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	<title>Commenti a: CARI AMICI della comunità provvisoria</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>Di: capoccia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4812</link>
		<dc:creator>capoccia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 12:15:34 +0000</pubDate>
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		<description>@ maria rosaria

innanzitutto ti ringrazio per avermi risposto, in pochi lo fanno, presi più dallo scrivere che dal leggere, assaliti dall&#039; &quot;ego&quot;e non dalla declinazione infame del &quot;nos-nobis&quot;(che ancora non ricordo)
in un qualche modo, però mi dissocio da quello che ha detto imbriano ( questo non vuol dire che appoggi il tuo pen-&quot;siero&quot;). tutte le opinioni sono rispettabilissime e meritano di essere espresse e scritte anche se, come tu hai fatto, criticano &quot;l&#039; etimo del discorso&quot; in questo caso l&#039;enfasi &quot;magica&quot; del nostro blog; il fatto di non essere d&#039;accordo è relativo ed ognuno si fa la propria opinione. Cara, non è possibile rinchiudere la idee in una galera.... e non fa differenza se il &quot;carceriere&quot; sia imbriano o una censura.

in risposta al tuo commento: ma come fai a dire che le nostre terre, o meglio le nostre province sono povere di relazioni umane..... proprio da noi, dove si può dire che è ancora di voga il baratto, dove con un soprannome si identificano 4 generazioni. come fai a dire che c&#039;è una mancanza di valori; più ci penso, più mi assale l&#039; idea del distaccarmi dalla mia Calitri con il culo in lucania e con il seno verso lo stivale italico e più mi stringe il cuore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ maria rosaria</p>
<p>innanzitutto ti ringrazio per avermi risposto, in pochi lo fanno, presi più dallo scrivere che dal leggere, assaliti dall&#8217; &#8220;ego&#8221;e non dalla declinazione infame del &#8220;nos-nobis&#8221;(che ancora non ricordo)<br />
in un qualche modo, però mi dissocio da quello che ha detto imbriano ( questo non vuol dire che appoggi il tuo pen-&#8221;siero&#8221;). tutte le opinioni sono rispettabilissime e meritano di essere espresse e scritte anche se, come tu hai fatto, criticano &#8220;l&#8217; etimo del discorso&#8221; in questo caso l&#8217;enfasi &#8220;magica&#8221; del nostro blog; il fatto di non essere d&#8217;accordo è relativo ed ognuno si fa la propria opinione. Cara, non è possibile rinchiudere la idee in una galera&#8230;. e non fa differenza se il &#8220;carceriere&#8221; sia imbriano o una censura.</p>
<p>in risposta al tuo commento: ma come fai a dire che le nostre terre, o meglio le nostre province sono povere di relazioni umane&#8230;.. proprio da noi, dove si può dire che è ancora di voga il baratto, dove con un soprannome si identificano 4 generazioni. come fai a dire che c&#8217;è una mancanza di valori; più ci penso, più mi assale l&#8217; idea del distaccarmi dalla mia Calitri con il culo in lucania e con il seno verso lo stivale italico e più mi stringe il cuore</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: aimbriano</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4804</link>
		<dc:creator>aimbriano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 03:59:46 +0000</pubDate>
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		<description>@ maria rosaria
Poco sopra ho letto, credo scritto da te:
&#039;Non credo di dire nulla che si discosti dalla realtà, ci sono dei dati che confermano il vuoto e la mancanza di valori che purtroppo ci sono nei nostri paesi.&#039;
A me è sembrato di capire che nei nostri paesi &#039;valori&#039; non ce ne siano proprio!
