metterlo in pratica a tutti i costi; No alla discarica, si al PARCO!!
    Stefano
    (da Siena, per ora).

    teoraventura

    28 Maggio 2008 alle 3:47 pm

  46. @ antonio
    credo che la lettera nella sua forma sia lesiva anche per gli irpini.

    @ livio
    …la trovo lesiva anche per chi lavora ad una pezza di formaggio.

    maria rosaria

    28 Maggio 2008 alle 3:53 pm

  47. Aderisco a questa ulteriore iniziativa tesa a salvaguardare la nostra amata TERRA! Gaetano Voglino – Commerciante – Lioni – IRPINIA

    Gaetano Voglino

    28 Maggio 2008 alle 3:54 pm

  48. Ciao Angelo,
    questa notte, tornando dall’Aeroporto Malpensa, ove ero andato a prendere mia figlia di ritorno da Sant’Angelo, parlavo con lei della questione rifiuti e le chiedevo informazione su come avesse visto la situazione a Napoli, Avellino, Sant’Angelo.
    Lei voleva sapere se il Formicoso era quella zona ove sono molti impianti di energia eolica che conosciamo bene perchè spesso nei nostri viaggi in auto da Monza è un punto di transito, dopo essere usciti dall’Autostrada a Lacedonia.
    Ci trovavamo concordi sul fatto che non fosse accettabile che vi venissero conferiti i rifiuti provenienti da Napoli (150 Km più a ovest), e che le eventuali discariche dovessero essere utilizzate per i rifiuti della provincia.
    Subito dopo ho ascoltato il giornale radio e sentito le dichiarazioni di Napolitano, il nostro presidente. Ne sono rimasto veramente esterefatto. Il primo pensiero stamattina è stato quello; ho cercato un contatto, attraverso la Comunità Provvisoria, che tu sai seguo con attenzione pur non avendo fino ad oggi partecipato attivamente, con la mia terra in una necessità di condivisione. Ho pubblicato allora il primo commento ad un post di Nanosecondo, che forse non ne aveva colto, almeno inizialmente, il significato. La sua iniziale secca risposta mi ha insinuato il dubbio che forse ieri notte potessi avere avuto un’allucinazione uditiva! Ho fatto una ricerca su Internet e, finalmente, sul sito del Corriere della Sera, ho trovato conferma della notizia; dapprima mi sono tranquillizzato sullo stato della mia salute mentale; non ero allucinato, e nemmeno ubriaco; subito dopo ho deciso di pubblicarla su questo blog.
    Poco dopo ho potuto leggere pubblicata, credo da Franco Arminio, la lettera al Presidente ……
    Tanto ti dovevo. Cari saluti.

    E non preccoparti più di tanto per quanti si dissociano per la forma……
    Tu sai che io sono comunque lì con voi e con tutti quanti amano veramente la nostra terra.

    Antonio Imbriano da Monza

    28 Maggio 2008 alle 3:54 pm

  49. INDICAZIONI CI VENGONO DAI PAESI BASCHI, ULSTER, CORSICA, KOSOVO……
    C’E’ UNA SOLA SOLUZIONE: L’AUTODETERMINAZIONE.
    HIPRINIA NAZIONE.

    MAGARI UNA NUOVA MEGA PROVINCIA: IRPINIA-SANNIO.

    LA MIA FIRMA SULLA PETIZIONE:

    MARIO UMBERTO IANNOLILLO

    JANNIK

    28 Maggio 2008 alle 3:55 pm

  50. @ maria rosaria
    Sai, Maria Rosaria, sono convinto che tu ed io la pensiamo in modo molto simile, e molto più di quanto tu possa immaginare. Credo, e te lo dico con sincerità e simpatia, che tu dia troppa importanza alla forma, in una ’società dell’immagine’ da quasi tutti subita. Ti prego, fai una riflessione più approfondita. Il tuo istinto mi pare un pò troppo rapidamente collegato alla razionalità. Prova ad ascoltarlo, l’istinto, un pò di più col cuore.
    Con simpatia ed affetto ripino.

    Antonio Imbriano da Monza

    28 Maggio 2008 alle 4:01 pm

  51. prima al telefono un regista irpino
    poi qui il mio socio di sgomenti metafisici livio borriello
    secondo me trattano la questione un pò sulla scorta dello sciame mediatico.
    le discariche ci vogliono e si devono fare in luoghi spopolati: ecco il teorema in onda.
    non è così e chi ha letto in questi mesi il blog può trovarne le prove.

    signora maria rosaria
    perché la non condivisione le fa usare un tono così sprezzante?
    comunque felici di vederla fuori dalla barca.
    le maestrine con la penna rossa non ci interessano.
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 4:18 pm

  52. …siamo solo quattro gatti a dissociarci per la forma…in sostanza una nullità.
    ma questo non è un buon motivo per non tenerne conto.

    maria rosaria

    28 Maggio 2008 alle 4:28 pm

  53. Caro Franco,
    come ti dicevo, condivido lo spirito della lettera, che è quello di richiamare l’attenzione del Presidente della Repubblica sulla questione.
    Sono d’accordo: contenuto e forma non devono essere nel politichese noto; ma non si può neanche attaccare quasi gratuitamente l’unica istituzione di garanzia che in questo momento il Paese ha a disposizione.
    Si dica nei toni dovuti al Presidente:
    a) che ci rendiamo conto della gravità della situazione;
    b) che vi sono dei mestatori e degli affaristi che marciano (e mangiano!) sulla vicenda: a cominciare da Impregilo e via elencando
    c) che le piccole comunità sono quelle che portanto meno responsabilità in tutta la vicenda; che sono già state dissanguate dall’emigrazione e non può essere distrutta quel poco di economia che è rimasta (cfr Verderosa)
    d) che la soluzione non è quella militare del decreto e quella della magistratura regionale straordinaria;
    e) che le proposte dell’Assessore Regionale Ganapini (persona ultracompetente per quel che ne so io) e della sua Comissione Tecnica (ieri leggevo sul Manifesto che è entrato o sta entrando a farne parte anche Guido Viale: altra persona ultracompetente) sono quelle più immediate e più idonee ad affrontare l’emergenza e a risolvere in prospettiva il problema (riassumo: 1. blocco degli imballaggi, degli ingombri, ecc. 2. raccolta differenziata obbligata casa per casa..)
    f) che i cittadini di Napoli debbono svegliarsi e darsi una mossa piuttosto che pensare ai loro affari e convivere con l’inferno
    g) ecc. ecc.
    Caro Franco, sei troppo bravo per non capire che si possa scrivere una lettera dai toni meno populistici e generici (cfr. Borriello). Soprattutto che si possa offrire una proposta alternativa ad un’opinione pubblica che, al momento, è contro TUTTA la Campania.
    Una lettera ben impostata mi permetterebbe di raccogliere le firme anche qui al Nord.
    Io, comunque, come ti dicevo, se la lettera rimane così, pur con tutti questi distinguo, ADERISCO allo spirito dell’iniziativa.
    Ciao
    Donato

    Donato Salzarulo

    28 Maggio 2008 alle 4:28 pm

  54. ricevo da pina gargano e volentieri giro qui.

    Where are you Irpini throughout the world?

    You are elsewhere, in other worlds, ..but your heart is here! It’s here, amongst our hills. It is here, in the land of your forefathers.. It is here, in the air we breathe, in the sun that shines upon us, in the wind that blows through our hair… It is here that your thoughts return to, at the end of the day, weary for the day’s toil…
    We need you! … answer your hearts wishes.

    We have (are in) need of your ingenuity and cleverness, of your abilities, your ideas and your involvement.

    Let’s defend “il Formicoso” , our home, our very heart!

    http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/
    http://www.irpinianews.it/Attualita/news/?news=31647
    ttp://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rifiuti-8/decreto-gazzetta/decreto-gazzetta.html

    They have bestowed upon us the title “The recycling municipalities” and they have even honored us with an award for the way we have embraced the recycling campaign and continue to move forward with our recycling program for many years now!
    But what a joke, first the authorities award us the distinction of the communities that have whole-heartedly embraced the concept of recycling, and now we are to suffer their indignation by having to become the garbage dump for those who have not lifted a finger in an attempt to protect the environment and reduce the quantity of garbage they produce.
    And besides their garbage, who knows what else will be transported in those dump trucks in the middle of the night?
    Those who have no civil responsibility are not forced to change their uncivil ways, it is the people of those communities that have done all that is possible that are punished by having to bear the burden of the prior’s garbage.
    Do you know how this government wants to resolve the problem of the garbage produced by the citizens of Naples? Those very citizens who have cared less and continue to care less of how much garbage they produce! Simply by moving the problem elsewhere. Their answer to the problem is to dig an enormous hole “nel Formicoso”, in this pristine and yet uncontaminated area, here where we have demonstrated our civil responsibility, unlike our garbage producing neighbors. Here where we provide for our families by cultivating the land and producing genuine foods. Here where the water is crystal clear and refreshing. Here where we have accepted wind power to generate energy. Here where we respect nature but get no respect from those in authority.

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 4:31 pm

  55. qualche giorno fa la mia amica tedesca ute, antropologa molto brava,
    dopo aver sentito la notizia del formicoso mi ha detto che voleva partire….
    questo per dire che forse qui da noi alcuni stanno perdendo il senso della lotta..
    la discarica non è il vietnam o la guerra di spagna, ma forse è ora di uscire dal miserevole cantuccio piccolo borghese in cui ci vogliono accucciati
    armin

    franco arminio

    28 Maggio 2008 alle 4:35 pm

  56. ADERISCO CON GIOIA E RABBIA. E SENZA PAURA!

    antonio rossi

    28 Maggio 2008 alle 4:38 pm

  57. Concordo e sottoscrivo pienamente.
    In quel fosso verranno interrati tutti i sacrifici dei nostri genitori e dei nostri nonni per crearsi una posizione dignitosa e per garantire un futuro a noi figli. In quel fosso ci butteranno i sogni e le aspettative di vita di chi è rimasto in questi posti sperando di costruirsi una vita ed un futuro qui.
    Ci vogliono togliere il diritto di vivere, ci vogliono togliere il diritto di sognare.

