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	<title>Commenti a: IDDU?: ISSO: no, non va bene, Elda!</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: aimbriano</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-7060</link>
		<dc:creator>aimbriano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 07:31:40 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Antonella, se vuoi, puoi contattarmi privatamente tramite posta elettronica: a.imbriano§tin.it
Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Antonella, se vuoi, puoi contattarmi privatamente tramite posta elettronica: a.imbriano§tin.it<br />
Antonio</p>
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		<title>Di: antonella</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-7037</link>
		<dc:creator>antonella</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 16:55:21 +0000</pubDate>
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		<description>impressionata da iddu isso... sono di s.angelo anche io,c&#039;ero anche io il 23 novembre dll&#039;80, ho la sensazione di conoscerti .. magari di avere radici comuni.. la differenza è che la mia mamma è imbriani e tu imbriano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>impressionata da iddu isso&#8230; sono di s.angelo anche io,c&#8217;ero anche io il 23 novembre dll&#8217;80, ho la sensazione di conoscerti .. magari di avere radici comuni.. la differenza è che la mia mamma è imbriani e tu imbriano&#8230;</p>
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		<title>Di: michele fumagallo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-4556</link>
		<dc:creator>michele fumagallo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 12:05:41 +0000</pubDate>
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		<description>Cari amici,

un poeta che ho amato molto nella mia adolescenza, Salvatore Quasimodo, declamava questi versi: &quot;Non mi hai tradito,/ Signore / d&#039;ogni dolore/ son fatto primo nato&quot;.

Non so se lo scritto di Antonio vada in questa direzione. Se fosse così, sarebbe molto saggio. E il pathos di cui parla molto interessante. Beninteso, se rappresenta il &quot;dominio&quot; del cuore sul cervello...

Quando Rita si pone il quesito sul cambiamento dei nostri paesi (in negativo) fa bene a inquadrare la cosa dentro la storia (poi, magari, io non condivido del tutto l&#039;idea della nascita della modernità a partire dal terremoto, in realtà è venuta molto prima), ma anche a chiedersi perchè un possibile progresso possa tramutarsi nell&#039;opposto.
Cara Rita, è molto difficile rispondere alle tue cose. Io qualche idea ce l&#039;ho, ma molto &quot;soggettiva&quot;. Penso che in zone cosiddette &quot;arretrate&quot; avvengano spesso fenomeni di &quot;avanguardia&quot;. Mi spiego: forse è più facile leggere da noi quello che il futuro può prospettarci ovunque. E&#039; più facile proprio perchè più evidente, più lampante. Qui si è meno &quot;distratti&quot; dall&#039;ottimismo (uso il termine in senso profondamente negativo) progressista.

Che il &quot;progresso&quot; (intendo la fase &quot;conclusiva&quot; di un progresso) sia l&#039;inizio di tutte le decadenze, dovrebbe essere facile da capire per chi non ha pregiudizi ideologici sulla storia. In genere, però, a noi fa comodo guardare sempre avanti, non analizzare mai il passato, non distinguere tra cose buone e cose cattive. Se lo facessimo, scopriremmo un&#039;amara realtà. Appunto, che il progresso, nella sua maturazione, è sempre l&#039;inizio della decadenza. E&#039; quello che secondo me sta avvenendo in tutto il mondo ricco. Si può bloccare, invertire questa tendenza? Questo è il nostro problema reale in Occidente e, forse, ovunque ormai nel mondo. Intanto però siamo spaventati da questa scoperta. Perchè dimostra che la vita non va sempre avanti. La cosa certa che abbiamo capito, parlo per me sia chiaro, è che sullo scenario del mondo si svolge sempre lo stesso spettacolo. Cambiano gli attori, i registi, gli sceneggiatori, gli scenografi, ma l&#039;opera è sempre uguale.
Questa &quot;eternità&quot; può essere spaventosa ma anche di enorme fascino, dipende da come si vive e da come si inquadra la propria vita. 
Adesso, però, non vorrei pensaste che appartengo alla categoria di quelli che non credono in niente e aspettano la catastrofe. Sono su una sponda del tutto opposta.

Mi accorgo che non ho accennato al cambiamento dei nostri peesi dopo il sisma. E&#039; ovvio che è fondamentale, ma lo faremo in altre occasioni.

Chiedo scusa per la frammentarietà (sto facendo altre cose), ma occorre continuare la discussione.

