COMUNITA’ PROVVISORIA . paesi .. paesaggi … paesologia

comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella

assiologia frigentina

con 32 commenti

Documentario RAI 1972 (rielaborato da “sdrummelo”) - Intervista sulla condizione dei contadini a Frigento (AV)   / / / GAETANO PELOSI – “Abbiamo creato tutti professori… abbiamo creato la lotta tra le città e le campagne. Quindi… quando noi facciamo tutti professori, facciamo i contadini, li facciamo professori… la terra chi la lavora ? “
 


INTERVISTATORE – “Il contadino secondo Lei deve rimanere contadino?”
GAETANO PELOSI — “Eh… il contadino rimane contadino! Si! Per me si!”

INTERVISTATORE – “Ma le persone come lei cos’hanno fatto negli ultimi 20-30 anni per i contadini, i braccianti, per la gente che lavorava la terra?”
GAETANO PELOSI – “Che hanno fatto? … eh li.. li f.. eeh… non li fa… non hanno… li facevano vivere, vivevano tranquilli, stavano felici! Perché naturalmente era il proprietario che pensava a pa.. a pagare le tasse! Loro stavano tranquilli! Mangiavano, bevevano eee sta… eee stavano tranquilli”
tratto da http://lupiemigrati.forumfree.net/  (bravo sdrummelo)

 

vi segnalo nel video la poderosa ripresa aerea di un casolare in pietra  frigentino, un perfetto esempio di cubismo architettonico protoirpino -demolito dopo il sisma e sostituito con una villetta in cemento stile periferia romagnola- /angelo verderosa

Written by verderosa

5 Luglio 2008 a 9:01 am

Pubblicato in a Autori Comunitari

32 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. l’ho trovato straordinario, STRAORDINARIO. ed emblematico della nostra vera, più profonda malattia.
    “era il proprietario che pagava le tasse…i contadini mangiavano, bevevano e stavano tranquilli”
    eccola qua la nostra vera malattia.
    tutta in queste poche parole.
    e.

    eldarin

    5 Luglio 2008 alle 12:59 pm

  2. salve a tutti e grazie mille per aver inserito questo video!!!
    volevo se possibile inserire il link della discussione dove troverete tutti i video con la relativa trascrizione… e anche alcune spiegazioni!!!
    grazie ancora
    ps linko il vostro blog!!!
    a presto!

    Panettona

    5 Luglio 2008 alle 1:19 pm

  3. azzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!
    ma c’è qualcuno che mi traduce le didascalie in inglese.
    Io non so l’inglese!

    aimbriano

    5 Luglio 2008 alle 1:23 pm

  4. @ elda
    ti giuro che non ti sto seguendo per ‘abbordarti’; è solo un caso; sto inseguendo altro….

    aimbriano

    5 Luglio 2008 alle 1:27 pm

  5. mia figlia mi ha appena portato il libro di Arminio: in libreria Monza c’è!
    ora lo leggo ma non scriverò nessun commento
    Antonio

    aimbriano

    5 Luglio 2008 alle 1:35 pm

  6. un video davvero strordinario!!!!!!!!!

    se volete approfondire questo tema dovete vedere un film di Lina Wertmuller “I BASILISCHI” io lo ho visto e me ne sono innamorato.

    capoccia

    5 Luglio 2008 alle 2:28 pm

  7. ho interrotto la lettura del libro di armin, che mia figlia stamattina ha trovato in libreria a Monza, per rivedere questo video!
    E’ veramente ancor più STRAORDINARIO.
    Grazie a chi lo ha pubblicato!

    aimbriano

    5 Luglio 2008 alle 6:19 pm

  8. @antonio
    non ci avevo pensato nemmeno per un momento.
    ti abbraccio
    e.

    eldarin

    5 Luglio 2008 alle 6:34 pm

  9. @elda
    va bene lo stesso!
    tutto va come deve andare!
    anch’io ti abbraccio, ma a questo punto sono un pò ’spaventato’ all’idea di incontrarti in Irpinia d’Oriente.