    Pascal Melchionna – Dietista

    Pascal

    28 Maggio 2008 alle 4:39 pm

  58. sinceramente il tono della lettera non mi piace, la trovo irrispettosa nei confronti del Presidente della Repubblica, (e lo scriverei con la lettera maiuscola perchè per prima cosa c’è il rispetto verso la persona) se il testo sarà cambiato, se sarà adeguato il linguaggio soltanto allora firmerò l’appello, poi quell’ultima frase: il nostro presidente è un contadino come a dire che si disconosce Napolitano come Presidente della Repubblica, secondo me questa è una cosa grave. Molto sfiduciata anche molto delusa vi saluto sperando che accogliate i suggerimenti e riformulate la lettera.
    Lucia Marchitto

    luciamarchitto

    28 Maggio 2008 alle 5:17 pm

  59. caro donato
    ovviamente il mio non era un documento tecnico, ma un modo per far girare i pensieri intorno alla questione.
    i tuoi interventi sono molto belli, perché vi si esprimono osservazioni critiche, ma con il cuore della nostra parte.
    lucia mi dice che scrivo presidente con la lettera piccola e non si accorge che tutta la lettera è scritta in minuscolo.
    la furia di distinguere, di eccepire.
    armin

    comunitaprovvisoria

    28 Maggio 2008 alle 5:43 pm

  60. Sono d’accordo a difendere il nostro territorio e approvo l’iniziativa.
    Salvatore Grilletto

    salvatore grilletto

    28 Maggio 2008 alle 5:48 pm

  61. ho fatto alcune piccole modifiche al testo, sicuramente insufficienti a garantire l’unanimità. il blog consente questi aggiustamenti in corso d’opera.
    ma questa non è una legge da emendare.
    e poi nei palazzi del potere non ci ascolta nessuno.
    sono dei malati che pensano solo ai loro giochi di potere.
    armin

    comunitaprovvisoria

    28 Maggio 2008 alle 6:07 pm

  62. non si perda tempo in questioni e distinguo. penso sia opportuno sapere come/cosa fare per contribuire anche da lontano. emilio scotece

    emilio scotece

    28 Maggio 2008 alle 6:24 pm

  63. adesso mi prendo qualche ora di pausa. ovviamente lascio la rete, ma resto nei rifiuti…
    questa sera due riunioni in due luoghi diversi e con persone diverse.
    io non sono un blogger
    armin

    armin

    28 Maggio 2008 alle 6:24 pm

  64. Non condivido l’iniziativa presa: nè il metodo usato (negli ultimi tempi la CP zigzaga un po’ troppo), nè la forma utilizzata.
    Anche se in disaccordo – poi – con parte del contenuto della lettera, sottoscrivo, ricordando quanto diceva Giuseppe Di Vittorio: è meglio sbagliare ma stare “insieme” piuttosto che fare bene ma restare “solo”.
    giovanni marino

    gianni marino

    28 Maggio 2008 alle 6:39 pm

  65. @franco arminio

    accetti l’idea che a qualcuno può non piacere la lettera che ha scritto…
    …e impari ad apprezzare le verità molteplici.

    per antonio

    condivido quanto affermi sulla forma…ma la lingua è strumento del pensiero e il discorso in merito è più complesso.

    maria rosaria

    28 Maggio 2008 alle 6:54 pm

  66. Dopo le 25 ordinanze di custodia emesse dalla magistratura nei confronti di impiegati del commissariato e dei responsabili dei Cdr campani,
    gli elementi che stanno emergendo sono inquietanti e giustificano la diffidenza della pubblica opinione verso ogni intervento tecnico. Per questo diviene necessario che il Governo si impegni in una ‘operazione verità’ e illustri bene – attraverso il dialogo – novità, scadenze e impegni contenuti nel piano anti-rifiuti, un piano estremamente valido che va sostenuto. La gente e gli amministratori devono capire che, oggi, si volta davvero pagina.
    Chi protesta in buonafede deve aprire gli occhi e isolare gli agitatori della camorra. La legge va rispettata senza compromessi. Ma il consenso è sempre preferibile all’uso della forza.

    francesco pionati UDC / by irpinianews

    28 Maggio 2008 alle 6:58 pm

  67. Firmo anche io. Andrea Rinaldi, studente, Calitri

    Andrea

    28 Maggio 2008 alle 7:05 pm

  68. SU RADIO RADICALE LA REGISTRAZIONE DELL’ASSEMBLEA TENUTA IERI -MARTEDI’ 27 MAGGIO- AD ANDRETTA

    incontro tra sindaci e amministratori dell’alta irpinia per discutere la scelta del governo berlusconi di metter una discarica al FORMICOSO

    http://www.radioradicale.it/scheda/254885/incontro-tra-sindaci-e-amministratori-dellalta-irpinia-per-discutere-la-scelta-del-governo-berlusconi-di-i

    RADIO RADICALE

    28 Maggio 2008 alle 7:08 pm

  69. Il nostro territorio và difeso da tutti i tipi di invasioni barbariche e proprio per questo firmo questa lettera al nostro capo dello stato e spero che possa servire a qualcosa.

    ARMINIO LUCA MARIO, BISACCIA (AVELLINO)

    Luca Mario Arminio

    28 Maggio 2008 alle 7:20 pm

  70. Se questo commento vale come sottoscrizione alla lettera a Napolitano, ecco la mia:

    Michela Di Donato, studentessa, Bisaccia

    Michela

    28 Maggio 2008 alle 7:22 pm

  71. veramente non capisco, invece di fare tesoro dei suggerimenti proposti ci si arrocca nelle proprie convinzioni, Franco tu puoi scrivere come ti pare è ovvio ma se scrivi una lettera ufficiale al Presidente della Repubblica a nome anche di altri dovresti adeguarti, ma non è solo questo il punto, è il contenuto che non mi pare conivisibile, per niente, poi come giustamente qualcuno nei commenti ha fatto notare i campani dovrebbero fare autocritica, insomma invece di inveire contro i napoletani invitarli a fare un gesto emblematico: comprare sacchi della spazzatura di colore diverso e cominciare a fare la differenziata. Poi ad esempio suggerire dove metterli questi rifiuti: nel Vesuvio? In Africa? In Lombardia? Dove? Non basta accusare bisogna fare delle proposte. Ripeto sono sinceraente delusa da questa comunità oltre che per questa lettera anche per i commenti, perchè pur avendo i commenti moderati si è permesso che alcuni commenti veramente pazzeschi come quello in cui si diceva ‘Se Bossi fa questo posso farlo anch’io’ e poi per quanto riguarda la furia di eccepire … nel mio commento non c’era alcuna furia soltanto amarezza. Prego i gestori del blog di togliere il mio nome da questo blog. Grazie. Ciao Lucia

    luciamarchitto

    28 Maggio 2008 alle 7:31 pm

  72. COPPOLA LEO CALITRI
    No alla distruzione dei nostri bei territori fatti di aria buona e genuina….

    Leo Coppola

    28 Maggio 2008 alle 7:35 pm

  73. avanzo una perplessità: non so se napolitano sia il giusto obiettivo. di fatto, a quanto mi risulta (ma non sono un’esperta e se qualcuno più competente di me può smentirmi lo faccia) il presidente può rifiutarsi di firmare un decreto solo se ricorrono alcune specifiche circostanze: la non sussistenza di motivi di emergenza, la mancanza di una copertura finanziaria o l’anticostituzionalità. per il resto non può entrare nel merito del provvedimento. evidentemente le due prime condizioni non sussistono, sulla terza invece si può discutere, in merito alla violazione, denunciata dai magistrati napoletani, dell’art. 102 della costituzione, il quale rimette la funzione giurisdizionale ai magistrati ordinari.
    non so, così com’è formulata la lettera mi pare addirittura controproducente, benchè mi feliciti anche io del numero incredibile di adesioni che ha suscitato. io userei toni diversi: piuttosto mi appellerei alla funzione di garanzia che il capo dello stato deve assolvere, cioè nel caso mi rivolgerei all’istituzione più che alla persona
    spero di non apparire troppo “cavillosa”

    roberta

    28 Maggio 2008 alle 7:44 pm

  74. confermo la mia adesione alla lettera indirizzata al Presidente Napolitano ,la faccenda dei rifiuti in Campania sta prendendo una strada molto pericolosa: sono in gioco fortissimi interessi da un lato e la salute dell’ecosistema ambientale e della popolazione irpina,oltre che campana.Quando il gioco si fa duro,in genere, i duri entrano in gioco.
    Mi hamolto meravigliato Bossi al Tg1 quando ha dichiarato: ” quella roba lì non la vogliono”,Tg 1 serale ore 20 del 27 maggio. Cosa significa “quella roba lì”???
    Quanta “roba” proveniente dalla Lombardia e dal Triveneto è giunta in suolo campano e qui rimarrà per sempre!!!! La faccenda si complica,l’estate si preannuncia climaticamente instabile ma politicamente calda,molto calda per chi ha il coraggio di partecipare e di vivere epicamente il momento.Ladeputazione parlamentare irpina non parteciperà alla manifestazione del 31 maggio sui rifiuti,ah bei tempi andati di lotta e di governo!!! di solidarietà vera ed impegno civile al servizio della gente,alias elettori. Un caro saluto RQ

    aruspice roccioso

    28 Maggio 2008 alle 7:44 pm

  75. appena parlato con franco, impegnato nell’ennesima assemblea. mi ha chiarito l’intenzione provocatoria della lettera, provocatoria verso gli irpini più che verso il capo dello stato. a giudicare dalla partecipazione, provocazione andata a segno. col merito di aver esteso il dibattito dalla discarica sul formicoso all’impianto complessivo di un decreto che stabilisce di continuare a fare della campania lo sversatoio dei rifiuti di tutta l’italia.
    no pasaran!

    roberta

    28 Maggio 2008 alle 8:19 pm

  76. non condivido pienamente la lettera. sono però daccordo a portare all’attenzione del Presidente della Repubblica la voce unanime delle piccole comunità, che in questa brutta storia “Emergenza Rifiuti” stanno avendo la peggio.
    la mia firma all’idea Parco d’Irpinia d’Oriente e al L.D. (passione politica) aveva un senso, ora qui non so.
    Nella “bozza” (come dite) ci sono passaggi che non condivido ed anche il tono non mi sembra appropriato..
    credevo che il blog c.p. sulla questione rufiuti potesse fare molto altro, ..non mi trovo daccordo sui NO assoluti e populisti.
    Ci vuole un compromesso ragionevole tra emergenza rifiuti e salvaguardia del nostro territorio. (non possiamo anche rischiare epidemie)
    Il blog può fare vera informazione e divulgare come si trattano i rifiuti.(gli esperti si facciano sentire), quindi consapevolmente ci vogliono gli inceneritori, impianti di compostaggio, discariche, raccolta differenziata ect. E’ giusto chiedere le dimissioni dei sindaci che ancora ad oggi non hanno avviato la differenziata.
    Ai cittadini : bisogna affrontare il problema!
    Ora sembra che riguardi solo la campania, ma attenzione tra qualche mese scoppierà altrove.
    l’Irpinia, comunque, ha gia due discariche difesa grande e savignano, quindi il formicoso deve essere risparmiato dall’essere terza discarica.
    per aderire con la firma aspetto di capire meglio tutta la protesta.
    ciao fiorella

    fiorella

    28 Maggio 2008 alle 8:21 pm

  77. sottoscrivo la lettera, ricordando però che non era, se non sbaglio, nei poteri del capo dello stato denegare il visto alla promulgazione della legge, piuttosto da lui ci si attenderebbe almeno un deciso intervento in sede di “moral suasion” per evitare un’ingiusta penalizzazione delle zone interne della campania ad alto valore paesistico, come l’irpinia