Con  affetto
Michele Fumagallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,</p>
<p>un poeta che ho amato molto nella mia adolescenza, Salvatore Quasimodo, declamava questi versi: &#8220;Non mi hai tradito,/ Signore / d&#8217;ogni dolore/ son fatto primo nato&#8221;.</p>
<p>Non so se lo scritto di Antonio vada in questa direzione. Se fosse così, sarebbe molto saggio. E il pathos di cui parla molto interessante. Beninteso, se rappresenta il &#8220;dominio&#8221; del cuore sul cervello&#8230;</p>
<p>Quando Rita si pone il quesito sul cambiamento dei nostri paesi (in negativo) fa bene a inquadrare la cosa dentro la storia (poi, magari, io non condivido del tutto l&#8217;idea della nascita della modernità a partire dal terremoto, in realtà è venuta molto prima), ma anche a chiedersi perchè un possibile progresso possa tramutarsi nell&#8217;opposto.<br />
Cara Rita, è molto difficile rispondere alle tue cose. Io qualche idea ce l&#8217;ho, ma molto &#8220;soggettiva&#8221;. Penso che in zone cosiddette &#8220;arretrate&#8221; avvengano spesso fenomeni di &#8220;avanguardia&#8221;. Mi spiego: forse è più facile leggere da noi quello che il futuro può prospettarci ovunque. E&#8217; più facile proprio perchè più evidente, più lampante. Qui si è meno &#8220;distratti&#8221; dall&#8217;ottimismo (uso il termine in senso profondamente negativo) progressista.</p>
<p>Che il &#8220;progresso&#8221; (intendo la fase &#8220;conclusiva&#8221; di un progresso) sia l&#8217;inizio di tutte le decadenze, dovrebbe essere facile da capire per chi non ha pregiudizi ideologici sulla storia. In genere, però, a noi fa comodo guardare sempre avanti, non analizzare mai il passato, non distinguere tra cose buone e cose cattive. Se lo facessimo, scopriremmo un&#8217;amara realtà. Appunto, che il progresso, nella sua maturazione, è sempre l&#8217;inizio della decadenza. E&#8217; quello che secondo me sta avvenendo in tutto il mondo ricco. Si può bloccare, invertire questa tendenza? Questo è il nostro problema reale in Occidente e, forse, ovunque ormai nel mondo. Intanto però siamo spaventati da questa scoperta. Perchè dimostra che la vita non va sempre avanti. La cosa certa che abbiamo capito, parlo per me sia chiaro, è che sullo scenario del mondo si svolge sempre lo stesso spettacolo. Cambiano gli attori, i registi, gli sceneggiatori, gli scenografi, ma l&#8217;opera è sempre uguale.<br />
Questa &#8220;eternità&#8221; può essere spaventosa ma anche di enorme fascino, dipende da come si vive e da come si inquadra la propria vita.<br />
Adesso, però, non vorrei pensaste che appartengo alla categoria di quelli che non credono in niente e aspettano la catastrofe. Sono su una sponda del tutto opposta.</p>
<p>Mi accorgo che non ho accennato al cambiamento dei nostri peesi dopo il sisma. E&#8217; ovvio che è fondamentale, ma lo faremo in altre occasioni.</p>
<p>Chiedo scusa per la frammentarietà (sto facendo altre cose), ma occorre continuare la discussione.</p>
<p>Con  affetto<br />
Michele Fumagallo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: aimbriano</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-4548</link>
		<dc:creator>aimbriano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 07:34:20 +0000</pubDate>
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		<description>Benvenuti a bordo.....
Ora bisogna partire!
....o siamo già in viaggio?
antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuti a bordo&#8230;..<br />
Ora bisogna partire!<br />
&#8230;.o siamo già in viaggio?<br />
antonio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: rita</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-4547</link>
		<dc:creator>rita</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 06:52:59 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;terremoto&quot; per definizione è quello del 1980. Un cataclisma che ha segnato una data-spartiacque per gli abitanti del cratere sismico, quasi come la nascita di Gesù per i cristiani, simile all&#039;11 settembre per gli americani... Un terribile fenomeno tellurico sconquassò e sconvolse un &quot;piccolo mondo antico&quot; che era rimasto fermo, chiuso ed immutabile per secoli... Una società arcaica e semifeudale veniva investita non solo dalla furia della natura ma anche dalla furia della &quot;modernità&quot;...
La terra tremò violentemente per un tempo record, che sembrò interminabile, bloccando per sempre le lancette dell&#039;orologio. Infatti, il tempo ha preso la direzione opposta a quella del progresso (si badi bene: ho scritto progresso, non sviluppo). 
Il tempo è rimasto a lungo sospeso, anzi è arretrato paurosamente e, dopo quasi 28 anni, sembra essersi verificata un&#039;accelerazione storica a ritroso. Un viaggio nella macchina del tempo ha fatto precipitare le popolazioni dell&#039;Irpinia e della Basilicata nel Medio Evo del XXI secolo: pare una contraddizione terminologica, ma è stato così...