Per quanto riguarda il &#039;vuoto&#039; posso essere d&#039;accordo con te, a prescindere dal significato che noi diamo a questo termine: io intendo &#039;muro&#039; &#039;vuoto di comunicazione&#039; ecc. ecc.
Come un pò su questo blog; per uno psicoanalista non è poi così difficlle, col terzo occhio, riuscire a vedere qualcosa, oltre il vuoto, oltre il muro.
Mi fa comunque molto piacere della tua precisazione. Probabilmente avevo frainteso o in quel momento non avevo usato il terzo occhio, o, anche se l&#039;avevo usato, mi sono un pochino preoccupato per chi leggeva il tuo scritto e , magari, anche un pò per te.
Invito comunque tutti, anche se tutti &#039;capisco&#039; e giustifico&#039;, a moderare ìle parole&#039;; a me personalmente poco interessa della forma e tutto quello che viene espresso è importante e positivo, anche le ingiurie, ma mi pare che in passato su questo blog ho letto scritti di persone che hanno affermato, senza dubbio alcuno, che la forma è sostanza; spero non nel senso che l&#039;unica sostanza sia la forma (intesa come &#039;immagine&#039; &#039;apparenza&#039;).
Buona giornata a tutti i comunitari ed a tutta l&#039;Irpinia!
antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ maria rosaria<br />
Poco sopra ho letto, credo scritto da te:<br />
&#8216;Non credo di dire nulla che si discosti dalla realtà, ci sono dei dati che confermano il vuoto e la mancanza di valori che purtroppo ci sono nei nostri paesi.&#8217;<br />
A me è sembrato di capire che nei nostri paesi &#8216;valori&#8217; non ce ne siano proprio!<br />
Per quanto riguarda il &#8216;vuoto&#8217; posso essere d&#8217;accordo con te, a prescindere dal significato che noi diamo a questo termine: io intendo &#8216;muro&#8217; &#8216;vuoto di comunicazione&#8217; ecc. ecc.<br />
Come un pò su questo blog; per uno psicoanalista non è poi così difficlle, col terzo occhio, riuscire a vedere qualcosa, oltre il vuoto, oltre il muro.<br />
Mi fa comunque molto piacere della tua precisazione. Probabilmente avevo frainteso o in quel momento non avevo usato il terzo occhio, o, anche se l&#8217;avevo usato, mi sono un pochino preoccupato per chi leggeva il tuo scritto e , magari, anche un pò per te.<br />
Invito comunque tutti, anche se tutti &#8216;capisco&#8217; e giustifico&#8217;, a moderare ìle parole&#8217;; a me personalmente poco interessa della forma e tutto quello che viene espresso è importante e positivo, anche le ingiurie, ma mi pare che in passato su questo blog ho letto scritti di persone che hanno affermato, senza dubbio alcuno, che la forma è sostanza; spero non nel senso che l&#8217;unica sostanza sia la forma (intesa come &#8216;immagine&#8217; &#8216;apparenza&#8217;).<br />
Buona giornata a tutti i comunitari ed a tutta l&#8217;Irpinia!<br />
antonio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maria rosaria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4801</link>
		<dc:creator>maria rosaria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 23:07:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1002#comment-4801</guid>
		<description>@imbriano
non mi sembra di aver detto che nei nostri paesi ci siano meno valori che altrove...
io non ravvedo questa pienezza a tutto tondo di relazioni umane, parlo da esterna e da persona che ascolta e che osserva.
Inoltre michele mi sembra abbia saputo esprimere il tipo di disaggio che purtroppo c&#039;è nei nostri paesi e fingere che non sia così è davvero per niente costruttivo.
saper amare un luogo, una cosa, una persona significa anche saperne vedere le brutture...
...per il resto &quot;no comment&quot;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@imbriano<br />
non mi sembra di aver detto che nei nostri paesi ci siano meno valori che altrove&#8230;<br />
io non ravvedo questa pienezza a tutto tondo di relazioni umane, parlo da esterna e da persona che ascolta e che osserva.<br />