    sergio gioia

    28 Maggio 2008 alle 8:34 pm

  78. condivido e sottoscrivo
    enzo cristallo, ricercatore, avellino

    enzo crsitallo

    28 Maggio 2008 alle 8:59 pm

  79. mal di testa.
    sono tornato a casa, ma adesso devo andare a una rinunione in cui si parlerà dell’organizzazione per la manifestazione di avellino sabato mattina. non sarebbe male che tutti i comunari che vivono in irpinia fossero presenti e magari potremmo sfilare insieme. se siete d’accordo si può fare anche uno striscione firmato comunità provvisoria.
    per il resto è impossibile rispondere a tutti.
    mi pare che chiaro che la lettera non vuole essere un documento tecnico, se vi serve quello posso postare il documento fatto firmare ieri sera ai sindaci della zona. insomma, le proposte le abbiamo e non da ora. mi scoccia ricordarlo, ma di questa faccenda mi occupo del 1994. pare incredibile, ma è così.
    mi è molto piaciuto l’intervento di marino. è ha pure ragione sul nostro procedere a zig zag.
    il fatto è che ci muoviamo senza mete preordinate, seguiamo la voglia di verità e di bellezza.
    armin

    armin

    28 Maggio 2008 alle 9:25 pm

  80. fiorella ha ragione: la spazzatura meglio nelle discariche che sotto il balcone di casa. e tuttavia, sotto il balcone si può ipotizzare che nessuno venga a sversarci i rifiuti tossici. il problema è questo: un no incondizionato alle discariche è certamente insostenibile, ma la sfiducia diffusa dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della loro capacità di controllo è altrettanto giustificata. io una discarica di dubbio contenuto la vorrei a due km da casa mia tanto poco quanto la montagna di sacchetti davanti al portone. il vizio di questo decreto è di procedere con la stessa logica che ha portato all’emergenza nella quale ci troviamo. i fatti denunciati in questi giorni dalla magistratura sono noti a tutti da tempo. purtroppo sia i modi sia i contenuti del decreto non lasciano presagire maggiore trasparenza. perché quattro inceneritori, se era stimato che due sarebbero stati sufficienti (a parte ora la condivisione o meno dell’uso di questo strumento)? perché la militarizzazione delle zone destinate a discarica? perché l’esautoramento della magistratura ordinaria, che rompe le scatole mettendo sotto sequestro siti inadeguati? perché tanta leggerezza nella scelta dei nuovi siti? perchè la riconferma degli appalti ai soliti noti già inadempienti e carichi di imputazioni penali?
    il decreto non risponde solo a una situazione di emergenza del momento, ma ci pianifica la vita per decine di anni, perché gli inceneritori ce li teniamo e li dobbiamo pure alimentare. quale credibilità ha un governo che continua a ignorare le indicazioni e le sanzioni europee, oltre che il volere dei cittadini e le denunce della magistratura?

    roberta

    28 Maggio 2008 alle 9:27 pm

  81. Sottoscrivo con entusiasmo la lettera e lo faccio anche a nome di tutto il Forum Giovanile di Bisaccia, sempre in prima linea a fianco di un fantastico comitato ‘Nessuno Tocchi il Formicoso’ .
    Grande Franco, sei l’anima di questa assopita ma orgogliosa terra!

    Stelvio Celano, fisioterapista, bisaccia

    Stelvio Celano

    28 Maggio 2008 alle 9:29 pm

  82. Il tono della lettera sarebbe “duro” e “offensivo”?

    E questo mentre razzisti e nazisti scorazzano liberi e impuniti tra campi rom e sedi universitarie?

    E questo mentre alla camera si celebra un boia come “padre della patria”?

    E questo mentre il capo del governo “accarezza” le bandiere di forza nuova?

    E questo mentre non una voce, fosse anche un sussurro, si leva a rompere il patto di regime che ha consegnato il paese alle peggiori derive xenofobe e omofobe?

    Ah sì?

    Bene: e allora ditemi dove cazzo vivete…

    fm

    francescomarotta

    28 Maggio 2008 alle 9:36 pm

  83. vedo che il blog ha segnato oggi 1700 contatti
    che vi devo dire, bravi così si fa l’irpinia, uniti e motivati
    e sintonizzati soprattutto
    altro che quei giornaletti di provincia che non arrivano a stampare 1000 copie al giorno di cui buona parte mandate gratis alle ASL e alle aziende di soggiorno e turismo
    bravo ARMINIO, andate avanti sono con voi e non i cavillici -a proposito il grande de sanctis li individuava proprio negli andrettesi-
    aggiungete il mio nominativo GIANNI PERNA, impiegato, TORINO – LIONI 3384597781

    gianni perna

    28 Maggio 2008 alle 10:27 pm

  84. Sottoscrivo la lettera per un territorio quale è “il formicoso” che merita altro. Sono un vesuviano, sono stato per anni sulle barricate contro le discariche della camorra, regolarmente autorizzate e che inverosimilmente hanno smaltito negli ultimi 30 anni oltre 200 milione di tonnellate di rifiuti a fronte dei 100 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti dall’intera Regione Campania (sempre negli ultimi 30 anni) senza contare le discariche di altre provincie Ce-Av-Sa-Bn—-percui si leggono con chiarezza che cosa sono state e continuano ad essere le ecomafie per questa Regione.

    Questa è una poesia tratta da libro di poesie “rabbia e destino” di mimmo beneventano medico chirurgo consigliere comunale del PCI di Ottaviano -ucciso dalla camorra la mattina del 7 novembre del 1980

    Io lotto e mi ribello.
    Mi sono votato ad un suicidio sociale.
    No nella droga come molti,troverò il rimedioper un mondo più giusto.
    Non parlo per mè,son cosi poca cosa.
    Grido per coloro che non han più voce più voce perchè l’han perso urlando e piangendo o per quelli che han dimenticato di averla.
    Urlo e mi strazio perchè nemmeno l’eco io sento.
    Chiedo forse l’impossibile e la grandezza di questo ideale
    spegne a poco a poco
    tutto il mio vigore.
    Nessuno lasci il suo posto
    per ascoltare il mio canto del cigno:
    a nessuno voglio sottrarre tempo.
    Fate solo un cenno con gli occhi:
    mi sentirò più forte
    e non soltanto illuso.

    Pasquale Raia
    Aree Protette
    Legambiente Campania

    Anonimo

    28 Maggio 2008 alle 10:29 pm

  85. EMERGENZA! EMERGENZA! in suo nome assistiamo all’ultima prevaricazione di diritti talmente fondamentali…..come il rispetto del territorio e del diverso da noi…… che al mio amico Jan Van der Ploeg di Amsterdam l’altra sera non sapevo come spiegare ciò che sta accadendo in Italia……
    la casta grida: EMERGENZA! EMERGENZA! perchè ha lasciato strategicamente…. ma forse sono ottimista….. che tutto arrivasse al bordo del pricipizio… tutto….il problema dello smaltimento dei rifiuti…… il problema della produzione di energia…. il problema degli extracomunitari ma anche dei comunitari perchè poveri….. il problema della “sicurezza”…….
    perchè quando c’è un’ EMERGENZA! l’opposizione al pensiero governante si frega da se…. il pensiero governante vuole risolvere…. possibile non lo si capisca….. opporsi è da stupidi che non capiscono la gravità del problema…… e poi bisogna fidarsi…. la loro specialità è tenere la merda ben coperta……
    ok karo Arminio …. questo è un piccolo sfogo e un’occasione per salutarti e ringraziarti dell’impegno…. io sono donna di paese lo sai….. anche se con il paese non ho poi quella grande intesa…….ma so per esperienza…. da questo lontano est del nordest…. dai monti al confine con la Slovenija….. che i paesi sono terra minore…… sono considerati terra minore….. qui da noi sotterravano armi e chissà quante ce ne sono ancora in attesa del pericolo rosso e siamo sempre stati considerati terra bruciata….. in Irpinia la terra la vogliono incenerire…… resistete…. resistiamo…..
    un abbraccio
    antonella
    metti il mio nome tra le firme
    lahko noc

    antonella bukovaz

    28 Maggio 2008 alle 10:33 pm

  86. Non assistiamo inermi all’oltraggio che hanno pianificato contro i nostri territori.
    Caro Franco aderiamo alla tua iniziativa.
    Angelo Vitale e Antonietta De Gianni

    Angelo Vitale

    28 Maggio 2008 alle 10:37 pm

  87. un sostegno da un’amica lontana, che si ricorda dell’irpinia visitata dopo il terremoto
    cinzia pignatelli, insegnante, francia

    cinzia

    28 Maggio 2008 alle 11:03 pm

  88. Vi ho letti tutti e concordo con tutte le voci che dichiarano la propria RISERVA sull’ operazione lettera al presidente .
    RISERVA sul metodo copia e incolla delle ***adesioni
    *stamani mi sono letta in due o tre ? punti , provenienti da adesioni diverse…nel semre riuscito gioco dell’ Uno e Trino !
    Le adesioni non possono essere trasportate automaticamente da un post all’ altro, da un blog all’ altro, pena una decadenza populistica della democrazia.
    *** il contenuto e la forma : non immagino nemmeno che possano essere distinti in questo preciso momento.Un attacco al presidente della repubblica, con maiuscole e minuscole come più vi aggrada, non vi /ci permette di fare /tsestimoniare/promuovere ALTRO , di fare diversamente da quello che fa il bossi e il silvio.
    Che abbia parlato in un’ ottica regionalistica non mi stupisce più di tanto: parla da garante delle istituzioni, ma anche da cittadino napoletano che si rende conto che ognuno può fare la sua parte.
    *** Nel post successivo, i video sulla vallata e sul granaio della campania ed i giovani della fac di architettura, mi colpiscono per la loro intensità ETICA ed ESTETICA molto più di quanto abbia intenzione di fare questo post , che vuo essere una bozza di lettera
    alla massima carica dello stato, forse l’ unica su cui possimao contare noi italiani TUTTI.
    *** Stamani, quando vi ho letto e non risposto, ho voluto coltivare dentro di me la risposta : allinearmi passivamente , anche se non ero del tutto convinta del contenuto e della forma oppure dissentire e ritirare la mia duplice /triplice adesione.
    ***I commentatori che hanno espresso la loro riserva..per ultime ricordo Lucia e M.Rosaria, ma anche TANTI altri prima, mi hanno convinto della necessità del CONTROCANTO, anche all’ interno di codesto blog.
    *** Infine, di fronte a una bozza di lettera /documento che deve essere ancora spedita , pongo una domanda a coloro che l’ hanno scritta e sottoscritta :
    CUI PRODEST? A QUALE SCOPO ? COSA volete/vogliamo ottenere?
    *** Non è chiaro quello che vogliamo ottenere per l’ Irpinia.Non è chiaro quello che chiediamo alla città di Napoli, ai suoi abitanti, a suoi amministratori, alla sua banlieue, circondario, provincia..chiamatela come c..volete.
    Può sembrare eccessivo e forzato che io affermi che non è chiaro, che non mi è chiaro.
    ***Certo è che i volontari della C.P. potrebbero fare una excursione organizzata a NA e fare educazione ambientale e ricilaggio per le strade , tra la gente…pratico ed efficace , tanto per farli vergognare un poco che gli andiam a fare la differenziata che non fanno dentro casa!
    Una proposta assurda per dirigere lo sguardo altrove e smetterla di continuare a sentirsi vittime predestinate ed immolate dal potere centrale e regionale.
    *** Insomma, per ora, non confermo la mia adesione al documento/lettera.
    *** In ogni caso la mia adesione e la mia responsabilità è SOLO personale, non per conto di HERA-KlèS.
    *** nel caso il doc venisse modificato in maniera sotanziale e formale, ri-scriverò brevemente la mia adesione.
    Che la notte vi porti consiglio
    Teresa Cella

    HERA-Klescampania

    28 Maggio 2008 alle 11:11 pm

  89. Caro Franco, caro Angelo,

    credo che sia una questione di efficacia. Se si vuole ottenere qualcosa, trovo difficile riuscirci scegliendo di farlo con una lettera e scegliendo per il proprio messaggio la forma più “ruvida” tra quelle possibili. Non sono certo qui per difendere l’operato di un governo in cui non mi riconosco e una linea strategica che puzza lontano chilometri di autoritarismo, ma sono convinto che anche in questo la comunità dell’Irpinia Orientale dovrebbe sapere differenziarsi, mantenendo integra la propria immagine. Ho avuto modo di apprezzare la vitalità della gente che anima questo posto attraverso le sue proposte e iniziative, non posso credere che tutto quello che si sappia opporre all’ottusa soluzione delle autorità sia una lettera sprezzante verso l’unica carica credibile che è rimasta tra quante rappresentano i vertici istituzionali del nostro Paese.