Oggi si vive peggio rispetto a 30 anni or sono. Non è un luogo comune, ma un dato di fatto. Le nuove generazioni conoscono un tenore di vita materiale che è senza dubbio superiore (se non altro per i beni di consumo a disposizione, per la quantità ma non per la qualità dei servizi e delle merci) derivante da uno sviluppo consumistico che è stato rapido e convulso, generato dal &quot;boom economico&quot; degli anni &#039;80 (anni in cui decollò la &quot;globalizzazione economica neoliberista&quot;: si pensi al reaganismo e al tatcherismo), ma soprattutto in seguito agli ingenti finanziamenti statali stanziati a beneficio delle aree terremotate. Mentre il &quot;benessere materiale&quot; cresceva quasi a dismisura, come mai si era visto in passato, la qualità della vita diminuiva, anzi crollava. Quella dimensione assolutamente umana e vivibile delle piccole comunità sperdute sui monti irpini, si perdeva irrimediabilmente. L&#039;alieneazione, l&#039;indifferenza, il cinismo, l&#039;imbarbarimento e la brutalità dei rapporti umani e sociali hanno preso il sopravvento, provocando una regressione collettiva... 
Perché e come sia potuto accadere è assai arduo spiegarlo. Chiedo lumi a voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;terremoto&#8221; per definizione è quello del 1980. Un cataclisma che ha segnato una data-spartiacque per gli abitanti del cratere sismico, quasi come la nascita di Gesù per i cristiani, simile all&#8217;11 settembre per gli americani&#8230; Un terribile fenomeno tellurico sconquassò e sconvolse un &#8220;piccolo mondo antico&#8221; che era rimasto fermo, chiuso ed immutabile per secoli&#8230; Una società arcaica e semifeudale veniva investita non solo dalla furia della natura ma anche dalla furia della &#8220;modernità&#8221;&#8230;<br />
La terra tremò violentemente per un tempo record, che sembrò interminabile, bloccando per sempre le lancette dell&#8217;orologio. Infatti, il tempo ha preso la direzione opposta a quella del progresso (si badi bene: ho scritto progresso, non sviluppo).<br />
Il tempo è rimasto a lungo sospeso, anzi è arretrato paurosamente e, dopo quasi 28 anni, sembra essersi verificata un&#8217;accelerazione storica a ritroso. Un viaggio nella macchina del tempo ha fatto precipitare le popolazioni dell&#8217;Irpinia e della Basilicata nel Medio Evo del XXI secolo: pare una contraddizione terminologica, ma è stato così&#8230;<br />
Oggi si vive peggio rispetto a 30 anni or sono. Non è un luogo comune, ma un dato di fatto. Le nuove generazioni conoscono un tenore di vita materiale che è senza dubbio superiore (se non altro per i beni di consumo a disposizione, per la quantità ma non per la qualità dei servizi e delle merci) derivante da uno sviluppo consumistico che è stato rapido e convulso, generato dal &#8220;boom economico&#8221; degli anni &#8216;80 (anni in cui decollò la &#8220;globalizzazione economica neoliberista&#8221;: si pensi al reaganismo e al tatcherismo), ma soprattutto in seguito agli ingenti finanziamenti statali stanziati a beneficio delle aree terremotate. Mentre il &#8220;benessere materiale&#8221; cresceva quasi a dismisura, come mai si era visto in passato, la qualità della vita diminuiva, anzi crollava. Quella dimensione assolutamente umana e vivibile delle piccole comunità sperdute sui monti irpini, si perdeva irrimediabilmente. L&#8217;alieneazione, l&#8217;indifferenza, il cinismo, l&#8217;imbarbarimento e la brutalità dei rapporti umani e sociali hanno preso il sopravvento, provocando una regressione collettiva&#8230;<br />
Perché e come sia potuto accadere è assai arduo spiegarlo. Chiedo lumi a voi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ar</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-4543</link>
		<dc:creator>ar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 21:57:13 +0000</pubDate>
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		<description>è pieno di posti questo scritto, San&#039;Angelo, Monza, la Pianura Padana, l&#039;Abruzzo, Colleredo di Montalbano, Avellino, Milano, Pavia e di nomi di persona; ci si sente una fermezza 
Adelelmo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è pieno di posti questo scritto, San&#8217;Angelo, Monza, la Pianura Padana, l&#8217;Abruzzo, Colleredo di Montalbano, Avellino, Milano, Pavia e di nomi di persona; ci si sente una fermezza<br />
Adelelmo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eldarin</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/06/26/iddu-isso-no-non-va-bene-elda/#comment-4537</link>
		<dc:creator>eldarin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 22:01:46 +0000</pubDate>
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		<description>@antonio
che bello questo post, leggendo il titolo mi ero spaventata...
e inneschiamolo pure questo terremoto, d&#039;altra parte, i commenti di teresa,come quelli degli altri comunitari credo, vadano nella stessa direzione, anche se con modalità/strumenti/vissuti differenti.ma la mia idea iniziale era proprio questa.
non attribuirmi meriti che non ho, continuiamo a parlarne.tutti insieme, se vi va.

elda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@antonio<br />
che bello questo post, leggendo il titolo mi ero spaventata&#8230;<br />
e inneschiamolo pure questo terremoto, d&#8217;altra parte, i commenti di teresa,come quelli degli altri comunitari credo, vadano nella stessa direzione, anche se con modalità/strumenti/vissuti differenti.ma la mia idea iniziale era proprio questa.<br />
non attribuirmi meriti che non ho, continuiamo a parlarne.tutti insieme, se vi va.</p>
<p>elda</p>
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