    aimbriano

    5 Luglio 2008 alle 6:49 pm

  10. Rispondo a Aimbriano che non sa l’inglese:
    purtroppo e’ una malattia italiana usare parole inglesi quando la maggior parte degli italiani non conosce l’inglese. Secondo me chi lo fa dimostra due cose: 1. non conosce bene ll’taliano perche’ deve usare parole straniere per esprimersi anche se poi non e’ capito; 2. ha un complesso di inferiorita’ culturale perche’ pensa che le parole straniere siano piu’ esatte di quelle italiane. Finche’ la gente non protesta seriamente non cambiera’ niente e continuera’ a dover leggere parole che non capisce. Visita il mio sito per saperne di piu’ su questo argomento.

    Raffaele Ruberto

    5 Luglio 2008 alle 8:02 pm

  11. Ciao ragazzi!
    Grazie per la pubblicazione e per l’interesse mostato.
    Mi riferisco ovviamente non all’attenzione rivolta al video, bensì alla tematica su cui lo stesso è incentrato.

    Il filmato è stato ideato e realizzato in un momento di “rabbia” (immagino che qualcosa di molto simile abbia spinto panettona a pubblicare il video nel suo gustoso blog qualche giorno fa).
    Il mio intento, oltre quello di sfogare la mia amarezza, era di riassumere in pochi minuti il senso di un documentario ben più lungo (che vi consiglio comunque di guardare per intero) e che per questo sarebbe stato snobbato da molti potenziali utenti interessati.

    Caro Aimbriano, le didascalie in inglese non sono altro che la trascrizione del testo della canzone in sottofondo (AC/DC – “The Furor”) come l’attentissimo ed erudito Raffaele Ruberto avrà sicuramente notato. La canzone è stata scelta perchè ben rappresenta le emozioni provate dal sottoscritto al momento della realizzazione del video. Purtroppo (e ovviamente!) gli AC/DC non parlavno certo della rabbia dei contadini irpini nella loro canzone. Io ho “ritagliato” le parti del testo che ritenevo calzanti con le immagini e ho tralasciato molte altre strofe. Riassumendo brevemente, direi che le didascalie esortano in qualche modo i contadini a prendere coscienza del loro stato, ritrovare la propria dignità e cercare di cambiare le regole, anche “giocando sporco” per rispondere al “gioco duro” dei “padroni”.

    Al sign. Raffaele Ruberto che purtroppo ha probabilmente frainteso il contenuto della discussione vorrei rivolgere alcune puntualizzazioni.
    1. Io ritengo, personalmente, l’inglese una lingua dall’espressività ridotta rispetto all’italiano
    2. Se il testo della canzone è in inglese non capisco proprio per quale misterioso dogma dovrebbe essere tradotto in italiano (ciò mi ricorda l’ottusa abitudine, squisitamente italiana e francese, di tradurre i nomi dei personaggi famosi stranieri: ho passato gran parte della mia fanciullezza credendo che il celeberrimo astronomo polacco Nikolaus Koppernigk fosse italiano…)
    3. Il video (come il forum nel quale è stato inserito) NON è rivolto ad una comunità di soli italiani. E’ un forum per emigranti e discendenti tali (nel caso il titolo “LUPI EMIGRATI” non fosse abbastanza eloquente), quindi comunicare in una lingua diversa dalla nostra “lingua madre” puà essere utile oltre che cortese!
    4. esistono modi molto più corretti di pubblicizzare il suo sito evitando di fare “spam” (= [per estensione] “pubblicità non desiderata, tipicamente effettuata tramite mezzi di comunicazione informatici”).

    Sdrummelo

    PS: Ringrazio di vuore Verderosa per aver pubblicato il video e anche per il suo elegante
    commento sull’architettura irpina ;)

    sdrummelo

    5 Luglio 2008 alle 9:26 pm

  12. Rispondo a sdrummelo:
    Non rispondo alle Sue giustificazioni dell’uso dell’inglese perche’ sono le solite giustificazioni superficiali che sento ogni volta che tocco l’argomento dell’uso di parole inglesi inutili.