    Avrei voluto motivare in maniera più circostanziata il mio rifiuto di sottoscrivere la lettera, come dicevo stamani. Ma mi rendo conto che le vostre attività sul territorio vi permettono a mala pena di seguire questo blog e, per diretta ammissione, solo una parte del dibattito che qui si svolge. Avrei comunque apprezzato una maggiore apertura al confronto con quanti, oltre al sottoscritto, hanno espresso la loro perplessità sul metodo. Se non altro, si sarebbe evitato l’equivoco di voler rendere una crociata di pochi integerrimi disposti a tutto quella che evidentemente è in realtà la lotta di tutti, irpini e limitrofi.

    Cordialmente,
    X

    X

    28 Maggio 2008 alle 11:11 pm

  90. sono contento che ci siano stati tanti interventi. le cose che scrive francesco marotta, poeta campano che vive al nord o le cose che scrive antonella poetessa slovena che vive in friuli, le cose che scrivono tutti gli “aderenti” mi danno la forza di andare avanti.
    devo ringraziare ancora una volta angelo verderosa. senza di lui questo blog non ci sarebbe.

    una politica di merda si è totalmente defilata. tutto un mondo di fantasmi che andrebbero scacciati con la scopa e alcuni rompono ancora i coglioni a disquisire sul tono e su altre cose da niente. ci vorrebbe una fiammata rivoluzionaria, altro che il fanatismo della moderazione che ormai impazza anche a sinistra.
    armin

    armin

    28 Maggio 2008 alle 11:46 pm

  91. ho letto in moderazione un altro paio di commenti. quasi mi veniva la voglia di cancellarli.
    c’è una tipa che scrive solo per fare cavilli.
    mi ha stufato.
    la lettera a napolitano non è il manifesto della nostra visione della vita e neppure della vicenda rifiuti.
    buona notte. per oggi basta.
    armin

    comunitaprovvisoria

    28 Maggio 2008 alle 11:58 pm

  92. Caro Franco, aderisco.
    Grazie per la lettera, per questa lettera.

    Gianni Fiorentino – Paternopoli

    giannifiorentino

    29 Maggio 2008 alle 12:44 am

  93. C’è un grande vuoto. Di ascolto. Di confronto. Di denuncia. Lasciarlo dilagare, come si sta facendo, significa lasciar crescere una generazione di barbarie. Così stasera, da questa realtà che a questo vuoto vuole opporsi, mi chiedo, ci chiedo un’assunzione di responsabilità. Per le cose che amiamo, l’unico motivo per cui combatto da sempre nella mia terra di sud, nonostante lo schifo. Siamo noi che facciamo Politica. L’unica cosa che esibiscono i mestieranti è solo un grande deficit di coscienza. Siamo noi che partecipiamo e prestiamo attenzione alla vita delle nostre città. Rivendichiamola questa capacità. Gridiamola questa necessità. Teniamoci stretto il garbo e la civiltà con cui denunciamo l’ingiustizia a cui quotidianamente siamo sottoposti e prepariamoci a resistere, a combattere. A lungo. Per i nostri territori in cui oggi c’è disperatamente bisogno di dimostrare che un altro impulso è possibile. Chi conosce un altro modo di fare le cose ha il dovere di rendere accessibile questo sapere a quanti più può, chi sa riconoscere un sopruso lo deve chiamare per nome ed insegnarlo a chi non lo scorge. Lavoriamo per far crescere e formare le coscienze. Con cura. Moltiplichiamo i punti di vista non li esauriamo. Non permettiamo che ci dividano e ci comandino. Con noi, non possono permetterselo. Sono con voi con forza. marianna-campania

    marianna borriello

    29 Maggio 2008 alle 12:56 am

  94. Al di là delle differenti posizioni ed espressioni di pensiero, alcune anche formate su importante substrato culturale, credo che la coscienza collettiva degli Irpini si sia finalmente svegliata, oltre la questione rifiuti. Era l’ora!
    Ed un risveglio, dopo tanto lungo letargo, non poteva che essere caratterizzato da contraddizioni ed anche confusione. Non credo potesse esistere alternativa a questa modalità di risveglio. E dal risveglio comincia la RINASCITA!
    Un accorato appello a tutti, indistintamente: NON RIASSOPIAMOCI!
    Io ho scelto la strada dell’istinto e delle emozioni; questo non significa che non ci siano di base lunghe e sofferte analisi, e quindi che non ci sia un substrato di cultura (quella vera ovviamente), che non richiede di essere propangadata in questa sede e, soprattutto, in questo momento storicamente decisivo per le sorti della Terra d’Irpinia!

    Antonio Imbriano da Monza

    29 Maggio 2008 alle 9:04 am

  95. sottoscrivo

    Pasquale

    29 Maggio 2008 alle 9:19 am

  96. Volentieri aderisco.
    Antonella Cucciniello, storico dell’arte, Mercogliano

    Antonella Cucciniello

    29 Maggio 2008 alle 9:22 am

  97. credo di dover ribadire la mia adesione alla lettera e sottoscriverla.

    alfonso

    29 Maggio 2008 alle 9:30 am

  98. MANIFESTAZIONE NAZIONALE A CHIAIANO DOMENICA 1° GIUGNO

    Dalla selva di Chiaiano, un appello ai movimenti. Per la salute, per
    l’ambiente, per la democrazia, per la libertà di movimento!

    MANIFESTAZIONE A CARATTERE NAZIONALE A CHIAIANO (NAPOLI)
    DOMENICA 1° GIUGNO ORE 16
    CON CONCENTRAMENTO ALLA METROPOLITANA DI CHIAIANO.

    Chiaiano dopo Pianura, Giugliano, Acerra, Campagna, Serre, Lo Uttaro,
    Ariano Irpino, Carabbottoli, Campagna, Santa Maria La Fossa, Savignano,
    Pignataro Maggiore, Sant’Arcangelo Trimonte, Eboli le lotte ambientali
    che hanno infiammato tante realtà della Campania non nascono, come
    racconta la disinformazione mainstream, dagli “egoismi del popolo del
    no”. Queste insorgenze sono la risposta ad un esproprio di democrazia
    ultradecennale che, come avvenne per la lunga stagione affaristica del
    Commissariamento post-terremoto, ha consegnato i nostri territori alla
    speculazione economica e finanziaria, alle ecomafie e agli interessi più
    indecenti delle burocrazie politiche. Le strategie della shock-economy
    campana hanno fatto della “categoria dell’emergenza” un dispositivo di
    comando e di profitto con cui ricattare continuamente le libertà
    collettive, censurare il dissenso e le concrete alternative possibili
    verso una indispensabile strategia Rifiuti-Zero che protegga l’ambiente
    e la salute collettiva, aprendo anche nuove opportunità lavorative. Le
    istituzioni e quell’ampio ceto politico, che oggi strumentalizzano
    retoricamente “il bene collettivo”, hanno lavorato per oltre 14 anni
    alla frantumazione di questo concetto e alla contrapposizione tra le
    comunità, oscurando l’esistenza di alternative concrete incentrate sul
    porta a porta, il riciclo, la riduzione degli imballaggi, il
    compostaggio e gli impianti a freddo. Il “decreto-rifiuti” del governo
    Berlusconi è la consacrazione di questo processo e impone l’apertura di
    dieci discariche e quattro inceneritori che devasterebbero ampie aree
    della regione! Proprio mentre in Sassonia ci dicono che riciclano almeno
    il 70% dei rifiuti campani con dei banalissimi impianti di
    differenziazione “a valle”. E’ un modello di profitto sempre più
    aggressivo verso gli uomini e la natura, che ritiene di sopravvivere
    alla crisi distruggendo il territorio. Dal rilancio del Ponte sullo
    Stretto alla TAV ai Rigassificatori fino all’annunciato ritorno del
    cosiddetto nucleare civile si punta tutto sulle mega opere inutili e
    dannose e sul rilancio del business a scapito della sicurezza del
    lavoro, della salute e dell’intera vita. Le lotte contro le
    megadiscariche e l’incenerimento hanno invece costituito luoghi di
    condivisione, spesso autentici “consigli dell’autogoverno”, magari
    ancora confusi e transitori ma capaci di fare rete tra le popolazioni e
    di ritessere dal basso nuovi modelli di bene comune. La repressione che
    si sta scatenando violentemente a Chiaiano e che ha già ferito
    gravemente alcuni cittadini come quella che si annuncia verso le altre
    popolazioni coinvolte dai provvedimenti del governo, non è però
    l’ennesimo remake. E’ molto di più! E’ la sperimentazione, con consenso
    pressochè bipartisan (vedi in Campania il forte appoggio di Bassolino),
    di un modello di relazioni sociali sempre più militarizzato. Un autentico
    salto di qualità nei modelli di governance del territorio:c’è la
    produzione di norme penali “Just-in-time” per colpire le figure sociali
    del dissenso, che affianca anche simbolicamente la decisione del sovrano
    e respinge chi si oppone nell’area della criminalità e dei
    “comportamenti antinazionali”. Lo “stato d’eccezione” – quindi – diventa
    categoria fondamentale per sostenere la qualità della decisione,
    rivelando in controluce la sua stessa debolezza, la sua delegittimazione
    sociale. La repressione violenta, l’ostentazione di forza militare, la
    diffusione sul territorio regionale di una infinità di basi e depositi
    bellici, l’arrogante indifferenza alle sorti di intere popolazioni ne
    sono un corollario inevitabile. La generalizzazione del collaudato
    meccanismo della fabbrica della paura con cui provano a ghettizzare
    interi gruppi sociali, come i migranti e i rom, nei loro intenti deve
    allargarsi e intimidire ogni forma di conflitto sociale. Perciò “il
    destino di Chiaiano” (e poi di Terzigno e Savignano e Ferrandelle) è
    così cruciale. Lo sa bene il governo che si prepara a riprodurre lo
    stesso dispositivo per tutte le altre lotte ambientali (e non solo) ed
    ha fatto della “discarica a Chiaiano” un proprio manifesto politico. E
    non lo ignorano certamente i movimenti che in questi anni hanno
    declinato in autonomia ed indipendenza politica alcune pratiche di
    decisionalità e di democrazia dal basso che sono sempre più minacciate e
    represse dalla militarizzazione delle pratiche di governo e dalla
    limitazione degli spazi di lotta e di autorganizzazione.