Inoltre michele mi sembra abbia saputo esprimere il tipo di disaggio che purtroppo c&#8217;è nei nostri paesi e fingere che non sia così è davvero per niente costruttivo.<br />
saper amare un luogo, una cosa, una persona significa anche saperne vedere le brutture&#8230;<br />
&#8230;per il resto &#8220;no comment&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: aimbriano</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4792</link>
		<dc:creator>aimbriano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 18:45:18 +0000</pubDate>
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		<description>Tutte le opinioni sono accettabili, maria rosaria, ma quella che non ci siano valori nei nostri paesi ( o, quantomeno,  che ce ne siano di più altrove) non è opinione che puoi scrivere su questo blog senza incassare il mio più netto dissenso; non trovo poi di buon gusto che tu, avendo il diritto di pensarla come vuoi, lo venga a dire proprio qui!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le opinioni sono accettabili, maria rosaria, ma quella che non ci siano valori nei nostri paesi ( o, quantomeno,  che ce ne siano di più altrove) non è opinione che puoi scrivere su questo blog senza incassare il mio più netto dissenso; non trovo poi di buon gusto che tu, avendo il diritto di pensarla come vuoi, lo venga a dire proprio qui!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maria rosaria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4790</link>
		<dc:creator>maria rosaria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 18:32:44 +0000</pubDate>
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		<description>@ vito
anche io ho un bel ricordo dei vicoli della mia infanzia che erano tutto il mio mondo, riesco ancora a sentire il profumo del mosto, il raglio degli asini, ho ancora negli occhi le pannocchie stese a terra ad asciugare ma questo non può bastare...
La provincia riesce ad essere feroce oltre ogni limite, lo diceva anche Flaubert in Madame Bovary e lo sintetizza in un &quot;le mura della provincia grondano veleno&quot;...
Non credo di dire nulla che si discosti dalla realtà, ci sono dei dati che confermano il vuoto e la mancanza di valori che purtroppo ci sono nei nostri paesi.
Mi dispiace averti ferito, sappi che non provo alcun sollievo nello scrivere queste cose, tutt&#039;altro, nonostante tutto il luogo in cui nasci te lo porti dentro, è parte di te e sei legato ad esso da un intenso rapporto di amore e inevitabilmente di odio.
ti saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ vito<br />
anche io ho un bel ricordo dei vicoli della mia infanzia che erano tutto il mio mondo, riesco ancora a sentire il profumo del mosto, il raglio degli asini, ho ancora negli occhi le pannocchie stese a terra ad asciugare ma questo non può bastare&#8230;<br />
La provincia riesce ad essere feroce oltre ogni limite, lo diceva anche Flaubert in Madame Bovary e lo sintetizza in un &#8220;le mura della provincia grondano veleno&#8221;&#8230;<br />
Non credo di dire nulla che si discosti dalla realtà, ci sono dei dati che confermano il vuoto e la mancanza di valori che purtroppo ci sono nei nostri paesi.<br />
Mi dispiace averti ferito, sappi che non provo alcun sollievo nello scrivere queste cose, tutt&#8217;altro, nonostante tutto il luogo in cui nasci te lo porti dentro, è parte di te e sei legato ad esso da un intenso rapporto di amore e inevitabilmente di odio.<br />
ti saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michele fumagallo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4788</link>
		<dc:creator>michele fumagallo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 17:59:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1002#comment-4788</guid>
		<description>Cara Maria Rosaria,