    Voglio pero’ farLe notare che il blog invita a lasciare l’indirizzo del proprio sito, cosa che ho fatto e che hanno fatto molti altri che hanno lasciato messaggi su questo blog ed ho semplicemente invitato Ainbriano a visitare il mio sito se voleva saperne di piu’ sull problema creato da chi usa l’inglese per coloro che l’inglese non lo conoscono. Non accetto quindi che Lei mi tacci di scorrettezze o di fare spam.

    Raffaele Ruberto

    6 Luglio 2008 alle 5:48 am

  13. Mi spiace che il mio nome compaia negli ultimi commenti in una disputa che sinceramente mi sembra veramente stucchevole, sia per il significato che io attribuisco a questo blog, sia per quello più specifico che personalmente ho dato al video ed all’argomento trattato.
    In realtà la mia affermazione ‘non conosco l’inglese’ non è del tutto veritiera e, soprattutto, non mi interessava minimamente la traduzione delle didascalie, avendo comunque capito che si trattava del testo della canzone; non era la colonna sonora che poteva minimamente alterare, nel senso di rafforzare piuttosto che di sminuire, il significato del ‘messaggio’.
    Con quella frase, ripresa in un commento sotto altro post, volevo solo richiamare l’attenzione di Anne, di lingua madre inglese, che ieri ha scritto su questo blog, e stimolarla a vedere questo video.
    Comunque quando ho intenzione di ‘erudirmi lo faccio in altro modo e soprattutto non su questo sito e questi argomenti (nemmeno come ‘occasione casuale’).
    A conferma di ciò invito a leggere o rileggere i miei due recenti post (IDDU ed IDDU,ISSO): il lettore si accorgerà di quanto male siano scritti sotto l’aspetto letterario!
    Ma io, come non è vero che ‘non conosco’ l’inglese, credo che sia nella stessa misura vero che, se il mio fosse stato un esercizio letterario, potrei scrivere, nella lingua italiana, sicuramente un pò meglio.
    Antonio
    P.S.: Oltretutto avrei potuto, come autore di questo blog, e in qualunque momento, potrei, intervenire direttamente a correggere o modificare i miei scritti!

    aimbriano

    6 Luglio 2008 alle 8:06 am

  14. Aggiungo:
    Ringrazio l’arch. verderosa per aver pubblicato questo video e, ovviamente, sdrummelo che lo ha, credo, realizzato!

    aimbriano

    6 Luglio 2008 alle 8:08 am

  15. @sdrummelo
    io ho trovato assolutamente coerente la scelta della colonna sonora.
    furor, d’altronde. è una parola universale (cfr latino), ma è soprattutto un sentimento che , almeno in me, è esploso naturalmente guardando il tuo video.
    grazie per avercelo regalato.
    e.

    eldarin

    6 Luglio 2008 alle 3:28 pm

  16. Cari amici, caro Sdrummelo.

    bello questo video (anche se si vede troppo grezzo, ma non fa niente, alcune cose basta “sentirle”). Adesso non aggiungo altro.

    Soltanto una suggestione che mi è venuta dopo la visione. Ho pensato, non so perchè, alla dissacrazione di My Way di Frank Sinatra fatta dal musicista punk dei Sex Pistols, Sid Vicious. E l’ho pensata, non in astratto ma cinematograficamente. Cioè alla fine del film di Martin Scorsese “Quei bravi ragazzi”. La canzone, come si sa, chiude il film dopo l’annuncio della vita mutata del gangster pentito (ricordate la famosa frase: “Adesso, sono diventato uno stronzo qualsiasi”, e giù la dissacrazione di Vicious).
    Quella frase, “sono diventato uno stronzo qualsiasi”, non starebbe male in bocca al “luigino” (ah, Levi, Levi: quanta grandezza letteraria e politica in quel memoriale del “Cristo”, troppo famoso ma di fatto poco conosciuto e letto) che dice quelle stronzate sui contadini.

