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	<title>Commenti a: FRANCESCA VEGLIANTE, presente !!!!</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: UTE</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/04/parco-regionale-irpinia-doriente-commenti/#comment-4252</link>
		<dc:creator>UTE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 12:07:13 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franco,
mi ha risposto la parlamentaria europea dei Verdi, Rebecca Harms, dice che Monica Frassoni, anche lei parlamentare, sta insieme con altri, dalla parte vostra e lotta contro lo stato d&#039;emergenza del governo B.
Il 16.-19. ci sarà un assamblea a Brussel in cui la richiesta sulla legittimità di Monica Frassoni al commissario ambiementale Dimas sarà discusso. 
tutti informazioni su http://www.monicafrassoni.it/html/list.html?topic=114

Email: monica.frassoni@europarl.europa.eu
Quindi: Non siete solì.
A presto, Ute</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franco,<br />
mi ha risposto la parlamentaria europea dei Verdi, Rebecca Harms, dice che Monica Frassoni, anche lei parlamentare, sta insieme con altri, dalla parte vostra e lotta contro lo stato d&#8217;emergenza del governo B.<br />
Il 16.-19. ci sarà un assamblea a Brussel in cui la richiesta sulla legittimità di Monica Frassoni al commissario ambiementale Dimas sarà discusso.<br />
tutti informazioni su <a href="http://www.monicafrassoni.it/html/list.html?topic=114" rel="nofollow">http://www.monicafrassoni.it/html/list.html?topic=114</a></p>
<p>Email: <a href="mailto:monica.frassoni@europarl.europa.eu">monica.frassoni@europarl.europa.eu</a><br />
Quindi: Non siete solì.<br />
A presto, Ute</p>
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		<title>Di: verderosa</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/04/parco-regionale-irpinia-doriente-commenti/#comment-4229</link>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 19:24:19 +0000</pubDate>
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		<description>CARA FRANCESCA, CARO TONINO
il blog ci permette di incontrarci e di riprendere la tematica per la realizzazione del PARCO DELL&#039;IRPINIA D&#039;ORIENTE, ultimamente trascurata per i motivi che conosciamo
La BRAMHEA voglio incontrarla al più presto unitamente a tanti curiosi comunitari; trovandola tra Monteverde e Aquilonia, come ci fa sperare Tonino, ci permetterebbe di eleggerla subito come nostra mascotte e logo 
Comunque ci contenteremmo anche del Libelloides coccajus di cui prego di mettere qualche immagine.
Restiamo tutti in attesa di ulteriori contributi; prego Tonino e Francesca di mettere altri dati sul parco. C&#039;é un geologo disponibile a farsi carico di una breve relazione per il PARCO ? scusatemi ma stasera vado di pressa. ciao a tutti, angelo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CARA FRANCESCA, CARO TONINO<br />
il blog ci permette di incontrarci e di riprendere la tematica per la realizzazione del PARCO DELL&#8217;IRPINIA D&#8217;ORIENTE, ultimamente trascurata per i motivi che conosciamo<br />
La BRAMHEA voglio incontrarla al più presto unitamente a tanti curiosi comunitari; trovandola tra Monteverde e Aquilonia, come ci fa sperare Tonino, ci permetterebbe di eleggerla subito come nostra mascotte e logo<br />
Comunque ci contenteremmo anche del Libelloides coccajus di cui prego di mettere qualche immagine.<br />
Restiamo tutti in attesa di ulteriori contributi; prego Tonino e Francesca di mettere altri dati sul parco. C&#8217;é un geologo disponibile a farsi carico di una breve relazione per il PARCO ? scusatemi ma stasera vado di pressa. ciao a tutti, angelo</p>
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		<title>Di: Tonino Lapenna</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/04/parco-regionale-irpinia-doriente-commenti/#comment-4227</link>
		<dc:creator>Tonino Lapenna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 18:01:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=882#comment-4227</guid>
		<description>Da Tonino Lapenna ambientalista, naturalista per passione.
