COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

AVVISI

con 9 commenti

             

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L’ESCURSIONE AL TERMINIO, prevista domani, sabato 7, causa maltempo, è rinviata a SABATO 21 giugno -SOLSTIZIO D’ESTATE-; si partirà, con 2 guide,  dal Pianoro di Verteglia (Montella) alle 16 del sabato; attrezzarsi con sacco a pelo e colazione; si dormirà sulla vetta aspettando l’alba. E’ d’obbligo comunicare la propria adesione. L’escursione sarà comunque confermata 2 giorni prima, in base alle previsioni meteo.

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L’INCONTRO del Laboratorio, previsto DOMENICA 8 giugno a VILLAMAINA, con visita guidata alle TERME DI SAN TEODORO, è rinviato. 

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NECESSITA organizzare e formalizzare un gruppo di REDAZIONE di questo BLOG. Ognuno può parteciparvi, anche a distanza, purchè con continuità e impegno quotidiano. Lasciare nei commenti la propria adesione o inviare una mail a franco  arminio17@gmail.com o angelo  studio@verderosa.it

agg.to al 9 giugno, queste le adesioni confermate:  Franco Arminio,  Adelelmo Ruggieri, Alfonso Nannariello, Dario Bavaro, Michele Fumagallo, Enzo Maddaloni, Enzo Luongo, Angelo Verderosa, Antonio Luongo, Luca Battista, Gianni Fiorentino, Stefano Ventura, Rocco Quagliariello, Sergio Gioia, Roberta Gimigliano, Serena Gaudino

possono aggiungersene altre

 

 

 

 

 

  

Written by verderosa

6 Giugno 2008 a 11:16 pm

Pubblicato in a Autori Comunitari

9 Risposte

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  1. I ragazzi di oggi sono ragazzi che vogliono vivere la loro vita in pace senza avere problemi e responsabilità,vogliono ritenersi spensieratamente liberi da impegni intellettuali o politici.I loro gesti quotidiani non diventano stili di vita ,le azioni si esauriscono nei gesti semplici, i progetti si dileguano tra i sogni d hanno il respiro breve,le passioni di un giorno vengono cancellate da una notte.
    Il loro cuore un tempo tumultuoso ed invocante,piano piano si appiattisce naridendosi, diventa non reattivo pronto a declinare ora nella noia e nell’inedia ora nella malinconica depressione.
    Quando la tempesta emotiva si abbatte sul cuore inaridito perchè mai irrigato,tutto si comprime con difese impenetrabili approntate dalla cosiddetta buona educazione, dalle buone maniere, dal buon allenamento nella palestra gelida della razionalità e della spensieratezza.Un po’ di fumo qualche pasticca sintetica,alcool,per avere scosse emotive,lo si fa per imitazione per moda per essere esattamente come gli altri uguali agli altri coetanei con cui si fa “branco”,branco beneducato si intende nel tentativo di ottenere dal branco quel residuo affettivo di cui il loro cuore saltuariamente ha sete.
    In tal modo si innesca una miscela esplosiva che sotterra l’Io dei nostri ragazzi ai quali è stato insegnato tutto ,ma non come mettere in contatto il cuore con la mente e la mente con il comportamente,l’azione ed il comportamento con il riverbero emotivo che gli eventi del mondo determinano inconsciamente nel loro cuore.
    Queste connessioni che fanno di un ragazzo un uomo non si strutturano e possono nascere biografie capaci di gesti tra loro slegati al punto da non essere percepiti neppure come propri.
    Questo perchè il cuore non è in sintonia con il pensiero ed il pensiero con il gesto ed il comportamento
    Buon terreno di coltura diventano le famiglie cosiddette perbene della buona borghesia dove i problemi si affrontano sempre in modo razionale dove non si alza mai la voce, dove non si piange e non si ride e sopattutto non si comunica,perchè quando i figli hyanno fornito le loro informazioni sul cosiddetto rendimento scolastico e sull’ora del riento serale concordata o imposta,sono lasciati allla loro autonomia dietro cui si nasconde il terrore mascherato dei genitori ad aprire quell’enigma che i figli sono diventati per loro.
    Ed i figli sentono come animali spaventati ,quando c’è la paura dei genitori, e reagiscono con il loro sostanziale disinteresse emotivo.
    Soli da piccoli,affidati alla televisione satellitare, al computer o alle prestazioni mercenarie dell’esercito delle baby sitter,questi figli,i figli di questa società in crisi, società del benessere del consumismo e della razionalità crescono con un cuore che dapprima invoca attenzione emotiva e poi,non avendola percepita, subentrano la delusione ed il cinismo morale,per difendersi da una risposta d’amore che sospettano non arriverà mai o arriverà sempre nella maniera sbagliata. Alla riflessione di tutti i comunitari R.Q.