    Con affetto
    Michele Fumagallo
    p.s.: ricordo agli amici che il documentario sui Sex Pistols si intitola, tutto torna, “Sex Pistols – Oscenità e Furore”.

    michele fumagallo

    6 Luglio 2008 alle 3:56 pm

  17. il motivo per cui questo video è stato inserito in questo blog credo non riguardi assolutamente l’uso o meno dell’ inglese, piuttosto per aprire un discussione costruttiva suula situazione che ancora oggi si vive nei nostri piccoli paesi …
    questa polemica mi sembra alquanto fuori luogo e, anzi, mi fa pensare prorpio a quelle persone alle quali mi sono riferita e che mia hanno portato ad immedesimarmi nella “rabbia” di sdrummelo …
    conoscendo sdrummelo e sapendo con quanta umiltà e rispetto si pone verso il mondo sono certa che questo brano è stato scelto perchè il più appropriato a descrivere le sue emozioni …
    che fosse in inglese o in latino o in altra lingua non credo debba essere motivo di discussione …
    conosco poco anche io l’inglese e sono consapevole che questo è un grandissimo limite ,dire siamo italiani, non sminuiamo la nostra lingua non può essere una giustificazione …
    l’inglese che ci piaccia o no è fondamentale e non conoscerlo ci potrà sempre e soltanto limitare …
    grazie a tutti
    un saluto
    e.

    Panettona

    6 Luglio 2008 alle 5:35 pm

  18. ‘furor’ nel senso di ’sacro furore’, Elda?

    aimbriano

    6 Luglio 2008 alle 5:39 pm

  19. Chiedo scusa ad Antonio per aver usato il suo nome: credevo sinceramente che non conoscesse l’inglese.
    Considero l’argomento Anglicismi molto importante per la lingua, cultura ed identita’ italiana (e non sono fascista o francese, ma di sinistra ed emigrante irpino), e credevo fosse legittimo su CP. Vedo che sbagliiavo, quindi passo e mi limitero’ a leggere/ascoltare.

    Raffaele Ruberto

    6 Luglio 2008 alle 5:48 pm

  20. @ raffaele Ruberto
    non credo proprio che tu ti debba scusare; tantomeno con me! Sono stato eventualmente io a trarti in inganno.
    Cordialmente
    antonio
    ps comunque l’argomento che proponi è interessante!

    aimbriano

    6 Luglio 2008 alle 5:54 pm

  21. Grazie per il video.
    No comment
    Teresa C.

    HERA-Klescampania

    6 Luglio 2008 alle 5:59 pm

  22. @ Raffaele Ruberto
    Chiedo scusa se mi sono “difeso”, ma sentirmi dire che non conosco l’italiano e che ho un complesso di “inferiorità culturale” nei confronti di altre lingue solo perché ho usato una canzone in inglese come colonna sonora del mio video è piuttosto aggressivo come messaggio :P
    Volevo solo sottolineare, nel mio precedente post, che l’argomento introdotto dal signor Ruberto è quantomeno fuori luogo… la discussione non era minimamente centrata su tale oggetto. Ciò non toglie che esso sia un interessante stimolo di discussione: io sono un forte sostenitore della cultura (quella “artistica”.. non mi riferisco certo alla vergognosa “condotta sociale” degli abitanti dello Stivale!) e lingua italiana (nonché dei nostri pregevolissimi dialetti). Quindi ben venga la trattazione del problema, meglio ancora se in una sede diversa da un post su un video inerente l’emigrazione :-)
    Lungi da me voler polemizzare. Come ho già detto in altre sedi, il mio scopo è quello di perseguire l’amicizia tra tutti noi e in particolare tra gli irpini, emigranti e non :)

    @ Michele Fumagallo
    Grazie per i complimenti. :)
    La qualità del video dipende dagli standard di youtube. La versione originale, seppur ottenuta da una vecchia videocassetta, è molto migliore.