ti assicuro, se può farti piacere, che sono un assoluto difensore della &quot;civiltà metropolitana&quot;. Del resto, se hai seguito su questo blog qualche discussione, a volte ho polemizzato con difese di paesi assolutamente arretrate, passatiste; cioè difese che si pongono al di là (al di sotto) della nostra civiltà, che oggi è essenzialmente &quot;civiltà metropolitana&quot; ovunque. 

Questo è il punto oggi. E&#039;  in quell&#039; &quot;ovunque&quot; che sta la spiegazione delle cose del nostro tempo. Piaccia o non piaccia, la storia del mondo, almeno nella sua parte ricca, è omologata.
Naturalmente io schematizzo per comodità di discorso. E&#039; ovvio che sono consapevole dell&#039; &quot;offerta&quot; che danno oggi i paesi in rapporto alle città e alle metropoli. Non c&#039;è paragone possibile, e a danno dei paesi ovviamente. Per questo io polemizzo sulle favolette (piccolo-borghesi) in altri post prendendomi anche insulti senza che nessuno dei curatori del blog intervenga.
Io parlavo, dunque, di cliché in questo senso.

La provincia è il peggior luogo dove può capitare di vivere? Ti scandalizzerò, tesoro, ma, fatti i conti con il nostro tempo (che, ripeto, è tempo di omologazione), e, espunta un po&#039; di rabbia dal tuo discorso, sono d&#039;accordo con te.

Poi c&#039;è tutto un discorso da fare sulle metropoli di oggi. Sulla loro decadenza (c&#039;è, c&#039;è, cara Maria Rosaria e, a volte, ti confesso che mi fa paura), sul loro &quot;paesanismo di ritorno&quot; (se vuoi, ne parliamo). Naturalmente c&#039;è anche un discorso sul futuro della metropoli, e anche di questo, se vuoi, ne parliamo.

Che dalle nostre parti, se non si è equipaggiati, si rischia di affogare, è vero. E&#039; così. Hai perfettamente ragione. Non è facile vivere qui. Con gli amici, a volte, scherzando (ma non tanto) dico che è una grande fortuna vivere qui perchè è come vivere in un posto dove ci si fanno le ossa. Se resisti qui, resisti ovunque. Ma è, spesso, una magra consolazione. 
Qui, cosa gravissima e su cui bisognerebbe interrogarsi seriamente e a lungo, non c&#039;è la società civile. Puoi fare una cosa buona o pessima non vieni né gratificato né censurato.
E&#039; una delle cose più avvilenti e dolorose della mia vita. 
E&#039; un discorso lungo e mi piacerebbe parlarne con te.

Su questo blog, ne abbiamo accennato tante volte, c&#039;è la possibilità di parlare. Con tutti i difetti che il blog ha e che del resto, come sai, ho contribuito a mettere in risalto, è un luogo di discussione. Le &quot;voci fuori dal coro&quot; fanno male a non usarlo. E del resto, se fosse un luogo dove non è possibile esprimersi, io non ci scriverei. Non ti pare?

