il paese
il paese è quel luogo
dove tutti i giorni
chi aspetta di raccogliere qualcosa
resta a mani vuote.
la colpa è di chi
ci ha bucato le mani
e sciupato la voce
noi poveri cristi
senza croce.
armin
Il paese é quel luogo dal quale intendi fuggire per poter tornare. A ricostruirti.
Dopo esserti consunto in altri luoghi e in altre cose. Lo desideriamo, vi ci abbandoniamo e lo abbandoniamo: noi siamo l’onda e lui la spiaggia agognata.
EnzoLuongo
enzlu
17 Giugno 2008 alle 1:16 pm
enzo leggendo queste due tue struggenti righe, non so perchè, ho pensato a lucia marchitto; sarebbe bello se tornasse a scrivere qui
verderosa
17 Giugno 2008 alle 5:50 pm
Dovrebbero tornare tutti i ” poeti senza tetto, né legge”. A farci respirare!
I nostri paesi non sono la meta, ma la molla del nostro amore!
Io questo amore lo regalo via…
EnzoLuongo
enzlu
17 Giugno 2008 alle 6:11 pm
“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo.”
“Così questo paese, dove non sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi, non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. Uno gira per mare e per terra, come i giovanotti dei miei tempi andavano sulle feste dei paesi intorno, e ballavano, bevevano, si picchiavano, portavano a casa la bandiera e i pugni rotti. Si fa l’uva e la si vende a Canelli; si raccolgono i tartufi e si portano in Alba. C’è Nuto, il mio amico del Salto, che provvede di bigonce e di torchi tutta la valle fino a Camo. Che cosa vuol dire? Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.”
(Cesare Pavese, La luna e i falò)
dedalus
21 Giugno 2008 alle 12:55 pm