    Perciò facciamo appello ai cittadini, ai movimenti, alle comunità in
    lotta, dai No-Tav, ai No-Dal Molin, ai No-Ponte per una manifestazione a
    carattere nazionale a Chiamano (Napoli) domenica primo giugno ore 16
    con concentramento alla Metropolitana di Chiaiano. L’urgenza di questa
    mobilitazione è dettata dall’importanza generale della posta in gioco
    che in questi giorni si sta palesando in Campania.

    Per infrangere la cappa repressiva e l’accerchiamento mediatico e
    politico contro le lotte sociali. Per fermare la deriva securitaria, la
    loro arroganza e la loro violenza! Perché la resistenza delle
    popolazioni di Chiaiano e Marano come quelle di tantissime altre realtà
    della regione e dell’intero paese sono momenti costituenti di un nuovo
    spazio pubblico in difesa dei beni comuni. Contro la devastazione
    dell’ambiente, contro la militarizzazione ed il disciplinamento coatto
    dei territori. Per costruire nelle lotte e nella loro socializzazione il
    Patto di Mutuo Soccorso. Comitati in difesa delle cave di ChiaianoReti
    campane contro la devastazione ambientale

    Per info ed adesioni

    retecampanasaluteambiente@noglobal.org

    http://www.rifiutizerocampania.org

    Luigi De Rosa

    P.S. Salva un albero. . . Non stampare questa e-mail se non è veramente necessario.

  99. il commento precedente è di una persona che è stata candidata nelle liste del pd. ovviamente in posizione ineleggibile. come facevano i membri campani della casta a mandare in parlamento una che dice queste cose?
    piano piano ci raccoglieremo intorno a una nuova civiltà dell’attenzione, attenzione al paesaggio, ai luoghi che nessuno guarda, attenzione alle cose vere, al dolore e alla letizia.
    un abbraccio dal mattino
    armin

    armin

    29 Maggio 2008 alle 10:00 am

  100. caro gianni
    la tua adesione mi dà un piacere particolare.
    spero che ne arrivino altre dal tuo paese.
    armin

    armin

    29 Maggio 2008 alle 10:01 am

  101. gianni f. , franco e blogger tutti
    che ne pensate di proporre come alternativa a chiaiano, formicoso e savignano, l’area destinata all’intercontinentale di grazzanise ? a che serve un’altro mega aeroporto quando malpensa è fallito ? a che serve quando il leonardo da vinci di roma è a mezzora di treno alta velocità ?
    l’area -enorme, in pianura e in un posto disabitato- è già acquisita, si trova a 15 km. da napoli e a 15 da caserta: quindi serve 2 milioni di abitanti senza trasporti inquinanti…
    i lavori non sono iniziati … e quando saremo una regione civile, usciti dall’emeregenza rifiuti, tra 20 anni, petrolio permettendo, si penserà all’aeroporto … magari con una pista di atterraggio ‘morbida’ sull’ex-discarica
    gianni se puoi approfondisci a che punto è l’iter sull’aeroporto; franco metterei qualcosa a chiusura della lettera al presidente … un p.s.
    NO ALL’AEROPORTO – SI’ ALLA DISCARICA ‘provvisoria’

    angelo verderosa

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 10:26 am

  102. come si fà a far giustamente e meritatamente nominare il Formicoso e tutta l’Irpinia

    PATRIMONIO DELL’UMANITA’?

    Si partecipa ad un concorso internazionale, bisogna che venga a trovarci una

    commissione addetta a questo? Qual è l’organo internazionale che redige tali

    certificazioni?

    Propongo di utilizzare una parte di queste energie straordinarie per informarsi

    tecnicamente sul da farsi…

    Firmerei anche per il suggerimento della discarica a Grazzanise!

    Ribadisco che bisogna invitare ufficialmente I RAGAZZI DI QUESTE TERRE!!!

    Ricordate? Sono Monica del RADUNO…

    Monica

    29 Maggio 2008 alle 10:55 am

  103. Ciao franco ,sono un ragazzo di avellino ,volevo dirti di non mollare,pur essendo a 60-70 km di distanza sento questa ingiustizia ,sono stato a pustarza il primo maggio ,ti ho visto,volevo chiamarti per dirti di non mollare anche per il formicoso;mi collego piu’ volte al giorno qui,per leggere le vostre opinioni ,le vostre iniziative,impegni a parte,penso di venire a qualche vostra manifestazione;la nostra terra e quella zona d’irpinia è fantastica,siamo stati fortunati a nascere qui e bisogna preservare questi luoghi! a volte ti senti solo,ma non sei da solo,c’è tanta gente che ama questa terra e condivide le tue idee,non mollare!

    antonio studente avellino

    29 Maggio 2008 alle 11:08 am

  104. trovo che questa lettera al presidente abbia la giusta dose di indignazione, penso che sia un passo a cui potranno seguire altre lettere più dettagliate che includano tutti i vari suggerimenti, ma non si può pensare di iniziare mollemente e attirare pure l’attenzione!!
    ottimo il suggerimento di grazzanise.
    Aggiungete la mia firma alla lettera
    ivana coluccino avellino

    ivi

    29 Maggio 2008 alle 11:26 am

  105. Condivido e firmo anch’io

    Maria

    29 Maggio 2008 alle 11:28 am

  106. Condivido la lettera al presidente e firmo anch’io,
    Pina Melillo Gargano

    DOVE SIETE IRPINI NEL MONDO?

    Siete altrove, in altre realtà, ..ma il vostro cuore è qui! E’ qui, nelle nostre colline. E’qui, nella terra dei vostri avi..E’ qui, nella nostra aria, nel nostro sole, nel nostro vento…E’ qui che il vostro pensiero va, alla sera, quando siete stanchi …
    Abbiamo bisogno di voi! …rispondete al vostro cuore!

    Abbiamo bisogno del vostro ingegno, della vostra capacità, delle vostre idee, delle vostre azioni!

    Difendiamo il Formicoso, la nostra casa, il nostro cuore!

    Ci chiamano “Comuni ricicloni” e ci hanno anche premiati per come abbiamo avviato e portiamo avanti da anni la raccolta differenziata!
    Che beffa, noi comuni ricicloni, subire l’immondizia e quant’altro di chi non ha fatto un passo verso un comportamento responsabile e civile!
    Sapete come pensano di risolvere il problema rifiuti del napoletano?
    Scavando un grande buco nei luoghi ancora incontaminati, dove esiste il riciclaggio, i prodotti tipici, sorgenti di acqua, un parco eolico!
    Where are you Irpini throughout the world?

    You are elsewhere, in other worlds, ..but your heart is here! It’s here, amongst our hills. It is here, in the land of your forefathers.. It is here, in the air we breathe, in the sun that shines upon us, in the wind that blows through our hair… It is here that your thoughts return to, at the end of the day, weary for the day’s toil…
    We need you! … answer your hearts wishes.

    We have (are in) need of your ingenuity and cleverness, of your abilities, your ideas and your involvement.

    Let’s defend “il Formicoso” , our home, our very heart!

    They have bestowed upon us the title “The recycling municipalities” and they have even honored us with an award for the way we have embraced the recycling campaign and continue to move forward with our recycling program for many years now!
    But what a joke, first the authorities award us the distinction of the communities that have whole-heartedly embraced the concept of recycling, and now we are to suffer their indignation by having to become the garbage dump for those who have not lifted a finger in an attempt to protect the environment and reduce the quantity of garbage they produce.
    And besides their garbage, who knows what else will be transported in those dump trucks in the middle of the night?
    Those who have no civil responsibility are not forced to change their uncivil ways, it is the people of those communities that have done all that is possible that are punished by having to bear the burden of the prior’s garbage.
    Do you know how this government wants to resolve the problem of the garbage produced by the citizens of Naples? Those very citizens who have cared less and continue to care less of how much garbage they produce! Simply by moving the problem elsewhere. Their answer to the problem is to dig an enormous hole “nel Formicoso”, in this pristine and yet uncontaminated area, here where we have demonstrated our civil responsibility, unlike our garbage producing neighbors. Here where we provide for our families by cultivating the land and producing genuine foods. Here where the water is crystal clear and refreshing. Here where we have accepted wind power to generate energy. Here where we respect nature but get no respect from those in authority.

    Pina Melillo Gargano

    29 Maggio 2008 alle 11:34 am

  107. Condivido e firmo anch’io

    Michele Gervasio

    29 Maggio 2008 alle 11:36 am

  108. Aderisco a qualsiasi iniziativa volta a salvare il nostro territorio.
    Joe Gargano (New Jersey, USA)

    Joe Gargano

    29 Maggio 2008 alle 11:43 am

  109. Bisaccia and Formicoso’s area is our forefather’s land.

    This is terrible! What can be done?
    Sandi

    (Cincinnati, OHIO)

    Sandi Huebner

    29 Maggio 2008 alle 11:47 am

  110. Caro Angelo, l’aeroporto di Grazzanise dovrebbe entrare in funzione nel 2013. Bassolino, Cascetta e l’ex Ministro Bianchi hanno firmato il 26 febbraio 2008 l’accordo per avviare le procedure di realizzazione con i reciproci impegni finanziari etc. Ad aprile scorso c’è stato l’affidamento alla Gesac della gestione. Il prossimo passo sarà la stipula di un accordo tra Enac e Gesac per avviare la procedura di estensione della concessione, cui seguiranno la valutazione del progetto di realizzazione e la verifica delle risorse necessarie. Manca al momento un cronoprogramma preciso delle attività.

    gianni f.

    gianni fiorentino

    29 Maggio 2008 alle 11:50 am

  111. della questione grazzanise, del nostro parco, del funzionamento della comunità e di altro
    parliamo domenica con chi viene, questa è la nostra democrazia, non possiamo fare di più.
    intanto vi faccio notare che dopo aver alzato la voce con un direttore di un giornale locale
    ho visto che il suo giornale si è messo a trattare la questione formicoso con un altro atteggiamento.
    morale: in certi momenti bisogna sapere anche essere sgarbati, anzi direi che la moderazione diventa una forma di meschinità.
    armin

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 12:27 pm

  112. Anche se non sono delle vostre zone anche se non vi conosco personalmente, seguo questo blog perché penso che sarebbe un vero oltraggio una discarica nel vostro territorio. Conosco bene il paesaggio del Formicoso . Spesso ci sono andato a fare fotografie. E’ il paesaggio tipico di un importante artista-fotografo, Franco Fontana.
    Non c’è molto tempo da perdere. Per fare le discariche il governo ha scelto siti con bassa densità di popolazione proprio perché non vuole avere troppa “resistenza”. A questo punto secondo me anche forme di “resistenza fisica” non porterebbero a risultati. Abbiamo visto cosa hanno ottenuto a Savignano con l’occupazione della terra da parte della gente comune.
    Ormai l’unica strada da percorrere è quella della riduzione del danno. Si è capito che cercare il muro contro muro non porterà a nulla perché loro hanno i carri armati. Bisogna cercare di aprire un dialogo-trattativa con Bertolaso per proporre siti alternativi situati in zone più “compromesse” da un punto di vista ambientale. Abbandonando piccoli campanilismi ad esempio, si può cominciare a pensare che, se proprio si deve fare una discarica nell’Irpinia d’Oriente, è meglio farla nei pressi dell’autostrada in modo che non ci sia anche il problema del traffico dei camion della spazzatura. Magari vicino a un area industriale dove già si è subita la violenza del cemento. Forse l’area industriale del Calaggio vicino allo svincolo di Lacedonia oppure tra gli svincoli di Lacedonia e Vallata potrebbe costituire un’alternativa dolorosa ma sicuramente molto meno dolorosa della discarica tra Bisaccia e Andretta. Questa è una mia idea spero che non si sia offeso nessuno.