Francesca condivido appieno tutti i rilievi fatti e le annotazioni aggiunte. Un progetto di Parco, anche se con il merito di partire dal basso e non imposto, non può prescindere da una analisi approfondita del territorio, in tutti i suoi aspetti, con coerenza e rigore scientifico.
Non troverai sul Formicoso la Bramhea, mancando un areale adatto, anche se non manca una certa ricchezza entomologica, nelle aree incolte. Potrai ascoltare, e non è poco, ancora il canto dell&#039;allodola, la cui presenza è in costante diminuzione.
Non voglio illuderti ma penso che con buone, se non ottime, probalità potresti trovare la Bramhea in un areale discretamente esteso, compreso in un area inserita nel progetto di Parco, tra i comuni di Aquilonia e Monteverde. Negli incolti, nei prati più assolati mi è capitato spesso di vedere frammisto ad una grande varietà di farfalle, un neurottero della famiglia Ascalaphidae, il Libelloides coccajus. I prati ed il sottobosco, nelle aree più selvagge, annoverano una incredibile ricchezza di orchidee selvatiche, circa una ventina di varietà.
In questo spazio non è possibile riportare tutti gli elementi di interesse naturalistico, ma mi preme ricordare la presenza non saltuaria del Lupo Appenninico e del gatto selvatico tra gli esponenti di una fauna rara. Personalmente ho censito 88 specie di uccelli nidificanti, senza contare quelli di passo stagionali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Tonino Lapenna ambientalista, naturalista per passione.<br />
Francesca condivido appieno tutti i rilievi fatti e le annotazioni aggiunte. Un progetto di Parco, anche se con il merito di partire dal basso e non imposto, non può prescindere da una analisi approfondita del territorio, in tutti i suoi aspetti, con coerenza e rigore scientifico.<br />
Non troverai sul Formicoso la Bramhea, mancando un areale adatto, anche se non manca una certa ricchezza entomologica, nelle aree incolte. Potrai ascoltare, e non è poco, ancora il canto dell&#8217;allodola, la cui presenza è in costante diminuzione.<br />
Non voglio illuderti ma penso che con buone, se non ottime, probalità potresti trovare la Bramhea in un areale discretamente esteso, compreso in un area inserita nel progetto di Parco, tra i comuni di Aquilonia e Monteverde. Negli incolti, nei prati più assolati mi è capitato spesso di vedere frammisto ad una grande varietà di farfalle, un neurottero della famiglia Ascalaphidae, il Libelloides coccajus. I prati ed il sottobosco, nelle aree più selvagge, annoverano una incredibile ricchezza di orchidee selvatiche, circa una ventina di varietà.<br />
In questo spazio non è possibile riportare tutti gli elementi di interesse naturalistico, ma mi preme ricordare la presenza non saltuaria del Lupo Appenninico e del gatto selvatico tra gli esponenti di una fauna rara. Personalmente ho censito 88 specie di uccelli nidificanti, senza contare quelli di passo stagionali.</p>
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	<item>
		<title>Di: Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/04/parco-regionale-irpinia-doriente-commenti/#comment-4223</link>
		<dc:creator>Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 11:57:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=882#comment-4223</guid>
		<description>Anche il Parco dell&#039;Etna versa nelle stesse condizioni. Tra le pinete secolari Discariche abusive con cumuli di pneumatici e anche amianto. L&#039;Ente ha una bella sede, ha assunto oltre 50 dipendenti ma non ha un solo guardaparco.

http://www.luigiboschi.it/?q=node/11187

Angelo parlavo di Sentinelle dell&#039;Irpinia. Il decreto sui rifiuti delega alle norme sulle discariche per i parchi. Ora la situazione non è solo normativa ma è conoscitiva. Credo che la cosa migliore da fare sarebbe rilanciare la costituzione di ALTURA e realizzare un sito web sul Parco dell&#039;Irpinia individuando e proponendo una seire di percorsi da far vivere. Lo avevo già detto all&#039;inizio penso che la cosa migliore da realizzare sia non un solo parco ma diversi parchi urbani dove gli stessi cittadini e/o associazioni possono avere un controllo democratico dal basso. La visione di un parco regionale o nazionale sinceramente , per le esperienze passate mi spaventa. 