    Spero che il video serva a smuovere qualche testa e ad avviare qualche neurone… a Frigento i pensieri esposti dall’intervistato sono ancora ben diffusi, seppure con qualche modifica dovuta all’”evoluzione” delle condizioni di vita… :(

    sdrummelo

    7 Luglio 2008 alle 2:21 am

  23. mi verrebbe da scrivere: “non fate gli andrettesi di desanctisiana memoria” … ma finirei col soffiare sul fuoco; già immagino teresa a bacchettarmi e michele a dire che sono un reazionario, ecc. (metto anch’io una faccina) :P

    mi complimento con sdrummelo e panettona per il lavoro che stanno facendo sui blog frigentini -blog autoctoni ma vedo anche e soprattutto “comunitari”-; BENVENUTI nella Comunità Provvisoria …

    raccolgo sdrummelo e panettona >> si parli di terra, irpinia ed emigrazione e non di lingue utilizzate; sdrummelo è un filmaker ed è, a mio avviso, libero di utilizzare tavolozze e colori che ritiene opportuno; immagini e suoni comunicano meglio senza zavorre linguistiche; il video mi fa effetto proprio perchè conosco poco l’inglese… nelle stringhe rosse ci leggo quello che non c’è; quindi si innesca un processo creativo anche mio …

    vi segnalo al contempo che il buon raffaele ruberto porta avanti, da anni (e da solo), una battaglia contro gli anglicismi; vi invito a visitare il suo sito e a lasciare lì i commenti pertinenti che, sono sicuro, saranno solidali con il suo lavoro ! ITALIANI per l’ITALIANO http://www.ipli.it

    per antonio: ogni blog ha i suoi limiti ma questo è un bene; bisognerebbe incontrarci di più e stemperare i commenti con un sorriso perchè, come scrive enzo luongo, “leggendo di sabato il blog mi viene da sorridere, anzi da ridere…”

    un appello ad enzo: chiarisci meglio e apertamente il significato vero della tua frase perchè, altrimenti, come è capitato in passato, qualcuno se la prende; tempo fa scrissi che in città se la grattano … da allora alcuni blogger ce l’hanno con me !

    buon inizio settimana a tutti

    verderosa

    7 Luglio 2008 alle 11:49 am

  24. @ angelo
    ogni blog ha una sua ‘funzione’; per il momento magari non ancora definita.
    L’argomento di oggi su nuovasanrtangelo credo che potrebbe interessare anche i non santangiolesi.
    Non credi?
    Non avere fretta: gliincontri verranno al tempo giusto! Comunque mi pare che ce ne siano già tanti! E c’è anche in giro un silenzio assordante!
    antonio

    aimbriano

    7 Luglio 2008 alle 12:13 pm

  25. Ma ..no! Le cose come al solito sono sempre più semplici e diverse da come le viviamo.

    Oso dire: parlate (anzi parliamo) come volete: non conta come parlate e in che lingua o con quali frammenti di lingua lo fate, conterebbe ‘come’ pensate (e sia chiaro subito: non ‘cosa’ pensate!)!
    Io che dico sempre di parlare “l’italo-calitrano” devo dedurre che rappresento lo sradicamento standard?. E perché allora mi ‘incasso’ a livelli parossistici quando qualche fesso ‘tanto per essere diverso’ (tanto per dire che ‘esiste’, e non è trasparente agli altri), dice: rùbrica invece di rubrìca, dice régime invece di regìme, dice célo invece di cìelo, dice famigliare invece di familiare. Qui mi fermo se no rompo!

    In verità parlerei sempre calitrano (ci ho scritto canzoni e racconti esilaranti), lingua stramorta e parlata da pochissimi e quindi secondo il pensiero corrente sarei censurabile? E chi se ne … Forse perché non so il greco devo suicidarmi nella impossibilità di usare espressioni forbite da aula di giustizia? Sono due anni che sto imparando l’arabo da un ‘marocchino laureato alla sorbona‘ venditore di cianfrusaglie da marciapiede, forse per questo divento traditore del mio popolo? Conosco qualche parola di ‘romanes’ lingua dei rom tanto temuti, eppure nel suonare e cantare la loro musica sento solo dolcezza. Potrei continuare e voi tutti potreste fare altrettanto.

    Ebbene si: tanti non conoscono l’italiano: allora smettiamo di scrivere con la paura che non capiscono. E che cose è?