    Aderisco alla lettera perché l’idea della regionalizzazione è una mostruosità

    Giuseppe Cerrato, Salerno.

    Filoderba

    29 Maggio 2008 alle 1:10 pm

  113. Sono d’accordo sulla difesa del ns. territorio. Aderisco e sottoscrivo

    Giovanna Fierro

    29 Maggio 2008 alle 1:33 pm

  114. Firmo anche io per l’iniziativa nella speranza che nessuno tocchi la nostra verde Irpinia!!!

    Nico Angelone – Grafico – Lioni

    Nico Angelone

    29 Maggio 2008 alle 1:48 pm

  115. caro angelo aggiungi alle adesioni anche i nomi della mia amica
    Ute Süßbrich, antropologa tedesca
    e del poeta claudio damiani.
    spero che la fiammata non si spenga.
    nel bene o nel male questa vicenda non è destinata a concludersi presto, se ognuno si spende generosamente sono convinto che ce la faremo.
    postilla su napolitano: dispiace dirlo, ma questa volta il presidente che invita a mettere da parte i campanilismi, si è mosso in un’ottica di campanile, il suo, il campanile della piazzetta di capri, così lontano dal campanile di andretta o di savignano.

    armin

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 2:03 pm

  116. Condivido pienamente e firmo anch’io:
    Alessio Fratticcioli, blogger

    Alessio in Asia

    29 Maggio 2008 alle 3:15 pm

  117. Caro Franco,
    aderisco anche io .
    La discarica sta diventando il problema dei problemi.
    E’ la metafora di un paese che ha troppi pidocchi nel bavero del cappotto, e non sa come liberarsi dei pidocchi e del cappotto.
    Un caro saluto
    emilia cirillo, scrittrice

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 3:25 pm

  118. aderisco e sottoscrivo. GRAZIE
    Sara Di Martino – Lioni (AV) -

    Sara Di Martino

    29 Maggio 2008 alle 3:41 pm

  119. aderisce anche nadia augostoni, fine scrittrice che vive facendo l’operaia

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 3:58 pm

  120. Sig. Presidente, non si può assistere alla distruzione della democrazia e alle sue norme più elementari, in questo modo si rafforza la criminalità organizzata a tutti i livelli, è la prova che tali organizzazioni ormai sono al servizio dell’imprenditoria delle lobbys e del potere assoluto del denaro, mi permetto di ricordarLe ciò che diceva Giovanni Paolo II, “il lavoro e il denaro siano per l’uomo e non l’uomo per il lavoro e il denaro”. Mi affido a Lei uomo di stato e garante della libertà dei Suoi cittadini.
    Grazie per il Suo impegno in tal senso.

    Gerardo Vece

    29 Maggio 2008 alle 4:04 pm

  121. a leggere oggi l’editoriale del corriere della sera si rimane veramente desolati.
    secondo galli della loggia a sud non sarebbe rimasto più niente.
    secondo questa gente noi non esistiamo.
    allora non dovremmo essere cento, ma ci vorrebbero cinquemila commenti, ci vorrebbe il miracolo di raccogliere le tante persone civilissime che il sud nasconde nelle pieghe sane di un corpo purulento.
    la verità è che se il sud agonizza, il nord è morto e dei suoi capitani, bossi e berlusconi, non sappiamo che farcene.
    carissimi, il momento è cruciale, non mancate, state, fatevi sentire, la battaglia per il formicoso non è solo la battaglia per un pezzo di terra.
    armin

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 4:06 pm

  122. comunicato stampa speditoci da bernardino tirri per franco maselli

    Preg.mo On. Veltroni
    Preg.mo On. Iannuzzi

    Come Vi sarà certamente noto, la Provincia di Avellino e tutta la Campania stanno attraversando una grave crisi ambientale dovuta alla emergenza rifiuti che si protrae ormai da diversi mesi.

    Le decisioni del Governo Berlusconi aprono nuovi scenari in termini di discariche , di termovalorizzatori e di impianti di compostaggio. Ogni provincia dovrà assicurare il proprio contributo in tale senso. Ritengo, tuttavia, che la politica, i partiti e, per quanto ci riguarda, il PD, debbano assumersi la responsabilità di spiegare al territorio, attraverso valutazioni, ragionamenti e confronti, le ragioni che portano ad assumere alcune decisioni piuttosto che altre.

    In tema di rifiuti, la provincia di Avellino è sicuramente tra quelle più virtuose, se non la più virtuosa della Campania. La raccolta differenziata ha raggiunto quasi il 46 %. In passato sul territorio irpino è stata realizzata una mega-discarica regionale nel comune di Ariano Irpino (loc. Difesa Grande ) oramai satura all’inverosimile. Successivamente vi è stato realizzato un CDR sul quale, almeno per il momento, è meglio tacere, anche perché se ne sta occupando la Magistratura.

    Ancora. Con De Gennaro la “Verde Irpinia” è stata individuata come sede idonea per la realizzazione di un’altra mega-discarica nel comune di Savignano Irpino ( loc. Pustarza).

    Da ultimo il Commissario De Gennaro con il sottosegretario Bertolaso hanno localizzato sempre nella “Verde Irpinia”, un’altra area idonea ad ospitare ancora un’ulteriore mega-discarica regionale da oltre 2.000.000 di mc di rifiuti. Un fazzoletto di territorio con tre mega-discariche regionali, un CDR e alcune stazioni di compostaggio. Ma, tant’è .

    La disperazione e l’apprensione delle istituzioni locali, sindaci ed amministratori, ed ancor più dei cittadini irpini, appare più che giustificata. Ma, di tutto questo, stimato on. Veltroni e Segretario regionale on. Iannuzzi, noi operatori della politica e del PD, con chi possiamo discutere e confrontarci a livello di rappresentanza parlamentare locale? O meglio : da quali rappresentanze parlamentari locali dovremmo attenderci una occasione di confronto e di dibattito? Mi spiego meglio.
    Nelle ultime elezioni politiche la circoscrizione Campania 2 ( Avellino Benevento Caserta e Salerno) ha eletto 10 deputati PD. Insomma un’autorevole rappresentanza parlamentare del PD con la quale i rispettivi riferimenti locali possono almeno avere uno scambio di idee e discutere su un tema scottante com’è quello dei rifiuti.

    La provincia di Avellino, invece, non ha alcun deputato locale di riferimento.

    Chiedo, dunque, al segretario regionale del PD on. Iannuzzi ed al segretario nazionale on. Veltroni in uno al suo collaboratore Bettini che ha svolto un ruolo fondamentale nella composizione delle liste del PD, di voler cortesemente sollecitare l’on. Pedoto Luciana Segretario del Ministro Fioroni e tutti gli altri deputati del PD eletti appunto nelle liste del PD di Campania 2 , affinché assicurino la loro disponibilità per un incontro con gli elettori PD della provincia di Avellino per spiegare, ragionare e confrontarsi su una tematica così importante come quella dei rifiuti.
    Al riguardo, pare opportuno ricordare che, in questa provincia, il PD, pur avendo registrato una forte scissione interna, ha raccolto la più alta percentuale di voti nella circoscrizione Campania 2 senza, però, alcun candidato locale in posizione utile della lista. Stimato on. Veltroni ed on. Iannuzzi credo che, unitamente a tutti gli altri onorevoli deputati del PD eletti nella circoscrizione di Campania 2, almeno questa attenzione …, ce la dobbiate .
    Grazie,
    francesco maselli

    comunitaprovvisoria

    29 Maggio 2008 alle 5:45 pm

  123. ADERISCO E AMMIRO IL VOSTRO CORAGGIO. siete l’unica luce dell’Irpinia

    michelemorano

    29 Maggio 2008 alle 7:38 pm

  124. caro franco non posso non aderire anch’io ho letto solo stasera l’email comunque antonio gentile bisaccia tecnico di turbina eolica aderisce

    antonio

    29 Maggio 2008 alle 10:28 pm

  125. Caro Armin,
    condivido e darisco

    M.Teresa Iarrobino

    30 Maggio 2008 alle 8:29 am

  126. Condivido e aderisco

    M.Teresa Iarrobino

    30 Maggio 2008 alle 8:30 am

  127. La democrazia è anche questo: vivere la “provvisorietà” per farla rinascere.

    Cronaca di una morte annunciata: la democrazia in Campania (quella vera).

    “CAMPANIA LIBERATA (!)”
    http://www.girodivite.it/CAMPANIA-LIBERATA.html

    ops….. mi dispiace non poter partecipare agli incontri programmati. Cercherò peò di fare un viaggio con la mia moto del tempo e raggiungervi datemi le vostre scoordinate.

  128. aderite ancora, fatevi vivi, sveglia, facciamo sentire che ci siamo.
    a che serve nicchiare, traccheggiare?

    armin

    30 Maggio 2008 alle 10:18 am

  129. Caro Angelo, non avendo trovato il link per inserire il commento direttamente, deleghiamo Te a farlo.
    Ciao
    Giovanni

    Sul cucuzzolo della montagna con le palle (eoliche) alte così c’è uno dei parchi nazionali più belli d’Italia. Per evitare possibili scempi…..
    Pino Lapenna
    Enza Casarella
    Giovanni Vuotto
    Picardo Pasqualino
    Zandolino Celeste
    Cristina Procaccino
    Armando Ventola
    Vito Di benedetto
    Libera Solazzo
    Michele Romei

    Laboratorio Analisi Osp. Bisaccia.

    comunitaprovvisoria

    30 Maggio 2008 alle 10:31 am

  130. AVANTI CON GIUSTIZIA e saluti da torino alla mia terra

    I giudici di Napoli al Csm: “Decreto sui rifiuti incostituzionale”
    La decretazione d’urgenza ostacola l’attività dei magistrati inquirenti

    Per i magistrati della Procura di Napoli, il decreto sull’emergenza rifiuti (numero 90 del 23 maggio scorso) approvato dal governo Berlusconi è anticostituzionale. Gli oltre settanta sostituti procuratori ed i tre aggiunti hanno scritto una lettera al Consiglio superiore della magistratura (Csm) riguardo “al contenuto e agli effetti derivanti per l’attività giudiziaria dall’applicazione del decreto legge 23 maggio 2008 numero 90″

    “Le gravissime e drammatiche problematiche ambientali e sanitarie che riguardano la regione Campania, ovvero una soluzione di eccezionale e perdurante emergenza, – si legge nella lettera inviata al Csm – hanno da ultimo indotto il governo ad adottare lo strumento della decretazione di urgenza. Negli ultimi anni diverse indagini preliminari hanno accertato la consumazione di gravi violazioni della legge penale, tutte afferenti all’attuale sistema di raccolta, trasporto, stoccaggio, recupero e smaltimento dei rsu e di altra tipologia”.