Poi è evidente che dentro queste diverse realtà si inseriscono tutte le possibili annotazioni ma queste si costruiscono insieme all&#039;osservazione al recupero storico e culturale dei singoli luoghi su questo sono d&#039;accordo con Gianfranco. 

Lo stesso progetto del parco delle acque di Taurasi e/o della Ferrovia o dell&#039;irpinia alta o bassa diventa un pezzo molto più controllabile e gestibile di un parco più ampia mettendo in rete le risorse.

Per questo rilancio l&#039;opzione di costituire l&#039;associazione ALTURA come momento di riflessione e di costruzione dei Parchi Urbani dell&#039;Irpinia.

Uacc Uaa
Nanosecondo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il Parco dell&#8217;Etna versa nelle stesse condizioni. Tra le pinete secolari Discariche abusive con cumuli di pneumatici e anche amianto. L&#8217;Ente ha una bella sede, ha assunto oltre 50 dipendenti ma non ha un solo guardaparco.</p>
<p><a href="http://www.luigiboschi.it/?q=node/11187" rel="nofollow">http://www.luigiboschi.it/?q=node/11187</a></p>
<p>Angelo parlavo di Sentinelle dell&#8217;Irpinia. Il decreto sui rifiuti delega alle norme sulle discariche per i parchi. Ora la situazione non è solo normativa ma è conoscitiva. Credo che la cosa migliore da fare sarebbe rilanciare la costituzione di ALTURA e realizzare un sito web sul Parco dell&#8217;Irpinia individuando e proponendo una seire di percorsi da far vivere. Lo avevo già detto all&#8217;inizio penso che la cosa migliore da realizzare sia non un solo parco ma diversi parchi urbani dove gli stessi cittadini e/o associazioni possono avere un controllo democratico dal basso. La visione di un parco regionale o nazionale sinceramente , per le esperienze passate mi spaventa. </p>
<p>Poi è evidente che dentro queste diverse realtà si inseriscono tutte le possibili annotazioni ma queste si costruiscono insieme all&#8217;osservazione al recupero storico e culturale dei singoli luoghi su questo sono d&#8217;accordo con Gianfranco. </p>
<p>Lo stesso progetto del parco delle acque di Taurasi e/o della Ferrovia o dell&#8217;irpinia alta o bassa diventa un pezzo molto più controllabile e gestibile di un parco più ampia mettendo in rete le risorse.</p>
<p>Per questo rilancio l&#8217;opzione di costituire l&#8217;associazione ALTURA come momento di riflessione e di costruzione dei Parchi Urbani dell&#8217;Irpinia.</p>
<p>Uacc Uaa<br />
Nanosecondo</p>
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		<title>Di: Gianfranco Frascione</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/04/parco-regionale-irpinia-doriente-commenti/#comment-4221</link>
		<dc:creator>Gianfranco Frascione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 10:00:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=882#comment-4221</guid>
		<description>Brevemente mi arrogo il diritto di rispondere, in ordine sparso, ad alcune questioni che sono state poste sulla proposta del parco regionale, se non erro, dell&#039;Irpina D&#039;Oriente:

1) ho l&#039;impressione che i parchi in Italia proteggano solo sulla carta le aree sensibili, nel parco nazionale del Vesuvio, atitolo di cronaca, è stata costruita una discarica, dicono temporanea ma in Italia non c&#039;è nulla di più definitivo delle cose temporanee.