Con  affetto
Michele Fumagallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Maria Rosaria,</p>
<p>ti assicuro, se può farti piacere, che sono un assoluto difensore della &#8220;civiltà metropolitana&#8221;. Del resto, se hai seguito su questo blog qualche discussione, a volte ho polemizzato con difese di paesi assolutamente arretrate, passatiste; cioè difese che si pongono al di là (al di sotto) della nostra civiltà, che oggi è essenzialmente &#8220;civiltà metropolitana&#8221; ovunque. </p>
<p>Questo è il punto oggi. E&#8217;  in quell&#8217; &#8220;ovunque&#8221; che sta la spiegazione delle cose del nostro tempo. Piaccia o non piaccia, la storia del mondo, almeno nella sua parte ricca, è omologata.<br />
Naturalmente io schematizzo per comodità di discorso. E&#8217; ovvio che sono consapevole dell&#8217; &#8220;offerta&#8221; che danno oggi i paesi in rapporto alle città e alle metropoli. Non c&#8217;è paragone possibile, e a danno dei paesi ovviamente. Per questo io polemizzo sulle favolette (piccolo-borghesi) in altri post prendendomi anche insulti senza che nessuno dei curatori del blog intervenga.<br />
Io parlavo, dunque, di cliché in questo senso.</p>
<p>La provincia è il peggior luogo dove può capitare di vivere? Ti scandalizzerò, tesoro, ma, fatti i conti con il nostro tempo (che, ripeto, è tempo di omologazione), e, espunta un po&#8217; di rabbia dal tuo discorso, sono d&#8217;accordo con te.</p>
<p>Poi c&#8217;è tutto un discorso da fare sulle metropoli di oggi. Sulla loro decadenza (c&#8217;è, c&#8217;è, cara Maria Rosaria e, a volte, ti confesso che mi fa paura), sul loro &#8220;paesanismo di ritorno&#8221; (se vuoi, ne parliamo). Naturalmente c&#8217;è anche un discorso sul futuro della metropoli, e anche di questo, se vuoi, ne parliamo.</p>
<p>Che dalle nostre parti, se non si è equipaggiati, si rischia di affogare, è vero. E&#8217; così. Hai perfettamente ragione. Non è facile vivere qui. Con gli amici, a volte, scherzando (ma non tanto) dico che è una grande fortuna vivere qui perchè è come vivere in un posto dove ci si fanno le ossa. Se resisti qui, resisti ovunque. Ma è, spesso, una magra consolazione.<br />
Qui, cosa gravissima e su cui bisognerebbe interrogarsi seriamente e a lungo, non c&#8217;è la società civile. Puoi fare una cosa buona o pessima non vieni né gratificato né censurato.<br />
E&#8217; una delle cose più avvilenti e dolorose della mia vita.<br />
E&#8217; un discorso lungo e mi piacerebbe parlarne con te.</p>
<p>Su questo blog, ne abbiamo accennato tante volte, c&#8217;è la possibilità di parlare. Con tutti i difetti che il blog ha e che del resto, come sai, ho contribuito a mettere in risalto, è un luogo di discussione. Le &#8220;voci fuori dal coro&#8221; fanno male a non usarlo. E del resto, se fosse un luogo dove non è possibile esprimersi, io non ci scriverei. Non ti pare?</p>
<p>Con  affetto<br />
Michele Fumagallo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: capoccia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4786</link>
		<dc:creator>capoccia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 17:15:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1002#comment-4786</guid>
		<description>dimenticavo.... io in provincia non ci sono &quot;capitato&quot;. i primi 5 anni della mia vita li ho vissuti in una remota cittadina da 500.000 abitanti che prende il nome di Ostia. sebbene io ricordi il Mc.Donald, il parco, le giostre,gli amici non ricordo una ruga di vecchio saduto davanti casa sua mentre sua moglie prepara la cena, non ricordo un pallone su di un tetto,non ricordo l&#039;odore acre della primavera, non MI RICORDO LA MIA FACCIA.

Io voglio restare qui a combattere la mia battaglia inesistente, l&#039;importante è che sia la mia.

Ancora Vito Di Milia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo&#8230;. io in provincia non ci sono &#8220;capitato&#8221;. i primi 5 anni della mia vita li ho vissuti in una remota cittadina da 500.000 abitanti che prende il nome di Ostia. sebbene io ricordi il Mc.Donald, il parco, le giostre,gli amici non ricordo una ruga di vecchio saduto davanti casa sua mentre sua moglie prepara la cena, non ricordo un pallone su di un tetto,non ricordo l&#8217;odore acre della primavera, non MI RICORDO LA MIA FACCIA.</p>
<p>Io voglio restare qui a combattere la mia battaglia inesistente, l&#8217;importante è che sia la mia.</p>
<p>Ancora Vito Di Milia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: capoccia</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4785</link>
		<dc:creator>capoccia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 17:05:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1002#comment-4785</guid>
		<description>nell&#039; ultimo rigo del commento di maria rosaria si legge che secondo lei la provincia è il peggior luogo dove vivere. perchè? il fatto che vogliano &quot;aprirci &quot; una discarica non significa che &quot;il posto è brutto&quot;. io già lo ho detto altre volte e credo che diventerà il mio motto:&quot; noi irpini non siamo inesistenti, siamo solo muti&quot;. è propio questa la grazia ed il tedio a morte del vivere in provincia.per me provinciale Napoli è una Parigi minore, un misto di tutto e di niente ma non lo bartterei affatto con l&#039;odore del mosto del nostro ottobre inoltrato, con le nostre processioni, con le nostre superstizioni e con i nostri soprannomi.

dovreste leggere un libro scritto da un uomo che ha dovuto abbandonare la scuola per fare il muratore: &quot; IL SELVAGGIO DI SANTA VENERE&quot; di saverio strati.... e non scherzo.
quello che hai detto mi ha profondamente ferito. immagina di vedere crollati in un minuto tutti i tuoi 16 anni di sogni..........e capirai come mi sento.