    Concedetemi di dire: ci fu una insegnante (a me di moooolto cara) che non fece partecipare gli alunni del biennio della nostra scuola ad una manifestazione culturale nella quale un poeta leggeva brani scelti dai classici aventi per tema l’amore: …”tanto quelli non capiscono niente!”. Divenni una furia, avrei voluto rosicchiarle il cranio come il conte ugolino…. Dopo molti sconvenienti epiteti e tanto smadonnare, per una sorta di “disperazione culturale” (che non saprei definire meglio), le dissi che “avrebbero capito che c’era da capire!” e già sarebbe bastato. Ecco allora che penso: c’é da capire quando non vi capisco! Questo mi dà tanta allegria!

    Di conseguenza il disciplinare del mio modello comunicativo prevede che invece di dissertare cavillosamente sulle lingue standard, o meglio sugli standard delle lingue, si debba (per solo piacere) ‘discettare’ ’sui modi e sui contenuti standard’ (se ne esistessero) e dato che fortunatamente non esistono, il medesimo disciplinare mi concede di gustare, apprezzare e godere in totale libertà di qualsiasi forma comunicativa, soprattutto quella che per intero o parzialmente non capisco.

    In tal senso ‘rido’ leggendo il blog. Taluni, quelli appartenenti alla corrente del “Pensiero deambulante” cioé quella parte dell’intellighenzia da marciapiede che gode della caratteristica di avere “la velocità di pensiero direttamente proporzionale alla velocità di deambulazione”, pensano solo di sabato: il giorno dedicato al ‘rallentamento del pensiero’. Infatti se li rivedete: passeggiano a piccole gang sui marciapiedi, rimangiati e curvi dall’intolleranza, dallo stress, dall’odio per la loro compagna e famiglia e dalla fatica di far finta di fare un finto lavoro. Sarebbe meglio descriverli come: “sotto ai capelli: niente!”. Ebbene il più saccente di queste gang, in genere al centro dell’arco con cui affrontano i metri e gli altri, comincia a rallentare, fino talvolta a fermarsi, facendo finta di dire, a chi fa finta di ascoltare e a quelli che fanno finta di capire, qualcosa che faccia finta di avere anche solo il sapore, l’additivo del sensato: l’E310 della saggezza. Ebbene in quegli istanti la loro velocità meccanica é quasi nulla e di conseguenza sono nulli il loro pensiero …e la loro saggezza. Nullità a spasso, a passo lento!

    Ecco perché rido. Perché io mediocre sento di appartenere ad una gang eletta: la C.P.. Infatti mentre scrivete sul blog siete assolutamente fermi ma non lo è il vostro pensiero. Quindi siete diversi, migliori, più interessanti indipendentemente dalle lingue o linguaggi usati: voi pensate! Perbacco: una comunità di Fermi e Pensanti! Di sabato, con voi, il mondo sembra a colori! E mi dimentico delle vostre facce, della vostra età, dei vostri modi, delle vostre espressioni, delle vostre lingue, dei vostri interessi. E mi consolo del mio lento sabato mediocre.

    EnzoLuongo

    P.S. io tutto quello che ho detto in realtà non l’ho capito. Sapete sono fermo, ma non percepisco di essere al centro dell’arco.

    enzlu

    7 Luglio 2008 alle 1:25 pm

  26. grande comprensione (si fa per dire) va ad enzlu per quello ch scrive soprattutto nei p.s

    @ srummelo
    a primo acchitto non avevo riconoscito gli ac/dc…. comunque come sottofondo io c’ avrei visto meglio” my guitar want to kill your mama” del conterraneo d’oltre oceano Frank Zappa o volendo esaltare meglio gli ac/dc che ne dici di “TNT” o “HIGH WAY FROM HELL” (CREDO SI SCRIVA COSI’ AVENDO IL CD FALSO QUINDI SENZA TITOLI)

    comunque nulla da dire è solo perchè mi piace quella musica”ccia” il video è stupendo lo stesso.

    rivedendo il video mi viene in mente “L’ ALBERO DEGLI ZOCCOLI” di Ermanno Olmi
    l’avete visto??