    I magistrati della procura partenopea ricordano all’organo di autocontrollo che gli uffici inquirenti della Campania in diverse occasioni “hanno cercato di contrastare fenomeni illegali di vario tipo, anche riguardanti le infiltrazioni della criminalità camorristica nel settore rifiuti e di individuare gravi degenerazioni amministrative e di contenere e ridurre, in ogni caso, il danno arrecato all’ambiente, al territorio e alla salute dei cittadini”.

    gianni perna

    30 Maggio 2008 alle 1:39 pm

  131. e noi … con i demitiani e i malavitosi che sono radicati nelle istituzioni, nei cdr e nei punti nevralgici di controllo, possiamo mai pensare che nelle discariche della campania non finiscano rifiuti tumorali ? ma avete letto le intercettazioni ? ma avete capito in mano a chi stiamo ? e nel blog c’è gente che fa i cavilli alle minuscole, alla forma, alla firma. ahoo’ ma dove cazzo state con la testa ? lo volete capire che qua la nostra terra si gioca tutto il suo futuro? vogliamo consegnare il formicoso ai banditi, ai demitiani e ai camorristi ?

    Intercettazioni, il direttore del Cdr irpino: “Io non me la sento”
    “Io mi metto nei panni del cittadino”

    C’è anche il responsabile dell’impianto di Cdr di Pianodardine tra gli indagati che saranno ascoltati questa mattina dal gip del tribunale di Napoli, Rosanna Saraceno, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’emissione di 25 ordinanze di custodia agli arresti domiciliari per le presunte irregolarità nella gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Dalle intercettazioni telefoniche a carico di Alessandro Di Giacomo, ingegnere napoletano di 39 anni, emerge una realtà criminale inquietante, dove il Cdr irpino giocava un ruolo fondamentale.

    Di fronte al sistema illecito di smaltimento dei rifiuti messo in piede dall’associazione a delinquere costituita grazie alla complicità dei funzionari del commissariato di governo, Di Giacomo più volte però manifesta perplessità e dubbi. “Io non me la sento” dice il direttore del Cdr di Pianodardine rivolgendosi ai dipendenti dell’impianto. In un’altra conversazione telefonica intercettata dai magistrati della procura di Napoli, Di Giacomo parla con il direttore dell’Arpac di Avellino, Cosimo Barbato, e confessa: “Fa male vedere un impianto perfettamente funzionante, che separa e poi manda tutto dalla stessa parte. Io mi metto nei panni del cittadino”.

    Da registrare anche lo scontro con Sergio Asprone (indagato), responsabile gestione impianti della Fibe, società del gruppo Impregilo che aveva in appalto la gestione dei rifiuti in Campania. Al telefono con un dipendente, Di Giacomo si sfoga: “Per me non va bene. Io faccio uscire le balle. Glielo puoi pure dire ad Aspone. Per me comanda Filippo Rallo (altro indagato) e non Asprone”.

    gianniperna, da torino e sempre più incazzato e con la voglia di essere domani con voi ad avellino

    gianni perna

    30 Maggio 2008 alle 1:46 pm

  132. La Storia che Cura: “INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE”
    riflessione postuma

    Dal Vangelo secondo Matteo 13,35-43.

    ”Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!”

    L’interrogativo che mi sono posto: se Dio c’è ( e non è ancora morto come affermava Nietzsche…almeno ci posso sperare anch’io un pò che sono agnostico), perché ci deve essere il male? Perché le cose debbono andare tanto alla rovescia? Perché c’è questa tolleranza di offese, di bestemmie, di peccati? Perché le vicende umane non sono meglio regolate?

    Ho letto alcuni commenti qui di alcuni “Guerrieri della Luce” che esternavano il senso di forte sfiducia o fiducia nei confronti di noi, di arminio , e delle istituzioni, della politica ed anche di una parte della stessa magistratura napoletana che oggi invia comunicazioni giudiziarie e critica lo stesso decreto rifiuti per incostituzionalità.

    E, qui mi pongo un altro interrogativo: Quello che ci piace vedere e sentire rappresenta sempre giustizia e democrazia?

    Giorgio Bocca in un suo libro “Napoli Siamo Noi” (Feltrinelli 2006) scrive:

    ”Rivedo il procuratore Agostino Cordova in un tiepido pomeriggio di metà luglio a Napoli nella caserma della polizia che sta sotto la reggia aerea di Capodimonte, a Monte di Dio. Dico sotto perché nel grande corpo di Napoli la ripartizione napoleonica in quartieri e strade e numeri civici non è ancora stata accettata, si dice ancora ‘ncoppa, abbascio, affianco, vicino a qualche luogo riconoscibile a occhio, a tatto, a odore. Da anni ospite o prigioniero della caserma? Nel 2004 lo hanno emarginato dalla magistratura per “incompatibilità ambientale”….non scrivo il resto che vi invito a leggere direttamente.

    Ora l’Associazione Nazionale Magistrati denuncia il fatto che il decreto sui rifiuti esautora anche i “poteri locali” della magistratura inserendo un pool di magistrati (extra territorialità) che dovranno seguire i reati reagitivi all’emergenza rifiuti in campania e nel frattempo altri inviano (finalmente?) comunicazioni giudiziarie a destra e a manca.

    APPARENTI CONTRADDIZIONI ?

    A un certo punto, determinate circostanze sembrano rendere condiscendente anche il più saggio di noi che fino a questo momento è stato animato da tanti buoni propositi, ricco di tante belle promesse, vero cavaliere dell’ideale, del perseguire l’utopia, il sogno, di cambiare davvero questa società anche attraverso uno spirito “provvisorio” e diverso, o alla facilità di arrendersi agli esempi più deteriori perdendo la fiducia in se e negli altri irreggimentandosi con quanti pensano che solo attraverso un atto di forza e non di comprensione (di rilettura della storia) si possano risolvere i problemi.

    Ecco un altro argomento e motivo da meditare con dolore: il potere del cattivo esempio. e di chi può fare più danni se il cattivo (l’erbaccia) o il buono (il grano).

    E, allora qual è il contegno da osservare?

    Rileggere la storia, le parabole , le nostre credenze e curarle superando le nostre aspettative che non sono forse che il frutto delle nostre stesse false credenze..

    Continua Giorgio Bocca nel suo libro con l’intervista a Cordova…..“Nel 2004 lo hanno emarginato dalla magistratura per “incompatibilità ambientale”, un reato inesistente, inventato da una burocrazia che non ti uccide subito, ma ti mette una maschera di ferro sul viso, ti isola, fa di te un innominabile, sorvola se qualcuno ti nomina, come se tu fossi qualcosa a metà fra un’impurità e un rimorso. Tutti che prendono le distanze. “Non conosco il caso, non ho seguito la vicenda, non ho capito.” Ma lui, il procuratore, ha capito benissimo e con dolore. “Vede, sono il primo a riconoscere che sono incompatibile con l’ambiente, ma a volte mi chiedo se non è l’ambiente incompatibile con me. Un ambiente inafferrabile. Nell’aprile del 2004 mi dissero che una commissione d’inchiesta parlamentare si sarebbe occupata del mio caso. Non se n’è saputo più niente. Ho diretto un’indagine sulla massoneria, sui legami massonici fra Napoli e Roma. Gli atti non sono mai arrivati a Roma. Napoli non li ha trasmessi. Hanno detto che avevo individuato i casi ma non i reati. Esiste un alto commissariato contro la corruzione: è una scatola vuota. Sì è vero, con questo ambiente sono incompatibile.”

    Certo in questo marasma rischiamo di non poterci più fidare di nessuno e allora?

    Considerato che stiamo ragionando di bioetica, di biopolitica, di biomunnezza potrebbe essere un’idea clonare il Dott. Cordova e mandare 1500 Dottori Cordova per la Campania…forse si comprenderebbe che l’ambiente ama la Giustizia e si allontanerebbe questo puzzore di sudicio proveniente da collusioni varie che ci piegano a vedere cose in maniera distorta a noi comuni mortali, ripristinando finalmente una “compatibilità ambientale” per tutti.

    Credo (è questa è la vera utopia del cambiamento) che solo quando i cittadini della Campania, di Salerno, di Avellino, di Caserta , di Benevento e di Napoli sapranno riconoscersi con l’altra metà del mondo non rischieranno di morire.

    In Campania si sta “giocando” una partita molto importante e per questo c’è bisogno di veri arbitri: la partita per una giustizia giusta, per diritti uguali per diseguali, per la democrazia: quella vera si intende!

    Uacc Uaa
    Nanosecondo

  133. caro Franco,

    come si puo’ appartenere ad un movimento politico(pd) che inciucia con Berlusconi anche e soprattutto sulla questione dei rifiuti in Campania(accordo Bassolino Cavalier B.) per non parlare della lettera aperta di Maselli a Veltroni e Iannuzzi? Qui siamo veramente alla frutta secca.Cosa ne pensi .Un affettuoso abbraccio R.Q.

    aruspice roccioso

    30 Maggio 2008 alle 6:16 pm

  134. DOMANI – SABATO 31 – TUTTI IN PIAZZA CONTRO LA DISCARICA DEL FORMICOSO
    LA COMUNITA’ PROVVISORIA C’E’ E AVRA’ UN SUO STRISCIONE
    armin AVRà LA MAGLIETTA : questo e’ l’unico buco che vogliaMo – si vedano precedenti post e foto al riguardo

    MICHELE DE LEO / il mattino

    É tutto pronto. Domani l’Irpinia scenderà in piazza per protestare contro l’eventualità che il sistema di gestione regionale dei rifiuti non penalizzi oltremodo la provincia di Avellino. Contro chi vorrebbe trasformare la verde Irpinia nell’immondezzaio dei rifiuti prodotti a Napoli e nel resto della Campania. Il rischio, assai concreto, è quello che la provincia di Avellino, che produce solo il 6% dell’immondizia di tutta la regione e raggiunge il considerevole risultato del 42% di raccolta differenziata, possa ritrovarsi con due sversatoi di livello regionale. Senza considerare il sito di stoccaggio di ecoballe di Pianodardine, che avrebbe dovuto chiudere, per essere ristabilito, proprio domani e, invece, ancora sotto sequestro, potrebbe ospitare rifiuti foderati ancora per mesi. Amministratori e cittadini vogliono far sentire la propria voce a chi continua ad imporre scelte calate dall’alto, lasciando l’Irpinia ai margini di ogni decisione importante. La richiesta principale che arriverà sarà quella di rivendicare la gestione in proprio del ciclo integrato, di avviare il percorso di provincializzazione. Il corteo, al quale hanno aderito oltre 60 sindaci della provincia, ieri le ultime conferme dei primi cittadini di Mugnano e Forino, e la presidente della Provincia De Simone, in forma privata, partirà da Borgo Ferrovia fino a raggiungere l’impianto Cdr di Pianodardine. Dove sarà allestito un palchetto «di fortuna», su un camion, per gli interventi di uno dei sindaci dell’alta Irpinia, di un rappresentante del comitato di Pianodardine e di alcuni esponenti istituzionali. Al termine, una delegazione si porterà in Prefettura per presentare, in maniera istituzionale, le ragioni della manifestazione. Gli organizzatori, che hanno avviato le ultime iniziative di informazione e sensibilizzazione delle cittadinanze, attendono una grande partecipazione al corteo. Ieri, intanto, i sindaci di Andretta e Savignano hanno avuto, in momenti diversi, un colloquio informale con la presidente della provincia. La De Simone ha confermato che, così come già accaduto per Savignano, la Provincia promuoverà azioni legali, di concerto con gli amministratori del territorio, contro l’eventualità di una discarica a Pero Spaccone. Ma c’è di più. La presidente incontrerà ancora, molto presumibilmente martedì, il primo cittadino di Andretta, unitamente ai colleghi di Bisaccia, Vallata e Lacedonia. L’intenzione è quella di presentarsi in Commissariato chiedendo di accantonare l’ipotesi discarica e realizzare nella zona un impianto ArrowBio.