    aruspice roccioso

    8 Giugno 2008 alle 2:53 pm

  2. piacerebbe anche a me far parte della redazione, ma non valgo nulla al computer, se mi spiegate quello che potrei fare

    sergio gioia

    9 Giugno 2008 alle 9:37 pm

  3. impegno e dedizione anche da parte mia…

    Serena Gaudino

    9 Giugno 2008 alle 10:28 pm

  4. @ serena
    graditissimi …
    puoi preparare un post di presentazione su serena gaudino ?
    serena scrive alla comunità …

    @sergio
    serve una mano ad impaginare, associare foto, pescare i commenti in moderazione e pubblicarli, leggere i link che quotidinamente attivano verso la comunità e scrivere due righi per ringraziarli, rispondere alle mail, aggiornare la mailing list

    @ tutti
    non passate in silenzio sul blog, lasciate una traccia
    nemmeno io so scrivere ma mi rendo utile

    una cosa che mi secca è quando organizziamo qualcosa e lanciamo un appello; nessuno mette un commento o manda una mail per dire ‘ci sarò’, ‘non posso’, ‘alla prossima’, ecc.
    c’è una specie di avarizia nell’esporsi, nel comunicare; eppure questo blog dovrebbe fluidificare proprio la nostra comunicazione da paese a paese, da isola a isola, da monade a monade.
    ha ragione franco, andiamo verso il pieno autismo corale.

    grazie
    angelo

    comunità provvisoria

    9 Giugno 2008 alle 10:38 pm

  5. C’è una riflessione da fare…. questo blog… ma non solo… evidenzia la incapacità oggi di soffermarsi un attimo a riflettere e quindi a discutere analizzando i problemi.. fornendo soluzioni.. certo a volte è difficile stare dietro i continui cambiamenti di argomento o di post… ma credo che questo c’entra relativamente poco.
    Se tutto va bene.. questo blog.. tocca le corde della emotività… e le tematiche sono affrontate con la lente dell’ingrandimento delle emozioni a volte della irrazionalità passionale. Lo so ci vuole tempo per argomentare … e a volte capita che non si argomenta perchè tanto o non serve a niente.. o perchè si vuole essere soli e troppo protagonisti.
    In questo senso credo che l’azione sul Parco dell’Irpinia d’Oriente o anche quella idea di organizzzare anche una sola serata pubblica al Goleto .. può essere ancora più aggregante.. perchè subentra la pragmaticità, la materializzazione della voglia di stare insieme e lasciare una traccia.
    Per questo motivo .. lo scrivo qui e perdonatenemi.. credo che l’esperienza politica del laboratorio Democratico… non può ritenersi conclusa. E se è vero che può riprendere ogni volta che lo si vuole, è anche vero che chi ha partecipato agli incontri – che un giorno Franco sono sicuro racconterà in maniera memorabile nei suoi libri – nei paesi , avevano forse un obbligo .. morale .. nei confronti di quei paesi e del nostro paesaggio -L’obbligo a partecipare – uniti – alla costruzione di un sogegtto politico in Irpinia che è il partito Democratico.
    Che senso ha avuto sfilare .. si dico sfilare – davanti al palco di De Mita o della Sinistra Arcobaleno – con le bandiere del PD ?
    Credo che invece all’assemblea provinciale del PD deve esserci il laboratorio Democratico, anche andando oltre la logica becera che hanno perseguito gli attuali vertici della appartenenza ad ogni singolo territorio comunale.
    Non è una tessera o una iscrizione a vita nel Pd, ma è provare a fare una esperienza : vedere da vicino come costruiscono un nuovo partito .. casomai per poter essere più schifati , ma con cognizione di causa.
    Franco Arminio è la voce piena, totale di una espressione ideale per l’Irpinia. perchè starsene fuori ?