    @alfonso

    non avendo il tuo numero di telefono( mi scoccio di trovarlo sull’ elenco) ci dobbiamo assolutamente sentire per quel proggetto del carunarese poeta di cui ti ho parlato ieri sera, oggi mi ha chiamato

    P.S scusate l’uso “leggermente” personale della c.p ma se questo va in porto……. vedrete.

    capoccia

    7 Luglio 2008 alle 6:40 pm

  27. @ enzo
    sei un ‘grande’!
    Però toglimi una curiosità: a pranzo quali pietanze ti aspettavano a tavola?
    Oggi io non ho fatto in tempo neanche a mangiare il ’solito’ ‘pasto veloce’ (fast fud: si dice così?). Forse per questo sono incazzato nero e tu invece te la godi…..
    @ michele
    e a Nusco (Irpinia, Italia, Europa, Mondo) in questa stagione cosa si mangia? Forse ‘calicialuppeli’ (si dice così) e ’supersate’; con quell’aria si che si digerisce; forse qui a Monza (Brianza, Lombardia, Italia, Europa, Mondo) è meglio che io non abbai mangiato neanche il panino: con quest’aria (afa, smog) non avrei migliorato, con la digestione, la mia ‘incazzatura nera’!

    Con affetto crescente per tutti i comunitari.
    antonio

    aimbriano

    7 Luglio 2008 alle 6:44 pm

  28. @ verderosa
    mi ero dimenticato: e tu a Santi Ianni ‘che te si mangiato a miezzi iuorni’?
    a.

    aimbriano

    7 Luglio 2008 alle 6:48 pm

  29. @armin e tutti i comunitari
    e franco arminio, a Topolò, in Fiuli, avrà mangiato qualcosa oggi o lo tengono digiuno; chissà se anche a Topolò è disponibile il Picolit! Io intanto, leggendo e ripensando al suo ultimo libro, per il momento ho perso un pò d’appetito: meglio così, voglio perdere qualche chilo dei miei 118; ma non per andare al mare; per venire presto in Irpinia d’Oriente a ’strafucare’ meglio e di più per tutto agosto!
    Forse però per perseguire il mio ‘disegno’ dovrò stare alla larga da voi comunitari ….
    antonio

    aimbriano

    7 Luglio 2008 alle 6:54 pm

  30. Normalmente nutro la mente con dosi ‘normali’ di curiosità, e il corpo lo nutro con alimenti normali in quantità normali.

    Nonostante tanta accortezza ho corpo paranormale, che eccede la normalità (mia moglie dice “sua chiattezza” essendo l’altezza quella che è), mentre per converso, a compensazione, ho mente subnormale: pertanto non riesco a uscire da questa brutale contraddizione.

    Quello che ho scritto e che talvolta penso sfortunatamente non dipende da cosa mangio, ma da uno stato sublime dell’anima che è la pigrizia.
    Godo di pigrizia talvolta anche due volte al giorno e in quei momenti parlo, capisco e godo di tutte le lingue del mondo.

    Ora sto imparando a ridere anche nei giorni feriali.

    EnzoLuongo

    enzlu

    7 Luglio 2008 alle 7:36 pm

  31. @ Angelo Verderosa

    GRAZIE Angelo, apprezzo molto il tuo supporto.
    raffaele

    Raffaele Ruberto

    7 Luglio 2008 alle 9:20 pm

  32. @ capoccia
    “highway to hell” and “tnt”, sebbene gradevolissime canzoni hanno argomenti più frivoli e meno “furiosi”, incentrate sui temi del successo e delle capacità sessuali ;)
    “my guitar wants to kill your mama” è anche un classico dei classici, che è però focalizzato su una storia d’amore osteggiata da genitori poco permissivi…

    Insomma, non si addattano molto bene al concetto che volevo sottolineare… inoltre le tonalità e le melodie delle tre canzoni citate sono molto “allegre” e vivaci, mentre “the furor” esprime meglio il crescendo di rabbia e rancore (.. brutte emozioni, lo ammetto :( …) che prova chi ha toccato con mano (o visto molto da vicino) le condizioni che si evincono dal documentario RAI da cui è tratto il filmato.

    Un saluto a tutti :)

    sdrummelo

    14 Luglio 2008 alle 10:03 pm


Lascia un commento