UNA POESIA GIOVANILE
METTO QUI UNA POESIA SCRITTA A VENT’ANNI. MI è VENUTA IN MENTE STASERA, TORNANDO NELLA PIAZZA DEL PAESE, DOPO UN PAIO DI SETTIMANE DI ASSENZA. DOMANI A CASTELNUOVO DI CONZA INIZIA IL TOUR DI “vento forte tra lacedonia e candela”. / sono molto contento dopo tante città di tornare ai miei paesi, alla loro gloriosa agonia….
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è IRPINIA:
CADONO GLI ALBERI
SENZA INCONTRARSI.
Avevi intuito già tutto, sull’Irpinia, Franco.
Ma c’era stato il terremoto….
Prima, forse, non era così.
E poi, gli alberi hanno le radici….
E forse quelle, sotto terra, da qualche parte si incontrano!
Buona giornata.
antonio
aimbriano
15 Luglio 2008 alle 6:09 am
Carissimo Franco,
ti racconto una favola Zen di Zi’pippinella amica Clown di Roma:
C’era una volta,
tre vertici di un triangolo che si amavano tanto, ma non si incontravano mai.
Finchè un giorno uno di loro si lascio scivolare sulle linee.
Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni
15 Luglio 2008 alle 12:31 pm