Vito Di Milia fiero del suo provincialismo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nell&#8217; ultimo rigo del commento di maria rosaria si legge che secondo lei la provincia è il peggior luogo dove vivere. perchè? il fatto che vogliano &#8220;aprirci &#8221; una discarica non significa che &#8220;il posto è brutto&#8221;. io già lo ho detto altre volte e credo che diventerà il mio motto:&#8221; noi irpini non siamo inesistenti, siamo solo muti&#8221;. è propio questa la grazia ed il tedio a morte del vivere in provincia.per me provinciale Napoli è una Parigi minore, un misto di tutto e di niente ma non lo bartterei affatto con l&#8217;odore del mosto del nostro ottobre inoltrato, con le nostre processioni, con le nostre superstizioni e con i nostri soprannomi.</p>
<p>dovreste leggere un libro scritto da un uomo che ha dovuto abbandonare la scuola per fare il muratore: &#8221; IL SELVAGGIO DI SANTA VENERE&#8221; di saverio strati&#8230;. e non scherzo.<br />
quello che hai detto mi ha profondamente ferito. immagina di vedere crollati in un minuto tutti i tuoi 16 anni di sogni&#8230;&#8230;&#8230;.e capirai come mi sento.</p>
<p>Vito Di Milia fiero del suo provincialismo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: maria rosaria</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4784</link>
		<dc:creator>maria rosaria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 15:40:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1002#comment-4784</guid>
		<description>@ michele
scusami michele ma non sono d&#039;accordo quasi su nulla di quello che dici.
Il problema sicurezza nasce come non-problema per deviare l&#039;attenzione dalla questione mafia ma è sulla buona strada  per diventare un grosso problema di ordine sociale: ovviamente il tutto pianificato ad arte...
la cultura metropolitana , è fatta di tante cose, non ha carattere monolitico, è diversificata, è variabile, mai statica, non la trovo per nulla decadente, anzi da qualche anno mi sembra stia acquisendo nuovo vigore e non solo nelle sue connotazioni più aggressive: maggiori sono le conflitualità e le contraddizioni  più variegate sono quindi le inevitabili implicazioni che si attengono ad ogni aspetto della vita.
Non è solo un clichè.
Dalle vostre parti si vive in una sorta di claustrofobia sociale e culturale, non c&#039;è nessuna forma di diversità, sono comunità ancora troppo omogenee dove la cultura dominante è dominante in una forma spropositata e se non si è bene equipaggiati, si viene sommersi e si rischia di affogare. 
Lasciando perdere le beghe pseudo-politiche non c&#039;è scontro, non c&#039;è dibattito, non c&#039;è dialettica, non ne vedo  nemmeno su questo blog che ha mandato a farsi benedire quelle poche voci fuori dal coro...
Scusami ma mi sento molto distante da un modo di essere e di pensare che non mi appartiene più e forse non mi è mai appartenuto.
No, non è solo un clichè. Possiamo tesserci tutti i discorsi possibili e immaginabili, ma c&#039;è un vissuto che è fatto di quotidianità che sono molto diverse dalle vostre quotidianità.
Resto del parere che la provincia  è il peggior luogo dove ti può capitare di dover vivere.
con affetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ michele<br />
scusami michele ma non sono d&#8217;accordo quasi su nulla di quello che dici.<br />
Il problema sicurezza nasce come non-problema per deviare l&#8217;attenzione dalla questione mafia ma è sulla buona strada  per diventare un grosso problema di ordine sociale: ovviamente il tutto pianificato ad arte&#8230;<br />
la cultura metropolitana , è fatta di tante cose, non ha carattere monolitico, è diversificata, è variabile, mai statica, non la trovo per nulla decadente, anzi da qualche anno mi sembra stia acquisendo nuovo vigore e non solo nelle sue connotazioni più aggressive: maggiori sono le conflitualità e le contraddizioni  più variegate sono quindi le inevitabili implicazioni che si attengono ad ogni aspetto della vita.<br />
Non è solo un clichè.<br />
Dalle vostre parti si vive in una sorta di claustrofobia sociale e culturale, non c&#8217;è nessuna forma di diversità, sono comunità ancora troppo omogenee dove la cultura dominante è dominante in una forma spropositata e se non si è bene equipaggiati, si viene sommersi e si rischia di affogare.<br />
Lasciando perdere le beghe pseudo-politiche non c&#8217;è scontro, non c&#8217;è dibattito, non c&#8217;è dialettica, non ne vedo  nemmeno su questo blog che ha mandato a farsi benedire quelle poche voci fuori dal coro&#8230;<br />
Scusami ma mi sento molto distante da un modo di essere e di pensare che non mi appartiene più e forse non mi è mai appartenuto.<br />
No, non è solo un clichè. Possiamo tesserci tutti i discorsi possibili e immaginabili, ma c&#8217;è un vissuto che è fatto di quotidianità che sono molto diverse dalle vostre quotidianità.<br />
Resto del parere che la provincia  è il peggior luogo dove ti può capitare di dover vivere.<br />
con affetto.</p>
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		<title>Di: michele fumagallo</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/07/09/cari-amici-della-comunita-provvisoria/#comment-4766</link>
		<dc:creator>michele fumagallo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 14:31:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/?p=1002#comment-4766</guid>
		<description>Cara Maria Rosaria,

