COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

dal blog di elda martino

con 2 commenti

La Comunità Provvisoria, di cui sono una  adepta/amica/simpatizzante/sostenitrice (insomma, trovatelo un pò voi il termine adatto), si propone da qualche tempo (era gennaio, se non mi sbaglio, quando l’idea fu lanciata per la prima volta) di organizzare una rete di sentinelle sul territorio, sentinelle che denuncino gli scempi o, più semplicemente, le brutture che la nostra terra subisce quasi quotidianamente.

  Oggi, nel mare magnum degli orripilanti esempi che mi crescono intorno, giorno dopo giorno, vorrei segnalare la cementificazione dell’intero territorio compreso tra i comuni di Avellino, Monteforte, Summonte ed Ospedaletto, cementificazione che sta procedendo a ritmi frenetici a dispetto dei cosiddetti Parchi regionali, delle città giardino e delle belle, bellissime chiacchiere che si fanno intorno ai concetti dell’ecosostenibilità, della tutela delle aree verdi, dei biomi etc.etc. etc.

Premetto che il fatto stesso che un’area verde debba divenire oggetto di tutela mi rimanda, d’istinto, all’idea che questa sia, ormai,ridotta a poco più di una specie in estinzione, come i panda cinesi,tristemente destinati a riprodursi sotto i riflettori degli agghiaccianti zoo di Pechino.
Questa precisa area dell’Irpinia è, o sta per essere, quasi del tutto cementificata. Se provate a salire sul Partenio, casomai prendendo la funicolare, vi renderete conto che sono state sventrate e livellate colline, sradicati ettari ed ettari di noccioleti, costruiti, solo nell’ultimo anno, almeno tre nuovi centri commerciali dove gli irpini , ormai, trascorrono le loro domeniche, secondo un modello americano, quello del “se devi davvero uscire di casa è solo ed unicamente per consumare”.Il problema è che, se ci si mette a scimmiottare un modello che non è il nostro, finiamo con l’essere ridicoli e maldestri, e questa lezione , almeno questa, dovevamo averla imparata…

Il tanto decantato verde si sta limitando ai tristissimi venti metri quadrati di giardinetto davanti alle , ancora più tristi, villette a schiera che fanno tanto casa al mare,per restare in tema, infatti, si sradicano i castagni per piantarci le palme…, mentre alle spalle di tutto ciò si erge un complesso montuoso che, per caratteristiche botaniche e faunistiche e culturali, meriterebbe una tutela totale e senza sconti. A nessuno.

Mi chiedevano alcuni amici inglesi venuti di recente in visita come è possibile che in un’area destinata a Parco si possano continuare ad effettuare tagli stagionali di alberi(faggi, castagni, querce) di grosso diametro? E mi chiedevano pure dove fosse la Forestale?

Il comune di Monteforte ha un modello esemplare, da questo punto di vista, di urbanizzazione fai da te: costruisce prima immensi condomini in aree che, fino a qualche mese prima erano destinate alla coltivazioni di noccioli ( utilizzando varianti, se pure le utilizza, a piani regolatori che sarebbe davvero interessante leggere), senza , ma questo è ovvio, nemmeno preoccuparsi delle infrastrutture che, nella mia ignoranza, credo, si realizzino prima di urbanizzare un’area (ma, forse sto sognando).Un risultato è che le fogne che, prima, servivano piccole case di frazioni, adesso servono complessi di quaranta, cinquanta abitazioni e sversano tutto, o quasi tutto, nel fantomatico Fenestrelle…

Così, da un giorno all’altro, come nella famosa barzelletta del tassista napoletano e del turista americano, compaiono davanti agli occhi sbalorditi di noi poveri passanti casermoni anonimi ed orribili(ma io non sono un architetto, quindi potrei anche sbagliarmi) dove andranno a vivere gli irpini che si spostano “in città” (come si usa dire adesso) e tutti i napoletani che, ormai da anni, stanno acquistando abitazioni in queste zone.

domande necessarie:

-in un’area che, sostanzialmente, non si è mai messa in luce per esplosioni o stress demografici significativi (basta leggere i dati dell’ultimo censimento ISTAT) che bisogno c’è di tutte queste case?

-non era più semplice incrementare i trasporti pubblici, invece di impedire i collegamenti con le aree interne? l’altro giorno, per arrivare a Lacedonia da Avellino ci ho messo, in autobus (volevo provare se era vero), due ore e quaranta….

-che bisogno abbiamo di tutti questi super-iper-mega-mercati, se è vero che molti italiani non arrivano alla fine del mese?e, domanda ancora più interessante, come fanno a campare tutte queste mega strutture?(le risposte, ovviamente ce le abbiamo, ci manca il coraggio, forse)

-cui prodest? chi è che sta guadagnando sulle speculazioni edilizie, sui centri commerciali,sulle grandi opere  e sull’indotto che vi gravita intorno(cemento, cemento, cemento…Saviano docet)?

-siete sicuri che quello che, da più di dieci anni, sta accadendo in quest’area non accadrà, a breve, anche in altre zone della nostra Irpinia (immagino sappiate del progetto dell’alta velocità e della fantomatica fermata “Irpinia” nel fondovalle Ufita…), Se solo penso a cosa è diventato Cardito ad Ariano Irpino mi viene da vomitare, con tutto il rispetto per l’economia che DEVE  girare…

-cosa stiamo diventando davvero e, soprattutto, quanto stiamo partecipando alla trasfigurazione( e dico volontariamente trasifgurazione) di questo nostro ambiente?

Se tutto questo si aggiunge ai progetti di discariche, mi sembra ovvio che la tendenza è quella di trasformare questa terra nell’hinterland dell’hinterland napoletano(con tutto il rispetto, s’intende, per chi in quell’hinterland è costretto a viverci e, molto spesso ci vive lottando per renderlo migliore)

Di nuovo vi chiedo “cui prodest?”

-

nella foto A.V. la comunità provvisoria con l’università a bisaccia il 24 maggio 2008; per ingrandire, cliccare sulla miniatura

Written by eldarin

17 Giugno 2008 a 11:51 am

Pubblicato in x Elda Martino

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2 Risposte

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  1. elda, hai un bel blog
    ti assicuro non è linguaggio figurato
    a scanso di equivoci, http://www.eldarissa.wordpress.com
    (attivo un link nella home page della C.P., così Elda si impegna a coltivarlo)

    verderosa

    17 Giugno 2008 alle 6:10 pm

  2. ti ho inviato un post ed una foto, come mi chiedevi dopo i tuoi 90 km.
    vedi tu.
    p.s. grazie per il complimento al blog, ma non riesco a stargli dietro come vorrei.
    e.m.

    eldarin

    17 Giugno 2008 alle 6:42 pm


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