    Luca Battsita

    Luca b.

    10 Giugno 2008 alle 12:15 am

  6. scusatemi ha ragione angelo……..se vi si rivolge una qualsivoglia domanda è educazione rispondere………. perdonatemi, quindi……….

    allora:
    1.escursione………è un incanto……..l’ho fatta varie volte essendo dell’irpinia d’occidente è uno dei posti in cui convergevano fino a non moltissimo tempo fa i personali prospettici punti di fuga (la rifarei con voi ma dipende se sono in zona – vi confermo appena c’è una data)
    2.laboratorio democratico… sono un’anarchica “vecchio stile” e quindi non credo di partecipare al risorgimento tale attività (in realtà vi ho partecipato solo una volta – era a capriglia era per accettare l’invito di luca a guardare coi miei occhi cosa stava avvenendo all’epoca…i miei occhi curiosi hanno trovato materia visionabile e visionaria e tra qualche maceria coi filamenti sospesi d’amianto ho sentito una volontà di rivoluzione sensibile (grazie a franco)- che ovviamente mi auguro per i “compositori” di tale spartito non sia così sbiadita o assente e rimanga- laddove non abbia più quel senso (nè punti di connessione con la presente realtà) – senza sostituzione con materia migliore e più fresca e forse meno armoniosa, chissà)
    3.redazione…..Semplicemente amo scrivere quindi se vi serve inchiostro ci sono………so che non serve forse questo (avete già inchiostri ben più eccellenti del mio) ma qualcuno che legga e peschi le notizie e i dibattiti interessanti presenti nella rete ma per questo (pur se interessante…perchè significa animare e colorare la voce del blog, e non è affatto secondario) il mio lavoro di architetto non mi lascia molto tempo purtroppo per navigare oltre ………..

    bene, strano esser così “concreta” in un commento

    buona giornata a tutti i “provvisori”

    ***Metaphisique

    Metaphisique

    10 Giugno 2008 alle 11:45 am

  7. 9 giugno
    siamo arrivati al “red rationem”, ineludibile quanto prevedibile.
    Con grande amarezza ne prendiamo atto.
    Franco ha cercato in tutti i modi di coinvolgere il maggior numero di persone comunitarie. La lotta contro il “potere” è dura, faticosa, implica l’accettazione di un rischio serio quello dell’emarginazione.
    Eppure quante belle intelligenze nella comunità provvisoria.
    Non credo sia opportuno mollare, è un momento di riflessione per tutti.
    Incontriamoci presto e guardiamo in faccia la realtà,alla quale non si puo’ mai dare torto.
    Io ci sono e ci credo.
    Rocco

    12 giugno
    caro Angelo,
    ho riportato spesso, in congressi, convegni, riunioni, articoli, la frase dello scrittore Claudio Magris sul significato di UTOPIA :
    “come il lievito per il pane, non basta per fare il pane ma senza non si fa un buon pane”.

    La comunità stava facendo un pane saporito secondo le tradizioni migliori dell’Irpinia d’Oriente (pane di Bisaccia pane di Calitri ecc) , poi all’improvviso i rifiuti e le
    discariche hanno divorato pane ievito ed utopia, tutto nel tritacarne
    dell’egogramma dal quale si resta macinati se non si condividono le lotte, le battaglie, i sogni.
    Io accetto la pausa di Franco , giacchè lo reputo persona di qualità e riflessivo, tuttavia la nottola di Minerva spicca il volo soltanto sul far del crepuscolo ed il processo di
    comprensione è lento lungo e doloroso : sarebbe bello sapere a che punto è la notte…

    Puoi inserire anche questo sul blog, ti abbraccio
    Rocco

    rocco quagliariello

    12 Giugno 2008 alle 6:24 pm

  8. avete la mia adesione per il blog, ditemi come posso rendermi utile, nei limiti del mio tempo (che, poi, sono i limiti di tutti noi)
    elda martino

    eldarin

    13 Giugno 2008 alle 3:02 pm

  9. cosa succede per la notte al chiar delle stelle ?
    noi ci siamo… luca , fiorella, paola….

    luca b.

    20 Giugno 2008 alle 2:23 pm


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