ma sì, il blog è aperto e arriveranno, penso e spero, anche le poesie e i piccoli segni di solidarietà ai rom.

Io ho fatto di meglio. Ho addirittura proposto una giornata (come comunità ne facciamo pochissime) dedicata ai rom con spettacolo, incontri, eccetera, in un territorio dove questo problema è poco più che simbolico.

Sulla mafia sbagli. Tutto ciò che attiene all&#039;ordine pubblico, in Italia, è &quot;deviazione&quot; dalla questione principale (e &quot;unica&quot;) che è quella della lotta alla mafia. I Rom (inteso adesso anche come &quot;piccola delinquenza&quot;) e qualsiasi altro problema riguardante la delinquenza comune viene usato nella nostra nazione per coprire di fatto l&#039;incapacità di colpire la grande delinquenza mafiosa. Dico &quot;di fatto&quot; perchè non tutti ne sono consapevoli anche tra i governanti.

Sull&#039;esibizionismo, io non ho usato il termine in senso polemico ma semplicemente come un fatto. Anche a me piacciono i gesti di rottura, e la mia vita in fondo ne è piena. Tuttavia la storia cambia, nel senso che anche i gesti devono adeguarsi al tempo se vogliono avere un effetto contestativo.
Ti porto un esempio che ci può riguardare come frequentatori di questo blog.
Mesi fa scrissi un post su di un omicidio bianco a Bisaccia. Tra le altre cose, quando mi chiedevo e chiedevo ai lettori cosa si potesse fare, la mia risposta fu: &quot;pregare&quot; (naturalmente spiegando che mi riferivo a preghiera autentica, cioè rapporto tra l&#039;uomo e dio, niente ipocrisie ecclesiastiche). Che risposta era? Ma è ovvio: era una risposta provocatoria ed estrema. So che si possono fare tante altre cose, del resto la mia educazione è del tutto politica, ma lì il termine pregare aveva (poi non so se ci sono riuscito) una funzione di contestazione ben più forte di quella di espressioni del tipo &quot;organizzare una manifestazione di lotta&quot;, eccetera.
I gesti quindi vanno sempre adeguati e rinnovati nel proprio tempo. E questo vale anche per il &quot;modo di pensare più metropolitano&quot;. Anche qui penso che dovresti mettere in atto un adeguamento. Da tempo la cultura metropolitana (uso il termine in senso positivo) è andata a farsi benedire nelle nostre metropoli che sono invece piene di decadenze, piene di una sorta di &quot;paesanismo&quot; (uso il termine in senso negativo) di ritorno. 
La storia si è in parte capovolta, come del resto accade sempre. Quindi non essere legata troppo a questo cliché perchè oggi è davvero soltanto un cliché. 