    comunitaprovvisoria

    30 Maggio 2008 alle 7:30 pm

  135. Un milione e mezzo al mese per smaltire il percolato. «Di Gennaro ha autorizzato opere che non c’entrano con la crisi»

    LEANDRO DEL GAUDIO / IL MATTINO 30.5.08
    Spese per false missioni, che per sincera ammissione del numero due della Protezione civile non hanno nulla a che vedere con l’emergenza rifiuti; ma anche per le complesse operazioni di laboratorio tese «a rendere meno puzzolente la discarica di turno». È il capitolo più amaro, la truffa ai danni dello Stato e gli ingiusti profitti, nell’inchiesta che tiene ai domiciliari 25 tra subcommissari e dirigenti del gruppo Impregilo, tutti inviati in Campania a risolvere l’emergenza immondizia. Il gip Rosanna Saraceno fa i conti in tasca agli indagati, quelli del presunto «gioco di squadra» per truffare lo Stato. Si parte da una premessa: molti soldi spesi servivano a mettere in piede opere che nulla avevano a che spartire con la crisi dei rifiuti. «Ritenere giustificati e dovuti i costi rendicontati e approvati per prestazioni diverse da quelle richieste è argomento fragile e pretestuoso». L’analisi del gip trae spunto da un’intercettazione di Marta Di Gennaro, la vice di Bertolaso oggi ai domiciliari: è lei a ricordare l’approvazione di «missioni per l’emergenza rifiuti che non c’entrano nulla con l’emergenza rifiuti». Il gip ricorda spedizioni, commesse, analisi di laboratorio che sarebbero servite solo a veicolari fondi pubblici. È la conferma, agli occhi del gip, che l’emergenza conviene a tutti. In termini di carriera, per chi è subcommissario. È questo l’assunto della Procura di Napoli (i pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, e l’aggiunto Aldo De Chiara): anche la «gestione transitoria», la fase dal 2005 al 2007, sembra viziata dagli stessi reati che sono costati il processo al governatore Antonio Bassolino. «Al danno e all’ingiusto profitto – chiarisce il gip – hanno concorso tutti gli indagati». Ma sott’inchiesta non ci sono solo false missioni. «Ci sono le spese per la commessa all’Enea, che avrebbe dovuto ricercare soluzioni per rendere meno ”puzzolente” la frazione umida durante il trasporto nella realizzanda ”discarica truccata” di Terzigno; quelle per la gestione e lo smaltimento dell’abnorme quantitativo di percolato prodotto in discarica e nei siti di stoccaggio». Sui costi del percolato, la cifra è sproporzionata: «Un milione e mezzo di euro ogni mese, spese contenibili attraverso un’efficace attività di selezione del rifiuto». Un fiume di denaro pubblico, che conveniva alle aziende affidatarie («che puntano a concorrere nella scelta commissariale»), ma anche ai commissari, visti gli sbocchi e le prospettive di carriera: «Per i soggetti pubblici, il fine è nel perseguimento di vantaggi di natura patrimoniale connesso alle attività svolte all’interno della struttura commissariale; nel salvaguardare le proprie funzioni, il proprio ruolo all’interno della struttura stessa e nell’acquisizione di meriti anche in prospettiva di futuri avanzamenti di carriera».

    comunitaprovvisoria

    30 Maggio 2008 alle 7:33 pm

  136. Aggiungete SUBITO la mia firma!

    maria matilde cassano, insegnante in pensione, pranoterapeuta, sant’ angelo dei lombardi

    marildec

    30 Maggio 2008 alle 8:19 pm

  137. Piena è la nostra adesione. Non possiamo diventare il capro espiatorio della politica fallimentare su Napoli.!

    Antonina e Michele

    30 Maggio 2008 alle 8:54 pm

  138. Aderisco ….a prescindere…. citando Totò e lo faccio non da solo ma assieme alla mia famiglia(moglie e tre figli) tutti innamorati della nostra bella Irpinia.
    Vada (per modo di dire) per le catastrofi naturali che la natura periodicamente ci riserva,
    ma non possiamo tollerare che la nostra terra divenga luogo di conquista e di scempio ad opera di certa gente sciatta, irrazionale, disorganizzata ma furba.
    Non è giusto!

    Antonio Iannece

    30 Maggio 2008 alle 11:51 pm

  139. berlusconi a napoli ha fatto la faccia del duro. spero che da qui adesso la risposta si faccia più intensa. domenica al formicoso decideremo che uso fare di questa letterina, ma soprattutto qui ci dorebbero essere tanti interventi. dovremmo essere mille. questo sarebbe un segnale forte.
    sono particolarme felice per l’adesione collettiva degli ospedalieri
    armin

    armin

    31 Maggio 2008 alle 12:21 am

  140. Ci vuole un segnale forte, che venga dalla gente, dalle persone che vivono il territorio di cui la Casta si sente padrona, ma di cui non conosce nulla e si fa garante di chi questa situazione l’ha creata e non ha fatto nulla per impedire che degenerasse nel modo in cui l’ha fatto. Ad esempio: se un commissario “straordinario” (da oltre 10 anni) riceve una lauta bustapaga per avere il suo ruolo, una volta risolta l’emergenza rende inutile un commissariato ad un’emergenza non più presente. E allora, conviene risolverla?

    Canio Di Cairano

    31 Maggio 2008 alle 1:26 am

  141. Firmo anch’io la lettera al presidente Napolitano, ne condivido appieno il contenuto.
    Tengo a far presente all’on. Napolitano che il problema dei rifiuti nella città di Napoli è decennale ma in questi anni nessuno ha prestato voce a chi suggeriva soluzioni tecnologicamente avanzate e con impatto minimo e soprattutto accettate dalle popolazioni locali, ignorando il problema lo si è fatto ingigantire fino a farlo diventare un’emergenza, emergenza costruita a regola d’arte, da cui trarranno benefici solo imprenditori senza scrupoli e competenze e loro vassalli politici….
    Vorrei far presente che gli inceneritori, panacea per ogni male, non eliminano l’uso delle discariche ma impongono la costruzione di discariche per rifiuti industriali soprattutto se inceneriscono il rifiuto “talquale”, con rischio di emissione di diossina visto che la stessa si forma se la temperatura del combustore è inferiore a 900 °C evento probabile vista la natura del combustibile;
    per il cdr non serve un inceneritore, bastano i forni dei cementifici.

    Ing. Gianfranco Frascione Bisaccia/Pisa

    Gianfranco Frascione

    31 Maggio 2008 alle 10:52 am

  142. Ho letto su irpinianews un articolo che dice che la realizzazione della discarica sul formicoso sarà rinviata di un anno, mentre altre 5 discariche tra cui savignano saranno aperte subito.. Altre notizie? Quando tornate dalla manifestazione aggiornateci; in un anno, se è vero, potrebbero cambiare molte cose…
    Fateci sapè!!!

    teoraventura

    31 Maggio 2008 alle 1:06 pm

  143. letto approvato e firmato!

    ireta

    1 Giugno 2008 alle 9:49 am

  144. aderiamo e sottoscriviamo
    Solazzo Gerardo Vitale Maria carmela

    Gerardo

    1 Giugno 2008 alle 12:07 pm

  145. Condivido e firmo anch’io

    alessandra altamura

    3 Giugno 2008 alle 1:31 am

  146. caro franco credo che il problema dei rifiuti stia oltrepassando la misura e stia diventando di dimensioni fantascientifiche. la provincia di napoli ha subito per anni questo scempio, e continua a subirlo. Bisogna aiutarla, è necessario che altre parti della Campania si facciano carico di questo problema. Detto questo bisogna tutelare assolutamente l’identità e la “purezza” dei piccoli paesi. La lotta, le proteste sono sacrosante, perchè guardando proprio alla provincia di Napoli, si ha paura che posti incontaminati come l’Irpinia possano diventare come Qualiano o Acerra. Bisogna che ogni provincia ragioni e risolva per proprio conto il problema. Che i rifiuti irpini vengano smaltiti in Irpinia, quelli napoletani a Napoli, etc…solidarietà alla vostra lotta, come a quella degli abitanti di Chiaiano…Un abbraccio…Andrea D’Ambrosio, autore di “Biutiful Cauntri”

    Andrea

    3 Giugno 2008 alle 3:25 pm

  147. complimenti questo è il miglior modo di farsi sentire, in bocca al lupo!

    demis

    7 Giugno 2008 alle 10:56 am

  148. Aderisco all’iniziativa e firmo la lettera al presidente.
    Spero anche che si possa iniziare a parlare di termovalorizzatori e di altre soluzioni che riducano di molto il volume dei rifiuti e li possano trasformare in energia; oggi continuiamo a pensare e fare solo enormi depositi di immondizia.
    Un saluto a tutta la “Comunità”
    Tiberio

    tiberio luciani

    11 Giugno 2008 alle 8:56 am

  149. Gentile Angelo Verderosa,
    innanzitutto ti ringrazio per la particolare attenzione che presti ai messaggi che ti vengono inviati (io evidentemente non altrettanto, visto il parecchio tempo trascorso) e, conseguentemente, mi scuso con te per non avevo espresso in modo chiaro ed immediato che, semplicemente, io non sottofirmavo la lettera al Presidente, pertanto, il mio nominativo non andava tolto poichè non figuravo tra i sottoscrittori.
    Le motivazioni di questa mia scelta sono chiaramente espresse nel messaggio che ti ho inviato il 28 maggio.
    Cordialità, Angelo Maria Tellone

    ANGELO MARIA TELLONE

    1 Agosto 2008 alle 5:53 pm

  150. Attualmente questa proposta sembra essere l’unica seria possibilità di scongiurare lo scempio che si prepara.
    Aggiungete pure il mio nome e quello di mia moglie
    Michele Di Maio
    Santilli Loreta
    Ritengo sia’ necessario allargare il numero di firme a supporto dell’iniziativa per conferirle maggior forza.
    Perche non girare per i paesi interessati, nelle scuole, nelle parrocchie, casa per casa, diffondere la petiizone con il passa parola.
    Comunque grazie

    michele

    10 Settembre 2008 alle 2:16 pm


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