2) nelle zone sismiche si può anche costruire senza cemento armato da esempio con i soli mattoni ma ovviamante con tecniche diverse da quelle a cui siamo abituati, si può costruire strutture lignee con limitazioni sulle dimensioni strutturali dell&#039;immobile e così via. (Faccio notare che sparse sul Formicoso ci sono delle case molto singolari, sono costruite in pietra e mattoni a file alternate, con tetto a due spioventi di cui uno è piccolo mentre l&#039;altro arriva quasi a sfiorare il terreno una la vedete nella curva &quot;della Forma&quot;;  ne ho viste in Francia nella zona del massiccio centrale)

3) di cacciatori sul Formicoso ce ne sono tanti, ma non è un buon motivo per non limitarla, molti di essi vengono da fuori oltre gli autocnoni e cacciano specialmente le specie migratori che passando dalle steppe Russe in Africa fanno delle tappe quà e là, il Formicoso è una di queste tappe per quaglie, beccacce e similari.

4) il Formicoso non è sempre stato il granaio Campano, fino agli inizi del &#039;900 era un grande altopiano adibito a pascolo dove in estate transumavano le greggi che d&#039;inverno erano in Puglia, io ho conosciuto molte persone anziane e tutti ricordavano la prima zolla di terra arata sul Formicoso;
per quelle persone la coltivazione del grano sul Formicoso fu una liberazione dalla fame, prima si coltivavano faticosamente solo terre discoscese.
A mio avviso bisognerebbe fare un indagine storico-naturalistico per capire quando è scomparsa la copertura arborea e quando c&#039;era, se c&#039;è mai stata, quali spece componevano il bosco.

Gianfranco Frascione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brevemente mi arrogo il diritto di rispondere, in ordine sparso, ad alcune questioni che sono state poste sulla proposta del parco regionale, se non erro, dell&#8217;Irpina D&#8217;Oriente:</p>
<p>1) ho l&#8217;impressione che i parchi in Italia proteggano solo sulla carta le aree sensibili, nel parco nazionale del Vesuvio, atitolo di cronaca, è stata costruita una discarica, dicono temporanea ma in Italia non c&#8217;è nulla di più definitivo delle cose temporanee.</p>
<p>2) nelle zone sismiche si può anche costruire senza cemento armato da esempio con i soli mattoni ma ovviamante con tecniche diverse da quelle a cui siamo abituati, si può costruire strutture lignee con limitazioni sulle dimensioni strutturali dell&#8217;immobile e così via. (Faccio notare che sparse sul Formicoso ci sono delle case molto singolari, sono costruite in pietra e mattoni a file alternate, con tetto a due spioventi di cui uno è piccolo mentre l&#8217;altro arriva quasi a sfiorare il terreno una la vedete nella curva &#8220;della Forma&#8221;;  ne ho viste in Francia nella zona del massiccio centrale)</p>
<p>3) di cacciatori sul Formicoso ce ne sono tanti, ma non è un buon motivo per non limitarla, molti di essi vengono da fuori oltre gli autocnoni e cacciano specialmente le specie migratori che passando dalle steppe Russe in Africa fanno delle tappe quà e là, il Formicoso è una di queste tappe per quaglie, beccacce e similari.</p>
<p>4) il Formicoso non è sempre stato il granaio Campano, fino agli inizi del &#8216;900 era un grande altopiano adibito a pascolo dove in estate transumavano le greggi che d&#8217;inverno erano in Puglia, io ho conosciuto molte persone anziane e tutti ricordavano la prima zolla di terra arata sul Formicoso;<br />
per quelle persone la coltivazione del grano sul Formicoso fu una liberazione dalla fame, prima si coltivavano faticosamente solo terre discoscese.<br />
A mio avviso bisognerebbe fare un indagine storico-naturalistico per capire quando è scomparsa la copertura arborea e quando c&#8217;era, se c&#8217;è mai stata, quali spece componevano il bosco.</p>
<p>Gianfranco Frascione</p>
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