La Comunità Provvisoria e il blog come struttura piramidale? Beh, sì, in parte è ancora così, ma soltanto per quel minimo che occorre in una &quot;democrazia incompiuta&quot;.
Tu segui il blog e sai che c&#039;è una lunga discussione su questo e conosci le mie posizioni che vanno verso una democrazia e un rapporto del tutto orizzontale.

Con  affetto
Michele Fumagallo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Maria Rosaria,</p>
<p>ma sì, il blog è aperto e arriveranno, penso e spero, anche le poesie e i piccoli segni di solidarietà ai rom.</p>
<p>Io ho fatto di meglio. Ho addirittura proposto una giornata (come comunità ne facciamo pochissime) dedicata ai rom con spettacolo, incontri, eccetera, in un territorio dove questo problema è poco più che simbolico.</p>
<p>Sulla mafia sbagli. Tutto ciò che attiene all&#8217;ordine pubblico, in Italia, è &#8220;deviazione&#8221; dalla questione principale (e &#8220;unica&#8221;) che è quella della lotta alla mafia. I Rom (inteso adesso anche come &#8220;piccola delinquenza&#8221;) e qualsiasi altro problema riguardante la delinquenza comune viene usato nella nostra nazione per coprire di fatto l&#8217;incapacità di colpire la grande delinquenza mafiosa. Dico &#8220;di fatto&#8221; perchè non tutti ne sono consapevoli anche tra i governanti.</p>
<p>Sull&#8217;esibizionismo, io non ho usato il termine in senso polemico ma semplicemente come un fatto. Anche a me piacciono i gesti di rottura, e la mia vita in fondo ne è piena. Tuttavia la storia cambia, nel senso che anche i gesti devono adeguarsi al tempo se vogliono avere un effetto contestativo.<br />
Ti porto un esempio che ci può riguardare come frequentatori di questo blog.<br />
Mesi fa scrissi un post su di un omicidio bianco a Bisaccia. Tra le altre cose, quando mi chiedevo e chiedevo ai lettori cosa si potesse fare, la mia risposta fu: &#8220;pregare&#8221; (naturalmente spiegando che mi riferivo a preghiera autentica, cioè rapporto tra l&#8217;uomo e dio, niente ipocrisie ecclesiastiche). Che risposta era? Ma è ovvio: era una risposta provocatoria ed estrema. So che si possono fare tante altre cose, del resto la mia educazione è del tutto politica, ma lì il termine pregare aveva (poi non so se ci sono riuscito) una funzione di contestazione ben più forte di quella di espressioni del tipo &#8220;organizzare una manifestazione di lotta&#8221;, eccetera.<br />
I gesti quindi vanno sempre adeguati e rinnovati nel proprio tempo. E questo vale anche per il &#8220;modo di pensare più metropolitano&#8221;. Anche qui penso che dovresti mettere in atto un adeguamento. Da tempo la cultura metropolitana (uso il termine in senso positivo) è andata a farsi benedire nelle nostre metropoli che sono invece piene di decadenze, piene di una sorta di &#8220;paesanismo&#8221; (uso il termine in senso negativo) di ritorno.<br />
La storia si è in parte capovolta, come del resto accade sempre. Quindi non essere legata troppo a questo cliché perchè oggi è davvero soltanto un cliché. </p>
<p>La Comunità Provvisoria e il blog come struttura piramidale? Beh, sì, in parte è ancora così, ma soltanto per quel minimo che occorre in una &#8220;democrazia incompiuta&#8221;.<br />
Tu segui il blog e sai che c&#8217;è una lunga discussione su questo e conosci le mie posizioni che vanno verso una democrazia e un rapporto del tutto orizzontale.</p>
<p>Con  affetto<br />
Michele Fumagallo</p>
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